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MoVimento 5 Stelle

Monte San Giovanni Campano - 

Lo scorso 22 dicembre si è tenuta l'ultima seduta consiliare del 2017; diversi i punti all'odg trattati: dalla proposta di approvazione dello schema Regolamento di contabilità armonizzata a quella sul Regolamento per l'erogazione di contributi economici agli indigenti e/o associazioni riconosciute, passando per l'interrogazione proposta da "Progetto democratico" sulle inchieste giudiziarie che interessano il nostro territorio.
Diciamo subito che l'interrogazione proposta non ha fornito, come era prevedibile che fosse, nessuna ulteriore notizia utile rispetto a quanto già era stato divulgato dagli organi di stampa locali.
Nella sostanza, il Sindaco ha riconosciuto l'esistenza di alcune inchieste giudiziarie, dichiarando, per quanto riguarda quella relativa alla gestione della piscina, di essere indagato unitamente ad alcuni consiglieri di maggioranza e tecnici comunali attuali ed ex.
A riguardo, possiamo riferirVi che le indagini sull'inchiesta della piscina comunale, nata da una denuncia alla Procura della Repubblica di Frosinone del nostro consigliere nel dicembre 2016 (atto di denuncia autonomo rispetto all'esposto ANAC), sono state prorogate per la complessità delle indagini e per il numero delle persone coinvolte. Quanto invece alle presunte altre due inchieste non siamo in grado di riferirVi nulla sennonchè alcuna indagine è partita da un'azione di denuncia dell'opposizione "Progetto democratico".
Quanto agli altri punti all'odg, abbiamo votato favorevolmente all'approvazione del Regolamento di contabilità armonizzata, dopo aver richiesto e ottenuto, in sede di Commissione Bilancio, il parere (risultato positivo) del Revisore dei Conti. A riguardo, è bene precisare che l'adeguamento alla normativa di settore (Dec. Leg.vo 118 del 2011 successive ii. e mm.) risultava un atto doveroso visto che tutti gli Enti pubblici da tempo sono chiamati ad adottare un Regolamento conforme alla legislazione richiamata.
Voto favorevole anche sul Regolamento per la disciplina della erogazione dei contributi agli indigenti alla luce del fatto che più volte, anche nell'ultimo consiglio comunale, avevamo richiesto, con urgenza, l'adozione di un Regolamento che fosse adeguato al Piano Anticorruzione 2017.
E' sicuramente un testo migliorabile nella sostanza ma riteniamo che, nel suo impianto, sia una buona base di partenza per fare chiarezza sulla erogazione delle risorse pubbbliche a indigenti e associazioni del territorio.
A riguardo, siamo convinti che un buon Regolamento non rappresenti di certo, laddove non ci si impegni a farlo rispettare in modo serio e scrupoloso, la risoluzione di una problematica ma è importante averlo adottato e soprattutto adeguato alle direttive ANAC.
Solo per fare un esempio, è importante, come prevede attualmente il Regolamento, erogare somme di denaro pubblico solo a quelle associazioni iscritte in un apposito Registro tenuto dal Comune, di cui si conosce lo Statuto, il bilancio di esercizio attuale e storico e che propongono un progetto davvero utile, credibile e serio allo sviluppo culturale/artistico/sportivo del territorio.
E' per tale ragione che votando questa proposta della maggioranza, più volte da noi sollecitata, abbiamo anche assunto un compito importante, quello di controllare che quanto è effettivamente contenuto nel Regolamento venga realmente rispettato ed attuato.


