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MoVimento 5 Stelle

Servizi ai cittadini


Orvieto - 

ABBIAMO SCRITTO AL MINISTRO BONAFEDE CHIEDENDO UN APPROFONDIMENTO PER LA RIAPERTURA DEL TRIBUNALE, ANCHE IN VIA SPERIMENTALE.

Nelle audizioni di luglio scorso il ministro Bonafede, che fu nostro ospite ad Orvieto durante la campagna referendaria a difesa della Costituzione, ha specificato che sono in atto gli studi per ridefinire la geografia giudiziaria e revisionare l'odiosa riforma Cancellieri. Le questioni all'ordine del giorno sono inizialmente quella dei luoghi ad alta densità di criminalità, e non è il nostro caso , e quelli di difficile raggiungibilità come le isole, ed anche questo non è il nostro caso.

In effetti la perdita del tribunale di Orvieto rappresenta un elemento di pura e semplice accessibilità alla giustizia di prossimità e questo vuol dire che rispetto ad altre realtà potremmo non essere in prima linea per riavere qui da noi gli uffici ed il punto di riferimento del circondario giudiziario e conseguentemente poter ridare vita all'Ordine degli avvocati di Orvieto.

Come cambiare le cose?

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Lettera al Ministro


Orvieto - 

Nel tentativo di creare una notizia di spaccatura all'interno del M5S è nuovamente occorsa la circostanza in cui le forze politiche di ex maggioranza strumentalizzano posizioni di terzi spacciandole per espressione ufficiale delle iniziative del Movimento. Non funziona così. Non basta iscriversi alla piattaforma Rousseau od al blog di Beppegrillo per parlare a nome e per conto del Movimento. Pertanto in piena trasparenza ed in qualità di portavoce voglio ricordare ai gruppi politici dell'ex maggioranza che siedono sui banchi consiliari che non esistono contrapposizioni di nessun tipo sulle questioni orvietane come quella della pedonalizzazione di piazza del Popolo da noi approvata, della necessità di un piano di mobilità per i disabili (come previsto nella Carta di Firenze) e neppure sulla prospettiva futura di interventi concreti a favore del commercio, della residenzialità e del turismo che non prevedano congestionamenti di traffico e quell'assurdo valzer di auto in cerca di un posto (di cui abbiamo parlato già da tempo) ma piuttosto si basino sulla tecnologia, la riqualificazione ed anche gli accordi con i privati. Concludo ribadendo il grande rispetto per la libertà di scelta delle associazioni e dei cittadini che intervengono nel dibattito cittadino e che ogni contributo fattivo è il benvenuto però deve arrivare nei tempi giusti, è strano vedere quanti si affrettano a chiudere la stalla della mobilità dopo un lassismo durato tanti anni, dove il PUC2 è andato perso con il suo carico di milioni di euro in riqualificazione e nell'assenza dai tavoli di confronto pubblico ed in generale dalla proposta di soluzioni di quelle associazioni che avrebbero avuto il loro spazio di ascolto ma hanno invece scelto di non partecipare, e questa assenza, nel rispetto della posizione espressa, purtroppo spiace e delude.

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Orvieto - 
E' il M5S a portare in discussione le questioni del CUP e delle Liste d'attesa infinite. La capogruppo pentastellata:«Spingiamo per la soluzione dei problemi da troppo tempo lasciati come polvere sotto il tappeto ma non ci basta. Saremo al fianco dei cittadini che protestano e vogliamo vederci chiaro sulle responsabilità.».

