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MoVimento 5 Stelle

PARCHI GIOCO INCLUSIVI


Lonato del Garda - 

Apprendiamo con favore che Lonato avrà giochi inclusivi nei parchi. A onor del vero li aveva chiesti il Movimento 5 Stelle di Lonato del Garda in una mozione del 30 giugno 2017, poi per fortuna sono arrivati i soldi dalla regione. Per fortuna il comune vince bandi. Per fortuna alcuni consiglieri e assessori che nel consiglio comunale del 28 luglio 2017avevano dubbi sui giochi inclusivi si sono ricreduti.
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Lonato del Garda - 


COMUNICATO STAMPA - 7 marzo 2018
Basilio e Magazza (M5S) : "Il "cubo" sulla Rocca : Comune di Lonato e Soprintendenza dicono sì alla deturpazione, noi del Movimento 5 Stelle continuiamo la battaglia per la legalità e il rispetto di un bene così prezioso".
Lonato del Garda (Brescia) - "Con l'ultimo atto di assenso, rilasciato dalla Soprintendenza il 12 febbraio 2018, vorrebbero archiviare la strenua battaglia intrapresa su più fronti e mirata a sensibilizzare in primis la Soprintendenza stessa, gli Enti pubblici e la pubblica opinione, sulla deprecabile scelta di rovinare l'integrità del fortilizio lonatese, costruendo un mostruoso edificio in vetro e acciaio da destinare a ricevimenti di matrimonio e altre simili amenità.
Nonostante l'interrogazione parlamentare presentata https://goo.gl/GQfKrd, i vari articoli di dissenso sostenuti da associazioni del calibro di Italia Nostra e Comitato Parco Colline Moreniche e, non ultimi, i coraggiosi e circostanziati esposti a firma dell'architetto Comencini, una certa accondiscendenza del Ministero, per mano del Soprintendente Giuseppe Stolfi, vuole avere la meglio, valutando solo l'aspetto paesaggistico, trascurando totalmente il vincolo monumentale e minimizzando il rilievo archeologico".
Lo dichiarano Tatiana Basilio, portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati e Rossella Magazza, Consigliera del Movimento 5 Stelle al Comune di Lonato.
"A questo punto la deturpazione si compirà, a meno che non venga dimostrata l'illegittimità del Permesso rilasciato dal Comune di Lonato, non già per difetto di autorizzazioni ministeriali, ma semplicemente per violazione delle norme urbanistiche".
"Fin dall'inizio della vicenda - continuano Basilio e Magazza - emersa pubblicamente nel Consiglio Comunale del 29 novembre 2017, il Movimento Cinque Stelle ha manifestato la propria convinzione sull'illegittimità del provvedimento comunale, tanto da subire una violenta reazione intimidatoria del sindaco che ha paventato denunce per diffamazione, senza considerare che un qualsiasi cittadino e, a maggior ragione, un Consigliere Comunale ha il diritto di formarsi convinzioni proprie, non a caso esiste la Giustizia Amministrativa, deputata a tutelare chiunque ritenga illegittimi gli atti assunti dalla Pubblica Amministrazione.
Proprio per sostenere la ferrea convinzione, circa l'illegittimità per violazione delle norme urbanistiche del permesso rilasciato, il Movimento 5 Stelle, insieme ai Consiglieri Comunali di minoranza (Razzi esclusa), hanno presentato istanza alla Giunta Regionale Lombarda perché venga annullato il titolo edilizio; il procedimento è oggi pendente.
La palla è ora nelle mani dei funzionari regionali che dovranno valutare le argomentazioni addotte e proporre alla Giunta Regionale l'assunzione o meno di un provvedimento di annullamento; speriamo che i tecnici della Regione valutino serenamente ed obiettivamente la questione, senza subire "pressioni politiche".
Chiunque voglia approfondire il fondamento posto alla base della convinzione sull'illegittimità perpetrata potrà prendere visione dell'istanza di annullamento pubblicata ( https://www.movimento5stelle.it/listeciviche/liste/lonatodelgarda/ ).
La norma prevede che, in pendenza della procedura di annullamento, il dirigente competente ordini la sospensione dei lavori, ma questo non si è purtroppo verificato. Stiamo, quindi, per inviare una lettera formale chiedendo alla Regione di adempiere secondo la legge, disponendo la sospensione dei lavori.
C'è, infine, un aspetto non meno importante in tutta questa scandalosa questione. Ovvero l'evidente mancato rispetto da parte della Fondazione Ugo Da Como dei suoi stessi principi statutari, fissati peraltro dalla sua nascita e stabiliti con molta chiarezza nel testamento del Senatore Ugo Da Como. Questi principi fissavano come unico scopo della Fondazione quello di "promuovere ed incoraggiare gli studi, stimolandone l'amore nei giovani". Allora ci chiediamo cosa c'entri con questi scopi il fatto di aver noleggiato l'orrendo padiglione, in questi anni presente nella Rocca, per ricevimenti di matrimonio e il voler costruire al suo posto un edificio permanente, mostruoso dal punto di vista ambientale e architettonico. La risposta è ovvia : non c'entra nulla e si può spiegare, ma ovviamente non giustificare, soltanto con la precisa volontà di fare business, in spregio a tutte le normative. A questo proposito stiamo valutando la possibilità di presentare un esposto circostanziato".
A questo stato di illegalità e di abusi diciamo un secco NO e continueremo la nostra battaglia fino a quando non verrà riportata la legalità all'interno di un bene così prezioso e fragile come la nostra amata Rocca di Lonato", concludono la deputata Basilio e la Consigliera Magazza.
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Lonato del Garda - 