Monte San Giovanni Campano - 

Sapete che nell'ultimo consiglio comunale, preso atto di uno stato passivo delle casse comunali che sfiora i 24 milioni di euro (debito riconducibile anche alle passate amministrazioni), avevamo rivolto delle raccomandazioni al Sindaco circa la gestione delle risorse pubbliche; depositando durante la seduta consiliare una relazione che, purtroppo, ancora una volta, non è stata pubblicata sul sito istituzionale con buona pace del rispetto del principio di trasparenza che dovrebbe caratterizzare tutto ciò che avviene all'interno della Pubblica Amministrazione per dare al cittadino tutti gli strumenti utili a conoscere ciò che fa la maggioranza di governo di un Comune e l'operato dell'opposizione.
Detto ciò, possiamo riassumere brevemente le raccomandazioni che abbiamo rivolto al nostro Primo cittadino per affrontare una problematica, come quella del debito, che riteniamo grave e da non sottovalutare:
adozione di interventi mirati di risanamento delle casse comunali;
evitare di contrarre mutui di medio-lungo periodo che avrebbero ricadute pesanti sulle tasche dei cittadini;
evitare un ricorso frequente alle anticipazioni di tesoreria;
ridurre al minimo le consulenze esterne che, dati alla mano, risultano particolarmente onerose per le casse comunali;
provvedere alla indizione di gare di appalto evitando le proroghe tecniche alla scadenza dei contratti;
aggiornare il piano di sostegno alla persone indigenti secondo le previsioni del piano anticorruzione del 2017.
Su queste proposte l'Assessore al bilancio ci ha risposto a mezzo stampa sostenendo che:
1. gran parte del debito è stato lasciato dagli altri amministratori tanto da essere stati costretti ad accendere un mutuo per pagare numerose fatture rimaste insolute dalla precedente Amministrazione;
2. il ricorso alla Cassa depositi e prestiti è fisiologico di tanti Comuni italiani;
3. che la lettura del bilancio che avevamo fatto non era completa perché avevamo omesso di considerare un avanzo di esercizio di circa 90.000 euro e un patrimonio netto consolidato di circa 11 milioni di euro (10 milioni solo del Comune);
4. che l'ammodernamento della rete viaria; delle scuole e della illuminazione pubblica nonché l'installazione della videosorveglianza sono opere pubbliche necessarie.
Certamente i numeri sconfortanti del bilancio consolidato rendono l'idea, più di mille parole, della gestione finanziaria scellerata e disattenta delle precedenti amministrazioni ma crediamo che sia necessario, e le nostre proposte vanno in quella direzione, razionalizzare il più possibile la spesa pubblica e, con le risorse ricavate, senza ricorrere continuamente alla Cassa depositi e prestiti (nessuno fa prestiti per nulla), compiere quelle opere pubbliche fondamentali per il rilancio del nostro Paese.
Questo inciso solo per affermare un concetto: non è fisiologico ricorrere alla Cassa depositi e prestiti; molte volte, invece, per un Comune è necessario farlo se non razionalizza, come dovrebbe, le proprie risorse pubbliche.
E questo purtroppo è il nostro caso.
Quanto al fatto che il Comune, pur avendo uno stato passivo di circa 24 milioni di euro, avrebbe un patrimonio netto di 11 milioni di euro ci chiediamo:
- come mai se abbiamo un patrimonio netto così importante l'addizionale irpef è ferma all'aliquota massima dello 0,8%?
- come mai dovremmo ricorrere continuamente alla Cassa depositi e prestiti anche per delle spese di 150.000/200.000 (vedasi l'illuminazione pubblica oppure i lavori di ammodernamento delle sedi viarie) che, nell'economia di un Comune, dovrebbero essere sostenute con molta facilità?
Ancora una volta riteniamo che i conti continuano a non tornare... e per dirlo, non ce ne vogliano i professionisti contabili che ci hanno portato a questi livelli, non ci vuole un commercialista.


Monte San Giovanni Campano - 

Dalle ultime notizie di stampa appare chiaro che vi è una inchiesta, molto delicata, che interessa la gestione della piscina comunale e per la quale risultano indagati il Sindaco, altre cariche istituzionali nonché alcuni tecnici attuali ed ex.
L'inchiesta prende spunto da una denuncia del consigliere del M5S, Emilio Biancucci, presentata alla Procura della Repubblica di Frosinone lo scorso dicembre e che si ricollega ad un altro esposto, sempre del consigliere, inviato all'Autorità Nazionale Anticorruzione.
La Magistratura sta cercando di fare piena luce sulle presunte gravi irregolarità circa la gestione della piscina comunale e, per questo, ha accelerato il suo lavoro di indagine con perquisizioni e acquisizioni di documenti presso il Comune ed il centro polisportivo "Le Mastrazze".
Crediamo che la Magistratura stia facendo il proprio dovere e riteniamo, nel contempo, che sia necessario far lavorare serenamente gli organi inquirenti in modo che l'indagine faccia il suo corso e sia la più completa possibile.
Quanto all'interrogazione presentata dal PD circa la convocazione urgente di un Consiglio comunale per l'inchiesta in corso sinceramente, almeno a noi, sorprende e fa porre un interrogativo: ma davvero il PD, sulla gestione della piscina comunale, non sapeva nulla? E in questi anni, insieme agli altri consiglieri di opposizione, cosa avrebbe fatto a riguardo?
Sembrerebbe che, ancora una volta, "l'altra opposizione", dopo essersi dichiarata iper-garantista fino a sentenza passata in giudicato, voglia, per il solito opportunismo politico che la contraddistingue, quasi cercare dei "responsabili" che per anni non avrebbe visto.
A differenza di loro, dopo l'esposto che abbiamo presentato e che ha fatto nascere questa inchiesta, noi attendiamo le decisioni della Magistratura e non faremo, nel rispetto di tutti, nessun tipo di speculazione per fini politici.

