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Ambiente


Osimo - 

Si è svolto venerdì 31 ottobre l'incontro convocato dal Comitato NO PRG 2005. Tutte le forze politiche osimane erano state invitate per discutere e confrontarsi su un vero e proprio dramma che si consuma dal 2006 nella nostra città. Con amarezza rileviamo che oltre al Sindaco erano presenti solo i consiglieri del Movimento 5 Stelle (Andreoli e Monticelli), e Maria Grazia Mariani dei Popolari per Osimo. Assenti (ovviamente) i veri responsabili della disgrazia che grava sulle tasche e sulla vita dei tantissimi cittadini costretti a pagare IMU altissime su terreni (sulla carta) edificabili: ci riferiamo a Dino Latini e ai rappresentanti delle Liste Civiche.

I consiglieri del Movimento 5 Stelle denunciano con forza la grave ingiustizia perpetrata nei confronti dei cittadini per far velocemente cassa in Comune. Come funziona infatti un bilancio comunale? Non c'è bisogno di riscuotere il denaro per poi spenderlo: basta dichiarare edificabili enormi aree del territorio comunale e magicamente le previsioni d'entrata per il Comune aumentano (per ICI-IMU). Non importa poi se il Comune quei tributi non li riscuoterà mai, oppure se per riscuoterli metterà in gravi difficoltà decine e decine di famiglie: nel frattempo potrà spenderseli come meglio crede! Ecco allora svelato il giochetto con cui il Comune di Osimo negli ultimi anni si è permesso spese più o meno pazze sulla pelle di quegli stessi concittadini che doveva rappresentare e difendere. Come ai tempi di Robin Hood il cinico sceriffo di Nottingham con la scusa di applicare la legge, affamava e rovinava i sudditi inglesi, così oggi Equitalia, a cui si è rivolto il Comune per la riscossione coattiva degli importi non versati, si abbatte sugli osimani con cartelle esattoriali di decine di migliaia di euro l'anno, che in alcuni casi, accumulandosi, hanno superato addirittura il centinaio!

La mega-variante del 2005 al Piano Regolatore fortemente voluta da Latini e approvata definitivamente nel 2008 dal Consiglio Comunale di Osimo (con un solo voto di scarto e fra numerosissime contestazioni, tra cui quelle della Provincia), ampliò le aree edificabili addirittura di ulteriori 157 ettari, passando dai 1150 del 1997 ai 1307 del 2005, nonostante ad oggi debba ancora essere realizzato il 15% del PRG del 1997 e ci siano centinaia di appartamenti vuoti e decine di aree convenzionate ferme! Così a chi aveva un terreno nelle aree dichiarate edificabili, anche se avrebbe voluto lasciarlo agricolo, fu chiesto il pagamento dell'IMU in base ai nuovi valori. Un'assurdità se si pensa che con la crisi economica che ha colpito in pieno il comparto dell'edilizia e tutto il patrimonio immobiliare invenduto, quei terreni di fatto non saranno mai più edificabili. Insomma, un piano regolatore completamente sproporzionato rispetto alle reali esigenze della città, sia nel tempo che nelle dimensioni, ma perfettamente adatto per le esigenze speculative di chi vede nel proprio territorio e nei propri concittadini soltanto "carne da macello" da sfruttare per i propri scopi politici.

Molti proprietari inoltre hanno dovuto unire la beffa al danno, perché circa il 70% delle aree edificabili della mega-variante fu ritenuto dalla Provincia di Ancona non conforme agli strumenti urbanistici provinciali e regionali (PPAR e PTC). La Provincia è ricorsa al TAR che a distanza di anni deve ancora pronunciarsi. Nel frattempo tutti coloro i cui terreni ricadono nelle aree contestate dalla Provincia, anche se volessero non potrebbero costruire nelle proprie aree. Ma come?! Non possono edificare eppure pagano migliaia e migliaia di euro di IMU l'anno per un'area edificabile che edificabile non è?! Ebbene sì: l'amministrazione comunale ha sempre sostenuto pubblicamente che il PRG di Osimo è perfettamente legittimo e quindi non ha mai fatto alcuna moratoria, né sospensioni, né riduzioni dei valori fiscali di quelle aree. Un'ingiustizia nell'ingiustizia che grida vendetta!