A NOI LA ROCCA VISCONTEO VENETA DI LONATO DEL GARDA PIACE COSì
Siamo al paradosso del monumento che è al servizio del profitto economico.
Ecco perchè abbiamo inviato alla Regione Lombardia istanza di annullamento.

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Lonato del Garda - 

La seduta consiliare che ha tentato di giustificare la ormai certa deturpazione di un importante monumento storico, quale è la Rocca Visconteo Veneta di Lonato, ha chiarito senza ombra di dubbio che il grave sacrificio chiesto alla storia è finalizzato ad insediare un' attività ristorativa di rilevanti dimensioni costruendo un nuovo edificio entro la cinta muraria di un fortilizio monumentale rimasto, fino ad oggi, essenzialmente integro.
Il Movimento Cinque Stelle, rappresentato dal Consigliere Comunale, nella convinzione che la nuova struttura non potesse essere assentita perché non conforme al Piano dei Servizi, si è permesso di ipotizzare un possibile ricorso alla Giustizia Amministrativa e, inopinatamente, il sindaco ha avuto una reazione a dir poco eccessiva paventando intimidatorie querele per diffamazione, forse il capo dell'Amministrazione non sa che la Giustizia Amministrativa è stata istituita proprio per tutelare i cittadini nel caso in cui la Pubblica Amministrazione assuma atti ritenuti illegittimi; la scomposta reazione del sindaco stimola riflessioni.
Ritenere un atto illegittimo non è una diffamazione, è semplicemente una coraggiosa presa di posizione fondata su argomenti concreti, che saranno presto esplicitati nelle opportune sedi.
E' anche singolare che, per candida ammissione del sindaco, oggi il ristorante non si può fare, ma, intanto realizziamo la struttura perché i tempi per una variante urbanistica sarebbero troppo lunghi, poi se verrà la richiesta della fondazione "come penso possa arrivare", adegueremo il piano delle regole (ndr: spostando quindi la struttura dal piano dei servizi al piano delle regole) così da consentire il funzionamento del ristorante che sarà già realizzato. Forse il procedimento non è proprio ortodosso!
Il sindaco sostiene inoltre che non vi è nulla di strano nell'apertura di un punto di ristoro all'interno della rocca, sono realtà presenti in Italia in tanti siti storico culturali; certo, anche nel sito archeologico di Pompei è presente un ristorante di circa 500 mq, però si tratta di un sito con estensione di circa 440.000 mq e che è visitato da decine di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo, forse le proporzioni non sono confrontabili...
L'impressione, tuttavia, è che, mentre nei frequenti casi di punti di ristoro presenti all'interno di siti storico culturali d'Italia questi siano strumentali ad una migliore fruibilità del monumento; nel nostro caso la formula è esattamente ribaltata: il contesto storico culturale è strumentale al funzionamento del ristorante, infatti nella pubblicità della "Armony banqueting & catering" si legge "La Rocca è prestigiosa location per le aziende ed incantevole cornice per ricevimenti nuziali, con possibilità di cerimonie in loco."
Siamo al paradosso del monumento che è al servizio del profitto economico.
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Lonato del Garda - 

