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MoVimento 5 Stelle

Trasparenza


Orvieto - 

LA VICENDA DEI BRACCIALETTI COSP HA SOLLEVATO QUESTIONI IMPORTANTI RIGUARDO LA QUALITÀ E LA DIGNITÀ DEL LAVORO PER CHI VIENE PAGATO CON I NOSTRI SOLDI.

Abbiamo inserito i principi di qualità e dignità del lavoro all'interno dello Statuto cittadino di Orvieto città per la costituzione.
Dobbiamo essere quindi conseguenti nel ricercare anche nei contratti con i nostri appaltatori il raggiungimento della miglior qualità dell'occupazione possibile ed anche in questo senso i consueti atteggiamenti pilateschi delle amministrazioni non vanno più bene.
Invece bisogna essere presenti e portare i capisaldi statutari a costo di redigere un codice etico per i prossimi appalti e, ove possibile, nei contratti di servizio.Per questo a prima firma Lucia Vergaglia è stato depositato...

Continua a leggere Occorre un codice etico

Occorre un codice etico

Momenti d'ascolto


Orvieto - 

SIAMO ONLINE MA NON SOLO, NEI LUOGHI PUBBLICI E CON APPUNTAMENTI SEGNALATI ED INCURSIONI IMPROVVISE OPPURE SU APPUNTAMENTO. NOI CI SIAMO.

Non deve sembrare strano ma anzi deve apparire normale che noi si dia appuntamento per strada o nei bar o alle piazze alle persone per risponderie piena trasparenza su ciò che è stato fatto, ciò che non ci sia riuscito ancora a fare ciò che si potrebbe fare domani.

Il prossimo incontro e alla Palace Cafè in Piazza del Popolo sabato mattina alle 10:30.






Orvieto - 

Nel tentativo di creare una notizia di spaccatura all'interno del M5S è nuovamente occorsa la circostanza in cui le forze politiche di ex maggioranza strumentalizzano posizioni di terzi spacciandole per espressione ufficiale delle iniziative del Movimento. Non funziona così. Non basta iscriversi alla piattaforma Rousseau od al blog di Beppegrillo per parlare a nome e per conto del Movimento. Pertanto in piena trasparenza ed in qualità di portavoce voglio ricordare ai gruppi politici dell'ex maggioranza che siedono sui banchi consiliari che non esistono contrapposizioni di nessun tipo sulle questioni orvietane come quella della pedonalizzazione di piazza del Popolo da noi approvata, della necessità di un piano di mobilità per i disabili (come previsto nella Carta di Firenze) e neppure sulla prospettiva futura di interventi concreti a favore del commercio, della residenzialità e del turismo che non prevedano congestionamenti di traffico e quell'assurdo valzer di auto in cerca di un posto (di cui abbiamo parlato già da tempo) ma piuttosto si basino sulla tecnologia, la riqualificazione ed anche gli accordi con i privati. Concludo ribadendo il grande rispetto per la libertà di scelta delle associazioni e dei cittadini che intervengono nel dibattito cittadino e che ogni contributo fattivo è il benvenuto però deve arrivare nei tempi giusti, è strano vedere quanti si affrettano a chiudere la stalla della mobilità dopo un lassismo durato tanti anni, dove il PUC2 è andato perso con il suo carico di milioni di euro in riqualificazione e nell'assenza dai tavoli di confronto pubblico ed in generale dalla proposta di soluzioni di quelle associazioni che avrebbero avuto il loro spazio di ascolto ma hanno invece scelto di non partecipare, e questa assenza, nel rispetto della posizione espressa, purtroppo spiace e delude.

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Orvieto - 

Sulle nostre pagine ufficiali campeggia la scritta "Zero Endorsement" ed una esortazione a discutere dei temi prima che delle persone. Lucia Vergaglia(M5S):«Quello orvietano è il primo meetup della regione a fare attivismo anti inciucio per scongiurare tentazioni di convergenze, vietate dalle nostre regole.».

