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Orvieto: Settembre 2017


Orvieto - 
E' il M5S a portare in discussione le questioni del CUP e delle Liste d'attesa infinite. La capogruppo pentastellata:«Spingiamo per la soluzione dei problemi da troppo tempo lasciati come polvere sotto il tappeto ma non ci basta. Saremo al fianco dei cittadini che protestano e vogliamo vederci chiaro sulle responsabilità.».

Lunedì in Consiglio Comunale arrivano due nodi cruciali delle questioni della sanità orvietana. Da un lato il funzionamento degli automatismi del CUP, il centro unico di prenotazione, che non rileva eventuali errori nelle attribuzioni delle fasce di esenzione Ticket costringendo i cittadini a ripetere le prenotazioni in caso di discrepanze contribuendo così ad intasare le liste d'attesa e su questo verte l'interrogazione che Lucia Vergaglia pone al Sindaco, nella sua veste di ufficiale di Stato preposto alla salute pubblica oltre che di rappresentante delle esigenze dei cittadini. La questione che riguarda i sistemi informatici messi a disposizione da Umbria Salute, che sembrano non riuscire a gestire i dati che vanno prelevati dall'anagrafe assistibili, anch'essa gestita dalla stessa società consortile partecipata "in house" delle Aziende Sanitarie della regione Umbria, non è certo nelle responsabilità della sola Amministrazione cittadina, da sempre in relazioni strette con la locale Asl, ma è attraverso l'istituzione che si avvia il processo di risoluzione dei problemi o, in mancanza, si riesce a risalire per esclusione ai responsabili di una tala incresciosa situazione.
Sempre lunedì all'ordine del giorno c'è in discussione la richiesta di inoltro all'assemblea legislativa della Regione Umbria (ALU) dei risultati della Commissione "Liste d'attesa nella sanità" approvate da tempo. Questa richiesta nasce dall'incontro pubblico con i Consiglieri regionali del M5S, Liberati e Carbonari, avvenuto ad Orvieto questa estate. Maria Grazia Carbonari ha spiegato che da Orvieto, in relazione ad esempio dell'ospedale di Orvieto o delle liste d'attesa, non è giunto nulla all'assemblea legislativa che ne è preposta. Ora se il nostro Comune si accorda con gli assessori e le asl va bene, purchè si risolvano i problemi e si raggiungano i risultati. Le proteste di questa estate e di questo inizio settembre hanno evidenziato invece che i problemi aumentano ed i risultati si allontanano. Nel rispetto dei ruoli all'interno del Consiglio Comunale il Movimento chiede l'approvazione unanime dell'invio anche all'Assemblea legislativa dello studio fatto nel nostro Comune.

Thumbnail image for primo consiglio comunale m5s orvieto (26 giugno 2014).jpg

«Il diritto alla salute sul nostro territorio ha più di una minaccia: a cominciare dai tempi infiniti che richiedono certe analisi, alla quasi impossibilità di accedere a prestazioni pubbliche e non in convenzione ad esempio per la logopedia che qui da noi impegnerebbe ore uomo per oltre settecento pazienti secondo i dati ufficiali della Commissione sulle liste d'attesa nella sanità. Un bacino importante quello dell'orvietano, a cui si riferiscono cittadini che giungono anche da lontano e per il quale la Regione, a torto o a ragione, è indicata come principale responsabile dell'acuirsi dei problemi. Noi però andiamo oltre dato che la Regione è tutto e niente, non ci limitiamo alla protesta ma vogliamo la soluzione dei problemi ed, in caso non ci si riesca, nomi e ruoli dei responsabili. Per ora sappiamo che il lavoro fatto dal Consiglio comunale non è giunto in Assemblea legislativa, cioè nel luogo dove la regione Umbria legifera, cambia le regole ed attribuisce provviste economiche: è anche il luogo deputato al diritto di sindacato ispettivo cioè dove i consiglieri regionali possono risalire alle cause dei problemi sulla base di un documento formale o di un allarme concreto. Questa omissione, questo non utilizzare a piano la forza degli atti raccolti sulla sanità è incredibile e ci costringe a portarlo in discussione sperando in una unanime e compatta volontà dei rappresentanti eletti. Nel frattempo, c'è da chiarirlo, il fatto che i cittadini si riuniscano e protestino è comprensibile e giusto, anzi è doveroso, e siamo al loro fianco nei fatti, e dove non ci sono le bandiere dei partiti come ad esempio accadde con la marcia di SaveOrvieto, lo saremo anche nelle piazze.» Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle Orvieto


