MoVimento 5 Stelle Rimani aggiornato su questa lista Iscriviti al MoVimento 5 Stelle

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata in questo comune





Tenetemi aggiornato
Sono disponibile ad aiutare la lista
Privacy*: Dichiaro di autorizzare il trattamento dei miei dati personali, anche sensibili, all’associazione avente denominazione “MoVimento 5 Stelle”, con sede legale in Roma, Via Nomentana n. 257, ai sensi dell'art. 12, 13 del Regolamento Europeo sulla Privacy n. 679/2016 reperibile al seguente link.

MoVimento 5 Stelle

Cultura


Orvieto - 

BISOGNA FARE POLITICA CULTURALE PARTENDO DALL'INFANZIA

La buona notizia è che ripartono le aperture pomeridiane dedicate ai più piccoli nella principale biblioteca di Orvieto, la Nuova Biblioteca Pubblica Luigi Fumi, e che questa oasi settimanale in una città che ha visto chiudere il Centro Rodari e praticamente tutte le biblioteche e ludoteche scolastiche cittadine, è qualcosa di cui si sentiva il bisogno quasi fisico, tangibile. E' affollata quando è aperta la biblioteca, e chi ci entra di solito resta a lungo, usufruendo a pieno di quel servizio che è innanzitutto una delle responsabilità delle amministrazioni cittadine ed un punto di riferimento dell'approfondimento culturale delle popolazioni di un territorio. Gli spazi alla Fumi sono equilibrati e armonici, hanno quel magnifico parco circolare e avvolgente esterno, contraltare del severo quadrato di corte interna all'edificio. Ci sono aree ragazzi, un angolo lettura per le fiabe, giochi per divertirsi e imparare allo stesso tempo. I colori del giardino si accordano con i colori delle opere d'arte esterne. C'è l'accesso alla rete e distribuiti sui vari livelli terminali computer, c'è la possibilità di fare copie per approfondimenti successivi, ricevere prestiti, ordinare libri, fare bookcrossing. Al secondo piano la Sala Eufonica, un piccolo gioiello alta fedeltà musicale progettato dall'audiofilo Giuliano Bastianello, è con i suoi 8500 watt di amplificazione in un ambiente assolutamente isolato un grande esempio di multimedialità immersiva ed è anch'essa sottoutilizzata quantomeno rispetto a progetti di educazione sonora per ragazzi.

Insomma il fatto che una biblioteca riparta anche se solo per un giorno alla settimana a fare attività coi ragazzi, che faccia un evento di rilancio con una fiaba dalla raccolta di Italo Calvino (e non di Gianni Rodari) va bene, ma vedere che ci sono le infrastrutture e per la maggioranza restino chiuse o sottoutilizzate fa male davvero.
Ed in questo tra l'ex maggioranza che ha di fatto chiuso Centro Rodari, biblioteche scolastiche e ludoteche cittadine, e la nuova maggioranza che non ha mostrato alcuna discontinuità in tale senso non possiamo fare altro che sperare che ad amministrare arrivi un portavoce del Movimento, una persona che non sopporta gli sprechi e che riconosca il valore che la cultura aggiunge alle cose, ai luoghi ed ai lavori, che la cultura arricchisce l'anima e, spesso, fa bene al portafoglio e, assieme allo sport, distrae i giovani da altri modi di impegnare il tempo che possono essere invece dannosi per loro e per la società.

inspiring-boy-readibookcrossing photo -book-in-a-boat-artistic-vintage-high-resolution-wallpaper-for-desktop-background-.jpg

Dal meetup non si è fatta attendere una proposta che doverosamente come portavoce mi impegnerò a rilanciare ed è quella di rompere gli schemi e tentare di creare una rete culturale con altri centri con una maggiore affinità con le nostre idee.

