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Orvieto: Maggio 2017


Orvieto - Tratto da SilvioTorre.Com.
«"La Nazione" in un articolo di Claudio Lattanzi nell'edizione di domenica 28 maggio espone un fatto che abbiamo notato tutti.

L'amministrazione di #Orvieto sta usando tecniche di comunicazione volte a promuovere se stessa invece che informare. Se fosse vero spiegherebbe l'accentramento di eventi di quelli a massiccia contribuzione in pochi weekend in modo da poter proporre foto con molta gente e ridurre il rischio di flop. Insomma sembra che invece di destagionalizzare preferiscano mettere il cappello sul normale flusso turistico.
Baciamo le maniSe così fosse avremmo a che fare con persone che invece di amministrare per il meglio cannibalizzano le poche forze residue per un interesse di propaganda.
Io sospendo il giudizio ma la vicenda Wine Show va sicuramente chiarita e la propaganda sul Sole 24 Ore con le "loro eccellenze" in bella foto va stigmatizzata ed onestamente giudicata insulsa e perdente.

Detto questo in ultima analisi considerate che queste autodifese d'ufficio "non petite" possono anche significare che sta per saltare il banco dall'interno.» Silvio Torre, fondatore del Meetup Orvieto 5 Stelle.


Articolo originale su SilvioTorre.com


Orvieto - 
- IL MUSEO CON BASE A PALAZZO SIMONCELLI E' ANCORA UN FRUTTO ACERBO -

OrvietoVie è nato sotto la gestione del precedente assessore alla Cultura, dottoressa Martino, e dovrebbe essere il train d'union delle tante anime culturali della città. Strutturato con un set di totem multimediali in città ed un punto espositivo a Palazzo Simoncelli, nella vecchia sede del CSCO, il Centro Studi Città d'Orvieto, in piazza del Popolo è tutt'ora un progetto in divenire.
collage orvieto vie.jpg
Oggi c'era la presentazione ai cittadini ed ai consiglieri comunali alle ore 16, noi del M5S Orvieto ci siamo anticipati alle 12 per impegni coincidenti ed abbiamo potuto parlare con i progettisti delle installazioni multimediali e dell'esposizione assieme ai promotori di Visit Orvieto. Discorso lungo, oltre un ora di osservazioni e, da parte nostra, proposte di risoluzioni di problemi (dai codici QR sui totem, alla protezione degli spigoli, dallo spazio famiglie, all'accessibilità in braille, per i più bassi od i percorsi sensoriali alternativi). Spiace la mancanza, sin dal bando, di un contratto di modifica delle app e dell'esposizione multimediale con prezzi garantiti, e spiace l'attuale mancanza di una misurazione delle presenze e del gradimento della struttura.
Tuttavia non abbiamo preclusioni ad un concreto lancio della struttura ma abbiamo dovuto osservare che in Comune sia mancato chi facesse osservazioni ed approfondimenti in modo da non trovarci dopo un anno dalla consegna ad avere ancora problemi.
Altrettanto debole, ad oggi, sembra la personalità che ha raggiunto sulla parte per la quale dovrebbe essere un punto di riferimento: la presenza online. Solo 59 iscritti sulle pagine sociali dopo un anno e tanti soldi spesi sono davvero pochini.
orvieto vie fans.png
Ripetiamolo per i diversamente attenti dell'Amministrazione: non abbiamo niente contro questo od altri musei. E' che ci spiace vedere inespresse ed impaludate le tante potenzialità. CI spiace che non ci sia la dovuta cura nella verifica dei requisiti per l'utenza e per l'impatto su sistema museale e sistema del turismo. Spiace che manchino sempre criteri di misurabilità dell'efficacia e dell'efficienza. Eppure non serviva la cintura nera da progettisti di exibit culturali internazionali. Bastava poco per partire bene e rendere concreta e coerente la scelta del VIE senza perdere questo primo anno. Bastava davvero poco.

