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MoVimento 5 Stelle

Giugno 2017


Orvieto - 

--- Grande solidarietà agli attivisti ed ai politici querelati strumentalmente mentre facevano il loro dovere civico. ---

C'è chi le minaccia e chi, incauto, le porta avanti. Noi abbiamo la coscienza pulita e non accettiamo intimidazioni. Se pensate che abbiamo sbagliato e che abbiamo agito per il male della città o per un odio personale allora querelateci pure, combatteteci in via legale. Attenzione però che se per caso volete usare il martello giudiziario per intimorirci sapendo che per le regole del Movimento dopo (forse) ci potrebbe essere preclusa la strada elettorale allora dovete tenere a mente due cose:

  1. C'è chi può fare quella strada al posto nostro perchè ognuno vale uno e noi saremo sempre tra gli attivisti a sostenere chi ci sostituirà.
  2. Ci opporremo all'archiviazione ed andremo fino in fondo. Se ci sarà dato torto pagheremo, se ci sarà data ragione allora saremo stati calunniati e chiederemo un processo per calunnia e, fatevelo spiegare, non è proprio la stessa cosa di una querela per diffamazione. Ed anche in questo caso andremo fino in fondo.

Noi abbiamo la coscienza pulita, possiamo solo essere accusati ingiustamente, come accade a tanti ogni giorno, però siamo rigorosi e non ci potremo tirare indietro e rinunciare a fare il processo. Dirlo è una questione di trasparenza.

silvio e lucia a bruxelles.jpg



Orvieto - 
--- Mentre l'assessore Gnagnarini accusa le minoranze di essere solo chiacchiere l'Amministrazione pone ostacoli continui su cui dovrebbe intervenire il Prefetto.
Lucia Vergaglia(M5S):«Troppe intemperanze volte ad impedire il "munus", l'impegno istituzionale delle minoranze per farle sembrare inerti.» ---


Fare il consigliere di opposizione, si sa, è un percorso ad ostacoli. Ad Orvieto ancora di più. Per fare l'esempio degli ultimi mesi ci sono le denunce trasversali da esponenti dell'ufficio di presidenza del Consiglio Comunale contro molti capigruppo di minoranza. Poi c'è l'annoso problema delle figure dei "Consiglieri Delegati" che sono una sorta di miniassessori con delega del Sindaco che agisce appunto di concerto all'Amministratore che riuniscono la figura di controllante e controllato e sono assolutamente "immuni" agli atti di sindacato ispettivo, le interrogazioni ed interpellanze, di chi vuole conoscere l'andamento dell'impegno che esplicano nel e per il Comune in relazione, ad esempio, CittàSlow, Unesco, Aree Interne. Infine la convocazione delle Commissioni che o è bloccata per mesi oppure vengono svolte contemporaneamente in luoghi diversi come è accaduto questo giovedì con l'Osservatorio Dipendenze (che si riunisce alla Piave) e la Capigruppo e la Commissione Rifiuti che si riuniscono al Palazzo Comunale in piazza della Repubblica e quindi tocca scegliere cosa seguire e dove intervenire con la sensazione che sia stato fatto apposta di nuovo. Questo è il danno e nel frattempo la beffa degli assessori come Gnagnarini che accusano di parlare ma poi non essere realmente presenti. Una provocazione nella speranza della caciara sulla loro incapacità di organizzare le normali attività d'ufficio. Una polemica inutile ed un tranello in cui non cadremo perchè tanto i cittadini dell'efficienza della macchina comunale hanno le idee ben chiare. Tuttavia ci sono alcuni elementi per i quali si sta facendo ora di esporre al nuovo Prefetto la strana situazione orvietana.

lucia vergaglia maggio 2017.jpg«Ancora una volta è sono stati lesi i munera, ovvero i diritti e doveri di ufficio soggettivi dei Consiglieri di opposizione e questo è, chiariamolo bene, un fatto grave ed antidemocratico, si lede infatti gli interessi dell'intera comunità. Si impedisce infatti la possibilità di agire nelle sedi preposte sovrapponendo le Commissioni, si adotta una condotta di forzatura legislativa istituendo le controverse figure dei Consiglieri delegati che sfuggono alla possibilità legittima di verifica da parte dei gruppi politici di minoranza e si tenta una propaganda becera proprio contro le minoranze. Questo è insostenibile! Anticipiamo che a fine giugno relazioneremo il Prefetto e chiederemo il Suo intervento, chiederemo per etica e per onestà intellettuale alla Presidenza del Consiglio Comunale ed al Sindaco di relazionare al loro volta innanzitutto sui Consiglieri Delegati e sulle loro attività che a noi sembrano al di fuori dei limiti posti al quadro normativo. Questo per quanto concerne il metodo. Però devo anche sottolineare che ci deve essere una paura di fondo per tentare di limitare le occasioni di successo delle minoranze, che comunque arricchirebbero, nel senso più ampio, la città e la stessa Amministrazione. Una paura di risultare manchevoli nel confronto con un'opposizione lasciata legittimamente libera di agire nell'interesse degli orvietani e del territorio. Ogni ostacolo, secondo me, è un'ammissione di debolezza, politica ed istituzionale, della Giunta Germani e del suo progetto.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Orvieto - 
--- Una vergogna in cambio di rotta del Pd sui rifiuti da fuori regione, un rischio poi ingolfare l'impianto recentemente invaso dalle fiamme. Lucia Vergaglia(M5S):«Capolavoro d'ipocrisia quello di usare Orvieto come pattumiera di Zingaretti dopo le parole di fuoco contro la Giunta Raggi» ---


