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MoVimento 5 Stelle

Mirano - 

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Ieri in commissione l'assessore alla manutenzione e valorizzazione di parchi, ville e aree verdi ci ha presentato una bozza di regolamento ed ha dichiarato che questa è frutto del lavoro suo e di alcuni consiglieri di maggioranza che hanno fatto sintesi delle proposte ricevute da Italia Nostra e da noi.
Dunque da questo emerso non è vero che gli uffici stavano da tempo lavorando ad un regolamento, come prontamente dicharò l'amministrazione alla stampa ed in commissione dopo aver ricevuto la nostra proposta.

Abbiamo raggiunto un primo risultato concreto: abbiamo forzato i tempi e costretto l'amministrazione a cominciare a lavorare sul'tema.

Il prossimo obbiettivo sarà far arrivare in consiglio un regolamento vero ed applicabile e non una dichiarazione di intenti mascherata da regolamento.

La bozza ci è stata fornita solo ieri sera ed abbiamo bisogno di tempo per analizzarla e verificare quanto manca rispetto alla nostra proposta e a quella di Italia Nostra.

Buona l'idea di vietare il fumo nei parchi storici, divieto che secondo noi andrebbe allargato a tutti i parchi pubblici soprattutto nei parchi giochi fruiti principalmente da mamme e bambini: il fumo passivo nuoce ovunque.

Ad una prima veloce lettura la bozza ricevuta presenta una grave criticità, ovvero l'assenza di un controllo efficace che faccia rispettare il regolamento. 
Nella nostra proposta sono presenti anche sistemi di controllo aggiuntivi a quelli della polizia dell'unione. Come abbiamo denunciato nei giorni scorsi riguardo ai parcheggi selvaggi in area Summer Festival, quest'ultima è poco presente nel territorio e difficilmente riesce a far rispettare il codice della strada, figuriamoci se avrà il tempo di rincorrere le persone nei parchi storici di villa Bianchini o villa Tessier!

La maggioranza ha proposto di stralciate anche il divieto di dare da magiare agli animali perché è una cosa che piace fare ai bambini. Vero. Però ai bambini piacerebbe anche correre sul prato di villa 25 aprile eppure l'assessore esprime fermezza su questa norma per motivi di pregiudizio dell'ambiente: le motivazioni serie sono la base delle regole che decidiamo di applicare e rispettare. Anche il divieto di nutrire animali è motivato: dunque i cittadini piccoli e adulti vanno aiutati a condividere le regole utili. 
Il regolamento deve essere sensato, condiviso e rispettato, perché serva a tutti e tuteli il patrimonio collettivo.

Ora che è pronta anche la proposta dell'amministrazione, attendiamo per settembre la convocazione di quanto originariamente richiesto: una commissione congiunta che ci permetta di lavorare sulle proposte di regolamento ricevute per arrivare insieme ad un documento unico da sottoporre al consiglio comunale.


Mirano - 

Anche quest'anno il Mirano Summer Festival è partito in deroga alla sicurezza e, dopo molto lavoro della Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, è riuscito continuare regolarmente.


Abbiamo atteso un paio di settimane per dire la nostra sul tema sicurezza riguardo a questo evento, perché abbiamo ritenuto opportuno concedere un po' di tempo per rodare il sistema e riuscire a rispettare le numerose prescrizioni sulla sicurezza. In particolare per la gestione al di fuori dell'area dove si tiene la manifestazione: le strade, le piste ciclabili, i marciapiedi limitrofi, le aiuole, utilizzati dalle auto in sosta nonostante i parcheggi fossero vuoti. Nessuno ha la bacchetta magica per inoculare il senso civico a chi proprio non lo vuole. L'impatto sul quartiere è visibile durante e, purtroppo, dopo la manifestazione.


