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Servizi ai cittadini: Luglio 2015


Venezia - 

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Oggi 30/07/2015, durante la seduta del Consiglio Comunale della città di Venezia, i tre consiglieri pentastellati hanno sottoposto all'attenzione dell'Assemblea riunita numerosi emendamenti e sub emendamenti alla proposta di delibera di Giunta finalizzata all'assestamento del bilancio dell'Ente... ("...alla canna del gas" aut. cit. Luigi Brugnaro). Tra le tante proposte, tutte rigorosamente cassate dalla maggioranza di governo, alcune con la magra e non sufficiente consolazione della condivisione d'intenti, quella che più di tutte lascia sgomenti (per la reazione della maggioranza e dei membri del PD-L) è quella che per prima è stata esposta in Aula dal Consigliere relatore Davide Scano: la figura del Direttore Generale.

ImmagineIl Direttore dei direttori è una figura indubitabilmente costosa (percepisce all'incirca il doppio di un normale dirigente) che i comuni con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti (art. 108 T.U.E.L. e deliberazione 67/2010 Corte dei Conti) hanno la facoltà, non l'obbligo, di nominare. Il M5S, in un periodo di forte crisi come quello che stiamo vivendo, e per fare in modo che dipendenti e popolazione potessero acquistare un minimo di fiducia nei confronti della nuova Giunta nell'ottica anche del cambio di direzione e del "ghea podemo far", ha proposto di non nominare tale figura apicale per un periodo di 4 mesi (indicativamente sino alla fine dell'esercizio 2015) con conseguente risparmio per le casse del Comune della non trascurabile cifra di €80.000 (si, ci costa 20.000€ al mese) da destinare per capitoli di spesa più urgenti. Il Sindaco prende la parola è richiama all'ordine i Consiglieri di maggioranza: parere contrario, necessità della figura del Direttore Generale e un altro mese di fiducia a Marco Agostini (doppio incarico = doppia indennità)!

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La maggioranza, compatta, vota contro l'emendamento anti Direttore Generale, il PD e Lista Casson - PD si astengono: loro votano gli emendamenti dipendentemente da chi li propone e non in relazione al contenuto, e i tre consiglieri del Movimento, ovviamente, a favore! Emendamento non approvato, ci teniamo il Direttore e le relative spese!

Gruppo Consiglio Comunale M5S Venezia


Venezia - 

Ecco il "taglio delle tasse di Renzi" da dove andrà a pescare: dalla salute dei cittadini. Ci saranno ancora nuovi tagli alla sanità.

 

Disegno senza titolo (2)"No a tagli lineari", dice il ministro Lorenzin. È quello che promettono ogni volta!
Si parla di risparmi sull'"efficientamento". Ma lo scopo primario dell'efficientamento dovrebbe essere prima di tutto l'efficienza e l'efficacia del servizio, che poi, indirettamente, si traducono in risparmi.
E invece dalle notizie di oggi sembra il contrario, l'efficienza proposta soprattutto per far soldi. È per questo, oltre che per i risultati dei precedenti tagli alla sanità, che è difficile credere che non ci saranno tagli lineari.

Vediamo la proposta della ministra un po' più in dettaglio. Si punta soprattutto sull'appropriatezza prescrittiva. Ovvero, l'efficacia delle prescrizioni mediche. Molti medici infatti prescrivono esami e visite inutili, che costano al sistema sanitario (e al paziente) e non servono.
Come rimediare a questo?
Il governo intende stabilire per decreto quali saranno gli esami necessari e quali quelli inutili per ogni patologia.
Ma ricordiamo che le patologie non sono schemi fissi, ogni paziente è una storia a sé, con sintomi vari, con altre patologie che interagiscono con quella esaminata.
Oltretutto, a volte il medico di base non sa che pesci pigliare e vi manda dallo specialista "x" per avere indicazioni.
Da domani cosa farà? Non vi manda da nessuno per non sbagliare?1359658-ospedali
In teoria potrebbe mandarvi da chiunque e ordinarvi qualsiasi esame, ma se la prescrizione non farà parte di quelle previste dal governo per la patologia dichiarata dal medico (che dovrà essere sicuro), dovrete pagare tutto voi, come una prestazione privata.
Alla fine, insomma, mal che vada paga ancora il cittadino.

Ma l'appropriatezza prescrittiva si può imporre per decreto?
Ricordiamo che l'articolo 4 del Codice Deontologico Medico afferma che "L'esercizio della medicina è fondato sulla libertà e sull'indipendenza della professione che costituiscono diritto inalienabile del medico". Addirittura il medico dovrebbe "segnalare all'Ordine ogni iniziativa tendente a imporgli comportamenti non conformi alla deontologia professionale".
Come potrebbero reagire i medici di fronte a questo che è in pratica un tentativo, seppure motivato dal risparmio, di imporre loro delle scelte sul percorso diagnostico?
Ci sono parecchie sentenze della Cassazione che hanno punito il medico che soccombe alla disciplina economico-finanziaria e non risponde invece alla scienza medica. Le direttive del governo saranno sempre conformi alla scienza medica?

