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Ambiente


Orvieto - 

- LE CRETE - Non ci basta dire no all'espansione e fare controproposte, vogliamo certezza di uno spazio decisionale. Lucia Vergaglia(M5S):«Siamo in prima linea ma non possiamo abdicare la responsabilità al solo sindaco Germani. La notizia quindi è che in mancanza di politica nazionale e regionale non possiamo che essere noi a prendere le decisioni.».

La stucchevole vicenda della propaganda elettorale su "Le Crete" ha davvero superato ogni limite. Dalla #FakeNews di una diffida legale che avrebbero ricevuto i consiglieri comunali per forzarne il voto ai continui richiami alle emergenze romane che non solo non si sono verificate ma erano in accordo con altre regioni e non con l'Umbria. In ogni caso la posizione del Movimento 5 Stelle, a più riprese domandata dalle forze politiche locali è riportata direttamente sul blog nazionale di Beppe Grillo che dice chiaramente "Nell'Italia che vogliamo costruire insieme la tutela dell'ambiente e quindi della salute sono al primo posto. Diremo no alle grandi opere inutili, sì alle bonifiche e alla messa in sicurezza del territorio, che è la prima e più importante opera pubblica del Paese. Chiuderemo gli inceneritori: abolendo gli incentivi, affamandoli con la raccolta differenziata spinta e di qualità, riciclando il più possibile e riducendo a monte la produzione dei rifiuti.". E noi torniamo proprio su questo tema, sulla destinazione d'uso dei locali Ex Mabro da noi indicati per sviluppare un distretto del riciclo, e sulla bonifica del primo calanco, ormai privo di contratto di gestione e con la manutenzione a prevenzione dei percolati inquinanti per soli altri due anni. Le forze politiche e sociali cosa intendono fare su questi temi?

lucia vergaglia maggio 2017.jpg«E' incredibile dover ribadire che serve chiarezza ed una comunicazione fatta di notizie oneste, senza sparate gradasse come quella della diffida che non solo non spaventano nessuno ma squalificano anche la parte positiva del messaggio delle parti sociali a favore dell'ambiente. In tutto questo la competenza di questo benedetto ciclo dei rifiuti è e resta regionale e da Perugia non è ancora arrivato il previsto nuovo piano con i dettagli attuativi. C'è però una proposta, quella del prof. Cavallo per l'Auri, che è seriamente da considerare e corrisponde in molti punti al programma nazionale del Movimento.

Dove sono però i politici nazionali in questo tema? E quelli regionali?

Ad Orvieto se dobbiamo vederci tutto noi allora dobbiamo avere il rapporto diretto con le strutture e con le aziende. Non ci basta dire no all'espansione della discarica vogliamo invece sederci al tavolo delle decisioni perchè anche se la chiudessimo domani avremo almeno per trenta lunghi anni la necessità di gestire fumi, percolati e potenziali bombe ecologiche in mancanza della diligente manutenzione.

Ed il fiume Paglia giusto sotto i calanchi che può portare i liquidi contaminanti fino a Roma ed al mare. Nossignori, nonostante la scellerata privatizzazione avallata dalla politica del passato oggi vogliamo e dobbiamo poter dire la nostra, con forza e determinazione.».


Orvieto - lucia_vergaglia.jpg

AREE INTERNE ORVIETANE - Grandissimo sdegno per l'evento delle minacce subite dagli esponenti dei comitati locali, cittadini che cercano di tenere alta l'attenzione sui problemi dell'inquinamento e che invece di essere sostenuti dalle amministrazioni spesso sono isolati, quando addirittura non osteggiati o denunciati per diffamazione, come è accaduto alla presidente Laura Margottini cui va la mia personale vicinanza.
Col Meetup e gli attivisti di Orvieto stiamo lavorando ad un comunicato congiunto per esprimere la nostra solidarietà pubblicamente ma so che non basta, va fatta luce sulla vicenda e deve essere chiesto l'intervento forte dello Stato.
Questa delle minacce è un salto di qualità che non va sottovalutato, anzi va preso seriamente in considerazione. Ai sindaci di quel territorio chiedo di essere in prima linea nel tutelare i propri concittadini, di essere esemplari e non mostrare oggi quei distinguo, quelle spaccature, in cui è più facile che si inserisca la volontà di far del male che non è esclusiva, purtroppo, della fiction televisiva ma esiste davvero.