La commissione ha prescritto testualmente "si provveda a delimitare le piste ciclabili lungo tutto il tratto di via Matteotti compreso fra via Cavin di Sala e via F.lli Rosselli al fine di impedire la sosta e l'occupazione impropria delle piste ciclabili" e ancora "si provveda a realizzare un'illuminazione minima nei due parcheggi straordinari". Giustamente, se i pedoni, le biciclette ed i disabili dovessero occupare la carreggiata delle auto perché queste sono tutte in sosta sopra i marciapiedi e le piste ciclabili, la sicurezza andrebbe a farsi benedire! Infatti è accaduto e continua ad accadere quasi ogni sera.


Di settimane ne sono trascorse, ci sono state serate di maltempo e ora si recupereranno quelle perse, la festa continuerà oltre il mese stabilito. Continueranno anche i parcheggi selvaggi. Continuerà a restare vuota ed al buio anche l'apposita area di sosta?

Sarà possibile prolungare causa maltempo anche tutti gli altri eventi come la festa dei fiori, il gioco dell'oca, la festa dello sport, dell'agricoltura, la fiera di S. Matteo?


Non vuole essere un post contro il Mirano Summer Festival che assicura alla nostra città una ventata di musica e divertimento; lo è principalmente contro la gente dallo scarso senso civico che per risparmiare qualche euro per il parcheggio a pagamento, preferisce mollare l'auto dove capita; lo è verso chi permette loro di continuare a farlo. (continua sotto alle foto)

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Il Mirano Summer Festival non è una novità 2018, viene organizzato in un quartiere di Mirano ed è gradito dal pubblico da ben 12 anni.


Come da progetto degli organizzatori, propone eventi ogni anno più interessanti, si professionalizza, aumenta il flusso di visitatori, anche provenienti da fuori Comune.


Nel sito del Summer si dice: «questo festival contribuisce a rafforzare il legame tra territorio e solidarietà grazie alla buona musica , al divertimento e all'impegno di più di 200 volontari. (....) Ogni anno, l'Associazione Volare devolve il ricavato delle varie manifestazioni a sostegno della comunità locale avente bisogno».


Che la gestione del festival sia senza fini di lucro, che tutti coloro che sono presenti per un mese, tutte le sere, siano dei volontari a servizio del territorio e che il ricavato sia a sostegno della comunità locale, è una bella dichiarazione che fa onore al patron come pure agli amministratori e politici locali che a volte salgono sul palco a parlare nel corso della kermesse.


Comprendiamo quindi il fastidio che può aver dato ai volontari e al pubblico, l'ispezione del 29 giugno per il controllo della sicurezza, a festival già iniziato.

Qualcuno ha segnalato «queste cose hanno la capacità di far esasperare i volontari che ci mettono anima e corpo per far funzionare tutto e non per secondi fini, ma per fare della beneficenza».


D'altra parte nel 2017, abbiamo avuto prova di un'organizzazione non preparata a numeri superiori a quanto essa stessa aveva previsto: se durante il concerto di Rovazzi, un temporale improvviso avesse spinto la massa di persone a defluire di colpo, spingendosi fuori attraverso gli stretti varchi di uscita nell'area intasata dalle auto, avremmo potuto avere incidenti. Siamo stati fortunati.


A fine luglio 2017 avevamo chiesto all'amministrazione di fare il punto della situazione, a caldo, per pianificare con calma la risoluzione delle criticità in termini di sicurezza e gestione dell'area, in modo da arrivare preparati al 2018. Ci era stato risposto che avevamo ragione e ci avrebbero fatto sapere.


Ad aprile 2018 abbiamo fatto nuova interpellanza per chiedere informazioni sulle intenzioni della giunta.