Thumbnail image for silvio torre.jpg«E' sicuramente la città del Festival dei Due Mondi, Spoleto, uno dei primi punti di riferimento con cui accordarsi per recuperare il patrimonio culturale orvietano. Mentre la loto politica mostra la corda, il suo limite, nel rendere vivo e di valore ad esempio la "Fondazione per la conservazione ed il restauro dei beni librari" così come Orvieto è incapace del rilancio del Centro Studi Gianni Rodari. Realtà che potrebbero e dovrebbero veicolare l'interesse filantropico e l'investimento pubblico in funzione di risultati duraturi anzi permanenti e che invece sono quasi dismessi. L'intervento possibile è nella progettualità europea ed il punto di riferimento è la salvaguardia della letteratura dell'infanzia. Nelle prossime settimane proporremo una proposta progettuale ai portavoce sul territorio in tal senso per rilanciare entrambi gli asset culturali e per creare un nuovo circuito che faccia rivivere e valorizzi le storie scritte per i nostri ragazzi e per i più piccini in quest'epoca di comunicazione immateriale che diventa immediatamente obsoleta. Quale miglior risposta alla mancanza di politiche culturali e per l'infanzia che ripartire dalle basi?» Silvio Torre, Orvieto


Orvieto - 
Mentre altri si concentrano su problemi come le buche in una certa strada, od una certa nomina, il M5S ha portato molti atti ed interventi di ampio respiro ad esempio su scuole, Museo diffuso, centro studi Rodari, centro studi Città di Orvieto, cinema, sistema museale e valorizzazione della cultura. Di solito incontrando sonore bocciature da parte della politica partitica dato che il tema, a pensar male, non è elettoralmente spendibile e non costa nulla alla comunità. Ancora di più se le tematiche riguardano il rapporto tra cultura ed arte come per il Teatro (spesso trasformato in reciclo di nomine politiche), gli eventi od addirittura il comparto scientifico come gli interventi archeologici fermi con le quattro frecce. Abbiamo probabilmente più interventi in curriculum istituzionale degli assessori che si sono alternati sull'argomento anche se speriamo di essere surclassati dall'impegno della Giunta ora che si può spendere la provvista economica raccolta in questi anni.
Noi però siamo certi che si debba amministrare in un altro modo.

Noi continuiamo a pensare che una popolazione i cui giovani siano stimolati ad apprendere e crescere anche durante il proprio tempo libero, i cui adulti abbiano orizzonti ampi ed i cui seniores sentano il rispetto intorno alla loro esperienza ed alle loro storie da tramandare a che siano anche identità di popolo e territorio sia una popolazione migliore di quella attenta solo a quanto accade in superficie e non sia abituata ad approfondire.

Questa differenza di vedute esiste, questo noi e loro è un dato di fatto, una realtà comprovata e dimostrabile con la semplice presentazione delle carte. E questa differenza a sua volta crea una differenza di prospettive nella proposta politica e di governo di una città, e non è un caso che le città amministrate dal M5S tendano a ridurre gli sprechi, intercettare un maggior numero di finanziamenti e sovvenzioni non solo europee e diano maggiori prospettive a giovani, famiglie ed imprese.
odg cultura e pensiero scientifico.pngNon è per nulla un caso che siano anche le città con il maggiore interesse alla diffusione della cultura e non alla celebrazione di una certa idea, radicalchic, snob o comunque di parte di una certa specifica espressione culturale. Nossignori, non è un caso che noi non si consideri la cultura una proprietà privata di questa o quell'accademia, od un'esclusiva di una singola parte politica.

A questo proposito segnalo che sarà convocato un tavolo del meetup Orvieto 5 Stelle per approfondire situazioni di conflitto di interesse che sono state segnalate negli enti culturali legati al Comune e decidere assieme ai portavoce se e come affrontarle prima che si configurino questioni di danno erariale ed ulteriori criticità in uno di quegli ambiti che dovrebbero essere anche volano di sviluppo del territorio.
Contattateci per informazioni, diffidate dalle imitazioni (ed evitate di mischiarvi con chi si mette fuori dal Movimento) ed iscrivetevi al meetup.


PS
- 9 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo


Orvieto - 
Quando ci parlano di StreetArt pensiamo a qualcosa del genere alle scuole di Orvieto Scalo e Sferracavallo. street art scuola comunale Altri preferiscono i messaggi politici e la propaganda nei luoghi simbolo come Camorena o il centro storico. Un Sindaco del M5S invece non svenderebbe spazi cittadini ai messaggi politici di parte, persino se fossero della propria parte, semplicemente perchè non è giusto. Ed un Sindaco del M5S non scapperebbe dalle responsabilità lasciando il degrado ed impedendo ai cittadini di farsi comunità e decidere del destino dei luoghi dove vivono, lavorano, educano i figli, accudiscono i malati e lasciano che gli anziani tengano vive le tradizioni e passino il testimone alle generazioni successive. Un Sindaco del M5S sarebbe portavoce e se i cittadini vogliono sostenere le proposte d'arte farebbe in modo che possano trovare nel Comune il luogo dove si decide come, dove e quando agire, in sicurezza e nel rispetto della legge, con lo sguardo al futuro e non alla prossima scadenza elettorale. La StreetArt al M5S va bene ma solo se la vogliono i cittadini e nell'interesse della città, tutta, non solo di una parte.

