MoVimento 5 Stelle Rimani aggiornato su questa lista Iscriviti al MoVimento 5 Stelle

Inserisci la tua email per rimanere informato sulla lista certificata in questo comune





Tenetemi aggiornato
Sono disponibile ad aiutare la lista
Privacy*: Dichiaro di autorizzare il trattamento dei miei dati personali, anche sensibili, all’associazione avente denominazione “MoVimento 5 Stelle”, con sede legale in Roma, Via Nomentana n. 257, ai sensi dell'art. 12, 13 del Regolamento Europeo sulla Privacy n. 679/2016 reperibile al seguente link.

MoVimento 5 Stelle

Desenzano del Garda - 

Oggi sono cominciati ufficialmente i lavori presso l'area Ex-Fili Legnami a Desenzano per la realizzazione delle tanto discusse nuove strutture commerciali.
Ormai quasi un anno fa a settembre 2018, a seguito di una nostra interrogazione in Consiglio Comunale, si apprese che il soggetto privato interessato alla realizzazione dell'opera aveva formalizzato la firma della convenzione, completando così l'iter necessario per dare il via ai lavori.
In quel periodo sembrava addirittura che tutto potesse risolversi in un nulla di fatto, dato il protrarsi dei tempi al limite di quanto previsto dalla legge, ma con quella firma l'apertura dei cantieri diventava solo una questione di tempo.

Abbiamo sempre considerato e consideriamo tuttora una scelta scellerata quella di adibire tale area all'uso previsto da questo progetto, per diversi motivi; innanzitutto perchè siamo fermamente convinti che il terreno su cui sorgerà l'area, adiacente e comunicante con il terreno dell'ex-area industriale della Federal Mogul pesantemente contaminato e inquinato fino nelle falde e sottoposto quotidianamente al pompaggio della acque sotterranee nel tentativo di una bonifica, sia anch'esso in condizioni potenzialmente pericolose per la salute dei cittadini e dei futuri frequentatori dell'area, pericolosità mai realmente verificata e accertata data la superficialità delle analisi effettuate nei terreni in fase progettuale. Quindi si andrà, con la realizzazione del nuovo complesso, a tombare definitivamente il problema senza però averlo risolto nè bonificato, sollevando nel frattempo polveri potenzialmente pericolose per tutta la durata dei lavori.

Non secondario sarà l'impatto sul traffico di Via Marconi che si avrà una volta che l'attività diventerà operativa, in uno dei punti più critici per l'intera viabilità desenzanese, dove lunghe code e aria resa irrespirabile dallo smog sono ormai la normalità in diverse ore del giorno per diversi giorni l'anno.

E non ultima la assoluta inutilità di nuovi supermercati e centri commerciali in un'area della nostra città assolutamente non sprovvista data la presenza di almeno altre 3-4 realtà analoghe nel raggio di poche centinaia di metri.

IMG_20190611_180119.jpg

IL MOVIMENTO C'E'!


Desenzano del Garda - 

L'ultima tornata elettorale, sia a livello europeo che amministrativo, si è trasformata in breve tempo in una grande occasione di analisi e riflessione che ha coinvolto trasversalmente tutti i cittadini e gli attivisti che insieme compongono il Movimento 5 Stelle in Italia.
Un percorso di sviluppo e crescita interni avviato da tempo ha subito in queste settimane una forte accelerazione sospinto dall'entusiasmo ancora vivo di tantissime persone desiderose di superare rapidamente il momento negativo sfruttandone al meglio spunti, indicazioni ed evidenze.

Tantissimi gruppi, meetup, aggregazioni di cittadini si sono riunite in questi giorni per elaborare proposte, critiche, idee da miscelare e unire al fine di migliorare forma e sostanza di questo Movimento che tanto è riuscito a fare in pochi anni ma che tanto può ancora fare per migliorare il paese in cui viviamo e la qualità della vita dei cittadini italiani.