Nella risposta la sindaca ci ha premesso di non sapere niente del calendario del Summer Festival (che si svolge a luglio, da 12 anni, e ad aprile i biglietti erano già in vendita, esisteva campagna su sito dell'evento e sui social); ci ha detto testualmente «Non esiste nessuna autorizzazione e nessuna delibera [...] C'è una prassi che - ovviamente - bisogna presentare il progetto dell'evento, il piano per la sicurezza, come è la disposizione. [...] non riesco a seguire annunci, eventi, [...] non sono neanche in grado di dirvi cosa è stato annunciato di grande rilevanza. Sta di fatto che non c'è nessuna autorizzazione. Avevamo scritto anche l'anno scorso che annunciare con largo anticipo e dire tutta una serie di cose, in realtà, in assenza...e aveva scritto il dirigente, in assenza di nessun tipo di autorizzazione, in realtà non sarebbe opportuno e quindi... Però, [...] si è ripetuto anche quest'anno, però poiché le autorizzazioni vengono firmate dal dirigente, è comunque la parte tecnica che deve intervenire su questo.»

Nel proseguo della risposta ci veniva comunque detto:«quest'anno, visto che è cresciuta ancora la manifestazione, (nel 2017 ndr)  [...] interverrà la commissione provinciale [...] visti i numeri che ci sono [...] quando c'è un evento non organizzato da amministrazione comunale, le spese per l'utilizzo della polizia locale sono a carico degli organizzatori. [...]. Quindi con la commissione provinciale verranno decise anche le modalità, se serve di personale che debba seguire la viabilità  [...] e tutte le prescrizioni questa volta, [...] vie di fuga, personale, barriere, [...] accessi consentiti sarà la commissione provinciale..».

Visto la non estemporaneità della manifestazione forse un qualcosina si poteve valutare in precedenza.


Sappiamo che dal 14 al 29 giugno ci sono state delle commissioni-maratona alla presenza di un elevato numero di dirigenti pubblici comunali e provinciali e delle forze dell'ordine, impegnati a lungo nella valutazione, ravvisando problematiche e chiedendone la gestione.


Leggendo i verbali delle commissioni e della prefettura emerge che, nonostante la deroga per permettere all'organizzazione di mettersi in regola, rimanevano inapplicate alcune prescrizioni.


L'organizzazione del Summer ha dichiarato il numero di visitatori previsto e, inaspettatamente, pare che questa previsione sia ora tale da non richiedere la gestione da parte della commissione provinciale. Speriamo che il contapersone rimanga sempre acceso e, come detto dal verbale dei Vigili del Fuoco, si tenga conto dei possibili difetti di taratura per valutare correttamente eventuali blocchi di accessi.


I parcheggi extra sono peraltro a pagamento, nemmeno ad offerta libera come l'ingresso nell'area, e uno di questi continua ad essere al buio, con faro spento e ...completamente vuoto.


La delimitazione delle piste ciclabili è poco visibile, facilmente abbattibile e di possibile intralcio per le bici di giorno, mentre di sera viene serenamente ignorata dalle auto.


C'è un continuo viavai di auto alla ricerca di un parcheggio. Anche quest'anno vengono occupate stabilmente (senza personale per gestire la viabilità) i marciapiedi, le aree a divieto di sosta, le aiuole. Segnaliamo che così si mette in pericolo chi transita a piedi o in bici, con i passeggini o con carrozzine, spesso forzatamente in mezzo alla strada.


Il temporale dell'8 luglio ha purtroppo fatto annullare la serata perché abbattutosi prima delle 21.30, ma vista violenza e velocità della precipitazione chiediamo nuovamente: se fosse avvenuto in piena capienza dell'evento, era sotto controllo la possibilità di uscire a piedi, in bicicletta, in auto senza rischi?


Non ha senso secondo noi rischiare di rovinare il divertimento e la festa dei cittadini che vengono per rilassarsi.

Capiamo che in questo genere di manifestazioni, i numeri, gli incassi e i consensi siano importanti, non abbiamo nulla contro una manifestazione così amata dalla gente, politici compresi, chiediamo però all'amministrazione di gestire e monitorare davvero la sostenibilità e la sicurezza dell'evento, anche in corso d'opera, per prevenire problemi alle persone.


Antonio e Marco




Mirano - 



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Vi avevamo lasciato sabato con l'impegno di ottenere risposte alle domande che i miranesi si stanno ponendo da quando hanno ricevuto notizia della sentenza del TAR riguardo ai milioni di euro per le opere di compensazione e mitigazione del Passante.