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No Propaganda Candidati Parlamentarie

In un mondo social nel quale le notizie si inseguono rapide ed indistinguibili dal gossip il Movimento 5 Stelle di Orvieto pone dei veri e propri cartelli virtuali di stop per prevenire le tentazioni di convergenze sui nomi e le possibili cordate di voto che, nelle Parlamentarie M5S, sono vietatissime e passibili di gravi sanzioni. La questione è pratica, non solo etica, in un movimento dove deve vigere l'ognuno vale uno è necessario non solo essere irreprensibili ma calcare la mano proprio per evitare anche solo l'idea che possano esserci e che possano prevalere logiche "di sezione" nei meetup. L'esortazione a chi vota è sempre quella di interessarsi ai profili dei candidati, di leggerli, di seguire le loro pagine sociali per verificarne, per quanto possibile, le corrispondenze con la realtà e poi dopo decidere a chi assegnare le proprie tre preferenze.

La Portavoce di Orvieto



Thumbnail image for lucia conferenza stampa perugia.jpg«Quello orvietano è il primo meetup della regione a fare attivismo anti inciucio per scongiurare tentazioni di convergenze, vietate dalle nostre regole, durante le "Parlamentarie". E' il primo serissimo passo che ogni meetup dovrebbe fare per sostenere l'impegno all'inclusione dei nuovi candidati che Laura Agea ed Andrea Liberati, delegati da Luigi di Maio come responsabili della campagna elettorale, stanno portando avanti; ed essendo stato fatto dal gruppo che ha espresso la lista civica di Orvieto io ne vado giustamente fiera. Una cordata di voto durante la selezione infatti può perturbare il diritto a candidarsi con successo dei cittadini ì, andando contro i principi basilari del Movimento. Oggi lo stesso M5S Umbria ha dovuto smentire voci di stampa che indicavano i "giochi fatti" a favore di un candidato della città di Terni; qualcosa del genere non dovrebbe essere mai necessario proprio perchè bisogna essere sin da subito attivamente equidistanti, ed i gruppi di attivisti, soprattutto i più grandi e meglio organizzati, dovrebbero e potrebbero attivamente prevenire anche i minimi sospetti. Detto questo a tutti i candidati il mio plauso per essersi messi in gioco, ed il mio personale in bocca al lupo. Noi siamo in un momento decisivo per questa competizione per il governo del Paese ed a tutti noi attivisti, meetup e portavoce è richiesto un supplemento di impegno, di attenzione e, nel nostro caso e per quel che può valere nelle elezioni nazionali, anche l'essere all'altezza di una reputazione faticosamente costruita nei territori con pazienza, impegno e lavoro, un patrimonio di rispetto credibilità che oggi più che mai va difeso e valorizzato. Anche per questo in termini organizzativi mentre i meetup saranno chiamati ad essere in prima linea viceversa, noi portavoce, potremo fare un passo avanti solo sui temi, e non sulle persone, fino alla conclusione della selezione dei candidati. Ed è per questo che fino a quel momento dalla sottoscritta non arriveranno indicazioni di alcun genere che, proprio in virtù della "notorietà" frutto di questi anni di attività pubblica, potrebbero fuorviare il pacifico andamento delle operazioni.»



Orvieto - 
Con l'avvicinarsi della campagna elettorale riemerge ad Orvieto il fenomeno dell'abuso del logo M5S e del nome di Beppe Grillo. Lucia Vergaglia(M5S):«Localmente è mio dovere fare chiarezza per evitare che iniziative da cui prendere le distanze, in palese disaccordo con i nostri principi, possano essere scambiate per eventi del Movimento.».
Si avvicina l'autunno ed una campagna elettorale formidabile in cui per la prima volta il Movimento Cinque Stelle, cioè quelli che spesso vengono, superficialmente o peggio con intento denigratorio, descritti come "grillini" o pentastellati sono accreditati del possibile incarico di governo della Nazione. In tale contesto mi corre l'obbligo di ricordare alcuni elementi fondamentali che distinguono il Movimento dai cosiddetti meetup, cioè da quei raggruppamenti che in qualche caso danno vita ad attivismo concreto ed a proposte di amministrazione locale esprimendo, come nel mio caso, un programma e dei candidati certificati ed approvati dallo stesso Beppe Grillo, fondatore e garante del Movimento.