PS
- 6 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo


Orvieto - 

Quando ci parlano di StreetArt pensiamo a qualcosa come nella foto qui sotto ad esempio alle scuole di Orvieto Scalo e Sferracavallo, o qualcosa che permetta una minima riqualificazione delle aree periferiche.

murale street art.jpg

Altri preferiscono i messaggi politici e la propaganda nei luoghi simbolo come Camorena o il centro storico. E questo non era quello che chiedevamo, non era quello che era scritto nella mozione Rosati, non era quello che fu approvato. E' una concessione che il sindaco Germani lascia ai suoi alleati che hanno affiancato la lista Pd.
Invece un Sindaco del M5S sicuramente non svenderebbe spazi cittadini ai messaggi politici di parte, neanche della propria parte, semplicemente perchè non è giusto. Ed un Sindaco del M5S non scapperebbe dalle responsabilità lasciando il degrado ed impedendo ai cittadini di farsi comunità e decidere del destino dei luoghi dove vivono, lavorano, educano i figli, accudiscono i malati e lasciano che gli anziani tengano vive le tradizioni e passino il testimone alle generazioni successive.
Un Sindaco del M5S sarebbe portavoce e se i cittadini vogliono sostenere le proposte d'arte farebbe in modo che possano trovare nel Comune il luogo dove si decide come, dove e quando agire, in sicurezza e nel rispetto della legge, con lo sguardo al futuro e non alla prossima scadenza elettorale.
Un Sindaco del M5S sarebbe intellettualmente onesto, si assumerebbe le proprie responsabilità e non lascerebbe i beni comuni nelle mani della disonestà intellettuale dimostrata da un gruppo politico interessato, con narcisiste velleità artistiche ma col talento tutto da dimostrare e per ora non dimostrato, in spregio a quanto chiedeva la cittadinanza.
La StreetArt comunale infatti va bene ma solo se la vogliono i cittadini e nell'interesse della città, tutta, non solo di una parte.

PS
- 8 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo

Orvieto - 
Mentre altri si concentrano su problemi come le buche in una certa strada, od una certa nomina, il M5S ha portato molti atti ed interventi di ampio respiro ad esempio su scuole, Museo diffuso, centro studi Rodari, centro studi Città di Orvieto, cinema, sistema museale e valorizzazione della cultura. Di solito incontrando sonore bocciature da parte della politica partitica dato che il tema, a pensar male, non è elettoralmente spendibile e non costa nulla alla comunità. Ancora di più se le tematiche riguardano il rapporto tra cultura ed arte come per il Teatro (spesso trasformato in reciclo di nomine politiche), gli eventi od addirittura il comparto scientifico come gli interventi archeologici fermi con le quattro frecce. Abbiamo probabilmente più interventi in curriculum istituzionale degli assessori che si sono alternati sull'argomento anche se speriamo di essere surclassati dall'impegno della Giunta ora che si può spendere la provvista economica raccolta in questi anni.
Noi però siamo certi che si debba amministrare in un altro modo.

Noi continuiamo a pensare che una popolazione i cui giovani siano stimolati ad apprendere e crescere anche durante il proprio tempo libero, i cui adulti abbiano orizzonti ampi ed i cui seniores sentano il rispetto intorno alla loro esperienza ed alle loro storie da tramandare a che siano anche identità di popolo e territorio sia una popolazione migliore di quella attenta solo a quanto accade in superficie e non sia abituata ad approfondire.

