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MoVimento 5 Stelle

Orvieto - 

LA VICENDA DEI BRACCIALETTI COSP HA SOLLEVATO QUESTIONI IMPORTANTI RIGUARDO LA QUALITÀ E LA DIGNITÀ DEL LAVORO PER CHI VIENE PAGATO CON I NOSTRI SOLDI.

Abbiamo inserito i principi di qualità e dignità del lavoro all'interno dello Statuto cittadino di Orvieto città per la costituzione.
Dobbiamo essere quindi conseguenti nel ricercare anche nei contratti con i nostri appaltatori il raggiungimento della miglior qualità dell'occupazione possibile ed anche in questo senso i consueti atteggiamenti pilateschi delle amministrazioni non vanno più bene.
Invece bisogna essere presenti e portare i capisaldi statutari a costo di redigere un codice etico per i prossimi appalti e, ove possibile, nei contratti di servizio.Per questo a prima firma Lucia Vergaglia è stato depositato...

Continua a leggere Occorre un codice etico

Occorre un codice etico


Orvieto - 

ABBIAMO SCRITTO AL MINISTRO BONAFEDE CHIEDENDO UN APPROFONDIMENTO PER LA RIAPERTURA DEL TRIBUNALE, ANCHE IN VIA SPERIMENTALE.

Nelle audizioni di luglio scorso il ministro Bonafede, che fu nostro ospite ad Orvieto durante la campagna referendaria a difesa della Costituzione, ha specificato che sono in atto gli studi per ridefinire la geografia giudiziaria e revisionare l'odiosa riforma Cancellieri. Le questioni all'ordine del giorno sono inizialmente quella dei luoghi ad alta densità di criminalità, e non è il nostro caso , e quelli di difficile raggiungibilità come le isole, ed anche questo non è il nostro caso.

In effetti la perdita del tribunale di Orvieto rappresenta un elemento di pura e semplice accessibilità alla giustizia di prossimità e questo vuol dire che rispetto ad altre realtà potremmo non essere in prima linea per riavere qui da noi gli uffici ed il punto di riferimento del circondario giudiziario e conseguentemente poter ridare vita all'Ordine degli avvocati di Orvieto.

Come cambiare le cose?

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Lettera al Ministro


Orvieto - 

25 SETTEMBRE, RICORDANDO PERTINI

Dopo oltre 4 anni di battaglie in Consiglio da soli contro la ex maggioranza di destra e la maggioranza di sinistra, il M5S, ha ottenuto moltissimi risultati concreti e tangibili. E questo sarebbe sufficiente, già abbastanza, per sentirsi appagati di aver fatto il proprio dovere e di aver gettato le basi per un miglioramento delle condizioni di prosperità dei cittadini e di sostenibilità per lo sviluppo economico in un territorio sempre più pulito e salubre.
Invece a noi non è bastato perché guardare al futuro con fiducia bisogna avere basi solide.
Per questo abbiamo deciso di impegnarci all'interno di quel progetto di Orvieto città per la Costituzione, proposto da Lucia Vergaglia, che fa da tessuto connettivo di ogni nostra proposta territoriale per ottenere l'affermazione di alcuni principi che dovremmo dare per scontati ma in Italia, purtroppo, si tende a dimenticare.

Intitolazione ponte Pertini

E per non dimenticare occorrono dei simboli chiari e riconoscibili e che non siano per il loro valore patrimonio di una singola parte politica, ma piuttosto lo siano di tutta la nostra nazione.
Questi motivi del nostro impegno e della nostra scelta di far dedicare al presidente Sandro Pertini il nuovo ponte sul fiume Paglia.

Intitolazione che avverrà il giorno 25/09/2018 alle 15:00, cioè nel occasione dell'anniversario della sua nascita,
Siete tutti invitati a partecipare.

PS
Per chi volesse approfondire qui sotto potete leggere i motivi per i quali abbiamo chiesto ed ottenuto questa intitolazione. ⬇️⬇️⬇️

