MoVimento 5 Stelle Rimani aggiornato su questa lista Iscriviti al MoVimento 5 Stelle

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata in questo comune





Tenetemi aggiornato
Sono disponibile ad aiutare la lista
Privacy*: Dichiaro di autorizzare il trattamento dei miei dati personali, anche sensibili, all’associazione avente denominazione “MoVimento 5 Stelle”, con sede legale in Roma, Via Nomentana n. 257, ai sensi dell'art. 12, 13 del Regolamento Europeo sulla Privacy n. 679/2016 reperibile al seguente link.

MoVimento 5 Stelle

Desenzano del Garda - 

Alcuni giorni fa il Comune di Desenzano ha autorizzato due interventi che nei prossimi mesi riguarderanno la rete fognaria e i relativi scarichi a lago dei Rogazionisti e della Spiaggia d'Oro, ad opera del gestore della rete, Acque Bresciane Srl.
Di questi lavori si è parlato più volte sui giornali in questi mesi, con anticipazioni e indiscrezioni che hanno contribuito a generare confusione; abbiamo quindi richiesto ed ottenuto, con fatica, la documentazione dei due progetti per cercare di capire esattamente di cosa si tratta e fare un po' di chiarezza.

Gli interventi autorizzati saranno divisi in due parti, a loro volta comprendenti diversi lavori:

- Il primo intervento riguarderà innanzitutto lo scarico di emergenza del collettore intercomunale, denominato "Rogazionisti", che attualmente scarica nei pressi della spiaggetta in corrispondenza dell'ex Idroscalo; questo scarico funge ad oggi anche da troppo pieno per la rete di fognatura mista della zona. Da quanto si evince dal progetto il collegamento tra questo scarico a lago e il collettore intercomunale verrà eliminato, ma non è chiaro se verrà eliminato anche il collegamento al troppo pieno della rete mista.
Se così fosse verrebbero eliminate entrambe le fonti di alimentazione di questo scarico a lago con notevoli benefici per il tratto di lago antistante, diversamente se dovesse rimanere attivo lo scarico di emergenza della rete mista potrebbero ancora verificarsi sversamenti.
Lo scarico di emergenza del collettore eliminato verrebbe sostituito da un nuovo canale di scarico che dalla pompa di rilancio situata di fronte all'ingresso dell'Istituto Rogazionisti porterebbe i reflui in eccesso verso lo scarico a lago della Spiaggia d'Oro, dopo essere passati però dal sistema di grigliatura che verrà appositamente realizzato, e dovrebbe garantire l'eliminazione almeno dei corpi più grossolani, come richiesto dalla nostra mozione approvata in Consiglio alcuni mesi fa e come richiesto espressamente dalla Provincia per consentire il rinnovo delle autorizzazioni allo scarico.
Un altro passaggio importante previsto dall'intervento sarà la sostituzione delle pompe di rilancio delle acque nere attualmente presenti alla Spiaggia d'Oro, che a causa del loro malfunzionamento sono responsabili dei ripetuti sversamenti rilevati in questi mesi in quella zona. Se il sistema di rilancio tornerà ad essere pienamente efficiente dovrebbero ridursi notevolmente tali sversamenti limitandosi esclusivamente a situazioni di natura eccezionale.
Costo complessivo delle opere 449400 Euro.

- Il secondo intervento riguarderà invece solamente lo scarico a lago presente sotto la passeggiata a lago della Spiaggia d'Oro, che verrà prolungato e portato al largo per 228 m, anche in questo caso come da prescrizioni della Provincia per il rilascio dell'autorizzazione a scaricare.
Costo complessivo delle opere 379000 Euro.

Complessivamente gli interventi previsti dovrebbero avere un impatto positivo sulla attuale situazione della rete fognaria in quella zona, in particolare grazie alla sostituzione delle pompe della Spiaggia d'Oro che se opportunamente dimensionate dovrebbero mettere un freno ai continui sversamenti incontrollati a cui abbiamo assistito in questi mesi, e grazie alla grigliatura dello scarico di emergenza del collettore che in caso di sfioro dovrebbe evitare almeno lo sversamento a lago della parte grossolana.
Tuttavia l'allontanamento del punto di scarico a lago, positivo per mitigare l'impatto di eventuali sversamenti, renderà impossibile verificarne e monitorarne la frequenza, sarà quindi necessario dotare questo scarico di un sistema automatico di rilevazione in continuo delle portate, che consenta ai tecnici del Comune di sapere sempre con esattezza quando dovessero verificarsi sversamenti e quantificarne l'intensità, anche per accertare l'efficacia degli interventi effettuati, requisito anche questo richiesto espressamente dalla Provincia in sede di autorizzazione.

