MoVimento 5 Stelle Rimani aggiornato su questa lista Iscriviti al MoVimento 5 Stelle

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata in questo comune





Tenetemi aggiornato
Sono disponibile ad aiutare la lista
Privacy*: Dichiaro di autorizzare il trattamento dei miei dati personali, anche sensibili, all’associazione avente denominazione “MoVimento 5 Stelle”, con sede legale in Roma, Via Nomentana n. 257, ai sensi dell'art. 12, 13 del Regolamento Europeo sulla Privacy n. 679/2016 reperibile al seguente link.

MoVimento 5 Stelle

Sviluppo


Orvieto - 

LA VICENDA DEI BRACCIALETTI COSP HA SOLLEVATO QUESTIONI IMPORTANTI RIGUARDO LA QUALITÀ E LA DIGNITÀ DEL LAVORO PER CHI VIENE PAGATO CON I NOSTRI SOLDI.

Abbiamo inserito i principi di qualità e dignità del lavoro all'interno dello Statuto cittadino di Orvieto città per la costituzione.
Dobbiamo essere quindi conseguenti nel ricercare anche nei contratti con i nostri appaltatori il raggiungimento della miglior qualità dell'occupazione possibile ed anche in questo senso i consueti atteggiamenti pilateschi delle amministrazioni non vanno più bene.
Invece bisogna essere presenti e portare i capisaldi statutari a costo di redigere un codice etico per i prossimi appalti e, ove possibile, nei contratti di servizio.Per questo a prima firma Lucia Vergaglia è stato depositato...

Continua a leggere Occorre un codice etico

Occorre un codice etico


Orvieto - 
Riporto le parole di Silvio Torre, fondatore di Orvieto 5 Stelle ed attivista della prima ora che rendono abbastanza l'idea su come questa vicenda sia stata gestita con i piedi dall'attuale amministrazione

Thumbnail image for silvio torre.jpg«Qualche giorno fa è stata approvata la Strategia AreeInterne, basata sulla "partecipazione e sulle proposte" che ora daranno vita ai bandi di gara. Anche nell'ultimo Consiglio Comunale abbiamo chiesto che fossero fatti incontri pubblici di presentazione perchè non è possibile che una leva di rilancio dell'economia così importante sia conosciuta solo da chi qualcuno a scapito di altri. Germani, un po' in contropiede, ha chiarito che a settembre ci saranno "una o due giornate" in sala del Consiglio per spiegare lo stato dei lavori, l'investimento pubblico e come si potrà accedere ai bandi.
Non è il massimo, ma siamo la "minoranza" stretta tra ex maggioranza e maggioranza e quindi stringere i denti e andare avanti.
Stessa cosa il contratto di Fiume che da processo di rinnovamento continuo si è dimostrato alibi per dare spazio a gruppi di pressione sulle modifiche al piano regolatore ed ai lavori sul Chiani e sul Paglia. Invece avremmo potuto dare il via a progetti seri di turismo paesaggistico (www.turismopaesaggistico.com) di richiamo internazionale, e ridisegnare aree per permettere sport fluviali, organizzare il processo di ripulitura dal mercurio e sanificazione attraverso la fitodepurazione da canapa rilanciando la tradizionale filiera produttiva ora che c'è di nuovo richiesta di mercato e relativa PAC comunitaria. Manco per niente; arginature e sbancamenti ecco cos'abbiamo avuto, e nel silenzio totale delle famose associazioni ambientaliste che ad Orvieto spuntano solo sotto elezioni o, peggio, quando si può parlare di discarica ed impianti di Le Crete.
Ma si può?»

Di mio posso solo aggiungere che trasformare in un'ennesima occasione persa la questione dei pochi fondi che arrivano in città (visto che abbiamo il poco invidiabile record di NON aver chiesto in 3 anni alcuna sovvenzione europea o partecipato direttamente a "call" comunitarie) sarebbe davvero da ridere per non piangere. E non ce lo possiamo permettere!