https://orvieto5stelle.com/2017/05/25/un-ponte-per-pertini/



Orvieto - 

Nel tentativo di creare una notizia di spaccatura all'interno del M5S è nuovamente occorsa la circostanza in cui le forze politiche di ex maggioranza strumentalizzano posizioni di terzi spacciandole per espressione ufficiale delle iniziative del Movimento. Non funziona così. Non basta iscriversi alla piattaforma Rousseau od al blog di Beppegrillo per parlare a nome e per conto del Movimento. Pertanto in piena trasparenza ed in qualità di portavoce voglio ricordare ai gruppi politici dell'ex maggioranza che siedono sui banchi consiliari che non esistono contrapposizioni di nessun tipo sulle questioni orvietane come quella della pedonalizzazione di piazza del Popolo da noi approvata, della necessità di un piano di mobilità per i disabili (come previsto nella Carta di Firenze) e neppure sulla prospettiva futura di interventi concreti a favore del commercio, della residenzialità e del turismo che non prevedano congestionamenti di traffico e quell'assurdo valzer di auto in cerca di un posto (di cui abbiamo parlato già da tempo) ma piuttosto si basino sulla tecnologia, la riqualificazione ed anche gli accordi con i privati. Concludo ribadendo il grande rispetto per la libertà di scelta delle associazioni e dei cittadini che intervengono nel dibattito cittadino e che ogni contributo fattivo è il benvenuto però deve arrivare nei tempi giusti, è strano vedere quanti si affrettano a chiudere la stalla della mobilità dopo un lassismo durato tanti anni, dove il PUC2 è andato perso con il suo carico di milioni di euro in riqualificazione e nell'assenza dai tavoli di confronto pubblico ed in generale dalla proposta di soluzioni di quelle associazioni che avrebbero avuto il loro spazio di ascolto ma hanno invece scelto di non partecipare, e questa assenza, nel rispetto della posizione espressa, purtroppo spiace e delude.

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Orvieto - 
- Città per la Costituzione - Nel 70° anniversario dalla promulgazione della Carta Costituzionale la notizia è che il Comune di Orvieto diventa un punto di riferimento nazionale nella promozione e studio della Costituzione. Lucia Vergaglia(M5S):«Con decisione unanime Orvieto si pone l'obbiettivo di rendere vive le parole dei costituenti e di farlo nel rispetto delle differenti sensibilità politiche. Non un punto di arrivo quello della Città per la Costituzione, ma invece base di partenza per gli anni a venire». Costituzione_Italiana.jpg Questa la notizia:
Nella giornata del 70° anniversario dalla promulgazione della nostra Carta Costituzionale il Consiglio Comunale proclama approva con voce unanime la nostra proposta per "Orvieto Città per la Costituzione". Una decisione per nulla scontata e che ci rende orgogliosi, che sottende l'assunzione di impegni e responsabilità quali la promozione dei valori costituenti, l'insegnamento e la rievocazione delle singole voci che fanno della nostra fondamentale fonte del diritto il patto tra cittadini e società, tra il nostro Stato e la comunità delle nazioni del mondo, tra le generazioni lungo gli anni e tra le diverse sensibilità etiche e razionali che muovono al progresso sociale e sostanziale. Una città, si è detto ponendo una questione seria, non potrebbe essere altrimenti che con la Costituzione.Eppure in questi giorni le immagini di città catalane che cercano la secessione dallo Stato arrivando a romperne l'integrità dei confini rimbalzano nei telegiornali, altrettanto accadeva ed accade ovunque la Costituzione viene messa in dubbio e forze secessioniste esistevano e, probabilmente, esistono anche qui in Italia. Invece proprio dalla città può e deve ripartire un richiamo al grandissimo sforzo di sintesi e condivisione rappresentato dallo sforzo costituente in cui il confronto tra liberali, cattolici, socialisti, comunisti e le altre forze democratiche ha donato un esempio di alta politica che risplende ancora oggi. Nel nostro piccolo il processo ed il confronto nel solco costituzionale è appena cominciato e coinvolgerà l'entusiasmo dei nostri studenti come anche l'esempio che oggi ha voluto e saputo dare un Consiglio Comunale dove nelle reciproche differenze si è deciso unanimemente di procedere assieme a fare di Orvieto, per davvero, la "Città per la Costituzione"; ed in anni di politica non altissima in cui si guarda solo il giorno per giorno anche questo dovrebbe far notizia ed essere un piccolo esempio. Qui di seguito il commento della sottoscritta proponente di questa iniziativa che parte oggi e si svilupperà per questi anni a venire.

