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MoVimento 5 Stelle

Trasparenza: Settembre 2017


Orvieto - 
Con l'avvicinarsi della campagna elettorale riemerge ad Orvieto il fenomeno dell'abuso del logo M5S e del nome di Beppe Grillo. Lucia Vergaglia(M5S):«Localmente è mio dovere fare chiarezza per evitare che iniziative da cui prendere le distanze, in palese disaccordo con i nostri principi, possano essere scambiate per eventi del Movimento.».
Si avvicina l'autunno ed una campagna elettorale formidabile in cui per la prima volta il Movimento Cinque Stelle, cioè quelli che spesso vengono, superficialmente o peggio con intento denigratorio, descritti come "grillini" o pentastellati sono accreditati del possibile incarico di governo della Nazione. In tale contesto mi corre l'obbligo di ricordare alcuni elementi fondamentali che distinguono il Movimento dai cosiddetti meetup, cioè da quei raggruppamenti che in qualche caso danno vita ad attivismo concreto ed a proposte di amministrazione locale esprimendo, come nel mio caso, un programma e dei candidati certificati ed approvati dallo stesso Beppe Grillo, fondatore e garante del Movimento.

Per prima cosa i meetup, incluso quello a cui appartengo, da soli non sono ne rappresentano il Movimento 5 Stelle e non hanno il diritto di utilizzarne il logo, neppure in forma modificata. Lo stesso Grillo richiama quest'obbligo ricordando che si incorre in formale diffida con rischio di espulsione qualora non si ottemperi e lo si sfrutti millantando un inesistente credito ad esempio in eventi pubblici. Purtroppo nel passato ad Orvieto e dintorni è già accaduto ed ha influenzato il percorso elettorale locale, ad esempio, nella vicina Castel Giorgio, come possiamo dimostrare in ogni sede. Altrettanto per noi è dimostrabile che in questi giorni tale malcostume persista tuttora ed anzi si sia incrementato con incontri pubblici di critica alle scelte del M5S che possono essere scambiati per confronti interni al Movimento a causa dello sleale uso e spendita del nome di Beppe Grillo e del logo del Movimento. In questo senso io chiedo alle direzioni responsabili ed alle redazioni di non permettere confusioni: è lecito che i cittadini critichino una qualunque forza politica, ma è assolutamente ingiusto e scorretto passare notizie fuorvianti e contenuti tutti da verificare.

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Dal 2014 inoltre nella "Lettera ai meetup" Roberto Fico (nella foto) ed Alessandro di Battista chiarirono un punto fondamentale: i meetup sono associazioni del territorio che agiscono sul territorio e per il territorio. Si mette fuori dal percorso quel gruppo che pretende di imporre un'agenda politica non sui temi locali o pretende di coprire un'area comprensiva di più territori.

Detto questo, occorre debitamente far presente ai cittadini e agli operatori, redattori e direttori editoriali della stampa locale, che appare impensabile l'esistenza stessa a favore del Movimento di un meetup dei "territori orvietani", ed ancor meno pensabile il fatto che un meetup di un'altra regione cerchi una vetrina prestigiosa e concretamente operativa com'è quella di Orvieto per discutere della "Comunicazione del M5S". La mia opinione è che questi siano spesso atti ostili al Movimento e fuorvianti da cui è doveroso prendere le distanze; nel nostro caso anche non solo dagli atti ma anche da chi li pone in essere mettendosi di fatto fuori dalla linea del Movimento, soprattutto in questa città dove l'azione degli attivisti e della sottoscritta hanno, forse, guadagnato rispetto e credibilità tali da dove essere necessariamente attaccati e lesi nella propria immagine da chi si vuole proporre come alternativa non si fida della propria capacità di competere e delle proprie qualità. Del resto era già successo in passato, in presenza degli stessi protagonisti orvietani, e sarebbe ingenuo non immaginare che potesse ripetersi. Adesso è chiaro e si gioca a carte scoperte, pertanto devo ricordare che tocca a me la responsabilità e l'onore della rappresentanza del Movimento in questo territorio così come il dovere di farne rispettare le poche, semplici e chiarissime regole.

Lo faccio in piena trasparenza in questa lettera aperta alla stampa locale, così come nell'attività istituzionale ed, in qualche caso specifico, nella diffida formale contro chiunque abusi del diritto di critica politica quando è volta ad ingenerare dubbi su chi siano soggetti istituzionali di riferimento. Questo anche e soprattutto a tutela di coloro che non sono attivisti od elettori del Movimento e che, legittimamente, osservano e giudicano la nostra azione svolta nelle istituzioni e al di fuori delle sedi pubbliche e non meritano certo di essere tratti in inganno. Bisogna per questo evitare in futuro che siano fraintendibili le iniziative in palese disaccordo con i principi basilari del Movimento, lasciando che possano essere scambiate per attivismo a favore del M5S e per questo, senza nulla di personale, va fatta la più completa informazione.

