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Ambiente


Vignola - 

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Le dichiarazioni fatte dal Sindaco a sostegno del progetto altro non fanno che portare acqua per la sua benedizione.
In questi due anni l'amministrazione non ha lavorato a saldo zero: non basta cambiare la destinazione d'uso di un terreno sulla carta per salvaguardare il territorio. Per realizzare il saldo zero, il Comune avrebbe dovuto liberare numerosi ettari di aree costruite per riconsegnare il suolo, ormai non più vergine, ai vignolesi, almeno in un totale pari a tutto il cemento al quale hanno dato il via libera a gettare nel corso di questo mandato. Tutto ciò non è accaduto. Gli unici che hanno beneficiato di questa operazione sono i proprietari di quei terreni che non pagheranno più l'IMU come terreni edificabili.
Il prezzo da pagare per la realizzazione della scuola non può essere la perdita, ulteriore, di un terreno vergine, al solo fine di ricavare dei danari per la realizzazione della stessa. Inoltre, se la variazione di destinazione d'uso di quel terreno fosse realizzata esclusivamente per ricavare fondi, il Comune avrebbe fatto meglio a cercare un luogo idoneo per la realizzazione di grandi aree di superfici commerciali ed aprire un bando accessibile a tutti i marchi della grande distribuzione: forse si sarebbero raggiunti accordi con cifre ben oltre ai 2,5 milioni di euro offerti dalla Coop e si sarebbe sicuramente almeno guadagnato in trasparenza e democrazia.
Tra l'altro, nella bozza di progetto approvato dalla Giunta compare anche un nuovo distributore. Da una amministrazione che avrebbe voluto fare della partecipazione un fiore all'occhiello, la totale mancanza di volontà di confronto con i benzinai locali è un fatto che assolutamente ci rammarica, alla luce anche del dumping commerciale che l'installazione dello stesso potrebbe provocare.
Sono tantissime le motivazioni per le quali il MoVimento 5 Stelle si opporrà a questo progetto: dal rispetto dell'azzeramento del consumo di suolo vergine per scopi non legati alla collettività, all'evitare di indurre in ulteriori difficoltà le piccole e medie imprese ancora presenti sul territorio avvantaggiando i centri di grossa distribuzione, e, non da ultimo, il fatto che non esiste a Vignola un sistema di trasporto locale che garantisca di raggiungere in maniera efficiente il luogo in cui intendono dislocare il market.
Tuttavia, non ci basta soltanto dire no. Se il solo intento dell'Amministrazione è quello di realizzare la scuola senza indebitarsi, rilanciamo la nostra idea per lavorare realmente a favore di tutti i cittadini: nessun progetto di un privato dovrà essere approvato dal consiglio, i soldi per la realizzazione della scuola, bene pubblico, saranno chiesti all'intera comunità attraverso un crowdfunding, progetto già approvato anche se declinato in maniera differente dal Comune di Soliera, che noi stessi come Movimento 5 Stelle diamo la disponibilità a sostenere. La scuola è un bene comune e con soldi comune deve essere realizzata. Nessun vignolese si tirerebbe indietro.


