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MoVimento 5 Stelle

Una pezza sull'acqua


Piano di Sorrento - 

Dopo l'ultima mia interrogazione, il comune corre ai ripari e mette una pezza su una fin qui lacunosa gestione delle analisi dell'acqua erogata dai tre distributori di Piano di Sorrento.
È di pochi giorni fa (31 gennaio) la nota inviata dal Funzionario responsabile del III settore alla Encon s.r.l. con la quale il geom. Michele Amodio pone in risalto la necessità da parte del Comune, di acquisire entro e non oltre cinque giorni lavorativi, gli esiti delle prove trimestrali previste dall'art.7 lettera h) del contratto sottoscritto il 29/12/2016 dall'amministratore unico della Encon s.r.l. ing. Raffaele Cesaro.
Ma la richiesta del Funzionario ribadisce quel che il M5S ha chiesto più volte, ossia la necessità di «attivare un nuovo sistema di controllo che coinvolga direttamente anche personale di questo comune».
In sostanza si chiede di supervisionare, etichettare e sigillare i campioni che andranno al laboratorio.
Oltre ciò, giusto per intenderci, evidenzio una tabella dalla quale è possibile evincere i notevoli ritardi registrati e di cui ho chiesto conto nell'ultimo Consiglio comunale; la risposta fornita è stata evasiva, si è narrato di miei errori di considerazione delle date, di ritardi contenuti, ma la realtà è che acquisizioni postume alla data effettiva di fine prove, hanno raggiunto nel primo caso in oggetto addirittura 310 giorni; se non è un anno, come da me affermato, poco ci manca.
Inoltre tutte le analisi sono state inviate al Comune solo dopo una mia prima interrogazione del 10/4/2018.

Questo a Piano di Sorrento: «Ma negli altri comuni costieri, la situazione qual è»?

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Altri articoli sul tema:
Case dell'acqua - 27/4/2018
Case dell'Acqua, e le analisi? - 12/4/2018


Piano di Sorrento - 

La Legge regionale n.15 del 2 dicembre 2015 «Riordino del servizio idrico integrato ed istituzione dell'Ente Idrico Campano», meglio conosciuta come legge Bonavitacola, ha creato ad arte non poco caos fra i cittadini che ignorano, oppure assistono inconsapevoli, specie in merito a ciò che "adesso" sta accadendo.
Con l'introduzione voluta da De Luca-Bonavitacola, la rappresentanza comunale al consiglio di distretto del nostro ambito sarnese-vesuviano, è stata ridotta a soli trenta elementi.
Alle ultime elezioni del 2016, i nostri primi cittadini, hanno avuto la possibilità di scegliere i rappresentanti da due liste, una era sostanzialmente schierata in favore della GORI e della privatizzazione dell'acqua, l'altra invece contraria e quindi per la ripubblicizzazione.
Per quanto riguarda la penisola sorrentina, si scelse di puntare sul sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, sostenuto sia dal metese e consigliere metropolitano Giuseppe Tito, sia dal carottese Vincenzo Iaccarino. La cosa fu mal vista dai comitati per l'acqua pubblica giacché Cuomo era iscritto (e fu eletto) nella lista pro GORI, e l'appoggio di Tito e Iaccarino fu considerato un vero e proprio tradimento, visto che entrambe i comuni facevano parte della rete dei sindaci per l'acqua pubblica; quando si dice sottoscrivere un protocollo per pura convenienza politica e per mettere a tacere i cittadini.
Dopo questa premessa veniamo all'attualità.
Lo scorso dicembre il sindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno e l'assessore di Torre del Greco Giuliana Di Fiore, si dimettevano dal consiglio di distretto.
Secondo i comitati per l'acqua pubblica, con queste dimissioni si è voluta ostacolare l'elezione del Coordinatore del distretto sarnese-vesuviano, facendo di fatto commissariare l'organismo; tutto ciò al fine d'impedire la dismissione della gestione privata GORI, sempre più reale e fattibile, data anche la recente sentenza del TAR, che ha dichiarato illegittimo il recupero delle partite pregresse, ossia del buco da 122 milioni di euro, generato nel lustro a cavallo del 2010 e del quale GORI pretendeva di rientrare facendolo pagare agli utenti.
Tornando al consiglio di distretto, è previsto che qualora si dimettano o decadano 10 membri, si debba provvedere a indire nuove elezioni per sostituirli, ed è quanto ha fatto con la determinazione n.2 del 9 gennaio 2019, il direttore generale dell'E.I.C. Vincenzo Belgiorno.
Sono state presentate due liste, in quella denominata "Comuni per l'acqua pubblica" convergono le forze il cui impegno è teso per la liquidazione della GORI e per la ripubblicizzazione dell'acqua.
In lista vi sono rappresentati i comuni di Casalnuovo, Nocera Inferiore, Pagani, Somma Vesuviana, Angri, Nocera Superiore, Volla, Mercato San Severino, Cercola, Fisciano, Castel San Giorgio, Cicciano, Roccapiemonte, Roccarainola, San Vitaliano, Scisciano, Bracigliano.
Per quanto riguarda Piano di Sorrento, nei giorni scorsi ho parlato con il Sindaco Iaccarino, invitandolo a ricordare il proprio impegno per l'adesione alla rete dei sindaci quando era all'opposizione, e non al voltafaccia di quando appoggiò Cuomo.
Con sconforto devo riportare il dato che egli non sapesse ci fossero queste nuove elezioni, e ciò la dice lunga sulla sensibilità dei sindaci locali per il tema acqua pubblica.
Ho comunque provveduto a inviargli la determinazione n.2/2019 augurandomi che mosso da un impeto come ai tempi dell'opposizione, possa votare (e non il solo Iaccarino) la lista "Comuni per l'acqua pubblica", e finalmente dare una spallata alla GORI e sancire ciò che l'Italia intera ha affermato con la consultazione referendaria del 2011: l'acqua è un bene comune, e come tale dev'essere pubblica.