Questa differenza di vedute esiste, questo noi e loro è un dato di fatto, una realtà comprovata e dimostrabile con la semplice presentazione delle carte. E questa differenza a sua volta crea una differenza di prospettive nella proposta politica e di governo di una città, e non è un caso che le città amministrate dal M5S tendano a ridurre gli sprechi, intercettare un maggior numero di finanziamenti e sovvenzioni non solo europee e diano maggiori prospettive a giovani, famiglie ed imprese.
odg cultura e pensiero scientifico.pngNon è per nulla un caso che siano anche le città con il maggiore interesse alla diffusione della cultura e non alla celebrazione di una certa idea, radicalchic, snob o comunque di parte di una certa specifica espressione culturale. Nossignori, non è un caso che noi non si consideri la cultura una proprietà privata di questa o quell'accademia, od un'esclusiva di una singola parte politica.

A questo proposito segnalo che sarà convocato un tavolo del meetup Orvieto 5 Stelle per approfondire situazioni di conflitto di interesse che sono state segnalate negli enti culturali legati al Comune e decidere assieme ai portavoce se e come affrontarle prima che si configurino questioni di danno erariale ed ulteriori criticità in uno di quegli ambiti che dovrebbero essere anche volano di sviluppo del territorio.
Contattateci per informazioni, diffidate dalle imitazioni (ed evitate di mischiarvi con chi si mette fuori dal Movimento) ed iscrivetevi al meetup.


PS
- 9 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo


Orvieto - 
Nonostante la pesantissima delega ai Lavori Pubblici l'assessore Custolino è riuscito a rimanere fuori dalle polemiche politiche e a fare il suo lavoro . Intendiamoci le arginature alla convergenza del Paglia e del Chiani, il progetto della variante dei fori di Baschi, le opere "idrauliche" camuffate al Carcaione (che quelle sono nei fatti opere di presa, non risagomature) sono passate con l'assenso di politica, dei comitati locali e delle associazioni più o meno ambientaliste nonostante sbancamenti immensi, previsioni di nuovi asfalti da traffico pesante in assenza di ogni interesse industriale tranne uno (la discarica e gli impianti annessi a Le Crete). Insomma l'ingegnere, che è un bell'uomo alto ed elegante, ha una capacità di far passare quelli che dovrebbero essere bocconi amari nel totale silenzio tra i cittadini che ne hanno subito i cantieri ed ora ne sentiranno le conseguenze nel tempo. Con calma ed operosità, che sono doti da sempre apprezzate, ha prima diviso in due il quartiere di Ciconia separando di fatto la zona vecchia dalla nuova, poi ma nel rispetto della norma ha proceduto ad adeguare il piano senza però aggiornare pubblicamente sulle contingenze (licenze GDO alimentari, Farmacie ecc...).
estate al carcaione.jpg
Fosse stato un altro ci sarebbero state le barricate e titoloni dei giornali manco fosse la Raggi a Roma che se si scaccola ha perlomeno esondato il Tevere lasciando milioni di romani senza acqua potabile; nossignori, sono tre anni di accettazione, con cittadini (pseudo) attivi d'accordo su tutto tutto, senza nessuna defezione. Certo quest'epoca di web ha distratto quelli che si limitano ad osservare il dito (le posizioni degli attraversamenti pedonali, un'auto che parcheggia fuori dalle strisce) piuttosto che la Luna (ma a cosa servirà la Complanare e le modifiche a La Svolta?), insomma sulle cose serie al buon Floriano Custolino nessuno ha mosso alcuna critica.. Vabbe... tranne noi.. E comunque senza polemiche politiche, sui fatti, sugli sbancamenti, sull'impermeabilizzazione del suolo, sulle conseguenze commerciali e demografiche, sul modo di fare i lavori che poi c'è il chisenefotte di quelli che scambiano tecnicismi e li confondono crocodile cracking (che significa asfalto a pelle di coccodrillo, quello di Ciconia per capirci) con i coccodrilli quelli veri o per un problema estetico ignorando che significa cattiva ed antieconomica manutenzione di emergenza o, peggio, cavitazione e sprofondamento del sottosuolo. Ma niente, c'è l'Assessore, quello che parla con equilibrio ed è bene educato, e quindi i Lavori Pubblici ed il Piano Regolatore diventano fenomeni di costume su cui non si prende la parola mentre magari certi altri fenomeni di costume diventano questioni fondamentali, da dibattere, quasi di vita e di morte.