Mentre l'amministrazione si prodiga con la stampa a giustificarsi e tenta di scaricare su altri le proprie responsabilità, noi e gli altri consiglieri comunali di opposizione, ieri abbiamo richiesto la convocazione di un consiglio comunale per poter discutere in modo puntuale della vicenda inserendo all' ordine del giorno:

  1. Spiegazioni, da parte della sig.ra Sindaco, riguardo alla strategia adottata nel promuovere il ricorso - R.G.N 1413/ 2016 - al TAR del Veneto per la mancata realizzazione delle opere complementari, di mitigazione e compensazione del Passante, con relativa richiesta di risarcimento danni;

  2. Illustrazione, da parte della sig.ra Sindaco, delle motivazioni riguardo al fatto siano mancati atti attuativi di progettazione e di esecuzione;

  3. Indicazione della cifra impegnata per il deposito del ricorso al TAR e l'ammontare delle spese legali nonché il preventivo delle spese che andranno ad incidere nel bilancio del Comune di Mirano in caso di prosecuzione del procedimento;

  4. Analisi, da parte della sig.ra Sindaco, alla sentenza del TAR del Veneto (sezione prima) - N. 00587/2018 REG.PROV.COLL - con illustrazione delle motivazioni che hanno inciso rispetto il rigetto sia della domanda di adempimento proposta in via principale, sia quella di risarcimento del danno proposta in via subordinata;

  5. Illustrazione, da parte della sig.ra Sindaco, rispetto la pronuncia della sentenza del TAR del Veneto (sezione prima) -N. 00587/2018 REG.PROV.COLL- delle conseguenze per il Comune di Mirano e della strategia che intenderà adottare.


Vorremmo l'amministrazione risponda ai cittadini, non solo ai giornalisti.



Riflettiamo


Mirano - 




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Seguono le riflessioni raccolte ieri sera durante la consueta riunione degli attivisti di Mirano del Movimento 5 Stelle. Dati i titoli dei quotidiani, buona parte del tempo è stato speso per discutere della recente sentenza del TAR riguardo al ricorso del Comune di Mirano per ottenere i fondi per la realizzazione delle opere complementari al passante previste dagli accordi sottoscritti a partire da 10 anni fa.


La sentenza del TAR ci fa supporre che il ricorso sia stato presentato l'anno scorso e non già nel 2012, perché la sindaca ne immaginava già il probabile esito. Se la sentenza fosse arrivata l'anno scorso la nostra "competente" amministrazione sarebbe stata riconfermata?


Sono 20 anni che questa sindaca è parte dell'amministrazione di Mirano (consigliere comunale di maggioranza dal 1998 al 2003, assessore dal 2003 al 2008, consigliere comunale di opposizione dal 2008 al 2011, sindaca con delega alle opere complementari del passante dal 2012 ad oggi). Nel 2012 si propose alla cittadinanza come rappresentante della forza politica più competente per governare Mirano, focalizzando l'intera sua campagna elettorale sui 19 milioni di euro che avrebbe ottenuto dalla Regione Veneto per le opere complementari al passante.


E' ragionevole supporre che la sindaca fosse a conoscenza che gli enti non avrebbero erogato nulla in assenza dei progetti. Pare che gli stessi enti coinvolti avessero ripetutamente ribadito tale concetto all'amministrazione.


Alla luce di tutto ciò la cittadinanza si chiederà perché in 10 anni non è stato prodotto alcun progetto. Le amministrazioni hanno sempre trovato i fondi per altre priorità, evidentemente realizzare le opere complementari al passante non è stato ritenuto altrettanto prioritario.


