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MoVimento 5 Stelle

Salute


Trentino - 

Preso atto dell'indecorosa condizione che caratterizza l'ambulatorio di igiene dell'ospedale di Cavalese, riconosciuta dalla stessa Apss, dopo aver descritto le criticità all'interno di un question time, abbiamo chiesto all' assessore Segnana se fosse intenzionata ad intervenire, nonostante la rasatura dei fondi per il nuovo ospedale, per ripristinare la vivibilità degli spazi. La risposta (che trovate nel video) e la smorfia finale (dopo aver serenamente dichiarato l'assenza di servizi a norma per i disabili) fa capire che oltre le chiacchiere c'è il nulla.

Guarda il video

Leggi qui i dettagli della vicenda e l' interrogazione a risposta immediata presentata.


Trentino - 

Dopo aver pensato ad ri arruolare pensionati, medici stranieri, apprendisti medici specializzandi (con i pazienti a fare da cavia), oggi è la volta dei medici militari, secondo la cronaca indispensabili in alcune regioni per tenere aperti i reparti.

Il Sistema sanitario è sempre più in crisi per mancanza di medici e a breve non saranno più necessari atti politici per chiudere punti nascita et similia visto che moriranno per asfissia indotta.

Mentre a tanti giovani italiani viene precluso (altro che orientamento, altro che collegamento scuola lavoro) un percorso che porterebbe a professioni ricercatissime e utili per il Paese, attendiamo deferenti che qualcuno intervenga a smantellare il sistema del numero chiuso che ci ha portato in questa palude mortifera.

Possibilmente senza escamotage o scorciatoie.

Per parte nostra un contributo l'abbiamo dato con questa sollecitazione approvata un po' di tempo fa:
Iniziative contro la politica di contingentamento delle immatricolazioni nelle facoltà di
medicina

Leggi qui il post


Trentino - 


L'assessore alla salute Segnana avrebbe inviato al direttore Bordon una nota inerente i tagli all'APSS per 120 milioni di euro nell'arco di tre anni; ciò mentre invece cifre altrettanto rilevanti sono appena state destinate alla sanità privata.
Attendiamo lesto riscontro anche all'interrogazione depositata per fare chiarezza su una vicenda che ancora una volta punisce le tasche dei cittadini trentini e soprattutto penalizza i servizi sanitari pubblicI.
Il nuovo governo trentino a trazione leghista sta operando nel solco di una continuità con le scelte della precedente giunta di centrosinistra-autonomista, tradendo le promesse elettorali di un cambiamento di cui non si ravvede traccia.


guarda l'intervista video con tutti i dettagli


Trentino - 

Nella scorsa legislatura le proposte di riduzione dell'impiego di prodotti chimici in agricoltura erano state quasi interamente respinte dal Centrosinistra. Bocciata la proposta di eliminare i neonicotinoidi (pericolosissimi per le api), limitata alle sole strutture provinciali la proposta di vietare l'uso del glifosate.
Sul clorpirifos invece, pareva che le cose andassero meglio dato che la sua eliminazione era già prevista per il 2018. E invece, colpo di scena... il clorpirifos torna in pista con squilli di tromba in altra versione, più volatile e quindi meno tracciabile.
Quindi, dopo le risposte dell'assessore all'agricoltura secondo il quale il Trentino su questo fronte è "virtuoso, salubre, sostenibile e attento alla tutela del territorio e della popolazione", noi ripartiamo con una nuova mozione che trovate qui

Qui potrai leggere l'intero articolo con le interrogazioni depositate e qui partecipare alla discussione


Trentino - 

Ieri ho partecipato alla manifestazione contro l'uso dei pesticidi e della chimica sul territorio Trentino. Purtroppo continuiamo a puntare sull'agricoltura industriale, sulla chimica di sintesi, sulla monocoltura con enfasi esclusiva sulla quantità. E' la via più breve e più comoda ma nel medio termine saremo perdenti e ci porterà in un vicolo cieco. Abbiamo più volte proposto alla maggioranza di Centrosinistra (Verdi inclusi) di iniziare a limitare l'uso di specifiche sostanze (glifosato, neonicotinodi ...) ma nonostante la tante chiacchiere spese in strada il risultato è stata la bocciatura (L' UE limita l'uso dei neonicotinoidi dannosi per le api ma nel marzo 2017 il Consiglio provinciale bocciava la stessa proposta)