Lunedì in Consiglio Comunale arrivano due nodi cruciali delle questioni della sanità orvietana. Da un lato il funzionamento degli automatismi del CUP, il centro unico di prenotazione, che non rileva eventuali errori nelle attribuzioni delle fasce di esenzione Ticket costringendo i cittadini a ripetere le prenotazioni in caso di discrepanze contribuendo così ad intasare le liste d'attesa e su questo verte l'interrogazione che Lucia Vergaglia pone al Sindaco, nella sua veste di ufficiale di Stato preposto alla salute pubblica oltre che di rappresentante delle esigenze dei cittadini. La questione che riguarda i sistemi informatici messi a disposizione da Umbria Salute, che sembrano non riuscire a gestire i dati che vanno prelevati dall'anagrafe assistibili, anch'essa gestita dalla stessa società consortile partecipata "in house" delle Aziende Sanitarie della regione Umbria, non è certo nelle responsabilità della sola Amministrazione cittadina, da sempre in relazioni strette con la locale Asl, ma è attraverso l'istituzione che si avvia il processo di risoluzione dei problemi o, in mancanza, si riesce a risalire per esclusione ai responsabili di una tala incresciosa situazione.
Sempre lunedì all'ordine del giorno c'è in discussione la richiesta di inoltro all'assemblea legislativa della Regione Umbria (ALU) dei risultati della Commissione "Liste d'attesa nella sanità" approvate da tempo. Questa richiesta nasce dall'incontro pubblico con i Consiglieri regionali del M5S, Liberati e Carbonari, avvenuto ad Orvieto questa estate. Maria Grazia Carbonari ha spiegato che da Orvieto, in relazione ad esempio dell'ospedale di Orvieto o delle liste d'attesa, non è giunto nulla all'assemblea legislativa che ne è preposta. Ora se il nostro Comune si accorda con gli assessori e le asl va bene, purchè si risolvano i problemi e si raggiungano i risultati. Le proteste di questa estate e di questo inizio settembre hanno evidenziato invece che i problemi aumentano ed i risultati si allontanano. Nel rispetto dei ruoli all'interno del Consiglio Comunale il Movimento chiede l'approvazione unanime dell'invio anche all'Assemblea legislativa dello studio fatto nel nostro Comune.

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«Il diritto alla salute sul nostro territorio ha più di una minaccia: a cominciare dai tempi infiniti che richiedono certe analisi, alla quasi impossibilità di accedere a prestazioni pubbliche e non in convenzione ad esempio per la logopedia che qui da noi impegnerebbe ore uomo per oltre settecento pazienti secondo i dati ufficiali della Commissione sulle liste d'attesa nella sanità. Un bacino importante quello dell'orvietano, a cui si riferiscono cittadini che giungono anche da lontano e per il quale la Regione, a torto o a ragione, è indicata come principale responsabile dell'acuirsi dei problemi. Noi però andiamo oltre dato che la Regione è tutto e niente, non ci limitiamo alla protesta ma vogliamo la soluzione dei problemi ed, in caso non ci si riesca, nomi e ruoli dei responsabili. Per ora sappiamo che il lavoro fatto dal Consiglio comunale non è giunto in Assemblea legislativa, cioè nel luogo dove la regione Umbria legifera, cambia le regole ed attribuisce provviste economiche: è anche il luogo deputato al diritto di sindacato ispettivo cioè dove i consiglieri regionali possono risalire alle cause dei problemi sulla base di un documento formale o di un allarme concreto. Questa omissione, questo non utilizzare a piano la forza degli atti raccolti sulla sanità è incredibile e ci costringe a portarlo in discussione sperando in una unanime e compatta volontà dei rappresentanti eletti. Nel frattempo, c'è da chiarirlo, il fatto che i cittadini si riuniscano e protestino è comprensibile e giusto, anzi è doveroso, e siamo al loro fianco nei fatti, e dove non ci sono le bandiere dei partiti come ad esempio accadde con la marcia di SaveOrvieto, lo saremo anche nelle piazze.» Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle Orvieto


PS
- 6 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo


Orvieto - 

Quando ci parlano di StreetArt pensiamo a qualcosa come nella foto qui sotto ad esempio alle scuole di Orvieto Scalo e Sferracavallo, o qualcosa che permetta una minima riqualificazione delle aree periferiche.

