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MoVimento 5 Stelle

Orvieto


Orvieto - 

ABBIAMO SCRITTO AL MINISTRO BONAFEDE CHIEDENDO UN APPROFONDIMENTO PER LA RIAPERTURA DEL TRIBUNALE, ANCHE IN VIA SPERIMENTALE.

Nelle audizioni di luglio scorso il ministro Bonafede, che fu nostro ospite ad Orvieto durante la campagna referendaria a difesa della Costituzione, ha specificato che sono in atto gli studi per ridefinire la geografia giudiziaria e revisionare l'odiosa riforma Cancellieri. Le questioni all'ordine del giorno sono inizialmente quella dei luoghi ad alta densità di criminalità, e non è il nostro caso , e quelli di difficile raggiungibilità come le isole, ed anche questo non è il nostro caso.

In effetti la perdita del tribunale di Orvieto rappresenta un elemento di pura e semplice accessibilità alla giustizia di prossimità e questo vuol dire che rispetto ad altre realtà potremmo non essere in prima linea per riavere qui da noi gli uffici ed il punto di riferimento del circondario giudiziario e conseguentemente poter ridare vita all'Ordine degli avvocati di Orvieto.

Come cambiare le cose?

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Lettera al Ministro


Orvieto - 

25 SETTEMBRE, RICORDANDO PERTINI

Dopo oltre 4 anni di battaglie in Consiglio da soli contro la ex maggioranza di destra e la maggioranza di sinistra, il M5S, ha ottenuto moltissimi risultati concreti e tangibili. E questo sarebbe sufficiente, già abbastanza, per sentirsi appagati di aver fatto il proprio dovere e di aver gettato le basi per un miglioramento delle condizioni di prosperità dei cittadini e di sostenibilità per lo sviluppo economico in un territorio sempre più pulito e salubre.
Invece a noi non è bastato perché guardare al futuro con fiducia bisogna avere basi solide.
Per questo abbiamo deciso di impegnarci all'interno di quel progetto di Orvieto città per la Costituzione, proposto da Lucia Vergaglia, che fa da tessuto connettivo di ogni nostra proposta territoriale per ottenere l'affermazione di alcuni principi che dovremmo dare per scontati ma in Italia, purtroppo, si tende a dimenticare.

Intitolazione ponte Pertini

E per non dimenticare occorrono dei simboli chiari e riconoscibili e che non siano per il loro valore patrimonio di una singola parte politica, ma piuttosto lo siano di tutta la nostra nazione.
Questi motivi del nostro impegno e della nostra scelta di far dedicare al presidente Sandro Pertini il nuovo ponte sul fiume Paglia.

Intitolazione che avverrà il giorno 25/09/2018 alle 15:00, cioè nel occasione dell'anniversario della sua nascita,
Siete tutti invitati a partecipare.

PS
Per chi volesse approfondire qui sotto potete leggere i motivi per i quali abbiamo chiesto ed ottenuto questa intitolazione. ⬇️⬇️⬇️

https://orvieto5stelle.com/2017/05/25/un-ponte-per-pertini/



Orvieto - 

Nel tentativo di creare una notizia di spaccatura all'interno del M5S è nuovamente occorsa la circostanza in cui le forze politiche di ex maggioranza strumentalizzano posizioni di terzi spacciandole per espressione ufficiale delle iniziative del Movimento. Non funziona così. Non basta iscriversi alla piattaforma Rousseau od al blog di Beppegrillo per parlare a nome e per conto del Movimento. Pertanto in piena trasparenza ed in qualità di portavoce voglio ricordare ai gruppi politici dell'ex maggioranza che siedono sui banchi consiliari che non esistono contrapposizioni di nessun tipo sulle questioni orvietane come quella della pedonalizzazione di piazza del Popolo da noi approvata, della necessità di un piano di mobilità per i disabili (come previsto nella Carta di Firenze) e neppure sulla prospettiva futura di interventi concreti a favore del commercio, della residenzialità e del turismo che non prevedano congestionamenti di traffico e quell'assurdo valzer di auto in cerca di un posto (di cui abbiamo parlato già da tempo) ma piuttosto si basino sulla tecnologia, la riqualificazione ed anche gli accordi con i privati. Concludo ribadendo il grande rispetto per la libertà di scelta delle associazioni e dei cittadini che intervengono nel dibattito cittadino e che ogni contributo fattivo è il benvenuto però deve arrivare nei tempi giusti, è strano vedere quanti si affrettano a chiudere la stalla della mobilità dopo un lassismo durato tanti anni, dove il PUC2 è andato perso con il suo carico di milioni di euro in riqualificazione e nell'assenza dai tavoli di confronto pubblico ed in generale dalla proposta di soluzioni di quelle associazioni che avrebbero avuto il loro spazio di ascolto ma hanno invece scelto di non partecipare, e questa assenza, nel rispetto della posizione espressa, purtroppo spiace e delude.