Ricordiamo a questo punto che c'è anche un altro modo per risolvere il problema delle cure inappropriate ed è lo studio e la formazione.index
Bisogna far sì che le ore di formazione e aggiornamento previste per medici e personale sanitario vengano utilizzate PER DAVVERO per l'aggiornamento professionale, e non come orario di lavoro per coprire le carenze di organico.
Il governo metterà dei soldi anche su questo?
Riconosciamolo, abbassare le tasse è importante, ma anche finanziare i servizi essenziali come la sanità lo è. Di fatto, un cittadino risparmia molto di più con una cura efficace che con un piccolo sconto fiscale.

M5S - Venezia


Venezia - 

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Il vecchio comandante della polizia municipale di Venezia, Luciano Marini, sulla sinistra, accanto al "nuovo" comandante, Marco Agostini, alla sua destra.

Per anni il comune di Venezia ha sperimentato la "sinistra". Alcune buone iniziative iniziali nelle politiche sociali sono servite al centrosinistra veneziano, nella sua fase decadente, per far passare in secondo piano gli sprechi. La propaganda dei "buoni", quelli che accolgono, aiutano chi è in difficoltà, promuovono il progresso, copriva contratti svantaggiosi e clientele, mentre veniva svenduto un po' alla volta il patrimonio pubblico.
Fino a che si è arrivati sull'orlo del fallimento.
Ora stiamo sperimentando la "destra" e ci sorbiamo la propaganda dei "cattivi", quelli che sgominano la criminalità comune (per quella dei colletti bianchi c'è tempo), quelli che fanno rispettare l'ordine, quelli che tutelano i valori tradizionali. Solo che, essendo il comune quasi al fallimento, questa nuova maggioranza ha poco tempo per dimostrare la sua pochezza, e così brucia le tappe anche a livello di propaganda.
Ecco alcune spettacolari prodezze, messe in scena soprattutto dal sindaco.
La più classica propaganda "di destra" prevede le inevitabili pagliacciate del sindaco-sceriffo. Così Brugnaro si esibisce dapprima in un estemporaneo inseguimento di due spacciatori in via Piave (li avrà presi?), poi rincorre una coppia di turisti colpevoli di aver parcheggiato l'auto in Piazza Ferretto, solo che... erano autorizzati a farlo. Poi si passa in rassegna la riva della Giudecca tra la folla in attesa del Redentore, stringendo mani come il Papa. Eh, ha il senso dello spettacolo il nostro Gigi!Il Brugna
Meno spettacolari sono alcune sue decisioni, come quella di nominare nuovamente a capo dei vigili urbani il fido ed inossidabile Marco Agostini, che nel frattempo continua a rimanere pure Direttore Generale.
Il Gigi sa fidarsi delle persone giuste, come avevano fatto in precedenzaZappalorto e Orsoni, sa fidarsi di coloro che hanno assistito all'evolversi della crisi di una città senza riuscire a reagire in alcun modo. Così, quando si tratta di confermare lo stanziamento di 4,3 milioni di euro per i premi accessori dei dirigenti comunali, la nuova maggioranza non ha nulla da ridire.
In verità Brugnaro si è proposto di affrontarlo, il tema dei dirigenti, ma dall'anno prossimo. Se ci arriva, visti le difficoltà dei bilanci comunali. Perché invece, guarda caso, non ha trovato che pochi spiccioli per i dipendenti comunali, che questo mese hanno visto lo stipendio decurtarsi ulteriormente, anche di oltre cento euro.
E quegli spiccioli, 94 mila euro, sono riservati ai vigili. Questi 400 vigili privilegiati percepirebbero così un massimo di 235 euro lordi medi a testa per l'intero 2015, a fronte di decurtazioni di stipendio anche superiori a 500 euro netti al mese (5-7000 euro nel 2015). Il contentino dovrebbe servire per pagare loro qualcosa per il servizio reso durante i grandi eventi (Redentore, Regata Storica, ecc.). Per il resto, la polizia municipale dovrebbe continuare a lavorare notti, sere, domeniche, turni e pattuglie disagiati, senza alcun riconoscimento economico. E parliamo di vigili che lavorano in strada, che ora come ora percepiscono uno stipendio di poco superiore a un qualunque impiegato che lavori in ufficio. È ovvio lo scontento della categoria, che ha spinto ben 37 agenti a chiedere quest'anno il trasferimento in un ufficio, come normale impiegato.10634076_10203562872365587_6896451574759147972_o
In ogni caso, le eventuali lamentele dei vigili urbani verranno messe a tacere con il metodo Umana. Saranno assunti 70 vigili precari, che pur di cercare di mantenere disperatamente il loro posto di lavoro saranno disposti ad accettare qualunque stipendio e ordine senza protestare. Ma se i precari del comune vengono progressivamente licenziati per mancanza di soldi, come sarà possibile assumerne altri, senza contrastare in alcun modo gli sprechi della precedente amministrazione?