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Piano di Sorrento - 

La Prefettura ha così motivato l'intitolazione del Centro Culturale di Piano di Sorrento, al Presidente Ferdinando Imposimato.
Considerato che nella memoria collettiva locale il Giudice Ferdinando Imposimato è ricordato per aver profuso tutte le sue energie per migliorare le condizioni di vita dei cittadini, impegnandosi sempre, nello svolgimento del suo ruolo istituzionale, in difesa dei valori di giustizia, ed uguaglianza, nonché di contrasto alla criminalità organizzata nel pieno rispetto delle regole di trasparenza e legalità;
Considerato, che, a testimonianza della stima e della benemerenza goduta dalla predetta personalità sul territorio, va sottolineato che nell'ultimo periodo della sua vita la citata personalità si occupava della difesa dei diritti umani ed era impegnato nel sociale. È stato, inoltre, scelto quale "simbolo della giustizia" dall'ONU;
Rilevato, che l'amministrazione comunale di Piano di Sorrento, mediante la richiesta intitolazione del Centro Culturale Comunale, intende esprimere in modo tangibile la gratitudine di tutta la collettività locale per l'impegno profuso dal Giudice Imposimato nel campo della legalità ed onorarne la memoria quale esempio anche per le giovani generazioni, in ragione dei principi di onestà, rettitudine, legalità, che hanno uniformato il suo agire professionale e politico al servizio sempre degli altri. senza mai anteporre interessi personali o di parte;
Considerato, che in relazione della specificità del caso in esame che assume particolare valore simbolico per lo spessore della personalità anche a livello nazionale, può essere consentita la deroga al limite temporale nell'ambito delle previsioni normative di settore.

