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MoVimento 5 Stelle

Sviluppo: Settembre 2017


Orvieto - 
Riporto le parole di Silvio Torre, fondatore di Orvieto 5 Stelle ed attivista della prima ora che rendono abbastanza l'idea su come questa vicenda sia stata gestita con i piedi dall'attuale amministrazione

Thumbnail image for silvio torre.jpg«Qualche giorno fa è stata approvata la Strategia AreeInterne, basata sulla "partecipazione e sulle proposte" che ora daranno vita ai bandi di gara. Anche nell'ultimo Consiglio Comunale abbiamo chiesto che fossero fatti incontri pubblici di presentazione perchè non è possibile che una leva di rilancio dell'economia così importante sia conosciuta solo da chi qualcuno a scapito di altri. Germani, un po' in contropiede, ha chiarito che a settembre ci saranno "una o due giornate" in sala del Consiglio per spiegare lo stato dei lavori, l'investimento pubblico e come si potrà accedere ai bandi.
Non è il massimo, ma siamo la "minoranza" stretta tra ex maggioranza e maggioranza e quindi stringere i denti e andare avanti.
Stessa cosa il contratto di Fiume che da processo di rinnovamento continuo si è dimostrato alibi per dare spazio a gruppi di pressione sulle modifiche al piano regolatore ed ai lavori sul Chiani e sul Paglia. Invece avremmo potuto dare il via a progetti seri di turismo paesaggistico (www.turismopaesaggistico.com) di richiamo internazionale, e ridisegnare aree per permettere sport fluviali, organizzare il processo di ripulitura dal mercurio e sanificazione attraverso la fitodepurazione da canapa rilanciando la tradizionale filiera produttiva ora che c'è di nuovo richiesta di mercato e relativa PAC comunitaria. Manco per niente; arginature e sbancamenti ecco cos'abbiamo avuto, e nel silenzio totale delle famose associazioni ambientaliste che ad Orvieto spuntano solo sotto elezioni o, peggio, quando si può parlare di discarica ed impianti di Le Crete.
Ma si può?»

Di mio posso solo aggiungere che trasformare in un'ennesima occasione persa la questione dei pochi fondi che arrivano in città (visto che abbiamo il poco invidiabile record di NON aver chiesto in 3 anni alcuna sovvenzione europea o partecipato direttamente a "call" comunitarie) sarebbe davvero da ridere per non piangere. E non ce lo possiamo permettere!


PS
- 11 ad Italia 5 Stelle


Orvieto - 
A settembre, forse, riusciremo a discutere quei 12 punti della proposta di rilancio turistico presentata dal M5S alla luce dei pessimi risultati primaverili dovuti all'assenza (da noi ampiamente anticipata) del turismo scolastico ad Orvieto, come in tutta l'Umbria.
lucia conferenza stampa perugia.jpgEra doveroso affrontare il dibattito e decidere prima dell'estate, invece farlo prima dell'autunno è uno schiaffo a quell'indotto come il commercio, oltre che all'accoglienza diffusa ed all'alberghiero. In un paese che vorrebbe funzionare non è esattamente questo il modo in cui si gestiscono le cose, proprio no. Ma ormai siamo abituati al lassismo imperante ed alla scarsa volontà di confronto della Giunta Germani, alla pretesa di sfuggire alla verifica dei fatti inventandosi indici di riferimento inesistenti e spacciare per successi epocali dei flop clamoroso semplicemente omettendo la raccolta di bigliettazioni o bilanci sociali che lascerebbero ben poco alla fantasia. Nel Consiglio Comunale aperto dell'aprile scorso, ancora una volta convocato in modo da essere non deliberativo, fu il dott. Lanzi della Confindustria a riprendere il nostro grido d'allarme ed esortare ad affrontare il problema. Noi presentammo subito la necessità di agire come fossimo una unità di crisi proponendo la convocazione degli "Stati generali del Turismo" per attuare quello che descrivemmo come un piano in 12 punti da fare subito:
1. Verificare le ragioni della crisi;
2. valutare se vi sia uno "standard minimo di accoglienza";
3. individuare  se internamente vi siano  eventuali  figure  professionali  con  doti  manageriali  e/o specialistiche necessarie per avere ruolo per traghettare oltre la crisi sistema cultura-turismo della città;
4. identificare soggetti pubblici e privati interessati a sinergie;
5. costruire una mappa delle attività e dei contenitori del territorio coinvolto;
6. elaborare nuovi progetti e strumenti mirati ad aiutare il territorio a "fare sistema" e per far emergere le potenzialità inespresse e/o latenti;
7. individuare  le  principali  linee  di  finanziamento  regionali,  nazionali  e  comunitarie, ordinarie e non, attivabili per lo sviluppo in ambito culturale, ambientale e sociale;
8. intercettare, coinvolgere e sviluppare i talenti locali;
9. stabilire strategie atte ad attrarre imprese e investimenti;
10. studiare se istituire un marchio di qualità locale;
11. per favorire la promozione collettiva e qualitativa del territorio, anche sul web;
12. Valutare la redazione di una "Carta del Turismo" i cui standard siano di riferimento vincolante per gli operatori aderenti;

Invece nulla di fatto: il comune si è crogiolato, ha demandato a terzi (e come vedremo nei prossimi giorni neanche ha incassato) ed ha anzi iniziato una crociata contro i sistemi di prenotazioni online. Manca completamente un sistema di valutazione dell'efficacia degli eventi e non c'è un piano di marketing territoriale (come risulta dalle nostre interrogazioni).

PS

I candidati a Orvieto

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