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MoVimento 5 Stelle

Maggio 2016


Orvieto - La terra trema, un'energia equivalente a 1.000 tonnellate di TNT scuote edifici ed impianti ora soggetti a verifica della protezione civile orvietana.
Ad una settimana dalle elezioni che non vedranno il MoVimento 5 Stelle tra i protagonisti nel piccolo comune al centro dell'attenzione per gli impianti "pilota" di Geotermia l'ennesimo sisma riporta alla realtà i cittadini bombardati dalla propaganda delle multinazionali e dei politici che le sostengono.

Logo M5S 2016.png
Il MoVimento 5 Stelle Orvieto ed il Meetup esprime solidarietà ai cittadini che hanno vissuto l'ansia delle scosse e ne hanno subito i danni. Purtroppo eventi del genere accadono nel nostro paese a dispetto delle parole tranquillizzanti, quasi narcotiche, di certa politica. Spiace che i cittadini non avranno tra una settimana, al voto, la possibilità di esprimere i sentimenti che provano mettendo la croce su un candidato sindaco che sia portavoce del M5S.
Spiace che a dispetto del declassamento del rischio sismico che ha dato il via al progetto di "Geotermia" stanotte, come già col terremoto a Castel Giorgio del 2014, i terremoti si facciano sentire, spiace che i cittadini che potevano abbiano scelto di non farsi avanti, di non rischiare una partecipazione in prima persona e di non formare ne un Meetup ne una lista.
Sapete che ce ne sarebbe stato bisogno, che se ci fosse stato avrebbe, giustamente, chiesto di rivedere la classificazione sismica e quindi i progetti. Invece non c'è stata partecipazione  ed è un vero peccato.Oggi ancora di più.

Orvieto - 

Complice lo sciopero nazionale del comparto rifiuti si aggrava il quadro igenico sanitario del Comune che ha "blindato"con nuovi lucchetti i cassonetti dei pannolini senza avvertire i cittadini.

Lucia Vergaglia (M5S Orvieto): "Da mamma mi rendo conto dei problemi alle famiglie, possibile che il Comune burocratico e distante non riesca ad arrivarci?"

Silvio Torre (Meetup e gruppo Ecorvietano): "E' in atto un braccio di ferro, al Comune in realtà sembrano avere abdicato a COSP e non se ne curano così la cooperativa fa a modo suo senza avvertire gli uffici"

In tanti cittadini si sono trovati spaesati in questi ultimi giorni per la strana scelta di blindare cassonetti sanitari, per capirci quelli che fino alla settimana scorsa erano per  pannolini e e pannoloni mentre ora, senza un biglietto di preavviso o dicitura in cui si danno indicazioni, la scritta "pannolini" è scomparsa ed il cassonetto risulta chiuso a chiave.

cassonetti pannolini.jpgLa conseguenza, prevedibile, è stata l'abbandono dei presidi sanitari usati al di fuori dei cassonetti non risultando ai cittadini alternative plausibili e sensate. Dal Meetup Silvio Torre aveva lanciato un allarme inascoltato ed in pochi giorni, in perfetta corrispondenza con i postulati e l'esperienza consolidati nella "Teoria delle finestre rotte" per la quale è il disordine urbano ad avere influenza e capacità di  generare comportamenti anti-sociali, sono arrivati anche i sacchetti d'indifferenziato tanto da essere stati segnalati alle autorità e diffusi sui social network.

Un prevedibilissimo brutto spettacolo proprio nei giorni di infiorata e corteo storico.

Abbiamo depositato sin dal 21 maggio una interrogazione al Sindaco sperando che intanto l'atto formale portasse ad una immediata risoluzione della situazione ma così non è stato pertanto, dopo avere dato il tempo all'Amministrazione a porre rimedio, siamo costretti a dare informazione ed a chiedere intanto un'azione di ripristino del decoro e dell'ordine urbano in attesa di una risposta in Consiglio sugli intendimenti della Giunta Germani.