Vignola - 

Era il 24/01/2014 quando con il video "La natura non aspetta" denunciavamo quella che da lì a poco si sarebbe rivelata una triste realtà: il 05/02/2014 un primo tratto del Percorso Sole veniva scavato dal fiume Panaro e non a seguito di piene eccezionali, ma bensì di amministrazioni silenziosi ed incompetenti. Il tutto documentato nel nostro articolo "Tempo scaduto: la natura fa il suo corso".
Con l'ordinanza 1/2014 datata 21/03/2014, la Provincia di Modena, concessionaria da parte del Demanio del tratto di Percorso in questione e gravata dell'onere di manutenzione ordinaria e straordinaria, ne vietava il transito a causa dell'erosione fluviale. Questo, dopo aver segnalato in data 05/03/2014 al Servizio Tecnico di Bacino della Regione Emilia Romagna la grave situazione in cui versavano non soltanto il tracciato sterrato del Percorso, ma bensì anche i manufatti a protezione dei numerosi frutteti presenti.
Con l'interpellanza del 03/09/2014 scoprimmo poi che non erano previsti piani di ripristino definitivi del percorso in questione e nemmeno interventi atti a proteggere il tratto soggetto al cedimento, al fine di limitare, almeno temporaneamente, l'incremento dei danni dovuti al sopraggiungere dell'inverno ai terreni e ai manufatti posti a protezione dei frutteti. Nonostante nel tempo si siano rincorsi segnalazioni e sopralluoghi, Regione e STB (Servizi Tecnici di Bacino) hanno mostrato una totale mancanza di volontà di affrontare il problema, oltre ogni disponibilità di risorse economiche.
La situazione ad oggi è soltanto peggiorata, come dimostrano le fotografie ed il video effettuati grazie ad un nostro sopralluogo di non più di una decina di giorni fa.


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Reti di protezione divelte fanno capolino lungo il sentiero e i cittadini privati di un luogo così importante non si fermano davanti ad un foglio di carta che ne indica il divieto di transito. Visto ciò, è necessario assicurare l'incolumità delle persone che, nonostante il divieto, transitano in tale area. Non basta per noi un cartello a sollevare Provincia, Regione e STB da eventuali rischi alle persone derivanti dalla loro negligenza e cecità.
Nessun amministratore, a nessun livello può permettersi di lavarsene le mani di tale problematica.
Noi non ce le laviamo e continuiamo nell'opera di monitoraggio della situazione.


Vignola - 

A seguito di una interpellanza presentata dal MoVimento 5 Stelle di Vignola relativamente all'erosione fluviale della sponda sinistra del Panaro, che rende impraticabile un lungo tratto del Percorso Sole, l'amministrazione ha richiesto informazione alla provincia di Modena e agli organi preposti al controllo fluviale su quali fossero i piani futuri.

Sconcertante è la risposta che ci è stata data. Allo stato attuale non sono previsti piani di ripristino definitivi del percorso in questione e nemmeno sono stati messi in cantiere interventi che interessino almeno una provvisoria protezione del tratto soggetto al cedimento, al fine di limitare, almeno temporaneamente, l'incremento dei danni dovuti al sopraggiungere della cattiva stagione ai terreni e ai manufatti posti a protezione dei frutteti.

Se possibile, c'è di peggio. Nonostante che da Gennaio 2014 si rincorrano segnalazioni e sopralluoghi, Regione e STB (Servizi Tecnici di Bacino) hanno mostrato una totale mancanza di volontà di affrontare il problema, oltre ogni disponibilità di risorse economiche.

Non solo, è totalmente assurdo il disinteresse espresso verso una risorsa così importante per i cittadini, soprattutto alla luce del fatto che nella prossima primavera ci sarà l'inaugurazione della "Ciclovia del Parco dei Sassi di Roccamalatina", recentemente istituita dalla stessa Regione, il cui ultimo tratto interessa proprio il comune di Vignola.

Per quanto riguarda poi l'aspetto forse più importante di tutta la questione, oltre che alla protezione dei frutteti e dei terreni stessi, è necessario assicurare l'incolumità delle persone che, nonostante il divieto, transitano in tale area. Non basta per noi un cartello a sollevare Provincia, Regione e STB da eventuali rischi alle persone derivanti dalla loro negligenza e cecità.

La nostra battaglia è appena incominciata!

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Percorso Natura Panaro


Vignola - 

In data 24/07/2014 abbiamo presentato un'interpellanza per chiedere all'amministrazione le sue intenzioni in merito al ripristino di quella parte di Percorso Sole che da Marzo è inagibile a causa dell'erosione fluviale.

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Attendiamo a breve risposte.

