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MoVimento 5 Stelle

Pubblica Amministrazione


Trentino - 

Avete mai provato a fare o a rinnovare il passaporto? La procedura è abbastanza costosa (42,40 euro più altri 73,50 euro per la marca da bollo) e bisogna aspettare mesi per ottenerlo. Eppure ci sarebbe una soluzione semplice semplice per ridurre i tempi: permettere a tutti gli uffici anagrafe dei Comuni di raccogliere dati e richieste, visto che ormai sono attrezzati per farlo. È una proposta che ho avanzato in un recente ordine del giorno e che è stata approvata dal Consiglio provinciale, nell'ottica di semplificare le procedure burocratiche a favore dei cittadini. Ora biosgna solo sperare che la Giunta le dia corso.

Il problema dei tempi lunghi per rilascio e rinnovo del passaporto vale un po' per tutti, non solo per chi vuole andare a farsi le vacanze fuori dalla UE ma anche e soprattutto per chi lavora e magari ha la necessità improvvisa dio partire per un Paese straniero. Purtroppo gli sportelli abilitati sono pochi, e ciò, unito alla domanda elevata, causa il rallentamento delle procedure.

La soluzione è lapallissiana: aumentare gli sportelli e, guarda caso, abbiamo già tutto quello che serve per farlo a costo 0. Come? Tramite gli uffici anagrafe dei nostri Comuni che di recente si sono aggiornati per il rilascio delle carte di identità elettroniche, una procedura assai simile a quella necessaria per raccogliere i dati per il passaporto.

Se i Comuni potessero raccogliere i dati, invece di costringere i cittadini ad aspettare mesi per un appuntamento oppure a correre da una parte all'altra del Trentino (a spese proprie, ovviamente), le cose migliorerebbero decisamente. Ecco quindi la soluzione che ho proposto col mio ordine del giorno e che è stata approvata dal Consiglio. Adesso spetta alla Giunta dargli seguito, sperando che procedano spediti, venendo così incontro ad uno dei tanti piccoli ma fastidiosi problemi che assillano i cittadini e che con un minimo di volontà ed inventiva sarebbero facilmente risolvibili.

Qui il contenuto della proposta di ordine del giorno che è stata approvata in aula nelle settimane scorse:
https://alexmarini.com/2019/06/24/passaporto-facile-e-veloce-la-mia-proposta/


Trentino - 

Questa vicenda ha dell'incredibile.

Le leggi provinciali prevedono che il dipendente riceva il TFR entro 90 giorni dalla conclusione del rapporto. E' una norma di civiltà al contrario di quella nazionale (vergognosa) in base alla quale il lavoratore può riavere quanto accantonato solo dopo 24 mesi che diventano anche 27.

Tutto bene quindi? Eh no perché pare che qualcuno in Trentino si sia dimenticato di quella che una volta si chiamava "Autonomia".
Ai dipendenti della macchina provinciale (e degli enti locali) che hanno maturato i requisiti per accedere a Quota 100 infatti, per scelta dell'amministrazione leghista, per quanto riguarda la restituzione dell'accantonamento del TFR anziché le norme provinciali saranno applicate quelle nazionali. Con buona pace della parità di trattamento, della competenza esclusiva di cui gode la Provincia sul suo personale e della logica.
Benvenuti nel #cambiainpeggio

Leggi qui il post e qui l'approfondimento con l'interrogazione che ho presentato per fare chiarezza e conoscere i riferimenti normativi.


Trentino - 

Chissà com'è finito questo "progetto di ricerca" partito con i consueti squilli di tromba della macchina della propaganda provinciale nel 2016 Elettronica Agis: più ricerca e occupazione con l'accordo negoziale siglato oggi grazie a un contributo di quasi 1,5 milioni di euro.
Al momento sappiamo che la società che doveva svilupparlo presso il Polo della Meccatronica e triplicare l'occupazione presso la sede roveretana entro il 2019, è in liquidazione.
Per il resto attendiamo risposte dalla Provincia.

