Napoli

20 passi per portare a Napoli il cambiamento di cui ha bisogno

  • RIFIUTI

    IL RIFIUTO È MATERIA CHE VA RECUPERATA
    No a inceneritori e biodigestori. Sì a riduzione, riuso, recupero e riciclo.
    Per valorizzare i rifiuti e trasformarli in risorse bisogna partire dalla vendita diretta della materia prima/seconda tramite creazione di distretti comunali del riciclo. Fondamentale una raccolta differenziata porta a porta di qualità, anche con mezzi di raccolta alternativi nelle zone difficilmente accessibili con mezzi tradizionali. Vanno previsti meccanismi premiali per i cittadini virtuosi: pago per quanti rifiuti ho prodotto, poi incentivazione e sostegno del compostaggio domestico, di quartiere e in spazi pubblici. Vogliamo costituire spazi di quartiere per lo scambio dei materiali ingombranti nell’ottica del riutilizzo e del riciclo anche con usi diversi. Va poi potenziato il corpo delle Guardie ambientali per il controllo della raccolta differenziata e del compostaggio, in modo da applicare sanzioni a chi non rispetta le regole. Da prevedere telecamere mobili per il monitoraggio dei punti di sversamento dei rifiuti.

  • PATRIMONIO IMMOBILIARE

    IL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMUNE DI NAPOLI È UN BENE DI TUTTI I CITTADINI.
    LA CASA È UN DIRITTO

    Censimento puntuale e gestione informatizzata di tutti i cespiti finalizzato alla valorizzazione e alla messa a reddito. Riqualificazione e manutenzione degli immobili con gestione trasparente delle assegnazioni.
    Proponiamo l’istituzione di un’anagrafe per la gestione trasparente del patrimonio immobiliare con programmazione di interventi di riqualificazione inseriti in un piano integrato di recupero del manufatto, tramite una strategia di riuso. Serve ridurre gli sprechi attraverso l’ottimizzazione e il recupero dei fitti attivi, questo senza dimenticare mai il diritto alla casa, partendo dall’analisi e dalla riqualificazione del patrimonio abitativo con le corrette strategie di assegnazione. Il patrimonio immobiliare del comune di Napoli, oltre ad avere un enorme valore storico, artistico e sociale, rappresenta la voce più importante del bilancio. Ha un’importanza strategica vitale per le azioni di riequilibrio economico-finanziario, che possono essere attuate attraverso un’attenta gestione, valorizzazione e messa a reddito, prestando particolare attenzione alla tutela delle fasce deboli per garantire il diritto alla casa. Riteniamo dunque che sia imprescindibile strutturare un’anagrafe per la gestione trasparente del patrimonio immobiliare poiché la prima carenza è proprio l’assenza di un corpus anagrafico soddisfacente nella catalogazione dei cespiti. Occorre redigere un corretto sistema di gestione patrimoniale che, connesso alla piattaforma web istituzionale, consenta ai cittadini l’accesso ai dati. Dall’analisi svolta tramite la strutturazione dell’anagrafe si potrà definire la situazione effettiva del patrimonio residenziale del Comune che va riqualificato. Possiamo già ipotizzare varie strategie per la cessione ai conduttori per cifre proporzionate al reddito Isee, eliminando così i costi gestionali e contemporaneamente svolgendo la reale funzione sociale e politica degli alloggi di edilizia economica e popolare. Occorre programmare interventi di riqualificazione, valorizzazione e manutenzione straordinaria del patrimonio, inserendoli già in fase progettuale in un piano integrato di recupero del manufatto per prevedere una strategia di riuso ed evitare un nuovo decadimento. Vanno inoltre recuperati i fitti attivi trasferendo negli spazi comunali gli uffici di enti al momento dislocati in immobili privati.