Dopo quasi 2 anni di lavoro, mozioni, esposti, pressing continuo sulle autorità competenti sembra che qualcosa inizi a muoversi. E' presto per esprimere giudizi e bisognerà monitorare a lungo la situazione per capire se gli interventi previsti sortiranno i risultati positivi sperati, ma si inizia a vedere una piccola luce in fondo al tunnel, che aiuta a ravvivare la speranza di avere, un giorno, un lago pulito e sano, libero dall'impatto quotidiano che la presenza dell'uomo gli riserva da anni.
E' la dimostrazione inoltre che la volontà dei cittadini può tramutarsi in azioni concrete se portata avanti con costanza, impegno e dedizione.
Continueremo, come abbiamo sempre fatto, a monitorare con attenzione la situazione e sollecitare ulteriori interventi altrettanto necessari.

lavori_spiaggia_doro.png

Un 2018 a 5 Stelle!


Desenzano del Garda - 

Il 2018 si è da poco concluso, in questo anno abbiamo lavorato tanto, raccolto segnalazioni, sviluppato proposte, abbiamo partecipato attivamente alla vita politica della nostra città, con tutte le forze ed energie a nostra disposizione.
Qui trovate un elenco delle principali attività svolte in questi mesi con i riferimenti alla documentazione prodotta:

- 02 Gennaio 2018: Interrogazione viabilità Rogazionisti
- 09 Gennaio 2018: Esposto su collettore con conferenza stampa
- 29 Gennaio 2018: Partecipazione campagna rilevamento NO2 Basta Veleni
- 29 Gennaio 2018: Campagna elettorale elezioni politiche e regionali 2018
- 09 Marzo 2018: Interrogazione su obbligo vaccinale
- 17 Marzo 2018: Mozione grigliatura scarichi collettore
- 18 Marzo 2018: Interrogazione proposte per la sicurezza
- 28 Marzo 2018: Comunicato stampa nuovo depuratore di Visano
- 30 Marzo 2018: Donazione rimborsi attività di consigliere a favore di progetto su cyber-bullismo
- 07 Aprile 2018: Attività a supporto referendum acqua pubblica
- 16 Aprile 2018: Interrogazione tubo acquedotto
- 16 Giugno 2018: Comunicato stampa scarico a lago Spiaggia D'Oro
- 18 Luglio 2018: Comunicato stampa cantieri TAV
- 28 Luglio 2018: Comunicato stampa Consiglio Comunale
- 15 Agosto 2018: Interrogazione malfunzionamento illuminazione pubblica
- 07 Settembre 2018: 1° Ecofesta 5 Stelle del Garda
- 15 Settembre 2018: Interrogazione allarme polmonite
- 17 Settembre 2018: Interrogazione bonifica Federal Mogul
- 18 Settembre 2018: Mozione piano rimozione amianto
- 22 Settembre 2018: Comunicato stampa discarica LA CASTELLA
- 21 Ottobre 2018: Comunicato stampa sversamento Madonna della Villa
- 22 Ottobre 2018: Interpellanza Referendum Acqua Pubblica
- 23 Ottobre 2018: Mozione tariffa puntuale
- 12 Novembre 2018: Comunicato stampa risultati sversamento Madonna della Villa
-23 Novembre 2018: Comunicato stampa risultati analisi scarico Maratona
-05 Dicembre 2018: Comunicato stampa passeggiata Lepanto
-10 Dicembre 2018: Mozione fototrappole
-20 Dicembre 2018: Comunicato stampa divieto biciclette in centro

Oltre a tante altre segnalazioni e attività svolte nell'ambito delle commissioni consiliari.
Il nostro lavoro non si ferma, seguiranno innumerevoli altre iniziative e azioni sul territorio nell'interesse dei cittadini e della nostra comunità.

Per farlo al meglio abbiamo bisogno del contributo attivo di tutti i cittadini, seguiteci mettendo MI PIACE alle nostre pagine Facebook:

Andrea Spiller Consigliere M5S

Movimento 5 Stelle Desenzano del Garda

MeetUp del Garda

E partecipate ai nostri incontri e alle nostre riunioni pubbliche che trovate qui:

MeetUp Amici di Beppe Grillo del Lago di Garda

Vi aspettiamo!