Leggi l'articolo qui


Trentino - 

Al 31 dicembre 2017 le società pubbliche provinciali che hanno contratti derivati ancora in essere hanno speso per essi quasi 21 milioni di euro! I costi del 2018 si aggiungono facendo toccare i 23 milioni. Una scelta, quella di sottoscrivere queste "assicurazioni", rivelatasi un disastro che pesa e peserà per anni sulle tasche dei trentini visto che non si intravvedono vie d'uscita. Responsabili? Ancora non pervenuti. Fino a quando continueremo a pagare?

Clicca qui per commentare il video

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Interrogazione a risposta immediata nr. 316 del 7 marzo 2019 - Scarica PDF


Trentino - 

Per l'ennesima volta e con il minimo sforzo abbiamo indovinato il nominativo del vincitore di una selezione pubblica: si tratta del dirigente generale, scelto tra 18 candidati, per guidare il Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia.

Il prescelto (il cui nominativo è stato indicato dal consigliere Degasperi in una PEC datata 3 febbraio e riportato nell'interrogazione al seguente link: https://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_997250.pdf) è un professionista da anni alla ribalta del panorama sanitario italiano. È abilmente passato dalla Giunta veneta del presidente Galan (2006) all'amministrazione della Fondazione Opera San Camillo in Lombardia, per poi approdare in Puglia come uno dei "super direttori" della Giunta Emiliano.

Rimaniamo stupiti dal fatto che nel tempo nessuno si sia attivato per capire come un consigliere riesca ad azzeccare con una frequenza ormai statisticamente significativa l'esito delle procedure.

Abbiamo proposto anche l'adozione di correttivi (peraltro approvati ma finora non attuati) atti a contenere il verificarsi di situazioni discutibili. Alla prima occasione, il risultato dell'autonominata Giunta del "cambiamento" è esattamente lo stesso rispetto ai tanto vituperati predecessori.

ruscitti selezione pubblica pec.png

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Interrogazione nr. 293 del 4 marzo 2019 - Scarica PDF


Trentino - 

Tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018 il M5S si era occupato delle vicende urbanistiche di Villa Margon. In tal senso era stata presentata una serie di atti di sindacato ispettivo presentati a livello comunale per fare luce su una questione particolarmente complessa. Di queste interrogazioni solo una ha avuto risposta (366/2018 - Strada di penetrazione e occupazione permanente in Ravina) mentre altre sono rimaste inevase. A distanza di più di un anno ho dunque ritenuto doveroso riprendere la questione a livello provinciale. Sono partito dal lavoro già svolto, ponendo i medesimi quesiti ancora senza risposta alla Giunta provinciale, sperando di sollecitarla a promuovere le verifiche di sua competenza rispetto all'iter amministrativo adottato riguardo alle procedure di rilascio delle concessioni.

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Trentino - 

Domani portiamo in aula un question time (https://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_979843.pdf) con cui verrà ripercorsa la cronistoria di abusi, sanatorie e citazioni che vedono come protagonista la società funiviaria a partecipazione provinciale FolgariaSki.

Molti di voi ricordano il nostro impegno di sensibilizzazione sulla stampa locale a fine 2017 (http://www.filippodegasperi.it/folgaria-ovvero-il-paese-dove-ognuno-fa-quello-che-gli-pare/ e http://www.filippodegasperi.it/abusi-edilizi-a-folgaria-la-nostra-replica-ai-coniugi-rech/) come del resto i relativi atti di denuncia politica (https://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_860865.pdf e https://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_861645.pdf)

Trentino Sviluppo Spa (società detenuta al 100% dalla Provincia) partecipa alla società funiviaria con 661.000 azioni, motivo per cui sarebbe quantomeno auspicabile una netta presa di posizione a fronte di un modus operandi perlomeno discutibile. Da ultimo, dopo sopralluogo presso l'immobile già coinvolto in vicende di abusi, parrebbe che ci si trovi di fronte all'ennesimo intervento attuato al di fuori delle previsioni del PRG.