Diciamolo: senza il M5S tante cose neanche arrivavano in discussione ed anche questo sarà un argomento da approfondire nei prossimi incontri con gli attivisti, quelli veri (diffidate dalle imitazioni).

PS
- 10 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo

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Orvieto - 
Riporto le parole di Silvio Torre, fondatore di Orvieto 5 Stelle ed attivista della prima ora che rendono abbastanza l'idea su come questa vicenda sia stata gestita con i piedi dall'attuale amministrazione

Thumbnail image for silvio torre.jpg«Qualche giorno fa è stata approvata la Strategia AreeInterne, basata sulla "partecipazione e sulle proposte" che ora daranno vita ai bandi di gara. Anche nell'ultimo Consiglio Comunale abbiamo chiesto che fossero fatti incontri pubblici di presentazione perchè non è possibile che una leva di rilancio dell'economia così importante sia conosciuta solo da chi qualcuno a scapito di altri. Germani, un po' in contropiede, ha chiarito che a settembre ci saranno "una o due giornate" in sala del Consiglio per spiegare lo stato dei lavori, l'investimento pubblico e come si potrà accedere ai bandi.
Non è il massimo, ma siamo la "minoranza" stretta tra ex maggioranza e maggioranza e quindi stringere i denti e andare avanti.
Stessa cosa il contratto di Fiume che da processo di rinnovamento continuo si è dimostrato alibi per dare spazio a gruppi di pressione sulle modifiche al piano regolatore ed ai lavori sul Chiani e sul Paglia. Invece avremmo potuto dare il via a progetti seri di turismo paesaggistico (www.turismopaesaggistico.com) di richiamo internazionale, e ridisegnare aree per permettere sport fluviali, organizzare il processo di ripulitura dal mercurio e sanificazione attraverso la fitodepurazione da canapa rilanciando la tradizionale filiera produttiva ora che c'è di nuovo richiesta di mercato e relativa PAC comunitaria. Manco per niente; arginature e sbancamenti ecco cos'abbiamo avuto, e nel silenzio totale delle famose associazioni ambientaliste che ad Orvieto spuntano solo sotto elezioni o, peggio, quando si può parlare di discarica ed impianti di Le Crete.
Ma si può?»

Di mio posso solo aggiungere che trasformare in un'ennesima occasione persa la questione dei pochi fondi che arrivano in città (visto che abbiamo il poco invidiabile record di NON aver chiesto in 3 anni alcuna sovvenzione europea o partecipato direttamente a "call" comunitarie) sarebbe davvero da ridere per non piangere. E non ce lo possiamo permettere!