Per prima cosa i meetup, incluso quello a cui appartengo, da soli non sono ne rappresentano il Movimento 5 Stelle e non hanno il diritto di utilizzarne il logo, neppure in forma modificata. Lo stesso Grillo richiama quest'obbligo ricordando che si incorre in formale diffida con rischio di espulsione qualora non si ottemperi e lo si sfrutti millantando un inesistente credito ad esempio in eventi pubblici. Purtroppo nel passato ad Orvieto e dintorni è già accaduto ed ha influenzato il percorso elettorale locale, ad esempio, nella vicina Castel Giorgio, come possiamo dimostrare in ogni sede. Altrettanto per noi è dimostrabile che in questi giorni tale malcostume persista tuttora ed anzi si sia incrementato con incontri pubblici di critica alle scelte del M5S che possono essere scambiati per confronti interni al Movimento a causa dello sleale uso e spendita del nome di Beppe Grillo e del logo del Movimento. In questo senso io chiedo alle direzioni responsabili ed alle redazioni di non permettere confusioni: è lecito che i cittadini critichino una qualunque forza politica, ma è assolutamente ingiusto e scorretto passare notizie fuorvianti e contenuti tutti da verificare.

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Dal 2014 inoltre nella "Lettera ai meetup" Roberto Fico (nella foto) ed Alessandro di Battista chiarirono un punto fondamentale: i meetup sono associazioni del territorio che agiscono sul territorio e per il territorio. Si mette fuori dal percorso quel gruppo che pretende di imporre un'agenda politica non sui temi locali o pretende di coprire un'area comprensiva di più territori.

Detto questo, occorre debitamente far presente ai cittadini e agli operatori, redattori e direttori editoriali della stampa locale, che appare impensabile l'esistenza stessa a favore del Movimento di un meetup dei "territori orvietani", ed ancor meno pensabile il fatto che un meetup di un'altra regione cerchi una vetrina prestigiosa e concretamente operativa com'è quella di Orvieto per discutere della "Comunicazione del M5S". La mia opinione è che questi siano spesso atti ostili al Movimento e fuorvianti da cui è doveroso prendere le distanze; nel nostro caso anche non solo dagli atti ma anche da chi li pone in essere mettendosi di fatto fuori dalla linea del Movimento, soprattutto in questa città dove l'azione degli attivisti e della sottoscritta hanno, forse, guadagnato rispetto e credibilità tali da dove essere necessariamente attaccati e lesi nella propria immagine da chi si vuole proporre come alternativa non si fida della propria capacità di competere e delle proprie qualità. Del resto era già successo in passato, in presenza degli stessi protagonisti orvietani, e sarebbe ingenuo non immaginare che potesse ripetersi. Adesso è chiaro e si gioca a carte scoperte, pertanto devo ricordare che tocca a me la responsabilità e l'onore della rappresentanza del Movimento in questo territorio così come il dovere di farne rispettare le poche, semplici e chiarissime regole.

Lo faccio in piena trasparenza in questa lettera aperta alla stampa locale, così come nell'attività istituzionale ed, in qualche caso specifico, nella diffida formale contro chiunque abusi del diritto di critica politica quando è volta ad ingenerare dubbi su chi siano soggetti istituzionali di riferimento. Questo anche e soprattutto a tutela di coloro che non sono attivisti od elettori del Movimento e che, legittimamente, osservano e giudicano la nostra azione svolta nelle istituzioni e al di fuori delle sedi pubbliche e non meritano certo di essere tratti in inganno. Bisogna per questo evitare in futuro che siano fraintendibili le iniziative in palese disaccordo con i principi basilari del Movimento, lasciando che possano essere scambiate per attivismo a favore del M5S e per questo, senza nulla di personale, va fatta la più completa informazione.