Chiederemo quindi all'assessore competente se a suo giudizio si configuri un ulteriore abuso, se sono state effettuate verifiche e se corrisponde al vero che la società FolgariaSki è effettivamente citata in giudizio il prossimo 12 febbraio dal Tribunale di Rovereto. L'approccio dei nuovi vertici della Provincia ci farà capire se anche in questo campo il dietrofront rispetto alle promesse elettorali (ricordate le sparate salviniane contro "gli amici degli amici"?) è ormai cosa fatta.

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Trentino - 

Nel dicembre 2017 con un'interrogazione (https://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_861645.pdf) avevamo portato in Consiglio una vicenda di presunti abusi edilizi a Folgaria. Gli interessati coglievano l'opportunità di replicare con affermazioni perentorie rivolte a me del tipo "mi chiedo come mai usi con tanta facilità i termini come abuso", "tutto in regola", "cerca solo visibilità". Chissà se le stesse affermazioni sono state rivolte anche a chi ha disposto la citazione a giudizio davanti al Tribunale di Rovereto.


Trentino - 

Grazie a una delibera di Giunta approvata a pochi giorni dallo scioglimento, i partiti della defunta sinistra autonomista (PD, UPT e PATT) confermano, se ancora ce ne fosse bisogno, la loro attitudine a utilizzare l'Autonomia come comodo bancomat per agli amici.

Una norma nazionale pone tetti e limiti ai compensi per i nominati delle società partecipate. E la Giunta cosa fa? Approva una deroga che consente di triplicare il limite individuale al compenso. Naturalmente i primi beneficiari sono gli amministratori di Trentino Trasporti Spa, società che vede alle sue dipendenze anche il presidente della Provincia Ugo Rossi.

Secondo la ricostruzione, poi, la richiesta di deroga arriverebbe da Monica Baggia, presidente di Trentino Trasporti, già candidata del PD alle scorse elezioni provinciali e probabile candidata anche il 21 ottobre. Perfetto stile radical chic, ormai l'unico rappresentato dal Centrosinistra in Trentino.

Mentre la Giunta stabilisce che "gli enti strumentali non possono procedere all'espletamento di progressioni di carriera, sia in senso verticale che orizzontale, né all'attribuzione di miglioramenti economici, a qualunque titolo, al personale alle loro dipendenze", per i nominati invece i compensi possono anche triplicare.

Il Marchese del Grillo ci fa un baffo.


Trentino - 

Itea spa, l'unica società per azioni che in Italia si occupa di edilizia residenziale pubblica, ha improvvisamente deciso che non può più rimanere senza direttore generale. Ecco allora che nel cuore dell'estate e con una tempistica ristrettissima (appena 18 giorni) si è proceduto alla pubblicazione dell'avviso di ricerca.

Il bando elenca una serie di caratteristiche che dovranno guidare la selezione. Innanzitutto la platea degli aspiranti, la quale si restringe "al personale provinciale con qualifica di direttore e dirigente e al personale con qualifica di dirigente degli enti strumentali a carattere privatistico della Provincia, titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato". Tra gli elementi di valutazione preferenziale troviamo: master e dottorati, conoscenza nella gestione di patrimoni di edilizia pubblica, conoscenza della finanza di progetto, tutti requisiti che paiono ritagliati su misura su chi negli ultimi anni ha seguito questi temi all'interno del CdA.

Dopo l'avvicendamento del 7 maggio scorso, tutti gli amministratori hanno trovato conferma eccetto la vicepresidente, che secondo rumors di stampa sarebbe proprio la candidata numero uno a ricoprire il ruolo di direttore generale. Posto che la retribuzione di tutto rispetto (da 120 a 150 mila euro) sarà sicuramente motivo di richiamo per numerosi tra direttori e dirigenti della Provincia (e di Itea in particolare), abbiamo presentato un'interrogazione per monitorare la procedura in corso nonché ottenere maggiori dettagli sulla medesima.

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Interrogazione nr. 6189 del 30 luglio 2018 - Scarica PDF

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