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MoVimento 5 Stelle

Settembre 2017

Orvietani ad #Italia5Stelle


Orvieto - 
Un cambio di passo per le attività del Movimento sempre più protesto verso il governo del Paese. Noi c'eravamo e c'erano anche tanti orvietani non proprio "grillini" della prima ora.
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A Rimini l'evento Italia 5 Stelle funzionava così: dove c'è la folla festosa con le bandiere, le famiglie con i bambini liberi di giocare e non c'era una cartaccia per terra potevi essere sicuro di aver trovato il posto giusto. Un (non troppo) breve controllo all'ingresso per controllare gli zaini nel rispetto delle nuove e stringenti leggi antiterrorismo e ricevevi il braccialetto con un codice a barre per contare gli ingressi una singola volta e con precisione il numero dei visitatori. Da questo momento potevi entrare. Ovunque c'erano agorà improvvisate od in scaletta, spazi istituzionali (Europa, Senato, Camera dei deputati, Regioni, Amministrazioni locali) tutto attorno al palco centrale dove si alternavano a Grillo, di Maio ed alle esperienze dei nostri portavoce momenti di musica e di approfondimento. C'eravamo anche noi, alternandoci tra il padiglione dove oltre ai portavoce di Orvieto (il fondatore del nostro meetup Silvio Torre nella foto qui sopra) c'erano tutti gli atri comuni della regione ed i consiglieri regionali

Il Padiglione Umbria, con il suo angolo vino e formaggi, era esattamente al centro, ed è stato il nostro punto di riferimento essenzialmente nella giornata di sabato dove abbiamo incontrato moltissimi attivisti di altre aree d'Italia incuriositi ed interessati alle nostre battaglie e tanti cittadini che si avvicinano per la prima volta al Movimento. Qui arriva la sorpresa: tanti orvietani. In città non lo diresti ma lassù i nostri concittadini si trasformano diventando quelli che dai giornaloni chiamerebbero "grillini". E non solo: c'erano anche molti che, orfani del loro partito, sono venuti ad iscriversi di persona ed a toccare con mano e qualcuno, questo si sa, ad infiltrarsi.
Come sempre il resto del tempo si deve essere all'attacco per portare le questioni del territorio, come quella del risparmio tradito, alle persone che se ne dovranno occupare ed avviare velocemente le iniziative per questo autunno che si svolgeranno in città e nel territorio e così ci è toccato un tour de force considerevole per la tanta folla e la scelta di incontrarci in spazi pubblici e tutti insieme per gettare le basi di possibili soluzioni; è stata una scelta vincente, infatti una delle prossime iniziative locali riguarderà la Cassa di Risparmio di Orvieto (CRO) e proveremo, di nuovo, a coinvolgere il Comune come è nostro dovere fare.
Un cenno doveroso lo merita l'ospitalità di Rimini che è stata eccellente a partire dai volontari e dall'organizzazione dell'evento, con le aziende di street food coinvolte e chi si occupava dei più piccini. Vale la pena di ricordare, visto che è materia di dibattito qui ad Orvieto, che la Romagna è incassato un bel +6,8 inanellando l'ennesimo record spostando ancora più in alto l'asticella che già partiva tra i top dell'Italia. Questo mentre la regione Umbria precipita e l'orvietano, con buona pace degli assessori, numeri alla mano ha perdite importanti non essendo riuscita la nostra città a capitalizzare strutturalmente i 3 anni giubilari che si sono susseguiti: un'occasione di quelle che capitano una ogni secolo sprecata con una superbia che ha pochi paragoni.
E prima che ci sia chi grida al paragone incauto specifico che le città d'arte, e non la costa della Romagna, hanno incassato numeri ancora migliori di quasi il 13%, staccando il resto della loro regione che fa i record. Noi che siamo in caduta libera abbiamo tutto da imparare quindi occorre silenzio ed esame di coscienza da parte della Giunta Germani invece che partire all'attacco contro le opposizioni, anche se tra queste c'è un ex maggioranza che a suo tempo non ha brillato affatto sul turismo per iniziativa e prospettive. Tornando ad Italia 5 Stelle c'è stato anche il momento del passaggio di testimone a Di Maio per la corsa elettorale. Di lui si è detto di tutto e di più, chi lo ha conosciuto ne apprezza le qualità umane, politiche, di impegno ed etiche che sono esemplari, chi lo attacca lo fa in maniera indiretta essenzialmente su curriculum e reddito. Ed il punto è proprio questo: Luigi Di Maio è un figlio dei nostri tempi, con quelle capacità nel passato avrebbe comunque fatto carriera come in molti nel passato hanno fatto con impegno ed abnegazione nell'Italia del "Miracolo" e del "Boom" senza essere nipote del banchiere o del rettore. In molti si possono riconoscere nella generazione che il M5S sta lasciando andare avanti al posto dei "professionisti" della politica che poi, diciamolo, sono tanti anni che, non tutti ma una buona parte, vivono di successi che hanno fatto grandi uomini prima di loro e che ovunque hanno messo le mani e fatto riforme sono riusciti a fare solo casini. Quindi ben venga Luigi DI Maio, che ora è capo politico, come lo è Renzi che non potrà più sottrarsi al confronto come ha fatto tutto l'anno scorso con l'avvicinarsi al referendum. Noi eravamo ad Italia 5 Stelle, la campagna elettorale per governare e portare i cittadini nelle istituzioni è cominciata.


Orvieto - 
E' il M5S a portare in discussione le questioni del CUP e delle Liste d'attesa infinite. La capogruppo pentastellata:«Spingiamo per la soluzione dei problemi da troppo tempo lasciati come polvere sotto il tappeto ma non ci basta. Saremo al fianco dei cittadini che protestano e vogliamo vederci chiaro sulle responsabilità.».

Lunedì in Consiglio Comunale arrivano due nodi cruciali delle questioni della sanità orvietana. Da un lato il funzionamento degli automatismi del CUP, il centro unico di prenotazione, che non rileva eventuali errori nelle attribuzioni delle fasce di esenzione Ticket costringendo i cittadini a ripetere le prenotazioni in caso di discrepanze contribuendo così ad intasare le liste d'attesa e su questo verte l'interrogazione che Lucia Vergaglia pone al Sindaco, nella sua veste di ufficiale di Stato preposto alla salute pubblica oltre che di rappresentante delle esigenze dei cittadini. La questione che riguarda i sistemi informatici messi a disposizione da Umbria Salute, che sembrano non riuscire a gestire i dati che vanno prelevati dall'anagrafe assistibili, anch'essa gestita dalla stessa società consortile partecipata "in house" delle Aziende Sanitarie della regione Umbria, non è certo nelle responsabilità della sola Amministrazione cittadina, da sempre in relazioni strette con la locale Asl, ma è attraverso l'istituzione che si avvia il processo di risoluzione dei problemi o, in mancanza, si riesce a risalire per esclusione ai responsabili di una tala incresciosa situazione.
Sempre lunedì all'ordine del giorno c'è in discussione la richiesta di inoltro all'assemblea legislativa della Regione Umbria (ALU) dei risultati della Commissione "Liste d'attesa nella sanità" approvate da tempo. Questa richiesta nasce dall'incontro pubblico con i Consiglieri regionali del M5S, Liberati e Carbonari, avvenuto ad Orvieto questa estate. Maria Grazia Carbonari ha spiegato che da Orvieto, in relazione ad esempio dell'ospedale di Orvieto o delle liste d'attesa, non è giunto nulla all'assemblea legislativa che ne è preposta. Ora se il nostro Comune si accorda con gli assessori e le asl va bene, purchè si risolvano i problemi e si raggiungano i risultati. Le proteste di questa estate e di questo inizio settembre hanno evidenziato invece che i problemi aumentano ed i risultati si allontanano. Nel rispetto dei ruoli all'interno del Consiglio Comunale il Movimento chiede l'approvazione unanime dell'invio anche all'Assemblea legislativa dello studio fatto nel nostro Comune.

