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MoVimento 5 Stelle

Maggio 2017


Orvieto - Tratto da SilvioTorre.Com.
«"La Nazione" in un articolo di Claudio Lattanzi nell'edizione di domenica 28 maggio espone un fatto che abbiamo notato tutti.

L'amministrazione di #Orvieto sta usando tecniche di comunicazione volte a promuovere se stessa invece che informare. Se fosse vero spiegherebbe l'accentramento di eventi di quelli a massiccia contribuzione in pochi weekend in modo da poter proporre foto con molta gente e ridurre il rischio di flop. Insomma sembra che invece di destagionalizzare preferiscano mettere il cappello sul normale flusso turistico.
Baciamo le maniSe così fosse avremmo a che fare con persone che invece di amministrare per il meglio cannibalizzano le poche forze residue per un interesse di propaganda.
Io sospendo il giudizio ma la vicenda Wine Show va sicuramente chiarita e la propaganda sul Sole 24 Ore con le "loro eccellenze" in bella foto va stigmatizzata ed onestamente giudicata insulsa e perdente.

Detto questo in ultima analisi considerate che queste autodifese d'ufficio "non petite" possono anche significare che sta per saltare il banco dall'interno.» Silvio Torre, fondatore del Meetup Orvieto 5 Stelle.


Articolo originale su SilvioTorre.com


Orvieto - 
- IL MUSEO CON BASE A PALAZZO SIMONCELLI E' ANCORA UN FRUTTO ACERBO -

OrvietoVie è nato sotto la gestione del precedente assessore alla Cultura, dottoressa Martino, e dovrebbe essere il train d'union delle tante anime culturali della città. Strutturato con un set di totem multimediali in città ed un punto espositivo a Palazzo Simoncelli, nella vecchia sede del CSCO, il Centro Studi Città d'Orvieto, in piazza del Popolo è tutt'ora un progetto in divenire.
collage orvieto vie.jpg
Oggi c'era la presentazione ai cittadini ed ai consiglieri comunali alle ore 16, noi del M5S Orvieto ci siamo anticipati alle 12 per impegni coincidenti ed abbiamo potuto parlare con i progettisti delle installazioni multimediali e dell'esposizione assieme ai promotori di Visit Orvieto. Discorso lungo, oltre un ora di osservazioni e, da parte nostra, proposte di risoluzioni di problemi (dai codici QR sui totem, alla protezione degli spigoli, dallo spazio famiglie, all'accessibilità in braille, per i più bassi od i percorsi sensoriali alternativi). Spiace la mancanza, sin dal bando, di un contratto di modifica delle app e dell'esposizione multimediale con prezzi garantiti, e spiace l'attuale mancanza di una misurazione delle presenze e del gradimento della struttura.
Tuttavia non abbiamo preclusioni ad un concreto lancio della struttura ma abbiamo dovuto osservare che in Comune sia mancato chi facesse osservazioni ed approfondimenti in modo da non trovarci dopo un anno dalla consegna ad avere ancora problemi.
Altrettanto debole, ad oggi, sembra la personalità che ha raggiunto sulla parte per la quale dovrebbe essere un punto di riferimento: la presenza online. Solo 59 iscritti sulle pagine sociali dopo un anno e tanti soldi spesi sono davvero pochini.
orvieto vie fans.png
Ripetiamolo per i diversamente attenti dell'Amministrazione: non abbiamo niente contro questo od altri musei. E' che ci spiace vedere inespresse ed impaludate le tante potenzialità. CI spiace che non ci sia la dovuta cura nella verifica dei requisiti per l'utenza e per l'impatto su sistema museale e sistema del turismo. Spiace che manchino sempre criteri di misurabilità dell'efficacia e dell'efficienza. Eppure non serviva la cintura nera da progettisti di exibit culturali internazionali. Bastava poco per partire bene e rendere concreta e coerente la scelta del VIE senza perdere questo primo anno. Bastava davvero poco.

