L’ITALIA È IL PIÙ GRANDE MUSEO A CIELO APERTO DEL MONDO

Tutelare e valorizzare i beni culturali per creare bellezza diffusa e far ripartire la nostra economia

L’Italia è un grandissimo museo diffuso, il più grande museo a cielo aperto del mondo. Negli ultimi 3 anni, il sistema dei beni culturali e del paesaggio, è stato normato da una serie di nuove regole: la cosiddetta riforma Franceschini. La riforma Franceschini non tiene conto delle realtà territoriali e del necessario decentramento amministrativo che il ministero deve avere per assicurare un’efficiente organizzazione. Franceschini ha puntato sulla valorizzazione soltanto di quei beni culturali considerati grandi attrattori turistici come la Reggia di Caserta, o gli scavi di Pompei. Tutto il resto non esiste. Questo ha creato una situazione drammatica e paradossale per i musei provinciali, i musei comunali, le biblioteche, gli archivi, tutti quei luoghi della cultura considerati minori, ma che minori non sono, perché all’interno hanno gioielli inestimabili. Noi vogliamo la valorizzazione di tutto il nostro patrimonio diffuso. Una grande riforma parte, prima di tutto, dalla conoscenza del nostro patrimonio culturale. Come dobbiamo fare? Facendo un’opera di catalogazione. Soltanto dopo possiamo intraprendere il nostro percorso di tutela e valorizzazione che il patrimonio culturale si merita, e abbiamo bisogno di professionisti qualificati.
Hanno partecipato alle votazioni 11.172 iscritti che hanno espresso 34.489 preferenze.

Scarica il programma Beni Culturali del MoVimento 5 Stelle
File Pdf - 431 kb

Il percorso del programma su Rousseau

Il #ProgrammaBeniCulturali del MoVimento 5 Stelle

Noi del Movimento 5 Stelle possiamo veramente fare la differenza. La tutela e la valorizzazione dei beni culturali, oltre a creare bellezza diffusa e a rendere più vivibili i nostri territori, sono l’occasione concreta per far ripartire la nostra economia. Uno dei temi che affronteremo nel programma cultura riguarda i servizi aggiuntivi, ovvero tutti i servizi che i cittadini possono ritrovare all’interno, ad esempio, di un museo: quindi stiamo parlando della bigliettazione, delle guide, delle audioguide, dei prodotti editoriali, delle mostre, del guardaroba, insomma tutti questi servizi che consentono di valorizzare un museo e di fruirlo nella maniera adeguata. Questi servizi sono fondamentali perché, pensiamo a come possano sviluppare la cultura all’interno dei più giovani... Questi servizi hanno una grande importanza in termini di valorizzazione ma anche in termini economici e qua si apre uno scenario tra pubblico e privato: chi deve gestire questi servizi aggiuntivi? Ecco che questo potrebbe essere uno dei temi di discussione che affronteremo insieme ad alcuni esperti che ci aiuteranno a capire al meglio le tematiche, a sviscerarle, e a scegliere in maniera consapevole, perché proprio voi sarete a scegliere i punti che andranno a far parte e a costruire il programma cultura del Movimento 5 Stelle. Buon voto!

I punti votati dagli iscritti

1.Anacronistico ritorno al centralismo ministeriale
Il vecchio sistema, quello sostituito dal decreto del gennaio 2016 (con la divisione per competenze delle varie soprintendenze, quindi archeologica, artistica, architettonica e paesaggio, archivistica) rappresenta il sistema più idoneo e più efficace per gestire questo grande patrimonio, nell’ottica della tutela. Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 11.336 iscritti certificati che hanno espresso 11.336 preferenze
Dettaglio delle preferenze:
- tornare alla situazione precedente: 5.780
- mantenere autonomia musei: 5.199
- nessuna: 387
2.I servizi aggiuntivi
Approfondisci sul blog
Approfondisci sul blog La presenza, de facto, dell'imprenditorialità privata all'interno del sistema culturale e della gestione dei servizi aggiuntivi è una dimensione oramai consolidata. Tale presenza deve essere certamente controllata e migliorata in quanto la sfera pubblica non può e non deve sottomettersi completamente agli interessi privatistici.
Hanno partecipato alle votazioni 11.792 iscritti certificati che hanno espresso 11.792 preferenze
Dettaglio delle preferenze:
- gestione pubblica: 6.172
- gestione pubblico/privata: 5.620
3.Per un nuovo mecenatismo
Preso atto dei numerosi benefici derivanti dal mecenatismo culturale, la cui funzione è quella di intervenire laddove lo Stato non può arrivare e permette contemporaneamente ad un soggetto (persona fisica o giuridica) di poter esprimere il proprio spirito di liberalità, sarebbe utile apportare delle migliorie all’attuale sistema garantendo massima trasparenza. Approfondisci sul blog Hanno partecipato alle votazioni 11.331 iscritti certificati che hanno espresso 11.331 preferenze
Dettaglio delle preferenze:
- trasparenza bilanci: 5.840
- elargizione alternativa al denaro: 1.356
- sgravio fiscale: 1.284
- estensione mecenatismo culturale: 942
- eliminazioni concessionari: 896
- nessuno di questi: 529
- agevolazioni fiscali: 484

DIFFONDI E SUPPORTA IL PROGRAMMA
BENI CULTURALI DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Condividi sul territorio e sul social web i concetti chiave di questo programma. Queste voci verranno aggiornate man mano che il sito si arricchisce. Torna presto a trovarci per nuovi aggiornamenti.

icona-volantino-circle

Scarica, stampa e diffondi il volantino

Scarica il PDF
icona-volantino-2-circle

Condividi le card sui Social Network

Scarica il Kit