Ma arriva finalmente il colpo di scena più spettacolare. I vigili, con lo stipendio al minimo, avranno tutti e sempre la pistola. Del resto lo aveva detto anche il neoassessore alla Polizia Municipale, Giorgio D'Este, un investigatore privato con qualche storiella vivace alle spalle (ma uno più tranquillo non lo potevano trovare?). Disse che i vigili saranno "molto armati". Molto armati?vigili-cover_2538182_303878
Ora, che certi servizi, in particolare quelli svolti in orario notturno, richiedano adeguati strumenti di difesa, tra cui l'arma, è un ragionamento che ci può stare. È un argomento su cui riflettere, in base al tipo di servizio e in presenza di un'armeria.
Ma vorremmo porre una domanda ai cittadini. Vi sentite più rassicurati dal fatto di vedere tutti i vigili armati, compresi quelli che vi vengono in casa o in negozio per una pratica, o preferite che ci siano più forze dell'ordine in generale e interventi più rapidi in caso di emergenza? Prima di rispondere, lo sapete che spesso quando chiamate polizia e carabinieri la vostra segnalazione viene passata ai vigili dopo un paio di scaricabarile che fanno perdere a volte anche mezz'ora?
E, sempre in tema di sicurezza, lo sapete che i militari dell'esercito non hanno gli stessi poteri di una forza di polizia? Secondo voi allora perché fanno fare pattuglie a 1 poliziotto+2 militari, oppure a 1 carabiniere+2 militari, ma non riescono a formare una pattuglia composta da 1 poliziotto+1 carabiniere, che sarebbe molto più efficace?
Rispondiamo a quest'ultima domanda: prima di tutto polizia e carabinieri devono rimanere separati per garantire l'esistenza delle rispettive lobby di generali e alti gradi; inoltre, i militari in mimetica fanno più scena. Servono a dare la cosiddetta "sicurezza percepita", una presa in giro che prevede che i cittadini si sentano psicologicamente più sicuri per il solo fatto di vedere delle divise suggestive in giro.spray-e-manganelli-ai-vigili-il-ministero-dice-no-sono-armi_ad663db4-9363-11e3-8233-2d4a3c2b03eb_display
Il discorso della pistola sempre e comunque a tutti i vigili (molti vigili ce l'hanno già) è lo stesso: serve per impressionare il cittadino. Poco importa il fatto che la pistola sia pericolosa e sconsigliata nei centri storici, come le callette di Venezia, dove un colpo di rimbalzo potrebbe arrivare ovunque. Poco importa che i vigili che ora riceveranno l'arma non avranno un'armeria in ufficio e saranno costretti a portarsi la pistola a casa assumendosi i rischi e gli oneri della custodia, con il rischio, soprattutto di notte, di venir aggrediti da qualche criminale scafato, che abbia proprio l'intenzione di rubare facilmente una pistola, magari a una vigilessa che rincasa da sola. Poco importa se la formazione e il lavoro svolto di solito dai vigili che ora verranno armati sia spesso di mera polizia amministrativa, piuttosto diverso da quello degli altri operatori. Poco importa che i vigili che sono in strada, contrariamente ai giovanotti che prevalgono tra poliziotti e carabinieri, siano normalmente signori e signore sui trenta, quaranta o cinquant'anni, spesso alle prese con qualche acciacco dovuto alla postura. Già Brunetta si lamentava del fatto che molti vigili sono "panzoni". Ebbene, non si tratta di cattiva alimentazione e di poco moto, ma di età. Del resto, da anni i comuni sono alle prese con forti limitazioni nelle assunzioni di nuovi agenti giovani e prestanti.nicola-a-venezia-11

Da almeno vent'anni poi, dall'epoca del primo Cacciari, i sindaci si sono messi in testa di poter garantire da soli la pubblica sicurezza,competenza che in realtà lo stato affida soprattutto a prefetti e questori. Si è trattato di una pia illusione, che oggi si sta ritorcendo proprio contro i sindaci, perché ora sono gli stessi cittadini a chiedere al sindaco di salvarli dalla criminalità. Ma il sindaco non può disporre liberamente di polizia e carabinieri, ci sono già prefetto e questore.
Naturalmente prefetti e questori non hanno rivendicato pubblicamente più di tanto le loro prerogative: i sindaci, che con i loro vigili cercavano di sostituire le altre forze dell'ordine, permettevano di ridurre l'organico di polizia di stato e carabinieri, coprendone le falle nei turni di servizio. Spesso poliziotti e carabinieri hanno un organico talmente ridotto, da avere soltanto una presenza minima e simbolica, che non può muoversi dalla caserma, visto anche che non viene concesso loro di fare pattuglia assieme.
E così, sulla base di accordi segreti siglati una decina di anni fa dal Comune con questura e prefettura (i cittadini non ne conoscono gli esatti contenuti), accade normalmente nelle ore diurne che, se vedete un litigio e chiamate 112 o 113, vi arriveranno i vigili, con l'inevitabile ritardo dovuto al passaggio di telefonate tra le varie centrali. Fra poco vi arriveranno armati, ma spesso potrebbero essere quarantenni poco preparati alla situazione, con problemi di schiena, aggravati dal peso di pistola, manganello e manette sul cinturone.
Ma se sarete fortunati, assieme a loro ci sarà certamente il sindaco-sceriffo Brugnaro, che immaginiamo pronto a prendersi gli schiaffoni o qualche strattone al posto dei vigili. Con conseguenze spettacolari, tipiche di un sindaco-spettacolo.

GdL Sicurezza- M5S Venezia


Venezia - 

Venezia come Roma.
Il Movimento 5 Stelle, è noto, dà fastidio ed oggi a Ca' Loredan ne abbiamo avuto l'ennesima conferma.