PS
- 11 ad Italia 5 Stelle


Orvieto - 
Da Orvieto, come cittadini ed attivisti, abbiamo sempre sostenuto i territori colpiti dal sisma. Come forza politica non siamo da meno, da un lato per la continua attività di denuncia del malaffare e dell'inerzia dall'altro per la presenza costante e continua, per gli atti che silenziosamente portano quella risorsa in più a chi ne ha davvero bisogno. Un anno da quella chiamata alle armi, quel "Ti nomino" sui social che ha coinvolto amministratori e politici di parti contrapposte a sedere assieme alle raccolte fondi, come quelle organizzate a piazza Monaldeschi, per le quali si sono attivate le persone, tra cui tanti nostri attivisti, e le associazioni (nella foto quella organizzata dall'US Acli con il contributo della RIstoria).
cena solidale per amatrice.jpg
Grande l'impegno solidale della Protezione Civile associata, attraverso la quale con la neonata associazione Barbara e Matteo, ispirata ai giovani orvietani deceduti nel sisma, ha potuto far convergere donazioni per portare a Preci una cucina da campo per fare la mensa cittadina, (nella foto con me in rappresentanza del Consiglio comunale c'è il sindaco Germani di Orvieto, i responsabili della protezione civile, il sindaco di Preci e la presidente della Regione)
Avremmo voluto fare di più, sostenere l'iniziativa di Davide Torre per un sostegno, un'adozione a distanza da parte del Comune di una degli orfani rimasti senza parenti ma le difficoltà burocratiche si sono rivelate molto pesanti e pertanto si è rilevato più funzionale che intervenisse la tutela dello Stato.

cartolina-cucina-da-campo-preci-lucia-vergaglia-marini-germani.jpgA distanza di un anno la situazione è ancora catastrofica, le famose "casette" non sono arrivate nei tempi, oltre il 90% delle macerie non è stato rimosso e pertanto non può avvenire la ricostruzione, non c'è un piano di sviluppo e c'è un valzer delle nomine impressionante, dal sapore elettorale. Purtroppo è uno dei temi critici dove misuri davvero la qualità della politica dei governi nazionali e regionali, e quale sia questa qualità lascio a Voi giudicarlo.

PS
- 12 ad Italia 5 Stelle

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Orvieto - 
E' stata convocata per lunedì alle 17.30 una conferenza dei capigruppo, cioè la prima Commissione Consiliare, con un unico argomento all'ordine del giorno a parte la calendarizzazione delle prossime adunanze consiliari. L'argomento è:

la modifica delle regole del gioco!

Non sappiamo di quali cambiamenti si tratta e non lo scopriremo fino all'apertura degli uffici la mattina stessa dell'incontro. Lo sospettiamo però. Da parte nostra fino ad ora non c'è stato alcun abuso, alcuna estremizzazione come la continua e pressante richiesta di Consigli Comunali aperti NON deliberativi, da parte dell'ex maggioranza, che servono solo a dare tempo di parola ai richiedenti e non a risolvere problemi. Altrettanto da parte nostra non c'è stato l'utilizzo strumentale delle interrogazioni a fini di visibilità locale specifica: non impegniamo il Consiglio per una buca su una certa strada ma portiamo problemi generali. Le buche le segnaliamo ai vigili e verifichiamo i tempi delle manutenzioni piuttosto. Se la questione da regolamentare verte su questi argomenti come crediamo allora, credetemi, ci sarà davvero ridere dato che dimostreranno ancora una volta i limiti della capacità rappresentativa ed amministrativa e che i temi li avevamo già individuati ed affrontati nel 2014 e 2015: non è possibile svegliarsi solo ora che comincia la campagna elettorale.

primo consiglio comunale m5s orvieto (26 giugno 2014).jpgLa nostra Posizione:
Per noi il Consiglio dovrebbe essere alleggerito delle questioni che possono essere discusse con la formula dell'Interrogazione a risposta in Commissione, cioè spostate dal Consiglio ad un momento immediatamente precedente, come abbiamo già provato a proporre sin dal 2014 con argomentazioni per le quali il presidente Pettinacci ed a parole approvate da tutte le parti politiche si era mostrato ben disposto. Siamo al dunque. Vediamo se vogliono semplicemente levare la parola alle opposizioni (ed a noi l'Aventino non fa paura, lo abbiamo già dimostrato nonostante i feroci attacchi da parte della maggioranza) oppure se, come speriamo ma non crediamo, davvero vogliono rendere maggiormente efficace ed efficiente un Consiglio ingessato, notabile e non incisivo.
Noi, come sempre, faremo la nostra parte aspettando il nostro turno per amministrare dopo questi anni di noiosa e dura formazione.