MANIFESTO_1_ANNO_MEZZO_2.png


Desenzano del Garda - 

Desenzano da alcuni anni sta cercando con fatica, anche a causa di una sostanziale carenza di infrastrutture e di spazi dedicati, oltre ad una conformazione territoriale non certo favorevole, di diventare e farsi conoscere come una città bike friendly, a misura di bicicletta.
Ne sono un esempio l'annuale evento ciclistico Colnago Cycling Festival che ogni primavera richiama alcune migliaia di appassionati, e la non meno apprezzata Coppa Cobram del Garda.

Ebbene nonostante questo, da ora in avanti non sarà più possibile utilizzare la bicicletta in buona parte del centro storico, Piazza Duomo, Piazza Malvezzi, via A. Papa, Piazza Matteotti e alcune vie laterali. Tale divieto avrà validità 365 giorni l'anno e 24 ore al giorno, insomma divieto assoluto di montare in sella, quasi un coprifuoco delle due ruote, si potrà solo condurre il mezzo a mano.

Questo provvedimento trova motivazione nella necessità di contrastare alcune situazioni di potenziale pericolo dovute ad un uso improprio di mezzi a due ruote che spesso alcuni ciclisti mettono in pratica, sfrecciando a velocità eccessive o incuranti della presenza dei pedoni. Tuttavia la misura appare veramente drastica ed eccessiva.
Come spesso accade in Italia per la maleducazione di pochi a pagare saranno tutti gli altri, coloro che utilizzano la bicicletta con buon senso magari scegliendo questo mezzo piuttosto che la macchina per recarsi in centro, evitando di intasare strade e parcheggi.

In un periodo storico in cui il Lago di Garda gode di una elevata attrattività turistica legata anche alla possibilità di godere di paesaggi stupendi spostandosi in bicicletta, possibilità molto apprezzata soprattutto da turisti provenienti da realtà dove la bicicletta è uno strumento vitale utilizzato per qualsiasi tipo di spostamento molto più che dalle nostre parti, una scelta di questo tipo appare quantomai fuori luogo e fuori dal tempo.

Punire e multare chi adotta pratiche e comportamenti pericolosi è giusto e doveroso, impedire a tutti i cittadini e ai turisti di spostarsi in bicicletta nelle vie del centro storico è invece un controsenso e una scomposta retromarcia rispetto alla direzione verso cui una città come la nostra dovrebbe andare, dove la mobilità su due ruote dovrebbe essere una priorità assoluta anche per contrastare la morsa del traffico congestionato di cui spesso tutti ci lamentiamo.

DIVIETO_BICI.png


Desenzano del Garda - 

STOP AI FURBETTI DELLA SPAZZATURA!

Durante il prossimo Consiglio Comunale di giovedì 13 dicembre porteremo in discussione una mozione con cui si propone all'Amministrazione di dotare gli uffici competenti di alcuni dispositivi FOTO-TRAPPOLA da posizionare sul territorio comunale in quei punti in cui abitualmente vengono abbandonati rifiuti di vario tipo e spazzatura, con l'obiettivo di fotografare i responsabili e recapitargli le dovute sanzioni.

Si tratta di dispositivi autonomi in grado di effettuare fotografie e brevi video, anche in condizioni di scarsa visibilità, che si attivano automaticamente quando vengono rilevati dei movimenti, molto efficaci per cogliere sul fatto i cittadini incivili che ogni giorno abbandonano rifiuti lungo le strade o i campi della nostra città.

L'utilizzo di questi strumenti costituisce innanzitutto un deterrente, dato che chi abitualmente abbandona la spazzatura saprà di correre il rischio di essere beccato, e consentirà di contrastare questo fenomeno multando i responsabili che verranno individuati.
Se la mozione verrà approvata sarà un passo importante verso una città ed un territorio più puliti e decorosi, a tutela di chi con impegno ogni giorno svolge correttamente la raccolta differenziata, e un passaggio fondamentale in vista dell'introduzione della tariffazione puntuale che arriverà nel 2020.