Nella giornata di sabato abbiamo avuto la possibilità e l'onore di portare le istanze raccolte tra i gruppi dell'intera provincia di Brescia direttamente a Roma al capo politico del Movimento Luigi Di Maio, insieme ad oltre 100 portavoce in rappresentanza di ciascuna provincia italiana.
Abbiamo parlato di miglioramento degli strumenti organizzativi e comunicativi sia interni che verso l'esterno, auspicando una implementazione sempre maggiore della nostra piattaforma Rousseau, di come supportare economicamente al meglio in modo trasparente ed efficace l'attività e le iniziative concrete dei singoli gruppi nei vari comuni, dell'individuazione di figure professionali qualificate che possano mettere a disposizione la propria competenza per supportare da un punto di vista tecnico i portavoce nello svolgimento dell'attività in Consiglio Comunale e sul territorio, dell'individuazione di referenti interni che possano fare da collegamento e da collante tra i portavoce a livello locale e nei comuni e gli eletti in istituzioni di carattere nazionale o europeo, per facilitare lo scambio continuo di informazioni e la massima condivisione nelle scelte e nelle iniziative che hanno poi ricadute dirette sui territori di riferimento. Oltre a queste tantissime altre proposte e osservazioni sono arrivate dai portavoce di tutta Italia presenti.

Da questa e tante altre iniziative simili che si stanno svolgendo e si svolgeranno nei prossimi mesi prenderà forma e sostanza l'evoluzione del Movimento e quei cambiamenti concreti che ne determineranno il futuro prossimo.

Anche sul nostro territorio stiamo lavorando a nuove iniziative e proposte che nelle prossime settimane prenderanno forma, con l'obiettivo di rapportarci in modo sempre più efficace con i cittadini e favorire condivisione e partecipazione.

Seguiteci e partecipate!

bici.jpg


Desenzano del Garda - 

I canneti presenti lungo le sponde del Lago di Garda svolgono ancora oggi molteplici funzioni di fondamentale rilevanza per la salute dell'ambiente lacustre; anzitutto una intensa attività fitodepuratrice, inoltre il canneto è in grado di rallentare il passaggio di elementi e composti chimici provenienti dall'esterno e di trattenere la sporcizia trasportata dal moto ondoso, come un vero e proprio filtro naturale. Altra funzione fondamentale è quella legata all'avifauna e alla biodiversità: sono molte le specie che utilizzano i canneti per svolgere le principali attività biologiche.
Queste peculiarità fanno dell'ambiente canneto un elemento fondamentale per la vita del Lago di Garda, un patrimonio da mantenere e da salvaguardare dalle minacce provenienti dall'inquinamento e dall'impatto antropico.

Nonostante questo è particolarmente evidente come, per varie ragioni e cause, negli ultimi anni si sia assistito ad una importante riduzione dell'area complessiva a canneto presente lungo le nostre coste, comportando addirittura in alcuni casi la completa scomparsa di interi canneti in determinate zone.

Lo scopo del lavoro che troverete al link più in basso è quello di fornire una visione di insieme non solo qualitativa, ma anche quantitativa, con un buon grado di attendibilità e precisione, dell'evoluzione dimensionale e della variazione di estensione di tutte le aree a canneto presenti lungo la sponda bresciana del Lago di Garda dal 2009 al 2018, consentendo non solo di misurare e quantificare l'entità esatta delle variazioni di estensione di ciascun canneto nell'arco di un decennio, ma anche successivamente di fare valutazioni e considerazioni globali che tengano conto delle caratteristiche naturali peculiari di ciascuna zona, potendo fornire anche utili informazioni per indagare le possibili cause della riduzione e sparizione di alcuni canneti o valutare auspicabili interventi futuri. Non ultimo l'auspicio è che la pubblicazione di dati concreti e dettagliati che quantifichino e definiscano in modo preciso la situazione reale attuale e soprattutto la sua evoluzione temporale degli ultimi anni possa stimolare e spingere le istituzioni e la politica locale ad un maggiore e più incisivo impegno verso interventi concreti, condivisi e diffusi finalizzati alla tutela e allo sviluppo del canneto sulle sponde del Lago di Garda.