PS
- 13 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo

Orvieto - 

La città di Orvieto, osservano dal M5S, risulta esposta a rischi sanitari ed a necessità di attenzione e cura stante il fatto che la propria popolazione è tra le più anziane della media nazionale. Questo consegue oltre ad una maggiore incidenza di talune patologie legate all'età anche una minor frequenza delle visite di medicina del lavoro, sportive o pediatriche rispetto alla media nazionale e, pertanto, ad una legittima e prevedibile maggior necessità di accesso a prestazioni diagnostiche, frequentemente in regimi di esenzione ticket. Diverse segnalazioni giunte alla capogruppo Lucia Vergaglia hanno portato all'emersione di un problema, una fattispecie che se accade costringe a ripetizioni di prenotazioni e pertanto contribuisce all'inefficacia della gestione delle liste d'attesa sanitarie per le quali, peraltro, il Movimento ha già presentato altri atti da discutere nel prossimo Consiglio Comunale ed organizzato un incontro pubblico.

lucia_vergaglia.jpg«La prima cosa da sapere è che le casse CUP, cioè del Centro Unico di Prenotazione attivato dalla Regione, secondo quanto segnalato, non risultano collegate con l'archivio dati dell'Anagrafe Assistibili, per cui il sistema non rileva in automatico un codice di esenzione ticket. Infatti è il medico, attraverso la propria struttura o studio professionale, a compilare la richiesta aggiungendo le informazioni relative alle esenzioni, informazioni di natura non solo medica ma per esempio economica. Attività che se da un lato appara irragionevole dato che prevede che il medico curante debba essere messo a parte delle situazioni finanziarie dei propri assistiti dall'altro appare altrettanto irragionevole che la corretta ed aggiornata conservazione di questi dati personali e la loro corretta imputazione nella formulazione delle richieste siano caratteristica professionalizzante dell'attività per la quale il medico operi "in scienza e coscienza". Questi che sono problemi che il nuovo regolamento privacy europeo GDPR farà deflagrare alla sua applicazione nel maggio 2018 e pertanto andranno gestiti per evitare pericolosi blocchi. Nel frattempo però la mancanza degli automatismi nell'attribuzione delle esenzioni vuol dire che un cittadino, pur se dotato di un codice di esenzione ticket, corre il rischio di pagare la prestazione o dover rinunciare per integrare i documenti allungando ancora i tempi di risposta sanitaria nel caso in cui alla richiesta di esami specifici non venga anche inserito il codice esenzione ticket dallo stesso medico, sia per mero errore formale che non conoscenza dei diritti attribuiti a quello specifico individuo; infatti, se il medico di famiglia o il personale che lo assiste per sbaglio non inserisce il codice di esenzione nella richiesta, anche in presenza di diritto all'esenzione, alla cassa CUP verrà richiesto di pagare il ticket. Ciò nei fatti pone un meno facile accesso al diritto alla salute proprio alle fasce di cittadini in più fragili condizioni e spesso costringe a ripetere file ed attese. La beffa è che sia il sistema CUP e l' Anagrafe Assistibili sono gestiti dal medesimo soggetto, la SCARL (Società Consortile a Responsabilità Limitata) denominata UMBRIA SALUTE i cui soci risultano: ASL Umbria 1, ASL Umbria 2, Ospedale di Perugia, Ospedale di Terni i quali ricevono suon di quattrini dai contribuenti attraverso i bilanci degli enti locali. Siamo nel 2017, avere le "anagrafiche" e le informazioni sconnesse o duplicate rilanciando problemi e responsabilità alla platea degli assistiti è semplicemente inaccettabile. Risolvere i problemi delle liste d'attesa significa anche riordinare il modo in cui si erogano i servizi e questo di una sistema unificato, snello e moderno per davvero è un passo da fare al più presto.»Lucia Vergaglia, portavoce capogruppo Movimento 5 Stelle Orvieto


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