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MoVimento 5 Stelle

Marzo 2017


Orvieto - 

I CONFLITTI CHE NON FANNO NOTIZIA.
5 MILIARDI DI RISORSE IMPEGNATE PER RIPRISTINARE LA STABILITA' COOPERAZIONE IN AFGHANISTAN.

Una guerra considerata a bassa intensità. Sono parole fuorvianti che negano la realtà.
Il MoVimento 5 Stelle affronta anche le tematiche relative all'enorme impegno preso dall'UE e ovviamente e di conseguenza dall'Italia: Se e come e' stato realizzato si analizzano i fatti, le prospettive, situazioni di sicurezza e giustizia. 

evento afghanistan.jpg Questa è la prima sessione di lavori a cui partecipa la nostra portavoce locale Lucia Vergaglia con Fabio Massimo Castaldo - Portavoce M5S membro EFDD2 Coordinatore della Commissione per gli affari Esteri UE -e con Stefano Lucidi Portavoce M5S al Senato , membro della Commissione permanente Affari Esteri che introducono il focus: lo scenario precedente, attuale, prossimo venturo.
Comprendere le cause prima di ipotizzare i rifugiarsi nella negazione di quello che ci circonda. Ci scandalizziamo ed inquietiamo per la diffusione della droga e di certo facciamo benissimo! Una riflessione geo-politica - economica potrebbe aiutarci a conoscere le cause e i risultati della produzione esponenziale e la mancata riconversione delle coltivazioni in Afghanistan dove ci sono latifondisti che con una mentalità criminale quanto imprenditoriale esportano livello mondiale: Il 90% di oppio.
E naturalmente con sfruttamento minorile e padri al limite della sopravvivenza. molto banalmente e' ben al di sopra del "fabbisogno" locale....e dove c'è domanda l'offerta.
GUERRE PER PROCURA CHE SI COMBATTONO MOLTO PIÙ VICINO DI QUANTO PERCEPIAMO.


Orvieto - 

Dal Meetup di Orvieto 5 Stelle Silvio Torre ci da un'idea del perchè, a differenza di molti altri comuni del centro d'Italia, Orvieto è una bella sfida da gestire e governare se non la vivi prima da cittadino.

Innanzitutto l'estensione. Orvieto è immensa e con i suoi 281 km² di superficie è uno dei comuni più grandi d'Italia. Per i confini di Orvieto superano quelli di capoluoghi come Parma, Reggio Calabria, Regio Emilia, Lecce e persino Genova o Napoli. Orvieto è in provincia di Terni, città che ha sei volte la propria popolazione e meno della metà di territorio da dover gestire e manutenere.

Chiaramente con un'area così ampia uno dei problemi da affrontare è nelle diverse tipologie di ambienti da curare. Ancora una volta dobbiamo intenderci con i numeri che partono dai 120 metri di quota di Orvieto Scalo alla cima del Monte Peglia che sfiora gli 850. Un'escursione verticale imponente che rappresenta anche una seria diversità climatica nella stessa cittadina, con aree su cui splende il sole mentre le valli sono immerse nell'umido e nella nebbia, con le piogge sui rilievi che gonfiano rapidamente i torrenti ed i fiumi in valle dove invece magari non piove.

Quanto ai corpi d'acqua Orvieto è la confluenza dei due fiumi Paglia e Chiani ed ha ai suoi confini meridionali la confluenza del Paglia col Tevere. Ha la sponda settentrionale del lago di Corbara ed altri corpi lacustri a Sugano ed all'origine del Carcaione (altro torrente che passa in città). Insomma una delicatissima condizione di equilibrio dinamico dell'assetto idrogeologico che ha avuto negli ultimi 12 anni ben sette eventi alluvionali e tre siccità conclamate.

Va da se che le risorse umane e fiscali dei circa 20.000 abitanti sono insufficienti per le azioni di gestione ordinaria e straordinaria di un tale territorio ad un livello di servizio sufficente per tutte le frazioni (Bagni, Bardano, Baschi Scalo, Benano, Biagio, Botto, Buon Viaggio, Canale, Canonica, Capretta, Ciconia, Colonnetta di Prodo, Corbara, Fossatello, Morrano, Mossa del Palio, Orvieto Scalo, Osa, Osarella, Osteria Nuova, Padella, Pian del Vantaggio, Ponte del Sole, Prodo, Rocca Ripesena, San Bartolomeo, San Faustino, Sferracavallo, Stazione di Castiglione in Teverina, Villanova, Sugano, Titignano, Tordimonte, Torre San Severo) alcune delle quali hanno davvero solo un pugno di residenti.