Il famoso doppiopesismo dei politici con l'affare rifiuti ad Orvieto è esploso in tutta la sua bassezza. Era agosto scorso quando la questione della monnezza romana fece sbilanciare la presidente della Regione, Catiuscia Marini con queste parole: «Ma che siamo su scherzi a parte? Attendo dichiarazioni dei 5 stelle umbri in merito ad Orvieto e Terni. Ovviamente spero che la notizia sia infondata altrimenti mi trovano, questa volta, ai posti di combattimento». A ruota seguiva il Sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani: «Non autorizzeremo mai in nessun modo l'arrivo nella nostra discarica di rifiuti di qualsiasi altro territorio e meno che mai da parte della capitale d'Italia.».
Insomma un no secco e deciso a cui sono seguite numerose prese di posizione, attacchi all'amministrazione capitolina guidata dal Movimento 5 Stelle con il consueto corollario della richiesta di presa di distante da chi, per logiche d'emergenza, vuole portare i rifiuti a varcare i confini regionali. Peccato che se l'amministrazione che conferisce i rifiuti non è a trazione pentastellata la musica cambia e le parole di Germani e Marini diventano polvere e viene firmato un accordo interregionale proprio con la più classica delle logiche di partito: l'emergenza.

Marini Germani Vergaglia.jpg
«Dov'è l'elmetto da combattente che doveva indossare la Marini? Dove è finita la granitica certezza del sindaco Germani di rifiutare i trasferimenti da fuori regione? Alla prova dei fatti avevano solo giocato con l'ambiente per fare della propaganda politica a spese del Movimento per attaccare Virginia Raggi che chiedeva semplicemente di poter usare i propri impianti di Acea per trattare l'umido. Oggi le cose sono cambiate ed invece di mettere in sicurezza Le Crete, che è stata esposta ad un recente incendio con delle dinamiche tutte da chiarire e con le parole inquietanti del comandante dei vigili che sono un campanello d'allarme per chi si occupa di amministrazione dei beni pubblici, noi di Orvieto ci affrettiamo ad approvare un atto che abdica alla regione la politica dei rifiuti tagliando la voce ai cittadini, tra l'altro con il numero legale mantenuto da un esponente dell'opposizione, ed a firmare una convenzione che ci rende la porta d'accesso dei rifiuti laziali. Un vero capolavoro d'ipocrisia politica, indifferenza del mandato popolare e delle iniziative di raccolte firme, proteste, marce e con l'intervento dei rappresentanti in Comune, in Regione ed in Parlamento. Questo per la parte politica ma venendo al merito dobbiamo registrare e ribadire che mancavano o non hanno funzionato, in questa regione Lazio amministrata dal Pd, piani di emergenza che potessero prevenire i problemi della Capitale ed ora quelli di Viterbo in ordine al ciclo dei rifiuti, e non sappiamo se ciò è avvenuto per incuria, incapacità o per scelta. Sta di fatto che a fronte di questa situazione il soccorso rosso a Zingaretti glielo danno gli orvietani e tocca a me chiedere se è questa la politica per la quali i cittadini hanno votato Pd: far cavalcare le (proprie) emergenze e saturare ancora di più "Le Crete". Aspetto risposte da quelli che il 10 agosto scorso le chiedevano a gran voce a noi del Movimento e su tutti Leonelli, Germani e la presidente Marini.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto



Orvieto - 
--- Una politica culturale orvietana fatta valzer degli assessori, repentine virate su TeMa ed eventi ed ora il colpo di mano dell'assegnazione decennale del Palazzo del Popolo. Lucia Vergaglia(M5S):«Poche idee ma confuse. Quella di Germani è un'amministrazione che ha talmente paura della cultura da cercare di darne via larga parte come se gli scottasse tra le dita» ---