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Orvieto - 
- Città per la Costituzione - Nel 70° anniversario dalla promulgazione della Carta Costituzionale la notizia è che il Comune di Orvieto diventa un punto di riferimento nazionale nella promozione e studio della Costituzione. Lucia Vergaglia(M5S):«Con decisione unanime Orvieto si pone l'obbiettivo di rendere vive le parole dei costituenti e di farlo nel rispetto delle differenti sensibilità politiche. Non un punto di arrivo quello della Città per la Costituzione, ma invece base di partenza per gli anni a venire». Costituzione_Italiana.jpg Questa la notizia:
Nella giornata del 70° anniversario dalla promulgazione della nostra Carta Costituzionale il Consiglio Comunale proclama approva con voce unanime la nostra proposta per "Orvieto Città per la Costituzione". Una decisione per nulla scontata e che ci rende orgogliosi, che sottende l'assunzione di impegni e responsabilità quali la promozione dei valori costituenti, l'insegnamento e la rievocazione delle singole voci che fanno della nostra fondamentale fonte del diritto il patto tra cittadini e società, tra il nostro Stato e la comunità delle nazioni del mondo, tra le generazioni lungo gli anni e tra le diverse sensibilità etiche e razionali che muovono al progresso sociale e sostanziale. Una città, si è detto ponendo una questione seria, non potrebbe essere altrimenti che con la Costituzione.Eppure in questi giorni le immagini di città catalane che cercano la secessione dallo Stato arrivando a romperne l'integrità dei confini rimbalzano nei telegiornali, altrettanto accadeva ed accade ovunque la Costituzione viene messa in dubbio e forze secessioniste esistevano e, probabilmente, esistono anche qui in Italia. Invece proprio dalla città può e deve ripartire un richiamo al grandissimo sforzo di sintesi e condivisione rappresentato dallo sforzo costituente in cui il confronto tra liberali, cattolici, socialisti, comunisti e le altre forze democratiche ha donato un esempio di alta politica che risplende ancora oggi. Nel nostro piccolo il processo ed il confronto nel solco costituzionale è appena cominciato e coinvolgerà l'entusiasmo dei nostri studenti come anche l'esempio che oggi ha voluto e saputo dare un Consiglio Comunale dove nelle reciproche differenze si è deciso unanimemente di procedere assieme a fare di Orvieto, per davvero, la "Città per la Costituzione"; ed in anni di politica non altissima in cui si guarda solo il giorno per giorno anche questo dovrebbe far notizia ed essere un piccolo esempio. Qui di seguito il commento della sottoscritta proponente di questa iniziativa che parte oggi e si svilupperà per questi anni a venire.

lucia vergaglia orvieto.jpg«Ci sono sedute consiliari diverse da tutte le altre ed oggi, nel giorno del settantesimo anniversario della promulgazione della nostra Carta Costituzionale, l'assise comunale ha approvato all'unanimità la mia proposta perchè Orvieto sia impegnata più di altri comuni nella promozione dei valori costituenti e che sia proclamata "Città per la Costituzione". E' stato un momento di grande emozione e riverenza per un evento che nemmeno nelle proiezioni più ardite della mia azione politica avrei mai immaginato di poter vivere in prima persona. Il dibattito non si è limitato al naturale elogio della nostra norma fondamentale, ai principi e dettami, ma ha avuto un sorprendente taglio propositivo di scambio di contenuti ed approfondimenti da parte degli schieramenti politici che hanno voluto esprimersi. E' questo il significato profondo che l'atto d'indirizzo sottoposto alla valutazione del Consiglio. Sono emersi contributi interessanti. Ho molto apprezzato la posizione espressa dal Collega Stefano Olimpieri il quale ha proposto di affidare all'autorità apicale dell'intero Consiglio ovvero la Presidenza carica ricoperta da Angelo Pettinacci la propulsione e il coordinamento delle tante attività sociali, iniziative culturali e ricerca scientifica rivolta principalmente alle giovani generazioni per la conoscenza e la divulgazione della Costituzione. La città di Orvieto con la sua storia di passione civile abbraccia un percorso di concreta realizzazione dell'azione amministrativa che oggi si è impegnata ad accogliere e arricchire. Con le dovute proporzioni, con grande rispetto ma con la piena consapevolezza del dovere personale e collettivo di applicazione di quei principi sento di poter dire che oggi, proprio come 70 anni fa, è davvero una bella giornata.» Lucia Vergaglia, Capogruppo Movimento 5 Stelle in Orvieto, Città per la Costituzione.