Pensiamo che in 10 anni gli uffici comunali sarebbero stati in grado di portare a termine almeno un progetto all'anno senza ulteriori spese per l'ente. Nei comuni limitrofi una adeguata progettualità ha consentito di vedere realizzate numerose opere. Ad esempio a Spinea sono riusciti a eseguire le opere previste dall'accordo, ed hanno anche ottenuto di utilizzare i soldi dello sconto d'appalto per realizzare ulteriori opere supplementari (il sottopasso alla Fossa, ciclabile di via Luneo, ciclabile tra via Martiri e via Rimini), perché Mirano non ha fatto lo stesso?


La sindaca dichiara che gli "interventi [..] senza quei soldi a copertura, per legge non possono essere nemmeno progettati dai nostri tecnici", allora è d'obbligo chiedersi come abbiano fatto Spinea e gli altri comuni.


Tra le opere complementari previste ce ne sono di prioritarie e compatibili con il territorio; perché almeno per quelle non si provveduto a rendicontare le spese di progettazione? Che fine hanno fatto le altre opere di mitigazione ambientale? Oltre a Mirano quali altri comuni sono rimasti orfani delle opere complementari previste?


Nei prossimi giorni ci attiveremo per ottenere queste ed altre risposte, dato che a sentenza pronunciata, anche noi consiglieri comunali potremo finalmente accedere agli atti del ricorso.


Antonio e Marco


Mirano - 

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La faccenda «chiosco in piazza» risulta assolutamente confusa, e coerente con la nostra impressione che sia stato buttato lì senza sapere a cosa diamine serva.


La risposta della sindaca è stata straordinaria dal punto di vista dell'approssimazione:

«Esiste un contratto che prevedeva l'avvio delle attività della persona selezionata da metà novembre, ...e nella selezione siamo stati ..., cioè la selezione non viene fatta dall'organo politico, ma da una commissione, credo anche che ...la selezione sia stata fatta dall'agenzia interinale Humana»

«Sostanzialmente credo la formazione se ne sia occupata comunque in parte l'ufficio e in parte la società che ha fatto la selezione e cioè l'Humana.»


Si mette a disposizione del pubblico di potenziali turisti una persona senza sapere se ha avuto una formazione e che informazioni è in grado di dare.


La sindaca ci tiene all'immagine di chi sta in front office in piazza e vigila sui servizi informandosi proprio nei minimi dettagli.


«la prima persona che era stata selezionata nel momento in cui doveva iniziare ha rinunciato..., la seconda subentrata si è ...., boh, credo abbia fatto notare delle cose che secondo lei non funzionavano dell'apparato tecnico, ci sono stati un 15 giorni di problema tecnici perché secondo lei bisognava fare un certo tipo di intervento»...

«Dovranno essere recuperate le giornate perse perchè comunque riceve una retribuzione»:

meno male, mancava pure che si mettesse al lavoro qualcuno che non prende regolare retribuzione, ma caspita che bravi: la persona inserita fa tenere chiuso per problemi tecnici che si constatano solo in seguito a sua segnalazione!


La descrizione di quello che fa è:

«una sorta di attività e questa attività andava fatta»

«Chiederemo al soggetto Consorzio Insieme di far recuperare il periodo in cui non ha esercitato questa attività»

MA QUALE ATTIVITA' FA ?????


«Tutte queste persone hanno seguito un certo percorso, esiste anche un contratto.»

Si dà pubblicità su ViviMirano dello status di disoccupato con contratto agevolato, alla faccia della privacy, visto che parliamo di persona in front office.


«Il comune partecipa a questo progetto per persone disoccupate con 4 persone: abbiamo una o due persone nell'area manutenzione del verde, una all'ufficio ambiente e il quarto servizio non lo ricordo, c'è una quarta persona»: cavolo la quarta persona è proprio quella addetta al chiosco, ma proprio la sindaca non riesce a ricordare che esiste, nemmeno rispondendo proprio all'interpellanza sul chiosco.


«Alla luce di questa esperienza che comunque, voglio dire, senza entrare nel merito, noi abbiamo voluto fare questo tipo di esperienza per aiutare delle persone...» :aaaah , ma cosa c'entra! Noi riteniamo non sia opportuno parlare del contratto di lavoro ("per disoccupati privi di tutela") di una persona facilmente riconoscibile.