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«Il diritto alla salute sul nostro territorio ha più di una minaccia: a cominciare dai tempi infiniti che richiedono certe analisi, alla quasi impossibilità di accedere a prestazioni pubbliche e non in convenzione ad esempio per la logopedia che qui da noi impegnerebbe ore uomo per oltre settecento pazienti secondo i dati ufficiali della Commissione sulle liste d'attesa nella sanità. Un bacino importante quello dell'orvietano, a cui si riferiscono cittadini che giungono anche da lontano e per il quale la Regione, a torto o a ragione, è indicata come principale responsabile dell'acuirsi dei problemi. Noi però andiamo oltre dato che la Regione è tutto e niente, non ci limitiamo alla protesta ma vogliamo la soluzione dei problemi ed, in caso non ci si riesca, nomi e ruoli dei responsabili. Per ora sappiamo che il lavoro fatto dal Consiglio comunale non è giunto in Assemblea legislativa, cioè nel luogo dove la regione Umbria legifera, cambia le regole ed attribuisce provviste economiche: è anche il luogo deputato al diritto di sindacato ispettivo cioè dove i consiglieri regionali possono risalire alle cause dei problemi sulla base di un documento formale o di un allarme concreto. Questa omissione, questo non utilizzare a piano la forza degli atti raccolti sulla sanità è incredibile e ci costringe a portarlo in discussione sperando in una unanime e compatta volontà dei rappresentanti eletti. Nel frattempo, c'è da chiarirlo, il fatto che i cittadini si riuniscano e protestino è comprensibile e giusto, anzi è doveroso, e siamo al loro fianco nei fatti, e dove non ci sono le bandiere dei partiti come ad esempio accadde con la marcia di SaveOrvieto, lo saremo anche nelle piazze.» Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle Orvieto


PS
- 6 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo


Orvieto - 
Con l'avvicinarsi della campagna elettorale riemerge ad Orvieto il fenomeno dell'abuso del logo M5S e del nome di Beppe Grillo. Lucia Vergaglia(M5S):«Localmente è mio dovere fare chiarezza per evitare che iniziative da cui prendere le distanze, in palese disaccordo con i nostri principi, possano essere scambiate per eventi del Movimento.».
Si avvicina l'autunno ed una campagna elettorale formidabile in cui per la prima volta il Movimento Cinque Stelle, cioè quelli che spesso vengono, superficialmente o peggio con intento denigratorio, descritti come "grillini" o pentastellati sono accreditati del possibile incarico di governo della Nazione. In tale contesto mi corre l'obbligo di ricordare alcuni elementi fondamentali che distinguono il Movimento dai cosiddetti meetup, cioè da quei raggruppamenti che in qualche caso danno vita ad attivismo concreto ed a proposte di amministrazione locale esprimendo, come nel mio caso, un programma e dei candidati certificati ed approvati dallo stesso Beppe Grillo, fondatore e garante del Movimento.

Per prima cosa i meetup, incluso quello a cui appartengo, da soli non sono ne rappresentano il Movimento 5 Stelle e non hanno il diritto di utilizzarne il logo, neppure in forma modificata. Lo stesso Grillo richiama quest'obbligo ricordando che si incorre in formale diffida con rischio di espulsione qualora non si ottemperi e lo si sfrutti millantando un inesistente credito ad esempio in eventi pubblici. Purtroppo nel passato ad Orvieto e dintorni è già accaduto ed ha influenzato il percorso elettorale locale, ad esempio, nella vicina Castel Giorgio, come possiamo dimostrare in ogni sede. Altrettanto per noi è dimostrabile che in questi giorni tale malcostume persista tuttora ed anzi si sia incrementato con incontri pubblici di critica alle scelte del M5S che possono essere scambiati per confronti interni al Movimento a causa dello sleale uso e spendita del nome di Beppe Grillo e del logo del Movimento. In questo senso io chiedo alle direzioni responsabili ed alle redazioni di non permettere confusioni: è lecito che i cittadini critichino una qualunque forza politica, ma è assolutamente ingiusto e scorretto passare notizie fuorvianti e contenuti tutti da verificare.

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Dal 2014 inoltre nella "Lettera ai meetup" Roberto Fico (nella foto) ed Alessandro di Battista chiarirono un punto fondamentale: i meetup sono associazioni del territorio che agiscono sul territorio e per il territorio. Si mette fuori dal percorso quel gruppo che pretende di imporre un'agenda politica non sui temi locali o pretende di coprire un'area comprensiva di più territori.

Detto questo, occorre debitamente far presente ai cittadini e agli operatori, redattori e direttori editoriali della stampa locale, che appare impensabile l'esistenza stessa a favore del Movimento di un meetup dei "territori orvietani", ed ancor meno pensabile il fatto che un meetup di un'altra regione cerchi una vetrina prestigiosa e concretamente operativa com'è quella di Orvieto per discutere della "Comunicazione del M5S". La mia opinione è che questi siano spesso atti ostili al Movimento e fuorvianti da cui è doveroso prendere le distanze; nel nostro caso anche non solo dagli atti ma anche da chi li pone in essere mettendosi di fatto fuori dalla linea del Movimento, soprattutto in questa città dove l'azione degli attivisti e della sottoscritta hanno, forse, guadagnato rispetto e credibilità tali da dove essere necessariamente attaccati e lesi nella propria immagine da chi si vuole proporre come alternativa non si fida della propria capacità di competere e delle proprie qualità. Del resto era già successo in passato, in presenza degli stessi protagonisti orvietani, e sarebbe ingenuo non immaginare che potesse ripetersi. Adesso è chiaro e si gioca a carte scoperte, pertanto devo ricordare che tocca a me la responsabilità e l'onore della rappresentanza del Movimento in questo territorio così come il dovere di farne rispettare le poche, semplici e chiarissime regole.