Orvieto - 
E' il M5S a portare in discussione le questioni del CUP e delle Liste d'attesa infinite. La capogruppo pentastellata:«Spingiamo per la soluzione dei problemi da troppo tempo lasciati come polvere sotto il tappeto ma non ci basta. Saremo al fianco dei cittadini che protestano e vogliamo vederci chiaro sulle responsabilità.».

Lunedì in Consiglio Comunale arrivano due nodi cruciali delle questioni della sanità orvietana. Da un lato il funzionamento degli automatismi del CUP, il centro unico di prenotazione, che non rileva eventuali errori nelle attribuzioni delle fasce di esenzione Ticket costringendo i cittadini a ripetere le prenotazioni in caso di discrepanze contribuendo così ad intasare le liste d'attesa e su questo verte l'interrogazione che Lucia Vergaglia pone al Sindaco, nella sua veste di ufficiale di Stato preposto alla salute pubblica oltre che di rappresentante delle esigenze dei cittadini. La questione che riguarda i sistemi informatici messi a disposizione da Umbria Salute, che sembrano non riuscire a gestire i dati che vanno prelevati dall'anagrafe assistibili, anch'essa gestita dalla stessa società consortile partecipata "in house" delle Aziende Sanitarie della regione Umbria, non è certo nelle responsabilità della sola Amministrazione cittadina, da sempre in relazioni strette con la locale Asl, ma è attraverso l'istituzione che si avvia il processo di risoluzione dei problemi o, in mancanza, si riesce a risalire per esclusione ai responsabili di una tala incresciosa situazione.
Sempre lunedì all'ordine del giorno c'è in discussione la richiesta di inoltro all'assemblea legislativa della Regione Umbria (ALU) dei risultati della Commissione "Liste d'attesa nella sanità" approvate da tempo. Questa richiesta nasce dall'incontro pubblico con i Consiglieri regionali del M5S, Liberati e Carbonari, avvenuto ad Orvieto questa estate. Maria Grazia Carbonari ha spiegato che da Orvieto, in relazione ad esempio dell'ospedale di Orvieto o delle liste d'attesa, non è giunto nulla all'assemblea legislativa che ne è preposta. Ora se il nostro Comune si accorda con gli assessori e le asl va bene, purchè si risolvano i problemi e si raggiungano i risultati. Le proteste di questa estate e di questo inizio settembre hanno evidenziato invece che i problemi aumentano ed i risultati si allontanano. Nel rispetto dei ruoli all'interno del Consiglio Comunale il Movimento chiede l'approvazione unanime dell'invio anche all'Assemblea legislativa dello studio fatto nel nostro Comune.

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«Il diritto alla salute sul nostro territorio ha più di una minaccia: a cominciare dai tempi infiniti che richiedono certe analisi, alla quasi impossibilità di accedere a prestazioni pubbliche e non in convenzione ad esempio per la logopedia che qui da noi impegnerebbe ore uomo per oltre settecento pazienti secondo i dati ufficiali della Commissione sulle liste d'attesa nella sanità. Un bacino importante quello dell'orvietano, a cui si riferiscono cittadini che giungono anche da lontano e per il quale la Regione, a torto o a ragione, è indicata come principale responsabile dell'acuirsi dei problemi. Noi però andiamo oltre dato che la Regione è tutto e niente, non ci limitiamo alla protesta ma vogliamo la soluzione dei problemi ed, in caso non ci si riesca, nomi e ruoli dei responsabili. Per ora sappiamo che il lavoro fatto dal Consiglio comunale non è giunto in Assemblea legislativa, cioè nel luogo dove la regione Umbria legifera, cambia le regole ed attribuisce provviste economiche: è anche il luogo deputato al diritto di sindacato ispettivo cioè dove i consiglieri regionali possono risalire alle cause dei problemi sulla base di un documento formale o di un allarme concreto. Questa omissione, questo non utilizzare a piano la forza degli atti raccolti sulla sanità è incredibile e ci costringe a portarlo in discussione sperando in una unanime e compatta volontà dei rappresentanti eletti. Nel frattempo, c'è da chiarirlo, il fatto che i cittadini si riuniscano e protestino è comprensibile e giusto, anzi è doveroso, e siamo al loro fianco nei fatti, e dove non ci sono le bandiere dei partiti come ad esempio accadde con la marcia di SaveOrvieto, lo saremo anche nelle piazze.» Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle Orvieto