Da parte mia aggiungo una valutazione ulteriore dato che, a mio avviso, il nocciolo della questione è probabilmente più banale di quanto valga la pena approfondire; l'evento #Italia5Stelle di Rimini, cioè la riunione nazionale Italia 5 Stelle, organizzato dal MoVimento si svolgerà tra pochi giorni ed un po' di visibilità fosse anche solo per relationem (e gratis) è un toccasana per chi non ha il coraggio di presentare apertamente e lealmente la propria proposta politica ai propri concittadini per poter confluire nel più ampio alveo di una forza che si ipotizza vincente.

Diffidate dalle imitazioni


Orvieto - 

Sono stata convocata in Commissariato qualche giorno fa. La questione è, direbbe Ennio Flaiano, grave ma non seria. Grave perchè hanno ricevuto una corrispondenza relativa ad un evento del Movimento 5 Stelle, così mi hanno detto, chiedendomi se era vero, se fosse un evento ufficiale e se c'era il diritto all'utilizzo del logo del Movimento e del nome di Beppe Grillo. Un rapido giro di telefonate mi ha fatto verificare che nessuno dei portavoce eletti in Umbria, nazionali, europei o regionali aveva proposto tale evento. Io non lo avevo fatto. Ne consegue che non è un evento del Movimento, come falsamente hanno già detto alcune testate online (ovviamente quelle che hanno ricevuto finanziamenti da Fondazione Cro).

Non è un evento del M5S ma, a guardar bene è invece una riunione voluta e promossa da un ex candidato Pd, che al Movimento lo attacca criticandone sin dal titolo sia la comunicazione che l'organizzazione. Un nuovo tentativo di arrembaggio fatto in un luogo dove il M5S è al tempo stesso credibile ed ha già vissuto la problematica delle liste civiche che a vario titolo si accreditano come pentastellate. Non dubito che non sarà l'ultimo.

Personalmente oltre a prendere nettamente le distanze da evento ed organizzatori voglio ricordare di rileggere le parole di Fico e Di Battista su questo argomento e di diffidare dalle imitazioni: ci siamo già passati con il promotore dell'incontro di sabato a Palazzo dei Sette, il sig. Tiberi, che distribuiva questi volantini già nel 2013. Purtroppo l'onestà intellettuale non si studia a scuola ma fa parte di personalità ed educazione, o ce l'hai o non l'avrai neanche domani. Il grave è che questa voluta confusione, in ambito democratico, è un illecito e se come conseguenza inganna i votanti può essere sanzionata in maniera veramente pesante privando dei diritti politici gli autori. Sto valutando se procedere a seguire tale strada che, una volta intrapresa, procede di ufficio ed è difficile fermare anche volendo salvaguardare quei "casi umani" sfortunati che sono in qualche modo coinvolti. Qui nessuno è malvagio ma il danno che potrebbe subire una comunità ingannata certamente va prevenuto e dal 2013 stiamo "abbozzando" e pazientando, adesso va fatta chiarezza.

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Lettera ai Meetup

di Roberto Fico e Alessandro Di Battista

Sono passati 10 anni dall'apertura dei primi meetup Amici di Beppe Grillo. Nessuno di noi avrebbe mai immaginato che dal 2005, con un semplice click, si sarebbe dato il via a questa incredibile avventura.
Siamo in una grande rivoluzione culturale, sociale e tecnologica e come sempre, quando si è nel cambiamento, non si può percepirne la vera portata. Le evoluzioni che abbiamo vissuto in questi anni sono state possibili solo rimanendo saldi ai principi consolidati nei nostri luoghi di partecipazione. È importante riaffermare chi siamo.
I meetup Amici di Beppe Grillo sono laboratori di condivisione di idee e di valori coerenti con i contenuti del blog di Beppe Grillo. Lo scopo dei meetup è creare cultura della partecipazione alla vita pubblica. Nascono spontaneamente tra persone che hanno voglia di riprendere un ruolo attivo nella propria comunità, e si incontrano per immaginare e realizzare insieme una migliore qualità della vita individuale e collettiva.
Si organizzano secondo le esigenze dei partecipanti e assumono la forma più funzionale alle abitudini del territorio e di chi vi partecipa. Due sono in ogni caso gli elementi comuni qualificanti: contenuti e partecipazione. Nei meetup ci si occupa di temi, di bisogni e beni comuni che interessano il proprio territorio.
La condivisione è la nostra risorsa. Tutti gli iscritti ai meetup hanno diritto a partecipare, a condizione che il contributo venga offerto con totale disinteresse e umiltà, e che possa essere accolto senza pregiudizi, integrando la ricchezza di cui ognuno è portatore con il proprio carattere, linguaggio, storia e preparazione.
L'esercizio della partecipazione può essere molto complesso, specie quando si è in tanti. Ma questa è la nostra sfida: essere una comunità che si ascolta e crea le soluzioni più giuste per il benessere di tutti, in autonomia, senza delegare, senza più bisogno di un leader da seguire.
Trovare un accordo sui modi del confronto e dell'azione è nella responsabilità individuale di ogni partecipante. Un meetup cresce forte e robusto se si occupa di temi e attività. Al contrario appassisce quando inizia a preoccuparsi eccessivamente dei suoi problemi interni. Se l'esercizio di condivisione non è ancora maturo, si può anche procedere in laboratori differenti in una convivenza rispettosa, convergendo quando i temi e le iniziative siano comuni. L'uso del nome "Beppe Grillo" sarà inibito qualora gli scopi del meetup fossero evidentemente contrari alle finalità descritte dal suo blog.
I meetup da soli non sono il MoVimento 5 Stelle (leggi la nota in fondo al post)
Meetup e MoVimento 5 Stelle possono essere due aspetti dello stesso progetto di democrazia diretta che può realizzarsi solo attraverso una vera rivoluzione culturale.
La partecipazione al meetup non dà diritto all'uso del simbolo MoVimento 5 Stelle in alcun modo, che può essere usato solo dai portavoce e dalle liste certificate limitatamente alla durata della campagna elettorale.
I meetup e il MoVimento 5 Stelle si riconoscono negli stessi valori e tendono alla realizzazione della stessa idea di società. Essere capaci di lavorare insieme sui temi, dedicare un po' del proprio tempo e delle proprie competenze a un progetto comune rende la società un posto migliore in cui vivere.
In alto i cuori!