  • MOBILITÀ

    MOBILITÀ: DIRITTO A UN TRASPORTO PUBBLICO ACCESSIBILE, EFFICIENTE E SOSTENIBILE IN TUTTA LA CITTÀ
    Aggiornamento di tutti gli strumenti di pianificazione con nomina del mobility manager.
    Intermodalità per riscoprire il piacere di muoversi: parcheggi di interscambio e trasporto urbano, incentivazione di soluzioni innovative per una mobilità sostenibile, piano strade sicure. Partiamo da un piano della mobilità ciclabile, con la creazione di un’Agenzia della mobilità del Comune e la nomina del mobility manager. Serve incentivare i cittadini all’utilizzo dei mezzi pubblici attraverso azioni normative e comunicazioni mirate, come consulte sulla mobilità. Si possono quindi adottare politiche di sistema all’interno della città metropolitana: intermodalità e utilizzo di diverse modalità di trasporto per raggiungere una destinazione. Il Comune adotti politiche di riduzione delle emissioni inquinanti dei veicoli privati (anche veicoli merci per porto, interporto, area metropolitana), questo anche con ammodernamento e manutenzione costante delle sedi viarie e tranviarie. Poi potenziamento del servizio di trasporto pubblico con nuovi treni e autobus e con aumento mobilità obliqua (scale mobili, ascensori, tunnel). Come deterrente è necessaria una limitazione dell’accesso dei veicoli privati all’area centrale e nelle aree di particolare pregio urbanistico-storico-culturale, quindi via libera a minibus di quartiere elettrici. Vogliamo introdurre la figura dell’ispettore viaggiante, prolungare orari e attivare una tariffazione agevolata per interscambio auto-ferro auto-bici. Importante infine l’esenzione per alcune fasce (studenti, over 70, reddito basso), la semplificazione e diversificazione offerta e la bigliettazione tramite smartphone e carte prepagate.

  • BILANCIO E TRASPARENZA

    BILANCIO: DALL’INDEBITAMENTO AL RIEQUILIBRIO
    Aumento della capacità di spesa attraverso eliminazione degli sprechi, recupero e razionalizzazione delle risorse, efficientamento della macchina amministrativa; bilancio partecipato.
    Riportare in equilibrio la situazione economico-finanziaria è la condizione necessaria per dare concreta attuazione al programma del M5S, invertendo la tendenza all’indebitamento e procedendo verso il risanamento del bilancio. Occorre modificare il modello organizzativo e gestionale della macchina amministrativa adottando il modello per processi, e non più quello per funzioni. Consentirà di interagire meglio con i cittadini, garantendo le loro esigenze attraverso prestazioni di servizio di elevata qualità, con un’attenzione particolare al contenimento dei costi e alla valorizzazione del ruolo dei dipendenti impiegati. Necessario vincolare il riconoscimento dei premi di produzione ai dipendenti del Comune all’effettivo raggiungimento degli obiettivi assegnati e strettamente legati alla soddisfazione dei cittadini e al pareggio di bilancio. Serve migliorare la capacità di riscossione dei tributi anche agendo sull’aggiornamento delle banche dati disponibili, nonché razionalizzare il funzionamento delle società partecipate migliorando la qualità e l’efficienza dei servizi erogati favorendone, laddove possibile, l’accorpamento e l’ottimizzazione dell’impiego dei dipendenti mediante l’utilizzo dei contratti di rete. Combattere gli sprechi è una priorità attuabile anche attraverso un’attenta gestione del patrimonio immobiliare. Pianificare la realizzazione di opere pubbliche, realizzate secondo criteri di qualità, che durino nel tempo e che non generino spreco di denaro pubblico dovuto a continui interventi di manutenzione. Occorre affermare il principio culturale che i fondi pubblici sono denaro dei cittadini e bisogna ricostruire il rapporto di fiducia tra loro e l’amministrazione. Prestare massima attenzione allo strumento finanziario dei derivati, sottoscritti in modo irresponsabile dal Comune, tentandone se economicamente sostenibile un’estinzione anticipata o perseguirne una rinegoziazione per contenere gli oneri finanziari. Premiare i comportamenti virtuosi con la leva fiscale. Utilizzare la moneta complementare SCEC per favorire l’economia locale.