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Piano di Sorrento - 

Potrebbe cantare un inedito Battiato, ma per la sanità in penisola sorrentina c'è poco da suonare e stare allegri.
La situazione del centro di sanità mentale di via del Mare è stata scientemente ignorata, producendo quel che si è palesato immediatamente, la chiusura.
Nel tralasciare il pastrocchio Sebastiano Donnarumma, dirigente che firmò una determina con la quale venivano affidati lavori di manutenzione straordinaria dell'edificio per € 120.000,00, mentre non solo l'ASL NA3 SUD ne annunciava la dismissione, ma anche la legge vieta all'Azienda di adeguare strutture in fitto, citato così, giusto per dare un cenno e far comprendere com'è gestita la nostra azienda sanitaria locale, chiedo: «Qual è stata la produzione di atti delle forze politiche»?
A quanto mi risulta una missiva ricognitrice di Valeria Ciarambino, membro della Commissione Sanità in Regione Campania e in quota M5S, che se pur sollecitata, appare molto più "grintosa" per fatti riguardanti l'ASL NA1.
La risposta della dr.ssa Costantini presumibilmente l'ha soddisfatta, ma non chi ha letto in quella risposta il modo di trattare i pazienti, numeri sparsi qui e là, e di cui tratterò in chiusura. E nemmeno ha accontentato chi chiedeva una soluzione peninsulare che non prevedesse la "deportazione" degli ospiti.
Poi la lettera resa pubblica del consigliere regionale Alfonso Longobardi in quota PD, così per buttare fumo negli occhi, come se lui non potesse parlare direttamente con il Commissario Straordinario nonché Governatore Vincenzo De Luca.
Dicesse apertamente che in questo caso, è in contrasto con la politica in materia sanitaria adottata dal suo Presidente, altrimenti scrivere serve solo alla propaganda.
Poi i Sindaci dei comuni peninsulari; chiamati a rispondere ad una domanda che li ha visti impreparati, inermi, consentendo con il loro silenzio di lasciare sguarnita un'area vasta con più di 80.000 residenti. Isolati, quasi rinchiusi a raccolta nelle stanze dell'ARIPS, mentre i cittadini riversati in via degli Aranci manifestavano contro la chiusura del centro.
Avevo chiesto di partecipare come uditore agli incontri, non che avessi potuto più di tanto, però avrei dato risposte a chi stando fuori, chiedeva conto, visto l'imbarazzante mutismo; non so chi abbia posto il veto visto che Iaccarino aveva in un primo momento acconsentito, salvo poi ignorarmi. Resteremo con i nostri dubbi e mai conosceremo la vastità delle proposte illuminate.
In chiusura torno sulla risposta della dr.ssa Antonietta Costantini al M5S:
«La problematica dell'UOCSM di Sorrento è precipuamente costituita dalla mancanza dei requisiti minimi previsti dalla normativa vigente per procedere all'ottenimento dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività sanitaria ed eventualmente accedere successivamente alle procedure di accreditamento, così come previsto dalla normativa nazionale e regionale. - e ancora - Gli uffici tecnici aziendali hanno, a più riprese, segnalato il mancato rispetto dei requisiti minimi strutturali necessari per l'espletamento dell'attività sanitaria. La struttura, peraltro in fitto, non è nemmeno facilmente adeguabile per le oggettive caratteristiche della stessa e d'altra parte l'Azienda non può procedere ad adeguare strutture in fitto...» (sic).
Ora, considerato che "l'enumerazione" dei residenti nella SIR fornita consta di 11 elementi, di cui uno in procinto di trasferimento in accordo con il sindaco di Massa Lubrense in alloggio comunale non da SIR, bensì da utente senza fissa dimora, appare lampante che gli "ospiti" siano 10, e che la richiesta dei requisiti minimi previsti dalla normativa vigente e quindi del "DPR del 1/11/1999", in Appendice 2 - REQUISITI STRUTTURALI E TECNOLOGICI PER LE STRUTTURE DEL DSM - Presidi di tutela della salute mentale - Struttura residenziale psichiatrica, indica i - Requisiti minimi strutturali:
«Per strutture fino a 10 posti letto caratteristiche delle civili abitazioni ed organizzazione interna che garantisca sia gli spazi e i ritmi della normale vita quotidiana, sia le specifiche attività sanitarie, con spazi dedicati per il personale, per i colloqui e per le riunioni».
Allora, di cosa parliamo? Chi ha soddisfatto questa risposta?