Orvieto - 
- BILANCIO DI UN ANNO DI POLITICA E STREET ART -

Ad Orvieto la StreetArt è ovunque ma non nella città. E' nelle campagne, nel verde, nelle zone "politicamente" sensibili piantata come una bandiera; in quei luoghi c'è, eccome.

Ma perchè i previsti e sbandierati progetti di street art, per i quali abbiamo firmato l'appello e sostenuto gli atti in Consiglio, e che avrebbero dovuto riqualificare le aree urbane orvietane con colori contro il grigio delle costruzioni del recente passato non sono visibili e reperibili? E perchè il colore in forma artistica invece di contribuire al recupero di parti della città è invece in contrasto con paesaggio e natura? Come mai nelle rare volte che sia presente in città è in luoghi come la Fortezza od i Giardini ma non nei luoghi per i quali il consigliere ex di Sel ora di Sinistra Italiana aveva speso tante parole?

Ricordiamolo che la mozione presentata impegnava:

  1. a considerare la Street Art quale soluzione alternativa e/o integrativa nei progetti di riqualificazione e manutenzione degli spazi pubblici degradati;
  2. ad individuare, attraverso le modalità ritenute più opportune e con i relativi adempimenti burocratici, gli spazi e le area adatte per opere di arte urbana muraria e graffiti, quali cavalcavia, muri di recinzione, sottopassi e sovrappassi di proprietà e in carico all'Amministrazione comunale come anche di proprietà di Enti e Società (F.S., Autostrade Italiane, ecc.);
  3. a promuovere e favorire progetti per la realizzazione di opere di Street Art volti alla riqualificazione degli spazi pubblici individuati;
  4. a partecipare, oltre che a favorirne la diffusione e la conoscenza, a bandi messi a disposizione da enti e società per il recupero e riqualificazione di aree in loro possesso tramite interventi di Street Art;
  5. nell'adempiere a quanto sopra previsto, a coinvolgere istituti scolastici, associazioni, comitati e chiunque intenda partecipare allo sviluppo ed alla realizzazione delle opere in questione.

E siamo lontani dall'essere rimasti aderenti ai propositi: le opere, per le quali non sono pubblicati progetti e bozzetti, sono per lo più lungo le strade immerse nel verde per nulla da riqualificare come quella di Osarella (per capirci presso il cippo dei Sette Martiri dall'elevato valore simbolico), al Ciclodromo anch'esso immerso nel verde, ai giardini della Fortezza ed a quelli che da Piazza Marconi s'immergono nell'anello della Rupe. Insomma fino ad ora l'istituzione comunale ha sbagliato mira ed il Consigliere ha o preso in giro il Consiglio nel presentare la mozione, e non vogliamo crederlo, oppure non è stato in grado di latore della chiarezza del proprio provvedimento presso quegli artisti writer con i quali si è fatto riprendere e dei quali ha rilanciato sui social le opere. Vale la pena ribadire che è necessario riqualificare le aree pubbliche degradate, e che la street art in tale senso è la benvenuta. Però bisogna tornare allo spirito originario della proposta pertanto bisogna, visto che sembra che non si sia fatto per niente, individuare le aree degradate su cui intervenire con la street art od anche con altri mezzi inserendole in un apposito elenco accessibile alla moltitudine di associazioni ed appassionati del territorio.

La Street Art resta la benvenuta.