Da parte mia aggiungo una valutazione ulteriore dato che, a mio avviso, il nocciolo della questione è probabilmente più banale di quanto valga la pena approfondire; l'evento #Italia5Stelle di Rimini, cioè la riunione nazionale Italia 5 Stelle, organizzato dal MoVimento si svolgerà tra pochi giorni ed un po' di visibilità fosse anche solo per relationem (e gratis) è un toccasana per chi non ha il coraggio di presentare apertamente e lealmente la propria proposta politica ai propri concittadini per poter confluire nel più ampio alveo di una forza che si ipotizza vincente.

Diffidate dalle imitazioni


Orvieto - 

Sono stata convocata in Commissariato qualche giorno fa. La questione è, direbbe Ennio Flaiano, grave ma non seria. Grave perchè hanno ricevuto una corrispondenza relativa ad un evento del Movimento 5 Stelle, così mi hanno detto, chiedendomi se era vero, se fosse un evento ufficiale e se c'era il diritto all'utilizzo del logo del Movimento e del nome di Beppe Grillo. Un rapido giro di telefonate mi ha fatto verificare che nessuno dei portavoce eletti in Umbria, nazionali, europei o regionali aveva proposto tale evento. Io non lo avevo fatto. Ne consegue che non è un evento del Movimento, come falsamente hanno già detto alcune testate online (ovviamente quelle che hanno ricevuto finanziamenti da Fondazione Cro).

Non è un evento del M5S ma, a guardar bene è invece una riunione voluta e promossa da un ex candidato Pd, che al Movimento lo attacca criticandone sin dal titolo sia la comunicazione che l'organizzazione. Un nuovo tentativo di arrembaggio fatto in un luogo dove il M5S è al tempo stesso credibile ed ha già vissuto la problematica delle liste civiche che a vario titolo si accreditano come pentastellate. Non dubito che non sarà l'ultimo.

Personalmente oltre a prendere nettamente le distanze da evento ed organizzatori voglio ricordare di rileggere le parole di Fico e Di Battista su questo argomento e di diffidare dalle imitazioni: ci siamo già passati con il promotore dell'incontro di sabato a Palazzo dei Sette, il sig. Tiberi, che distribuiva questi volantini già nel 2013. Purtroppo l'onestà intellettuale non si studia a scuola ma fa parte di personalità ed educazione, o ce l'hai o non l'avrai neanche domani. Il grave è che questa voluta confusione, in ambito democratico, è un illecito e se come conseguenza inganna i votanti può essere sanzionata in maniera veramente pesante privando dei diritti politici gli autori. Sto valutando se procedere a seguire tale strada che, una volta intrapresa, procede di ufficio ed è difficile fermare anche volendo salvaguardare quei "casi umani" sfortunati che sono in qualche modo coinvolti. Qui nessuno è malvagio ma il danno che potrebbe subire una comunità ingannata certamente va prevenuto e dal 2013 stiamo "abbozzando" e pazientando, adesso va fatta chiarezza.