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La Voce del Mare


Piano di Sorrento - 

16 novembre ─ Torre del Greco - 8 novembre 2018

Ai due incontri preposti a raccogliere suggerimenti dei marittimi sul come risollevare il comparto, è intervenuto il deputato Luigi Gallo presidente della Commissione Cultura alla Camera.
Da un luogo di grande cultura e tradizione marinara quale Piano di Sorrento, la proposta, a coronamento degli sforzi sostenuti dai marittimi provenienti anche da Viareggio, come ad accomunare le due città i cui istituti nautici sono stati gli ultimi a tenere in vita i progetti Orione, poi sciaguratamente aboliti anziché implementarli, dalla riforma Gelmini.
L'ha enunciata senza possibilità di equivoci il portavoce del M5S:
«In sostanza bisogna riscrivere la legge del mare articolo per articolo, tutti insieme, con voi esperti del settore».
Personalmente, ho tenuto a sottolineare che non c'è guerra con gli armatori, anzi, il marittimo ha tutto l'interesse affinché le compagnie prosperino e possano aumentare addirittura l'offerta lavorativa, ma ciò non può e non deve corrispondere al nuovo schiavismo.
Quel che di significativo è emerso, particolarmente dall'incontro carottese, è stato ben esposto dai capitani marittimi intervenuti, rappresentanti in gran parte della locale Associazione Gente di Mare e della viareggina LMCT (Lavoratori Marittimi della Costa Tirrenica):
• Applicazione del MLC (Maritime Labour Convention)
• Applicazione pedissequa della traduzione ufficiale del codice STCW (Standard of Training, Certification and Watchkeeping for seafarers)
• Riunificazione delle divisioni fra le categorie naviganti della marina mercantile
• Introduzione del reddito minimo europeo
• Vincolo dei contratti di continuità di lavoro verso le compagnie armatrici.
Tutto ciò va ad inserirsi nell'impianto normativo che dovrà necessariamente prevedere l'attuazione dell'osservatorio nazionale del lavoro marittimo, la reintroduzione dei titoli professionali, la formazione scolastica statale sia tecnica sia professionale, la smilitarizzazione degli uffici della Gente di Mare, il welfare marittimo, e infine il diritto al voto.
La manifestazione è riuscita sotto tutti gli aspetti, se non per il ritiro della disponibilità della Casina dei Capitani di Meta dei propri locali, affidati in un primo tempo all'Associazione Gente di Mare per lo svolgimento della manifestazione; evidentemente si è già proiettati alla campagna elettorale delle amministrative metesi.
In chiusura di serata, da primo firmatario e promotore di una petizione popolare depositata insieme al senatore Sergio Puglia presso il Senato, ho dato la notizia che sarà prossimamente presentato, proprio ad iniziativa di Sergio Puglia, il disegno di legge sulle "Norme contenenti la disciplina dell'esercizio del diritto di voto da parte dei lavoratori marittimi imbarcati", affinché tutti i naviganti possano sentirsi pienamente cittadini italiani.

Agosto in FUMI


Piano di Sorrento - 

Tutto come previsto, solo che ora ne abbiamo certezza dato che ci sono le centraline del M5S a testimoniare lo stato dell'aria che respiriamo, frutto dell'impegno degli attivisti del MeetUp Penisola Sorrentina amici di Beppe Grillo, che con caparbietà e sacrifici, hanno portato a compimento il progetto.
Le nostre centraline per funzionare, hanno bisogno di un allaccio elettrico (consumano in sostanza nulla) e di un accesso Wi-Fi, per cui ringraziamo chi ha acconsentito ad installare gli Smart Nose Dust, anche se i problemi, essendo le attrezzature poste presso abitazioni o locali commerciali, è inutile negarlo, ci sono.
Ad esempio all'incrocio de La Siesta (Piano di Sorrento - Sant'Agnello), la centralina fra il 12 ed il 20 di agosto, non ha rilevato a causa del periodo di ferie dell'attività che la ospita; le cose sono andate meglio a Meta e a Sorrento nonostante le difficoltà iniziali riscontrate, ma unicamente per quanto riguarda il funzionamento visto che i dati rilevati parlano di un forte inquinamento da polveri sottili, specie in determinati orari, in particolare fra le 12:00 e le 16:00.
Per quanto riguarda la centralina in ferie, quella de La Siesta, vi posto una elaborazione del grafico dei rilevamenti: oltre ogni limite, fino alla pioggia liberatoria del primo settembre.

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A questo punto, oltre la denuncia presso le amministrazioni comunali, oltre a rendere edotti i cittadini, oltre a cercare di sensibilizzare, non possiamo far altro che chiedere il vostro aiuto.
Abbiamo bisogno di voi, del coinvolgimento di tutta la cittadinanza dei quattro feudi sorrentini, abbiamo bisogno di andare in bici, a piedi, di usare i mezzi pubblici, di spostarci il meno possibile; stiamo morendo lentamente per gli interessi di pochi. Stiamo morendo di #MalAria.

Furgone immobile


Piano di Sorrento - 

Come dissi in Consiglio Comunale e come ribadito in più occasioni, il furgone ARPAC è inutile.