murale street art.jpg

Altri preferiscono i messaggi politici e la propaganda nei luoghi simbolo come Camorena o il centro storico. E questo non era quello che chiedevamo, non era quello che era scritto nella mozione Rosati, non era quello che fu approvato. E' una concessione che il sindaco Germani lascia ai suoi alleati che hanno affiancato la lista Pd.
Invece un Sindaco del M5S sicuramente non svenderebbe spazi cittadini ai messaggi politici di parte, neanche della propria parte, semplicemente perchè non è giusto. Ed un Sindaco del M5S non scapperebbe dalle responsabilità lasciando il degrado ed impedendo ai cittadini di farsi comunità e decidere del destino dei luoghi dove vivono, lavorano, educano i figli, accudiscono i malati e lasciano che gli anziani tengano vive le tradizioni e passino il testimone alle generazioni successive.
Un Sindaco del M5S sarebbe portavoce e se i cittadini vogliono sostenere le proposte d'arte farebbe in modo che possano trovare nel Comune il luogo dove si decide come, dove e quando agire, in sicurezza e nel rispetto della legge, con lo sguardo al futuro e non alla prossima scadenza elettorale.
Un Sindaco del M5S sarebbe intellettualmente onesto, si assumerebbe le proprie responsabilità e non lascerebbe i beni comuni nelle mani della disonestà intellettuale dimostrata da un gruppo politico interessato, con narcisiste velleità artistiche ma col talento tutto da dimostrare e per ora non dimostrato, in spregio a quanto chiedeva la cittadinanza.
La StreetArt comunale infatti va bene ma solo se la vogliono i cittadini e nell'interesse della città, tutta, non solo di una parte.

PS
- 8 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo

Orvieto - 
Quando ci parlano di StreetArt pensiamo a qualcosa del genere alle scuole di Orvieto Scalo e Sferracavallo. street art scuola comunale Altri preferiscono i messaggi politici e la propaganda nei luoghi simbolo come Camorena o il centro storico. Un Sindaco del M5S invece non svenderebbe spazi cittadini ai messaggi politici di parte, persino se fossero della propria parte, semplicemente perchè non è giusto. Ed un Sindaco del M5S non scapperebbe dalle responsabilità lasciando il degrado ed impedendo ai cittadini di farsi comunità e decidere del destino dei luoghi dove vivono, lavorano, educano i figli, accudiscono i malati e lasciano che gli anziani tengano vive le tradizioni e passino il testimone alle generazioni successive. Un Sindaco del M5S sarebbe portavoce e se i cittadini vogliono sostenere le proposte d'arte farebbe in modo che possano trovare nel Comune il luogo dove si decide come, dove e quando agire, in sicurezza e nel rispetto della legge, con lo sguardo al futuro e non alla prossima scadenza elettorale. La StreetArt al M5S va bene ma solo se la vogliono i cittadini e nell'interesse della città, tutta, non solo di una parte.

Orvieto - 
--- Mentre l'assessore Gnagnarini accusa le minoranze di essere solo chiacchiere l'Amministrazione pone ostacoli continui su cui dovrebbe intervenire il Prefetto.
Lucia Vergaglia(M5S):«Troppe intemperanze volte ad impedire il "munus", l'impegno istituzionale delle minoranze per farle sembrare inerti.» ---