Lo faccio in piena trasparenza in questa lettera aperta alla stampa locale, così come nell'attività istituzionale ed, in qualche caso specifico, nella diffida formale contro chiunque abusi del diritto di critica politica quando è volta ad ingenerare dubbi su chi siano soggetti istituzionali di riferimento. Questo anche e soprattutto a tutela di coloro che non sono attivisti od elettori del Movimento e che, legittimamente, osservano e giudicano la nostra azione svolta nelle istituzioni e al di fuori delle sedi pubbliche e non meritano certo di essere tratti in inganno. Bisogna per questo evitare in futuro che siano fraintendibili le iniziative in palese disaccordo con i principi basilari del Movimento, lasciando che possano essere scambiate per attivismo a favore del M5S e per questo, senza nulla di personale, va fatta la più completa informazione.

Da parte mia aggiungo una valutazione ulteriore dato che, a mio avviso, il nocciolo della questione è probabilmente più banale di quanto valga la pena approfondire; l'evento #Italia5Stelle di Rimini, cioè la riunione nazionale Italia 5 Stelle, organizzato dal MoVimento si svolgerà tra pochi giorni ed un po' di visibilità fosse anche solo per relationem (e gratis) è un toccasana per chi non ha il coraggio di presentare apertamente e lealmente la propria proposta politica ai propri concittadini per poter confluire nel più ampio alveo di una forza che si ipotizza vincente.

Pronti per Italia 5 Stelle


Orvieto - 
Assieme agli attivisti e portavoce della regione stiamo organizzando la partecipazione ad Italia 5 Stelle, da parte nostra abbiamo le idee chiare sull'incontro di oggi e siamo già preparati.italia 5 stelle 2017.jpg
Anche quest'anno porteremo le questioni locali all'attenzione nel momento di incontro annuale del Movimento. Avremo ancora una volta un nostro spazio, come sempre autofinanziato con piccole donazioni, condiviso con i portavoce nella regione Umbria ed abbiamo già un'agenda fitta di impegni ed incontri.
Per noi è un momento importante in cui la nostra voce locale diventa più forte e può farsi sentire più lontano. L'anno scorso ci focalizzammo sulla questione, poi divenuta nazionale, del mercurio nel fiume Paglia. Una questione ambientale seria che va affrontata con impegno e concretezza, senza nascondersi dietro commissioni di studio e tavoli tecnici perchè l'inquinamento non aspetta. Da un lato quella iniziativa di denuncia, partecipata anche dai nostri rappresentanti più in vista come Luigi di Maio, ma dall'altro anche le iniziative di proposta, pro attive, dal rilancio del Centro Rodari in vista del centenario dell'autore legati al progetto di "Geografia della Fantasia" discusso anche con il sindaco di Orvieto che richiederanno la promozione di interventi nei consigli comunali di molte città italiane o gli incontri per la valorizzazione del lavoro degli italiani all'estero nati sulla base della Giornata europea del Riconoscimento proprio di quel lavoro tenutasi il 22 giugno 2016 che sono, per quanto nazionali od internazionali, tutte iniziative nate dal M5S Orvieto, dalla portavoce Lucia Vergaglia.

Oltre a questo ci furono i tanti contatti operativi con tantissime realtà articolando quella che sarà la rete di iniziative e competenze diffuse che precederanno ed affiancheranno, anche e soprattutto attraverso Rousseau, le proposte per Orvieto 2019 da contrapporre alla ricandidatura di Germani ed alle probabili decine di liste finto civiche e finto M5S (come già ad Orvieto è successo nel passato). Noi pensiamo che quest'anno che andiamo a competere per il governo della Nazione dobbiamo essere ancora più incisivi, più presenti come realtà territoriale che si senta parte attiva di uno Stato ed una comunità.
Naturalmente anche quest'anno abbiamo una tematica portante, una proposta forte, che sarà presentata sabato 23 alle 16 ma saremo anche a rispondere alle domande dei cittadini ed a fare scambio e formazione.

La tematica è quella del risparmio tradito, che per noi orvietani significa, come riportano le cronache di questi giorni, 86 milioni di euro sottratti dalla disponibilità della comunità e bloccati in titoli che per ora non si riescono a rivendere da parte dei legittimi risparmiatori ed investitori, e dalla disponibilità finanziaria e di cassa degli enti che hanno poi stretto i cordoni del credito alle ditte locali sia del commercio che dell'industria, molte delle quali non sono riuscite a sostenersi in queste nuove condizioni di minor disponibilità. Noi pensiamo che tale situazione debba diventare un problema nazionale da affrontare. Siamo in ventimila nel Comune, troppo pochi per poter affrontare una tale crisi con le nostre forze, e bisogna che ci sia un intervento nazionale, pertanto chiederemo che sia uno degli argomenti da trattare in questo periodo che anticipa il voto nazionale, chiederemo al nuovo candidato premier, Luigi di Maio o chi per lui, di venire ad Orvieto a parlare di questo specifico tema e di essere conseguente nel momento in cui, se l'elettorato vorrà, sarà al governo del Paese.

Thumbnail image for lucia conferenza stampa perugia.jpg«Quello del risparmio tradito e della crisi del credito nell'orvietano è un tema troppo grande per essere affrontato localmente.

Abbiamo chiesto ed ottenuto interventi parlamentari ed attenzione europea ma non basta. Incontreremo Di Maio e gli altri candidati al governo perchè vengano ad Orvieto, prendano di petto la situazione e lavorino perchè questo territorio non subisca il fato delle altre realtà dove cittadini incolpevoli e traditi sono anche stati presi in giro con politici ed illustri personaggi si sono permessi di accusarli di "ignoranza finanziaria" o volontà speculative. Questo è ingiusto ed indecente, non deve accadere ed andrebbe sanzionato. » Lucia Vergaglia.



PS
- 6 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo

Diffidate dalle imitazioni


Orvieto - 

Sono stata convocata in Commissariato qualche giorno fa. La questione è, direbbe Ennio Flaiano, grave ma non seria. Grave perchè hanno ricevuto una corrispondenza relativa ad un evento del Movimento 5 Stelle, così mi hanno detto, chiedendomi se era vero, se fosse un evento ufficiale e se c'era il diritto all'utilizzo del logo del Movimento e del nome di Beppe Grillo. Un rapido giro di telefonate mi ha fatto verificare che nessuno dei portavoce eletti in Umbria, nazionali, europei o regionali aveva proposto tale evento. Io non lo avevo fatto. Ne consegue che non è un evento del Movimento, come falsamente hanno già detto alcune testate online (ovviamente quelle che hanno ricevuto finanziamenti da Fondazione Cro).

Non è un evento del M5S ma, a guardar bene è invece una riunione voluta e promossa da un ex candidato Pd, che al Movimento lo attacca criticandone sin dal titolo sia la comunicazione che l'organizzazione. Un nuovo tentativo di arrembaggio fatto in un luogo dove il M5S è al tempo stesso credibile ed ha già vissuto la problematica delle liste civiche che a vario titolo si accreditano come pentastellate. Non dubito che non sarà l'ultimo.