Qui il testo integrale della mozione:

PREMESSO CHE:

- L'abbandono dei rifiuti è un fenomeno purtroppo presente anche nel nostro territorio, con conseguente degrado ambientale, rischio sanitario e anche danno economico, in quanto l'Amministrazione Comunale deve affrontare i costi di intervento per la rimozione dei rifiuti abbandonati, costi che poi si riversano sui cittadini attraverso le tariffe.
- La tipologia di rifiuto che viene spesso abbandonato non è solo quello di origine domestica ma anche rifiuti speciali come scarti edili (macerie, guaine, eternit), rifiuti RAEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche) e rifiuti ingombranti (divani, materassi, grandi elettrodomestici, pneumatici).
- Nell'articolo 192 del D. Lgs. 152/2006 'Norme in materia ambientale' vieta infatti "l'abbandono e il deposito incontrollato dei rifiuti sul suolo e nel suolo" e "l'immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stadio solido o liquido, nelle acque superficiali o sotterranee". Chi non rispetta la norma è punito ai sensi dell'art. 255 "Chi abbandona o deposita rifiuti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 105€ a 620€. Se l'abbandono di rifiuti sul suolo riguarda rifiuti non pericolosi e non ingombranti si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 25€ a 152€.". Inoltre, il responsabile dell'abbandono di rifiuti "è tenuto a procedere alla rimozione, all'avvio a recupero e allo smaltimento dei rifiuti e al ripristino dei luoghi". Lo stesso obbligo ricade sul proprietario o conduttore dell'area. Il Sindaco "dispone con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere" (art. 192). Se il responsabile di tali fatti "non ottempera all'ordinanza è punito con l'arresto fino a un anno" (art. 255). Se il responsabile non viene individuato, il Sindaco ordina la rimozione dei rifiuti e il ripristino dei luoghi, a spese del comune. Salvo, successivamente, recuperare dai soggetti obbligati le somme spese.
- L'Art.1 comma 1 della Legge 38/2009, che ha convertito in legge il D. Lgs. 11/2009 n.11, prevede che "per la tutela della sicurezza urbana, i Comuni possono utilizzare sistemi di videosorveglianza in luoghi pubblici o aperti al pubblico" e che "la conservazione dei dati, delle informazioni e delle immagini raccolte mediante l'uso di sistemi di videosorveglianza è limitata ai sette giorni successivi alla rilevazione, fatte salve esigenze di ulteriore conservazione".
- L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali, con provvedimento del'8 aprile 2010 (Gazzetta Ufficiale n. 39 del 29 aprile 2010), stabilisce che i soggetti pubblici, in qualità di titolari del trattamento (art. 4, comma 1, lett. F del Codice), possono trattare i dati personali nel rispetto del principio di finalità, perseguendo scopi determinati, espliciti e legittimi (art. 11, comma 1, lett. B del Codice), soltanto per lo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali.
- Sempre ai sensi del provvedimento del'8 aprile 2010, al punto 5.2 "Deposito di rifiuti", in applicazione dei richiamati principi di liceità, finalità e proporzionalità, l'utilizzo di sistemi di videosorveglianza risulta lecito con riferimento alle attività di controllo volte ad accertare l'utilizzo abusivo di aree impiegate come discariche di materiali e di sostanze pericolose solo se non risulta possibile, o si riveli non efficace, il ricorso a strumenti e sistemi di controllo alternativi.

CONSIDERATO CHE:

- Esistono sul mercato diverse soluzioni che sfruttano le moderne tecnologie e che possono essere adottate per contrastare il fenomeno incontrollato dell'abbandono dei rifiuti. Una delle più efficaci ed economiche è la videosorveglianza tramite "Foto-trappole".
- La "foto-trappola" è un dispositivo indipendente da reti, dotato di batterie che danno una adeguata autonomia, in grado di registrare video ed immagini su memoria SD o inviarle via e-mail tramite una SIM card; è inoltre dotata anche di infrarosso per la visione notturna e di un involucro mimetico resistente agli agenti atmosferici.
- Con questo sistema si potranno monitorare facilmente i diversi siti critici in quanto la "foto-trappola" può essere spostata in continuazione in base all'esigenza, senza dover fare alcun allacciamento a reti telematiche e/o elettriche.
- Tali dispositivi possiedono dei rilevatori di movimento e attraverso telecamere a infrarossi, riescono a immortalare, senza dare alcun segnale di presenza, persone ed eventuali veicoli nella flagranza dell'abbandono dei rifiuti.
- Tali dispositivi hanno un costo che si aggira intorno ai 400€ per i modelli più evoluti, costo facilmente recuperabile considerando l'entità delle sanzioni.
- La sola notizia, diffusa attraverso i mezzi di comunicazione, che il territorio di Desenzano sarà monitorato con l'uso di "foto-trappole" probabilmente porterebbe ad una diminuzione degli abbandoni illeciti con conseguente diminuzione dei costi a carico del Comune.
- L'introduzione e l'utilizzo di tali dispositivi risulterebbe provvidenziale per ridimensionare da subito il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti e prevenirne il possibile incremento legato all'introduzione della tariffazione puntuale prevista per il 2020.