Orvieto - 
--- Una politica culturale orvietana fatta valzer degli assessori, repentine virate su TeMa ed eventi ed ora il colpo di mano dell'assegnazione decennale del Palazzo del Popolo. Lucia Vergaglia(M5S):«Poche idee ma confuse. Quella di Germani è un'amministrazione che ha talmente paura della cultura da cercare di darne via larga parte come se gli scottasse tra le dita» ---

Al di la delle tante, troppe, polemiche sui social che sono seguite al ritiro dell'atto che vincolava il Comune a dare il Palazzo del Popolo in gestione esclusiva ai privati, e con esso il logo ed il nome di Orvieto con un accordo estremamente svantaggioso (secondo noi pentastellati) occorre osservare che l'affare è tutt'altro che saltato ma solo sospeso in attesa dell'estate. E' stato lo stesso Pd infatti che infatti è stoppato tutto per evitare scontri diretti nei quali si sarebbero evidenziate le lacune delle scelte dell'amministrazione ritagliate apposta sulle esigenze delle aziende partecipanti, come i mancati controlli sugli eventi, il mancato subentro negli impegni preesistenti, l'uso perpetuo dello stemma comunale, la possibilità di subappaltare e trasferire, che dovrebbero fare saltare sulla sedia i cittadini ed i politici che davvero ci tengono alla città e che avrebbero anche messo in luce certe trasversalità inopportune in tempi pre elettorali.

lucia 5 per 5.jpg«Quante volte il Sindaco ha gettato la maschera sulla cultura? Eppure c'è ancora chi gli crede quando parla di prospettive, di cultura alla base della politica orvietana e delle aree interne. La verità è che Germani naviga a vista e cerca personaggi in grado di trarlo fuori dalle sabbie mobili del suo stesso esecutivo locale. Non sono mai progetti i suoi ma semplici tentativi velleitari quelli che si susseguono come sul Teatro, sugli eventi grandi e piccoli il cui calendario intasa un giorno la città e l'altro la lascia priva di una qualunque iniziativa, e sulla stessa falsariga le nomine ai vertici di TeMa, le scelte dei totem lungo le strade, le stesse regole del gioco che, ad esempio in questa tentata assegnazione del Palazzo del Popolo avvenuta in Consiglio, sembrano asservite al personaggio di turno. E' una politica debole, reattiva e forte solo col singolo commerciante per la foto del papà fuori al negozio, con le opposizioni, ma assolutamente prona quando si tratta di fare gli interessi della città e bisognerebbe essere energici e guardare avanti. E Germani stesso non prende in mano la situazione tragicomica di quello che è uno dei punti forti di orvieto: La cultura. Gli scotta tra le dita, e questo spiace perchè con la sua debolezza è l'intera città che soffre. Ci associamo alla richiesta delle altre minoranze che ne chiedono un passo indietro.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Orvieto - 
- BILANCIO DI UN ANNO DI POLITICA E STREET ART -

Ad Orvieto la StreetArt è ovunque ma non nella città. E' nelle campagne, nel verde, nelle zone "politicamente" sensibili piantata come una bandiera; in quei luoghi c'è, eccome.

Ma perchè i previsti e sbandierati progetti di street art, per i quali abbiamo firmato l'appello e sostenuto gli atti in Consiglio, e che avrebbero dovuto riqualificare le aree urbane orvietane con colori contro il grigio delle costruzioni del recente passato non sono visibili e reperibili? E perchè il colore in forma artistica invece di contribuire al recupero di parti della città è invece in contrasto con paesaggio e natura? Come mai nelle rare volte che sia presente in città è in luoghi come la Fortezza od i Giardini ma non nei luoghi per i quali il consigliere ex di Sel ora di Sinistra Italiana aveva speso tante parole?