Abbiamo recentemente segnalato la questione del Clorpirifos tornato in pista dopo l'impegno a bandirlo entro il 2018 (leggi qui l'interrogazione)
Il tutto rigorosamente censurato dagli organi di informazione.
E alla manifestazione chi ti trovo? Tanti cittadini ma soprattutto i protagonisti di una coalizione di Centrosinistra (Verdi inclusi) che nei suoi 20 anni di regno è quella che ha portato il Trentino al secondo posto in Italia quanto a pesticidi impiegati (quotidiano "l'Adige" Pesticidi, Trentino super inquinato. Al secondo posto in Italia).

Come nel Tempio, anche nelle manifestazione la categoria dei Farisei è sempre autorevolmente rappresentata.



Trentino - 

Il problema delle esche e dei bocconi avvelenati diffusi da pochi ma pericolosi vigliacchi fra i boschi e i prati del Trentino è molto preoccupante e lo è ancora di più l'atteggiamento di palese disinteresse mostrato verso di esso dalla politica locale. Come cittadino e portavoce del M5S eletto in Consiglio Provinciale intendo fare tutto il possibile affinché la questione resti sotto i riflettori fino ad una sua positiva soluzione.

La recente morte per avvelenamento di una serie di animali selvatici e da compagnia mi ha indotto a proporre a riguardo un'interrogazione al Consiglio Provinciale. Purtroppo la risposta fornita dall'assessore Segnana è stata del tutto insoddisfacente. In pratica ella ha sostenuto che la cosa non riguarda la Provincia, che avrei dovuto rivolgermi al Commissario del Governo e che comunque lei non era informata di eventuali sviluppi nelle indagini riguardo agli animali uccisi tramite esche avvelenate. Non mi sono perso d'animo e ho fatto esattamente quanto suggerito, investendo della cosa proprio il Commissario del Governo.

La risposta è arrivata a stretto giro e certifica lo scarso interesse dimostrato dai politici locali sul tema dei bocconi avvelenati. Il Tavolo di coordinamento per il divieto di utilizzo, di detenzione di esche e di bocconi avvelenati non è infatti stato convocato per tutto il secondo semestre del 2018 e nemmeno nei primi mesi del 2019. Il Commissario Lombardi si è però impegnato a procedere alla sua convocazione perché a causa del suo recente insediamento ritiene utile approfondire la conoscenza del fenomeno della diffusione di esche e bocconi avvelenati sul territorio della Provincia di Trento.

Come mi scrive il Commissario, questa convocazione avrà luogo anche se fino ad ora nessun sindaco ha fatto alcuna richiesta in tal senso, una circostanza che conferma in pieno quanto già detto: alla politica locale non importa pressoché nulla del fatto che si spargano per il territorio veleni pericolosi per gli animali ma potenzialmente anche per i bambini!

Ringrazio dunque il Commissario Lombardi per la risposta esaustiva e veloce che mi ha fornito. Sarà mia cura tenere monitorata la situazione e mettere in campo tutte le iniziative più opportune a sensibilizzare cittadini ed amministratori sulla gravità e pericolosità di un fenomeno che continua silenziosamente e mietere vittime.

