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IL SINDACO SPETTACOLARIZZA LA PUBBLICA SICUREZZA


Venezia - 

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Il vecchio comandante della polizia municipale di Venezia, Luciano Marini, sulla sinistra, accanto al "nuovo" comandante, Marco Agostini, alla sua destra.

Per anni il comune di Venezia ha sperimentato la "sinistra". Alcune buone iniziative iniziali nelle politiche sociali sono servite al centrosinistra veneziano, nella sua fase decadente, per far passare in secondo piano gli sprechi. La propaganda dei "buoni", quelli che accolgono, aiutano chi è in difficoltà, promuovono il progresso, copriva contratti svantaggiosi e clientele, mentre veniva svenduto un po' alla volta il patrimonio pubblico.
Fino a che si è arrivati sull'orlo del fallimento.
Ora stiamo sperimentando la "destra" e ci sorbiamo la propaganda dei "cattivi", quelli che sgominano la criminalità comune (per quella dei colletti bianchi c'è tempo), quelli che fanno rispettare l'ordine, quelli che tutelano i valori tradizionali. Solo che, essendo il comune quasi al fallimento, questa nuova maggioranza ha poco tempo per dimostrare la sua pochezza, e così brucia le tappe anche a livello di propaganda.
Ecco alcune spettacolari prodezze, messe in scena soprattutto dal sindaco.
La più classica propaganda "di destra" prevede le inevitabili pagliacciate del sindaco-sceriffo. Così Brugnaro si esibisce dapprima in un estemporaneo inseguimento di due spacciatori in via Piave (li avrà presi?), poi rincorre una coppia di turisti colpevoli di aver parcheggiato l'auto in Piazza Ferretto, solo che... erano autorizzati a farlo. Poi si passa in rassegna la riva della Giudecca tra la folla in attesa del Redentore, stringendo mani come il Papa. Eh, ha il senso dello spettacolo il nostro Gigi!Il Brugna
Meno spettacolari sono alcune sue decisioni, come quella di nominare nuovamente a capo dei vigili urbani il fido ed inossidabile Marco Agostini, che nel frattempo continua a rimanere pure Direttore Generale.
Il Gigi sa fidarsi delle persone giuste, come avevano fatto in precedenzaZappalorto e Orsoni, sa fidarsi di coloro che hanno assistito all'evolversi della crisi di una città senza riuscire a reagire in alcun modo. Così, quando si tratta di confermare lo stanziamento di 4,3 milioni di euro per i premi accessori dei dirigenti comunali, la nuova maggioranza non ha nulla da ridire.
In verità Brugnaro si è proposto di affrontarlo, il tema dei dirigenti, ma dall'anno prossimo. Se ci arriva, visti le difficoltà dei bilanci comunali. Perché invece, guarda caso, non ha trovato che pochi spiccioli per i dipendenti comunali, che questo mese hanno visto lo stipendio decurtarsi ulteriormente, anche di oltre cento euro.
E quegli spiccioli, 94 mila euro, sono riservati ai vigili. Questi 400 vigili privilegiati percepirebbero così un massimo di 235 euro lordi medi a testa per l'intero 2015, a fronte di decurtazioni di stipendio anche superiori a 500 euro netti al mese (5-7000 euro nel 2015). Il contentino dovrebbe servire per pagare loro qualcosa per il servizio reso durante i grandi eventi (Redentore, Regata Storica, ecc.). Per il resto, la polizia municipale dovrebbe continuare a lavorare notti, sere, domeniche, turni e pattuglie disagiati, senza alcun riconoscimento economico. E parliamo di vigili che lavorano in strada, che ora come ora percepiscono uno stipendio di poco superiore a un qualunque impiegato che lavori in ufficio. È ovvio lo scontento della categoria, che ha spinto ben 37 agenti a chiedere quest'anno il trasferimento in un ufficio, come normale impiegato.10634076_10203562872365587_6896451574759147972_o
In ogni caso, le eventuali lamentele dei vigili urbani verranno messe a tacere con il metodo Umana. Saranno assunti 70 vigili precari, che pur di cercare di mantenere disperatamente il loro posto di lavoro saranno disposti ad accettare qualunque stipendio e ordine senza protestare. Ma se i precari del comune vengono progressivamente licenziati per mancanza di soldi, come sarà possibile assumerne altri, senza contrastare in alcun modo gli sprechi della precedente amministrazione?