20180628 tab PM10.png Qui la tabella redatta interfacciata con i dati meteo ricavati dall'archivio storico ilMeteo.it

Non per i dati che produce, ma per la sua funzione; progettato infatti per emergenze e non per un capillare controllo 365 giorni all'anno in luoghi sensibili. Con le centraline fisse si possano ricavare ed incrociare dati sia fra i rilevamenti delle apparecchiature, sia con quelli meteo, e stilare quindi tabelle comprensibili e grafici significativi..
Per quanto riguarda il caso specifico Piano di Sorrento, l'ARPAC ha appena fornito i dati, mi ha usato come al solito la gentilezza d'inviarmeli via PEC, e di questo do atto e ringrazio, ma non posso far altro che affermare che ormai anche le centraline fisse di monitoraggio paradossalmente non occorrano più, ormai i dati sono allarmanti e ce li stanno confermando anche i nostri Smart Nose Dust..
Occorre quindi volontà politica, quella che manca ai nostri amministratori, i quali tardano a prendere decisioni che possano favorire la diminuzione drastica del traffico veicolare con propulsioni endotermiche per le nostre strade.
Da quel che posso dedurre accostando i dati delle polveri sottili (medie giornaliere) rilevate a Piano di Sorrento, si parte confermando il trend dell'ultimo fine settimana misurato di aprile, con altri due sforamenti consecutivi, di cui uno pari a quelli misurati nella galleria di Pozzano quando non funzionano gli estrattori. Tutto ciò fino a che non piove e le polveri si "depositano", o quando tira vento e vengono trasportate "altrove" o "innalzate"..
Per quanto riguarda Sorrento (il furgone è stato spostato dal corso Italia a Piano di Sorrento a via degli Aranci a Sorrento), i residenti a Marano, come quelli che abitano o lavorano a via Luigi De Maio, possono stare tranquilli, su via degli Aranci le polveri sono nella norma... almeno finora!.
C'è poi da studiare tutti i dati relativi al monossido di carbonio, al benzene, al toluene, al biossido d'azoto....


Piano di Sorrento - 

L'ARPAC dal 17 aprile non rende noti i risultati del monitoraggio dell'aria di Piano di Sorrento.
Il furgone-centralina nel frattempo è stato spostato in Via degli Aranci a Sorrento, dove forse a Natale sapremo la qualità dell'aria che abbiamo respirato in estate.
Nel frattempo, fra mille difficoltà, il M5S Penisola Sorrentina, o meglio gli attivisti del MeetUp, sono riusciti ad installare tre SMART NOSE DUST.
I risultati sono consultabili da chiunque ed in tempo reale sul sito Smart Nose Dust, cliccando sulla zona d'interesse, o scaricando l'app Che Aria Tira, disponibile gratuitamente e priva di qualsiasi pubblicità sia su PlayStore (Android), sia su Apple Store (iPhone, iPad).
Le polveri sottili misurate PM10 e PM2,5, sono quelle che maggiormente preoccupano la nostra salute, e il fatto che siano costantemente oltre (o appena sotto) il livello stabilito dalla legge, che purtroppo e comunque non fornisce garanzie, è un dato certo confermato anche dalle medie giornaliere fornite dal furgone mobile dell'ARPAC carottese, finché c'è stato.
Un cittadino informato è un cittadino sovrano; controlla e monitora #CheAriaTira.