Qui la risposta del Commissario Lombardi
https://alexmarini.com/2019/05/10/bocconi-avvelenati-anche-i-sindaci-sono-indifferenti/

Il giornale online "Il Dolomiti" ha ripreso la vicenda nel seguente articolo:
https://www.ildolomiti.it/politica/2019/bocconi-avvelenati-da-quasi-un-anno-mai-convocato-il-tavolo-di-coordinamento-marini-alla-politica-locale-non-importa-nulla 


Trentino - 


RAPPORTO ATTIVITA' OSPEDALIERA 2017: NEL SILENZIO GENERALE LA SANITA' TRENTINA FINISCE IN FONDO ALLA CLASSIFICA DELL'EFFICIENZA ORGANIZZATIVA

Nei giorni scorsi sulla sua pagina FB il presidente della Toscana Enrico Rossi ha commentato con soddisfazione il risultato del Rapporto 2017 predisposto dal Ministero della Salute che vede al primo posto il sistema sanitario della sua regione (vedi link all'articolo in fondo).

Si tratta di un report che valuta la relazione tra complessità clinica dei casi trattati e efficienza all'interno dei diversi sistemi sanitari regionali.

Non siamo certo noi degli accaniti fan delle statistiche ma il silenzio trentino a fronte dell'entusiasmo toscano ci ha incuriosito.
Sappiamo che dal 21 ottobre la Sanità trentina è improvvisamente diventata un'eccellenza (www.trentotoday.it del 17.12.2018) e che gli elogi all'operato del Centrosinistra si sprecano.
Stavolta invece nessuno ha parlato. Dalla lettura del documento abbiamo capito perché la nostra Sanità sarebbe caratterizzata da condizione "probabilmente riconducibile a INEFFICIENZA ORGANIZZATIVA".

Nel nuovo clima di entusiasmo e deferenza, anche gli organi di informazione si sono ben guardati dal raccontarlo ai trentini.

Consapevoli che le statistiche vadano sempre maneggiate con cautela, tenuto però conto dell'autorevolezza della fonte e della pesantezza del giudizio, abbiamo ritenuto necessario richiedere qualche approfondimento attraverso una nostra interrogazione n. 384 del 29.03.2019 al link sottostante.
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interrogazione n. 384 del 29.03.2019 Rapporto SDO 2017

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schema durata degenze Ministero della Sanità

articolo su La Nazione

articolo sull'eccellenza della sanità trentina_L'Adige


Trentino - 

Ieri è andata in scena una rappresentazione che, se non comportasse gravi conseguenze per le famiglie, avrebbe anche un lato comico. Di fronte alla richiesta di riconoscere i buoni di servizio, pensati e finanziati dal FSE per conciliare i tempi tra lavoro e famiglia, per sostenere la natalità e l'occupazione femminile, anche alle famiglie con minori non vaccinati, la risposta del governo leghista e dei cespugli che lo circondano è stata un "NO" secco.

Come sempre ricordato nella scorsa legislatura dal Centrodestra oltre che da me, la Provincia di Trento ha competenze specifiche in materia di politiche sociali, al punto che una legge provinciale in vigore prevede già da oltre un anno che "la mancata vaccinazione non comporta l'esclusione dalla fruizione dei buoni di servizio". Ieri però si è finto che questa norma non esista (in realtà la Giunta non la conosceva proprio) e ci si è trincerati dietro responsabilità di qualche ministro e dietro le letterine di qualche suo collega.

Quindi l'Autonomia da ieri ha una nuova interpretazione: quella di mera esecutrice delle decisioni assunte a Roma, decisioni che se non arrivano provocano paralisi e incapacità di assumersi responsabilità, come peraltro dimostra anche chi, dopo aver lanciato strali sul governo nazionale, quando si è trattato di decidere per le famiglie trentine, ha pensato bene di scappare dall'Aula.

Clicca qui per commentare il video


Trentino - 

Mai nessuno spazio sugli organi di informazione per le nostre proposte, soprattutto quando riguardano la Valsugana.
Nessuno spazio qualche giorno fa per la proposta a sostegno della postazione 118 dell'ospedale San Lorenzo e nessuno spazio oggi per la proposta di posizionare deposimetri per valutare le polveri dell'acciaieria di Borgo Valsugana.

È il giornalismo indipendente.

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Leggi la notizia sul Giornale Online del Consiglio provinciale >>> cliccando qui <<<

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