Artwork (mural) by Eduardo Kobra Location : Espanha / Murcia Facebook : Eduardo Kobra Veja a matéria sobre o mural de kobra no Brasil / See the article on the wall of kobra in Brazil : http://artesemfronteiras.com/mural-incrivel-do-artista-edu.../ #graffiti #streetart #urbanart #arteurbana #ASF #wall #artwork #artesemfronteiras #mural #spray #sprayart #kobra #artwithoutborders #spraypaint

Artwork (mural) by Eduardo Kobra
Location : Espanha / Murcia
Facebook : Eduardo Kobra

Approfondite quest'opera leggendo le pagine di Kobra / See the article on the wall of Kobra in Brazil : http://artesemfronteiras.com/mural-incrivel-do-artista-edu.../

#graffiti #streetart #urbanart #arteurbana #ASF #wall #artwork #artesemfronteiras #mural #spray #sprayart #kobra #artwithoutborders #spraypaint


Orvieto - 


ENTRO MAGGIO LA CONVOCAZIONE DELL'OSSERVATORIO DIPENDENZE

Non essendo andata a buon fine la precedente convocazione per gravi problemi di comunicazione ed avendo anche riscontrato la scarsissima serietà  da parte dei consiglieri della maggioranza che invece di puntare al risultato od essere solidali con chi, come il M5S,  si è trovato escluso. La portavoce del Movimento, Lucia Vergaglia, "riscontra" che si sono semplicemente seduti sulla "cadrega" e che hanno rilanciato persino offese personali di essere sfuggiti al confronto, offese che sono il contrario della verità. Da qui la convocazione e la sfida ad affrontare i problemi seriamente.
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- Spiace ricordare che, come molte altre volte, siamo noi del M5S a chiedere la convocazione dell'Osservatorio al manifestarsi di cambiamenti importanti. Lo facciamo in modo limpido e trasparente, dando anche una tempistica congrua, e richiediamo il verbale che ad ora manca e con esso, appunto, manca la trasparenza.
Personalmente, essendo stata coinvolta e tratta d'inganno nel fuorviante giro di lettere che chiedevano lo spostamento alla settimana successiva della precedente convocazione, voglio sapere alla mia assenza quell'offensivo sig. Rosati, consigliere eletto in SEL, quale contributo abbia portato nel precedente incontro, e se c'è tale contributo ci sia effettivamente stato. Magari noi del M5S abbiamo tutto da imparare, ma occorre vedere i fatti, i fatti concreti perchè a maggio va presa in carico la questione delle Slot ed altre forme di azzardopatia, e per ora, a parte comportamenti offensivi, da Rosati non mi pare di avere colto negli ultimi mesi davvero un bel niente ed anche accedendo alle carte non si trova nulla. La questione, come ho detto sbattendo i pungi sui tavoli del Consiglio, va sicuramente affrontata.-  Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Qui di seguito il testo della convocazione.

«Gentili colleghi,
Visto l'avvio, anticipato dall'Assessore Barberini con l'informativa in calce riportata, dell'attivazione da parte della nostra Regione dei percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali legati all'azzardopatia, che è una delle nuove dipendenze di cui è investito l'Osservatorio richiedo:

  1. La convocazione entro il mese per poter attivare le politiche previste dalla regione entro il prossimo settembre, sia nelle scuole che presso i pubblici esercizi;
  2. La presenza in copia del verbale, eventualmente anticipato in forma digitale, del precedente incontro ed il riepilogo all'inizio dei lavori della prossima convocazione;
Certa che siate tutti concordi con La sottoscritta consigliera attendo un positivo riscontro dall'Amministrazione e dagli uffici preposti e saluto porgendo a tutti Voi auguri di buon lavoro ed ottimi risultati.

Lucia Vergaglia,

PS
Molti dei nostri comuni ospitano ludoteche, si prega di riferirsi alla dipendenza da gioco d'azzardo quale "Azzardopatia" al posto di "Ludopatia" per evitare equivoci.
Grazie.