PS
- 6 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo


Orvieto - 

Quando ci parlano di StreetArt pensiamo a qualcosa come nella foto qui sotto ad esempio alle scuole di Orvieto Scalo e Sferracavallo, o qualcosa che permetta una minima riqualificazione delle aree periferiche.

murale street art.jpg

Altri preferiscono i messaggi politici e la propaganda nei luoghi simbolo come Camorena o il centro storico. E questo non era quello che chiedevamo, non era quello che era scritto nella mozione Rosati, non era quello che fu approvato. E' una concessione che il sindaco Germani lascia ai suoi alleati che hanno affiancato la lista Pd.
Invece un Sindaco del M5S sicuramente non svenderebbe spazi cittadini ai messaggi politici di parte, neanche della propria parte, semplicemente perchè non è giusto. Ed un Sindaco del M5S non scapperebbe dalle responsabilità lasciando il degrado ed impedendo ai cittadini di farsi comunità e decidere del destino dei luoghi dove vivono, lavorano, educano i figli, accudiscono i malati e lasciano che gli anziani tengano vive le tradizioni e passino il testimone alle generazioni successive.
Un Sindaco del M5S sarebbe portavoce e se i cittadini vogliono sostenere le proposte d'arte farebbe in modo che possano trovare nel Comune il luogo dove si decide come, dove e quando agire, in sicurezza e nel rispetto della legge, con lo sguardo al futuro e non alla prossima scadenza elettorale.
Un Sindaco del M5S sarebbe intellettualmente onesto, si assumerebbe le proprie responsabilità e non lascerebbe i beni comuni nelle mani della disonestà intellettuale dimostrata da un gruppo politico interessato, con narcisiste velleità artistiche ma col talento tutto da dimostrare e per ora non dimostrato, in spregio a quanto chiedeva la cittadinanza.
La StreetArt comunale infatti va bene ma solo se la vogliono i cittadini e nell'interesse della città, tutta, non solo di una parte.

PS
- 8 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo

Orvieto - 
Mentre altri si concentrano su problemi come le buche in una certa strada, od una certa nomina, il M5S ha portato molti atti ed interventi di ampio respiro ad esempio su scuole, Museo diffuso, centro studi Rodari, centro studi Città di Orvieto, cinema, sistema museale e valorizzazione della cultura. Di solito incontrando sonore bocciature da parte della politica partitica dato che il tema, a pensar male, non è elettoralmente spendibile e non costa nulla alla comunità. Ancora di più se le tematiche riguardano il rapporto tra cultura ed arte come per il Teatro (spesso trasformato in reciclo di nomine politiche), gli eventi od addirittura il comparto scientifico come gli interventi archeologici fermi con le quattro frecce. Abbiamo probabilmente più interventi in curriculum istituzionale degli assessori che si sono alternati sull'argomento anche se speriamo di essere surclassati dall'impegno della Giunta ora che si può spendere la provvista economica raccolta in questi anni.
Noi però siamo certi che si debba amministrare in un altro modo.

Noi continuiamo a pensare che una popolazione i cui giovani siano stimolati ad apprendere e crescere anche durante il proprio tempo libero, i cui adulti abbiano orizzonti ampi ed i cui seniores sentano il rispetto intorno alla loro esperienza ed alle loro storie da tramandare a che siano anche identità di popolo e territorio sia una popolazione migliore di quella attenta solo a quanto accade in superficie e non sia abituata ad approfondire.