Fare il consigliere di opposizione, si sa, è un percorso ad ostacoli. Ad Orvieto ancora di più. Per fare l'esempio degli ultimi mesi ci sono le denunce trasversali da esponenti dell'ufficio di presidenza del Consiglio Comunale contro molti capigruppo di minoranza. Poi c'è l'annoso problema delle figure dei "Consiglieri Delegati" che sono una sorta di miniassessori con delega del Sindaco che agisce appunto di concerto all'Amministratore che riuniscono la figura di controllante e controllato e sono assolutamente "immuni" agli atti di sindacato ispettivo, le interrogazioni ed interpellanze, di chi vuole conoscere l'andamento dell'impegno che esplicano nel e per il Comune in relazione, ad esempio, CittàSlow, Unesco, Aree Interne. Infine la convocazione delle Commissioni che o è bloccata per mesi oppure vengono svolte contemporaneamente in luoghi diversi come è accaduto questo giovedì con l'Osservatorio Dipendenze (che si riunisce alla Piave) e la Capigruppo e la Commissione Rifiuti che si riuniscono al Palazzo Comunale in piazza della Repubblica e quindi tocca scegliere cosa seguire e dove intervenire con la sensazione che sia stato fatto apposta di nuovo. Questo è il danno e nel frattempo la beffa degli assessori come Gnagnarini che accusano di parlare ma poi non essere realmente presenti. Una provocazione nella speranza della caciara sulla loro incapacità di organizzare le normali attività d'ufficio. Una polemica inutile ed un tranello in cui non cadremo perchè tanto i cittadini dell'efficienza della macchina comunale hanno le idee ben chiare. Tuttavia ci sono alcuni elementi per i quali si sta facendo ora di esporre al nuovo Prefetto la strana situazione orvietana.

lucia vergaglia maggio 2017.jpg«Ancora una volta è sono stati lesi i munera, ovvero i diritti e doveri di ufficio soggettivi dei Consiglieri di opposizione e questo è, chiariamolo bene, un fatto grave ed antidemocratico, si lede infatti gli interessi dell'intera comunità. Si impedisce infatti la possibilità di agire nelle sedi preposte sovrapponendo le Commissioni, si adotta una condotta di forzatura legislativa istituendo le controverse figure dei Consiglieri delegati che sfuggono alla possibilità legittima di verifica da parte dei gruppi politici di minoranza e si tenta una propaganda becera proprio contro le minoranze. Questo è insostenibile! Anticipiamo che a fine giugno relazioneremo il Prefetto e chiederemo il Suo intervento, chiederemo per etica e per onestà intellettuale alla Presidenza del Consiglio Comunale ed al Sindaco di relazionare al loro volta innanzitutto sui Consiglieri Delegati e sulle loro attività che a noi sembrano al di fuori dei limiti posti al quadro normativo. Questo per quanto concerne il metodo. Però devo anche sottolineare che ci deve essere una paura di fondo per tentare di limitare le occasioni di successo delle minoranze, che comunque arricchirebbero, nel senso più ampio, la città e la stessa Amministrazione. Una paura di risultare manchevoli nel confronto con un'opposizione lasciata legittimamente libera di agire nell'interesse degli orvietani e del territorio. Ogni ostacolo, secondo me, è un'ammissione di debolezza, politica ed istituzionale, della Giunta Germani e del suo progetto.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Comunicazione via stampa


Orvieto - 
---   Quali sono i rapporti con la stampa del M5S Orvieto? ---

Vale la pena chiarire che il M5S Orvieto, così come il Meetup Orvieto 5 Stelle, la stampa è un servizio di informazione, in particolare quotidiani, riviste e tv locali e nazionali offrono un pubblico servizio e pertanto vanno tenute aggiornate delle iniziative rilevanti, Vanno contattate per chiedere rettifiche e proporre smentite, vanno contattate in quelle particolari occasioni che richiedono la conferenza stampa o l'incontro pubblico.
Non bisogna dimenticare che il loro è un servizio ai cittadini e non al politico di turno e che pertanto, anche se può apparire od essere a vario titolo schierata, la comunità dei giornalisti va comunque doverosamente tenuta in condizione di sapere tutto in trasparenza delle attività politiche ed istituzionali, gli va garantito accesso alle fonti pubbliche di informazione con un pubblico blog come questo che state leggendo o come www.orvieto5stelle.com e va certamente rispettato il loro essere cittadini prima che professionisti dell'informazione.
Non è da noi ricercare l'intervista, il commento a tutti i costi o la polemica da talkshow. Questo no, non lo facciamo.
Le informazioni sotto forma di "Comunicato Stampa" sicuramente le inviamo ed anticipiamo, senza preghiera di pubblicazione, senza lamentarci che, come accade, c'è chi interpreta il proprio ruolo di giornalista in un modo e chi in un altro.
silvio torre.jpg«Quello del giornalista è un mestiere, se decida di rispondere all'etica della propria professione od onorare la propria coscienza operando super partes guadagnando rispetto ed autorevolezza o preferisca agire da una posizione schierata e, perchè no, anche critica con noialtri fa parte della natura dei rapporti umani e professionali.
Non c'è da discuterne o prendersela. Noi continueremo comunque ed in trasparenze ad informare delle nostre azioni e continueremo ad agire nei territori nell'interesse del M5S, dell'ambiente e delle tematiche per le quali le 5 stelle sono nate nel 2009. Ci vuole rispetto, sempre.»
Silvio Torre, Orvieto 5 Stelle