Comunicato Regione Umbria

Dipendenza gioco d'azzardo: Barberini, "al via sul territorio regionale percorso diagnostico terapeutico assistenziale per giocatori e familiari"

(aun)- perugia 12 mag. 017 - "Le persone con problemi di dipendenza da gioco d'azzardo, per la prima volta in Umbria, potranno contare su specifici percorsi di cura e recupero della propria autonomia": lo rende noto l'assessore alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare della Regione Umbria, Luca Barberini, dopo che la Giunta ha approvato il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) per soggetti con disturbo da gioco d'azzardo e l'organizzazione di servizi sociosanitari dedicati. I percorsi saranno avviati in maniera omogenea su tutto il territorio regionale, attraverso il potenziamento del ruolo Centro di riferimento regionale per il trattamento della ludopatia e l'apertura di altre tre strutture simili, nonché l'attivazione di servizi appositi in tutti i distretti sanitari e di moduli residenziali e semiresidenziali specifici.

 "La definizione di un'offerta strutturata e capillare di interventi terapeutici per persone affette da ludopatia - spiega Barberini - va a rafforzare il percorso iniziato da tempo, in Umbria con un'apposita legge (n. 21/2014) per la prevenzione e il contrasto di questo fenomeno che ha portato all'attivazione di una serie di servizi sociosanitari e all'apertura, in via sperimentale, di un Centro di riferimento regionale per il trattamento questa forma di dipendenza. L'attività svolta da tale struttura ha consentito di definire un modello omogeneo d'intervento, basato su una rete di servizi integrata e su approccio multidisciplinare che prevede la presa in carico non solo dei soggetti con disturbi da gioco d'azzardo, ma anche dei loro familiari".

Il Pdta per il disturbo da gioco d'azzardo include sia il giocatore sia i familiari, qualora presenti e disponibili a partecipare al programma terapeutico. I passaggi fondamentali prevedono l'accesso diretto ai servizi, anche tramite il numero verde regionale dedicato (800.410.902), a cui seguono una fase di accoglienza e di valutazione diagnostica multidimensionale per delineare il quadro dei bisogni e definire il progetto terapeutico più appropriato.

C'è poi l'avvio di un programma terapeutico individuale, integrato e personalizzato, rivolto al giocatore e ai suoi familiari. Il trattamento prevede diverse opzioni come interventi psicoterapeutici, di supporto sociale ed educativo, di tutoraggio economico, di accompagnamento con operatori-tutor e di auto mutuo aiuto. Nei casi più gravi, sono previste terapie di tipo residenziale o semiresidenziale, svolte in un contesto caratterizzato da stimoli e richiami ridotti al gioco d'azzardo.

L'efficacia del programma terapeutico viene monitorata e verificata almeno con cadenza trimestrale, con eventuali rivalutazioni. La sua durata varia a seconda del livello di gravità della persona presa in carico e le dimissioni sono seguite da incontri follow up, consistenti in colloqui con il giocatore e i suoi familiari effettuati nell'anno successivo all'uscita dal programma di recupero. Per attuare concretamente e in maniera omogenea gli interventi, è stata prevista una nuova organizzazione della rete dei servizi sociosanitari dedicati alle persone con disturbo da gioco d'azzardo. In particolare, ci sarà una struttura unitaria di coordinamento, attraverso una cabina di regia regionale. Il Centro di riferimento regionale per il trattamento della dipendenza da gioco d'azzardo problematico, istituito nel 2014 presso il Dipartimento dipendenze della Usl Umbria 2 a Foligno, avrà funzione di "apripista" rispetto ai modelli di intervento e di facilitazione delle interrelazioni fra tutti i servizi della regione, mentre verranno aperte altre tre strutture simili collocate nel territorio dell'Alta Umbria, a Perugia e a Terni. È stata inoltre prevista la realizzazione di moduli residenziali e semiresidenziali specifici e l'attivazione di punti di accesso dedicati al trattamento della ludopatia in tutti i distretti sanitari della regione. L'assessore Barberini evidenzia che "le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte al gioco d'azzardo patologico sono state inserite nei nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza) che la Regione ha subito recepito anticipando la risposta dello Stato ai disturbi legati al gioco d'azzardo che sono stati finalmente parificati alle altre forme di dipendenza". Barberini ricorda che in Umbria la ludopatia "è un fenomeno sempre più diffuso e trasversale, tanto che, secondo l'ultimo rapporto dell'Osservatorio regionale sulle dipendenze, sono circa 10mila le persone con profilo di gioco problematico: il 5,6 per cento della popolazione fra i 15 e i 74 anni. Un dato in linea con la media nazionale, che nel 2016 ha visto gli umbri spendere circa 1.099 milioni di euro nei giochi autorizzati dai Monopoli, di cui il 67 per cento per apparecchi elettronici e slot machine". L'assessore Barberini ha infine sottolineato che "tra le principali iniziative messe in atto dalla Regione per dare una risposta a questa forma di dipendenza, ci sono un numero verde regionale per ascolto e consulenza, attività formative per operatori e volontari e di promozione della salute nelle scuole, corsi di formazione obbligatori per addetti ai locali da gioco, l'avvio di una campagna di comunicazione per la sensibilizzazione dei cittadini, che sarà concretamente diffusa a settembre, un marchio 'No Slot' per esercizi commerciali liberi da apparecchi per il gioco".»