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA:

- Il Sindaco e la Giunta a dotare in via sperimentale gli uffici e gli apparati comunali competenti di almeno 2 dispositivi "foto-trappola", da posizionare in modo itinerante nei punti ritenuti più sensibili sul territorio comunale, per contrastare il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti, fotografando ed individuando i responsabili a cui poi recapitare le previste sanzioni. La dotazione potrà essere successivamente incrementata in caso di esito positivo della sperimentazione.

- Il Sindaco e la Giunta a pubblicizzare e diffondere adeguatamente la notizia dell'introduzione di questa nuova forma di controllo per prevenire e scoraggiare la pratica ancora diffusa dell'abbandono di rifiuti sul nostro territorio.

image.jpg


Desenzano del Garda - 

In questi giorni sui giornali si è tornato a parlare di passeggiata a lago, in particolare del tratto mancante del collegamento tra Desenzano e Rivoltella in corrispondenza della Nautica Lepanto, oggetto in questi ultimi anni di dibattiti e discussioni e di cui anche noi ci siamo occupati più volte.

A quanto si apprende sembrerebbe ormai definita l'intenzione di questa Amministrazione di completare il collegamento aggirando l'ostacolo dall'entroterra, collegando la passeggiata esistente con via Lario tramite un passaggio da ricavare sul confine tra il capannone della nautica e il giardino della villa adiacente, per poi rientrare a lago attraversando il parco pubblico presente alcune decine di metri più a Est, abbandonando di fatto la prospettiva di avere una passeggiata interamente "a lago", se pur per poche centinaia di metri.

Questo, lo ricordiamo, nonostante la concessione in essere con la gestione della nautica, in scadenza nel 2019, preveda esplicitamente la possibilità da parte dell'ente pubblico concedente di far valere in qualsiasi momento il proprio diritto sulla superficie arrivando addirittura alla possibilità di richiedere il ripristino dello stato originario dei luoghi, con costi e spese a carico del concessionario, a maggior ragione in una condizione di imminente scadenza della concessione stessa.

In passato entrammo nel merito della questione proponendo diverse soluzioni alternative che preservassero la natura "a lago" della passeggiata, la più semplice della quale sarebbe stata l'attraversamento della nautica.
Quello che ci preme sottolineare oggi è soprattutto la necessità di tutelare l'interesse pubblico, a fronte di un interesse privato che in questo caso sembra prevalere.
La concessione in scadenza doveva essere lo strumento ideale per ottenere dal privato gestore la soluzione ottimale al problema invece, a quanto sembra, saranno i cittadini a doversi adattare allo stato delle cose rinunciando alla possibilità di avere una passeggiata continua e lineare lungo la costa del nostro lago.

Ora non vorremmo che, una volta intrapresa questa strada e avviata la fase avanzata di progettazione, al momento del rinnovo vengano eliminate le clausole di tutela per l'ente pubblico, rinunciando così definitivamente a qualsiasi diritto di rivalsa anche futuro da parte dell'ente verso il gestore. Sarebbe un fatto molto grave, sul quale vigileremo!

LEPANTO.png


Desenzano del Garda - 

Abbiamo ricevuto alcuni giorni fa i risultati dello studio commissionato dal Comune di Desenzano e svolto dall'Università degli Studi di Brescia tra il 26/03/2018 e l'11/06/2018 relativo al monitoraggio di alcuni inquinanti nelle acque in uscita dallo scarico a lago situato all'inizio del parcheggio Maratona a Desenzano (Link al documento integrale) .

Scopo del monitoraggio era quello di verificare e soprattutto quantificare l'eventuale presenza di sostanze organiche e/o inquinanti nel liquido che quotidianamente fuoriesce dallo scarico considerato e finisce a lago, al fine di accertare la contaminazione di tale scarico da parte di scarichi fognari di tipo misto provenienti da abitazioni e non solo.

Tale scarico dovrebbe in teoria veicolare a lago il corso naturale del Rio Pescala che nasce nelle campagne desenzanesi e, attraversando il sottosuolo del nostro centro storico, giunge a lago nel punto indicato; nella realtà però tale percorso è stato in passato utilizzato come fosse una condotta fognaria e vi scaricano tuttora un numero imprecisato di allacciamenti domestici e forse non solo, portando a lago quotidianamente e in ogni condizione meteo, oltre alle acque del rio anche quantitativi di reflui fognari, come facilmente intuibile semplicemente soffermandosi ad osservarlo.