Personalmente oltre a prendere nettamente le distanze da evento ed organizzatori voglio ricordare di rileggere le parole di Fico e Di Battista su questo argomento e di diffidare dalle imitazioni: ci siamo già passati con il promotore dell'incontro di sabato a Palazzo dei Sette, il sig. Tiberi, che distribuiva questi volantini già nel 2013. Purtroppo l'onestà intellettuale non si studia a scuola ma fa parte di personalità ed educazione, o ce l'hai o non l'avrai neanche domani. Il grave è che questa voluta confusione, in ambito democratico, è un illecito e se come conseguenza inganna i votanti può essere sanzionata in maniera veramente pesante privando dei diritti politici gli autori. Sto valutando se procedere a seguire tale strada che, una volta intrapresa, procede di ufficio ed è difficile fermare anche volendo salvaguardare quei "casi umani" sfortunati che sono in qualche modo coinvolti. Qui nessuno è malvagio ma il danno che potrebbe subire una comunità ingannata certamente va prevenuto e dal 2013 stiamo "abbozzando" e pazientando, adesso va fatta chiarezza.

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Lettera ai Meetup

di Roberto Fico e Alessandro Di Battista

Sono passati 10 anni dall'apertura dei primi meetup Amici di Beppe Grillo. Nessuno di noi avrebbe mai immaginato che dal 2005, con un semplice click, si sarebbe dato il via a questa incredibile avventura.
Siamo in una grande rivoluzione culturale, sociale e tecnologica e come sempre, quando si è nel cambiamento, non si può percepirne la vera portata. Le evoluzioni che abbiamo vissuto in questi anni sono state possibili solo rimanendo saldi ai principi consolidati nei nostri luoghi di partecipazione. È importante riaffermare chi siamo.
I meetup Amici di Beppe Grillo sono laboratori di condivisione di idee e di valori coerenti con i contenuti del blog di Beppe Grillo. Lo scopo dei meetup è creare cultura della partecipazione alla vita pubblica. Nascono spontaneamente tra persone che hanno voglia di riprendere un ruolo attivo nella propria comunità, e si incontrano per immaginare e realizzare insieme una migliore qualità della vita individuale e collettiva.
Si organizzano secondo le esigenze dei partecipanti e assumono la forma più funzionale alle abitudini del territorio e di chi vi partecipa. Due sono in ogni caso gli elementi comuni qualificanti: contenuti e partecipazione. Nei meetup ci si occupa di temi, di bisogni e beni comuni che interessano il proprio territorio.
La condivisione è la nostra risorsa. Tutti gli iscritti ai meetup hanno diritto a partecipare, a condizione che il contributo venga offerto con totale disinteresse e umiltà, e che possa essere accolto senza pregiudizi, integrando la ricchezza di cui ognuno è portatore con il proprio carattere, linguaggio, storia e preparazione.
L'esercizio della partecipazione può essere molto complesso, specie quando si è in tanti. Ma questa è la nostra sfida: essere una comunità che si ascolta e crea le soluzioni più giuste per il benessere di tutti, in autonomia, senza delegare, senza più bisogno di un leader da seguire.
Trovare un accordo sui modi del confronto e dell'azione è nella responsabilità individuale di ogni partecipante. Un meetup cresce forte e robusto se si occupa di temi e attività. Al contrario appassisce quando inizia a preoccuparsi eccessivamente dei suoi problemi interni. Se l'esercizio di condivisione non è ancora maturo, si può anche procedere in laboratori differenti in una convivenza rispettosa, convergendo quando i temi e le iniziative siano comuni. L'uso del nome "Beppe Grillo" sarà inibito qualora gli scopi del meetup fossero evidentemente contrari alle finalità descritte dal suo blog.
I meetup da soli non sono il MoVimento 5 Stelle (leggi la nota in fondo al post)
Meetup e MoVimento 5 Stelle possono essere due aspetti dello stesso progetto di democrazia diretta che può realizzarsi solo attraverso una vera rivoluzione culturale.
La partecipazione al meetup non dà diritto all'uso del simbolo MoVimento 5 Stelle in alcun modo, che può essere usato solo dai portavoce e dalle liste certificate limitatamente alla durata della campagna elettorale.
I meetup e il MoVimento 5 Stelle si riconoscono negli stessi valori e tendono alla realizzazione della stessa idea di società. Essere capaci di lavorare insieme sui temi, dedicare un po' del proprio tempo e delle proprie competenze a un progetto comune rende la società un posto migliore in cui vivere.
In alto i cuori!

Roberto Fico e Alessandro Di Battista

NOTA - I Meetup da soli non sono il Movimento 5 Stelle

1) I meetup non possono usare il logo del Movimento Stelle, neanche modificandolo.
2) I portavoce eletti non possono essere organizer o assistant organizer del meetup.
3) Gli organizer e gli assistant hanno un ruolo operativo e di facilitatori nei rapporti e nell'organizzazione interna, non hanno funzione di rappresentanza verso l'esterno.
4) La comunicazione del Movimento 5 Stelle è curata dagli staff appositamente creati a supporto del lavoro dei portavoce dentro le istituzioni, o direttamente dai portavoce che non hanno la possibilità di avere uno staff di comunicazione. Qualsiasi dichiarazione agli organi di stampa degli iscritti al meetup viene effettuata esclusivamente a titolo personale o di un gruppo di cittadini impegnato su un tema, senza la spendita del nome di Beppe Grillo o del Movimento 5 Stelle.
5) I meetup hanno ambito territoriale ristretto. Per la loro stessa natura orientata ai temi locali, non hanno motivo di esistere meetup regionali o nazionali.


PS
Manca solo una settimana ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo.

Orvieto - 

Quando ci parlano di StreetArt pensiamo a qualcosa come nella foto qui sotto ad esempio alle scuole di Orvieto Scalo e Sferracavallo, o qualcosa che permetta una minima riqualificazione delle aree periferiche.

murale street art.jpg

Altri preferiscono i messaggi politici e la propaganda nei luoghi simbolo come Camorena o il centro storico. E questo non era quello che chiedevamo, non era quello che era scritto nella mozione Rosati, non era quello che fu approvato. E' una concessione che il sindaco Germani lascia ai suoi alleati che hanno affiancato la lista Pd.
Invece un Sindaco del M5S sicuramente non svenderebbe spazi cittadini ai messaggi politici di parte, neanche della propria parte, semplicemente perchè non è giusto. Ed un Sindaco del M5S non scapperebbe dalle responsabilità lasciando il degrado ed impedendo ai cittadini di farsi comunità e decidere del destino dei luoghi dove vivono, lavorano, educano i figli, accudiscono i malati e lasciano che gli anziani tengano vive le tradizioni e passino il testimone alle generazioni successive.
Un Sindaco del M5S sarebbe portavoce e se i cittadini vogliono sostenere le proposte d'arte farebbe in modo che possano trovare nel Comune il luogo dove si decide come, dove e quando agire, in sicurezza e nel rispetto della legge, con lo sguardo al futuro e non alla prossima scadenza elettorale.
Un Sindaco del M5S sarebbe intellettualmente onesto, si assumerebbe le proprie responsabilità e non lascerebbe i beni comuni nelle mani della disonestà intellettuale dimostrata da un gruppo politico interessato, con narcisiste velleità artistiche ma col talento tutto da dimostrare e per ora non dimostrato, in spregio a quanto chiedeva la cittadinanza.
La StreetArt comunale infatti va bene ma solo se la vogliono i cittadini e nell'interesse della città, tutta, non solo di una parte.