Lucia Vergaglia,

Portavoce M5S nel Comune di Orvieto


Orvieto - 

Poco prima dell'alba di oggi, 16 maggio, l'intervento dei Vigili del Fuoco orvietani ha permesso di contenere e domare un incendio alla discarica nella località di Le Crete. Quella di Orvieto è una delle discariche più imponenti dell'Umbria ed i suoi impianti sono gestiti dalla romana Acea dopo la cessione, ad un prezzo da saldi, voluta in epoca dell'amministrazione Pd.
Grandissimo rispetto e gratitudine da parte degli attivisti dei meetup, e dalla sottoscritta portavoce a nome del Movimento 5 Stelle, al personale della discarica che è stato la prima linea d'intervento con i mezzi di lavoro come le motoruspe in dotazione e con il grande impegno, senza l'abnegazione di tutti loro si sarebbero corsi rischi più gravi in attesa degli addetti mai troppo lodati del distaccamento di Orvieto dei Vigili del Fuoco che hanno gestito la situazione.
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I rilievi dei tecnici dell'Arpa Umbria ci diranno quali saranno le conseguenze di questo grave evento e se ci sono rischi legati a fumi e polveri con il clima che non aiuta a contenere la loro espansione e ricaduta sulle colture. Intanto però occorre ricordare che le discariche e gli impianti di trattamento sono troppo spesso nelle pagine di cronaca per la questione incendi, l'anno scorso furono oltre venti, quest'anno il trend non accenna a diminuire ed occorre capire bene cosa stia succedendo, senza allarmismi ma senza negare i problemi. Insomma ci vuole concretezza.
Nessuno può negare quanti interessi ruotino attorno a questo settore.

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Orvieto - 12 PUNTI E GLI STATI GENERALI PER IL RILANCIO DEL TURISMO