«Intanto chiariamo un concetto: tra la nascita ed i tre anni di età i bambini possono arrivare a produrre una tonnellata di rifiuti in forma di pannolini e chiedere alle famiglie di tenersi in casa tali presidi fino al giorno dell'indifferenziata, dove i pannolini andrebbero in mancanza di cassonetti dedicati, è il contrario di quanto un'amministrazione impegnata dovrebbe fare. Personalmente, da mamma, ravviso un vero e proprio comportamento strategico ai danni delle famiglie e delle giovani coppie che vengono messi quasi di proposito in conflitto generazionale con i residenti più anziani, lasciando che i diritti di tutti vengano scambiati per privilegi di pochi. Persino il generoso tentativo di introdurre i pannolini lavabili con sgravi fiscali resta lettera morta se non perseguito e pubblicizzato, ma seppellito in una pagina del Bilancio comunale. Così oggi rileviamo che, con questi presidi sanitari lasciati in abbandono per mancanza di alternative concrete e praticabili, la città risulta probabilmente esposta a rischi sanitari e sicuramente uno spettacolo indecoroso. Sarebbe stato semplice, come si fa con i cartelli ai parcheggi, avvertire e dare indicazioni invece si è scelto, come al solito, un atto d'imperio facendo, come al solito, una figuraccia.  Amministrare non è impedire l'accesso ai servizi e poi lamentarsi delle prevedibili intemperanze dei cittadini verso un Comune burocratico e lontano. Amministrare è piuttosto riconoscere le esigenze presenti e future della Comunità e farsene interprete realizzando le soluzioni. Non vi pare?» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto.


Orvieto - 

Tra Orvieto ed il lago di Corbara ho proposto un'area protetta per i lupi oltre un anno fa.

"Think global, act local" cioè agisci pensa globalmente quando agisci localmente ed il M5S Orvieto tiene a mente questo principio.


lucia conferenza stampa perugia.jpg

Anche quest'anno, il 22 maggio, la comunità internazionale ha celebrato la Giornata mondiale della biodiversità (in inglese International Day for Biological Diversity) ed è il momento in cui si fa il punto sulle strategie e le politiche a tutela di questo principio di diversità biologica, lo stesso decennio 2011-2020 è stato proclamato "Decennio della Biodiversità". Nel nostro piccolo anche noi partecipiamo a questo processo facendo la nostra parte localmente.

Si, ma che cos'è la biodiversità e perchè è così importante?

La diversità biologica è semplicemente la varietà di organismi viventi in presenti in termini di geni, specie ed ecosistemi in un determinato ambiente. Minore è questa differenza, maggiore è la vulnerabilità degli ambienti stessi, meno specie esistono meno valore hanno colture e produzioni, ed ovviamente meno opportunità esistono. Ogni estinzione, ogni specie che scompare, per quanto possa sembrare insignificante, può avere conseguenze importanti anche a lunga distanza. Naturalmente l'Italia ha ratificato le convenzioni internazionali a tutela ed in favore del proprio immenso patrimonio di biodiversità che è uno dei nostri punti di forza nelle produzioni di qualità. Quest'anno la manifestazione è incentrata sulla tutela dei grandi carnivori e noi, nel nostro piccolo, abbiamo tentato di fare la nostra parte portando avanti quel processo di aree protette per i lupi dell'orvietano per la quale avevamo fatto avviare gli incontri tecnici tra Comune, Prefettura, Provincia e Regione.

risposta interrogazione lupi

Questo a tutela e per il mantenimento della biodiversità ma anche per la tutela dei nostri allevatori che, in questi anni, hanno subito pesanti perdite in tutto il circondario e si sono rivolti, attraverso i meetup organizer orvietani o per l'istituzione comunale, al M5S per avere sostegno e proporre soluzioni.

