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DEGASPERI: NON SANNO DI COSA PARLANO


Trentino - 

Oggi la stampa riporta il vagheggiato intervento di una senatrice di Forza Italia che avrebbe "sventato" chissà quale maneggio.

Dopo essermi informato (cosa che evidentemente hanno fatto in pochi) mi permetto di dire che abbiamo una senatrice le cui affermazioni vanno prese con le pinze.

Ecco di seguito la versione corretta della vicenda:

A22, MIT: NESSUNO SCIPPO SU FONDO FERROVIA, TUTELA PER SOCI PUBBLICI VERSO PRETESE AZIONISTI PRIVATI

ROMA, 7 giugno - "Nessuno scippo e nessun esproprio da parte dello Stato ai soci pubblici della A22 sui 720 milioni del cosiddetto Fondo ferrovia, come si scrive erroneamente oggi su qualche giornale locale. Anzi, una tutela nei loro confronti rispetto alle pretese dei privati che vanno liquidati nell'ottica della loro uscita dalla gestione dell'asset autostradale, come previsto dall'accordo di cooperazione". Lo spiega in una nota il Mit in relazione a un emendamento, poi modificato, al decreto Sblocca cantieri.
"Ricordiamo che le risorse del Fondo ferrovia sono accantonate esentasse a valere sugli introiti dei pedaggi e vincolate, in ragione di una legge del 1997, alla costruzione del tunnel ferroviario del Brennero, quindi destinate a Rfi. In pratica, esse vanno già a una controllata dello Stato - chiarisce il Mit - L'articolo 13 bis del decreto 148/2017, su cui si fonda lo schema di convenzione, ribadisce peraltro che quei soldi vanno versati all'erario per quella specifica finalità".
"La formulazione dell'emendamento allo Sblocca cantieri, dunque, serviva a tutelare i soci pubblici locali, dato che i quattro azionisti privati hanno già avanzato pretese non soltanto su quota parte del patrimonio della società di gestione, ma anche su circa il 10% del Fondo ferrovia. E non vorremmo che qualcuno avesse la tentazione di far loro qualche regalo, perché poi sarebbero i soci pubblici locali a rischiare il danno erariale a carico dei loro enti di riferimento, non il Mit e non lo Stato centrale, per i quali non cambia assolutamente nulla", conclude la nota del dicastero di Porta Pia.

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