PS
- 11 ad Italia 5 Stelle


Orvieto - 
A settembre, forse, riusciremo a discutere quei 12 punti della proposta di rilancio turistico presentata dal M5S alla luce dei pessimi risultati primaverili dovuti all'assenza (da noi ampiamente anticipata) del turismo scolastico ad Orvieto, come in tutta l'Umbria.
lucia conferenza stampa perugia.jpgEra doveroso affrontare il dibattito e decidere prima dell'estate, invece farlo prima dell'autunno è uno schiaffo a quell'indotto come il commercio, oltre che all'accoglienza diffusa ed all'alberghiero. In un paese che vorrebbe funzionare non è esattamente questo il modo in cui si gestiscono le cose, proprio no. Ma ormai siamo abituati al lassismo imperante ed alla scarsa volontà di confronto della Giunta Germani, alla pretesa di sfuggire alla verifica dei fatti inventandosi indici di riferimento inesistenti e spacciare per successi epocali dei flop clamoroso semplicemente omettendo la raccolta di bigliettazioni o bilanci sociali che lascerebbero ben poco alla fantasia. Nel Consiglio Comunale aperto dell'aprile scorso, ancora una volta convocato in modo da essere non deliberativo, fu il dott. Lanzi della Confindustria a riprendere il nostro grido d'allarme ed esortare ad affrontare il problema. Noi presentammo subito la necessità di agire come fossimo una unità di crisi proponendo la convocazione degli "Stati generali del Turismo" per attuare quello che descrivemmo come un piano in 12 punti da fare subito:
1. Verificare le ragioni della crisi;
2. valutare se vi sia uno "standard minimo di accoglienza";
3. individuare  se internamente vi siano  eventuali  figure  professionali  con  doti  manageriali  e/o specialistiche necessarie per avere ruolo per traghettare oltre la crisi sistema cultura-turismo della città;
4. identificare soggetti pubblici e privati interessati a sinergie;
5. costruire una mappa delle attività e dei contenitori del territorio coinvolto;
6. elaborare nuovi progetti e strumenti mirati ad aiutare il territorio a "fare sistema" e per far emergere le potenzialità inespresse e/o latenti;
7. individuare  le  principali  linee  di  finanziamento  regionali,  nazionali  e  comunitarie, ordinarie e non, attivabili per lo sviluppo in ambito culturale, ambientale e sociale;
8. intercettare, coinvolgere e sviluppare i talenti locali;
9. stabilire strategie atte ad attrarre imprese e investimenti;
10. studiare se istituire un marchio di qualità locale;
11. per favorire la promozione collettiva e qualitativa del territorio, anche sul web;
12. Valutare la redazione di una "Carta del Turismo" i cui standard siano di riferimento vincolante per gli operatori aderenti;

Invece nulla di fatto: il comune si è crogiolato, ha demandato a terzi (e come vedremo nei prossimi giorni neanche ha incassato) ed ha anzi iniziato una crociata contro i sistemi di prenotazioni online. Manca completamente un sistema di valutazione dell'efficacia degli eventi e non c'è un piano di marketing territoriale (come risulta dalle nostre interrogazioni).