Immobilismo, negazione dei problemi, cambi in corsa. Orvieto ha una politica turistica ancora ferma al palo. Lucia Vergaglia(M5S):«A fronte della situazione tutt'altro che positiva occorre agire come l'unità di crisi: con un programma, obbiettivi e priorità che vedano Orvieto al centro dell'agenda. Noi lo proponiamo negli Stati generali del Turismo e nei 12 punti per il rilancio.».
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Il turismo è una delle residue industrie ancora in attivo nell'Orvietano, ma soffre anche se al confine con Toscana e Lazio della stessa crisi che attanaglia il resto dell'Umbria. L'ultimo grido d'allarme il M5S lo ha lanciato sollevando la questione delle gite scolastiche sempre meno presenti, questione che fu poi ripresa dal presidente della sezione di Orvieto di Confindustria Umbria dott. Francesco Lanzi intervenuto durante il Consiglio Comunale aperto dello scorso aprile. Purtroppo nonostante le tante iniziative proposte dalla portavoce Vergaglia e le tante promesse dall'amministrazione la situazione non è migliorata. Dal punto di vista delle responsabilità, considerando che l'efficienza dell'industria turistica è nelle politiche attive cui si aggiungono il marketing territoriale, le politiche tese allo sviluppo economico, agli eventi culturali piccoli e grandi, alle tipicità ed alla diffusione della partecipazione cittadina all'accoglienza turistica, va sottolineato che le deleghe in questi settori sono recentemente passate di mano a Vincenti e Cannistrà e che quindi il Comune non ha avuto una continuità. A questo si sono aggiunti i fenomeni sismici e la pessima gestione comunicativa anche al livello istituzionale  oltre alla famosa quanto fumosa proposta di una "Cabina di regia del turismo" a distanza di tre anni ormai dall'insediamento dell'Amministrazione attuale non risulta ancora operativa. Ecco l'insieme di questi elementi controproducenti ha di fatto danneggiato i nostri imprenditori. Non possiamo tirarci indietro di fronte alla confusione ed alla mancanza d'iniziativa di chi di dovere e pertanto depositiamo una proposta di rilancio in 12 punti da discutere ad Orvieto negli Stati Generali del Turismo.

«La crisi c'è e purtroppo perdurante ed è un dato di fatto incontestato ed incontestabile. Tuttavia non ci accontenteremo di dare responsabilità a questo o quell'assessore che aveva in capo specifiche deleghe, è il sistema che non ha funzionato e si è dimostrato troppo attendista di grandi strategie che guardano ad altri centri. Però la nostra responsabilità è prima di tutto verso Orvieto, poi possiamo ragionare delle future costruzioni con gli accordi tra comuni come Aree Interne che al momento riguardano specifici progetti e la protezione civile e poco altro. Va salvaguardata la centralità di Orvieto come area turistica esattamente al centro tra Firenze e Roma che invece la crisi non la soffrono ed anzi ragionano in termini di numero chiuso e contingentamento degli arrivi. A fronte di questo, esclusivamente per Orvieto, è necessaria la convocazione degli "Stati generali del turismo" a  cui  vengano  invitati  a partecipare  questo  Consiglio  Comunale  nella  sua  interezza, tecnici e professionisti del settore, tecnici  della  Regione  competenti  in  materia,  le  associazioni  di  categoria,  le fondazioni e rappresentanti dell'Ufficio Cultura, gli enti organizzatori di eventi e manifestazioni sul territorio e dello Iat. Bisogna agire, e farlo con un programma preciso, noi abbiamo individuato 12 punti da affrontare entro 60 giorni: dal verificare le ragioni della crisi a valutare gli standard dell'accoglienza, dal favorire la promozione che sia collettiva, soprattutto sul web, a decidere se puntare su marchi di qualità territoriali. E' doveroso per noi produrre proposte di soluzioni ed è altrettanto doveroso richiamare ad attivarsi dove ci si sia fermati con le quattro frecce come ad esempio è capitato con le "Denominazioni Comunali" per le quali c'è il regolamento pronto da due anni e la disponibilità di tante personalità che abbiamo dimostrato di poter coinvolgere ma l'Amministrazione non vi ha mai voluto dare il via.» Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle Orvieto


Qui di seguito i 12 punti da affrontare:

1. Verificare le ragioni della crisi;
2. valutare se vi sia uno "standard minimo di accoglienza";
3. individuare  se internamente vi siano  eventuali  figure  professionali  con  doti  manageriali  e/o specialistiche necessarie per avere ruolo per traghettare oltre la crisi sistema cultura-turismo della città;
4. identificare soggetti pubblici e privati interessati a sinergie;
5. costruire una mappa delle attività e dei contenitori del territorio coinvolto;
6. elaborare nuovi progetti e strumenti mirati ad aiutare il territorio a "fare sistema" e per far emergere le potenzialità inespresse e/o latenti;
7. individuare  le  principali  linee  di  finanziamento  regionali,  nazionali  e  comunitarie, ordinarie e non, attivabili per lo sviluppo in ambito culturale, ambientale e sociale;
8. intercettare, coinvolgere e sviluppare i talenti locali;
9. stabilire strategie atte ad attrarre imprese e investimenti;
10. studiare se istituire un marchio di qualità locale;
11. per favorire la promozione collettiva e qualitativa del territorio, anche sul web;
12. Valutare la redazione di una "Carta del Turismo" i cui standard siano di riferimento vincolante per gli operatori aderenti;