Indagini in corso...


Monte San Giovanni Campano - 

E' di questi giorni la notizia che il Sindaco, alcuni assessori e tecnici hanno ricevuto un avviso di garanzia relativo ad un fascicolo di indagine che è stato aperto presso la Procura della Repubblica di Frosinone per presunte irregolarità circa la concessione/gestione della piscina comunale.
Su questa delicata vicenda, abbiamo evitato di fare commenti e considerazioni, oggi inutili e prematuri, prima di tutto per rispetto del lavoro di accertamento della Magistratura e, poi, delle persone coinvolte nelle indagini. Certamente, possiamo informarvi, anche per fare chiarezza su quanto è stato riferito da alcuni giornali, che questo procedimento prende avvio, unicamente, da un esposto presentato dal nostro consigliere, Avv. Emilio Biancucci, alla Procura della Repubblica di Frosinone nel mese di dicembre 2016 e volto a fare piena luce su presunte anomalie e irregolarità che sarebbero state riscontrate nell'attività di gestione della piscina comunale negli ultimi anni e, perciò, in un'epoca anteriore rispetto a quelle denunciate all'Autorità Nazionale Anticorruzione con separato esposto.
Detto ciò, siamo certi che la Procura interessata svolgerà, con la consueta professionalità e competenza, tutti gli accertamenti del caso.


Monte San Giovanni Campano - 

Nell'ultima seduta del consiglio abbiamo interrogato l'Amministrazione sui criteri di scelta circa l'assegnazione dei locali scolastici alle associazioni che svolgono attività di ludoteca specie nei mesi estivi.
Nella sostanza abbiamo chiesto al Sindaco se fosse possibile pre-informare tutte le associazioni del territorio, ad esempio con una comunicazione on-line sull'albo pretorio, circa i locali scolastici che il Comune, in accordo con il Dirigente scolastico, è intenzionato a mettere a disposizione per le attività ricreative e/o ludiche dando così modo alle associazioni interessate di informarsi sui locali disponibili e, eventualmente, di candidarsi per farne richiesta di utilizzo.
L'Amministrazione ci ha risposto che questa procedura non è necessaria in quanto i responsabili delle associazioni sono soliti rivolgersi personalmente agli uffici comunali per chiedere informazioni sui locali disponibili e chiederne, quindi, il loro utilizzo.
Riteniamo che questo modo di operare potrebbe creare un trattamento di vantaggio per alcune associazioni e di svantaggio per altre, specie di quelle che, ignare che il Comune metta a disposizione dei locali scolastici per progetti di ricreazione e/o ludoteca, non presentino la domanda per fruirne.
Si è discusso poi del bilancio consolidato e, anche se l'Amministrazione ha sorvolato sullo stato passivo del nostro comune, possiamo confermarvi quello che dicemmo durante la campagna elettorale e cioè che esso ammonta a circa 24 milioni di euro.
Ovviamente il risultato di questo impietoso quanto disastroso indebitamento, che grazie alla nuova normativa contabile non è stato possibile più "nascondere" tra le pieghe del bilancio, è da attribuire a tutte le amministrazioni che si sono susseguite fino ad oggi a governare il nostro territorio: nessuna esclusa!
Tale situazione debitoria ci ha spinto, nella veste di opposizione, a fare diverse raccomandazioni, almeno per noi, essenziali e necessarie per affrontare questa problematica:
- avviare interventi mirati di risanamento delle casse comunali;
- evitare di contrarre mutui di lungo periodo che potrebbero rappresentare solo un ulteriore aggravio, spostato nel tempo, per le casse del comune con inevitabili ricadute sulle tasche dei cittadini;
- evitare, laddove possibile, le anticipazioni di tesoreria;
- cercare di ridurre al minimo le esternalizzazioni di attività di progettazione e consulenze professionali, assegnando tali adempimenti al personale degli uffici competenti con notevole risparmio di costi;
- aggiornare il piano di sostegno alle persone che versano in stato di indigenza secondo le previsioni del piano anticorruzione 2017, tenendo in considerazione il fatto che le prestazioni di aiuto economico hanno carattere temporaneo e devono rappresentare l'eccezione e non la regola dell'intervento sociale e comunale;
- evitare l'applicazione delle c.d. "proroghe tecniche" dei contratti (vedasi tra gli altri quello del trasporto pubblico) provvedendo, prima della loro scadenza, alla indizione di gare ad evidenza pubblica;
- pretendere in tempi ragionevoli il pagamento del dovuto dai concessionari che utilizzano i beni pubblici.
Nello stesso tempo abbiamo richiesto un'attenzione particolare all'ambiente e al territorio e condiviso scelte come la realizzazione dell'isola di compostaggio ed il rifacimento delle strade anche se, in quest'ultimo caso, il ricorso ad un mutuo ventennale (come accaduto per l'illuminazione pubblica) con la Cassa depositi e prestiti, per l'importo di circa 150 mila euro, poteva essere evitato visto che sono previsti analoghi lavori per il miglioramento funzionale delle strade comunali a cura dell'Astral per un totale di circa 170 mila euro e a totale carico della Regione Lazio.
Vorrà dire, e lo speriamo davvero, che molti tratti stradali del nostro Comune, con una spesa complessiva di circa 320 mila euro, saranno finalmente sistemati.
Staremo a vedere....