  • SICUREZZA

    SICUREZZA È VIVIBILITÀ
    Governo del territorio, illuminazione adeguata, vigile urbano di quartiere, videosorveglianza, riorganizzazione della polizia locale.
    Per garantire maggiore sicurezza occorre intervenire su più fronti a partire da un incremento e un miglioramento della videosorveglianza: non solo un maggior numero di dispositivi, ma una loro installazione nei punti in cui si avvertono maggiori esigenze. È quindi necessario adeguare l’illuminazione stradale nelle strade, procedere a una riorganizzazione della polizia municipale e a uno screening del territorio in collaborazione e sinergia con le forze dell’ordine. In questo punto abbiamo inserito anche la sicurezza di edifici e delle strade imprescindibili per la vivibilità dei cittadini. La sicurezza dei napoletani viene prima di tutto.

  • AZIENDE PARTECIPATE E SERVIZI AI CITTADINI

    AZIENDE PARTECIPATE: SODDISFARE I BISOGNI DEI CITTADINI IN MODO SOSTENIBILE
    No alle privatizzazioni e razionalizzare le risorse delle società partecipate del Comune.
    Per una sana gestione delle società partecipate occorre portare la soddisfazione dei bisogni dei cittadini al centro di qualsiasi processo decisionale. Per garantire la liquidità necessaria a pagare i servizi richiesti alle imprese, il Comune dovrà ridurre il fenomeno dei residui attivi, ovvero dei crediti non ancora riscossi. Questo migliorando a sua volta la capacità di incassare i propri crediti in modo da poter onorare i propri debiti, in particolar modo quelli contratti con le aziende partecipate, riducendo al contempo il fenomeno dei residui passivi. È necessario continuare in modo più veloce ed efficace il processo di ottimizzazione rivolto alla riduzione del numero di partecipate e selezionare gli amministratori e i dirigenti con bandi a rilevanza pubblica e tenendo conto della effettiva capacità professionale e dell’esperienza maturata nel settore di riferimento. Adottare moderni sistemi gestionali sarà utile per migliorare la capacità di erogare servizi, con attenzione continua alla qualità e ai costi. I cittadini dovranno valutare i servizi a rilevanza pubblica. Stipulare “contratti di rete” tra le partecipate permetterà di favorire lo spostamento del personale tra una azienda e l’altra, al fine di sopperire a esigenze di servizio, mentre impiegare il personale del Comune permetterà di far fronte a esigenze temporanee manifestate dalle imprese partecipate nell’erogazione dei servizi.

  • MARE

    MARE: NAPOLI RIPARTE DA QUI
    Rendere questa ricchezza liberamente fruibile e accessibile da tutti i cittadini per balneazione, elioterapia, sport nautici, per una semplice passeggiata.
    Napoli deve avere almeno tre spiagge pubbliche: Bagnoli, Caracciolo, San Giovanni, oltre agli accessi da Posillipo e le scogliere di Caracciolo e La Pietra. Occorre creare le condizioni perché la balneazione sia possibile lungo tutta la costa, dunque recupero ed efficientamento del sistema di depurazione; piano di interventi per rete fognaria, impianti di sollevamento ed eliminazione scarichi abusivi. Vogliamo reintrodurre lo spazzamare sull’intera costa, censire gli accessi al mare e la loro regolamentazione di concerto con il demanio. Servono controlli, dunque una verifica sotto il profilo paesaggistico di ogni singola concessione demaniale di concerto con la Soprintendenza. Vogliamo presidi di sicurezza, così come servizi igienici e colonnine di acqua potabile funzionanti l’intero anno. Rispetto all’accessibilità, la spiaggia deve essere di tutti, anche delle persone con disabilità. Il Comune deve promuovere le iniziative di avvicinamento al mare per tutti i cittadini con corsi di nuoto e sport nautici. Infine si può garantire anche l’accesso dei cani sulle spiagge con l’applicazione del regolamento per l’accesso dei cani nei parchi pubblici.