lucia vergaglia orvieto.jpg«Ci sono sedute consiliari diverse da tutte le altre ed oggi, nel giorno del settantesimo anniversario della promulgazione della nostra Carta Costituzionale, l'assise comunale ha approvato all'unanimità la mia proposta perchè Orvieto sia impegnata più di altri comuni nella promozione dei valori costituenti e che sia proclamata "Città per la Costituzione". E' stato un momento di grande emozione e riverenza per un evento che nemmeno nelle proiezioni più ardite della mia azione politica avrei mai immaginato di poter vivere in prima persona. Il dibattito non si è limitato al naturale elogio della nostra norma fondamentale, ai principi e dettami, ma ha avuto un sorprendente taglio propositivo di scambio di contenuti ed approfondimenti da parte degli schieramenti politici che hanno voluto esprimersi. E' questo il significato profondo che l'atto d'indirizzo sottoposto alla valutazione del Consiglio. Sono emersi contributi interessanti. Ho molto apprezzato la posizione espressa dal Collega Stefano Olimpieri il quale ha proposto di affidare all'autorità apicale dell'intero Consiglio ovvero la Presidenza carica ricoperta da Angelo Pettinacci la propulsione e il coordinamento delle tante attività sociali, iniziative culturali e ricerca scientifica rivolta principalmente alle giovani generazioni per la conoscenza e la divulgazione della Costituzione. La città di Orvieto con la sua storia di passione civile abbraccia un percorso di concreta realizzazione dell'azione amministrativa che oggi si è impegnata ad accogliere e arricchire. Con le dovute proporzioni, con grande rispetto ma con la piena consapevolezza del dovere personale e collettivo di applicazione di quei principi sento di poter dire che oggi, proprio come 70 anni fa, è davvero una bella giornata.» Lucia Vergaglia, Capogruppo Movimento 5 Stelle in Orvieto, Città per la Costituzione.

Orvieto - 

- LE CRETE - Non ci basta dire no all'espansione e fare controproposte, vogliamo certezza di uno spazio decisionale. Lucia Vergaglia(M5S):«Siamo in prima linea ma non possiamo abdicare la responsabilità al solo sindaco Germani. La notizia quindi è che in mancanza di politica nazionale e regionale non possiamo che essere noi a prendere le decisioni.».

La stucchevole vicenda della propaganda elettorale su "Le Crete" ha davvero superato ogni limite. Dalla #FakeNews di una diffida legale che avrebbero ricevuto i consiglieri comunali per forzarne il voto ai continui richiami alle emergenze romane che non solo non si sono verificate ma erano in accordo con altre regioni e non con l'Umbria. In ogni caso la posizione del Movimento 5 Stelle, a più riprese domandata dalle forze politiche locali è riportata direttamente sul blog nazionale di Beppe Grillo che dice chiaramente "Nell'Italia che vogliamo costruire insieme la tutela dell'ambiente e quindi della salute sono al primo posto. Diremo no alle grandi opere inutili, sì alle bonifiche e alla messa in sicurezza del territorio, che è la prima e più importante opera pubblica del Paese. Chiuderemo gli inceneritori: abolendo gli incentivi, affamandoli con la raccolta differenziata spinta e di qualità, riciclando il più possibile e riducendo a monte la produzione dei rifiuti.". E noi torniamo proprio su questo tema, sulla destinazione d'uso dei locali Ex Mabro da noi indicati per sviluppare un distretto del riciclo, e sulla bonifica del primo calanco, ormai privo di contratto di gestione e con la manutenzione a prevenzione dei percolati inquinanti per soli altri due anni. Le forze politiche e sociali cosa intendono fare su questi temi?

lucia vergaglia maggio 2017.jpg«E' incredibile dover ribadire che serve chiarezza ed una comunicazione fatta di notizie oneste, senza sparate gradasse come quella della diffida che non solo non spaventano nessuno ma squalificano anche la parte positiva del messaggio delle parti sociali a favore dell'ambiente. In tutto questo la competenza di questo benedetto ciclo dei rifiuti è e resta regionale e da Perugia non è ancora arrivato il previsto nuovo piano con i dettagli attuativi. C'è però una proposta, quella del prof. Cavallo per l'Auri, che è seriamente da considerare e corrisponde in molti punti al programma nazionale del Movimento.

Dove sono però i politici nazionali in questo tema? E quelli regionali?

Ad Orvieto se dobbiamo vederci tutto noi allora dobbiamo avere il rapporto diretto con le strutture e con le aziende. Non ci basta dire no all'espansione della discarica vogliamo invece sederci al tavolo delle decisioni perchè anche se la chiudessimo domani avremo almeno per trenta lunghi anni la necessità di gestire fumi, percolati e potenziali bombe ecologiche in mancanza della diligente manutenzione.

Ed il fiume Paglia giusto sotto i calanchi che può portare i liquidi contaminanti fino a Roma ed al mare. Nossignori, nonostante la scellerata privatizzazione avallata dalla politica del passato oggi vogliamo e dobbiamo poter dire la nostra, con forza e determinazione.».