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Lettera ai Meetup

di Roberto Fico e Alessandro Di Battista

Sono passati 10 anni dall'apertura dei primi meetup Amici di Beppe Grillo. Nessuno di noi avrebbe mai immaginato che dal 2005, con un semplice click, si sarebbe dato il via a questa incredibile avventura.
Siamo in una grande rivoluzione culturale, sociale e tecnologica e come sempre, quando si è nel cambiamento, non si può percepirne la vera portata. Le evoluzioni che abbiamo vissuto in questi anni sono state possibili solo rimanendo saldi ai principi consolidati nei nostri luoghi di partecipazione. È importante riaffermare chi siamo.
I meetup Amici di Beppe Grillo sono laboratori di condivisione di idee e di valori coerenti con i contenuti del blog di Beppe Grillo. Lo scopo dei meetup è creare cultura della partecipazione alla vita pubblica. Nascono spontaneamente tra persone che hanno voglia di riprendere un ruolo attivo nella propria comunità, e si incontrano per immaginare e realizzare insieme una migliore qualità della vita individuale e collettiva.
Si organizzano secondo le esigenze dei partecipanti e assumono la forma più funzionale alle abitudini del territorio e di chi vi partecipa. Due sono in ogni caso gli elementi comuni qualificanti: contenuti e partecipazione. Nei meetup ci si occupa di temi, di bisogni e beni comuni che interessano il proprio territorio.
La condivisione è la nostra risorsa. Tutti gli iscritti ai meetup hanno diritto a partecipare, a condizione che il contributo venga offerto con totale disinteresse e umiltà, e che possa essere accolto senza pregiudizi, integrando la ricchezza di cui ognuno è portatore con il proprio carattere, linguaggio, storia e preparazione.
L'esercizio della partecipazione può essere molto complesso, specie quando si è in tanti. Ma questa è la nostra sfida: essere una comunità che si ascolta e crea le soluzioni più giuste per il benessere di tutti, in autonomia, senza delegare, senza più bisogno di un leader da seguire.
Trovare un accordo sui modi del confronto e dell'azione è nella responsabilità individuale di ogni partecipante. Un meetup cresce forte e robusto se si occupa di temi e attività. Al contrario appassisce quando inizia a preoccuparsi eccessivamente dei suoi problemi interni. Se l'esercizio di condivisione non è ancora maturo, si può anche procedere in laboratori differenti in una convivenza rispettosa, convergendo quando i temi e le iniziative siano comuni. L'uso del nome "Beppe Grillo" sarà inibito qualora gli scopi del meetup fossero evidentemente contrari alle finalità descritte dal suo blog.
I meetup da soli non sono il MoVimento 5 Stelle (leggi la nota in fondo al post)
Meetup e MoVimento 5 Stelle possono essere due aspetti dello stesso progetto di democrazia diretta che può realizzarsi solo attraverso una vera rivoluzione culturale.
La partecipazione al meetup non dà diritto all'uso del simbolo MoVimento 5 Stelle in alcun modo, che può essere usato solo dai portavoce e dalle liste certificate limitatamente alla durata della campagna elettorale.
I meetup e il MoVimento 5 Stelle si riconoscono negli stessi valori e tendono alla realizzazione della stessa idea di società. Essere capaci di lavorare insieme sui temi, dedicare un po' del proprio tempo e delle proprie competenze a un progetto comune rende la società un posto migliore in cui vivere.
In alto i cuori!

Roberto Fico e Alessandro Di Battista

NOTA - I Meetup da soli non sono il Movimento 5 Stelle

1) I meetup non possono usare il logo del Movimento Stelle, neanche modificandolo.
2) I portavoce eletti non possono essere organizer o assistant organizer del meetup.
3) Gli organizer e gli assistant hanno un ruolo operativo e di facilitatori nei rapporti e nell'organizzazione interna, non hanno funzione di rappresentanza verso l'esterno.
4) La comunicazione del Movimento 5 Stelle è curata dagli staff appositamente creati a supporto del lavoro dei portavoce dentro le istituzioni, o direttamente dai portavoce che non hanno la possibilità di avere uno staff di comunicazione. Qualsiasi dichiarazione agli organi di stampa degli iscritti al meetup viene effettuata esclusivamente a titolo personale o di un gruppo di cittadini impegnato su un tema, senza la spendita del nome di Beppe Grillo o del Movimento 5 Stelle.
5) I meetup hanno ambito territoriale ristretto. Per la loro stessa natura orientata ai temi locali, non hanno motivo di esistere meetup regionali o nazionali.


PS
Manca solo una settimana ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo.

Orvieto - 
Riporto le parole di Silvio Torre, fondatore di Orvieto 5 Stelle ed attivista della prima ora che rendono abbastanza l'idea su come questa vicenda sia stata gestita con i piedi dall'attuale amministrazione