PS

Orvieto - 
- IL MUSEO CON BASE A PALAZZO SIMONCELLI E' ANCORA UN FRUTTO ACERBO -

OrvietoVie è nato sotto la gestione del precedente assessore alla Cultura, dottoressa Martino, e dovrebbe essere il train d'union delle tante anime culturali della città. Strutturato con un set di totem multimediali in città ed un punto espositivo a Palazzo Simoncelli, nella vecchia sede del CSCO, il Centro Studi Città d'Orvieto, in piazza del Popolo è tutt'ora un progetto in divenire.
collage orvieto vie.jpg
Oggi c'era la presentazione ai cittadini ed ai consiglieri comunali alle ore 16, noi del M5S Orvieto ci siamo anticipati alle 12 per impegni coincidenti ed abbiamo potuto parlare con i progettisti delle installazioni multimediali e dell'esposizione assieme ai promotori di Visit Orvieto. Discorso lungo, oltre un ora di osservazioni e, da parte nostra, proposte di risoluzioni di problemi (dai codici QR sui totem, alla protezione degli spigoli, dallo spazio famiglie, all'accessibilità in braille, per i più bassi od i percorsi sensoriali alternativi). Spiace la mancanza, sin dal bando, di un contratto di modifica delle app e dell'esposizione multimediale con prezzi garantiti, e spiace l'attuale mancanza di una misurazione delle presenze e del gradimento della struttura.
Tuttavia non abbiamo preclusioni ad un concreto lancio della struttura ma abbiamo dovuto osservare che in Comune sia mancato chi facesse osservazioni ed approfondimenti in modo da non trovarci dopo un anno dalla consegna ad avere ancora problemi.
Altrettanto debole, ad oggi, sembra la personalità che ha raggiunto sulla parte per la quale dovrebbe essere un punto di riferimento: la presenza online. Solo 59 iscritti sulle pagine sociali dopo un anno e tanti soldi spesi sono davvero pochini.
orvieto vie fans.png
Ripetiamolo per i diversamente attenti dell'Amministrazione: non abbiamo niente contro questo od altri musei. E' che ci spiace vedere inespresse ed impaludate le tante potenzialità. CI spiace che non ci sia la dovuta cura nella verifica dei requisiti per l'utenza e per l'impatto su sistema museale e sistema del turismo. Spiace che manchino sempre criteri di misurabilità dell'efficacia e dell'efficienza. Eppure non serviva la cintura nera da progettisti di exibit culturali internazionali. Bastava poco per partire bene e rendere concreta e coerente la scelta del VIE senza perdere questo primo anno. Bastava davvero poco.

Orvieto - 

A proposito di FactChecking.

Tempo fa come Movimento 5 Stelle della città di Orvieto proponemmo di promuovere la formazione, il pensiero e  la cultura logico scientifica. Lo facemmo a cavallo di alcuni eventi importanti come la nascita di Boole, che diede origine allo studio delle relazioni logiche che è alla base dell'odierna programmazione informatica ed alla impressionante capacità d'elaborazione dei dati del cloud computing, e l'anniversario della pubblicazione della Teoria della Relatività Generale di Albert Einstein, che ha cambiato per sempre l'impostazione classica dello studio delle leggi della fisica, e con essa la scienza e la tecnologia degli ultimi cento anni. E lo facemmo sulla scorta dei gravi dati sull'analfabetismo funzionale in Italia.

Splash M5S odg scienza

Quell'atto di indirizzo politico si basava soprattutto sull'esperienza del 2014 che fu portata nel Manifesto di Orvieto che puntava all'istituzione di un'Authority indipendente, sul modello della Royal Society o della National Science Foundation che, con la necessaria autorevolezza, abbia il compito d'illustrare ai media, ai politici e agli interlocutori delle agorà pubbliche, come la scuola, lo stato dell'arte su determinate questioni scientifiche dato che è molto pericoloso lasciare il vuoto attuale. Insomma Fact Checking, analisi delle fonti ed approfondimenti erano alla base della nostra proposta che incentivava in vari modi la crescita anche nella cultura logico scientifica degli individui di questa città. Quell'atto fu respinto, e naturalmente in malo modo e non senza una certa prosopopea radicalchic da parte Pd.

Oggi nella giornata dedicata al Fact Checking vogliamo ricordare le parole con cui Lucia Vergaglia, la portavoce del M5S di Orvieto intese presentarlo.