Orvieto - 

Sulle nostre pagine ufficiali campeggia la scritta "Zero Endorsement" ed una esortazione a discutere dei temi prima che delle persone. Lucia Vergaglia(M5S):«Quello orvietano è il primo meetup della regione a fare attivismo anti inciucio per scongiurare tentazioni di convergenze, vietate dalle nostre regole.».

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No Propaganda Candidati Parlamentarie

In un mondo social nel quale le notizie si inseguono rapide ed indistinguibili dal gossip il Movimento 5 Stelle di Orvieto pone dei veri e propri cartelli virtuali di stop per prevenire le tentazioni di convergenze sui nomi e le possibili cordate di voto che, nelle Parlamentarie M5S, sono vietatissime e passibili di gravi sanzioni. La questione è pratica, non solo etica, in un movimento dove deve vigere l'ognuno vale uno è necessario non solo essere irreprensibili ma calcare la mano proprio per evitare anche solo l'idea che possano esserci e che possano prevalere logiche "di sezione" nei meetup. L'esortazione a chi vota è sempre quella di interessarsi ai profili dei candidati, di leggerli, di seguire le loro pagine sociali per verificarne, per quanto possibile, le corrispondenze con la realtà e poi dopo decidere a chi assegnare le proprie tre preferenze.

La Portavoce di Orvieto



Thumbnail image for lucia conferenza stampa perugia.jpg«Quello orvietano è il primo meetup della regione a fare attivismo anti inciucio per scongiurare tentazioni di convergenze, vietate dalle nostre regole, durante le "Parlamentarie". E' il primo serissimo passo che ogni meetup dovrebbe fare per sostenere l'impegno all'inclusione dei nuovi candidati che Laura Agea ed Andrea Liberati, delegati da Luigi di Maio come responsabili della campagna elettorale, stanno portando avanti; ed essendo stato fatto dal gruppo che ha espresso la lista civica di Orvieto io ne vado giustamente fiera. Una cordata di voto durante la selezione infatti può perturbare il diritto a candidarsi con successo dei cittadini ì, andando contro i principi basilari del Movimento. Oggi lo stesso M5S Umbria ha dovuto smentire voci di stampa che indicavano i "giochi fatti" a favore di un candidato della città di Terni; qualcosa del genere non dovrebbe essere mai necessario proprio perchè bisogna essere sin da subito attivamente equidistanti, ed i gruppi di attivisti, soprattutto i più grandi e meglio organizzati, dovrebbero e potrebbero attivamente prevenire anche i minimi sospetti. Detto questo a tutti i candidati il mio plauso per essersi messi in gioco, ed il mio personale in bocca al lupo. Noi siamo in un momento decisivo per questa competizione per il governo del Paese ed a tutti noi attivisti, meetup e portavoce è richiesto un supplemento di impegno, di attenzione e, nel nostro caso e per quel che può valere nelle elezioni nazionali, anche l'essere all'altezza di una reputazione faticosamente costruita nei territori con pazienza, impegno e lavoro, un patrimonio di rispetto credibilità che oggi più che mai va difeso e valorizzato. Anche per questo in termini organizzativi mentre i meetup saranno chiamati ad essere in prima linea viceversa, noi portavoce, potremo fare un passo avanti solo sui temi, e non sulle persone, fino alla conclusione della selezione dei candidati. Ed è per questo che fino a quel momento dalla sottoscritta non arriveranno indicazioni di alcun genere che, proprio in virtù della "notorietà" frutto di questi anni di attività pubblica, potrebbero fuorviare il pacifico andamento delle operazioni.»