Thumbnail image for silvio torre.jpg«Qualche giorno fa è stata approvata la Strategia AreeInterne, basata sulla "partecipazione e sulle proposte" che ora daranno vita ai bandi di gara. Anche nell'ultimo Consiglio Comunale abbiamo chiesto che fossero fatti incontri pubblici di presentazione perchè non è possibile che una leva di rilancio dell'economia così importante sia conosciuta solo da chi qualcuno a scapito di altri. Germani, un po' in contropiede, ha chiarito che a settembre ci saranno "una o due giornate" in sala del Consiglio per spiegare lo stato dei lavori, l'investimento pubblico e come si potrà accedere ai bandi.
Non è il massimo, ma siamo la "minoranza" stretta tra ex maggioranza e maggioranza e quindi stringere i denti e andare avanti.
Stessa cosa il contratto di Fiume che da processo di rinnovamento continuo si è dimostrato alibi per dare spazio a gruppi di pressione sulle modifiche al piano regolatore ed ai lavori sul Chiani e sul Paglia. Invece avremmo potuto dare il via a progetti seri di turismo paesaggistico (www.turismopaesaggistico.com) di richiamo internazionale, e ridisegnare aree per permettere sport fluviali, organizzare il processo di ripulitura dal mercurio e sanificazione attraverso la fitodepurazione da canapa rilanciando la tradizionale filiera produttiva ora che c'è di nuovo richiesta di mercato e relativa PAC comunitaria. Manco per niente; arginature e sbancamenti ecco cos'abbiamo avuto, e nel silenzio totale delle famose associazioni ambientaliste che ad Orvieto spuntano solo sotto elezioni o, peggio, quando si può parlare di discarica ed impianti di Le Crete.
Ma si può?»

Di mio posso solo aggiungere che trasformare in un'ennesima occasione persa la questione dei pochi fondi che arrivano in città (visto che abbiamo il poco invidiabile record di NON aver chiesto in 3 anni alcuna sovvenzione europea o partecipato direttamente a "call" comunitarie) sarebbe davvero da ridere per non piangere. E non ce lo possiamo permettere!


PS
- 11 ad Italia 5 Stelle


Orvieto - 
--- Mentre l'assessore Gnagnarini accusa le minoranze di essere solo chiacchiere l'Amministrazione pone ostacoli continui su cui dovrebbe intervenire il Prefetto.
Lucia Vergaglia(M5S):«Troppe intemperanze volte ad impedire il "munus", l'impegno istituzionale delle minoranze per farle sembrare inerti.» ---


Fare il consigliere di opposizione, si sa, è un percorso ad ostacoli. Ad Orvieto ancora di più. Per fare l'esempio degli ultimi mesi ci sono le denunce trasversali da esponenti dell'ufficio di presidenza del Consiglio Comunale contro molti capigruppo di minoranza. Poi c'è l'annoso problema delle figure dei "Consiglieri Delegati" che sono una sorta di miniassessori con delega del Sindaco che agisce appunto di concerto all'Amministratore che riuniscono la figura di controllante e controllato e sono assolutamente "immuni" agli atti di sindacato ispettivo, le interrogazioni ed interpellanze, di chi vuole conoscere l'andamento dell'impegno che esplicano nel e per il Comune in relazione, ad esempio, CittàSlow, Unesco, Aree Interne. Infine la convocazione delle Commissioni che o è bloccata per mesi oppure vengono svolte contemporaneamente in luoghi diversi come è accaduto questo giovedì con l'Osservatorio Dipendenze (che si riunisce alla Piave) e la Capigruppo e la Commissione Rifiuti che si riuniscono al Palazzo Comunale in piazza della Repubblica e quindi tocca scegliere cosa seguire e dove intervenire con la sensazione che sia stato fatto apposta di nuovo. Questo è il danno e nel frattempo la beffa degli assessori come Gnagnarini che accusano di parlare ma poi non essere realmente presenti. Una provocazione nella speranza della caciara sulla loro incapacità di organizzare le normali attività d'ufficio. Una polemica inutile ed un tranello in cui non cadremo perchè tanto i cittadini dell'efficienza della macchina comunale hanno le idee ben chiare. Tuttavia ci sono alcuni elementi per i quali si sta facendo ora di esporre al nuovo Prefetto la strana situazione orvietana.