Il lavoro enunciato in questa relazione è stato realizzato grazie all'impegno e alla dedizione di un gruppo di cittadini legati da un forte amore verso il proprio territorio e per il proprio lago in particolare. Quanto riportato è stato prodotto interamente a costo zero, sfruttando tecnologie e strumenti informatici liberamente accessibili e disponibili a tutti in rete.

Complessivamente sono state individuate ben 81 aree a canneto dislocate in modo non uniforme lungo il tratto di costa compreso tra la Baia del Vento in territorio di San Felice del Benaco e il confine con il territorio veronese in comune di Sirmione, attraversando complessivamente ben 7 comuni rivieraschi. Oltre il 64% dell'area totale è concentrata nel territorio comunale di Sirmione.

Nel 2009 l'area complessiva occupata da canneto era pari a 190281 m^2, mentre nel 2018 tale estensione risulta ridotta a 123985 m^2, con una perdita complessiva di 66296 m^2, pari allo spazio occupato da oltre 13 campi da calcio e corrispondente a circa il 35% del totale. In un contesto così ampio troviamo situazioni anche molto differenti tra loro, la maggior parte dei canneti analizzati hanno presentato riduzioni di estensione più o meno marcate nel corso del periodo considerato, alcuni sono addirittura scomparsi totalmente, mentre altri, in numero inferiore, sono rimasti invariati o addirittura cresciuti.

Il quadro che ne emerge dipinge una situazione generale tutt'altro che positiva, oltre un terzo dei canneti che erano presenti lungo le nostre coste nel 2009 oggi non esistono più, con tutte le conseguenze che questo comporta in relazione al ruolo fondamentale che queste formazioni svolgono quotidianamente sotto vari aspetti. Significa che è venuta meno circa un terzo della capacità fito-depurativa associata a queste aree, circa un terzo in meno del potere filtrante che il canneto esercita sui rifiuti contenuti nelle acque del nostro lago e circa un terzo in meno di spazio in cui moltissime specie di uccelli, pesci ed altri animali possono trovare riparo ed un habitat ottimale in cui riprodursi.
Se il trend dovesse mantenersi costante o addirittura peggiorare, le aree a canneto potrebbero sparire totalmente entro i prossimi 20 anni dalle coste del nostro lago.

Nell'ambito di questo lavoro abbiamo tentato di correlare i risultati ottenuti con i parametri ambientali che potrebbero averli in parte influenzati, in particolare l'andamento del livello del lago in questi ultimi anni, senza tuttavia arrivare ad evidenze e conclusioni rilevanti. L'aspetto delle possibili cause e la loro individuazione è forse il punto principale su cui si potrebbero sviluppare approfondimenti ed ulteriori indagini.

Negli anni si sono susseguite diverse iniziative, progetti, attività rivolte alla tutela e difesa dei canneti, ma quasi sempre in modo isolato, senza alcun tipo di coordinamento, e senza una visione di medio lungo periodo con adeguato supporto logistico ed economico. Questo ha impedito a tali iniziative, talvolta lodevoli, di incidere in modo significativo sullo stato di salute globale dei canneti non riuscendo ad invertire l'andamento decrescente emerso dall'analisi.