«Vorremmo poter fare di più, purtroppo non bastano le idee e gli atti di indirizzo, o far sentire il proprio fiato sul collo delle amministrazioni che, troppe volte, si distraggono e dimenticano gli impegni presi. Il caso dell'area protetta dimenticata da oltre un anno, proprio nella giornata della Biodiversità, ci sembra l'emblema di quanto sia necessario istituire dei momenti di verifica e riepilogo delle azioni dell'amministrazione, possibilmente in confronti pubblici. Abbiamo depositato un accesso agli atti formale per seguire sulla carta cosa Sindaco e Giunta abbiano fatto a tutela degli allevatori e dei grandi carnivori, quali sono i lupi, ma tuttora non ci è giunta risposta. Avremmo preferito poter dare buone notizie durante la giornata internazionale ma ancora una volta, come negli anni passati, nulla di fatto ed è un peccato. Non tocca a noi governare, anzi siamo compressi tra un'ex maggioranza tutta lavori pubblici, stazioni dell'alta velocità, perequazione ed interventi agli argini fluviali ed una maggioranza che deve ancora dimostrare una coscienza e, soprattutto, una visione ambientale complessiva. Noi vorremmo una società orvietana think global, act local, che guardi in maniera dinamica l'evoluzione dei territori e non si limiti ad una conservazione fotografica di certe aree o, peggio, ad un lassismo che lasci i privati senza linee guida. Ma non governiamo noi, i voti sono andati a Concina ed a Germani, quindi a noi tocca fare il più noioso dei lavori che possa fare un'opposizione seria, quello di informare; preferiremmo poter fare il lavoro di indirizzo piuttosto che quello di vigilanza ma se non ci occupiamo noi di queste cose qui ad Orvieto chi lo fa?» Lucia Vergaglia, MoVimento 5 Stelle Orvieto


Orvieto - 

Giornata partenopea con la sensazione molto diversa dalle piazze piene ed urne vuote del 2014, totalmente diversa.

Sono a Napoli alla Federico II, la prima università al mondo, il luogo dove mi sono formata ed ho studiato le discipline della giurisprudenza su cui oggi sono chiamata a giudicare le nuove generazioni da dietro le cattedre di Diritto Pubblico e di Diritto Comunitario. L'aria è frizzante, si respira il fermento per le amministrative e come un fulmine a ciel sereno arriva il coup de théâtre del sindaco uscente Luigi De Magistris: «Vorrei governare coi Cinque Stelle»
I commenti sono tanti ed ho avuto anche modo d'incontrare Roberto Fico e posso dire che siamo tutti sulla stessa linea, keep calm, nervi saldi, ma oggi l'aria è così frizzante...

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Roberto Fico sul palco, io (Lucia Vergaglia) sono la portavoce in rosso tra Carlo Sibilia (direttorio M5S) e Tiziana Ciprini (M5S Camera, Commissione Lavoro)

Orvieto è Civica


Orvieto - 

Partecipazione e spirito civico premiano una città che vuole un ambiente a 5 stelle e #RifiutiZero.

silvio torre ECORVIETANO SERR2015.jpgCon l'associazione ambientalista locale sostenuta da Silvio Torre, Orvieto Civica e l'ECORVIETANO siamo riusciti ad fare inserire una piccola modifica nello statuto dell'autorità AURI che in regione Umbria è l'autorità che si occupa di gestione delle acque e dei rifiuti. Adesso, grazie anche a tanto fiato sul collo dei cittadini, nello statuto dell'autorità c'è il riferimento alla gerarchia dei trattamenti: prevenzione dei rifiuti, riuso e riciclo e solo in (colpevole) mancanza di queste prime tre si può pensare al recupero dell'energia (biogas, termovalorizzazione ecc..) od al conferimento in discarica.

Ci saranno sicuramente ulteriori sviluppi.

Stay tuned, restate sintonizzati:





Orvieto - 

Sphera, Grinta, Mmanifatture, Tione, Electrosys erano punti di riferimento per famiglie e lavoratori orvietani, per l'indotto e per un'idea ormai trascurata che si chiamava Sviluppo della città.

lucia deruta.jpg

Ecco come in quelle trasmissioni televisive stile report vogliamo dare il via ad una sorta di rubrica "Come è andata a finire". Lo facciamo perchè è doveroso e giusto che l'Amministrazione delinei cosa ha fatto per prevenire quelle crisi, per contenerle e ridurne l'impatto e per quali politiche abbia messo in campo per dare nuove prospettive a quelle realtà orvietane ormai compromesse.