Certo, è stato approvato dalla Soprintendenza Archeologica, dalla Soprintendenza Monumentale e dalla Soprintendenza Paesaggistica; comprendiamo l'imbarazzo che opprime i funzionari ministeriali nel gestire l'insindacabile discrezionalità con la quale possono approvare quella struttura e devono magari negare ad un comune cittadino l'apertura di una finestra o la formazione di un balconcino in centro storico, ma tant'è!
E' possibile che le Soprintendenze siano state "sensibilizzate" in quanto trattasi di un'opera pubblica, ma è proprio così?
Se si analizza la condizione pregressa, di dominio pubblico, si nota che la struttura "precaria" installata dal 2006 al 2017 nella piazza d'armi della rocca viscontea veniva pubblicizzata, da certa "Armony banqueting & catering", come incantevole cornice per ricevimenti nuziali.
Il progetto, che ha recentemente ottenuto il Permesso di Costruire gratuito da parte del comune di Lonato del Garda, prevede la costruzione di una struttura con una sala "polifunzionale" di 345 mq e una cucina di 96 mq con dispensa di 15 mq, oltre servizi; cioè circa un quarto della superficie utile è destinata alla cucina.
Difficile credere che una così ampia superficie dedicata alla preparazione della "somministrazione" sia funzionale alla necessità di servire rinfreschi in occasione di eventi culturali, sembra piuttosto la cucina di un ristorante vero e proprio.
Difficile altresì credere che, dopo 10 anni di ristorazione "precaria", verosimilmente lucrativa, la Fondazione Ugo da Como indirizzi la nuova costruzione verso una svolta culturale.
Il permesso del comune è stato rilasciato in quanto opera di interesse pubblico ed è stato rilasciato a titolo gratuito; l'interesse pubblico viene giustificato con la promozione di eventi culturali, oltre che con la messa a disposizione gratuita della struttura a favore del comune per 20 giorni su 365 (esclusi però i fine settimana da maggio a settembre).
Il principio generale di onerosità di un permesso di costruire è votato ad una ricaduta di benefici a favore della collettività; nel caso che qui interessa, la gratuità è millantata con la supposta destinazione di interesse generale dell'opera; sarebbe esclusa la gratuità nei casi di opere che perseguono l'interesse privato del profitto di impresa (il convivio matrimoniale sembra rientrare in quest'ultimo caso!).
La convenzione tra la fondazione Ugo da Como ed il Comune di Lonato del Garda, che supporta il permesso rilasciato, è molto superficiale e, soprattutto, non esclude in modo obbligatorio l'utilizzo della struttura a scopo lucrativo, nel qual caso tutto il castello costruito per assentire il "cubo", oltretutto gratuitamente, crollerebbe, con ripercussioni anche di rilevanza giuridica.
Per concludere, in ogni caso, va fatta una generale profonda riflessione sull'interesse pubblico dell'operazione; nello specifico va analizzato se l'interesse alla promozione culturale, che può ben essere perseguito anche in altri luoghi, prevale sull'interesse pubblico alla conservazione di un bene monumentale di tal rilievo che, con la nuova struttura al suo interno, perderà per sempre il suo integrale valore storico.
Noi avremmo conservato l'integrità della rocca viscontea.