Orvieto - 
--- Una vergogna in cambio di rotta del Pd sui rifiuti da fuori regione, un rischio poi ingolfare l'impianto recentemente invaso dalle fiamme. Lucia Vergaglia(M5S):«Capolavoro d'ipocrisia quello di usare Orvieto come pattumiera di Zingaretti dopo le parole di fuoco contro la Giunta Raggi» ---


Il famoso doppiopesismo dei politici con l'affare rifiuti ad Orvieto è esploso in tutta la sua bassezza. Era agosto scorso quando la questione della monnezza romana fece sbilanciare la presidente della Regione, Catiuscia Marini con queste parole: «Ma che siamo su scherzi a parte? Attendo dichiarazioni dei 5 stelle umbri in merito ad Orvieto e Terni. Ovviamente spero che la notizia sia infondata altrimenti mi trovano, questa volta, ai posti di combattimento». A ruota seguiva il Sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani: «Non autorizzeremo mai in nessun modo l'arrivo nella nostra discarica di rifiuti di qualsiasi altro territorio e meno che mai da parte della capitale d'Italia.».
Insomma un no secco e deciso a cui sono seguite numerose prese di posizione, attacchi all'amministrazione capitolina guidata dal Movimento 5 Stelle con il consueto corollario della richiesta di presa di distante da chi, per logiche d'emergenza, vuole portare i rifiuti a varcare i confini regionali. Peccato che se l'amministrazione che conferisce i rifiuti non è a trazione pentastellata la musica cambia e le parole di Germani e Marini diventano polvere e viene firmato un accordo interregionale proprio con la più classica delle logiche di partito: l'emergenza.

Marini Germani Vergaglia.jpg
«Dov'è l'elmetto da combattente che doveva indossare la Marini? Dove è finita la granitica certezza del sindaco Germani di rifiutare i trasferimenti da fuori regione? Alla prova dei fatti avevano solo giocato con l'ambiente per fare della propaganda politica a spese del Movimento per attaccare Virginia Raggi che chiedeva semplicemente di poter usare i propri impianti di Acea per trattare l'umido. Oggi le cose sono cambiate ed invece di mettere in sicurezza Le Crete, che è stata esposta ad un recente incendio con delle dinamiche tutte da chiarire e con le parole inquietanti del comandante dei vigili che sono un campanello d'allarme per chi si occupa di amministrazione dei beni pubblici, noi di Orvieto ci affrettiamo ad approvare un atto che abdica alla regione la politica dei rifiuti tagliando la voce ai cittadini, tra l'altro con il numero legale mantenuto da un esponente dell'opposizione, ed a firmare una convenzione che ci rende la porta d'accesso dei rifiuti laziali. Un vero capolavoro d'ipocrisia politica, indifferenza del mandato popolare e delle iniziative di raccolte firme, proteste, marce e con l'intervento dei rappresentanti in Comune, in Regione ed in Parlamento. Questo per la parte politica ma venendo al merito dobbiamo registrare e ribadire che mancavano o non hanno funzionato, in questa regione Lazio amministrata dal Pd, piani di emergenza che potessero prevenire i problemi della Capitale ed ora quelli di Viterbo in ordine al ciclo dei rifiuti, e non sappiamo se ciò è avvenuto per incuria, incapacità o per scelta. Sta di fatto che a fronte di questa situazione il soccorso rosso a Zingaretti glielo danno gli orvietani e tocca a me chiedere se è questa la politica per la quali i cittadini hanno votato Pd: far cavalcare le (proprie) emergenze e saturare ancora di più "Le Crete". Aspetto risposte da quelli che il 10 agosto scorso le chiedevano a gran voce a noi del Movimento e su tutti Leonelli, Germani e la presidente Marini.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto



Orvieto - 

Poco prima dell'alba di oggi, 16 maggio, l'intervento dei Vigili del Fuoco orvietani ha permesso di contenere e domare un incendio alla discarica nella località di Le Crete. Quella di Orvieto è una delle discariche più imponenti dell'Umbria ed i suoi impianti sono gestiti dalla romana Acea dopo la cessione, ad un prezzo da saldi, voluta in epoca dell'amministrazione Pd.
Grandissimo rispetto e gratitudine da parte degli attivisti dei meetup, e dalla sottoscritta portavoce a nome del Movimento 5 Stelle, al personale della discarica che è stato la prima linea d'intervento con i mezzi di lavoro come le motoruspe in dotazione e con il grande impegno, senza l'abnegazione di tutti loro si sarebbero corsi rischi più gravi in attesa degli addetti mai troppo lodati del distaccamento di Orvieto dei Vigili del Fuoco che hanno gestito la situazione.
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I rilievi dei tecnici dell'Arpa Umbria ci diranno quali saranno le conseguenze di questo grave evento e se ci sono rischi legati a fumi e polveri con il clima che non aiuta a contenere la loro espansione e ricaduta sulle colture. Intanto però occorre ricordare che le discariche e gli impianti di trattamento sono troppo spesso nelle pagine di cronaca per la questione incendi, l'anno scorso furono oltre venti, quest'anno il trend non accenna a diminuire ed occorre capire bene cosa stia succedendo, senza allarmismi ma senza negare i problemi. Insomma ci vuole concretezza.
Nessuno può negare quanti interessi ruotino attorno a questo settore.