 

Bulimia di poltrone "rosse"

Bulimia di poltrone "rosse"

All'ordine del giorno era prevista la costituzione delle undici commissioni consiliari con relativa votazione di presidenti e vicepresidenti. Per prassi, due di queste sono considerate "di controllo" e quindi riservate alla minoranza: si tratta della I "Affari Istituzionali" e della VIII "Bilancio".
Ci si aspettava che una di queste fosse assegnata ad un consigliere pentastellato, specie perché vi era stato una sorta di pre-accordo tra i tre gruppi di minoranza. Accordo, però, che i "democratici" di Lista Casson e PD hanno subito tradito, in preda a una vera e propria "bulimia" di poltrone.
La lista Casson, infatti, si era proposta ed aveva ottenuto una delle due vicepresidenze del consiglio comunale per Giovanni Pellizzato mentre il PD ha puntato su Monica Sambo per la presidenza della prima commissione. In entrambi i casi, il M5S si è astenuto e non ha presentato alcuna candidatura in contrapposizione.
Al Movimento sarebbe spettata dunque, ragionevolmente, la presidenza della commissione dedicata ai temi del bilancio e tributi per la quale si era reso disponibile Davide Scano, forte peraltro di una discreta competenza in materia.

Rocco Fiano, potenziale candidato alla Presidenza della Commissione Cultura ma talmente "versatile" (vorace?) da esser votato come Presidente della Commissione Bilancio

Rocco Fiano, potenziale candidato alla Presidenza della Commissione Cultura ma talmente "versatile" (vorace?) da esser votato come Presidente della Commissione Bilancio

Ma, sorpresa delle sorprese, la sinistra ha ben pensato di arraffare tutto quello che poteva, lasciando il M5S senza alcun incarico istituzionale. Al nostro candidato, la lista Casson ha infatti contrapposto Rocco Fiano il quale è stato votato pure dal PD (e si è votato pure lui, violando le più elementari regole di galateo istituzionale).
Si sfiora la farsa quando si sono chieste spiegazioni: "non ci avete votato la vicepresidenza", ci si è sentiti dire. Un po' come all'asilo!
Alla faccia dei tentativi di dialogo tra minoranze!
E alla faccia dei 15.351 cittadini che hanno votato per il M5S.
Noi continueremo, come sempre, a stare dalla parte di chi vuole cambiare questa classe politica indecente e inchiodata alle poltrone.

Gruppo Consiglio Comunale M5S Venezia


Venezia - 

imagesZ5A4B7ITIl 10 luglio è stata presentata una mozione in Municipalità di Favaro Veneto e in Comune ne è stata richiesta l'illustrazione al Consiglio per non ratificare il Protocollo d'Intesa sull' area Terminal di Tessera sottoscritto il 21 maggio dal Commissario straordinario Zappalorto con Enac e Save. 

La maggioranza a Favaro ne ha chiesto la discussione in Commissione, fissata dapprima per giovedì 16, poi anticipata a mercoledì 15, salvo poi rimandarla a data da destinarsi per indisponibilità del tecnico. E' triste sentir addurre a scusa che la maggior parte dei Consiglieri non è informata su un tema così importante e delicato, ma è ancora più svilente apprendere che per discutere del tema sia necessaria ed imprescindibile la presenza di un tecnico del Comune, pur essendoci consiglieri riconfermati.

Il 28 luglio scadono i termini per la presentazioni di controdeduzioni ed osservazioni alle integrazioni presentate al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per l'approvazione del progetto Masterplan 2021 dell'Aeroporto Marco Polo di Tessera.
In ottemperanza alla procedura di VIA il Comune aveva presentato alcune osservazioni sull'area Terminal di Tessera istituendo un tavolo tecnico al quale partecipò anche la Municipalità Di Favaro Veneto.

Ldefinizione del Piano Particolareggiato su tale area prevede di fatto:

il miglioramento dell'accessibilità a Venezia da parte dei residenti delle località di Tessera, Favaro e Campalto;

l'opportunità di trovare nell'ambito in oggetto, una nuova dotazione di parcheggi aggiuntivi facilmente accessibili rispetto a quelli attuali dell'isola del Tronchetto, funzionali anche per i residenti della città insulare di Venezia, Murano e Burano;

la mitigazione ambientale, con particolare attenzione agli impatti acustici e visivi derivanti dall'aeroporto e dalla nuova viabilità di progetto, attraverso la realizzazione di strutture edilizie con coperture a verde e con un andamento digradante verso l'abitato di Tessera;

il potenziamento dell'offerta di servizi per l'abitato esistente con la possibilità di relazionare gli spazi a verde pubblici attrezzati e i servizi previsti per l'intorno.

2il MATTM richiede a Enac/Save delle integrazioni in quanto progetti contrastanti, dando come termine il 4 maggio per produrle.

Save chiede la proroga e il 21 maggio viene sottoscritto il Protocollo d'Intesaa completo sfavore del Comune perchè prevede:


che il Comune rinunci alle osservazioni fatte sul Masterplan 2021,

che il Comune dichiari l'inopportunità del Piano Particolareggiato (definendolo superato),

- che faccia valere solo il Pat (della serie che ci costruisco dentro quel che voglio),

che approvi l'acquisto, gestione e progetto Save,

che dia le autorizzazioni del caso per costruzione area riccetizia ad uso turistico e terminal acqueo a servizio dell'aeroporto.