«Spesso si parla di innovazione, ricerca e di nuovi modi per affrontare e risolvere definitivamente vecchi problemi che parevano insuperabili. E questo andrebbe anche bene se non fosse che a volte si prescinde da quell'essenziale insegnamento della storia che ci dice che lo studio ed un clima aperto che favorisca la scienza permettono effettivamente quei salti di qualità, quei progressi che segnano le epoche. Accadde nell'Ellade, nel Rinascimento, nel secolo dei lumi e della conseguente rivoluzione industriale, sta accadendo adesso nell'era dell'informazione dove scoperte ed innovazioni sono all'ordine del giorno, meno visibili dei viaggi spaziali del secolo scorso ma enormemente d'impatto tanto darli per scontato nella quotidianità. Come gruppo consiliare proponiamo alla comunità orvietana di non restare in disparte ed essere anzi parte attiva del clima propositivo che punti a favorire anche qui la crescita dei talenti e delle imprese innovative locali, la ricerca e premi i risultati. E' una scelta puramente politica, nel senso più elevato del termine, una scelta di lungimiranza che potrà dare i sui frutti nel tempo e che non pregiudica le vocazioni di un territorio ma, anzi, potrebbe creare quelle sinergie tra tradizione e innovazione che a parole tutti auspicano. In tale senso proponiamo che sia il Comune a farsi latore del messaggio di promozione e valorizzazione della formazione, della cultura e, più in generale, del pensiero logico e scientifico e pertanto ne facciamo con una discussione pubblica al fine di rendere edotta la cittadinanza circa questa tangibile apertura verso questa fondamentale branca del sapere. Ancora una volta come per altri e differenti tematiche riteniamo che l'azione di proposta politica sia determinante e debba segnare una profonda differenza verso l'atteggiamento puramente lezioso che troppe volte si è visto negli anni, frustrando aspettative e competenze, e di certo concausa delle troppe fughe di cervelli del nostro Paese. Relegare in questi ambiti alla pura volontà d'iniziativa dei singoli è stata una mentalità purtroppo dimostratasi controproducente  ed, ahinoi, fallimentare e dobbiamo fare tesoro anche dell'esperienza degli sbagli del passato creando un percorso possibile d'uscita, di crescita e di sviluppo. Adriano Olivetti in un periodo di fermento inseguiva il progetto di una sintesi creativa tra cultura tecnico-scientifica e cultura umanistica, oggi le moderne aziende innovative, soprattutto quelle di successo, hanno fatto proprio quell'approccio ma, secondo noi, è nelle comunità che queste iniziative rendono un territorio più ricco e maggiormente libero di lasciar esprimere i propri talenti, di premiarli e valorizzarli.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto



Orvieto - 

Incontro su politiche del lavoro e del reddito

Insieme a Silvio Torre ho potuto conoscere il prof. Warren Mosler che per il M5S Europa, su iniziativa di Laura Agea, ha redatto lo studio sui lavori transitori da inserire nella normativa Europea accanto al Reddito di Cittadinanza per compensare la crisi lavorativa dovuta all'avvento dei Robot.
mosler perugia.jpg
Alla splendida Sala dei Notari in Perugia si è tenuto un incontro sulle politiche del lavoro e sul sostegno al reddito che ha coinvolto l'illustre relatore Prof. Mosler e la sua proposta su lavori transitori che il gruppo EFDD2 - M5S Europa presenterà con relatrice l'agguerrita Laura Agea.
Una proposta molto interessante soprattutto per il fatto che potrebbe essere attivata al livello europeo assieme al Reddito di Cittadinanza per il periodo intermedio fino alla completa riconversione industriale 4.0, insomma alla robotizzazione totale, oltre la quale dobbiamo ipotizzare ancora nuove formule sociali ben più radicali e profonde, profonde quanto l'attuale trasformazione.
Anche da questo punto di vista è netta la distanza tra le proposte dei finto nuovi gruppi di sinistra, con i loro manifesti sul lavoro dignitoso, e l'obbiettivo ben più profondo di un un richiamo forte al valore del lavoro con la messa in pratica di soluzioni vere, dalle fonti finanziarie chiare (ci sono), e con l'obbiettivo di eradicare povertà e bisogno.
Grazie quindi al gruppo M5S Europa, alla Commissione Lavoro della Camera, in particolare alle portavoce Agea e Ciprini, ed un arrivederci al prof. Mosler, magari ad Orvieto, per partire con la rivoluzione di questo paese.

I candidati a Orvieto

Archivio

Questa pagina è l'archivio dei post nella categoria Sviluppo.

Servizi ai cittadini è la categoria precedente.

Trasparenza è la categoria seguente.

Partecipa ai nostri eventi


   © 2010 www.movimento5stelle.it - I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons  Creative Commons