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Orvieto - 

Ancora una volta il "Fiato sul collo" del M5S deve provare a smuovere l'Amministrazione e permette sbloccare interventi e risorse per affrontare le questioni di cui già si è discusso ma che appaiono bloccate. Il 3 marzo è il World Wildlife Day cioè la giornata che l'Onu dedica alla vita ed all'ambiente per gli animali selvatici ed abbiamo scelto questa data per richiedere la Convocazione della Commissione di Garanzia per sapere che fine ha fatto la famosa area protetta prevista per i lupi lungo il lago di Corbara.

lupi

La vicenda parte da lontano, a fine marzo 2015 infatti ponemmo un'interrogazione - azione, cioè ponemmo una questione contenente in se delle soluzioni secondo noi praticabili ed intorno alle quali trasformare la presenza degli ormai rarissimi Lupi in una simbiotica risorsa. L'argomento era "Lupi: pericolo o risorsa" ed è diventato un caso, una sorta di braccio di ferro con la giunta finendo persino nelle mani del Prefetto.

Le cose che chiedevamo all'Amministrazione erano quasi una delibera vera e propria, si trattava di:

  • Farsi promotore presso gli Enti Istituzionali Regionali, Provinciali, Corpo Forestale dello Stato e Prefettura, di un tavolo tecnico od altra formula collaborativa volta a definire e stabilire, attraverso le rispettive conoscenze, il supporto necessario per gli allevatori e per tutti coloro che intendono intraprendere nuove attività legate all'agricoltura e all'allevamento di bestiame, tenendo presente che la nostra città ha tra le principali vocazioni proprio quella dell'agricoltura e dell'allevamento di bestiame, per la sua vasta composizione in forma di frazioni del territorio, e che tali attività potrebbero rappresentare soprattutto per i giovani una nuova fonte da cui attingere lavoro;

  • richiedere alle autorità competenti Provinciali, il contenimento del numero dei lupi presenti nelle nostre campagne attraverso, a titolo di esempio, la cattura degli esemplari e il loro trasferimento in ambiti territoriali diversi dove la loro presenza può essere tollerata;

  • Iniziare un percorso proattivo, insieme agli enti competenti, per identificare, delimitare ed attrezzare un'area protetta, selezionandola tra le zone non destinate alla caccia di cui all'Art 21 della 11/02/1992 num. 157 (Legge sulla Caccia), in cui tale specie possa divenire da problema a risorsa come ad esempio un'oasi od un parco intorno al quale far confluire politiche di sviluppo naturalistico.

Come ripetiamo da ormai più di un anno per noi l'importante è che le cose si facciano e gli interessi dei cittadini vengano tutelati così non possiamo fare altro che ringraziare l'Amministrazione per la convocazione del Tavolo Tecnico con Provincia, Regione, Prefettura e Forestale volto ad ottemperare le richieste (qui sotto la convocazione ufficiale) continuando però a monitorare, seguire e sostenere questa azione assieme e non contro all'attuale Amministrazione.

risposta interrogazione lupi

«Da Ambientalisti convinti reputiamo che la salvaguardia del territorio nella sua biodiversità sia il miglior viatico per durature ed eccellenti produzioni locali, come fu nel passato e come vogliamo sia ancora nel futuro. Il lupo è parte del territorio e va tutelato in un ambito specifico dedicato, e così vanno sostenuti quegli allevatori colpiti duramente dalle feroci razzie del branco. Abbiamo provato ad indicare per trasformare questa minaccia in una opportunità come un'oasi protetta nell'area circumlacuale di Corbara ma la decisione finale non spetta certo a noi opposizione, che però non ci tireremo indietro e proporremo i nostri contributi, come del resto abbiamo sempre fatto. Oggi intanto l'ENPA, Il Rifugio degli Asinelli, IHP, LAV, LEGAMBIENTE, LNDC, LIPU BirdLife, Rete dei Santuari e WWF Italia presentano la "Carta di Roma" un documento condiviso per chiedere un forte impegno all'ITALIA a salvaguardia delle specie animali selvatiche, autoctone e alloctone, e degli animali tutti oggetto di sequestro e/o confisca a causa di reati contro gli animali.  Un impegno che potrebbe partire proprio qui ad Orvieto affiancando all'Area Protetta anche un serio progetto di sviluppo che impegni le stesse aree interne dell'orvietano arrivando a considerare un "Contratto di Lago" per Corbara che permetta di recuperare i tanti investimenti bloccati in quelle aree» Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle

I candidati a Orvieto

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