L'obiettivo con cui nasce questa ricerca è proprio quello di stimolare la formazione di una maggiore sensibilità e consapevolezza in merito alla tutela e salvaguardia dei canneti del Lago di Garda, basata sulla già presente conoscenza dell'importanza che queste formazioni rivestono per il delicato equilibrio del nostro ecosistema, ma rilanciata dall'evidenza di come negli ultimi anni questo equilibrio sia evidentemente minacciato da fattori oggi ignoti, ma che hanno portato nell'ultimo decennio alla importante e preoccupante riduzione illustrata in queste pagine.
Indagare e approfondire gli aspetti e le cause che hanno portato alla situazione odierna è indispensabile oggi per poter pianificare le azioni da intraprendere per tutelare e difendere i canneti del Garda da un futuro molto incerto.
L'aspetto quantitativo e numerico che caratterizza questo lavoro appare in questo contesto fondamentale per dare un peso specifico tangibile ad una situazione sotto gli occhi di tutti da anni, ma a cui nessuno è mai stato in grado di dare una dimensione e una forma definite.

Riportiamo ora alcune proposte e iniziative concrete che secondo noi potrebbero, se opportunamente supportate e coordinate, ridare slancio alla attuale situazione dei canneti lungo le nostre coste, e provare a invertire quel trend di riduzione che ormai da anni caratterizza la maggior parte di questi:

- Istituzione di un tavolo di regia o coordinamento intercomunale, o interregionale, tra gli enti preposti alla gestione e tutela del lago finalizzato all'analisi, allo studio e all'approfondimento dello stato di salute dei canneti del Lago di Garda, nonché all'individuazione delle cause che hanno portato all'importante riduzione della loro estensione negli ultimi anni

- Ricerca e stanziamento di fondi e risorse economiche dedicate al finanziamento di specifici progetti di tutela, salvaguardia e ripopolamento delle aree a canneto in collaborazione con enti di ricerca, Università ed associazioni attive sui territori

- Stesura di un piano operativo per la manutenzione e la pulizia con cadenza regolare di tutte le aree a canneto presenti nei vari comuni

- Incremento della vigilanza e del controllo sul rispetto dei canneti, in particolare nei confronti degli interventi edilizi lungo la fascia a lago, con l'aumento delle sanzioni previste

- Individuazione di alcune aree a canneto di particolare rilevanza naturalistica per la realizzazione di aree e oasi protette al fine di limitarne l'interferenza con l'attività umana e favorire il ripopolamento faunistico sul modello dell'Oasi San Francesco di Desenzano

- Implementazione di un piano diffuso di ripopolamento dei canneti con semina diretta in più punti individuati tra quelli con caratteristiche idonee al fine di incrementare l'estensione di canneti esistenti oppure la creazione di nuovi

- Istituzione di una "Giornata per la salvaguarda del canneto" accompagnata da iniziative diffuse e coordinate lungo tutta la costa del lago con finalità formative e informative e rivolte alla popolazione e ai frequentatori del nostro territorio

LINK RELAZIONE COMPLETA


1_MOD.jpg


Desenzano del Garda - 

Come in tutti gli eventi catastrofici che si rispettino il giorno seguente è quello in cui si contano i danni, si medicano le ferite e si raccolgono idee ed energie per ritornare quanto prima alla normalità.

Quanto accaduto domenica resterà nelle nostre memorie per decenni, come tutti quegli eventi che per una serie di combinazioni e circostanze assumono sembianze uniche ed effetti imprevisti e forse imprevedibili. Tuttavia il manifestarsi ormai non più così raro di eventi atmosferici con caratteristiche anomale e straordinarie rispetto a ciò a cui siamo sempre stati abituati ci impone di riflettere sul nostro grado di preparazione e sulla adeguatezza o meno di tutto ciò che in questi anni è stato pensato e realizzato, e che sarà chiamato sempre più frequentemente a confrontarsi e scontrarsi con la natura, che rivendica con forza gli spazi che l'uomo in questi anni gli ha sottratto. Nello specifico il rapporto tra terra e lago, tra uomo e natura lungo le nostre coste, imbrigliate sempre più in lingue di cemento e strutture d'acciaio, ha mostrato nell'arco di 12 ore tutta la sua debolezza e fragilità.