  • TURISMO

    TURISMO: COMUNE E CITTADINI PRIMI TOUR OPERATOR DELLA CITTÀ
    Realizzazione e diffusione del brand ‘Napoli’, itinerari turistici personalizzati, implementazione del sito del Comune.
    Una Napoli a misura di turista deve prevedere una pianificazione degli eventi lungo tutto l’anno, con anticipo di dodici mesi per rientrare nei pacchetti turistici. Si possono attivare infopoint dislocati su tutto il territorio, anche con il coinvolgimento di stagisti da formare. Puntiamo a un ticket giornaliero obbligatorio per i bus turistici per entrare e sostare in città, così come a un pedaggio per le navi da crociera, da destinare ai beni culturali ed artistici. Per incentivare i turisti pensiamo a una card “full optional” che dunque includa mezzi pubblici, musei, teatri, prenotazione alberghi e B&B e selezione personalizzata dei percorsi culturali. Si può poi incrementare il turismo religioso e quello sostenibile. Pensiamo a un “itinerario del cuore” proposto dai cittadini per ogni municipalità, creando una app specifica. Valorizzare infine la città con la creazione del brand Napoli “simm’ ‘e Napule”: Comune e cittadini primi tour operator della città.

  • POLITICHE SOCIALI

    ELIMINIAMO LE DISEGUAGLIANZE: UNA CITTÀ INCLUSIVA, ACCOGLIENTE E SOLIDALE
    Piani Peba per abbattimento barriere architettoniche: una città non può dirsi inclusiva se non dà opportunità di muoversi ai disabili.
    Reddito di cittadinanza locale, piano strategico per l’edilizia popolare, avviamento al lavoro, ambulatori popolari e tutela della genitorialità. Partiamo da un reddito di cittadinanza comunale sperimentale con la previsione di ore settimanali di lavori a favore della collettività indicati dal Comune. L’amministrazione può garantire attività di mutuo aiuto ai genitori single o in difficoltà, così come incentivi virtuosi a sostegno delle famiglie, come bonus per l’acquisto dei pannolini lavabili. Possiamo attivare una tessera spesa per l’acquisto prodotti in scadenza a prezzi ridotti. Puntiamo a un piano strategico per edilizia popolare e agevolata, così come a mettere in piedi ambulatori e farmacie popolari in ogni municipalità. Sono importanti le iniziative per favorire attività gestite da giovani, come locazioni agevolate di spazi comunali. Pensiamo poi a collaborazioni con le università: spin-off e startup, accoglienza studenti stranieri. Il Comune può quindi collaborare con enti e associazioni per la tutela degli animali. Fra i punti anche l’adesione del Comune al protocollo UNAR con modifica statuto comunale e inserimento del principio di non discriminazione contenuto nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

  • CULTURA

    CULTURA: BENE COMUNE E DIRITTO FONDAMENTALE
    Valorizzazione delle tradizioni e dei beni culturali, riscoperta dell’identità culturale, pianificazione degli eventi. Biblioteche come distretti culturali diffusi sul territorio e teatri pubblici di quartiere; Wi-Fi libero e gratuito.
    I beni storici, culturali e artistici sono patrimonio e risorsa dei cittadini. Riappropriamoci del concetto di “bello e collettivo”, a partire, per esempio, dalla sensibilizzazione nelle scuole per creare identità e appartenenza. Le biblioteche devono essere strutturate come distretti culturali diffusi sul territorio; i teatri comunali con spazi dedicati allo scambio gratuito del sapere e delle competenze. Occorre recuperare gli spazi comunali inutilizzati per ripristinare, preservare e trasmettere gli antichi mestieri tradizionali attraverso botteghe e laboratori. Valorizziamo il nostro territorio: la città può essere vissuta e visitata come un museo diffuso anche con attenzione a forme artistiche come murales, street art. Strade e piazze dedicate all’arte in tutte le sue forme.