Per tutto questo il Movimento 5 Stelle di Osimo rivolge un appello al Sindaco Simone Pugnaloni, affinché la nuova amministrazione, segnando una vera discontinuità e un vero cambiamento col passato, ponga fine a tutto questo nel più breve tempo possibile, sia con un nuovo piano regolatore che retroceda le aree da edificabili ad agricole a tutti coloro che ne faranno richiesta, cambiando rotta rispetto all'ideologia della cementificazione selvaggia dell'ultimo quindicennio, sia con interventi congrui che riparino le ingiustizie del passato dal punto di vista tributario.

Movimento 5 Stelle Osimo

Osimo sottosopra


Osimo - 

Il consiglio comunale del 16 ottobre 2014 sarà ricordato dai posteri per la sua surreale assurdità. Gli osimani che il giorno dopo hanno aperto i giornali, forse hanno pensato ad un errore di stampa, ma noi che c'eravamo vi possiamo confermare che è tutto vero!

Nella votazione per l'approvazione della variante urbanistica al PRG dell'ex-Consorzio agrario che darebbe il via libera alla costruzione di un nuovo centro commerciale sull'area dei ritrovamenti archeologici, la maggioranza (PD, Energia Nuova, l'Altra Osimo e Popolari per Osimo) ha votato compatta a favore, mentre le Liste Civiche, che con l'amministrazione Simoncini avevano difeso a spada tratta il progetto del centro commerciale, hanno votato contro.

Avete capito bene, cari concittadini: chi aveva sempre criticato il progetto del centro commerciale, ha votato a favore della sua costruzione con la scusa di temere i risarcimenti minacciati dalla ditta F.lli Simonetti; chi invece lo aveva sempre promosso ha votato contro. Viva la coerenza!

E c'è di più: i colpi di scena non finiscono qui.

Dino Latini ha pubblicamente riconosciuto la correttezza della nostra posizione e cioè la necessità di iniziare un nuovo procedimento di variante e cassare quello in corso che è viziato dal "pastrocchio" urbanistico commesso dall'amministrazione Simoncini. Ha inoltre ammesso le proprie responsabilità (letteralmente ha dichiarato: "ho sbagliato"),  circa la vicenda degli impianti a biogas nel territorio comunale di Osimo interessati da un'indagine della Procura della Repubblica e uno dei quali dichiarato illegittimo dalla sentenza n. 4729 del Consiglio di Stato.

Fabio Pasquinelli, a cui tocca sempre l'ingrato compito di coprire "l'ala sinistra" del Sindaco correndogli in aiuto come la cavalleria medievale, ha lanciato l'ennesima arringa contro le diaboliche Liste Civiche colpevoli di aver messo il povero Pugnaloni in un vicolo cieco, e alla fine ha votato a favore di un centro commerciale contro cui nel 2013 aveva raccolto insieme ad altre forze politiche 3.033 firme di cittadini osimani.

Che dire? L'analisi politica di comportamenti così apparentemente schizofrenici è presto fatta: le Liste Civiche votando contro, hanno astutamente lasciato tutta la responsabilità dell'approvazione alla maggioranza. Del resto il potere oggi è passato di mano e chi ha bisogno di qualche favore non si rivolge più alle Liste Civiche, ma ai nuovi amministratori. Perché dunque votare favorevolmente? Così facendo hanno però condannato senza appello Stefano Simoncini, il Sindaco uscente per cui questo voto contrario, suona come una definitiva umiliante bocciatura. Tramonta così l'astro di Simoncini, ex-braccio destro del leader maximo delle Liste Civiche: sull'altare della vecchia politica, anche un'antica amicizia può essere sacrificata in nome della convenienza del momento.

Per quel che riguarda la maggioranza, siamo davvero sorpresi e curiosi di sapere con quale faccia il Sindaco "guarderà negli occhi i cittadini osimani" (frase che ripete spesso): continuare a nascondersi dietro la questione dei risarcimenti non sta davvero in piedi!