La domanda doverosamente la poniamo all'assessore competente, dottoressa Martino, speriamo che non sia avocata a se dal Sindaco se non, nel caso, assumendosi anche la responsabilità di ciò che accadde, di come fu gestita la situazione.

«Le persone e le aziende non scompaiono dai radar della politica se non si vuole che sia cosi. Il M5S ha seguito alcune di quelle vicende, specificamente quelle post 2014, ed ha proposto soluzioni che sono rimaste inascoltate a fronte dell'appoggio a piani che oggi bisogna chiarire quale successo abbiano avuto. Domandiamo alla dottoressa Martino di fare rapporto al Consiglio su questi argomenti rispondendo a formale interrogazione, non le chiediamo l'abbondante mola di documentazione e slides che i suoi colleghi addirittura anticipino ma è insostenibile a distanza di oltre un anno dall'ultima formale interrogazione che non abbia sentito la necessità di tenere informato il Consiglio sugli stati di avanzamento, o sulla mancanza di progressi. Questo lede il diritto d'iniziativa dei delegati dai cittadini di poter, giustamente, intervenire a tutti i livelli e, nel nostro caso almeno, arrivando a farlo in filiera con Regione, Parlamento ed Europarlamento. C'è bisogno di più presenza e trasparente cura di quanto ci si è resi responsabili accettando il proprio ruolo in Giunta.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto



Orvieto - 

Lunedì ad Orvieto c'è stata la riunione costitutiva presieduta dal professor Mauro Volpi, ordinario presso l'Università di Perugia e membro del Comitato Nazionale del No.


Lunedì ad Orvieto c'è stata la riunione costitutiva ad Orvieto, presieduta dal professor Mauro Volpi (ordinario presso l'Università di Perugia e membro del Comitato Nazionale del No), per noi di #Orvieto5Stelle c'era Silvio Torre, organizer e fondatore del Meetup, con tanti cittadini di vari schieramenti politici. Il professor Volpi ha illustrato «le ragioni che hanno spinto tante personalità di orientamento politico ed elettorale molto diverso a ritrovarsi in questa battaglia».

comitato del no.png

Come nel 1953 Volpi ha spiegato: «Adesso che la riforma elettorale (Italicum) è stata trasformata in legge il discorso sul sistema elettorale del nostro Paese non è chiuso. Per l'Italicum si è voluto procedere a tappe forzate, ricorrendo addirittura alla fiducia, come avvenne nel 1953 per la legge truffa, evidentemente per nascondere sotto l'asfalto del decisionismo governativo le scorie tossiche (per la democrazia) del nuovo sistema ed evitare ogni reale dibattito. Tuttavia, proprio com'è accaduto per il Porcellum, è l'insostenibilità costituzionale e politica del nuovo sistema che rende necessario riaprire il dibattito per far emergere le storture che devono essere corrette. La legge elettorale, lungi dal rappresentare un'asettica tecnica di selezione della rappresentanza, è il principale strumento attraverso il quale si realizza un ordinamento rappresentativo e viene data concreta attuazione al principio supremo posto dall'articolo 1 della Costituzione secondo il quale 'La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione'. Orbene, la Corte costituzionale, con una pronuncia storica è intervenuta nel campo del diritto elettorale, riconoscendo che anche questo terreno squisitamente politico deve essere coerente con i principi costituzionali e con diritti politici del cittadino.

È da qui che bisogna partire per giudicare la sostenibilità del nuovo sistema elettorale». Al termine dell'incontro - è detto in una nota - sono state raccolte le prime adesioni tra i presenti che si riuniranno tra qualche giorno per definire gli aspetti organizzativi della campagna referendaria.

Come MoVimento 5 Stelle orvietano la portavoce Lucia Vergaglia si è resa disponibile alle operazioni di autentica delle firme e c'è il sostegno di tutto il M5S nazionale. Per chi vuole dare una mano come volontario si può contattare l'indirizzo di posta elettronica del comitato orvietovotano@gmail.com oppure info@orvieto5stelle.com.