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Lonato del Garda - 

Le motivazioni????? Mancano le criticità importanti che interesseranno il nostro territorio nei prossimi anni e manca una presa di op-posizione da parte dell'amministrazione.
Leggendo il DUP ci stupiamo di come tematiche fondamentali non siano neppure menzionate e una delle più gravi sia affrontata in modo così superficiale:
"Per quanto riguarda l'importante infrastruttura
dell'alta velocità (TAV) , la precedente
amministrazione ha seguito con molta attenzione le
varie fasi che preludono alla cantierizzazione.
Con un attento esame ha individuato tutte le
criticità viabilistiche e ambientali, raccogliendo tutte
le osservazioni pervenute da ditte private e cittadini.
Partecipando attivamente al procedimento, ha
quindi inviato delle puntuali osservazioni
proponendo delle valide soluzioni che sono state
vagliate dalle commissioni preposte.
Tra le osservazioni è bene ricordare : la modifica
della viabilità che non dovrà transitare per la
frazione Campagna e nemmeno a sud
dell'autostrada, ma bensì a nord utilizzando l'attuale
tangenziale; la realizzazione di una nuova viabilità e
di opere compensative per la frazione di Campagna;
la realizzazione del nuovo centro sportivo in loc.
Pozze come opera già prevista dall'ambito di
trasformazione in zona Salera (occupata per la
durata dell'opera dal cantiere principale);
particolare cautela per evitare l'inquinamento delle
falde; interramento della linea elettrica principale;
salvaguardia delle attività esistenti e congrui
indennizzi; salvaguardia dell'occupazione e impiego,
per quanto possibile, della manodopera e delle
aziende locali, al fine di avere una ricaduta
occupazionale positiva durante il permanere dei
disagi dovuti alla realizzazione dell'opera ; controlli
sulle imprese e un costante rapporto con
l'amministrazione comunale per risolvere tutte le
eventuali problematiche che potranno sorgere.
1. Riguardo all'infrastruttura dell'alta velocità non vediamo una presa di posizione contro quest'opera inutile, costosissima, si parla dai 60 agli 80 milioni di euro al km (quando all'estero ne costa 16), un'opera devastante che farà felici solo gli speculatori e che provocherà danni incalcolabili sul nostro territorio e non solo danni dal punto di vista paesaggistico, ambientale ma anche per l'inquinamento soprattutto quello elettromagnetico dato che l'elettrodotto sarà aereo e non sotterraneo, e questi non sono certamente controllabili, oltre che nessuna compensazione risarcirà mai i cittadini lonatesi per uno scempio così scellerato.

2. Non si parla di lago e di lido di Lonato, l'amministrazione è favorevole al progetto del collettore che insieme all'alta velocità costituiscono uno spreco di denaro pubblico, dal momento che ci sono proposte alternative che garantirebbero un minore impiego di denaro pubblico: non sarà forse questa la ragione per cui non vengono nemmeno prese in considerazione?!?
A questo proposito mi vengono in mente gli allarmismi per possibili danni in caso di terremoto per il collettore del lago di Garda e nessun allarmismo in caso di terremoto per un treno ad alta velocità!!!

3. Incombe sulla zona lido di Lonato la costruzione di un mega albergo da 130 camere, quando un territorio di tale valore andrebbe invece protetto e trattato con la cura riservata alle cose preziose e fragili, fatto conoscere ai lonatesi e agli ospiti, preservato come un bene comune fonte di ricchezza culturale e intellettuale.
Così l'amministrazione guarda con favore la proposta della costruzione di quest'opera, forse fondamentalmente perché gli oneri di urbanizzazione costituiscono un modo sicuro e veloce di fare cassa In realtà chi governa un paese dovrebbe avere a cuore la conservazione del proprio territorio perché non è un bene di nostra proprietà ed abbiamo tutti il dovere di conservarlo e tramandarlo a chi verrà dopo di noi con lungimiranza e saggezza.