La sfida delle Aree Interne parte proprio da Orvieto nella regione Umbria ed è proprio qui che si possono esprimere le migliori soluzioni partendo però dall'idea che questa città non è solo il bellissimo borgo sulla rupe tufacea ma una realtà molto più complessa.

Silvio Torre, Orvieto 5 Stelle

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Consiglio Comunale 28 Marzo 2017


Orvieto - 

Il prossimo Consiglio si discute anche del turismo che, in una città turistica, sarebbe un argomento serio ed importante per chi vuole sviluppo, indotto, lavoro e godere dei servizi che un centro di 20.000 abitanti difficilmente potrebbe permettersi.

Nel video spieghiamo perchè e come interroghiamo l'Amministrazione, che è meno ovvio di come potrebbe sembrare dato che il tema coinvolge per uno specifico tipo di turismo, quello scolastico, alcune altre amministrazioni davvero incaute. Se siete interessati gustatevi il minutino di video e tenetevi liberi per il giorno 28 perchè noi del M5S qui ad Orvieto la politica la facciamo anche così

A seguire gli interventi sui costi del ciclo dei rifiuti e sulle aliquote delle tassazioni. Sarà necessaria una grande capacità di controllo e di resistenza alle provocazioni visto che su questo tema si consumeranno probabilmente tante vendette trasversali tra i componenti della strana maggioranza di Germani. Noi faremo la nostra politica, porteremo i temi che abbiamo condiviso e sosterremo le tematiche nazionali del Movimento. Voi partecipate, fate sentire il vostro fiato sul collo di chi comanda, noi ci siamo per dare voce istituzionale alle vostre richieste.

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Per Amore di Orvieto


Orvieto - 

PER AMORE DI ORVIETO

A chiacchiere tutti amano Orvieto e sono disposti a fare il bene della città. Intanto il M5S e Lucia Vergaglia hanno ceduto il passo quando era necessario, hanno saputo rinunciare ad un momento di prestigio personale, di visibilità.
E' successo nel passato.Abbiamo rinunciato a spazi di interrogazioni e polemiche per affrontare le questioni del predissesto, del bilancio e della tassazione, siamo saliti sull'Aventino ed abbiamo fatto comunque sentire la nostra voce ed anche nella protesta più dura non ci siamo tirati indietro dall'affrontare i problemi. Mai scappati. Sissignori e succederà di nuovo che saremo in prima linea o, per amore di Orvieto, cederemo il passo se per caso sarà utile, se altri ed altre proposte possano essere migliori delle nostre e valga la pena sostenerle anche se non sono del M5S. E lo faremo perchè è giusto così e perchè se siamo fortunati e c'è buona volontà forse, dico forse, questo modo di fare attecchirà ed arricchirà la dialettica politica cittadina.

WP_20151222_10_16_18_Pro.jpgMa se non ci sarà emulazione positiva nondimeno continueremo ad essere un esempio positivo, magari non perfetti, ma ci mancherebbe, abbiamo ancora tanto da migliorare.
Tuttavia resta il fatto che a chiacchiere tutti si esporrebbero in prima persona ma ne a chiacchiere ne per davvero c'è nessun altro che si sposta, si leva dal davanti quando serve, nonostante le tante frasi sull'amore per la città.
Per ora almeno è così.
Domani chissà.


Orvieto - 

A Baschi non c'è un meetup, e non ci sono portavoce del Movimento 5 Stelle.
Tuttavia Baschi ed Orvieto sono legate amministrativamente da tante cose, dalla gestione delle scuole in comune nell'unico plesso, e dalla questione del Consorzio Crescendo, dalla questione ambientale di Le Crete e dalla viabilità Amerina. Oltre a ciò i recenti problemi del Fiume, con l'inquinamento da Mercurio ed il rischio idrogeologico e la nuova programmazione di Aree Interne hanno persuaso tutti noi ad incontrare ed ascoltare i cittadini della vicina baschi ed i comitati presenti sul territorio. La portavoce Lucia Vergaglia ed il fondatore del meetup di Orvieto 5 Stelle si sono resi disponibili per organizzare gli incontri sul territorio ed hanno cominciato a raccogliere le adesioni sia attraverso il sito che via email all'indirizzo info@orvieto5stelle.com.