Ma cosa succede se l'area verrà acquisita da Save?

  1. L'area diventa sedime del demanio aeroportuale ( equivalente a sedime militare) : su di essa il Comune di VE non avrà più alcuna potestà programmatoria e attuativa;
  1. La titolarità esclusiva sarà di Enac che la cederà in uso altrettanto esclusivo al gestore Save la quale potrà utilizzarla per tutte le opere che riterrà utili per la gestione ( e la spa) senza avere particolari obblighi verso il Comune: basta che ottenga il benestare di Enac;
  1. Nessuno, neanche il Comune di Venezia potrà intervenire sull'area. Eventuali proposte di interventi dovranno ottenere preventiva autorizzazione da Enac e Save e solo se saranno giudicate non configgenti con le attività aeroportuali ( e gli interessi della Spa) potranno eventualmente ottenere il benestare;
  1. sparirà la terza porta d'acqua alla città ed alle isole della Laguna Nord e più disagi per chi vuole e deve raggiungere l'Ospedale Civile.

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Save e Enac hanno già accennato cosa voglio fare nell'area: nuove sedi di Enac e Save; hotel, mega centrocongressi , ancora parcheggi a raso e multipiano, ristorazione e area commerciale per i clienti e anche altro ovviamente.

A nostro avviso queste opere non sono direttamente indispensabili alle attività aeroportuali e quindi, in senso stretto, non giustificano l'allargamento del sedime. Esse infatti potrebbero essere costruite sull'area medesima che Save spa acquista a mercato libero e quindi diventa terreno di proprietà sul quale Save può costruire tutto ciò che le norme edilizie e e i vincoli Enac le permettono : ma è esattamente quello che SAVE vuole evitare!

Una volta diventate "sedime aeroportuale" ed una volta costruito tutto ciò che è stato progettato, l'area diverrà "sito sensibile" in termini di pubblica sicurezza ( come ora è tutto l'aeroporto) e pertanto Enac Save potranno recintarla (come ora il resto dell'area aeroportuale verso l'enroterra) e il suo accesso sarà da via Galilei e forse da qualche varco super sorvegliato: la possibilità per i cittadini non clienti di fruire dell'area (es. eventuali aree verdi) sarà minima o quasi nulla.

Se l'area sarà acquistata da Save, svanirà per sempre la possibilità, tanto auspicata dai teorici del turismo sostenibile, di spalmare il turismo nella terraferma.
L'area di Campalto, Favaro Tessera, Dese è ricca di hotel, alloggi e B&B in sofferenza, il tessuto commerciale ed imprenditoriale della zona gioverebbe di linee di navigazione che portino fino a Treporti, potrebbe essere incentivato il turismo nella meno conosciuta ma apprezzatissima Laguna Nord, ricca di storia non meno del centro storico.

La stessa Municipalità di Favaro ha una sua storia, i Forti ne sono la testimonianza, la vocazione agricola ormai sembra essere lontana, nuove possibilità si affaccerebbero se solo la volontà politica lo permettesse: una nuova vocazione turistica.

Di fatto, dunque, con l'accordo sottoscritto da Zappalorto e Marchi l'area Poletti e il terminal acqueo vengono espropriati al Comune ed alla fruibilità da parte dei suoi cittadini. L'accordo NON DEVE ESSERE RATIFICATO!!

GdL Ambiente Energia Rifiuti
MoVimento 5 Stelle Venezia


Venezia - 

Non è passato molto tempo dal giuramento del neo Sindaco Luigi Brugnaro e già cominciano a vedersi i primi passi della nuova amminFIDUCIA PER TUTTIistrazione. La nostra attenzione ovviamente si è rivolta a tutto: alla proposta di controllo dei flussi turistici in Piazza S.Marco , come ai nuovi finanziamenti per il Welfare. In particolare però ci si siamo concentrati sul progetto di abolizione dell' obbligo di timbratura dei cartellini per i dipendenti comunali. L'attuale capogruppo del M5S, Davide Scano ha presentato un'interrogazione in proposito, evidenziando come il progetto del nuovo sindaco difetti soprattutto dal punto di vista della normativa che regola il rapporto di pubblico impiego, in particolare in materia di orario di servizio, (Legge 23 dicembre 1994 n. 724) . La norma stabilisce che l'articolazione dell'orario di lavoro è definita con le procedure, avendo presenti le finalità e gli obiettivi da realizzare e le prestazioni da assicurare secondo modalità maggiormente rispondenti all'esigenze dell'utenza. E' ovvio pensare quindi, che i dipendenti dell'amministrazione non possono decidere autonomamente i tempi del loro lavoro, ma si devono adeguare alle necessità dei fruitori: i cittadini del Comune di Venezia! Nell'interrogazione inoltre si legge: Il rapporto fiduciario che si vuole instaurare con i dipendenti comunali, è condivisibile, ma i mezzi sono sbagliati. Inoltre liberare i dipendenti pubblici dall'obbligo della marcatura del cartellino, potrebbe apparire come una sorta di risarcimento per il mancato finanziamento del fondo integrativo per i dipendenti .... La fiducia sembra voglia essere il tratto distintivo di questa proposta della nuova amministrazione, ma tutti noi sappiamo che la fiducia da sola non può reggere l'impianto di una nuova e ineludibile riorganizzazione della macchina comunale.