4. I nostri 350 metri di spiaggia a lago sono occupati da due strutture che rendono quasi impossibile l'accesso e la permanenza alla spiaggia libera per le famiglie che non intendono noleggiare lettini e ombrelloni....

5. L'amministrazione non difende la gestione esclusivamente pubblica dell'acqua , anzi nella conferenza dei sindaci del 9 ottobre 2015, il delegato del sindaco votò a favore di una gestione mista con ingresso del privato per una quota del 49% in barba al tradendo il referendum del 2011 e senza informare e consultare i cittadini lonatesi attraverso Un'assemblea pubblica per coinvolgere la cittadinanza sull'enorme e basilare questione della futura gestione dell'acqua pubblica.

6. Non si è ancora passati alla tariffa puntuale e si paga ancor la tassa dei rifiuti in base ai mq quando invece dovremmo pagare in base all'indifferenziata prodotta per ridurre la bolletta e incentivare la raccolta differenziata:
• la tariffa puntuale è la modalità più equa di far pagare ai cittadini il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti;
• è evidente a tutti che pagare i propri rifiuti e non i propri metri quadri di casa è il modo migliore per incentivare la riduzione dei rifiuti e la raccolta differenziata, in una logica di responsabilità;
• anche i rifiuti come l'acqua devono essere gestiti interamente dal pubblico per evitare il profitto da parte di società che non reinvestono gli utili nella manutenzione, nella depurazione e nell'acquedotto.
7. Mancano progetti per i giovani e spazi di aggregazione e tutti sappiamo quanto i giovani abbiano bisogno di spazi di aggregazione gratuiti che costituiscano un'alternativa all'oratorio...

8. Non c'è coinvolgimento della popolazione quando si tratta di fare scelte che poi ricadono sulla nostra pelle e si utilizzano i nostri soldi.

9. Non c'è nel programma una presa di posizione sulle discariche che dica che né oggi né mai si permetterà il sorgere di una discarica sul nostro territorio.

10. Lonato non fa nemmeno parte dell'associazione nazionale dei comuni virtuosi, forse perché mancano i presupposti per quanto detto prima perché possa far parte di questa associazione
Per cui il voto del Movimento , che ha veramente a cuore il bene pubblico e non l'interesse di pochi è assolutamente contrario a questo piano di governo!!!


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L'ACQUA NON SI VENDE


Lonato del Garda - 

L'ACQUA NON SI VENDE
L'ACQUA È UN BENE DI TUTTI, UN DIRITTO UMANO,
È INSOSTITUIBILE PER LA VITA E, PERTANTO, LA DISPONIBILITÀ E L'ACCESSO NECESSARI PER IL SODDISFACIMENTO DEI BISOGNI COLLETTIVI COSTITUISCONO
UN DIRITTO INVIOLABILE DELL'UOMO,
UN DIRITTO UNIVERSALE,
NON UN AFFARE DI POCHI.
È DOVERE DI UN'AMMINISTRAZIONE DIFENDERE I SERVIZI ESSENZIALI DALLA PRIVATIZZAZIONE
INVECE
IL SINDACO DI LONATO DEL GARDA NON DIFENDE LA GESTIONE PUBBLICA DELL'ACQUA ,
anzi nella conferenza dei sindaci del 9 ottobre 2015, il delegato del sindaco votava a favore di una gestione misto pubblico privata in barba al referendum del 2011 e senza consultare e informare i cittadini Lonatesi.
L'acqua è un bene di tutti, un diritto umano, non un affare di pochi, dovere dell'amministrazione è difendere i servizi essenziali dalla privatizzazione, e la vostra non è una scelta obbligatoria perché l'ingresso del socio privato per recuperare capitali per gli investimenti è una scusa, perché una voce della tariffa idrica che noi cittadini paghiamo in bolletta è già deputata agli investimenti.
Gli utili devono essere investiti nel miglioramento del servizio idrico, nelle fognature, negli acquedotti, nelle sorgenti...
Tutti sanno che dove c'è il gestore unico le bollette sono raddoppiate e la qualità del servizio peggiorata, forse perché vogliono venderci anche l'acqua in bottiglia????
IL M5S È L'UNICO CHE STA DIFENDENDO LA GESTIONE PUBBLICA E LO STA FACENDO IN TUTTI I COMUNI DOVE HA I PORTAVOCE OLTRE CHE AL PARLAMENTO.
L'acqua pubblica è una delle 5 stelle presenti nel nostro simbolo
e rappresenta una delle 5 tematiche che ci stanno più a cuore.
L'acqua bene comune di fondamentale importanza per la vita e la dignità umana, diritto inalienabile, diritto umano universale, per cui DEVE RESTARE FUORI DALLE LOGICHE DEL MERCATO E DEL PROFITTO, NON DEVE ESSERE TRATTATA COME UNA MERCE, la gestione e l'erogazione del servizio idrico devono essere affidate esclusivamente a enti di diritto pubblico come avevano deciso gli italiani nel referendum del 2011. DIVERSAMENTE SI CALPESTA LA VOLONTÀ DEI CITTADINI
A Desenzano del Garda per la conferenza stampa sull'acqua pubblica. Il M5S in campo contro il tentativo della Provincia di fare entrare i privati nella gestione del servizio idrico.
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Lonato del Garda - 