Un ponte per Pertini


Orvieto - 
INTITOLARE A PERTINI IL NUOVO PONTE SUL FIUME DI ORVIETO

La nuova strada "complanare" è ormai quasi pronta per essere aperta e con lei il nuovo ponte. Lucia Vergaglia(M5S):«Un ponte collega ciò che è lontano e diviso. Per questo proporremo in Consiglio Comunale di intitolare il nuovo ponte sul fiume Paglia al "Presidente Sandro Pertini" la cui figura, nonostante una connotazione ben precisa, fu in grado di unire culture diverse, cosa che proprio ad Orvieto gli riconobbe il vescovo Grandoni.».

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Laico ma amico personale del Papa, fautore della libertà ed al tempo stesso della giustizia sociale che ne è il limite, partigiano, uomo d'azione e di intelletto Sandro Pertini fu un personaggio straordinario ed un presidente della Repubblica molto amato. Su di lui hanno detto e scritto moltissimo, ci fu persino una serie a lui dedicata da una leggenda del fumetto italiano, Andrea Pazienza, e canzoni come "Sotto la pioggia" di Antonello Venditti e probabilmente molto altro verrà. Qui ad Orvieto Pertini c'è stato, fu il 7 ottobre 1984, ed era venuto per i famosi cantieri di consolidamento della rupe e per una più generale visita istituzionale che lo portò a visitare la città. A lui il Movimento chiede l'intitolazione del nuovo ponte sul Paglia.

«I più giovani non hanno avuto la fortuna di conoscere quella che fu una figura emblematica, rappresentativa e pulita, dell'Italia della cosiddetta prima repubblica. Sandro Pertini fu un punto di riferimento istituzionale straordinario in un'epoca nella quale pareva impossibile che un laico, partigiano e socialista potesse essere il miglior amico del Papa in persona, in grado di connettere e rappresentare sia le idee di libertà che quelle di giustizia sociale che nelle semplificazioni politiche sono spesso date come patrimonio esclusivo di parti politiche tra loro avversarie, quando non addirittura opposte. Per alcuni un ispiratore, per altri uno dei presidenti più vicini al mondo del lavoro e contemporaneamente un grande sostenitore delle imprese italiane. Di lui monsignor Decio Lucio Grandoni, allora vescovo di Orvieto, disse che era  "Un bell' esempio di convivenza e di amicizia al di sopra delle parti. In Italia ce n'è molto bisogno. Le ideologie condizionano tutti" e lui che era stato accolto con grande calore dagli orvietani dopo essere stato a Terni per la nascente grave crisi dell'acciaio commentava "L' entusiasmo del popolo mi compensa di tante cose anche ingiuste". Un personaggio limpido e presente che oggi è necessario ricordare e rivalutare anche qui ad Orvieto, non nella sua visione politica di parte o nel suo eroismo durante la guerra,  ma piuttosto proprio nella sua veste presidenziale in cui ha davvero incarnato la capacità di andare oltre i conflitti e le parti ed unire, per quanto umanamente possibile, tutti a guardare oltre. Possiamo e dobbiamo dire che un ponte che congiunge ciò che la natura ha disposto diviso qui ad Orvieto, nella valle del Paglia, probabilmente non potrebbe avere un nome migliore e pertanto ho proposto al Consiglio di deliberare che il ponte della "Complanare" sia dedicato al Presidente Sandro Pertini, sperando nell'unanime partecipazione di tutte le forze rappresentate in Comune.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto.