Luigi Brugnaro, in occasione della seduta d'insediamento del nuovo consiglio comunale ha dichiarato (minuto 1:10:43): "Mi voglio fidare, aboliamo l'odioso orologio marcatempo e rendiamo responsabili tutti i lavoratori. Ai dirigenti sarà richiesto uno sforzo aggiuntivo: vedere dove sono i dipendenti e cosa stannoelectric-field-3d-motion-gesture-recognition-chip-microchip-12facendo" Ma i dirigenti, il cui numero dovrà essere ridotto, come auspichiamo, come faranno a controllare i movimenti di 3.300 dipendenti distribuiti in diverse sedi? L'amministrazione dovrà far applicare ai suoi dipendenti un micro-chip al lobo dell'orecchio per facilitare la vita a chi ha il compito di controllare dove sono e cosa stanno facendo? Molto meglio, a nostro avviso, dare ai dirigenti esclusivamente il compito di sovrintendere con la massima attenzione e scrupolo all'esito del lavoro dei loro sottoposti, renderli finalmente e realmente responsabili dell'efficienza del personale che dirigono. 

Oltre a questo c'è dell'altro e non di secondaria importanza. Se viene data l'opportunità a qualcuno di fare il furbetto barando sull'orario di lavoro, chi garantirebbe che non dilaghi, ancor più di quanto già avviene oggi, il senso di frustrazione e scoramento che investe i dipendenti comunali corretti e responsabili condizionandone l'efficienza lavorativa? Inoltre, se la citata legge n.724 vale per tutti i dipendenti pubblici di Stato, Regioni, Provincie, Comunità Montane ecc.. come può l'amministrazione comunale veneziana prendersi la briga autonomamente di non tener conto di una norma nazionale? Il sindaco pensa di poter decidere per l' "Azienda Comune", come può decidere un imprenditore privato per le proprie aziende? Noi crediamo di no! Nello stesso "equivoco" pare sia incappato anche il sindaco di Roma, città nota per il pessimo funzionamento di servizi, per degrado e malaffare..... anche Ignazio Marino come Luigi Brugnaro, propone libertà di movimento per i lavoratori del comune della città capitolina. Pare che lo slogan: "Niente più cartellini si lavori per obiettivi", venga da sir Richard Branson, fondatore di Virgin Group. Il magnate britannico però decide per se e per le sue aziende e a pagare il costo di eventuali sbagli non è una città ma lui direttamente! Chiediamo quindi all'amministrazione, nello specifico all'assessore competente al personale, di illustrare tempi e modalità della riforma dell'intera macchina comunale, attraverso l'accennata riduzione del 50% degli incarichi esistenti, l'assegnazione di essi secondo bandi di selezione basati sul merito.

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Ricordiamo che il sindaco ha sottoscritto, prima del ballottaggioil punto programmatico del M5S inerente il dimezzamento degli incarichi esistenti , che, non finiremo mai di ripetere, sono troppi. Si tratta di ridurre il numero di: 72 dirigenti, 23 Alte Professionalità, 215 posizioni organizzative, 371 Unità Organizzative complesse. Vogliamo anche conoscere a quanto ammonterà il risparmio conseguente alla riorganizzazione e proponiamo che venga utilizzato per il rifinanziamento del fondo integrativo dipendenti.

I dipendenti dell'amministrazione comunale sono sicuramente contenti di essere ritenuti all'altezza della fiducia del sindaco, ma forse preferirebbero ricevere qualche gratificazione anche a livello economico. La riduzione della busta paga non incentiva sicuramente il senso di responsabilità .

Gruppo di Lavoro COMUNICAZIONE
MoVimento 5 Stelle - Comune di Venezia


Venezia - 

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Lo striscione appeso in passato alla terrazza di Ca' Farsetti

Il Consiglio Comunale di Venezia ha bocciato, in modo vergognoso, la mozione che chiedeva l'esposizione sulla facciata di Ca' Farsetti, lungo il Canal Grande, di uno striscione di solidarietà ai magistrati siciliani minacciati dalla mafia. Si sarebbe trattato, in realtà, di un "ritorno" visto che uno striscione similare era stato già collocato su decisione della precedente amministrazione e, addirittura, con voto unanime.
Peccato che, con l'arresto dell'ex Sindaco Orsoni, il Commissario Prefettizio abbia deciso di rimuoverlo.