lucia vergaglia maggio 2017.jpg«Ancora una volta è sono stati lesi i munera, ovvero i diritti e doveri di ufficio soggettivi dei Consiglieri di opposizione e questo è, chiariamolo bene, un fatto grave ed antidemocratico, si lede infatti gli interessi dell'intera comunità. Si impedisce infatti la possibilità di agire nelle sedi preposte sovrapponendo le Commissioni, si adotta una condotta di forzatura legislativa istituendo le controverse figure dei Consiglieri delegati che sfuggono alla possibilità legittima di verifica da parte dei gruppi politici di minoranza e si tenta una propaganda becera proprio contro le minoranze. Questo è insostenibile! Anticipiamo che a fine giugno relazioneremo il Prefetto e chiederemo il Suo intervento, chiederemo per etica e per onestà intellettuale alla Presidenza del Consiglio Comunale ed al Sindaco di relazionare al loro volta innanzitutto sui Consiglieri Delegati e sulle loro attività che a noi sembrano al di fuori dei limiti posti al quadro normativo. Questo per quanto concerne il metodo. Però devo anche sottolineare che ci deve essere una paura di fondo per tentare di limitare le occasioni di successo delle minoranze, che comunque arricchirebbero, nel senso più ampio, la città e la stessa Amministrazione. Una paura di risultare manchevoli nel confronto con un'opposizione lasciata legittimamente libera di agire nell'interesse degli orvietani e del territorio. Ogni ostacolo, secondo me, è un'ammissione di debolezza, politica ed istituzionale, della Giunta Germani e del suo progetto.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Rischio Cosp


Orvieto - 

COSP SI OCCUPI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO

Qui ad Orvieto spesso abbiamo dovuto sostenere le giuste rivendicazioni dei cooperatori della COSP oppure verificare l'impostazione del lavoro all'inizio del periodo della raccolta rifiuti con il metodo della differenziata.

Ora anche qui dal territorio chiediamo alla Regione di permettere alle aziende di lavorare nei settori in cui sono preparate: COSP Tecnoservices è una cooperativa che si occupa di gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti, non va distratta dalla politica dalla sua attività per coprire mancanze od entrare come appaltatore intermedio. E' già dura così per le maestranze e per i territori dove operano spesso senza le massime tutele e le migliori ed aggiornate attrezzature tecniche.

E non possiamo permetterci che gli sbagli della politica danneggino aziende, cittadini e territori. Qui di seguito la posizione del M5S Umbria e quella del M5S Orvieto.

https://orvietocivica.files.wordpress.com/2016/12/collage-scontro-liberati-vergaglia.jpg?w=500

"...Non le sanno fare, però le fanno. La COSP, cooperativa 'monnezzara' che tratta lo smaltimento rifiuti, le SAE doveva tirarle fuori dal cilindro per forza: un'altra mega gara pubblica era stata vinta dal CNS..." (Paolo Giovannelli, 'La Verità', 10 maggio 2017).

ANAC indaga sull'appalto CONSIP da 18.000 soluzioni abitative di emergenza (SAE) per oltre un miliardo di euro, assegnato alle solite cooperative, dal CNS in giù, spuntano oggi altre notizie di estrema gravità.

Come intuito da tanti, la COSP Tecnoservice, coop  incaricata dal CNS di produrre le SAE del post sisma, poiché non pare avere tutti i requisiti per poterle effettivamente costruire, le ha a sua volta assegnate ad altra impresa, la VIPAL, storica azienda umbra davvero in grado di realizzare tali opere. Peccato che questo stia stritolando e travolgendo la VIPAL stessa, essendo stata pagata solo parzialmente e ora sull'orlo del fallimento, dopo aver edificato ben 300 casette. E pure 50 posti di lavoro sono a rischio.

Il M5S regionale giustamente domanda: Dove sono adesso i vari Errani, Curcio e Marini, che hanno inaugurato enfaticamente alcuni alloggi, peraltro quote minimali di quelli necessari?

Per opportuna conoscenza, ricordiamo che il capo di COSP, Danilo Valenti, aveva finanziato a titolo personale la campagna elettorale della presidente di Regione Umbria, Catiuscia Marini, ma anche quella del sindaco di Terni, Leopoldo di Girolamo.