Possiamo imparare qualcosa da questa traumatica esperienza e trarne preziosi insegnamenti per correggere in futuro gli errori del passato? Assolutamente sì, dobbiamo!
Non è nelle facoltà di un amministratore locale invertire questo rapido cambiamento climatico o rallentarne l'evoluzione, ma è dovere di chi governa un territorio fare il massimo per tutelare il proprio ambiente e i cittadini che lo vivono, garantendo quell'equilibrio reciproco che appare sempre più spesso estremamente fragile.

Nella prima fotografia si vede quello che resta della passeggiata a lago in località Spiaggia d'Oro a Desenzano, a causa degli effetti della tempesta di ieri la maggior parte dei rivestimenti in travetti di legno di tutta la passeggiata a lago sono andati distrutti, con loro anche gli impianti elettrici e l'illuminazione a raso, in molti punti è stata anche seriamente danneggiata la pavimentazione in cemento, soprattutto dove presenti parti in pietra o marmo, come al Desenzanino o nel tratto di passeggiata che da Desenzano porta verso la Lepanto (peraltro già pesantemente danneggiata nelle scorse settimane). Diversi pontili sono andati completamente distrutti, soprattutto a Sirmione, innumerevoli gli alberi sradicati, diverse anche le imbarcazioni che hanno rotto gli ormeggi e si sono spiaggiate.
Lo scenario è inquietante e rende l'idea anche a distanza di ore della potenza scatenata dal vento che ha soffiato con incredibile forza e costanza per tutta la giornata di domenica.
I danni ammonteranno a diverse centinaia di migliaia di euro, probabilmente diversi milioni considerando anche i comuni limitrofi. Appare evidente come modalità costruttive ormai consolidate e riportate sistematicamente in tutti i capitolati tecnici dei recenti progetti di passeggiate a lago appaiano oggi sostanzialmente inadeguate a condizioni sicuramente eccezionali ma a cui, ripetiamo, dovremo abituarci.

Nella seconda fotografia siamo in territorio di Sirmione località Brema, pochi chilometri a Est rispetto al punto precedente, anche qui il vento ha picchiato forte per ore, eppure se non fosse per qualche sasso che nel primo tratto ha invaso la passeggiata quasi non ce ne accorgeremmo.
In questo tratto di costa il camminamento corre a meno di 5 metri di distanza dall'acqua, il livello è pochi centimetri sopra quello del lago e non ci sono né grossi massi frangiflutti né tanto meno muraglioni di cemento armato a proteggere l'uomo dal lago in tempesta.
Eppure qui quel sottile equilibrio che in molti altri tratti si è infranto rovinosamente ha resistito alla perfezione, garantendo una ottimale convivenza tra uomo e natura anche in condizioni estreme.
Cosa ha reso possibile tutto ciò? Innanzitutto una riva che degrada dolcemente, al posto di corpi estranei ed ostacoli che subiscono inevitabilmente la furia del lago, poi un sottofondo composto da terra sul quale cresce un rigoglioso prato naturale che si spinge fino al bagnasciuga e che con le sue radici crea una indistruttibile rete sotterranea, al posto di infinite distese di ghiaia e sassi di riporto, pronti a essere trascinati per metri dalla spinta delle onde, una fascia di vegetazione a canneto che occupa i primi metri verso il largo fungendo da primo freno smorzatore per le onde pronte a infrangersi, seguita a riva da un folto cespuglio di rovi e arbusti intrecciati tra loro a formare un formidabile air-bag naturale, un cuscinetto dalle incredibili proprietà meccaniche in grado di assorbire una quantità impressionante di energia dissipandola semplicemente assecondandone i movimenti senza cedere di un centimetro e spezzettando quella enorme mole d'acqua in mille innocui rivoli.
Un insieme di dispositivi naturali abbinati sapientemente per fronteggiare qualsiasi avversa condizione atmosferica che anche questa volta non hanno ceduto alla violenza del lago in tempesta.