Ma soprattutto abbiamo chiesto inutilmente di sapere A COSA SERVE IL CHIOSCO E QUALE TIPO DI COMPETENZA SERVE AVERE PER LAVORARCI.

«Su questo tipo di attività gli esiti non sono conformi alle aspettative iniziali»: e così si scarica definitivamente il problema sul lavoratore buttato lì, senza comprendere che il problema vero è proprio non avere delle aspettative.


«E quindi non pensiamo che si possa comunque tenere l'apertura di quella struttura con personale di questo tipo» meno male, proprio quello che rilevavamo con la nostra interpellanza, fatta a febbraio, purtroppo discussa a fine aprile perché i consigli comunali slittano, slittano, slittano..


«Noi siamo stati, come comune di Mirano, riconosciuti come organismo di destinazione turistica,...e con i partner abbiamo due ipotesi che stiamo vedendo quale potrà essere la più interessante e per garantire l'apertura di questa struttura con personale specializzato..  ..E' ovvio che il nostro obiettivo non è quello di incidere in maniera pesante sulle finanze del bilancio comunale, sta di fatto che quella struttura è stata considerata una struttura importante in un luogo strategico nei giorni in cui c'è stato un flusso importante, ed è possibile che diventi quello spazio informativo....»


«Stiamo costruendo un progetto per delle aperture che non ha senso siano tutte quelle che abbiamo fatto fino ad oggi ..., ma un'apertura così ampia per informazione turistica sinceramente abbiamo visto che è eccessiva, dobbiamo studiare a quali e quante giornate»


«Appena avremo i dati precisi terremo informati i consiglieri»


Spettacolare: aperture da novembre ad oggi fallimentari perché senza personale formato, tenuto aperto troppi giorni per il flusso che si può avere a Mirano (!!!!?), non ci sono ancora dati precisi, ma la struttura è strategica.


Del resto l'hanno costruita, accatastata, eliminato i problemi tecnici di cui non si erano accorti, messo una persona dentro e aperta al pubblico: così per provare.


Però ci terranno informati.


Questo il testo dell'interrogazione:

04 20180205 inter. gazebo in piazza firmata.pdf


Questa la risposta integrale:

https://youtu.be/cyKA4BELeH4?t=24m15s





Mirano - 

Qui la lettera ricevuta ieri alle sera dall'associazione Italia Nostra di Mirano: 20180525 Considerazioni di Italia Nostra.pdf

Il nostro obbiettivo è ottenere un regolamento che normi tutti i giardini e parchi storici presenti nel nostro comune.

E' noto che Italia Nostra, ma anche altre associazioni, non hanno un cappello politico e che non avrebbero gradito un avallo da parte del Movimento 5 Stelle.

Abbiamo ritenuto corretto studiare e portare avanti una proposta politica all'amministrazione comunale in modo che l'argomento venga finalmente preso in considerazione. Se invece vince la polemica, non si arriverà ad alcun risultato.

Chiediamo a Italia Nostra dov'è scritto nella nostra proposta di regolamento che verrà consentito di calpestare i prati di villa Belvedere e XXV Aprile.

Abbiamo proposto un regolamento che possa essere attuato in cinque realtà diverse tra loro demandando ad altri organi esperti cosa e quanto consentire o vietare in ognuna di esse.

La stessa Italia Nostra riconosce che in alcuni contesti i giardini hanno perso l'impianto progettuale originale e vi possono essere ammesse attività che prevedano la fruizione del manto erboso quando esse non comportino ulteriore degrado.

Riguardo a villa Belvedere e XXV Aprile è già di fatto tollerata una serie di utilizzi non previsti da Italia Nostra. Evitare di discuterne è far finta che ciò non sia.

Come il cartello esistente non impedisce che comunque la gente calpesti l'erba, così regolamentare senza avviare una discussione su cosa si autorizza o vieta, toglie potere al regolamento.