Questa differenza di vedute esiste, questo noi e loro è un dato di fatto, una realtà comprovata e dimostrabile con la semplice presentazione delle carte. E questa differenza a sua volta crea una differenza di prospettive nella proposta politica e di governo di una città, e non è un caso che le città amministrate dal M5S tendano a ridurre gli sprechi, intercettare un maggior numero di finanziamenti e sovvenzioni non solo europee e diano maggiori prospettive a giovani, famiglie ed imprese.
odg cultura e pensiero scientifico.pngNon è per nulla un caso che siano anche le città con il maggiore interesse alla diffusione della cultura e non alla celebrazione di una certa idea, radicalchic, snob o comunque di parte di una certa specifica espressione culturale. Nossignori, non è un caso che noi non si consideri la cultura una proprietà privata di questa o quell'accademia, od un'esclusiva di una singola parte politica.

A questo proposito segnalo che sarà convocato un tavolo del meetup Orvieto 5 Stelle per approfondire situazioni di conflitto di interesse che sono state segnalate negli enti culturali legati al Comune e decidere assieme ai portavoce se e come affrontarle prima che si configurino questioni di danno erariale ed ulteriori criticità in uno di quegli ambiti che dovrebbero essere anche volano di sviluppo del territorio.
Contattateci per informazioni, diffidate dalle imitazioni (ed evitate di mischiarvi con chi si mette fuori dal Movimento) ed iscrivetevi al meetup.


PS
- 9 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo


Orvieto - 
Nonostante la pesantissima delega ai Lavori Pubblici l'assessore Custolino è riuscito a rimanere fuori dalle polemiche politiche e a fare il suo lavoro . Intendiamoci le arginature alla convergenza del Paglia e del Chiani, il progetto della variante dei fori di Baschi, le opere "idrauliche" camuffate al Carcaione (che quelle sono nei fatti opere di presa, non risagomature) sono passate con l'assenso di politica, dei comitati locali e delle associazioni più o meno ambientaliste nonostante sbancamenti immensi, previsioni di nuovi asfalti da traffico pesante in assenza di ogni interesse industriale tranne uno (la discarica e gli impianti annessi a Le Crete). Insomma l'ingegnere, che è un bell'uomo alto ed elegante, ha una capacità di far passare quelli che dovrebbero essere bocconi amari nel totale silenzio tra i cittadini che ne hanno subito i cantieri ed ora ne sentiranno le conseguenze nel tempo. Con calma ed operosità, che sono doti da sempre apprezzate, ha prima diviso in due il quartiere di Ciconia separando di fatto la zona vecchia dalla nuova, poi ma nel rispetto della norma ha proceduto ad adeguare il piano senza però aggiornare pubblicamente sulle contingenze (licenze GDO alimentari, Farmacie ecc...).
estate al carcaione.jpg
Fosse stato un altro ci sarebbero state le barricate e titoloni dei giornali manco fosse la Raggi a Roma che se si scaccola ha perlomeno esondato il Tevere lasciando milioni di romani senza acqua potabile; nossignori, sono tre anni di accettazione, con cittadini (pseudo) attivi d'accordo su tutto tutto, senza nessuna defezione. Certo quest'epoca di web ha distratto quelli che si limitano ad osservare il dito (le posizioni degli attraversamenti pedonali, un'auto che parcheggia fuori dalle strisce) piuttosto che la Luna (ma a cosa servirà la Complanare e le modifiche a La Svolta?), insomma sulle cose serie al buon Floriano Custolino nessuno ha mosso alcuna critica.. Vabbe... tranne noi.. E comunque senza polemiche politiche, sui fatti, sugli sbancamenti, sull'impermeabilizzazione del suolo, sulle conseguenze commerciali e demografiche, sul modo di fare i lavori che poi c'è il chisenefotte di quelli che scambiano tecnicismi e li confondono crocodile cracking (che significa asfalto a pelle di coccodrillo, quello di Ciconia per capirci) con i coccodrilli quelli veri o per un problema estetico ignorando che significa cattiva ed antieconomica manutenzione di emergenza o, peggio, cavitazione e sprofondamento del sottosuolo. Ma niente, c'è l'Assessore, quello che parla con equilibrio ed è bene educato, e quindi i Lavori Pubblici ed il Piano Regolatore diventano fenomeni di costume su cui non si prende la parola mentre magari certi altri fenomeni di costume diventano questioni fondamentali, da dibattere, quasi di vita e di morte.

Diciamolo: senza il M5S tante cose neanche arrivavano in discussione ed anche questo sarà un argomento da approfondire nei prossimi incontri con gli attivisti, quelli veri (diffidate dalle imitazioni).