Il confronto tra le due differenti situazioni è chiaro ed eloquente e fornisce tutte le risposte e le indicazioni necessarie al progettista che volesse comprendere e capire quali sistemi adottare per fronteggiare al meglio circostanze naturali eccezionali ad oggi mai considerate.

Il Movimento 5 Stelle ha citato più volte questi esempi parlando di RINATURAZIONE DELLE COSTE, ottenendo spesso scarsa considerazione o addirittura derisione, ma eventi straordinari come quello di domenica consentono malgrado tutto di testare il reale funzionamento, o malfunzionamento, di ciò che ad oggi è sempre stato considerato l'unico modello possibile e ciò a cui ispirarsi per la gestione della fascia a lago dell'intero territorio gardesano, rendendo giustizia invece a soluzioni e proposte alternative mai realmente e seriamente prese in considerazione.
Soluzioni purtroppo non sempre attuabili, soprattutto in quei punti dove ormai urbanizzazione e lago sono arrivati allo scontro frontale con muri di cinta delle abitazioni che affondano direttamente in acqua, ma che in molte altre zone ancora recuperabili meritano di essere considerate e vagliate come reale alternativa a scogliere di pietra a protezione di distese di ghiaia, costose nella realizzazione e costosissime nella manutenzione, ma soprattutto incredibilmente vulnerabili alla forza di un lago che intende riappropriarsi degli spazi sottrattigli.


IMG_20190506_074939.jpg

IMG_20190506_080458.jpg


Desenzano del Garda - 

Alcune settimane fa, su segnalazione di alcuni cittadini desenzanesi, abbiamo interrogato l'Amministrazione in merito a forti odori molesti percepiti in alcune zone del nostro comune:

PREMESSO CHE:

- Alcuni cittadini ci hanno segnalato in queste settimane la persistenza di forti odori nell'aria nelle zone del Menasasso, via Colombare di Castiglione, via Mantova, la cui fonte non è stata individuata

CONSIDERATO CHE:

- Le zone limitrofe di Castelvenzago e Centenaro in territorio del Comune di Lonato presentano da anni problematiche analoghe segnalate più volte dai cittadini residenti e da alcuni Comitati locali.

VISTO CHE:

- Il Comune di Lonato ha recentemente avviato una iniziativa di monitoraggio olfattivo ad opera di una ditta specializzata nelle zone citate per l'identificazione dell'entità e della provenienza degli odori in oggetto al fine di predisporre un piano di intervento.

INTERROGA IL SINDACO E GLI ASSESSORI COMPETENTI:

- Se anche il Comune di Desenzano, come riportato dai giornali, ha avviato la medesima iniziativa di monitoraggio, con che tempi e modalità e a quali costi.

- Quali iniziative ed interventi il Comune di Desenzano intende intraprendere per la mitigazione o risoluzione del problema.

Solo in questi giorni abbiamo ricevuto una risposta dall'Amministrazione che potete trovare a questo link:

Risposta Interrogazione

Nel frattempo, forse anche su stimolo di questa interrogazione, è stata portata in discussione, prima nella Consulta Caccia, Pesca e Agricoltura, poi in Seconda Commissione Permanente, successivamente in Consiglio Comunale dove è stata rinviata nuovamente alla Consulta per approfondimenti e modifiche una proposta di "REGOLAMENTO PER L'IMPIEGO SUL TERRITORIO COMUNALE DEI FERTILIZZANTI PROVENIENTI DA ATTIVITA' INDUSTRIALI DI RECUPERO DEI RESIDUI DI LAVORAZIONE E DEI RIFIUTI" con lo scopo di dotare l'Amministrazione di alcuni strumenti normativi utili a monitorare e conoscere sistematicamente la posizione, la composizione e il periodo esatto nel quale avvengono spandimenti di particolari tipologie di prodotti (in particolare gessi di defecazione che ad oggi non sono sufficientemente normati nell'ambito dei regolamenti regionali e nazionali) sui terreni nel comune di Desenzano.