Nella nostra proposta di regolamento è scritto testualmente che nel prato di Villa 25 aprile ci si stende? Gli apericena a Villa Bianchini che cosa sono? Le serate a vedere le stelle sul prato cosa sono? I servizi fotografici? Le manifestazioni del vino? Il parco giochi dove è? Quanta gente percorre il parco in sella alla bici?

Parliamone così capiamo bene.

Se grazie a noi Italia Nostra riesce a farsi ascoltare dall'amministrazione, noi siamo contenti.

Noi siamo disponibili a discutere, studiare, condividere e fare la cosa migliore per la cittadinanza presente e futura. Basta polemiche: facciamo il regolamento nel miglior modo possibile.

Antonio e Marco


Mirano - 

Questo (Regolamento GiardiniParchiStorici v1.01.pdf) il testo del regolamento per l'uso dei giardini e parchi storici che abbiamo proposto la scorsa settimana alle presidenze delle commissioni competenti.

Da mesi l'amministrazione posticipa anche solo l'incontro con l'associazione Italia Nostra promotrice di un regolamento per i giardini e parchi storici e dunque come consiglieri del Movimento 5 Stelle abbiamo ritenuto di dover improrogabilmente spingere verso una concreta e fattiva discussione in merito.

Siamo perfettamente d'accordo con le associazioni ambientaliste sulla necessità di avere un regolamento parchi ad hoc, che tenga finalmente conto del fatto che i nostri giardini sono sottoposti a provvedimento di tutela da parte del Ministero dei Beni Culturali.

La mancanza di un regolamento attualmente non garantisce la peculiarità di questi spazi storici, artistici e ambientali, che la città ha avuto la fortuna di avere e rendere pubblici. Sono di fatto trattati alla stregua di una qualsiasi zona verde.

Confidiamo che le presidenze delle commissioni competenti accolgano la nostra richiesta di convocazione in tempi brevi così da aprire una discussione formale sul tema.

Proponiamo di normare non solo i criteri per l'uso, le limitazioni, le norme generali di comportamento, ma anche gli interventi di carattere manutentivo, le attività didattiche e di carattere scientifico, di volontariato. Stabilendo regole chiare anche riguardo al presidio ed alla sorveglianza.

Il testo che ha come riferimento la Carta dei giardini storici ICOMOS-IFLA - denominata "Carta di Firenze" (1982) che ha fissato linee guida riconosciute a livello internazionale per la salvaguardia dei giardini storici, è il risultato di un percorso di ricerca avviato un paio di mesi fa dagli attivisti 5 stelle.

Marco e Antonio


Mirano - 

Durante il consiglio comunale di giovedì notte, si è discussa la mozione "Possibilità per i minori non vaccinati ma regolarmente iscritti e accettati di giungere a conclusione dell'anno scolastico 2017/2018" che avevamo depositato il 22 gennaio scorso e che trovate nel post precedente.

Lo stesso 22 gennaio l'abbiamo inoltrata a tutti i consiglieri comunali di Mirano invitandoli a sottoscriverla. Questo con l'intento di arrivare in consiglio con un eventuale documento condiviso anche diverso dal nostro, che impegnasse la Sindaca ad agire allo scopo di ottenere la continuità scolastica per i bambini non vaccinati al 10/03 prossimo. Nessuno dei consiglieri di maggioranza ci ha risposto (solo uno ci ha avvisato che la stava valutando), mentre gli altri consiglieri di minoranza ci hanno chiesto informazioni, ci hanno pensato e poi hanno sottoscritto la nostra mozione.

Giovedì notte all'una, dopo aver ignorato di fatto il nostro invito del 22 gennaio a collaborare, i consiglieri di maggioranza ci hanno presentato all'ultimo minuto una mozione diversa dalla nostra per premesse, contenuti e richieste.

Il messaggio di questo gesto era chiaro: non avrebbero mai votato a favore della nostra mozione ed avrebbero fatto passare la loro.