GIU' LE MANI DALL'ACQUA
L'ACQUA NON SI VENDE
Il consiglio comunale a Lonato è finito da poco ed è STATA BOCCIATA LA MOZIONE CHE CHIEDEVA AL CONSIGLIO DI APPROVARE LA PROPOSTA DI INDIZIONE DI UN REFERENDUM CONSULTIVO PROVINCIALE SULL'ACQUA.
IN POCHE PAROLE
CON SOLO 3 VOTI A FAVORE, IL CONSIGLIO E IN PRIMIS IL SINDACO HANNO BOCCIATO LA PROPOSTA FATTA DAL COMITATO A DIFESA DELL'ACQUA PUBBLICA "BRESCIA ACQUA BENE COMUNE" PER FARE UN REFERENDUM NELLA PROVINCIA DI BRESCIA IN CUI I CITTADINI POSSANO DIRE SE VOGLIONO CHE L'ACQUA RESTI A GESTIONE PUBBLICA.
VERGOGNA,
I CITTADINI CONTANO SOLO OGNI 5 ANNI,
QUANDO DEVONO VOTARE. DOPO NON POSSONO PIÙ DIRE QUELLO CHE PENSANO.
VERGOGNA.
STASERA NON BRILLANO LE STELLE SU LONATO.
PER FORTUNA CI SONO TANTI ALTRI COMUNI DELLA PROVINCIA CHE SI DEVONO ANCORA ESPRIMERE.
ll Comitato "Brescia Acqua Bene Comune" si oppone da sempre e con fermezza all'ipotesi di consentire l'ingresso di soggetti privati nella compagine societaria dell'azienda "Acque Bresciane S.r.l.", azienda alla quale l'Ente Provincia di Brescia ha affidato la gestione per i prossimi trent'anni del servizio idrico integrato (acquedotti, fognature, depuratori) nell'intera provincia bresciana, con la sola temporanea esclusione delle cosiddette gestioni in salvaguardia esercitate dalle aziende "A2A ciclo idrico" ed "A.S.V.T.".

Per tale motivo, abbiamo promosso la costituzione - avvenuta in maniera ufficiale il 22 marzo scorso, Giornata Mondiale dell'Acqua - del Comitato Promotore del Referendum Provinciale sulla gestione pubblica dell'acqua.
Grazie all'appoggio fattivo di centinaia di nostre concittadine e nostri concittadini abbiamo potuto intraprendere questo faticoso percorso che, ci auguriamo, condurrà all'indizione di un referendum consultivo nell'intera provincia di Brescia, nel quale far decidere alla popolazione il futuro della gestione dell'acqua.
Una partita troppo importante, dalla quale fino ad oggi la cittadinanza è rimasta sostanzialmente esclusa.