Nelle prossime settimane ci saranno ulteriori incontri e approfondimenti, in attesa che nel frattempo la Regione emani le proprie direttive per la stesura di regolamenti come questo.
Tale passaggio risulta fondamentale, dato che senza indirizzi chiari e un quadro di riferimento unitario, questo regolamento come quelli di altri comuni rischiano di diventare oggetto di frequenti ricorsi e di non risultare mai pienamente operativi ed efficaci.

Il nostro interesse e obiettivo è quello di garantire che gli uffici comunali dispongano di tutti gli strumenti normativi affinché possano sapere in qualsiasi momento quali prodotti vengono utilizzati, da chi e in che quantità nei nostri campi e sul nostro territorio, affinché vengano rispettati tutti i vincoli e le prescrizioni vigenti a tutela della salute pubblica.

Avete riscontrato anche voi odori molesti provenienti dai campi vicino alle vostre abitazioni? Segnalatecelo!

Fanghi.jpg


Desenzano del Garda - 

L'obiettivo ultimo della politica, e ciò per cui il Movimento 5 Stelle si è sempre battuto, è la trasformazione di idee, proposte, istanze, in azioni concrete, soluzioni, miglioramento costante della vita dei cittadini e dell'ambiente che ci circonda.
Quando questo obiettivo si realizza la politica compie con successo il proprio mandato e onora l'incarico ricevuto dai cittadini attraverso le elezioni e il voto.

Da oltre 2 anni ormai siamo impegnati nella battaglia per la tutela delle acque del nostro lago, per la messa in sicurezza dei tanti scarichi a lago ancora presenti lungo le nostre coste e per il diritto ad un ambiente sano e pulito. Battaglia combattuta sono molteplici fronti, dalla mappatura, alle segnalazioni, agli esposti, alle istanze in Consiglio Comunale.

Con l'avvio dei cantieri alla Spiaggia d'Oro, sicuramente tardivi e in un pessimo periodo dell'anno, si chiude tuttavia un primo importante passaggio di questo lungo percorso, confermando quanto impegno, studio e costante attenzione sul tema, possano portare a risultati reali e tangibili.
Un percorso sicuramente ben lontano dall'essere concluso, e ancora denso di problematiche e criticità, ma che deve necessariamente essere affrontato partendo da interventi concreti e mirati.

Se tra qualche mese potremo fare il bagno in un lago più pulito, almeno in quel tratto, vorrà dire che i nostri sforzi non saranno stati vani, e questo ci darà tutta l'energia necessaria per continuare a lavorare su questo tema, affrontando uno a uno tutti i problemi che affliggono il nostro lago e il nostro territorio!

57009096_1241119216042543_4248026228327448576_n.jpg


Desenzano del Garda - 

Da alcuni anni a Desenzano si discute del rifacimento del tratto di passeggiata a lago che dal Vicolo delle Lavandaie arriva fino alla spiaggia del Desenzanino, oggetto di un aspro dibattito già nel 2012 in relazione anche al collegato PII Grezze-Tassere, con tanto di raccolta firme, battaglie e dichiarazioni a mezzo stampa e in Consiglio Comunale, dibattiti e confronti poi proseguiti nell'arco di questi anni senza essere giunti ancora, per vari motivi, ad una conclusione definitiva.
Tuttavia c'è un punto di questa travagliata vicenda su cui la cittadinanza e buona parte dei soggetti coinvolti sono sempre stati d'accordo, la Spiaggia Feltrinelli, situata nel tragitto interessato dal rifacimento e punto di riferimento storico per i desenzanesi e non solo, non andava eliminata, ma piuttosto difesa, e se possibile valorizzata.