Rischio Cosp


Orvieto - 

COSP SI OCCUPI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO

Qui ad Orvieto spesso abbiamo dovuto sostenere le giuste rivendicazioni dei cooperatori della COSP oppure verificare l'impostazione del lavoro all'inizio del periodo della raccolta rifiuti con il metodo della differenziata.

Ora anche qui dal territorio chiediamo alla Regione di permettere alle aziende di lavorare nei settori in cui sono preparate: COSP Tecnoservices è una cooperativa che si occupa di gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti, non va distratta dalla politica dalla sua attività per coprire mancanze od entrare come appaltatore intermedio. E' già dura così per le maestranze e per i territori dove operano spesso senza le massime tutele e le migliori ed aggiornate attrezzature tecniche.

E non possiamo permetterci che gli sbagli della politica danneggino aziende, cittadini e territori. Qui di seguito la posizione del M5S Umbria e quella del M5S Orvieto.

https://orvietocivica.files.wordpress.com/2016/12/collage-scontro-liberati-vergaglia.jpg?w=500

"...Non le sanno fare, però le fanno. La COSP, cooperativa 'monnezzara' che tratta lo smaltimento rifiuti, le SAE doveva tirarle fuori dal cilindro per forza: un'altra mega gara pubblica era stata vinta dal CNS..." (Paolo Giovannelli, 'La Verità', 10 maggio 2017).

ANAC indaga sull'appalto CONSIP da 18.000 soluzioni abitative di emergenza (SAE) per oltre un miliardo di euro, assegnato alle solite cooperative, dal CNS in giù, spuntano oggi altre notizie di estrema gravità.

Come intuito da tanti, la COSP Tecnoservice, coop  incaricata dal CNS di produrre le SAE del post sisma, poiché non pare avere tutti i requisiti per poterle effettivamente costruire, le ha a sua volta assegnate ad altra impresa, la VIPAL, storica azienda umbra davvero in grado di realizzare tali opere. Peccato che questo stia stritolando e travolgendo la VIPAL stessa, essendo stata pagata solo parzialmente e ora sull'orlo del fallimento, dopo aver edificato ben 300 casette. E pure 50 posti di lavoro sono a rischio.

Il M5S regionale giustamente domanda: Dove sono adesso i vari Errani, Curcio e Marini, che hanno inaugurato enfaticamente alcuni alloggi, peraltro quote minimali di quelli necessari?

Per opportuna conoscenza, ricordiamo che il capo di COSP, Danilo Valenti, aveva finanziato a titolo personale la campagna elettorale della presidente di Regione Umbria, Catiuscia Marini, ma anche quella del sindaco di Terni, Leopoldo di Girolamo.

Dopo l'articolo odierno di Paolo Giovannelli su La Verità, ribadiamo le riflessioni di Roberta Rei de Le Iene: "La Cosp Tecno Service, pur non avendo mai costruito casette, si occuperà degli alloggi dei terremotati. Il (pregresso) legame di COSP con Salvatore Buzzi, esponente di Mafia Capitale, e il finanziamento della campagna elettorale di Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria, avranno influito all'assegnazione dell'appalto?"