Non stupisce quindi affatto quanto emerge dallo studio, che conferma e sancisce in modo scientifico ed inequivocabile quanto da noi sempre sostenuto e denunciato, ovvero che da quello scarico a lago, come anche da altri, escono giornalmente in modo costante acque di tipo misto con presenza evidente di reflui fognari, che non dovrebbero finire a lago bensì nel collettore. Quello che lascia invece basiti sono i numeri che emergono dallo studio e ben visibili nel grafico allegato, dove si parla di valori di sostanze organiche corrispondenti a diverse migliaia di abitanti equivalenti, e addirittura della presenza di sostanze provenienti da fonti non domestiche quindi potenzialmente di tipo industriale o zootecnico.
Il fatto che l'equivalente di 3-4000 abitanti mediamente scarichino a lago ogni giorno da decenni quanto fuoriesce dalle proprie fosse biologiche o peggio direttamente dai propri impianti solo in uno dei tanti scarichi presenti lungo le nostre coste lascia senza parole.

Questa conferma si aggiunge a quelle pervenute nelle scorse settimane da analisi ufficiali svolte in quei casi da ARPA relativamente ad altri due scarichi a lago critici, quello della Spiaggia d'Oro e quello della Madonna della Villa a Rivoltella, dove anche in quei casi è stata accertata e quantificata la presenza di contaminazione da scarichi fognari.
Si va delineando un quadro molto preoccupante, già ampiamente denunciato e documentato da immagini, video e testimonianze, ma che adesso viene impietosamente supportato da analisi scientifiche ufficiali che talvolta forniscono un quadro anche peggiore di quanto immaginabile.

In questo quadro desolante spiccano e si evidenziato i limiti e le lentezze che hanno caratterizzato e continuano a caratterizzare le istituzioni a tutti i livelli che di questo tema dovrebbero e avrebbero dovuto occuparsi, cominciando da Gardauno che ha gestito il servizio per anni vantando utili record e bilanci eccellenti senza muovere un dito per sanare questa e tante altre situazioni simili, passando poi la palla ad Acque Bresciane subentrata da pochi mesi che ad oggi sembra non aver ancora ben compreso la gravità della situazione, citando anche i vari organi di controllo come la Provincia di Brescia, la stessa ARPA, e ATS che in questi anni hanno continuato a rilasciare autorizzazioni allo scarico in palese infrazione senza mai pretendere da parte del gestore interventi risolutivi di alcun genere, per finire con le amministrazioni che hanno sempre dedicato quote marginali degli investimenti all'ammodernamento della rete rimpallandosi responsabilità e competenze con l'ente gestore trascinando il problema senza mai affrontarlo veramente.

Ora la situazione è la seguente: abbiamo tre scarichi a lago fortemente inquinanti certificati ufficialmente, altri la cui contaminazione è altrettanto evidente in attesa che qualcuno si decida a fare le dovute analisi (per esempio scarico posizionato tra il porto di Rivoltella e la Spiaggia d'Oro sotto la passerella pedonale), il gestore della rete responsabile degli scarichi Acque Bresciane che si è impegnato entro marzo 2019 a grigliare gli scarichi degli scolmatori del collettore intercomunale (intervento minimale che non risolve certamente il problema ma almeno ne limita su quegli scarichi gli effetti più grossolani) ma di cui ad oggi non sono ancora disponibili i progetti esecutivi, ci chiediamo se bastavano 4 mesi per fare tali interventi come mai li stiamo aspettando da 15 anni, l'Amministrazione di Desenzano che non ha previsto alcun intervento (0 Euro di investimenti per il 2019) sull'ammodernamento della rete fognaria cittadina per il prossimo anno.

Gli interventi che sarebbero necessari sono indubbiamente costosi e complessi, ma nella situazione in cui siamo non possiamo permetterci di rimandarli ulteriormente, ogni giorno che passa è tempo prezioso che viene perso e centinaia di litri di acque sporche che nel frattempo si mescolano alle acque del nostro lago.