Il 22 giugno scorso il Comitato Promotore Referendario ha quindi depositato ufficialmente presso l'Ente Provincia di Brescia il seguente quesito: «Volete voi che il gestore unico del servizio idrico integrato per il territorio provinciale di Brescia rimanga integralmente in mano pubblica, senza mai concedere la possibilità di partecipazione da parte di soggetti privati?».

Però, per consentire a questa aspirazione di tradursi in realtà, è adesso necessario - in base al vigente Regolamento provinciale dei Referendum - che a tale quesito deliberino di aderire in maniera esplicita almeno 25 Consigli Comunali di Comuni bresciani, la cui popolazione complessivamente rappresenti almeno il 3% del corpo elettorale residente nella nostra provincia.

Per questo motivo, Le chiediamo la Sua cortese attenzione ed il Suo sostegno. Le chiediamo di voler portare a conoscenza di tutte e di tutti gli Amministratori locali del Suo Comune i contenuti e le finalità di questa iniziativa.

Soprattutto Le chiediamo di operare affinché pure il Consiglio Comunale del Suo Comune discuta ed approvi una proposta di delibera di adesione e sostegno alla richiesta di indizione del referendum consultivo provinciale.
A tale scopo lo scrivente Comitato si permette di proporLe l'abbozzo di delibera che trova qui allegato sia in formato .doc sia in formato .pdf. Va precisato che il testo in esso elaborato può essere tranquillamente modificato ed integrato in ogni sua parte, ad eccezione della formulazione del quesito referendario da noi depositato presso la Provincia di Brescia. Tale formulazione infatti dovrà risultare identica in tutte le eventuali delibere consiliari che saranno votate nei Consigli Comunali.

E' indispensabile offrire finalmente anche alle cittadine ed ai cittadini dell'intera provincia di Brescia l'opportunità di far sentire la propria voce su un argomento, quale la gestione del bene "acqua", da cui dipende la vita non soltanto nostra ma pure delle prossime generazioni.

La ringraziamo per la collaborazione e Le porgiamo distinti saluti.

SI SCRIVE "ACQUA", SI LEGGE "DEMOCRAZIA"

il Comitato Referendario Promotore
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Lonato del Garda - 

"Era uno strano anno quell'anno: le foglie non cadevano.
Cadevano i piatti dallo scolapiatti, i fazzoletti dallo stendino, i capelli ai signori anziani, le lacrime ai coccodrilli e le stelle nel mese di agosto. Ma le foglie no. Non ne volevano sapere, se ne stavano lassù appese ai rami, gialle, rossastre, marronicce o ancora mezze verdi. Se ne staccava giusto ogni tanto una, ma era ben poca cosa.
Nei viali alberati, nelle piazze, nei praticelli dei parchi e anche nei giardinetti delle case e negli spazi condominiali gli alberi rimanevano con tutte le loro foglie addosso, come nulla fosse. Eppure l'autunno era arrivato, come sempre, e come sempre stava per arrivare l'inverno. Faceva freddo ed era buio, ma per le foglie era ancora estate.
La gente all'inizio non ci fece caso, e il Paese, che era un normale e quieto paese in mezzo ad altri paesi, non andò per niente in subbuglio a causa di questa stranezza. Perché si sa, sono sempre tutti indaffarati a questo mondo: lavoro, palestra, figli, amici, tivù, aperitivo con le olive, shopping, stretching, mail, tasse da pagare, videogiochi, spesa al super, messaggini; le giornate se ne vanno come il fumo, non c'è tempo di stare a vedere se quattro foglie in croce stanno ancora appese o no.
Solo i bambini se n'erano accorti, perché si sa, i bambini hanno il tempo e hanno gli occhi: quindi guardano, e quindi vedono. E lo dicevano ai genitori, ma era proprio inutile che lo dicessero." (L'anno che non caddero le foglie, Paola Mastrocola)

È uno strano anno quest'anno, gli adulti non hanno occhi per vedere:
Tav, opera inutile e costosa, con danno ambientale incalcolabile,
Depuratore, mega opera per mangiare soldi delle nostre tasse,
Acqua, a rischio privatizzazione,
Rifiuti, paghiamo in base ai metri quadrati che possediamo e non in base a quanta indifferenziata produciamo,
Mega albergo al lido, devastazione di un paesaggio patrimonio di tutti,
Gassificatore, altra opera ai danni dell'ambiente,
Territorio, riempito di rifiuti tossici,
È vero, solo i bambini hanno gli occhi, quindi guardano e vedono. Provate a chiedere a un bambino come vorrebbe il paese dove vive, il suo paese.