Ricordiamolo che la mozione presentata impegnava:

  1. a considerare la Street Art quale soluzione alternativa e/o integrativa nei progetti di riqualificazione e manutenzione degli spazi pubblici degradati;
  2. ad individuare, attraverso le modalità ritenute più opportune e con i relativi adempimenti burocratici, gli spazi e le area adatte per opere di arte urbana muraria e graffiti, quali cavalcavia, muri di recinzione, sottopassi e sovrappassi di proprietà e in carico all'Amministrazione comunale come anche di proprietà di Enti e Società (F.S., Autostrade Italiane, ecc.);
  3. a promuovere e favorire progetti per la realizzazione di opere di Street Art volti alla riqualificazione degli spazi pubblici individuati;
  4. a partecipare, oltre che a favorirne la diffusione e la conoscenza, a bandi messi a disposizione da enti e società per il recupero e riqualificazione di aree in loro possesso tramite interventi di Street Art;
  5. nell'adempiere a quanto sopra previsto, a coinvolgere istituti scolastici, associazioni, comitati e chiunque intenda partecipare allo sviluppo ed alla realizzazione delle opere in questione.

E siamo lontani dall'essere rimasti aderenti ai propositi: le opere, per le quali non sono pubblicati progetti e bozzetti, sono per lo più lungo le strade immerse nel verde per nulla da riqualificare come quella di Osarella (per capirci presso il cippo dei Sette Martiri dall'elevato valore simbolico), al Ciclodromo anch'esso immerso nel verde, ai giardini della Fortezza ed a quelli che da Piazza Marconi s'immergono nell'anello della Rupe. Insomma fino ad ora l'istituzione comunale ha sbagliato mira ed il Consigliere ha o preso in giro il Consiglio nel presentare la mozione, e non vogliamo crederlo, oppure non è stato in grado di latore della chiarezza del proprio provvedimento presso quegli artisti writer con i quali si è fatto riprendere e dei quali ha rilanciato sui social le opere. Vale la pena ribadire che è necessario riqualificare le aree pubbliche degradate, e che la street art in tale senso è la benvenuta. Però bisogna tornare allo spirito originario della proposta pertanto bisogna, visto che sembra che non si sia fatto per niente, individuare le aree degradate su cui intervenire con la street art od anche con altri mezzi inserendole in un apposito elenco accessibile alla moltitudine di associazioni ed appassionati del territorio.

La Street Art resta la benvenuta.

Artwork (mural) by Eduardo Kobra Location : Espanha / Murcia Facebook : Eduardo Kobra Veja a matéria sobre o mural de kobra no Brasil / See the article on the wall of kobra in Brazil : http://artesemfronteiras.com/mural-incrivel-do-artista-edu.../ #graffiti #streetart #urbanart #arteurbana #ASF #wall #artwork #artesemfronteiras #mural #spray #sprayart #kobra #artwithoutborders #spraypaint

Artwork (mural) by Eduardo Kobra
Location : Espanha / Murcia
Facebook : Eduardo Kobra

Approfondite quest'opera leggendo le pagine di Kobra / See the article on the wall of Kobra in Brazil : http://artesemfronteiras.com/mural-incrivel-do-artista-edu.../

#graffiti #streetart #urbanart #arteurbana #ASF #wall #artwork #artesemfronteiras #mural #spray #sprayart #kobra #artwithoutborders #spraypaint

Un ponte per Pertini


Orvieto - 
INTITOLARE A PERTINI IL NUOVO PONTE SUL FIUME DI ORVIETO

La nuova strada "complanare" è ormai quasi pronta per essere aperta e con lei il nuovo ponte. Lucia Vergaglia(M5S):«Un ponte collega ciò che è lontano e diviso. Per questo proporremo in Consiglio Comunale di intitolare il nuovo ponte sul fiume Paglia al "Presidente Sandro Pertini" la cui figura, nonostante una connotazione ben precisa, fu in grado di unire culture diverse, cosa che proprio ad Orvieto gli riconobbe il vescovo Grandoni.».

pertini orvieto.jpg

Laico ma amico personale del Papa, fautore della libertà ed al tempo stesso della giustizia sociale che ne è il limite, partigiano, uomo d'azione e di intelletto Sandro Pertini fu un personaggio straordinario ed un presidente della Repubblica molto amato. Su di lui hanno detto e scritto moltissimo, ci fu persino una serie a lui dedicata da una leggenda del fumetto italiano, Andrea Pazienza, e canzoni come "Sotto la pioggia" di Antonello Venditti e probabilmente molto altro verrà. Qui ad Orvieto Pertini c'è stato, fu il 7 ottobre 1984, ed era venuto per i famosi cantieri di consolidamento della rupe e per una più generale visita istituzionale che lo portò a visitare la città. A lui il Movimento chiede l'intitolazione del nuovo ponte sul Paglia.