Capogruppo MoVimento 5 Stelle Vignola
Dott.ssa Nadia Piseddu

Effetto Pompei


Vignola - 

La mancanza di manutenzione e di messa in sicurezza del territorio non si limita alla sponda erosa del fiume Panaro che scorre ai confini della città, come abbiamo recentemente portato all'attenzione della cittadinanza con l'articolo "Tempo scaduto: la natura fa il suo corso".

Un pezzo di storia di Vignola se né andato con la caduta di una parte delle mura medioevali che scorrono parallele ad una delle vie centrali della città.

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Un crollo che ha fatto accorrere polizia municipale e vigili del fuoco per la messa in sicurezza dell'intera area. Sicurezza che l'amministrazione comunale dovrebbe sempre garantire monitorando il territorio e segnalando le eventuali situazioni di pericolo. Sì perché, benché quella parte di cinta muraria sia privata, l'amministrazione aveva il compito di verificare lo stato di salute di tale opera di valore storico, tanto più essendo stata effettuata, non più di cinque anni fa, una manutenzione a carico dei contribuenti di un tratto della struttura di proprietà comunale, limitrofa alle mura controllate, e conoscendo dunque lo stato delle stesse.

Edifici o muri privati che l'amministrazione avrebbe il compito di verificarne la stabilità per tutelare la sicurezza dell'intera collettività, eppure, non appaiono essere le priorità nella nostra città.

Del resto è sotto gli occhi di tutti l'ex stazione di servizio posta sull'argine del fiume Panaro nei pressi del ponte Muratori che, benché pericolante, essendo collocata in una zona franata, risulta in stato di totale abbandono e soltanto una semplice recinzione fatta con una rete contenitiva la divide dal parcheggio che d'estate serve migliaia di persone che si accingono a percorre il percorso Sole, oppure a visitare la Rocca, a partecipare alla festa della fioritura o ad ospitare anche camperisti attrezzati.

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Non si può non citare poi l'ex macello comunale, anch'esso abbandonato, quando potrebbe benissimo servire l'intera collettività ospitando, perché no, tutte quelle associazioni che in questi anni hanno fatto richiesta di locali pubblici, ma il loro volere è sempre stato disatteso, oppure per ricollocare associazioni e restituendo alla città la sala prove pubblica della quale è stata privata.

Tristemente, tuttavia, l'inadeguatezza dell'amministrazione comunale non si ferma qui: possiamo forse non fare riferimento ai ruderi posti nei pressi della stazione della suburbana?

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Zona oltremodo trafficata, nella quale s'incrociano strade, piste ciclabili, tratte ferroviarie. Zona che dovrebbe essere messa in sicurezza e valorizzata a dovere, essendo anch'essa a due passi dal centro, e non luogo adibito a bivacco per viandanti.

Senza dimenticarci poi dalla manutenzione e dalla riqualificazione di cui avrebbe bisogno l'ex mercato ortofrutticolo le cui condizioni sono ben visibili a tutti i vignolesi.

Manutenzione, messa in sicurezza, riqualificazione e 0 cementificazione saranno parole che prenderanno un significato soltanto con un'amministrazione a cinque stelle.


Vignola - 

È con rammarico che ad una decina di giorni dall'articolo "La natura non aspetta" siamo costretti ad informare tutti i cittadini che il percorso Sole, nel silenzio assordante di un'amministrazione inadeguata, ha ceduto un altro tratto della sua terra al fiume.

L'erosione della sponda sinistra del fiume Panaro, seppur naturale, poteva essere evitata se i politici locali avessero speso il loro tempo ed il nostro denaro, per la messa in sicurezza di uno dei più bei luoghi di Vignola.

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Questa non è sicuramente la soluzione che auspicavamo,non è certo con transenne che si risolvono i problemi. Problemi che erano già ben noti, dato che sono passati soltanto pochi anni da quando il percorso odierno, ora impraticabile, aveva preso il posto di quello che passava più radente al fiume. A questo punto, tutto ciò risulta soltanto come uno spreco di denaro pubblico, mancando la manutenzione necessaria a garantire al nuovo tracciato un riparo da eventi non eccezionali come il fluire del fiume.