Roberto Fico e Alessandro Di Battista

NOTA - I Meetup da soli non sono il Movimento 5 Stelle

1) I meetup non possono usare il logo del Movimento Stelle, neanche modificandolo.
2) I portavoce eletti non possono essere organizer o assistant organizer del meetup.
3) Gli organizer e gli assistant hanno un ruolo operativo e di facilitatori nei rapporti e nell'organizzazione interna, non hanno funzione di rappresentanza verso l'esterno.
4) La comunicazione del Movimento 5 Stelle è curata dagli staff appositamente creati a supporto del lavoro dei portavoce dentro le istituzioni, o direttamente dai portavoce che non hanno la possibilità di avere uno staff di comunicazione. Qualsiasi dichiarazione agli organi di stampa degli iscritti al meetup viene effettuata esclusivamente a titolo personale o di un gruppo di cittadini impegnato su un tema, senza la spendita del nome di Beppe Grillo o del Movimento 5 Stelle.
5) I meetup hanno ambito territoriale ristretto. Per la loro stessa natura orientata ai temi locali, non hanno motivo di esistere meetup regionali o nazionali.


PS
Manca solo una settimana ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo.

Orvieto - 
Riporto le parole di Silvio Torre, fondatore di Orvieto 5 Stelle ed attivista della prima ora che rendono abbastanza l'idea su come questa vicenda sia stata gestita con i piedi dall'attuale amministrazione

Thumbnail image for silvio torre.jpg«Qualche giorno fa è stata approvata la Strategia AreeInterne, basata sulla "partecipazione e sulle proposte" che ora daranno vita ai bandi di gara. Anche nell'ultimo Consiglio Comunale abbiamo chiesto che fossero fatti incontri pubblici di presentazione perchè non è possibile che una leva di rilancio dell'economia così importante sia conosciuta solo da chi qualcuno a scapito di altri. Germani, un po' in contropiede, ha chiarito che a settembre ci saranno "una o due giornate" in sala del Consiglio per spiegare lo stato dei lavori, l'investimento pubblico e come si potrà accedere ai bandi.
Non è il massimo, ma siamo la "minoranza" stretta tra ex maggioranza e maggioranza e quindi stringere i denti e andare avanti.
Stessa cosa il contratto di Fiume che da processo di rinnovamento continuo si è dimostrato alibi per dare spazio a gruppi di pressione sulle modifiche al piano regolatore ed ai lavori sul Chiani e sul Paglia. Invece avremmo potuto dare il via a progetti seri di turismo paesaggistico (www.turismopaesaggistico.com) di richiamo internazionale, e ridisegnare aree per permettere sport fluviali, organizzare il processo di ripulitura dal mercurio e sanificazione attraverso la fitodepurazione da canapa rilanciando la tradizionale filiera produttiva ora che c'è di nuovo richiesta di mercato e relativa PAC comunitaria. Manco per niente; arginature e sbancamenti ecco cos'abbiamo avuto, e nel silenzio totale delle famose associazioni ambientaliste che ad Orvieto spuntano solo sotto elezioni o, peggio, quando si può parlare di discarica ed impianti di Le Crete.
Ma si può?»

Di mio posso solo aggiungere che trasformare in un'ennesima occasione persa la questione dei pochi fondi che arrivano in città (visto che abbiamo il poco invidiabile record di NON aver chiesto in 3 anni alcuna sovvenzione europea o partecipato direttamente a "call" comunitarie) sarebbe davvero da ridere per non piangere. E non ce lo possiamo permettere!


PS
- 11 ad Italia 5 Stelle

I candidati a Orvieto

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