Giganti


Piano di Sorrento - 

Concentrati su questioni nazionali, perdiamo contatto con i problemi locali.
I migranti, intere famiglie lasciate in balia degli elementi, e non ditemi che a bordo si sta bene; chi naviga ben conosce gli spazi dedicabili ad un'accoglienza d'emergenza.
Ma non desidero dibattere oltre giacché nel frattempo l'Aquarius si avviava verso lidi ispanici, in penisola sorrentina e nell'indifferenza totale, si consumava e si consuma un altro dramma, uno di quelli nostrani, uno di quelli che non fanno rumore.
Il MeetUp penisola sorrentina e il M5S Piano di Sorrento sono sulla questione da tempo, ma non siamo riusciti a trovare sbocchi verso l'inevitabile: la chiusura del Centro d'Igiene Mentale, o meglio, quella della SIR, la struttura intermedia residenziale.
Abbiamo così assistito alle ultime passerelle politiche e, nel contempo, alle prime drammatiche deportazioni di anime già fragili, che dovranno per colpa di una classe politica inetta e insensibile, abituarsi a nuove realtà, laddove già problematico è il vivere quotidiano, figuriamoci un reinserimento in luoghi sconosciuti.
Insensibili è dir poco vista la scarsa attitudine dei nostri amministratori, a calarsi nei panni altrui quando si parla di fratelli difficili, vedi ad esempio recenti sviluppi a Piano di Sorrento sul Garante della persona con disabilità e sul PEBA.
Così, con la morte nel cuore, ricordo quando chiesi al Sindaco Iaccarino di partecipare all'incontro fra i Sindaci e la dr.ssa Costantini, anche solo come uditore, promessa poi non mantenuta; forse meglio che nessuno fosse testimone della vacuità delle proposte.
Una delle sere invernali, durante un presidio antecedente l'ennesimo incontro fra Sindaci che a nulla avrebbe portato, ricordo la proposta da me personalmente ascoltata, del Sindaco nonché consigliere metropolitano Tito, di spostare l'intera struttura presso la Clinica San Michele a Piano di Sorrento: chissà perché no, non mi è stato dato saperlo.
E il nostro attivista Rosario Lotito, lui che lavora da anni con "persone difficoltose", bussare a tutti i portoni affinché si avessero notizie certe, riscontri cartacei ufficiali verso ciò che appariva palese giacché «vox populi vox Dei» aveva già sentenziato; ma i citofoni restavano muti.
Eppure siamo al governo della nazione, ma tutto ciò è parte del paradosso con il quale mi sto abituando a convivere, dove la città o il grande tema fa scalpore, rumore, ci si agita e ci si sbraccia, mentre il dramma locale, quello seguito da pochi sensibili cala l'audience.
Abbiamo visto di recente Luigi Di Maio chiudere una vertenza che ha salvato dalla cassa integrazione 30.000 esuberi, ma non si è proferito parola mentre sui tiggì imperversava il patriota Salvini che impediva lo sbarco degli sciagurati.
Tutto ciò toglie fiducia nel progetto, nel nessuno deve rimanere indietro, e contestualmente fiacca le energie per affrontare i problemi: "le enormi braccia dei giganti sono agitate dal vento, e vorticosamente ruotano macinando il grano".

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Piano di Sorrento - 

Oltre le considerazioni fatte ed esposte, tutte estremamente valide, il voto al M5S a Sant'Agnello è un'opportunità unica.
È il percorso iniziato nel 2016 con la presentazione della lista a Sorrento, poi l'anno successivo a Piano di Sorrento dove è entrato un portavoce (n.d.r. il sottoscritto), oggi a Sant'Agnello dove il M5S potrebbe ottenere un successo relativamente inaspettato, l'anno prossimo a Meta, quello ancora successivo a Sorrento.
Si chiuderebbe il cerchio e potremo avere finalmente un gruppo unico, formato da cittadini con i cittadini, che potranno portare una visione unica e collettiva nelle amministrazioni confuse e contraddittorie che finora hanno regnato indisturbate nei 4 feudi sorrentini.
Al di là delle facili e intuibili connessioni istituzionali con Europarlamento, rami del Parlamento Italiano, Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli, l'unica forza politica che può dare una visione politica unitaria e coerente, è il M5S nostrano: quello nato dalle intuizioni dei fondatori del MeetUp Penisola Sorrentina amici di Beppe Grillo, cresciuto nelle tante battaglie per la legalità, la trasparenza amministrativa, l'onestà, l'ambiente, la solidarietà.
Domenica 10 giugno 2018, non partecipiamo solo per cambiare le sorti di Sant'Agnello, ma diamo tutti insieme un altro segnale di cambiamento alla politica dell'intera penisola sorrentina, affinché nel prossimo biennio si compia questa rivoluzione che per noi sarà epocale.
Sagristani padre mi sposò, era il 1989, dopo di lui altri vent'anni di Sagristrani figlio, titolarietà ereditaria, come a Sorrento con la dinastia Cuomo. La monarchia fu sconfitta dalla voglia repubblicana dei cittadini; domani, alziamo la testa, e non chiniamo mai più il capo, di fronte a nessuno, nemmeno al re, specie se è nudo.

#ALZIAMOLATESTA


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