Monte San Giovanni Campano - 

Dopo l'annullamento della determina che assegnava illegalmente per altri otto anni la gestione dell'impianto sportivo "Le Mastrazze" alla società Ati Olimpia e Cogesi Coop. Arl., l'Amministrazione ha provveduto ad annullarla e, nell'attesa che vengano espletate tutte le procedure di gara, ha disposto una proroga della gestione per ulteriori sei mesi.
Le ragioni che hanno indotto l'Amministrazione a provvedere in questo senso, si legge nella determina, nascono dall'esigenza di non interrompere un servizio che risponde a finalità di utilità pubblica; di garantire la funzionalità dell'impianto natatorio (ormai prossimo all'apertura); di evitare di far fronte a costi non sostenibili derivanti dal pericolo di una eventuale non gestione dell'impianto e di assicurare la continuità dell'occupazione del personale dipendente.
Non possiamo che essere d'accordo con l'Amministrazione nel tutelare, in questo momento, le esigenze appena richiamate ma dobbiamo anche ricordare che questa situazione di "emergenza" è scaturita proprio dall'operato dell'Amministrazione che ha provveduto ad un rinnovo illegittimo della gestione di un bene pubblico in spregio a norme importanti che sono a presidio della efficienza e correttezza dell'operato di ogni Pubblica Amministrazione.
Dalle giustificazioni richiamate nella determina dirigenziale, sembrerebbe che siano state la lungimiranza e la competenza dell'Amministrazione a risolvere una problematica prodotta da altri quando in realtà, è ormai sotto gli occhi di tutti (almeno di coloro che vogliono vedere), tale situazione è stata originata, esclusivamente, da un operato non corretto di chi ci amministra.
Pertanto, le esigenze prima richiamate che l'Amministrazione vuole tutelare, è bene ricordarlo, sono importanti quanto i principi della libera concorrenza, parità di trattamento e trasparenza che, ad oggi, con questo provvedimento di proroga, sono ancora in attesa di essere davvero garantiti ed applicati.
determina_n_94.pdf