«Eravamo così fieri di riportare a Venezia un simbolo di lotta alla criminalità organizzata che non ci aspettavamo un diniego, peraltro così miseramente motivato. La dimensione internazionale di Venezia, con i suoi 25 milioni di turisti, avrebbe garantito una importante diffusione del messaggio» ha dichiarato la consigliera M5S Sara Visman, presentatrice della mozione.
Gli interventi da parte della maggioranza si sono limitati infatti a banali considerazioni del tenore: "non è che possiamo riempire di striscioni il Canal Grande con tutte le cause possibili" e "perché solidarizzare coi magistrati se invece con iMarò, abbandonati dallo Stato, mi hanno bocciato più volte, in passato, la relativa mozione?"
Insomma un mix tra populismo e ignoranza al punto che un consigliere della lista Brugnaro (Ottavio Serena, generale dei Carabinieri in pensione e per 15 anni in servizio alla DIA) ha invertito, nel suo intervento, l'ordine temporale delle morti di Falcone e Borsellino mentre un altro, il consigliere Giusto della Lega Nord, si è dichiarato contrario mentre, solo due anni prima, aveva votato a favore. I voti favorevoli, questa volta, sono stati soltanto undici: i tre del M5S a cui si sono aggiunti i tre del PD ed i cinque della "lista Felice Casson".
«La bocciatura della mozione è ancora più deprimente se si considera che fra tre giorni si ricorderà a Palermo, per il ventitreesimo anno di seguito, la strage di via D'Amelio con la partecipazione straordinaria del Presidente della Repubblica.
L'oscurantismo nel quale la nuova amministrazione sta gettando la città di Venezia è veramente preoccupante. La cosa più pericolosa, come ha ricordato pure Sabina Guzzanti nel suo film "La Trattativa" è il silenzio» ha concluso la consigliera pentastellata.

Gruppo di Lavoro COMUNICAZIONE
MoVimento 5 Stelle - Comune di Venezia


Venezia - 

Bilancia con i due municipiVenerdì scorso si è svolta la prima conferenza dei capigruppo a Ca' Farsetti a cui ha partecipato il nostro capogruppo pro tempore, Davide Scano. Sono state decise le date dei prossimi tre consigli comunali (16, 30 luglio e 10 agosto ore 15) con relativo ordine del giorno. Il M5S, dato che un primo consiglio comunale si è già svolto a Venezia, ha posto alla Presidente la semplice domanda sul luogo della prossima seduta, intendendo che avrebbe dovuto tenersi a Mestre, presso il Municipio di via Palazzo. Per rafforzare la richiesta, è stato ricordato inoltre come, durante la campagna elettorale, molti candidati alla carica di Primo Cittadino (Scano e Brugnaro in primis) hanno preso l'impegno di organizzare i consigli comunali in entrambe le sedi, in segno di rispetto verso tutti i cittadini e per una loro maggior partecipazione alla vita pubblica.

Alcuni dei consiglieri presenti hanno sollevato tuttavia dei dubbi circa la mancanza di personale e uffici a disposizione dei consiglieri durante le sedute (pochissime peraltro) svoltesi finora a Mestre. Inoltre, senza un briciolo di vergogna, è stato sottolineato pure che non c'è la possibilità di parcheggiare lì vicino (leggasi: gratis). La circostanza per cui transita per il centro di Mestre almeno una dozzina di linee di autobus e tram non ha sfiorato, naturalmente, il cervello di questi consiglieri. Insomma, discorsi tristi da "casta"...

La Presidente del consiglio comunale Linda Damiano, incalzata dal M5S e con l'assenso di qualche altro gruppo, ha preso comunque l'impegno di organizzare alcuni spazi presso il municipio di Mestre a disposizione dei gruppi consiliari, analogamente a quanto succede già a Venezia. Cosicché, almeno si spera, non vi saranno più scuse per il futuro per escludere la convocazione del consiglio a Mestre. E' già qualcosa. Per il momento, attendiamo e vigiliamo. Il tema può apparire, certo, di minore importanza ma anche per scelte di questo genere passa il #cambiamentoreale che vogliamo portare nelle istituzioni: mantenere gli impegni presi e avvicinare il "palazzo" alle persone non sono sciocchezze.

P.S. la figura del capogruppo sarà ricoperta nel Movimento a turno da ciascuno dei tre consiglieri eletti, che si alterneranno ogni sei mesi. Così facendo ognuno farà esperienza e sarà più preparato ad affrontare le tante difficoltà che si presenteranno in questi cinque anni di mandato.

Gruppo di Lavoro COMUNICAZIONE Movimento 5 Stelle - Comune di Venezia


Venezia - 

Sono molte le iniziative messe in campo per soccorrere e aiutare le persone colpite dalla spaventosa tromba d'aria che ha colpito martedì scorso, 8 luglio 2015, la Riviera del Brenta, in particolare i comuni di Pianiga, Dolo e Mira.photo136821440710289597

I primi soccorsi, messi in atto da parte della protezione civile, delle forze di polizia, esercito e volontari, sono partiti quasi subito, ma molto resta ancora da fare. Anche nella giornata odierna un'ottantina di volontari sono ad esempio in azione nel comune di Mira e altri sono impegnati in altri comuni, e anche molti attivisti del M5S di Venezia, della provincia e di molte altre zone del Veneto stanno contribuendo a dare una mano.

Per chi volesse proporsi, i riferimenti sono i seguenti:

per Mira, visionare quotidianamente home page del sito del comune. Ad esempio, per oggi, l'avviso è questo: CHIAMATA VOLONTARI PER AREE COLPITE DAL MALTEMPO PER 11/07/2015

per il comune di Pianiga si può visitare la pagina facebook del gruppo locale di Protezione Civile

anche per il comune di Dolo, abbiamo la pagina facebook della Protezione Civile, e un numero telefonico in questa pagina del sito del comune

Per raccogliere segnalazioni su emergenze, i riferimenti sono a questi link

MiraEMERGENZA DANNI DA MALTEMPO

PianigaEMERGENZA TORNADO A CAZZAGO DI PIANIGA

DoloEMERGENZA MALTEMPO A DOLO

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Dai tre comuni coinvolti sono stati aperti anche i seguenti conti correnti bancari per aiutare i cittadini colpiti dalla calamità.