Diciamola la verità: gli interessi che sottendono la vicenda dell'ex-Consorzio sono di gran lunga più importanti delle reali esigenze dei cittadini che si fidano dell'amministrazione ed ai quali non si sta facendo una corretta informazione a riguardo. Pugnaloni, abbia il coraggio di ammettere che un'altra via era possibile ma non l'avete voluta percorrere. Riconosca le sue scelte e se ne assuma le responsabilità.

Per fortuna il Movimento 5 Stelle continuerà la sua battaglia con tenacia, nella convinzione  che i cittadini osimani abbiano il sacrosanto diritto a vedere rispettate le proprie idee, i propri interessi e la propria volontà. Perché ricordiamocelo: la partecipazione o è reale o è soltanto demagogia.

In questo valzer di ipocrisie che tentano disperatamente di ammantare le vere motivazioni di comportamenti politici triti e ritriti che hanno portato il nostro Paese allo sfascio, esprimiamo apprezzamento per l'onestà intellettuale delle dichiarazioni di Alessandro Buccelli, con cui ci siamo più volte scontrati in passato, ma che in questa occasione ha riconosciuto la coerenza e la validità della nostra battaglia in Consiglio Comunale.

Movimento 5 Stelle Osimo


Osimo - 

Il Movimento 5 Stelle esprime piena soddisfazione per l'esito dell'incontro pubblico organizzato alla sala conferenze di ASTEA sui ritrovamenti archeologici nell'area dell'ex-consorzio agrario. Di fronte ad un pubblico attento e numeroso hanno "aperto le danze" Emanuele Storti e Daniele Gabrielli, i ragazzi dell'associazione "Salviamo la storia di Osimo" che hanno raccontato con chiarezza e dovizia di particolari le vicende inerenti i ritrovamenti.

A seguire, l'intervento dell'Arch. Gianmario Poeta che ha parlato della salvaguardia del sito archeologico dell'antica città di Potentia, nel territorio del comune di Porto Recanati vicino la foce dell'omonimo fiume.

Il Dott. Maurizio Sebastiani, Presidente regionale di Italia Nostra, ha invece sottolineato l'importanza di valorizzare il patrimonio storico-archeologico da parte della Pubblica Amministrazione auspicando una collaborazione con le associazioni che lo tutelano, anche per informare ed educare i cittadini sul grande valore culturale e identitario di tale patrimonio.

La nostra consigliera Sara Andreoli ha analizzato il difficile scenario economico nazionale caratterizzato dal crollo dei consumi e quello particolare di Osimo, con le enormi difficoltà che stanno attraversando i nostri commercianti, per sottolineare l'inutilità e la dannosità di un ennesimo centro commerciale in quell'area.

In assenza dell'ospite Roberto Mosca per motivi di salute (un caloroso e lungo applauso di incoraggiamento è giunto spontaneamente dal pubblico al suo indirizzo), il nostro consigliere David Monticelli ha infine presentato rapidamente il progetto di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale a COSTO ZERO che Roberto ha ideato e che potrebbe vedere il suo centro nevralgico proprio nell'istituzione di un parco archeologico e di un visitor center per i turisti nell'area dell'ex-consorzio, per un rilancio turistico e commerciale della nostra città.

Ringraziamo il Sindaco Simone Pugnaloni che ha accolto il nostro invito, come pure la giunta e gli altri consiglieri comunali presenti, tra cui Maria Grazia Mariani e l'unica rappresentante delle Liste Civiche, Monica Bordoni. La presenza del primo cittadino e la sua disponibilità ad un confronto pubblico ha permesso allo stesso di presentare nella seconda parte della serata la posizione dell'Amministrazione Comunale in merito alla costruzione del centro commerciale, obiettivo della ditta F.lli Simonetti proprietaria dell'area. Di fronte alla cittadinanza il Sindaco ha espresso la convinzione che non si può fare altro che assecondare la richiesta della F.lli Simonetti a meno che non si voglia percorrere la strada di un costoso esproprio. I nostri consiglieri comunali però, hanno ribattuto che in termini urbanistici ci sono ancora molti margini di manovra per l'Amministrazione Comunale che non è con le "spalle al muro" come in un primo momento ha prospettato il Sindaco: se veramente l'intenzione è quella di valorizzare i reperti archeologici come richiede la cittadinanza, le possibilità sono tutte aperte poiché gli iter autorizzativi della precedente amministrazione non sono esenti da vizi e forzature che potrebbero essere impugnati, stante anche un ricorso pendente al Consiglio di Stato.