Orvieto - 12 PUNTI E GLI STATI GENERALI PER IL RILANCIO DEL TURISMO

Immobilismo, negazione dei problemi, cambi in corsa. Orvieto ha una politica turistica ancora ferma al palo. Lucia Vergaglia(M5S):«A fronte della situazione tutt'altro che positiva occorre agire come l'unità di crisi: con un programma, obbiettivi e priorità che vedano Orvieto al centro dell'agenda. Noi lo proponiamo negli Stati generali del Turismo e nei 12 punti per il rilancio.».
lucia su orvieto24 per la marcia del rispetto 3.jpg
Il turismo è una delle residue industrie ancora in attivo nell'Orvietano, ma soffre anche se al confine con Toscana e Lazio della stessa crisi che attanaglia il resto dell'Umbria. L'ultimo grido d'allarme il M5S lo ha lanciato sollevando la questione delle gite scolastiche sempre meno presenti, questione che fu poi ripresa dal presidente della sezione di Orvieto di Confindustria Umbria dott. Francesco Lanzi intervenuto durante il Consiglio Comunale aperto dello scorso aprile. Purtroppo nonostante le tante iniziative proposte dalla portavoce Vergaglia e le tante promesse dall'amministrazione la situazione non è migliorata. Dal punto di vista delle responsabilità, considerando che l'efficienza dell'industria turistica è nelle politiche attive cui si aggiungono il marketing territoriale, le politiche tese allo sviluppo economico, agli eventi culturali piccoli e grandi, alle tipicità ed alla diffusione della partecipazione cittadina all'accoglienza turistica, va sottolineato che le deleghe in questi settori sono recentemente passate di mano a Vincenti e Cannistrà e che quindi il Comune non ha avuto una continuità. A questo si sono aggiunti i fenomeni sismici e la pessima gestione comunicativa anche al livello istituzionale  oltre alla famosa quanto fumosa proposta di una "Cabina di regia del turismo" a distanza di tre anni ormai dall'insediamento dell'Amministrazione attuale non risulta ancora operativa. Ecco l'insieme di questi elementi controproducenti ha di fatto danneggiato i nostri imprenditori. Non possiamo tirarci indietro di fronte alla confusione ed alla mancanza d'iniziativa di chi di dovere e pertanto depositiamo una proposta di rilancio in 12 punti da discutere ad Orvieto negli Stati Generali del Turismo.

«La crisi c'è e purtroppo perdurante ed è un dato di fatto incontestato ed incontestabile. Tuttavia non ci accontenteremo di dare responsabilità a questo o quell'assessore che aveva in capo specifiche deleghe, è il sistema che non ha funzionato e si è dimostrato troppo attendista di grandi strategie che guardano ad altri centri. Però la nostra responsabilità è prima di tutto verso Orvieto, poi possiamo ragionare delle future costruzioni con gli accordi tra comuni come Aree Interne che al momento riguardano specifici progetti e la protezione civile e poco altro. Va salvaguardata la centralità di Orvieto come area turistica esattamente al centro tra Firenze e Roma che invece la crisi non la soffrono ed anzi ragionano in termini di numero chiuso e contingentamento degli arrivi. A fronte di questo, esclusivamente per Orvieto, è necessaria la convocazione degli "Stati generali del turismo" a  cui  vengano  invitati  a partecipare  questo  Consiglio  Comunale  nella  sua  interezza, tecnici e professionisti del settore, tecnici  della  Regione  competenti  in  materia,  le  associazioni  di  categoria,  le fondazioni e rappresentanti dell'Ufficio Cultura, gli enti organizzatori di eventi e manifestazioni sul territorio e dello Iat. Bisogna agire, e farlo con un programma preciso, noi abbiamo individuato 12 punti da affrontare entro 60 giorni: dal verificare le ragioni della crisi a valutare gli standard dell'accoglienza, dal favorire la promozione che sia collettiva, soprattutto sul web, a decidere se puntare su marchi di qualità territoriali. E' doveroso per noi produrre proposte di soluzioni ed è altrettanto doveroso richiamare ad attivarsi dove ci si sia fermati con le quattro frecce come ad esempio è capitato con le "Denominazioni Comunali" per le quali c'è il regolamento pronto da due anni e la disponibilità di tante personalità che abbiamo dimostrato di poter coinvolgere ma l'Amministrazione non vi ha mai voluto dare il via.» Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle Orvieto


Qui di seguito i 12 punti da affrontare:

1. Verificare le ragioni della crisi;
2. valutare se vi sia uno "standard minimo di accoglienza";
3. individuare  se internamente vi siano  eventuali  figure  professionali  con  doti  manageriali  e/o specialistiche necessarie per avere ruolo per traghettare oltre la crisi sistema cultura-turismo della città;
4. identificare soggetti pubblici e privati interessati a sinergie;
5. costruire una mappa delle attività e dei contenitori del territorio coinvolto;
6. elaborare nuovi progetti e strumenti mirati ad aiutare il territorio a "fare sistema" e per far emergere le potenzialità inespresse e/o latenti;
7. individuare  le  principali  linee  di  finanziamento  regionali,  nazionali  e  comunitarie, ordinarie e non, attivabili per lo sviluppo in ambito culturale, ambientale e sociale;
8. intercettare, coinvolgere e sviluppare i talenti locali;
9. stabilire strategie atte ad attrarre imprese e investimenti;
10. studiare se istituire un marchio di qualità locale;
11. per favorire la promozione collettiva e qualitativa del territorio, anche sul web;
12. Valutare la redazione di una "Carta del Turismo" i cui standard siano di riferimento vincolante per gli operatori aderenti;


Un ponte per Pertini


Orvieto - 
INTITOLARE A PERTINI IL NUOVO PONTE SUL FIUME DI ORVIETO

La nuova strada "complanare" è ormai quasi pronta per essere aperta e con lei il nuovo ponte. Lucia Vergaglia(M5S):«Un ponte collega ciò che è lontano e diviso. Per questo proporremo in Consiglio Comunale di intitolare il nuovo ponte sul fiume Paglia al "Presidente Sandro Pertini" la cui figura, nonostante una connotazione ben precisa, fu in grado di unire culture diverse, cosa che proprio ad Orvieto gli riconobbe il vescovo Grandoni.».

pertini orvieto.jpg

Laico ma amico personale del Papa, fautore della libertà ed al tempo stesso della giustizia sociale che ne è il limite, partigiano, uomo d'azione e di intelletto Sandro Pertini fu un personaggio straordinario ed un presidente della Repubblica molto amato. Su di lui hanno detto e scritto moltissimo, ci fu persino una serie a lui dedicata da una leggenda del fumetto italiano, Andrea Pazienza, e canzoni come "Sotto la pioggia" di Antonello Venditti e probabilmente molto altro verrà. Qui ad Orvieto Pertini c'è stato, fu il 7 ottobre 1984, ed era venuto per i famosi cantieri di consolidamento della rupe e per una più generale visita istituzionale che lo portò a visitare la città. A lui il Movimento chiede l'intitolazione del nuovo ponte sul Paglia.

«I più giovani non hanno avuto la fortuna di conoscere quella che fu una figura emblematica, rappresentativa e pulita, dell'Italia della cosiddetta prima repubblica. Sandro Pertini fu un punto di riferimento istituzionale straordinario in un'epoca nella quale pareva impossibile che un laico, partigiano e socialista potesse essere il miglior amico del Papa in persona, in grado di connettere e rappresentare sia le idee di libertà che quelle di giustizia sociale che nelle semplificazioni politiche sono spesso date come patrimonio esclusivo di parti politiche tra loro avversarie, quando non addirittura opposte. Per alcuni un ispiratore, per altri uno dei presidenti più vicini al mondo del lavoro e contemporaneamente un grande sostenitore delle imprese italiane. Di lui monsignor Decio Lucio Grandoni, allora vescovo di Orvieto, disse che era  "Un bell' esempio di convivenza e di amicizia al di sopra delle parti. In Italia ce n'è molto bisogno. Le ideologie condizionano tutti" e lui che era stato accolto con grande calore dagli orvietani dopo essere stato a Terni per la nascente grave crisi dell'acciaio commentava "L' entusiasmo del popolo mi compensa di tante cose anche ingiuste". Un personaggio limpido e presente che oggi è necessario ricordare e rivalutare anche qui ad Orvieto, non nella sua visione politica di parte o nel suo eroismo durante la guerra,  ma piuttosto proprio nella sua veste presidenziale in cui ha davvero incarnato la capacità di andare oltre i conflitti e le parti ed unire, per quanto umanamente possibile, tutti a guardare oltre. Possiamo e dobbiamo dire che un ponte che congiunge ciò che la natura ha disposto diviso qui ad Orvieto, nella valle del Paglia, probabilmente non potrebbe avere un nome migliore e pertanto ho proposto al Consiglio di deliberare che il ponte della "Complanare" sia dedicato al Presidente Sandro Pertini, sperando nell'unanime partecipazione di tutte le forze rappresentate in Comune.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto.

I candidati a Orvieto

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