PS
- 8 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo

Orvieto - 
Mentre altri si concentrano su problemi come le buche in una certa strada, od una certa nomina, il M5S ha portato molti atti ed interventi di ampio respiro ad esempio su scuole, Museo diffuso, centro studi Rodari, centro studi Città di Orvieto, cinema, sistema museale e valorizzazione della cultura. Di solito incontrando sonore bocciature da parte della politica partitica dato che il tema, a pensar male, non è elettoralmente spendibile e non costa nulla alla comunità. Ancora di più se le tematiche riguardano il rapporto tra cultura ed arte come per il Teatro (spesso trasformato in reciclo di nomine politiche), gli eventi od addirittura il comparto scientifico come gli interventi archeologici fermi con le quattro frecce. Abbiamo probabilmente più interventi in curriculum istituzionale degli assessori che si sono alternati sull'argomento anche se speriamo di essere surclassati dall'impegno della Giunta ora che si può spendere la provvista economica raccolta in questi anni.
Noi però siamo certi che si debba amministrare in un altro modo.

Noi continuiamo a pensare che una popolazione i cui giovani siano stimolati ad apprendere e crescere anche durante il proprio tempo libero, i cui adulti abbiano orizzonti ampi ed i cui seniores sentano il rispetto intorno alla loro esperienza ed alle loro storie da tramandare a che siano anche identità di popolo e territorio sia una popolazione migliore di quella attenta solo a quanto accade in superficie e non sia abituata ad approfondire.

Questa differenza di vedute esiste, questo noi e loro è un dato di fatto, una realtà comprovata e dimostrabile con la semplice presentazione delle carte. E questa differenza a sua volta crea una differenza di prospettive nella proposta politica e di governo di una città, e non è un caso che le città amministrate dal M5S tendano a ridurre gli sprechi, intercettare un maggior numero di finanziamenti e sovvenzioni non solo europee e diano maggiori prospettive a giovani, famiglie ed imprese.
odg cultura e pensiero scientifico.pngNon è per nulla un caso che siano anche le città con il maggiore interesse alla diffusione della cultura e non alla celebrazione di una certa idea, radicalchic, snob o comunque di parte di una certa specifica espressione culturale. Nossignori, non è un caso che noi non si consideri la cultura una proprietà privata di questa o quell'accademia, od un'esclusiva di una singola parte politica.

A questo proposito segnalo che sarà convocato un tavolo del meetup Orvieto 5 Stelle per approfondire situazioni di conflitto di interesse che sono state segnalate negli enti culturali legati al Comune e decidere assieme ai portavoce se e come affrontarle prima che si configurino questioni di danno erariale ed ulteriori criticità in uno di quegli ambiti che dovrebbero essere anche volano di sviluppo del territorio.
Contattateci per informazioni, diffidate dalle imitazioni (ed evitate di mischiarvi con chi si mette fuori dal Movimento) ed iscrivetevi al meetup.


PS
- 9 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo


Orvieto - 
Nonostante la pesantissima delega ai Lavori Pubblici l'assessore Custolino è riuscito a rimanere fuori dalle polemiche politiche e a fare il suo lavoro . Intendiamoci le arginature alla convergenza del Paglia e del Chiani, il progetto della variante dei fori di Baschi, le opere "idrauliche" camuffate al Carcaione (che quelle sono nei fatti opere di presa, non risagomature) sono passate con l'assenso di politica, dei comitati locali e delle associazioni più o meno ambientaliste nonostante sbancamenti immensi, previsioni di nuovi asfalti da traffico pesante in assenza di ogni interesse industriale tranne uno (la discarica e gli impianti annessi a Le Crete). Insomma l'ingegnere, che è un bell'uomo alto ed elegante, ha una capacità di far passare quelli che dovrebbero essere bocconi amari nel totale silenzio tra i cittadini che ne hanno subito i cantieri ed ora ne sentiranno le conseguenze nel tempo. Con calma ed operosità, che sono doti da sempre apprezzate, ha prima diviso in due il quartiere di Ciconia separando di fatto la zona vecchia dalla nuova, poi ma nel rispetto della norma ha proceduto ad adeguare il piano senza però aggiornare pubblicamente sulle contingenze (licenze GDO alimentari, Farmacie ecc...).
estate al carcaione.jpg
Fosse stato un altro ci sarebbero state le barricate e titoloni dei giornali manco fosse la Raggi a Roma che se si scaccola ha perlomeno esondato il Tevere lasciando milioni di romani senza acqua potabile; nossignori, sono tre anni di accettazione, con cittadini (pseudo) attivi d'accordo su tutto tutto, senza nessuna defezione. Certo quest'epoca di web ha distratto quelli che si limitano ad osservare il dito (le posizioni degli attraversamenti pedonali, un'auto che parcheggia fuori dalle strisce) piuttosto che la Luna (ma a cosa servirà la Complanare e le modifiche a La Svolta?), insomma sulle cose serie al buon Floriano Custolino nessuno ha mosso alcuna critica.. Vabbe... tranne noi.. E comunque senza polemiche politiche, sui fatti, sugli sbancamenti, sull'impermeabilizzazione del suolo, sulle conseguenze commerciali e demografiche, sul modo di fare i lavori che poi c'è il chisenefotte di quelli che scambiano tecnicismi e li confondono crocodile cracking (che significa asfalto a pelle di coccodrillo, quello di Ciconia per capirci) con i coccodrilli quelli veri o per un problema estetico ignorando che significa cattiva ed antieconomica manutenzione di emergenza o, peggio, cavitazione e sprofondamento del sottosuolo. Ma niente, c'è l'Assessore, quello che parla con equilibrio ed è bene educato, e quindi i Lavori Pubblici ed il Piano Regolatore diventano fenomeni di costume su cui non si prende la parola mentre magari certi altri fenomeni di costume diventano questioni fondamentali, da dibattere, quasi di vita e di morte.

Diciamolo: senza il M5S tante cose neanche arrivavano in discussione ed anche questo sarà un argomento da approfondire nei prossimi incontri con gli attivisti, quelli veri (diffidate dalle imitazioni).