La strada che in molti hanno auspicato al termine della conferenza è quella di trovare una soluzione condivisa da tutti (ovviamente anche dalla F.lli Simonetti), che rispetti la volontà degli osimani e sia nell'interesse di tutta la città.

Movimento 5 Stelle Osimo

Videoregistrazione della serata.


Osimo - 

Apprendiamo da fonti stampa della recentissima notizia di chiusura della mega indagine della Procura della Repubblica di Ancona e della GdF di Ancona relativa al "CASO BIOGAS MARCHE". Le indagini si sono chiuse dopo 15 mesi, consentendo di ricostruire anche stretti legami personali e d'affari che sarebbero esistiti tra funzionari regionali e progettisti.

Un dirigente e due funzionari regionali, secondo l'accusa della Procura convalidata dal Gip, avrebbero concorso a realizzare un disegno criminoso consistito nel predisporre atti normativi strumentali a «velocizzare» il rilascio delle autorizzazioni, evitando di sottoporre i progetti ai necessari controlli per la valutazione di impatto ambientale. Negli articoli riportati si esplicita che  "in tal modo, i funzionari pubblici, a fronte di dazioni e regalie (in una parola: tangenti) , avrebbero consentito a un ristretto gruppo di imprenditori di beneficiare illecitamente degli incentivi pubblici erogati nello specifico settore.".

Nei guai sarebbero circa venti persone, fra funzionari pubblici e imprenditori legati al mondo del biogas che risulta abbiano ricevuto un avviso di conclusione delle indagini da parte della Procura di Ancona, a conclusione di un'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Guardia Forestale.

Concussione corruzione, abuso d'ufficio, falsità ideologica, truffa ai danni dello Stato, nel settore delle energie alternative i reati a vario titolo contestati, nonché illeciti urbanistici ed ambientali, operati da quello che viene definito un "cartello affaristico-istituzionale".

In campagna elettorale il M5S è stata l'unica forza politica ad Osimo a portare alla ribalta la gravissima questione, ora sfociata in uno scandalo di dimensioni nazionali. Né il PD, con il silenzioso Pugnaloni a cui più volte abbiamo chiesto cosa ne pensasse degli impianti a biogas tanto graditi ai vertici regionali del suo partito, né le Liste Civiche sotto la cui amministrazione sono stati autorizzati e sono sorti gli impianti in territorio osimano, hanno mai proferito parola.

Osimo vanta il non invidiabile record di avere 2 impianti su 2 implicati nello scandalo emerso in questi giorni con l'indagine "Green Profit".

Il Movimento 5 Stelle di Osimo, attraverso un'interrogazione consiliare urgente, intende acclarare le perplessità sempre manifestate dal nostro Movimento e dalla società civile osimana, e capire la posizione dell'attuale Amministrazione Comunale, chiedendo l'assunzione di precisi impegni e garanzie a tutela della legalità e dei diritti dei cittadini.

Movimento 5 Stelle Osimo


Osimo - 

te la do io la tares.jpg

Si è svolta sabato 17 maggio scorso la conferenza stampa dei gruppi M5S della Provincia di Ancona dal titolo "Te la do' io la Tares - FASE 2".

La gestione dei rifiuti è di estrema importanza per le nostre comunità non solo per la tutela dell' Ambiente e della Salute, ma anche per la salvaguardia delle tasche dei cittadini.

Per tale ragione, fin da novembre 2013, abbiamo battuto il territorio con decine di assemblee per spiegare le strategie virtuose e la situazione nei nostri comuni; abbiamo quindi presentato in diversi consigli comunali della provincia di Ancona, tramite i nostri consiglieri o tramite proposte di atto di iniziativa diretta dei cittadini, una delibera di indirizzo per una corretta gestione dei rifiuti che consenta di minimizzare i costi e massimizzare i ricavi tramite il recupero del materiale post consumo. L'unico modo, questo, per cercare di tenere basse le tasse che paghiamo sui rifiuti, oltreché per tutelare l' Ambiente e la Salute.