Ed ancora il Movimento domanda con Andrea Liberati:

  • Quanto lucra il CNS, già condannato dal Consiglio di Stato per manipolazione del mercato, attraverso il semplice 'far fare' casette ad altri soggetti?
  • Quando finirà il monopolio delle megacoop negli appalti pubblici?
  • Quando sarà finalmente spezzato il rapporto tra politica e cooperative?
  • Quando si riuscirà a tutelare concretamente maestranze e subappaltatori delle coop?

 Noi del M5S Orvieto domandiamo a nostra volta:

"Che accadrà alla raccolta nel nostro territorio nel caso venisse inibita la COSP?"

Lucia Vergaglia, Orvieto 5 Stelle


Orvieto - 

A proposito di FactChecking.

Tempo fa come Movimento 5 Stelle della città di Orvieto proponemmo di promuovere la formazione, il pensiero e  la cultura logico scientifica. Lo facemmo a cavallo di alcuni eventi importanti come la nascita di Boole, che diede origine allo studio delle relazioni logiche che è alla base dell'odierna programmazione informatica ed alla impressionante capacità d'elaborazione dei dati del cloud computing, e l'anniversario della pubblicazione della Teoria della Relatività Generale di Albert Einstein, che ha cambiato per sempre l'impostazione classica dello studio delle leggi della fisica, e con essa la scienza e la tecnologia degli ultimi cento anni. E lo facemmo sulla scorta dei gravi dati sull'analfabetismo funzionale in Italia.

Splash M5S odg scienza

Quell'atto di indirizzo politico si basava soprattutto sull'esperienza del 2014 che fu portata nel Manifesto di Orvieto che puntava all'istituzione di un'Authority indipendente, sul modello della Royal Society o della National Science Foundation che, con la necessaria autorevolezza, abbia il compito d'illustrare ai media, ai politici e agli interlocutori delle agorà pubbliche, come la scuola, lo stato dell'arte su determinate questioni scientifiche dato che è molto pericoloso lasciare il vuoto attuale. Insomma Fact Checking, analisi delle fonti ed approfondimenti erano alla base della nostra proposta che incentivava in vari modi la crescita anche nella cultura logico scientifica degli individui di questa città. Quell'atto fu respinto, e naturalmente in malo modo e non senza una certa prosopopea radicalchic da parte Pd.

Oggi nella giornata dedicata al Fact Checking vogliamo ricordare le parole con cui Lucia Vergaglia, la portavoce del M5S di Orvieto intese presentarlo.

«Spesso si parla di innovazione, ricerca e di nuovi modi per affrontare e risolvere definitivamente vecchi problemi che parevano insuperabili. E questo andrebbe anche bene se non fosse che a volte si prescinde da quell'essenziale insegnamento della storia che ci dice che lo studio ed un clima aperto che favorisca la scienza permettono effettivamente quei salti di qualità, quei progressi che segnano le epoche. Accadde nell'Ellade, nel Rinascimento, nel secolo dei lumi e della conseguente rivoluzione industriale, sta accadendo adesso nell'era dell'informazione dove scoperte ed innovazioni sono all'ordine del giorno, meno visibili dei viaggi spaziali del secolo scorso ma enormemente d'impatto tanto darli per scontato nella quotidianità. Come gruppo consiliare proponiamo alla comunità orvietana di non restare in disparte ed essere anzi parte attiva del clima propositivo che punti a favorire anche qui la crescita dei talenti e delle imprese innovative locali, la ricerca e premi i risultati. E' una scelta puramente politica, nel senso più elevato del termine, una scelta di lungimiranza che potrà dare i sui frutti nel tempo e che non pregiudica le vocazioni di un territorio ma, anzi, potrebbe creare quelle sinergie tra tradizione e innovazione che a parole tutti auspicano. In tale senso proponiamo che sia il Comune a farsi latore del messaggio di promozione e valorizzazione della formazione, della cultura e, più in generale, del pensiero logico e scientifico e pertanto ne facciamo con una discussione pubblica al fine di rendere edotta la cittadinanza circa questa tangibile apertura verso questa fondamentale branca del sapere. Ancora una volta come per altri e differenti tematiche riteniamo che l'azione di proposta politica sia determinante e debba segnare una profonda differenza verso l'atteggiamento puramente lezioso che troppe volte si è visto negli anni, frustrando aspettative e competenze, e di certo concausa delle troppe fughe di cervelli del nostro Paese. Relegare in questi ambiti alla pura volontà d'iniziativa dei singoli è stata una mentalità purtroppo dimostratasi controproducente  ed, ahinoi, fallimentare e dobbiamo fare tesoro anche dell'esperienza degli sbagli del passato creando un percorso possibile d'uscita, di crescita e di sviluppo. Adriano Olivetti in un periodo di fermento inseguiva il progetto di una sintesi creativa tra cultura tecnico-scientifica e cultura umanistica, oggi le moderne aziende innovative, soprattutto quelle di successo, hanno fatto proprio quell'approccio ma, secondo noi, è nelle comunità che queste iniziative rendono un territorio più ricco e maggiormente libero di lasciar esprimere i propri talenti, di premiarli e valorizzarli.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto



Orvieto - 

Dal Meetup di Orvieto 5 Stelle Silvio Torre ci da un'idea del perchè, a differenza di molti altri comuni del centro d'Italia, Orvieto è una bella sfida da gestire e governare se non la vivi prima da cittadino.

Innanzitutto l'estensione. Orvieto è immensa e con i suoi 281 km² di superficie è uno dei comuni più grandi d'Italia. Per i confini di Orvieto superano quelli di capoluoghi come Parma, Reggio Calabria, Regio Emilia, Lecce e persino Genova o Napoli. Orvieto è in provincia di Terni, città che ha sei volte la propria popolazione e meno della metà di territorio da dover gestire e manutenere.

Chiaramente con un'area così ampia uno dei problemi da affrontare è nelle diverse tipologie di ambienti da curare. Ancora una volta dobbiamo intenderci con i numeri che partono dai 120 metri di quota di Orvieto Scalo alla cima del Monte Peglia che sfiora gli 850. Un'escursione verticale imponente che rappresenta anche una seria diversità climatica nella stessa cittadina, con aree su cui splende il sole mentre le valli sono immerse nell'umido e nella nebbia, con le piogge sui rilievi che gonfiano rapidamente i torrenti ed i fiumi in valle dove invece magari non piove.

Quanto ai corpi d'acqua Orvieto è la confluenza dei due fiumi Paglia e Chiani ed ha ai suoi confini meridionali la confluenza del Paglia col Tevere. Ha la sponda settentrionale del lago di Corbara ed altri corpi lacustri a Sugano ed all'origine del Carcaione (altro torrente che passa in città). Insomma una delicatissima condizione di equilibrio dinamico dell'assetto idrogeologico che ha avuto negli ultimi 12 anni ben sette eventi alluvionali e tre siccità conclamate.

Va da se che le risorse umane e fiscali dei circa 20.000 abitanti sono insufficienti per le azioni di gestione ordinaria e straordinaria di un tale territorio ad un livello di servizio sufficente per tutte le frazioni (Bagni, Bardano, Baschi Scalo, Benano, Biagio, Botto, Buon Viaggio, Canale, Canonica, Capretta, Ciconia, Colonnetta di Prodo, Corbara, Fossatello, Morrano, Mossa del Palio, Orvieto Scalo, Osa, Osarella, Osteria Nuova, Padella, Pian del Vantaggio, Ponte del Sole, Prodo, Rocca Ripesena, San Bartolomeo, San Faustino, Sferracavallo, Stazione di Castiglione in Teverina, Villanova, Sugano, Titignano, Tordimonte, Torre San Severo) alcune delle quali hanno davvero solo un pugno di residenti.

La sfida delle Aree Interne parte proprio da Orvieto nella regione Umbria ed è proprio qui che si possono esprimere le migliori soluzioni partendo però dall'idea che questa città non è solo il bellissimo borgo sulla rupe tufacea ma una realtà molto più complessa.

Silvio Torre, Orvieto 5 Stelle

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