Per i cittadini vittima dell'emergenza meteo a Mira

CODICE IBAN: IT30X0200836182000103826448

CONTO SOLIDARIETA' DANNI DA MALTEMPO


Per il comune di Pianiga si può contribuire tramite i seguenti riferimenti:

Banca Santo Stefano Agenzia di Pianiga Via Guido Rossa, 1 - 30030 Pianiga (VE) - Tel. 041/5781472

IBAN: IT68K0899036230019010000936 BIK: ICRAITRRRI0

INTESTATO A COMUNE DI PIANIGA CAUSALE: Comune di Pianiga Emergenza Tornado Cazzago 

EMERGENZA TORNADO A CAZZAGO DI PIANIGA - AVVISO ALLA CITTADINANZA


Il Comune di Dolo ha aperto, presso:

Banca del Veneziano - Agenzia di Dolo, un conto corrente dedicato all'EMERGENZA 8 LUGLIO 2015 per la raccolta di fondi da destinare ai cittadini colpiti dal maltempo.

Le coordinate:
RACCOLTA FONDI EMERGENZA 8 LUGLIO
CODICE IBAN: IT52Y0840736080043000107194
La Banca del Veneziano non applicherà nessuna commissione sui bonifici o sui versamenti disposti dai donatori, anche direttamente alla cassa. La facilitazione è valida presso tutti gli sportelli della banca.

RACCOLTA FONDI EMERGENZA 8 LUGLIO

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Sono in corso anche altre iniziative da parte dei comuni interessati, che possono essere visibili dai link alle home page dei tre comuni (es. sostegno psicologico alle vittime a Dolo; sorveglianza bambini a Pianiga, frazione Cazzago, la più colpita) e contattando i numeri telefonici messi a disposizione nelle stesse pagine.

Mira

Dolo

Pianiga

Molte altre iniziative sono state proposte da enti e associazioni presenti sul territorio, e anche alcune banche hanno aperto conti correnti appositi e linee di credito agevolato:

Come aiutare le zone colpite dal tornado, donazioni per Mira, Dolo e Pianiga

Nel frattempo, proseguono i sopralluoghi tecnici. A Mira ad esempio, uno dei comuni governati dal M5S, ci hanno riferito come si sta evolvendo la situazione.

Si stanno coordinando tutti gli interventi in atto nel territorio comunale, e fatti i primi rilievi sono circa 70 le abitazioni danneggiate per le quali sarà fatta una valutazione di agibilità e danni. Richiesto il riconoscimento di calamità naturale alla Regione Veneto e quindi a seguire la valutazione dei danni economici per i relativi risarcimenti. Nello sforzo in atto per ripristinare temporaneamente i luoghi e portare i primi aiuti, sono stati organizzati i gruppi di intervento, con protezione civile, associazioni di volontariato, giovani scout, gruppi spontanei di aiuto, singoli cittadini giunti anche da località lontane. È stata predisposta l'accoglienza delle persone che hanno avuto danni e in via prudenziale sono stati individuati altri locali di accoglienza, per eventuali ulteriori emergenze che fortunatamente non si sono verificate. Gruppi elettrogeni e tecnici elettricisti sono già stati messi a disposizione e sono intervenuti nei casi più urgenti.

Sul posto oltre al Presidente della Regione, Zaia, sono intervenuti anche i nuovi consiglieri regionali del M5S, Jacopo Berti, Erika Baldin, Manuel Brusco, Simone Scarabel e Patrizia Bartelle, accolti ovviamente dal sindaco di Mira, Alvise Maniero, dalla giunta e da diversi consiglieri comunali.

Qui una dichiarazione di Alvise Maniero e Jacopo Berti sul Blog di Beppe Grillo

Insieme, sindaco e consiglieri hanno sollecitato un intervento rapido e aiuti economici certi per la popolazione colpita, in modo da non ripetere i ritardi e gli errori avvenuti in precedenti situazioni, come dopo l'alluvione che ha colpito le province di Vicenza, Verona e Padova nel 2010.

Qui inoltre un intervento del nostro cittadino parlamentare Emanuele Cozzolino alla Camera dei Deputati a sostegno delle vittime

 

photo309145076338108344Un'ultima riflessione.
Non possiamo ignorare come gli eventi meteorologici estremi siano diventati sempre più frequenti. Ad ogni ondata di caldo umido sono sempre seguiti temporali e spesso grandine, anche con effetti distruttivi e venti forti, ma eventi di questo tipo, con trombe d'aria che purtroppo non hanno nulla da invidiare ai tornato degli Stati Uniti, sembrano diventati sempre più frequenti, con l'innalzarsi della temperatura media. Ci si può lamentare delle bizze della natura, ma non dobbiamo dimenticarci che dietro l'aumento della temperatura media globale quasi tutti gli scienziati concordano nel riconoscere un'influenza dell'uomo e delle attività che producono gas serra.
Speriamo che queste situazioni servano a tutti per prendere coscienza del problema e adottare le misure necessarie, sia in termini di prevenzione e preparazione alle emergenze, sia in merito alla più generale lotta al riscaldamento globale.

MoVimento 5 Stelle - Venezia

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