Rischio Cosp


Orvieto - 

COSP SI OCCUPI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO

Qui ad Orvieto spesso abbiamo dovuto sostenere le giuste rivendicazioni dei cooperatori della COSP oppure verificare l'impostazione del lavoro all'inizio del periodo della raccolta rifiuti con il metodo della differenziata.

Ora anche qui dal territorio chiediamo alla Regione di permettere alle aziende di lavorare nei settori in cui sono preparate: COSP Tecnoservices è una cooperativa che si occupa di gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti, non va distratta dalla politica dalla sua attività per coprire mancanze od entrare come appaltatore intermedio. E' già dura così per le maestranze e per i territori dove operano spesso senza le massime tutele e le migliori ed aggiornate attrezzature tecniche.

E non possiamo permetterci che gli sbagli della politica danneggino aziende, cittadini e territori. Qui di seguito la posizione del M5S Umbria e quella del M5S Orvieto.

https://orvietocivica.files.wordpress.com/2016/12/collage-scontro-liberati-vergaglia.jpg?w=500

"...Non le sanno fare, però le fanno. La COSP, cooperativa 'monnezzara' che tratta lo smaltimento rifiuti, le SAE doveva tirarle fuori dal cilindro per forza: un'altra mega gara pubblica era stata vinta dal CNS..." (Paolo Giovannelli, 'La Verità', 10 maggio 2017).

ANAC indaga sull'appalto CONSIP da 18.000 soluzioni abitative di emergenza (SAE) per oltre un miliardo di euro, assegnato alle solite cooperative, dal CNS in giù, spuntano oggi altre notizie di estrema gravità.

Come intuito da tanti, la COSP Tecnoservice, coop  incaricata dal CNS di produrre le SAE del post sisma, poiché non pare avere tutti i requisiti per poterle effettivamente costruire, le ha a sua volta assegnate ad altra impresa, la VIPAL, storica azienda umbra davvero in grado di realizzare tali opere. Peccato che questo stia stritolando e travolgendo la VIPAL stessa, essendo stata pagata solo parzialmente e ora sull'orlo del fallimento, dopo aver edificato ben 300 casette. E pure 50 posti di lavoro sono a rischio.

Il M5S regionale giustamente domanda: Dove sono adesso i vari Errani, Curcio e Marini, che hanno inaugurato enfaticamente alcuni alloggi, peraltro quote minimali di quelli necessari?

Per opportuna conoscenza, ricordiamo che il capo di COSP, Danilo Valenti, aveva finanziato a titolo personale la campagna elettorale della presidente di Regione Umbria, Catiuscia Marini, ma anche quella del sindaco di Terni, Leopoldo di Girolamo.

Dopo l'articolo odierno di Paolo Giovannelli su La Verità, ribadiamo le riflessioni di Roberta Rei de Le Iene: "La Cosp Tecno Service, pur non avendo mai costruito casette, si occuperà degli alloggi dei terremotati. Il (pregresso) legame di COSP con Salvatore Buzzi, esponente di Mafia Capitale, e il finanziamento della campagna elettorale di Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria, avranno influito all'assegnazione dell'appalto?"

Ed ancora il Movimento domanda con Andrea Liberati:

  • Quanto lucra il CNS, già condannato dal Consiglio di Stato per manipolazione del mercato, attraverso il semplice 'far fare' casette ad altri soggetti?
  • Quando finirà il monopolio delle megacoop negli appalti pubblici?
  • Quando sarà finalmente spezzato il rapporto tra politica e cooperative?
  • Quando si riuscirà a tutelare concretamente maestranze e subappaltatori delle coop?

 Noi del M5S Orvieto domandiamo a nostra volta:

"Che accadrà alla raccolta nel nostro territorio nel caso venisse inibita la COSP?"

Lucia Vergaglia, Orvieto 5 Stelle

I candidati a Orvieto

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