#nuotiamoinsiemenellalegalità


Monte San Giovanni Campano - 

L'Amministrazione comunale, come era nel suo dovere fare, dopo la delibera di Giunta di fine luglio, ha provveduto ad adeguarsi alla pronuncia dell'Autorità nazionale anticorruzione anche con la determina, a firma del dirigente dell'Ufficio LL.PP., dell'1.9.2017.
Tale adeguamento è consistito nell'annullamento della determina dell'ottobre 2016 con la quale il Comune ha concesso alla Ati Olimpia e Cogesi Coop. Arl la gestione della piscina comunale e nell'aver rinviato, ad una successiva decisione, le modalità e i criteri per l'individuazione del nuovo affidatario.
Nella determina, condivisibilmente, il dirigente, in linea con quanto stabilito della delibera di Giunta, ha affermato che: " ...le osservazioni formulate dalla ditta affidataria in data 07.08.2017 ... non siano idonee a superare l'interesse pubblico connesso alla libera concorrenza e trasparenza delle procedure di gara".
Ad oggi, pertanto, con il venir meno della determina dirigenziale dell'ottobre 2016 l'impianto sportivo "Le Mastrazze" è una struttura, di fatto, in attesa di essere riassegnata al nuovo affidatario a seguito di una nuova e corretta procedura.
Alla luce di ciò, invitiamo l'Amministrazione a risolvere questa problematica, già da tempo sollevata dal M5S, in maniera il più possibile trasparente e rapida visti gli importanti e delicati interessi pubblici ad essa sottesi.
Con l'auspicio, vogliamo sottolinearlo, che a questi provvedimenti non seguano situazioni di fatto che si discostino da quanto stabilito nella pronuncia dell'Autorità Nazionale Anticorruzione.
determina_n_86-_1_.pdf



Monte San Giovanni Campano - 


A febbraio scorso il Consiglio regionale del Lazio ha dato il via libera alle disposizioni per la realizzazione, manutenzione, gestione, promozione e valorizzazione della rete dei cammini del Lazio (Rcl). Della rete entreranno a far parte i grandi itinerari culturali europei - come la via Francigena - i percorsi storici, religiosi, culturali e paesaggistici ritenuti meritevoli di tutela da leggi nazionali o regionali e le vie consolari. Tra queste ultime sia quelle che collegano Roma e il resto del territorio, sia le strade che immettono in queste ultime. Faranno parte della rete anche i percorsi escursionistici, quelli delle aree naturali protette e i pellegrinaggi di tradizione religiosa popolare centenaria nel cui itinerario è compresa una basilica. Riconosciuti dalla legge quattro nuovi itinerari: il Cammino di San Benedetto, il Cammino di San Francesco, il Cammino della Luce - Via Amerina e il Cammino dei Parchi. Anche il Movimento 5 stelle ha votato a favore di questa proposta di legge in quanto l'ha ritenuta importante per sostenere il rilancio turistico della nostra Regione e, perciò, anche della Ciociaria.
Per il progetto sono stati stanziati circa € 700.000,00; per questo invitiamo il Comune a predisporre, quanto prima, in modo autonomo o, più auspicabilmente, insieme ad altri Comuni confinanti, un progetto serio e valido che possa permetterci di acquisire parte dei fondi stanziati ed investirli sul nostro territorio (la scadenza del bando è fissata per il 23.10 p.v.).
Con rammarico segnaliamo che la richiesta di contributo alla Regione Lazio avanzata per la realizzazione del "Festival Etnomonte 2017" è stata respinta tanto che il nostro Comune non risulta essere inserito nella graduatoria dei progetti ammissibili ai finanziamenti.
Ancora una volta i nostri progetti vengono rigettati e, nella sostanza, considerati "non degni" di ottenere i contributi/finanziamenti dalla Commissione di valutazione presso la Regione Lazio.
Alla luce di ciò, con spirito costruttivo e avulso da qualsiasi tipo di polemica, chiediamoci solo il motivo per cui questo accade e riflettiamo sulla necessità, forse, di ripensare al modo di predisporre le domande di finanziamento per le manifestazioni pubbliche per prediligere quelle "cucite" sulle caratteristiche e peculiarità del nostro territorio.
Ne vale della nostra crescita in termini culturali ed economici.