Al di la delle tante, troppe, polemiche sui social che sono seguite al ritiro dell'atto che vincolava il Comune a dare il Palazzo del Popolo in gestione esclusiva ai privati, e con esso il logo ed il nome di Orvieto con un accordo estremamente svantaggioso (secondo noi pentastellati) occorre osservare che l'affare è tutt'altro che saltato ma solo sospeso in attesa dell'estate. E' stato lo stesso Pd infatti che infatti è stoppato tutto per evitare scontri diretti nei quali si sarebbero evidenziate le lacune delle scelte dell'amministrazione ritagliate apposta sulle esigenze delle aziende partecipanti, come i mancati controlli sugli eventi, il mancato subentro negli impegni preesistenti, l'uso perpetuo dello stemma comunale, la possibilità di subappaltare e trasferire, che dovrebbero fare saltare sulla sedia i cittadini ed i politici che davvero ci tengono alla città e che avrebbero anche messo in luce certe trasversalità inopportune in tempi pre elettorali.

lucia 5 per 5.jpg«Quante volte il Sindaco ha gettato la maschera sulla cultura? Eppure c'è ancora chi gli crede quando parla di prospettive, di cultura alla base della politica orvietana e delle aree interne. La verità è che Germani naviga a vista e cerca personaggi in grado di trarlo fuori dalle sabbie mobili del suo stesso esecutivo locale. Non sono mai progetti i suoi ma semplici tentativi velleitari quelli che si susseguono come sul Teatro, sugli eventi grandi e piccoli il cui calendario intasa un giorno la città e l'altro la lascia priva di una qualunque iniziativa, e sulla stessa falsariga le nomine ai vertici di TeMa, le scelte dei totem lungo le strade, le stesse regole del gioco che, ad esempio in questa tentata assegnazione del Palazzo del Popolo avvenuta in Consiglio, sembrano asservite al personaggio di turno. E' una politica debole, reattiva e forte solo col singolo commerciante per la foto del papà fuori al negozio, con le opposizioni, ma assolutamente prona quando si tratta di fare gli interessi della città e bisognerebbe essere energici e guardare avanti. E Germani stesso non prende in mano la situazione tragicomica di quello che è uno dei punti forti di orvieto: La cultura. Gli scotta tra le dita, e questo spiace perchè con la sua debolezza è l'intera città che soffre. Ci associamo alla richiesta delle altre minoranze che ne chiedono un passo indietro.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Comunicazione via stampa


Orvieto - 
---   Quali sono i rapporti con la stampa del M5S Orvieto? ---

Vale la pena chiarire che il M5S Orvieto, così come il Meetup Orvieto 5 Stelle, la stampa è un servizio di informazione, in particolare quotidiani, riviste e tv locali e nazionali offrono un pubblico servizio e pertanto vanno tenute aggiornate delle iniziative rilevanti, Vanno contattate per chiedere rettifiche e proporre smentite, vanno contattate in quelle particolari occasioni che richiedono la conferenza stampa o l'incontro pubblico.
Non bisogna dimenticare che il loro è un servizio ai cittadini e non al politico di turno e che pertanto, anche se può apparire od essere a vario titolo schierata, la comunità dei giornalisti va comunque doverosamente tenuta in condizione di sapere tutto in trasparenza delle attività politiche ed istituzionali, gli va garantito accesso alle fonti pubbliche di informazione con un pubblico blog come questo che state leggendo o come www.orvieto5stelle.com e va certamente rispettato il loro essere cittadini prima che professionisti dell'informazione.
Non è da noi ricercare l'intervista, il commento a tutti i costi o la polemica da talkshow. Questo no, non lo facciamo.
Le informazioni sotto forma di "Comunicato Stampa" sicuramente le inviamo ed anticipiamo, senza preghiera di pubblicazione, senza lamentarci che, come accade, c'è chi interpreta il proprio ruolo di giornalista in un modo e chi in un altro.
silvio torre.jpg«Quello del giornalista è un mestiere, se decida di rispondere all'etica della propria professione od onorare la propria coscienza operando super partes guadagnando rispetto ed autorevolezza o preferisca agire da una posizione schierata e, perchè no, anche critica con noialtri fa parte della natura dei rapporti umani e professionali.
Non c'è da discuterne o prendersela. Noi continueremo comunque ed in trasparenze ad informare delle nostre azioni e continueremo ad agire nei territori nell'interesse del M5S, dell'ambiente e delle tematiche per le quali le 5 stelle sono nate nel 2009. Ci vuole rispetto, sempre.»
Silvio Torre, Orvieto 5 Stelle

I candidati a Orvieto

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