«I più giovani non hanno avuto la fortuna di conoscere quella che fu una figura emblematica, rappresentativa e pulita, dell'Italia della cosiddetta prima repubblica. Sandro Pertini fu un punto di riferimento istituzionale straordinario in un'epoca nella quale pareva impossibile che un laico, partigiano e socialista potesse essere il miglior amico del Papa in persona, in grado di connettere e rappresentare sia le idee di libertà che quelle di giustizia sociale che nelle semplificazioni politiche sono spesso date come patrimonio esclusivo di parti politiche tra loro avversarie, quando non addirittura opposte. Per alcuni un ispiratore, per altri uno dei presidenti più vicini al mondo del lavoro e contemporaneamente un grande sostenitore delle imprese italiane. Di lui monsignor Decio Lucio Grandoni, allora vescovo di Orvieto, disse che era  "Un bell' esempio di convivenza e di amicizia al di sopra delle parti. In Italia ce n'è molto bisogno. Le ideologie condizionano tutti" e lui che era stato accolto con grande calore dagli orvietani dopo essere stato a Terni per la nascente grave crisi dell'acciaio commentava "L' entusiasmo del popolo mi compensa di tante cose anche ingiuste". Un personaggio limpido e presente che oggi è necessario ricordare e rivalutare anche qui ad Orvieto, non nella sua visione politica di parte o nel suo eroismo durante la guerra,  ma piuttosto proprio nella sua veste presidenziale in cui ha davvero incarnato la capacità di andare oltre i conflitti e le parti ed unire, per quanto umanamente possibile, tutti a guardare oltre. Possiamo e dobbiamo dire che un ponte che congiunge ciò che la natura ha disposto diviso qui ad Orvieto, nella valle del Paglia, probabilmente non potrebbe avere un nome migliore e pertanto ho proposto al Consiglio di deliberare che il ponte della "Complanare" sia dedicato al Presidente Sandro Pertini, sperando nell'unanime partecipazione di tutte le forze rappresentate in Comune.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto.


Orvieto - 

A proposito di FactChecking.

Tempo fa come Movimento 5 Stelle della città di Orvieto proponemmo di promuovere la formazione, il pensiero e  la cultura logico scientifica. Lo facemmo a cavallo di alcuni eventi importanti come la nascita di Boole, che diede origine allo studio delle relazioni logiche che è alla base dell'odierna programmazione informatica ed alla impressionante capacità d'elaborazione dei dati del cloud computing, e l'anniversario della pubblicazione della Teoria della Relatività Generale di Albert Einstein, che ha cambiato per sempre l'impostazione classica dello studio delle leggi della fisica, e con essa la scienza e la tecnologia degli ultimi cento anni. E lo facemmo sulla scorta dei gravi dati sull'analfabetismo funzionale in Italia.

Splash M5S odg scienza

Quell'atto di indirizzo politico si basava soprattutto sull'esperienza del 2014 che fu portata nel Manifesto di Orvieto che puntava all'istituzione di un'Authority indipendente, sul modello della Royal Society o della National Science Foundation che, con la necessaria autorevolezza, abbia il compito d'illustrare ai media, ai politici e agli interlocutori delle agorà pubbliche, come la scuola, lo stato dell'arte su determinate questioni scientifiche dato che è molto pericoloso lasciare il vuoto attuale. Insomma Fact Checking, analisi delle fonti ed approfondimenti erano alla base della nostra proposta che incentivava in vari modi la crescita anche nella cultura logico scientifica degli individui di questa città. Quell'atto fu respinto, e naturalmente in malo modo e non senza una certa prosopopea radicalchic da parte Pd.

Oggi nella giornata dedicata al Fact Checking vogliamo ricordare le parole con cui Lucia Vergaglia, la portavoce del M5S di Orvieto intese presentarlo.