Schema_riassuntivo.bmp

P1160805.JPG

22_D.png

22_E.png


Desenzano del Garda - 

Abbiamo ricevuto oggi i risultati ufficiali delle analisi svolte da ARPA Lombardia sui campioni di acqua di lago prelevati in località Madonna della Villa a Rivoltella in data 20/10/2018 dopo che, su segnalazione del WWF locale e di alcuni cittadini erano intervenuti a seguito di un anomalo ingiallimento diffuso del tratto di lago antistante la chiesetta.

Conosciamo bene quella zona, come conosciamo bene le criticità legate agli scarichi a lago presenti in quel tratto, per questo quando si verificò il fenomeno il pensiero andò subito ad un possibile sversamento. Ebbene, i risultati delle analisi confermano quanto avevamo ipotizzato!
Citando la relazione introduttiva del referto:

"All'analisi chimica i valori di BOD, COD, tensioattivi anionici e tensioattivi cationici risultano superiori rispetto a quelli attesi in corpo idrico lacustre e suggeriscono la presenza di fonti locali di inquinamento."

"La colorazione bruno/rossastra delle acque del lago nella zona in esame è da far risalire alla presenza dei microrganismi riscontrati; si rimanda al Comune di Desenzano e all'ente gestore della fognatura, per le rispettive competenze, la puntuale verifica della presenza di eventuali scarichi abusivi a lago ai quali è possibile ricondurre i fenomeni rilevati."

Quindi, come riportato dai giornali, si è trattato sì di una formazione concentrata di alghe, ma la causa è da ricercarsi unicamente nelle sostanze riversate a lago nei giorni precedenti attraverso uno degli scarichi a lago presenti in quel tratto. In particolare le analisi fanno riferimento ai valori di COD (domanda chimica di ossigeno) pari a 33,2 mg/l contro un valore atteso mediamente in un corpo idrico compreso tra 3 e 11 mg/l, e di BOD 5 (domanda biologica di ossigeno) pari a 7 mg/l contro un valore medio atteso compreso tra 1 e 4 mg/l, oltre ai valori dei tensioattivi rinvenuti in concentrazioni anomale (Analisi giugno 2018 Spiaggia d'Oro). Si tenga conto inoltre che in questo caso l'episodio si verificò in un periodo con assenza totale di piogge, il fenomeno non è quindi nemmeno riconducibile ad uno sversamento dovuto alle precipitazioni atmosferiche, a riprova del fatto che molti degli scarichi a lago presenti lungo la nostra costa scaricano reflui di tipo misto durante tutto l'arco dell'anno e in qualsiasi condizione atmosferica.

La relazione conferma inoltre, come da noi sempre sostenuto, l'analogia con quanto accaduto a giugno 2018 alla Spiaggia d'Oro, dove uno sviluppo algale del tutto similare portò alla chiusura temporanea della balneazione. Anche in quel caso si trattò dello stesso tipo di alga (Peridinium cfr. aciculiferum), in concentrazioni addirittura maggiori, così come maggiori furono i valori di COD (67 mg/l) e BOD 5 (35 mg/l) misurati e riportati nei risultati delle analisi (Analisi ottobre 2018 Madonna della Villa). Anche in quel caso, data la vicinanza ad uno scarico a lago tra i più attivi e contaminati, la provenienza degli inquinanti fu facilmente individuabile.

La situazione è seria, questi fenomeni si ripetono ciclicamente con frequenze allarmanti e solo in alcuni casi come quelli riportati assumono sembianze vistose, ma in moltissimi altri casi gli sversamenti avvengono quotidianamente nel silenzio e nell'indifferenza generali, in primis da parte di chi dovrebbe monitorare sistematicamente almeno gli scarichi identificati come critici.

Nel comune di Desenzano abbiamo mappato ormai un anno fa circa 50 scarichi, molti di questi sconosciuti alla stessa Gardauno e non presenti sulle mappe ufficiali, abbiamo incrociato dati e testimonianze per individuare quelli più preoccupanti e dare informazioni utili per iniziare ad affrontare la questione. Ma ad oggi, se si esclude l'intervento sullo scarico S13 del Desenzanino ereditato dalla precedente amministrazione, nessuna opera è stata realizzata, e non sono nemmeno previsti interventi nel breve periodo.
In seguito ad una nostra mozione in Consiglio Comunale alcuni mesi fa Acque Bresciane (succeduta a Gardauno nella gestione della rete fognaria) si impegnò entro marzo 2019 a provvedere alla grigliatura degli scolmatori di emergenza del collettore intercomunale, con anni di ritardo, ma ad oggi non ci risultano siano disponibili nemmeno i progetti esecutivi relativi a queste piccole opere.