Nonostante tale atto sia stato approvato in diversi consigli comunali, spesso i sindaci non sono stati in grado di farlo pienamente rispettare in sede di ambito provinciale.

Ecco perché abbiamo deciso di passare alla "Fase 2" dell'iniziativa.

Il mancato rispetto della legge, ed in particolare, delle percentuali minime obbligatorie di Raccolta Differenziata previste dall' Art.205 del Dlgs 152/2006 avrebbe comportato per noi cittadini un aumento dei costi dovuti alle addizionali sui tributi dovuti per i maggiori conferimenti in discarica.
Recenti sentenze della Corte dei Conti hanno sancito come tali costi a carico della collettività vadano risarciti dagli amministratori pubblici e delle società di gestione, su cui ricade la responsabilità di rispettare le norme vigenti.

Nella Provincia di Ancona, nel 2012 risulta che ben 29 comuni su 49 non hanno raggiunto i minimi previste dal Dlgs 152/2006 (vedere qui, pagg.34 e seguenti). Nel 2013 la situazione è leggermente migliorata: circa 18 comuni su 49 (vedere qui, pagg. 11- 12, Tabella 3).

E' possibile stimare, per gli anni trascorsi, successivi all' applicazione delle norme citate, un presumibile aggravio di costi per i cittadini fino a qualche milione di euro. Soldi nostri che a causa della malagestio sarebbero stati caricati in maniera impropria sui cittadini.

Per tale ragione avvieremo presso le autorità di magistratura contabile ed ordinaria competenti una azione giudiziaria a firma congiunta di tutti i gruppi del MoVimento 5 Stelle aderenti all'iniziativa, al fine di accertare e nel caso definire con esattezza il possibile danno a carico di noi cittadini, nonché per individuare le eventuali responsabilità personali.

Ai seguenti link è possibile visualizzare i video degli interventi alla conferenza stampa

MASSIMO GIANANGELI, Consigliere Comunale M5S - Jesi
JOSELITO ARCIONI, Consigliere Comunale M5S - Fabriano
LEONARDO GUERRO, Candidato Sindaco M5S - Maiolati Spontini
DAVID MONTICELLI, Candidato Sindaco M5S - Osimo
ALESSANDRO RICCI, Candidato Sindaco M5S - Polverigi
DIEGO FORONI, Candidato Sindaco M5S - Agugliano

Video integrale della Conferenza Stampa


Clickare qui per visualizzare le foto della Conferenza Stampa.




Ancona, 17 maggio 2014


I Gruppi del MoVimento 5 Stelle di AGUGLIANO, ANCONA, CASTELFIDARDO, CUPRAMONTANA, FABRIANO, FALCONARA MARITTIMA, FILOTTRANO, JESI, LORETO, MAIOLATI SPONTINI, MONTEMARCIANO, OSIMO, POLVERIGI, SENIGALLIA, SERRA SAN QUIRICO.


Osimo - 


Nell'estate del 2013 circa 3.000 cittadini osimani, attraverso una raccolta firme di enorme successo prontamente depositata in Comune, hanno bocciato l'idea di un ennesimo imbarazzante monumento al calcestruzzo nell'area dell'ex-Consorzio Agrario, in cui si vorrebbe costruire l'ennesimo inutile e dannoso centro commerciale.

Il 18 ottobre 2013 la massiccia presenza dei cittadini all'incontro pubblico con gli esperti della Sovraintendenza Archeologica che si svolse nella sala conferenze dell'Astea, rivelò la chiara volontà della popolazione osimana di valorizzare i reperti archeologici rinvenuti in quell'area tra cui l'importantissima chiesa paleocristiana.

Oggi, dopo il blocco dei lavori dello scorso gennaio da parte del TAR e il sequestro dell'area con l'intervento dei Carabinieri, apprendiamo dai giornali che con la sentenza n. 434/2014 del 16/04/2014 il TAR ha accolto solo parzialmente le eccezioni dei ricorrenti e quindi presto (decorsi 60 giorni dal 12 maggio scorso, data di pubblicazione ufficiale), in assenza di Osservazioni ripartirà l'iter autorizzativo e di conseguenza i lavori per la costruzione del centro commerciale.