«Spesso si parla di innovazione, ricerca e di nuovi modi per affrontare e risolvere definitivamente vecchi problemi che parevano insuperabili. E questo andrebbe anche bene se non fosse che a volte si prescinde da quell'essenziale insegnamento della storia che ci dice che lo studio ed un clima aperto che favorisca la scienza permettono effettivamente quei salti di qualità, quei progressi che segnano le epoche. Accadde nell'Ellade, nel Rinascimento, nel secolo dei lumi e della conseguente rivoluzione industriale, sta accadendo adesso nell'era dell'informazione dove scoperte ed innovazioni sono all'ordine del giorno, meno visibili dei viaggi spaziali del secolo scorso ma enormemente d'impatto tanto darli per scontato nella quotidianità. Come gruppo consiliare proponiamo alla comunità orvietana di non restare in disparte ed essere anzi parte attiva del clima propositivo che punti a favorire anche qui la crescita dei talenti e delle imprese innovative locali, la ricerca e premi i risultati. E' una scelta puramente politica, nel senso più elevato del termine, una scelta di lungimiranza che potrà dare i sui frutti nel tempo e che non pregiudica le vocazioni di un territorio ma, anzi, potrebbe creare quelle sinergie tra tradizione e innovazione che a parole tutti auspicano. In tale senso proponiamo che sia il Comune a farsi latore del messaggio di promozione e valorizzazione della formazione, della cultura e, più in generale, del pensiero logico e scientifico e pertanto ne facciamo con una discussione pubblica al fine di rendere edotta la cittadinanza circa questa tangibile apertura verso questa fondamentale branca del sapere. Ancora una volta come per altri e differenti tematiche riteniamo che l'azione di proposta politica sia determinante e debba segnare una profonda differenza verso l'atteggiamento puramente lezioso che troppe volte si è visto negli anni, frustrando aspettative e competenze, e di certo concausa delle troppe fughe di cervelli del nostro Paese. Relegare in questi ambiti alla pura volontà d'iniziativa dei singoli è stata una mentalità purtroppo dimostratasi controproducente  ed, ahinoi, fallimentare e dobbiamo fare tesoro anche dell'esperienza degli sbagli del passato creando un percorso possibile d'uscita, di crescita e di sviluppo. Adriano Olivetti in un periodo di fermento inseguiva il progetto di una sintesi creativa tra cultura tecnico-scientifica e cultura umanistica, oggi le moderne aziende innovative, soprattutto quelle di successo, hanno fatto proprio quell'approccio ma, secondo noi, è nelle comunità che queste iniziative rendono un territorio più ricco e maggiormente libero di lasciar esprimere i propri talenti, di premiarli e valorizzarli.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto


Nea Polis chiama Urb vetus


Orvieto - 

Mentre la politica locale si ostina a guardare solo l'oggi, senza pensare a periodi più lunghi, noi che siamo un piccolo gruppo di opposizione invece gettiamo le basi per attività di più lungo periodo. Oggi Vi informo che è partito il dialogo per un progetto di #MarketingTerritoriale a costo zero con la città turistica che ha avuto il trend migliore nel 2016 e scusate se è poco.

Orvieto, Urb Vetus cioè la città antica e capitale etrusca, e Napoli, Nea Polis ovvero la città nuova capitale della Magna Grecia iniziano attraverso i propri gruppi consiliari a 5 stelle un percorso di confronto e collaborazione tra i due centri preesistenti all'ascesa romana.

Cultura, Marketing Territoriale e Turismo

Due città diversissime e di profonda cultura e vocazione alla bellezza. Due punti di riferimento religiosi e mete di viaggiatori. Ora si deve lavorare nei contenuti, con i cittadini e gli enti e le imprese dei territori. Insomma noi non pretendiamo di dare le soluzioni ma stiamo creando un terreno fertile perchè le migliori idee germoglino e crescano.

A Palermo il primo contatto

Durante Italia 5 Stelle i primi contatti tra le delegazioni e la lettera a cui hanno risposto da Napoli. Ora si passa al livello successivo e pertanto ringrazio quindi i portavoce Menna e Brambilla per questa possibilità. Un passo alla volta andiamo avanti.

neapolis urbvetus.png

I candidati a Orvieto

Archivio

Questa pagina è l'archivio dei post nella categoria Cultura.

Connettività è la categoria precedente.

Diritti è la categoria seguente.

Partecipa ai nostri eventi


   © 2010 www.movimento5stelle.it - I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons  Creative Commons