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Lonato del Garda - 

CONSIDERAZIONI LIBERE
"Se un uomo sogna da solo, il sogno resta un sogno, ma quando tanti uomini sognano la stessa cosa il sogno diventa realtà" (Helder Camara)

Vi siete mai chiesti perché in ogni territorio nascono COMITATI?
Ad esempio: Comitato Parco Colline Moreniche del Garda, Comitato Campagnoli, Comitato No TAV, Comitato per il NO, Comitato Territoriale a difesa dell'ambiente,.......???
SEMPLICE: PERCHÉ COLORO CHE DOVREBBERO DIFENDERE I CITTADINI STANNO DA UN'ALTRA PARTE O MEGLIO DA TUTT'ALTRA PARTE.
I cittadini allora si uniscono in comitati, i comitati difendono l'ambiente dai politici CORROTTI, che autorizzano discariche a gogo, inceneritori, impianti industriali che inquinano, gassificatori, mega opere pubbliche devastanti, grandi opere sempre più grandi e inutili che stanno minando la qualità della vita e spesso mettono a rischio la nostra stessa sopravvivenza. Tagliano finanziamenti alla scuola pubblica, agli ospedali, all'assistenza per gli anziani. Aumentano le tasse, vogliono privatizzare la gestione dell'acqua, ...... e i cittadini arrabbiati, malcontenti, stufi di una politica fatta di persone che pensano solo al proprio tornaconto si uniscono in comitati che si oppongono a questo scempio, a questa gestione scellerata della cosa pubblica e poi che cosa succede.......... che cosa non quadra?
ALLE ELEZIONI TI RIVOTANO GLI STESSI CHE HANNO FATTO IL DANNO
A Lonato incombono:
• un cantiere per l'alta velocità che porterà danni incalcolabili all'ambiente, al paesaggio e alla nostra salute
• la costruzione di un mega gassificatore
• si parla della costruzione di un mega albergo
• di nuovi residence nella piana di Maguzzano
• della gestione misto pubblico privata dell'acqua
• il mega collettore
TUTTO A DISCAPITO DEI CITTADINI, DELL'AMBIENTE, DEL PAESAGGIO, DELLA SALUTE PUBBLICA, DELLO STARE BENE INSIEME... E ALLORA ............
Da alcuni anni è presente nella scena politica italiana un Movimento, che la maggior parte delle persone non comprende davvero cos'è o ne ha un'idea sbagliata, perché è differente da tutto ciò che è la politica oggi, al soldo dei poteri economici e non al servizio del bene comune.
Ma è proprio in questo suo ESSERE DIFFERENTE che il Movimento ci dà finalmente la SPERANZA DI UN CAMBIAMENTO! Un Movimento che non è il partito di Beppe Grillo, non è neppure un partito, né aspira a diventarlo, ma è la forza di tutti noi cittadini che ci siamo messi in movimento contro una politica di cui non ne possiamo più, che ci ha logorato perché non solo non ha a cuore il benessere dei cittadini italiani, ma sta facendo affondare il nostro BEL PAESE!
E l'obiettivo del Movimento non è rimpiazzare chi ricopre i ruoli di governo ma recuperare DEMOCRAZIA DIRETTA E PARTECIPAZIONE DELLA GENTE COMUNE, quella che più sta soffrendo di questa situazione.
E la rivoluzione pacifica che noi cittadini in movimento vogliamo portare avanti, il NOSTRO SOGNO, non è altro che voler tornare ad essere UN PAESE NORMALE!

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