PS
- 10 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo

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Orvieto - 
Riporto le parole di Silvio Torre, fondatore di Orvieto 5 Stelle ed attivista della prima ora che rendono abbastanza l'idea su come questa vicenda sia stata gestita con i piedi dall'attuale amministrazione

Thumbnail image for silvio torre.jpg«Qualche giorno fa è stata approvata la Strategia AreeInterne, basata sulla "partecipazione e sulle proposte" che ora daranno vita ai bandi di gara. Anche nell'ultimo Consiglio Comunale abbiamo chiesto che fossero fatti incontri pubblici di presentazione perchè non è possibile che una leva di rilancio dell'economia così importante sia conosciuta solo da chi qualcuno a scapito di altri. Germani, un po' in contropiede, ha chiarito che a settembre ci saranno "una o due giornate" in sala del Consiglio per spiegare lo stato dei lavori, l'investimento pubblico e come si potrà accedere ai bandi.
Non è il massimo, ma siamo la "minoranza" stretta tra ex maggioranza e maggioranza e quindi stringere i denti e andare avanti.
Stessa cosa il contratto di Fiume che da processo di rinnovamento continuo si è dimostrato alibi per dare spazio a gruppi di pressione sulle modifiche al piano regolatore ed ai lavori sul Chiani e sul Paglia. Invece avremmo potuto dare il via a progetti seri di turismo paesaggistico (www.turismopaesaggistico.com) di richiamo internazionale, e ridisegnare aree per permettere sport fluviali, organizzare il processo di ripulitura dal mercurio e sanificazione attraverso la fitodepurazione da canapa rilanciando la tradizionale filiera produttiva ora che c'è di nuovo richiesta di mercato e relativa PAC comunitaria. Manco per niente; arginature e sbancamenti ecco cos'abbiamo avuto, e nel silenzio totale delle famose associazioni ambientaliste che ad Orvieto spuntano solo sotto elezioni o, peggio, quando si può parlare di discarica ed impianti di Le Crete.
Ma si può?»

Di mio posso solo aggiungere che trasformare in un'ennesima occasione persa la questione dei pochi fondi che arrivano in città (visto che abbiamo il poco invidiabile record di NON aver chiesto in 3 anni alcuna sovvenzione europea o partecipato direttamente a "call" comunitarie) sarebbe davvero da ridere per non piangere. E non ce lo possiamo permettere!


PS
- 11 ad Italia 5 Stelle


Orvieto - 
Da Orvieto, come cittadini ed attivisti, abbiamo sempre sostenuto i territori colpiti dal sisma. Come forza politica non siamo da meno, da un lato per la continua attività di denuncia del malaffare e dell'inerzia dall'altro per la presenza costante e continua, per gli atti che silenziosamente portano quella risorsa in più a chi ne ha davvero bisogno. Un anno da quella chiamata alle armi, quel "Ti nomino" sui social che ha coinvolto amministratori e politici di parti contrapposte a sedere assieme alle raccolte fondi, come quelle organizzate a piazza Monaldeschi, per le quali si sono attivate le persone, tra cui tanti nostri attivisti, e le associazioni (nella foto quella organizzata dall'US Acli con il contributo della RIstoria).
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Grande l'impegno solidale della Protezione Civile associata, attraverso la quale con la neonata associazione Barbara e Matteo, ispirata ai giovani orvietani deceduti nel sisma, ha potuto far convergere donazioni per portare a Preci una cucina da campo per fare la mensa cittadina, (nella foto con me in rappresentanza del Consiglio comunale c'è il sindaco Germani di Orvieto, i responsabili della protezione civile, il sindaco di Preci e la presidente della Regione)
Avremmo voluto fare di più, sostenere l'iniziativa di Davide Torre per un sostegno, un'adozione a distanza da parte del Comune di una degli orfani rimasti senza parenti ma le difficoltà burocratiche si sono rivelate molto pesanti e pertanto si è rilevato più funzionale che intervenisse la tutela dello Stato.

cartolina-cucina-da-campo-preci-lucia-vergaglia-marini-germani.jpgA distanza di un anno la situazione è ancora catastrofica, le famose "casette" non sono arrivate nei tempi, oltre il 90% delle macerie non è stato rimosso e pertanto non può avvenire la ricostruzione, non c'è un piano di sviluppo e c'è un valzer delle nomine impressionante, dal sapore elettorale. Purtroppo è uno dei temi critici dove misuri davvero la qualità della politica dei governi nazionali e regionali, e quale sia questa qualità lascio a Voi giudicarlo.

PS
- 12 ad Italia 5 Stelle

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