Orvieto - 

BISOGNA FARE POLITICA CULTURALE PARTENDO DALL'INFANZIA

La buona notizia è che ripartono le aperture pomeridiane dedicate ai più piccoli nella principale biblioteca di Orvieto, la Nuova Biblioteca Pubblica Luigi Fumi, e che questa oasi settimanale in una città che ha visto chiudere il Centro Rodari e praticamente tutte le biblioteche e ludoteche scolastiche cittadine, è qualcosa di cui si sentiva il bisogno quasi fisico, tangibile. E' affollata quando è aperta la biblioteca, e chi ci entra di solito resta a lungo, usufruendo a pieno di quel servizio che è innanzitutto una delle responsabilità delle amministrazioni cittadine ed un punto di riferimento dell'approfondimento culturale delle popolazioni di un territorio. Gli spazi alla Fumi sono equilibrati e armonici, hanno quel magnifico parco circolare e avvolgente esterno, contraltare del severo quadrato di corte interna all'edificio. Ci sono aree ragazzi, un angolo lettura per le fiabe, giochi per divertirsi e imparare allo stesso tempo. I colori del giardino si accordano con i colori delle opere d'arte esterne. C'è l'accesso alla rete e distribuiti sui vari livelli terminali computer, c'è la possibilità di fare copie per approfondimenti successivi, ricevere prestiti, ordinare libri, fare bookcrossing. Al secondo piano la Sala Eufonica, un piccolo gioiello alta fedeltà musicale progettato dall'audiofilo Giuliano Bastianello, è con i suoi 8500 watt di amplificazione in un ambiente assolutamente isolato un grande esempio di multimedialità immersiva ed è anch'essa sottoutilizzata quantomeno rispetto a progetti di educazione sonora per ragazzi.

Insomma il fatto che una biblioteca riparta anche se solo per un giorno alla settimana a fare attività coi ragazzi, che faccia un evento di rilancio con una fiaba dalla raccolta di Italo Calvino (e non di Gianni Rodari) va bene, ma vedere che ci sono le infrastrutture e per la maggioranza restino chiuse o sottoutilizzate fa male davvero.
Ed in questo tra l'ex maggioranza che ha di fatto chiuso Centro Rodari, biblioteche scolastiche e ludoteche cittadine, e la nuova maggioranza che non ha mostrato alcuna discontinuità in tale senso non possiamo fare altro che sperare che ad amministrare arrivi un portavoce del Movimento, una persona che non sopporta gli sprechi e che riconosca il valore che la cultura aggiunge alle cose, ai luoghi ed ai lavori, che la cultura arricchisce l'anima e, spesso, fa bene al portafoglio e, assieme allo sport, distrae i giovani da altri modi di impegnare il tempo che possono essere invece dannosi per loro e per la società.

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Dal meetup non si è fatta attendere una proposta che doverosamente come portavoce mi impegnerò a rilanciare ed è quella di rompere gli schemi e tentare di creare una rete culturale con altri centri con una maggiore affinità con le nostre idee.

Thumbnail image for silvio torre.jpg«E' sicuramente la città del Festival dei Due Mondi, Spoleto, uno dei primi punti di riferimento con cui accordarsi per recuperare il patrimonio culturale orvietano. Mentre la loto politica mostra la corda, il suo limite, nel rendere vivo e di valore ad esempio la "Fondazione per la conservazione ed il restauro dei beni librari" così come Orvieto è incapace del rilancio del Centro Studi Gianni Rodari. Realtà che potrebbero e dovrebbero veicolare l'interesse filantropico e l'investimento pubblico in funzione di risultati duraturi anzi permanenti e che invece sono quasi dismessi. L'intervento possibile è nella progettualità europea ed il punto di riferimento è la salvaguardia della letteratura dell'infanzia. Nelle prossime settimane proporremo una proposta progettuale ai portavoce sul territorio in tal senso per rilanciare entrambi gli asset culturali e per creare un nuovo circuito che faccia rivivere e valorizzi le storie scritte per i nostri ragazzi e per i più piccini in quest'epoca di comunicazione immateriale che diventa immediatamente obsoleta. Quale miglior risposta alla mancanza di politiche culturali e per l'infanzia che ripartire dalle basi?» Silvio Torre, Orvieto


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AREE INTERNE ORVIETANE - Grandissimo sdegno per l'evento delle minacce subite dagli esponenti dei comitati locali, cittadini che cercano di tenere alta l'attenzione sui problemi dell'inquinamento e che invece di essere sostenuti dalle amministrazioni spesso sono isolati, quando addirittura non osteggiati o denunciati per diffamazione, come è accaduto alla presidente Laura Margottini cui va la mia personale vicinanza.
Col Meetup e gli attivisti di Orvieto stiamo lavorando ad un comunicato congiunto per esprimere la nostra solidarietà pubblicamente ma so che non basta, va fatta luce sulla vicenda e deve essere chiesto l'intervento forte dello Stato.
Questa delle minacce è un salto di qualità che non va sottovalutato, anzi va preso seriamente in considerazione. Ai sindaci di quel territorio chiedo di essere in prima linea nel tutelare i propri concittadini, di essere esemplari e non mostrare oggi quei distinguo, quelle spaccature, in cui è più facile che si inserisca la volontà di far del male che non è esclusiva, purtroppo, della fiction televisiva ma esiste davvero.


I candidati a Orvieto


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