Il percorso Natura deve essere ritenuto un valore aggiunto alla nostra città: con la bella stagione è un luogo frequentatissimo dove passeggiare con la famiglia e i bimbi a seguito e, anche di inverno, è percorso da numerosi atleti che praticano regolarmente attività fisica all'aria aperta.

Non può più succedere che un'amministrazioni non si curi dell'ambiente, perché facendo ciò, non tutela la salute della persone ed il loro benessere.

La natura non aspetta


Vignola - 

Non c'è persona che a Vignola non conosca il cosiddetto percorso Sole, eppure sembra che nessuno si occupi della sua manutenzione.

Anni ed anni chiusi all'interno di sale per elaborare PSC che nessuno approverà mai e che la provincia ha già bocciato più volte, discussioni su quale pezzetto di terra possa essere ancora reso edificabile, perdendo completamente di vista le vere necessità del territorio: manutenzione e 0 cementificazione.

Lodevole l'idea di piantare nuovi alberi lungo il percorso, peccato che per arrivare in quello spiazzo ben presto servirà la canoa poiché il tratto di sentiero che lo precedere sarà ben presto, se nessuno interverrà in maniera incisiva, portato via dalla fiume che erode ogni anno ettari di sponda sinistra del Panaro.

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Non è la prima volta che tale percorso subisce una modifica al suo tracciato a causa dell'erosione del fiume, ma poiché non è accettabile richiedere altro terreno ai residenti limitrofi a causa semplicemente dell'incuria, è necessario agire per mettere in sicurezza il percorso e disporre barriere lungo tutto il tratto, e non soltanto in certi punti com'è stato fatto fino ad ora. Non solo, fare in modo che il fiume scorra al centro del letto e non così pericolosamente vicino ad uno degli argini.

Luogo ricco di risorse naturalistiche non valorizzato, di cui pochi si occupano: cestini svuotati a singhiozzo

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e atti di vandalismo che potrebbero essere facilmente arginati predisponendo telecamere a ridosso della piscina e che comunque non giustificano un ritardo smisurato nel ripristino delle strutture.

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Tale percorso dovrebbe essere considerato una risorsa per l'intera collettività e non di certo una spesa inutile che aggrava il bilancio comunale.


Vignola - 

Finalmente anche qualcun altro se n'è accorto. Pensavamo di essere gli unici a provare un disagio viscerale nel vedere cumuli di spazzatura abbandonata accanto ai cassonetti. Incivili sono coloro i quali abbandonano gli oggetti, ma intollerabile è un aumento della tariffa sui rifiuti che poi non garantisce nemmeno un servizio degno al cittadino. Vorrà dire l'aumento spropositato sarà servito solo per rifornire una parte di Vignola di nuovi cassonetti.

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Condividiamo appieno lo stato d'animo espresso da Valerio Gagliardelli il cui articolo è apparso oggi sul resto del Carlino: (qui)


Anche per quanto riguarda la viabilità, tale strada risulta assai penalizzata, i parcheggi riservati ai residenti spesso sono occupati da chi non dispone di permesso.


Per non parlare poi della velocità delle automobili: in comune avevamo già dato segnalazione con la richiesta di introdurre dei dissuasori di velocità dato anche il numero di bambini che frequentano la zona. Invitiamo tutti i cittadini a recarsi in comune e fare la medesima richiesta cercando insieme di ottenere un miglioramento di una zona che si trova a due passi dal centro.


Infine, non è possibile dimenticare di citare gli schiamazzi notturni, per fortuna, di quei pochi giovani che vivendo la movida nottura si dimenticano degli altri cittadini residenti in loco che vorrebbero dormire.


Vignola - 

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