Orvieto - 
Commissione consiliare sulle liste d'attesa nella sanità. Dopo un serio lavoro d'analisi, sintesi e revisione a cui il M5S non si è sottratto, anzi in cui è stato in prima linea, arriva il momento di dover trasformare in prescrizioni quando dibattuto con cittadini, forze sociali, istituzioni e medici. Chiariamo subito che non è la relazione liste d'attesa nella sanità che avremmo presentato se fossimo stati da soli, ma è un lavoro di gruppo concreto che accoglie 9 dei 10 punti proposti dal M5S.... e scusate se è poco.
lucia-vergaglia-m5s-orvieto.pngIn sede assembleare abbiamo approfondito ed approvato molte delle tematiche (eccezion fatta per la questione delle obsolescenze strumentali), tuttavia è stato un passo importante visto che in mancanza delle proposte che era ragionevole fare, considerato quanto delegato ed affidato mansioni e compiti ai componenti della commissione, e considerato che si andava accentrando tutto il carico di lavoro nella persona della Presidente Tardani era' ovvio che il il risultato non avrebbe avuto la dovuta incidenza senza la partecipazione di chi come noi aveva da dire e metteva a disposizione esperienza e passione.
Adesso è ora di andare oltre e rendere attive le proposte messe su carta, stamattina abbiamo finalmente concluso questo primo percorso apponendo la firma alla relazione conclusiva. Al prossimo Consiglio Comunale, se ci sarà la presa d'atto con voto di maggioranza o, speriamo, unanime avremo forza per chiedere ad Ospedale, Usl e Regione di mettere all'ordine del giorno le nostre soluzioni a questo annoso problema.
firma relazione tardani sanità.jpgCome sempre chiediamo ai cittadini, che siano del M5S oppure no, di non accontentarsi del lavoro dei portavoce ma di verificare, pressare, proporre e far sentire il proprio fiato sul collo delle istituzioni. Noi non smettiamo d'impegnarci, Voi non smettete di sostenerci e restate sintonizzati:


Orvieto - 

Meetup e gruppo consiliare M5S Orvieto si schierano per il no alla modifica costituzionale relativa al Senato, ad Orvieto sosterranno il nascente Comitato per il No.

Le nostre ragioni sono molto semplici:

  1.  Garantisce la sovranità popolare?
    NO, perché insieme alla nuova legge elettorale (Italicum) già approvata espropria la sovranità al popolo e la consegna a una minoranza parlamentare che solo grazie al premio di maggioranza si impossessa di tutti i poteri.
  2. È una riforma legittima?
    NO, perché è stata prodotta da un parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale.
  3. Produce semplificazione?
    NO, moltiplica fino a dieci i procedimenti legislativi e incrementa la confusione.
  4. Amplia la partecipazione diretta da parte dei cittadini?
    NO, triplica da 50.000 a 150.000 le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare.
  5. Supera il bicameralismo?
    NO, lo rende più confuso e crea conflitti di competenza tra Stato e regioni, tra Camera e nuovo Senato.
  6. È una riforma innovativa?
    NO, conserva e rafforza il potere centrale a danno delle autonomie, private di mezzi finanziari.
  7. Diminuisce i costi della politica?
    NO, i costi del Senato sono ridotti solo di un quinto e se il problema sono i costi perché non dimezzare i deputati della Camera?
  8. È una riforma chiara e comprensibile?
    NO, è scritta in modo da non essere compresa.
  9. È il frutto della volontà autonoma del parlamento?
    NO, perché è stata scritta sotto dettatura del governo.
  10. Garantisce l'equilibrio tra i poteri costituzionali?
    NO, perché mette gli organi di garanzia (Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale) in mano alla falsa maggioranza prodotta dal premio

riforma costituzionale

Il nostro impegno  sarà quindi di una informazione  capillare e del massimo sostegno ai comitati perchè il NO vinca largamente in questo rarissimo caso di referendum SENZA quorum.

Segui il Meetup e la pagina Facebook per restare in contatto.

I candidati a Orvieto

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Questa pagina è l'archivio dei post del mese di Maggio 2016.

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