Anche a Baschi è ora di cambiare musica!

ora del movimento.jpg



Orvieto - 

Ancora una volta il "Fiato sul collo" del M5S deve provare a smuovere l'Amministrazione e permette sbloccare interventi e risorse per affrontare le questioni di cui già si è discusso ma che appaiono bloccate. Il 3 marzo è il World Wildlife Day cioè la giornata che l'Onu dedica alla vita ed all'ambiente per gli animali selvatici ed abbiamo scelto questa data per richiedere la Convocazione della Commissione di Garanzia per sapere che fine ha fatto la famosa area protetta prevista per i lupi lungo il lago di Corbara.

lupi

La vicenda parte da lontano, a fine marzo 2015 infatti ponemmo un'interrogazione - azione, cioè ponemmo una questione contenente in se delle soluzioni secondo noi praticabili ed intorno alle quali trasformare la presenza degli ormai rarissimi Lupi in una simbiotica risorsa. L'argomento era "Lupi: pericolo o risorsa" ed è diventato un caso, una sorta di braccio di ferro con la giunta finendo persino nelle mani del Prefetto.

Le cose che chiedevamo all'Amministrazione erano quasi una delibera vera e propria, si trattava di:

  • Farsi promotore presso gli Enti Istituzionali Regionali, Provinciali, Corpo Forestale dello Stato e Prefettura, di un tavolo tecnico od altra formula collaborativa volta a definire e stabilire, attraverso le rispettive conoscenze, il supporto necessario per gli allevatori e per tutti coloro che intendono intraprendere nuove attività legate all'agricoltura e all'allevamento di bestiame, tenendo presente che la nostra città ha tra le principali vocazioni proprio quella dell'agricoltura e dell'allevamento di bestiame, per la sua vasta composizione in forma di frazioni del territorio, e che tali attività potrebbero rappresentare soprattutto per i giovani una nuova fonte da cui attingere lavoro;

  • richiedere alle autorità competenti Provinciali, il contenimento del numero dei lupi presenti nelle nostre campagne attraverso, a titolo di esempio, la cattura degli esemplari e il loro trasferimento in ambiti territoriali diversi dove la loro presenza può essere tollerata;

  • Iniziare un percorso proattivo, insieme agli enti competenti, per identificare, delimitare ed attrezzare un'area protetta, selezionandola tra le zone non destinate alla caccia di cui all'Art 21 della 11/02/1992 num. 157 (Legge sulla Caccia), in cui tale specie possa divenire da problema a risorsa come ad esempio un'oasi od un parco intorno al quale far confluire politiche di sviluppo naturalistico.

Come ripetiamo da ormai più di un anno per noi l'importante è che le cose si facciano e gli interessi dei cittadini vengano tutelati così non possiamo fare altro che ringraziare l'Amministrazione per la convocazione del Tavolo Tecnico con Provincia, Regione, Prefettura e Forestale volto ad ottemperare le richieste (qui sotto la convocazione ufficiale) continuando però a monitorare, seguire e sostenere questa azione assieme e non contro all'attuale Amministrazione.

risposta interrogazione lupi

«Da Ambientalisti convinti reputiamo che la salvaguardia del territorio nella sua biodiversità sia il miglior viatico per durature ed eccellenti produzioni locali, come fu nel passato e come vogliamo sia ancora nel futuro. Il lupo è parte del territorio e va tutelato in un ambito specifico dedicato, e così vanno sostenuti quegli allevatori colpiti duramente dalle feroci razzie del branco. Abbiamo provato ad indicare per trasformare questa minaccia in una opportunità come un'oasi protetta nell'area circumlacuale di Corbara ma la decisione finale non spetta certo a noi opposizione, che però non ci tireremo indietro e proporremo i nostri contributi, come del resto abbiamo sempre fatto. Oggi intanto l'ENPA, Il Rifugio degli Asinelli, IHP, LAV, LEGAMBIENTE, LNDC, LIPU BirdLife, Rete dei Santuari e WWF Italia presentano la "Carta di Roma" un documento condiviso per chiedere un forte impegno all'ITALIA a salvaguardia delle specie animali selvatiche, autoctone e alloctone, e degli animali tutti oggetto di sequestro e/o confisca a causa di reati contro gli animali.  Un impegno che potrebbe partire proprio qui ad Orvieto affiancando all'Area Protetta anche un serio progetto di sviluppo che impegni le stesse aree interne dell'orvietano arrivando a considerare un "Contratto di Lago" per Corbara che permetta di recuperare i tanti investimenti bloccati in quelle aree» Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle

I candidati a Orvieto

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