Noi consiglieri primi firmatari ci siamo sentiti presi in giro e crediamo allo stesso modo si siano sentiti i genitori presenti da ore tra il pubblico che avevano protocollato al comune nei giorni scorsi una petizione a sostegno della nostra mozione.

In quella situazione, ancora una volta, abbiamo deciso di mettere da parte l'orgoglio per tentare di ottenere qualcosa il più vicino possibile a quello che chiedevamo arrivando ad una mozione unitaria.

Difficile conciliare la nostra mozione che si concentrava sul diritto alla continuità scolastica dei bambini già ammessi a frequentare l'anno scolastico 2017-2018 non entrando nel merito delle vaccinazioni, con una mozione che invece in premessa lo faceva e impegnava l'amministrazione a intervenire presso l'Ambulatorio Vaccinale Pediatrico dell'ULSS 3 per monitorare l'andamento delle vaccinazioni nel territorio e potenziare l'informazione e la sensibilizzazione dei cittadini sulle vaccinazioni pediatriche.

Ne è uscito il documento che alleghiamo 17 Mozione maggioranza modificata e messa ai voti.pdf, che non è quanto avevamo proposto noi ma che riteniamo migliore di quello inizialmente proposto dai consiglieri di maggioranza.

Il Movimento 5 stelle di Mirano non tollererà da parte della maggioranza altre situazioni simili ed ha votato a favore della mozione unitaria per rispetto ai genitori che subiscono l'incertezza causata dalla norma vigente. Per esprimere questo abbiamo deciso insieme che il consigliere Lazzarini abbandonasse l'aula al momento del voto quale segno di protesta per il discutibile comportamento dei consiglieri di maggioranza, mentre Milan è rimasto a votare a favore della nuova mozione.


Mirano - 

Lunedì 22 gennaio abbiamo protocollato una mozione con oggetto: "Possibilità per i minori non vaccinati ma regolarmente iscritti e accettati di giungere a conclusione dell'anno scolastico 2017/2018" Mozione ammissione minori.pdf

Mozioni simili sono già state presentate anche in comuni limitrofi a firma dei consiglieri del Movimento 5 Stelle. A Mirano abbiamo deciso di dare anche ai consiglieri comunali di altre liste, la possibilità di sottoscrivere la mozione e presentarla con noi al prossimo Consiglio Comunale.

Riteniamo questo sia un argomento politicamente trasversale e di non essere gli unici a pensare che non si debbano punire i bambini per le scelte fatte dai loro genitori: ha poco senso escluderli dal percorso scolastico a soli tre mesi dal termine. Avendo vissuto tra i compagni vaccinati per sei mesi, poco cambierebbe per l'immunità di gregge permettere loro di rimanerci fino a fine anno.

Abbiamo chiesto di valutare la nostra mozione lasciando da parte pregiudizi e posizioni pro o contro le vaccinazioni obbligatorie.

Noi, primi sottoscrittori, riteniamo sia fondamentale raggiungere e mantenere le soglie minime di coperture vaccinali e crediamo che permettere ai bambini di portare a termine l'anno scolastico possa allentare la tensione creatasi nelle famiglie e tra le famiglie in questi ultimi mesi mettendo a disposizione più tempo per portare a termine i previsti percorsi informativi.

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Mirano - 

Lunedì abbiamo protocollato due interpellanze:

  • una riguarda l'ex Cinema Impero, struttura fatiscente in pieno centro storico, per il quale è giunta una segnalazione alla polizia dell'unione. Pare all'interno ci sia una discarica abusiva.
  • l'altra riguarda la qualità dell'aria nel territorio comunale che non viene misurata ma "presunta" in base alle stazioni di misura posizionate vicino al nostro comune.

In entrambi i casi chiediamo alla sindaca quali azioni intenda adottare per tutelare la salute, l'incolumità pubblica e, riguardo l'ex cinema, per favorirne il recupero.

L'iniziativa è stata accolta anche dagli altri consiglieri di opposizione che hanno sottoscritto i nostri documenti.

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