  • ATTIVITÀ PRODUTTIVE

    ATTIVITÀ PRODUTTIVE MADE IN NAPOLI
    Supporto all’occupazione mediante sostegno a progetti di impresa green. Vicini al “made in Naples” con iniziative di contrasto alla contraffazione.
    Per incentivare nuove ed esistenti attività produttive si propone la fornitura in comodato d’uso di beni comunali inutilizzati dando priorità a progetti che promuovano modelli di economia circolare o forniscano corsi di formazione di pubblica utilità. Il Comune, attraverso il sito web, darà alle imprese la possibilità di presentare un progetto e ai possibili finanziatori di partecipare in modo trasparente e chiaro. La gestione dei progetti da parte delle imprese dovrà prevedere la pubblicazione online dello stato di avanzamento. Per sostenere le attività produttive occorre inoltre efficientare l’informazione sui canali web del Comune e promuovere la digitalizzazione di iter e procedure per adempimenti burocratici.

  • PIANIFICAZIONE URBANISTICA: STOP AL CONSUMO DI SUOLO

    PIANIFICAZIONE URBANISTICA: STOP AL CONSUMO DI SUOLO
    Attuazione città metropolitana, valorizzazione dell’esistente, pianificazione delle emergenze.
    Bisogna attuare il Piano regolatore comunale attraverso interventi di riqualificazione urbana che migliorino la vivibilità dei quartieri e le condizioni per avviare attività economiche compatibili (startup, ricerca, terziario, turismo). Vogliamo che i cittadini possano fruire in modo effettivo del verde pubblico, del mare e dei grandi parchi urbani, anche in funzione di una riconnessione ambientale metropolitana. Serve un programma di manutenzione e ampliamento del patrimonio di abitazioni pubbliche, così come uno stretto coordinamento progettuale e gestionale della pianificazione urbanistica con le tematiche del trasporto pubblico, della qualità urbana e della manutenzione ordinaria e straordinaria della città.

  • BAGNOLI

    BAGNOLI: NOI NON CI FIDIAMO
    Restituire Bagnoli ai cittadini, bonifica dell’ex area industriale, partecipazione attiva dei cittadini nelle scelte urbanistiche, spiaggia libera per tutti.
    Tutto deve partire dalla bonifica: rimozione colmata, bonifica della terra, dell’arenile, dei fondali, dell’area Cementir ed Eternit. L’area deve quindi avere un’autonomia energetica (risorse termali per riscaldamenti ed energie rinnovabili). Bagnoli deve essere un’attrattiva per il turismo, dunque servono incentivi per agevolare il turismo balneare e termale, mentre il turismo sportivo può essere agevolato con l’integrazione con Parco dello sport e Porta del Parco. Serve rivalutare l’antico Borgo Marinaro di Coroglio. Serve tutela della natura e sicurezza rispetto a eventi sismico-tellurici: parco pubblico, giardini, spiaggia pubblica custodita e curata dal Comune, ripristino della linea di costa, spiaggia attrezzata, arretramento di Città della Scienza, adesione al piano cemento zero, individuazione aree parcheggi, stesura di un piano di emergenza della zona rossa dei Campi Flegrei. Vogliamo creare un distretto economico per la rivalutazione delle tipicità del territorio per lo sviluppo economico e dell’occupazione dal terziario avanzato e a basso impatto ambientale, economia circolare con riutilizzo imballaggi. Il tutto senza mai dimenticare la tutela della salute, partendo da uno screening epidemiologico della popolazione e proseguendo con l’Osservatorio Bagnoli per monitorare le attività di bonifica e costruzione, informando la cittadinanza.