Ma arriva finalmente il colpo di scena più spettacolare. I vigili, con lo stipendio al minimo, avranno tutti e sempre la pistola. Del resto lo aveva detto anche il neoassessore alla Polizia Municipale, Giorgio D'Este, un investigatore privato con qualche storiella vivace alle spalle (ma uno più tranquillo non lo potevano trovare?). Disse che i vigili saranno "molto armati". Molto armati?vigili-cover_2538182_303878
Ora, che certi servizi, in particolare quelli svolti in orario notturno, richiedano adeguati strumenti di difesa, tra cui l'arma, è un ragionamento che ci può stare. È un argomento su cui riflettere, in base al tipo di servizio e in presenza di un'armeria.
Ma vorremmo porre una domanda ai cittadini. Vi sentite più rassicurati dal fatto di vedere tutti i vigili armati, compresi quelli che vi vengono in casa o in negozio per una pratica, o preferite che ci siano più forze dell'ordine in generale e interventi più rapidi in caso di emergenza? Prima di rispondere, lo sapete che spesso quando chiamate polizia e carabinieri la vostra segnalazione viene passata ai vigili dopo un paio di scaricabarile che fanno perdere a volte anche mezz'ora?
E, sempre in tema di sicurezza, lo sapete che i militari dell'esercito non hanno gli stessi poteri di una forza di polizia? Secondo voi allora perché fanno fare pattuglie a 1 poliziotto+2 militari, oppure a 1 carabiniere+2 militari, ma non riescono a formare una pattuglia composta da 1 poliziotto+1 carabiniere, che sarebbe molto più efficace?
Rispondiamo a quest'ultima domanda: prima di tutto polizia e carabinieri devono rimanere separati per garantire l'esistenza delle rispettive lobby di generali e alti gradi; inoltre, i militari in mimetica fanno più scena. Servono a dare la cosiddetta "sicurezza percepita", una presa in giro che prevede che i cittadini si sentano psicologicamente più sicuri per il solo fatto di vedere delle divise suggestive in giro.spray-e-manganelli-ai-vigili-il-ministero-dice-no-sono-armi_ad663db4-9363-11e3-8233-2d4a3c2b03eb_display
Il discorso della pistola sempre e comunque a tutti i vigili (molti vigili ce l'hanno già) è lo stesso: serve per impressionare il cittadino. Poco importa il fatto che la pistola sia pericolosa e sconsigliata nei centri storici, come le callette di Venezia, dove un colpo di rimbalzo potrebbe arrivare ovunque. Poco importa che i vigili che ora riceveranno l'arma non avranno un'armeria in ufficio e saranno costretti a portarsi la pistola a casa assumendosi i rischi e gli oneri della custodia, con il rischio, soprattutto di notte, di venir aggrediti da qualche criminale scafato, che abbia proprio l'intenzione di rubare facilmente una pistola, magari a una vigilessa che rincasa da sola. Poco importa se la formazione e il lavoro svolto di solito dai vigili che ora verranno armati sia spesso di mera polizia amministrativa, piuttosto diverso da quello degli altri operatori. Poco importa che i vigili che sono in strada, contrariamente ai giovanotti che prevalgono tra poliziotti e carabinieri, siano normalmente signori e signore sui trenta, quaranta o cinquant'anni, spesso alle prese con qualche acciacco dovuto alla postura. Già Brunetta si lamentava del fatto che molti vigili sono "panzoni". Ebbene, non si tratta di cattiva alimentazione e di poco moto, ma di età. Del resto, da anni i comuni sono alle prese con forti limitazioni nelle assunzioni di nuovi agenti giovani e prestanti.nicola-a-venezia-11

Da almeno vent'anni poi, dall'epoca del primo Cacciari, i sindaci si sono messi in testa di poter garantire da soli la pubblica sicurezza,competenza che in realtà lo stato affida soprattutto a prefetti e questori. Si è trattato di una pia illusione, che oggi si sta ritorcendo proprio contro i sindaci, perché ora sono gli stessi cittadini a chiedere al sindaco di salvarli dalla criminalità. Ma il sindaco non può disporre liberamente di polizia e carabinieri, ci sono già prefetto e questore.
Naturalmente prefetti e questori non hanno rivendicato pubblicamente più di tanto le loro prerogative: i sindaci, che con i loro vigili cercavano di sostituire le altre forze dell'ordine, permettevano di ridurre l'organico di polizia di stato e carabinieri, coprendone le falle nei turni di servizio. Spesso poliziotti e carabinieri hanno un organico talmente ridotto, da avere soltanto una presenza minima e simbolica, che non può muoversi dalla caserma, visto anche che non viene concesso loro di fare pattuglia assieme.
E così, sulla base di accordi segreti siglati una decina di anni fa dal Comune con questura e prefettura (i cittadini non ne conoscono gli esatti contenuti), accade normalmente nelle ore diurne che, se vedete un litigio e chiamate 112 o 113, vi arriveranno i vigili, con l'inevitabile ritardo dovuto al passaggio di telefonate tra le varie centrali. Fra poco vi arriveranno armati, ma spesso potrebbero essere quarantenni poco preparati alla situazione, con problemi di schiena, aggravati dal peso di pistola, manganello e manette sul cinturone.
Ma se sarete fortunati, assieme a loro ci sarà certamente il sindaco-sceriffo Brugnaro, che immaginiamo pronto a prendersi gli schiaffoni o qualche strattone al posto dei vigili. Con conseguenze spettacolari, tipiche di un sindaco-spettacolo.

GdL Sicurezza- M5S Venezia

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