PS
- 10 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo

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Orvieto - 
Riporto le parole di Silvio Torre, fondatore di Orvieto 5 Stelle ed attivista della prima ora che rendono abbastanza l'idea su come questa vicenda sia stata gestita con i piedi dall'attuale amministrazione

Thumbnail image for silvio torre.jpg«Qualche giorno fa è stata approvata la Strategia AreeInterne, basata sulla "partecipazione e sulle proposte" che ora daranno vita ai bandi di gara. Anche nell'ultimo Consiglio Comunale abbiamo chiesto che fossero fatti incontri pubblici di presentazione perchè non è possibile che una leva di rilancio dell'economia così importante sia conosciuta solo da chi qualcuno a scapito di altri. Germani, un po' in contropiede, ha chiarito che a settembre ci saranno "una o due giornate" in sala del Consiglio per spiegare lo stato dei lavori, l'investimento pubblico e come si potrà accedere ai bandi.
Non è il massimo, ma siamo la "minoranza" stretta tra ex maggioranza e maggioranza e quindi stringere i denti e andare avanti.
Stessa cosa il contratto di Fiume che da processo di rinnovamento continuo si è dimostrato alibi per dare spazio a gruppi di pressione sulle modifiche al piano regolatore ed ai lavori sul Chiani e sul Paglia. Invece avremmo potuto dare il via a progetti seri di turismo paesaggistico (www.turismopaesaggistico.com) di richiamo internazionale, e ridisegnare aree per permettere sport fluviali, organizzare il processo di ripulitura dal mercurio e sanificazione attraverso la fitodepurazione da canapa rilanciando la tradizionale filiera produttiva ora che c'è di nuovo richiesta di mercato e relativa PAC comunitaria. Manco per niente; arginature e sbancamenti ecco cos'abbiamo avuto, e nel silenzio totale delle famose associazioni ambientaliste che ad Orvieto spuntano solo sotto elezioni o, peggio, quando si può parlare di discarica ed impianti di Le Crete.
Ma si può?»

Di mio posso solo aggiungere che trasformare in un'ennesima occasione persa la questione dei pochi fondi che arrivano in città (visto che abbiamo il poco invidiabile record di NON aver chiesto in 3 anni alcuna sovvenzione europea o partecipato direttamente a "call" comunitarie) sarebbe davvero da ridere per non piangere. E non ce lo possiamo permettere!


PS
- 11 ad Italia 5 Stelle


Orvieto - 
Da Orvieto, come cittadini ed attivisti, abbiamo sempre sostenuto i territori colpiti dal sisma. Come forza politica non siamo da meno, da un lato per la continua attività di denuncia del malaffare e dell'inerzia dall'altro per la presenza costante e continua, per gli atti che silenziosamente portano quella risorsa in più a chi ne ha davvero bisogno. Un anno da quella chiamata alle armi, quel "Ti nomino" sui social che ha coinvolto amministratori e politici di parti contrapposte a sedere assieme alle raccolte fondi, come quelle organizzate a piazza Monaldeschi, per le quali si sono attivate le persone, tra cui tanti nostri attivisti, e le associazioni (nella foto quella organizzata dall'US Acli con il contributo della RIstoria).
cena solidale per amatrice.jpg
Grande l'impegno solidale della Protezione Civile associata, attraverso la quale con la neonata associazione Barbara e Matteo, ispirata ai giovani orvietani deceduti nel sisma, ha potuto far convergere donazioni per portare a Preci una cucina da campo per fare la mensa cittadina, (nella foto con me in rappresentanza del Consiglio comunale c'è il sindaco Germani di Orvieto, i responsabili della protezione civile, il sindaco di Preci e la presidente della Regione)
Avremmo voluto fare di più, sostenere l'iniziativa di Davide Torre per un sostegno, un'adozione a distanza da parte del Comune di una degli orfani rimasti senza parenti ma le difficoltà burocratiche si sono rivelate molto pesanti e pertanto si è rilevato più funzionale che intervenisse la tutela dello Stato.

cartolina-cucina-da-campo-preci-lucia-vergaglia-marini-germani.jpgA distanza di un anno la situazione è ancora catastrofica, le famose "casette" non sono arrivate nei tempi, oltre il 90% delle macerie non è stato rimosso e pertanto non può avvenire la ricostruzione, non c'è un piano di sviluppo e c'è un valzer delle nomine impressionante, dal sapore elettorale. Purtroppo è uno dei temi critici dove misuri davvero la qualità della politica dei governi nazionali e regionali, e quale sia questa qualità lascio a Voi giudicarlo.

PS
- 12 ad Italia 5 Stelle

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Checklist vaccini a scuola


Orvieto - 
Con l'avvicinarsi dell'inizio della scuola e l'accavalcarsi delle scadenze previste dal decreto vaccini vale la pena di fare un breve sunto per genitori che si apprestino ad accompagnare i figli a scuola, indipendentemente da quali siano opinioni di ciascuna famiglia e nel rispetto di qualsiasi sia la valutazione di questa nuova normativa.
vaccini2.jpgQui di seguito il gruppo consiliare del Movimento orvietano riporta un rapido elenco dei documenti da raccogliere e delle plausibili questioni che da genitori o tutori si potrebbe essere costretti ad affrontare, al netto della lettera spedita da qualche regione o qualche Ausl ed arrivata, ahimè, solo ad una parte dei genitori e certamente non esaustiva.