  • NAPOLI EST

    NAPOLI EST: DAL DEGRADO ALLA NORMALITÀ E ALLO SVILUPPO
    Bonifica dei territori, riqualificazione urbanistica dei quartieri residenziali esistenti, creazione di un grande parco verde, sviluppo del terziario.
    La priorità è la salute dei napoletani, per cui bisogna delocalizzare i depositi carburanti e bonificare il Sin Napoli Est con particolare attenzione agli irrisolti problemi della falda inquinata. Puntiamo al recupero della conurbazione costiera e dei fabbricati storici presenti lungo la via Nazionale (Miglio d’Oro), dei centri storici di Barra e Ponticelli; ma anche a quello della fascia costiera esterna al porto (spiaggia di Vigliena, Pietrarsa), con l’obiettivo finale di una balneazione sicura per i residenti della zona. Vanno recuperati i quartieri popolari, anche con interventi di edilizia sostitutiva (Barra, San Giovanni, Ponticelli) con particolare attenzione ai rioni di Taverna del Ferro, Rione Amicizia. Crediamo sia importante creare un grande parco verde: il Parco del Sebeto del piano regolatore. Prioritaria è la rifunzionalizzazione del depuratore. Rispetto all’occupazione si può sviluppare il terziario, con la creazione di un polo della tecnologia finalizzato alla green economy, sinergico al neonato polo universitario. Rispetto ai trasporti siamo per l’eliminazione delle barriere costituite dalle grandi arterie di trasporto con piccole infrastrutture ecocompatibili e per la realizzazione dei parcheggi di interscambio con accesso diretto dal raccordo dall’Autosole, questo con il potenziamento del trasporto pubblico verso il centro.

  • PORTO

    IL PORTO DA DISASTRO A OPPORTUNITÀ
    Riduzione impatto ambientale e sviluppo intermodalità.
    Bisogna partire dal principio di legalità: va rispettata la legge nella gestione delle attività portuali. È la condizione basilare che vale per Napoli come per qualsiasi altro porto italiano. Detto questo, l’impegno è per favorire tutti gli interventi utili a ridurre l’impatto ambientale delle attività portuali, da quelle industriali e commerciali passando per il trasporto passeggeri. Parliamo di elettrificazione delle banchine, realizzazione di un sistema fognario, impiego di fonti energetiche sostenibili, eliminazione dei depositi costieri di stoccaggio carburanti esistenti e divieto assoluto di installarne di nuovi all’interno degli spazi portuali. Bisogna ridurre i rischi associati all’amianto laddove presente. Il concetto di base è quello di favorire lo sviluppo della intermodalità in modo da far viaggiare le merci con sistemi di trasporto a minor impatto ambientale, per esempio spostando il maggior numero di contenitori dalle navi direttamente sui treni e non sul trasporto stradale con l’utilizzo dei mezzi su gomma, che deve essere assolutamente ridotto. Si deve agire nel rispetto dei principi ambientali, favorendo le azioni di potenziamento dello scalo per consentire alla città di Napoli di continuare a essere parte integrante e attore principale dei traffici commerciali e turistici marittimi mondiali. Vogliamo promuovere il riavvicinamento e l’integrazione tra la città – e quindi i cittadini – e il porto di Napoli, in modo che possa essere vissuto come bene comune.

  • QUALITà URBANA E CENTRO STORICO

    QUALITÀ URBANA E CENTRO STORICO: LIBERARE LE ENERGIE DELLA CITTÀ
    Recupero del decoro urbano, Isole felici in ogni quartiere, recupero dei centri storici e delle aree caratterizzate da temi come antichi mestieri; manutenzione e restauro dei fabbricati.
    Napoli è una bellissima città, ma per diventare più vivibile e a misura dei suoi cittadini ha bisogno delle migliori energie di tutti anche per contrastare episodi di vandalismo. Per questo puntiamo a una semplificazione burocratica per facilitare le attività economiche e al recupero del decoro urbano, nonché dell’artigianato e degli antichi mestieri, proponendo anche un festival annuale dei rioni della città. Attraverso piccoli interventi di riqualificazione vorremmo costituire Isole Felici e Case di Quartiere in strutture pubbliche inutilizzate come luoghi di incontro e di servizi soprattutto per giovani, anziani e fasce deboli della cittadinanza. Vorremmo promuovere una civipédia da elaborare con la collaborazione dei cittadini, migliorando il confronto tra ente e cittadini attraverso strumenti come assemblee di quartiere, siti e centri di informazione pubblica.