Il Movimento 5 Stelle ribadisce la propria netta contrarietà a questo ennesimo parco commerciale, o meglio a questa ulteriore cattedrale nel deserto che oltretutto provocherebbe enormi problemi di viabilità in una zona già fortemente congestionata.

Perché questa Amministrazione Comunale ha concesso l'autorizzazione a costruire un parco commerciale quando molti negozi presenti in città sono sfitti? Qual è il vero motivo di questa scelta? Forse il sindaco non sa che ci sono altre zone a forte intensità commerciale proprio nelle vicinanze dell'area in questione? Oppure il sindaco, di concerto con la giunta, ha concesso l'autorizzazione perché così facendo il Comune di Osimo incamera gli oneri di urbanizzazione, in barba a tutte le problematiche che ciò sicuramente causerà? Infatti il nuovo centro commerciale farà la parte del "cannibale", mettendo in seria difficoltà la sopravvivenza dei centri commerciali già presenti sul territorio comunale, dei lavoratori di queste realtà e dei commercianti osimani che, con affanno, stanno cercando di tirare avanti le proprie attività indebitandosi con le banche. Secondo uno studio del Codacons, dal 2007 al 2012 i consumi alimentari degli italiani sono calati del 10% e i margini economici nel commercio si sono ridotti all'osso: la presenza di un nuovo "gigante" potrebbe essere fatale per molti dei nostri esercenti.

Il Movimento 5 Stelle aveva rivolto un appello a Simonetti, il proprietario dell'area, a riflettere sulla bontà dell'operazione che sta portando avanti. Oggi, alla vigilia delle elezioni, sentiamo la necessità di riproporre quell'appello: il modello di commercio alienante e spersonalizzato del mega centro commerciale ha ormai fatto il suo tempo. Esistono forme di commercio su internet che si basano esattamente su un ritorno alla personalizzazione della relazione col cliente e conseguentemente ad una maggiore sostenibilità, intelligenza e sobrietà dell'intero processo. Il felice termine "glocale" ad esempio, unisce proprio questi aspetti, e crediamo che il futuro del commercio nella nostra città sia proprio nel coniugare le produzioni e le tipicità locali, (il cosiddetto "chilometri zero"), con la loro promozione su scala globale grazie ad internet. Va proprio in questo senso la valorizzazione turistica dei ritrovamenti attraverso l'istituzione di un parco archeologico che il M5S di Osimo ha già suggerito al proprietario dell'area Simonetti, magari integrato in un contesto urbanistico poco impattante di piccole botteghe commerciali e artigiane tipiche, quasi a richiamare gli antichi mercati che sorgevano in quell'area.

Riteniamo infatti opportuno potenziare l'area archeologica mediante un'operazione sinergica tra le varie associazioni presenti sul territorio, come i ragazzi di Salviamo la storia di Osimo,  Archeoclub e Italia Nostra, che si renderebbero disponibili a sviluppare un piano di valorizzazione, che contribuirebbe ad alimentare quel circolo virtuoso di cui la cultura e il patrimonio storico-artistico sono gli architravi. E se è vero che da ogni euro investito nella cultura, come dimostrato da studi di ricerca, se ne ricavano 2,50 (con un guadagno percentuale del 150%!), ciò significa che questa dovrebbe essere la via da percorrere per combattere la crisi del commercio e del turismo ad Osimo, e la piaga della disoccupazione, nello specifico quella intellettuale e giovanile, valorizzando oltretutto i propri beni culturali.

A questo proposito ci sentiamo di lanciare un altro appello: come mai "l'agguerrita opposizione" del PD osimano non ha mai aperto bocca su questa vicenda? Il Partito che si dichiara Democratico, non ricorda che almeno 3.000 cittadini osimani hanno firmato contro la realizzazione di questo centro commerciale? Qual è la sua posizione e quella degli altri candidati alle prossime elezioni comunali su questa vicenda?

#osimostiamoarrivando

Movimento 5 Stelle Osimo

Possibili interventi urbani - Restyling di una città disgregata


Osimo - 

Serata informativa sull'urbanistica della nostra città e su come valorizzare il territorio osimano.
Venerdì 16 maggio 2014 nella sala ASTEA in via Guazzatore 163 - Osimo.

PARTECIPA!

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I candidati a Osimo

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