  • DOCUMENTAZIONE: Nel decreto Lorenzin è prevista la presentazione una documentazione per l'accesso alla scuola materna o asili nido per coloro i quali non sia stati esonerato in forza di specifica scelta del medico. Si tratta del libretto vaccinale, di una copia della prenotazione per la vaccinazione in tempi successivi o l'autocertificazione. Ecco questa ultima può essere fatta in forma libera anche se alcuni altri comuni e plessi scolastici hanno redatto uno schema di base. In particolare le autocertificazioni delle prenotazioni posticipano alla data ultima del 10 marzo 2018 la consegna di ulteriori documentazioni che esplichino la situazione del bambino o, in casi particolari, spieghino che vi sia un differimento od addirittura l'esonero o l'omissione delle vaccinazioni obbligatorie, che in caso di alcune condizioni mediche diventa una scelta necessaria. Tutto questo, naturalmente, comporta un problema di privacy con il transito di informazioni sensibili e la necessità del trattamento di tali dati personali, soprattutto in forza del nuovo regolamento europeo General Data Protection Regolation (GDPR) che entrerà a sua volta in vigore a maggio 2018,.
  • CANCELLAZIONE DELL'ISCRIZIONE IN MANCANZA DEI DOCUMENTI? No, attualmente ciò non può accadere. Vale la pena di ricordare che la legge non è retroattiva: il decreto è di giugno, mentre la maggior parte delle iscrizioni dei bambini 0-6 anni sono state perfezionate da gennaio ad aprile. L'iscrizione scolastica fino all'anno scolastico 2019/2020, cioè quel periodo transitorio di applicazione della legge cui si è riferito, ad esempio, il Veneto per dilazionare i tempi degli adempimenti, è comunque specificamente destinata a non decadere, e questo è espressamente specificato nel decreto.
  • CONSAPEVOLEZZA. Il decreto chiarisce la necessità che ci siano i giusti tempi di informazione e promozione dell'offerta vaccinale da parte delle Ausl, in modo si possano compiere scelte consapevoli, non dettate da esigenze burocratiche o prese in fretta ignorando ogni cautela. Questo significa che nonostante la pressione mediatica ed il rimbalzare di prese di posizione che chiedono di agire con urgenza, in realtà la legge stessa chiede ai genitori di prendersi il tempo necessario.
    In effetti, chi vuol far vaccinare i propri figli ha il diritto/dovere di prendersi il tempo necessario per approfondire e fare una anamnesi personalizzata delle condizioni di salute del bambino. Esistono esami prevaccinali per la verifica di eventuali controindicazioni alle vaccinazioni che il pediatra stesso potrebbe evidenziare, esistono gli esami dei titoli anticorpali per rilevare il livello oltre di immunizzazione ereditato dai genitori o avvenuto in seguito a malattie contratte naturalmente che rendono edotti della non necessità di talune vaccinazioni, ma per farli occorre entrare nelle liste d'attesa lunghissime della nostra sanità. Se c'è volontà o la necessità di effettuare questi passi è il decreto stesso che prevede che i tempi congrui a partire dal relativo regime transitorio, andando anche oltre il 10 marzo 2018 se necessario; ciò al fine di prevenire proprio le scelte non adeguatamente informate e prive di eventuali approfondimenti anche clinici. Questo è un opportuno rimedio volto ad evitare scelte determinate più dalla fretta di "essere in regola" e pesantemente influenzate dai media che in questi mesi hanno sottoposto la cittadinanza ad una campagna di contrastanti pareri come se fosse una sorta di referendum!!!
  • LE PROCEDURE STANDARD. E' il classico caso dei decreti attuativi in presenza di competenze "concorrenti" tra Stato e Regioni ed Il caos esploso dopo l'annuncio e l'approvazione di questo decreto è evidente. Comunque la si pensi tutti avrebbero bisogno di tempo e di procedure standard chiare che per ora non ci sono. Inoltre c'è la questione privacy/vaccini non ha una specifica previsione di legge: pertanto non essendo regolamentato altrimenti, il trasferimento dei dati sensibili dalle Ausl alle scuole, non appare avere una specifica copertura legislativa e pertanto impatta la privacy rasentando pericolosamente l'illiceità. La questione va approfondita ma intanto ad oggi le Ausl possono e dovrebbero comunicare solo coi genitori e certamente non con gli altri istituti come ad esempio le scuole.
Ricapitolando va raccomandata estrema calma. Nessun bambino 0-6 anni può essere respinto da asili e scuole materne se viene consegnata la documentazione o l'autocertificazione della propria situazione entro l'11 settembre (dato che il 10 settembre è festivo). Per i bambini 6-16 non in regola con le nuove vaccinazioni obbligatorie ricordiamo che ad oggi non è prevista la decadenza dell'iscrizione e neppure c'è il divieto di accesso alla scuola. Alle scuole però si deve consegnare la documentazione come descritto prima, anche in caso si voglia avviare il percorso di informazione e di approfondimento diagnostico per il bambino od addirittura si voglia intraprendere la strada dell'obiezione, predisponendo in questo caso il ricorso alla giustizia da parte di chi ritiene illegittima questa nuova norma, ed il suo sistema sanzionatorio, che non ha eguali in Europa.

«La narrazione mediatica di questa vicenda ha ridotto un problema di impostazione sanitaria in una specie di film dove ci sono buoni e cattivi; un imbarbarimento culturale inaudito. La situazione invece è molto articolata e va affrontata nei tempi corretti e, da parte del governo, andrebbe quantomeno fornita la provvista economica necessaria per dare la possibilità ai sanitari di valutare la risposta a queste vaccinazioni, se esistono individui low responder o non responder, cioè nei quali il vaccino risulta poco o non efficace, ed in che percentuale siano, assicurare protocolli chiari in caso di reazioni avverse ed informazione per chi ha, ad esempio al lavoro od in famiglia, individui immunodepressi che per molti giorni dovrebbero, a detta di molti istituti sanitari, evitare la vicinanza con i neovaccinati. Tale provvista economica invece manca e va integrata, quantomeno in legge di stabilità, ripeto al netto delle considerazioni di parte politica. La mia personale raccomandazione è quella di mantenere la calma e predisporre la documentazione come indicato e d'accordo con il pediatra od il medico di riferimento. Mettersi a criticare le scelte degli altri genitori è invece inutile e sbagliato. La maggioranza della popolazione è adulta infatti e non è soggetta al decreto vaccini quindi è, e resterà, non vaccinata; se ci fosse effettivamente una qualche crisi sanitaria sarebbero i lavoratori, in primis i sanitari e quelli della scuola, a doversi vaccinare e con loro tutti gli altri cittadini. Non essendoci stata tale previsione significa che non c'è, ad oggi, nessuna evidenza di pericolo imminente ma solo una scelta governativa sulla quale ognuno trarrà le proprie conclusioni e farà le proprie scelte nell'esclusivo interesse della salute dei bambini.
Per questo raccomando consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri, rispetto per le scelte degli altri genitori e per il lavoro, anzi il superlavoro, che in questi giorni sono chiamati a fare gli operatori sanitari e della scuola.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto


Orvieto - 
E' stata convocata per lunedì alle 17.30 una conferenza dei capigruppo, cioè la prima Commissione Consiliare, con un unico argomento all'ordine del giorno a parte la calendarizzazione delle prossime adunanze consiliari. L'argomento è:

la modifica delle regole del gioco!

Non sappiamo di quali cambiamenti si tratta e non lo scopriremo fino all'apertura degli uffici la mattina stessa dell'incontro. Lo sospettiamo però. Da parte nostra fino ad ora non c'è stato alcun abuso, alcuna estremizzazione come la continua e pressante richiesta di Consigli Comunali aperti NON deliberativi, da parte dell'ex maggioranza, che servono solo a dare tempo di parola ai richiedenti e non a risolvere problemi. Altrettanto da parte nostra non c'è stato l'utilizzo strumentale delle interrogazioni a fini di visibilità locale specifica: non impegniamo il Consiglio per una buca su una certa strada ma portiamo problemi generali. Le buche le segnaliamo ai vigili e verifichiamo i tempi delle manutenzioni piuttosto. Se la questione da regolamentare verte su questi argomenti come crediamo allora, credetemi, ci sarà davvero ridere dato che dimostreranno ancora una volta i limiti della capacità rappresentativa ed amministrativa e che i temi li avevamo già individuati ed affrontati nel 2014 e 2015: non è possibile svegliarsi solo ora che comincia la campagna elettorale.

primo consiglio comunale m5s orvieto (26 giugno 2014).jpgLa nostra Posizione:
Per noi il Consiglio dovrebbe essere alleggerito delle questioni che possono essere discusse con la formula dell'Interrogazione a risposta in Commissione, cioè spostate dal Consiglio ad un momento immediatamente precedente, come abbiamo già provato a proporre sin dal 2014 con argomentazioni per le quali il presidente Pettinacci ed a parole approvate da tutte le parti politiche si era mostrato ben disposto. Siamo al dunque. Vediamo se vogliono semplicemente levare la parola alle opposizioni (ed a noi l'Aventino non fa paura, lo abbiamo già dimostrato nonostante i feroci attacchi da parte della maggioranza) oppure se, come speriamo ma non crediamo, davvero vogliono rendere maggiormente efficace ed efficiente un Consiglio ingessato, notabile e non incisivo.
Noi, come sempre, faremo la nostra parte aspettando il nostro turno per amministrare dopo questi anni di noiosa e dura formazione.