  • SCUOLA

    SCUOLA PER TUTTI
    Ampliamento dell’offerta di asili nido e scuole per l’infanzia, messa in sicurezza dei plessi scolastici prodotti a km zero per le mense.
    Non vi possono essere una vera democrazia e una vera scuola pubblica e libera se a tutti cittadini non viene garantita una pari dignità sociale: la scuola deve essere messa in condizioni di operare nel migliore dei modi. L’offerta di asili nido e scuole dell’infanzia va ampliata così come vanno migliorati e integrati i piani formativi (arte, informatica, orti didattici, lingue straniere, compostaggio). L’obiettivo è che il servizio di mensa venga internalizzato, puntando a prodotti controllati a km zero. Proponiamo l’adozione di orti didattici. Tutte le strutture scolastiche comunali devono essere adeguate dal punto di vista della sicurezza. Altri punti centrali: accompagnamento collettivo degli alunni a scuola e contrasto alla dispersione scolastica.

  • AREE VERDI

    AREE VERDI, PARCHI E GIARDINI
    Recupero e manutenzione continua, abbattimento delle barriere architettoniche, gestione condivisa con cittadini e associazioni, vigilanza e controllo.
    Parchi e giardini sono il biglietto da visita di una buona amministrazione. La loro cura può avvenire anche grazie al contributo dei cittadini. Per questo proponiamo l’adozione di aree verdi da parte di associazioni di cittadini, ma anche di privati in aggiunta all’intervento degli addetti comunali. Occorre una programmazione rigorosa della manutenzione ordinaria, nonché il recupero delle aree degradate anche attraverso la realizzazione di spazi per bambini e di zone verdi. Vogliamo inoltre adibire apposite aree al compostaggio e promuovere lo sviluppo di orti pubblici biologici. Prevediamo incentivi all’installazione di attrezzature sportive di base in aree pubbliche, parchi e giardini, per poter praticare sport all’aperto. Necessari interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

  • ENERGIA

    ENERGIA: PULITA E BELLA
    Autosufficienza energetica per i cittadini e per il Comune.
    Incentivi per l’utilizzo di automezzi a trazione elettrica per il trasporto pubblico e privato. Tra le nostre proposte c’è l’adozione di pannelli fotovoltaici per rendere autosufficienti dal punto di vista del fabbisogno elettrico gli edifici scolastici. La stessa proposta può essere applicata a tutti i fabbricati di proprietà del Comune, in modo da avere una risorsa in più dallo stesso patrimonio immobiliare. Questo investimento avrebbe ricadute nella lotta all’inquinamento, sarebbe infatti un intervento di natura ambientale che permetterebbe un consistente risparmio di soldi pubblici.

  • SPORT

    LO SPORT È SOCIALITÀ E BENESSERE PER I CITTADINI DI OGNI ETÀ ED È UN DIRITTO
    Gestione comunale, recupero degli impianti esistenti, utilizzo agevolato per le scuole e gratuito per le fasce deboli.
    Occorre aggiornare il regolamento comunale relativo all’uso degli impianti sportivi, fermo al 1997, con particolare riferimento alle garanzie su manutenzione e ammodernamento degli impianti. Va concluso il censimento degli impianti in concessione e garantito un utilizzo agevolato per scuole e studenti, oltre che gratuito per le fasce deboli. Per lo stadio San Paolo la scelta privilegiata è quella della ristrutturazione a carico del Comune e di un adeguamento del canone di utilizzo da parte della SSC Napoli.

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