Dopo l'articolo odierno di Paolo Giovannelli su La Verità, ribadiamo le riflessioni di Roberta Rei de Le Iene: "La Cosp Tecno Service, pur non avendo mai costruito casette, si occuperà degli alloggi dei terremotati. Il (pregresso) legame di COSP con Salvatore Buzzi, esponente di Mafia Capitale, e il finanziamento della campagna elettorale di Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria, avranno influito all'assegnazione dell'appalto?"

Ed ancora il Movimento domanda con Andrea Liberati:

  • Quanto lucra il CNS, già condannato dal Consiglio di Stato per manipolazione del mercato, attraverso il semplice 'far fare' casette ad altri soggetti?
  • Quando finirà il monopolio delle megacoop negli appalti pubblici?
  • Quando sarà finalmente spezzato il rapporto tra politica e cooperative?
  • Quando si riuscirà a tutelare concretamente maestranze e subappaltatori delle coop?

 Noi del M5S Orvieto domandiamo a nostra volta:

"Che accadrà alla raccolta nel nostro territorio nel caso venisse inibita la COSP?"

Lucia Vergaglia, Orvieto 5 Stelle


Orvieto - 

Per la serie l'unica cosa che hanno abolito é la scheda elettorale oggi si scelgono tra di loro chi comanda scuola e strade cioè la Provincia.
Come vedrà chi ha voglia di approfondire gli esponenti di destra e sinistra sono annidati in liste "civiche", termine che definirebbe un progetto avulso dai partiti nato dal basso tra i cittadini.
Niente di tutto questo, nessuna informazione o condivisione concreta, nessun programma scelto assieme a chi vive la realtà di tutti i giorni ma solite alchimie di nomina e segrete stanze che poi segrete non sono manco per niente.

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«Quella delle elezioni provinciali da parte di un Consigliere Comunale non sono un dovere istituzionale ma una facoltà politica sottratta ai cittadini che si usa, come fa una casta, al loro posto sottraendo al diretto controllo e confronto democratico tematiche fondamentali come le scelte in termini di scuola e viabilità. Noi siamo da sempre per l'abolizione delle provincie ed il trasferimento delle competenze ai comuni che, in particolare, vorremmo abbiano la massa critica di almeno 5.000 abitanti per potere effettivamente dettare legge su porzioni anche grandi di territorio. Il MoVimento non partecipa con proprie liste a questo scippo democratico ed io come portavoce sto con i cittadini che non potranno partecipare a queste elezioni. La vicenda odierna è l'emblema di quello che con il referendum hanno provato ad istituzionalizzare al livello più alto, l'emblema del centralismo decisionista di certi partiti in nome di una presunta superiorità da "classe dirigente" che i frequentatori di certi salotti e certe sezioni avrebbero e gli altri cittadini no. A me questo non solo non piace ma penso sia un vero e proprio sgambetto a chi nella democrazia e nel Paese ci crede davvero e pertanto ne prendo le distanze e lo avverserò sempre, con l'esempio e con la pratica della politica così come la si intendeva nell'epoca dei Costituenti.»
Lucia Vergaglia, portavoce M5S



Ecco l'elenco delle Provincie NON abolite
Abruzzo:

Chieti, L'Aquila, Pescara, Teramo.
Basilicata: Matera, Potenza.
Calabria: Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia.
Campania: Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno.
Emilia-Romagna: Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini.
Friuli-Venezia Giulia: Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine.
Lazio: Frosinone, Latina, Rieti, Roma, Viterbo.
Liguria: Genova, Imperia, La Spezia, Savona.
Lombardia: Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese.
Marche: Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro Urbino.
Molise: Campobasso, Isernia.
Piemonte: Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli.
Puglia: Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto.
Sardegna: Cagliari, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, Olbia-Tempio, Oristano, Sassari.
Sicilia: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani.
Toscana: Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena.
Trentino-Alto Adige: Bolzano, Trento.
Umbria: Perugia, Terni.
Valle d'Aosta: Aosta.
Veneto: Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza.



I candidati a Orvieto

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