Monte San Giovanni Campano - 

A seguito della manifestazione organizzata dalle famiglie che frequentano il centro sportivo "Le Mastrazze" tenutasi questa mattina presso la sala consiliare del Comune di Monte San Giovanni Campano, il Movimento 5 Stelle prende atto che il Sindaco ha riconosciuto l'esistenza di gravi criticità di natura legale in ordine alla procedura di rinnovo della concessione della gestione della piscina comunale.
Il primo cittadino ha ripercorso tutte le vicende che hanno interessato la piscina comunale, soffermandosi sul fatto che la struttura sportiva, a differenza di quanto sostenuto da altri, non chiuderà ma, al contrario, l'Amministrazione garantirà la sua operatività sin dal prossimo mese di settembre.
Nulla di nuovo sotto il sole, ci verrebbe da dire.
Anche il Movimento 5 stelle, vogliamo ripeterlo fino alla noia, è del parere di assicurare la continuità dell'attività sportiva ma ad una condizione imprescindibile: garantire l'osservanza di quanto deciso dall'Autorità Nazionale Anticorruzione che, a differenza di quanto sostenuto dal Sindaco durante il Suo intervento, secondo cui il provvedimento non sarebbe stato emesso dal dott. Cantone (in persona) bensì da un funzionario (come a voler dire che la decisione non avrebbe sufficiente peso istituzionale?), è solita emanare i suoi provvedimenti attraverso le diverse articolazioni dei suoi Uffici (in questo caso, dell'Ufficio di Vigilanza Centrali di committenza e concessioni di servizi).
Per tali ragioni, in attesa che il Responsabile del settore lavori pubblici si pronunci in conformità alla decisione dell'Anac e della delibera di Giunta del 28.7 u.s. con la quale si prende atto della decisione dell'Autorità Nazionale e si demanda all'Ufficio competente di adottare i provvedimenti conseguenziali, al fine di fare ulteriore chiarezza, laddove ce ne fosse ancora la necessità, Vi alleghiamo il provvedimento conclusivo e definitivo della Autorità Nazionale Anticorruzione, la quale, dopo aver valutato le osservazioni del Comune di Monte San Giovanni Campano (oggi ampiamente e integralmente lette alle famiglie) e dopo averle ritenute nè pertinenti nè sufficienti a legittimare la procedura di rinnovo della concessione della piscina comunale, ha confermato la violazione di legge.
Prot_Par 0012994 del 03-08-2017 - Documento.PDF


Monte San Giovanni Campano - 

A leggere l'articolo pubblicato dal quotidiano locale "Ciociaria Oggi" viene in rilievo il modo con cui si fa (dis)informazione in questo Paese.
Basti solo pensare alla volontà, di chi ha recensito l'articolo, di spostare l'attenzione del lettore sulla buona gestione della piscina, sull'amarezza dei tanti bambini che perderebbero occasioni di socializzazione nel non frequentare più l'impianto sportivo e sui risultati ottenuti dall'attuale gestore, mai messi in discussione.
Questo è quanto viene enfatizzato... quello che viene messo in secondo ordine, invece, è il provvedimento dell'Autorità Nazionale dell'Anticorruzione che, addirittura, avrebbe deciso su un "disguido burocratico" come se l'Ente più importante in Italia nella materia dell'Anticorruzione esprimesse decisioni su aspetti burocratici di poco conto.
Per non parlare del vergognoso quanto vile attacco alla mia persona circa un rendiconto politico che potrei ricevere da un'azione di questo tipo.
Nella realtà i fatti stanno diversamente. A differenza di quanto afferma in un suo post il Gestore della piscina che parla di una "presunta errata applicazione della normativa in tema di rinnovo del contratto di concessione col Comune" in questo caso, se dobbiamo dare il giusto significato alle parole, abbiamo una accertata violazione dell'art. 57 del Codice degli appalti (vedi provvedimento dell'ANAC).
Nella sostanza, pur in assenza dei presupposti di legge che avrebbero legittimato il rinnovo della concessione alla società Olimpia, l'Amministrazione ha provveduto ugualmente in questo senso evitando di indire una gara ad evidenza pubblica.
Detto ciò, comprensibile è l'appello che le famiglie stanno lanciando alle Istituzioni per risolvere questa problematica e garantire la regolare riapertura dell'impianto sportivo a settembre ma all'emotività del momento, credo, bisognerebbe lasciare lo spazio, proprio per tutelare l'interesse pubblico, al rispetto, della legalità.
E' per questo che colgo l'invito dei genitori a cercare di risolvere, come rappresentante di una forza politica che siede in consiglio comunale, questa situazione ma, nel contempo, esorto tutte le famiglie a pensare che i propri figli, oltre a diventare bravi nuotatori e chissà, ve lo auguro, anche degli atleti di successo, diventeranno un domani prima di tutto dei cittadini e, si spera, degli onesti cittadini.
Per queste ragioni, tutto quello che sarà possibile fare per scongiurare la chiusura del centro sportivo verrà fatto, e non potrà essere diversamente, in linea con la decisione dell'Autorità Nazionale Anticorruzione non solo nell'interesse delle famiglie che frequentano il centro sportivo ma di tutte quelle che vivono nel nostro Comune.


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