PS
- 13 giorni ad Italia 5 Stelle ...e noi ci saremo

Orvieto - 
A settembre, forse, riusciremo a discutere quei 12 punti della proposta di rilancio turistico presentata dal M5S alla luce dei pessimi risultati primaverili dovuti all'assenza (da noi ampiamente anticipata) del turismo scolastico ad Orvieto, come in tutta l'Umbria.
lucia conferenza stampa perugia.jpgEra doveroso affrontare il dibattito e decidere prima dell'estate, invece farlo prima dell'autunno è uno schiaffo a quell'indotto come il commercio, oltre che all'accoglienza diffusa ed all'alberghiero. In un paese che vorrebbe funzionare non è esattamente questo il modo in cui si gestiscono le cose, proprio no. Ma ormai siamo abituati al lassismo imperante ed alla scarsa volontà di confronto della Giunta Germani, alla pretesa di sfuggire alla verifica dei fatti inventandosi indici di riferimento inesistenti e spacciare per successi epocali dei flop clamoroso semplicemente omettendo la raccolta di bigliettazioni o bilanci sociali che lascerebbero ben poco alla fantasia. Nel Consiglio Comunale aperto dell'aprile scorso, ancora una volta convocato in modo da essere non deliberativo, fu il dott. Lanzi della Confindustria a riprendere il nostro grido d'allarme ed esortare ad affrontare il problema. Noi presentammo subito la necessità di agire come fossimo una unità di crisi proponendo la convocazione degli "Stati generali del Turismo" per attuare quello che descrivemmo come un piano in 12 punti da fare subito:
1. Verificare le ragioni della crisi;
2. valutare se vi sia uno "standard minimo di accoglienza";
3. individuare  se internamente vi siano  eventuali  figure  professionali  con  doti  manageriali  e/o specialistiche necessarie per avere ruolo per traghettare oltre la crisi sistema cultura-turismo della città;
4. identificare soggetti pubblici e privati interessati a sinergie;
5. costruire una mappa delle attività e dei contenitori del territorio coinvolto;
6. elaborare nuovi progetti e strumenti mirati ad aiutare il territorio a "fare sistema" e per far emergere le potenzialità inespresse e/o latenti;
7. individuare  le  principali  linee  di  finanziamento  regionali,  nazionali  e  comunitarie, ordinarie e non, attivabili per lo sviluppo in ambito culturale, ambientale e sociale;
8. intercettare, coinvolgere e sviluppare i talenti locali;
9. stabilire strategie atte ad attrarre imprese e investimenti;
10. studiare se istituire un marchio di qualità locale;
11. per favorire la promozione collettiva e qualitativa del territorio, anche sul web;
12. Valutare la redazione di una "Carta del Turismo" i cui standard siano di riferimento vincolante per gli operatori aderenti;

Invece nulla di fatto: il comune si è crogiolato, ha demandato a terzi (e come vedremo nei prossimi giorni neanche ha incassato) ed ha anzi iniziato una crociata contro i sistemi di prenotazioni online. Manca completamente un sistema di valutazione dell'efficacia degli eventi e non c'è un piano di marketing territoriale (come risulta dalle nostre interrogazioni).

PS

Orvieto - 

La città di Orvieto, osservano dal M5S, risulta esposta a rischi sanitari ed a necessità di attenzione e cura stante il fatto che la propria popolazione è tra le più anziane della media nazionale. Questo consegue oltre ad una maggiore incidenza di talune patologie legate all'età anche una minor frequenza delle visite di medicina del lavoro, sportive o pediatriche rispetto alla media nazionale e, pertanto, ad una legittima e prevedibile maggior necessità di accesso a prestazioni diagnostiche, frequentemente in regimi di esenzione ticket. Diverse segnalazioni giunte alla capogruppo Lucia Vergaglia hanno portato all'emersione di un problema, una fattispecie che se accade costringe a ripetizioni di prenotazioni e pertanto contribuisce all'inefficacia della gestione delle liste d'attesa sanitarie per le quali, peraltro, il Movimento ha già presentato altri atti da discutere nel prossimo Consiglio Comunale ed organizzato un incontro pubblico.

lucia_vergaglia.jpg«La prima cosa da sapere è che le casse CUP, cioè del Centro Unico di Prenotazione attivato dalla Regione, secondo quanto segnalato, non risultano collegate con l'archivio dati dell'Anagrafe Assistibili, per cui il sistema non rileva in automatico un codice di esenzione ticket. Infatti è il medico, attraverso la propria struttura o studio professionale, a compilare la richiesta aggiungendo le informazioni relative alle esenzioni, informazioni di natura non solo medica ma per esempio economica. Attività che se da un lato appara irragionevole dato che prevede che il medico curante debba essere messo a parte delle situazioni finanziarie dei propri assistiti dall'altro appare altrettanto irragionevole che la corretta ed aggiornata conservazione di questi dati personali e la loro corretta imputazione nella formulazione delle richieste siano caratteristica professionalizzante dell'attività per la quale il medico operi "in scienza e coscienza". Questi che sono problemi che il nuovo regolamento privacy europeo GDPR farà deflagrare alla sua applicazione nel maggio 2018 e pertanto andranno gestiti per evitare pericolosi blocchi. Nel frattempo però la mancanza degli automatismi nell'attribuzione delle esenzioni vuol dire che un cittadino, pur se dotato di un codice di esenzione ticket, corre il rischio di pagare la prestazione o dover rinunciare per integrare i documenti allungando ancora i tempi di risposta sanitaria nel caso in cui alla richiesta di esami specifici non venga anche inserito il codice esenzione ticket dallo stesso medico, sia per mero errore formale che non conoscenza dei diritti attribuiti a quello specifico individuo; infatti, se il medico di famiglia o il personale che lo assiste per sbaglio non inserisce il codice di esenzione nella richiesta, anche in presenza di diritto all'esenzione, alla cassa CUP verrà richiesto di pagare il ticket. Ciò nei fatti pone un meno facile accesso al diritto alla salute proprio alle fasce di cittadini in più fragili condizioni e spesso costringe a ripetere file ed attese. La beffa è che sia il sistema CUP e l' Anagrafe Assistibili sono gestiti dal medesimo soggetto, la SCARL (Società Consortile a Responsabilità Limitata) denominata UMBRIA SALUTE i cui soci risultano: ASL Umbria 1, ASL Umbria 2, Ospedale di Perugia, Ospedale di Terni i quali ricevono suon di quattrini dai contribuenti attraverso i bilanci degli enti locali. Siamo nel 2017, avere le "anagrafiche" e le informazioni sconnesse o duplicate rilanciando problemi e responsabilità alla platea degli assistiti è semplicemente inaccettabile. Risolvere i problemi delle liste d'attesa significa anche riordinare il modo in cui si erogano i servizi e questo di una sistema unificato, snello e moderno per davvero è un passo da fare al più presto.»Lucia Vergaglia, portavoce capogruppo Movimento 5 Stelle Orvieto


PS -14 ad Italia 5 Stelle

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