Insomma la situazione è di stallo totale, e intanto gli scarichi continuano a riversare a lago quotidianamente quantità rilevanti di acque miste e sostanze inquinanti. Serve un cambio di passo non più rinviabile da parte di tutti i soggetti in gioco, a cominciare dall'Amministrazione fino al gestore Acque Bresciane, altrimenti tra 3 anni saremo ancora esattamente al punto di partenza!

44478058_2198408583769585_5177587859921567744_n.jpg


Desenzano del Garda - 

Domani, venerdì 09 novembre 2018, si terrà a Brescia un evento imperdibile.
Manca ormai poco più di una settimana all'appuntamento referendario che potrebbe cambiare le sorti della gestione del ciclo idrico integrato nella nostra provincia, e domani affronteremo questo argomento con un ospite d'eccezione, il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, che da anni si batte per l'acqua pubblica e ha fatto di questo tema una pilastro fondante del suo impegno istituzionale.
Non mancate!

E soprattutto il 18 novembre andate a votare e votate SI per l'acqua pubblica!

45524561_2358701107504673_2467189683390513152_n.jpg


Desenzano del Garda - 

Durante l'ultimo Consiglio Comunale, oltre che di raccolta differenziata, si è parlato anche di acqua pubblica, attraverso la nostra interpellanza con cui chiedevamo direttamente al Sindaco se intendesse o meno rispettare l'esito del referendum provinciale che il 18 novembre prossimo vedrà coinvolti i cittadini bresciani per riaffermare la volontà di mantenere la gestione del ciclo idrico integrato in mani interamente pubbliche.

Abbiamo appreso con piacere la risposta positiva, ci aspettiamo quindi che, in sede di Conferenza dei Sindaci successivamente al referendum il Sindaco di Desenzano si atterrà all'esito del referendum e quindi alla volontà popolare nel momento in cui sarà chiamato a votare per la ridefinizione della tipologia di gestione, volontà popolare che siamo convinti sarà per un tipo di gestione interamente pubblica, come già ampiamente affermato nel 2011 con la consultazione nazionale.

Questo impegno si somma a quello già espresso dal Sindaco di Brescia, portando quindi le due maggiori città della Provincia di Brescia nella direzione da noi auspicata; se anche gli altri comuni di dimensione inferiore seguiranno l'esempio il voto di tanti bresciani non sarà stato vano.

Ora non ci resta che andare a votare, più siamo e più il peso politico di questa consultazione sarà forte e difficilmente ignorabile. Il 18 novembre è vicino, andiamo a votare per l'acqua pubblica!

43498502_2297421353632649_2582509666957262848_n.jpg


Desenzano del Garda - 

Durante l'ultimo Consiglio Comunale è stata approvata all'unanimità la nostra mozione con cui si chiedeva l'introduzione a Desenzano della tariffazione puntuale nella gestione dei rifiuti solidi urbani.
Dati i tempi molto stretti e la complessità dell'intervento non è stato possibile partire già dal prossimo anno, ma dal 2020 anche a Desenzano questa pratica diventerà realtà, e la TARI potrà essere modulata in modo proporzionale alla quantità di rifiuto secco residuo effettivamente prodotta da ciascuna utenza.
Questo significa un risparmio a fine anno per i cittadini virtuosi che già oggi fanno bene la differenziata, e allo stesso tempo uno stimolo a migliorare per chi ancora non vi dedica la giusta attenzione.

Un passaggio che chiediamo da molto tempo, che premia la civiltà e proietta la nostra città verso un futuro più rispettoso dell'ambiente e una più equa distribuzione dei costi.

Il metodo che verrà adottato sarà probabilmente quello dei sacchetti prepagati, che verranno acquistati da ogni utente e utilizzati fino al riempimento completo, per poi essere raccolti dagli operatori come già oggi avviene.

Affinché anche questo passaggio abbia successo è necessario l'impegno costante da parte di tutta la cittadinanza, e allo stesso tempo un impegno da parte delle autorità per contrastare e punire severamente i fenomeni, purtroppo ancora presenti, di abbandono di rifiuti e non rispetto delle regole comuni.
Sarà una grande opportunità di crescita e miglioramento per la comunità desenzanese, che se funzionerà potrà essere d'esempio e da modello per tantissime altre realtà della nostra provincia e non solo.


08-mastelli-raccolta-portaaporta-rifiuti-tariffa-puntuale.jpg




   © 2010 www.movimento5stelle.it - I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons  Creative Commons