Ora che il progetto definitivo di rifacimento è arrivato alle battute conclusive con il passaggio in conferenza dei servizi si apprende del parere dei vari organi coinvolti, i quali anziché pretendere e imporre il rispetto e la difesa dei punti caratteristici del luogo interessato, tutelare le peculiarità storiche del paesaggio e richiedere un progetto che sia il più possibile conservativo e rispettoso dell'ambiente circostante e del territorio in cui si inserisce, non solo non proferiscono parola sull'imponente colata di cemento a lago che impatterà in modo pesante sul tratto di costa dal centro di Desenzano al Desenzanino, ma vietano in modo tassativo qualsiasi misura e previsione progettuale che provi almeno timidamente a mantenere un ricordo del piccolo arenile tanto caro e tanto apprezzato dai cittadini desenzanesi, che anzi dovrà definitivamente sparire per lasciare spazio all'unico spazio balneare del Desenzanino (https://www.movimento5stelle.it/listeciviche/liste/desenzanodelgarda/parere-lungolago.pdf).

Il parere più sconvolgente è quello rilasciato dall'organo che più di tutti dovrebbe essere attento e oculato su questi temi, ovvero la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio che scrive: "Si esprime viceversa parere NON FAVOREVOLE alla formazione della spiaggetta in prossimità del molo Feltrinelli in quanto, pur nella comprensibile volontà di ripristinare un elemento presente nella memoria storica desenzanese, tale scelta va in contrasto con le indicazioni progettuali alla base di tale riqualificazione".
Non sorprende in realtà se si pensa ad altri scempi autorizzati in questi anni dallo stesso ente, primo fra tutti il ristorante all'interno della Rocca di Lonato, lo stesso ente che nel contempo vieta ai privati cittadini l'installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle proprie abitazioni in buona parte del territorio comunale per presunto turbamento dell'immagine e del paesaggio.

Tornando al progetto di rifacimento del lungolago non possiamo che sollevare nuovamente la questione legata alla forte concentrazione di scarichi a lago collegati alla rete fognaria comunale presenti nel tratto di costa interessato.
Tra il Vicolo delle Lavandaie e il Desenzanino se ne contano ben 13, di varia natura, alcuni dei quali con funzione di troppo pieno per le tubature di fognatura mista, e tra i quali troviamo anche uno scarico di emergenza del collettore intercomunale, a protezione della stazione di rilancio di Piazza
Cappelletti, il quale a quanto ci risulta è ancora totalmente sprovvisto di sistema di grigliatura e filtraggio.

Sarebbe imperdonabile intervenire in modo così massiccio su questo tratto di lungolago senza provvedere a mettere a norma e in sicurezza l'intera rete fognaria situata sotto il manto stradale, considerando anche l'importo elevato (circa 5 milioni di Euro) a disposizione per la realizzazione dell'opera. Consapevoli del fatto che una volta eseguiti i lavori di riqualificazione per molti anni diventerà impossibile qualsiasi tipo di intervento.

Vecchio_desenzanino.png


Desenzano del Garda - 

LAVORO, DIRITTI, DIGNITA' - 29 MARZO 2019

Il 29 marzo alle ore 20.30 presso Sala Pelèr a Desenzano si terrà un importante evento organizzato dai gruppi del Movimento 5 Stelle del basso Garda.
Una serata all'insegna dei temi principali che hanno caratterizzato la politica nazionale in questi ultimi mesi ovvero su quegli interventi cardine che il Governo del Cambiamento ha messo in campo per ridare slancio al mondo del lavoro nel nostro paese e che in queste settimane si stanno concretizzando e diventando pienamente operativi.

Dal Decreto Dignità al Reddito di Cittadinanza, da Quota 100 al Piano Proteggi Italia, avremo ospiti il Sottosegretario per il Lavoro Claudio Cominardi, l'Europarlamentare Eleonora Evi - M5S Europa e il Consigliere Regionale lombardo Ferdinando Dino Alberti.

Sarà un'occasione unica per approfondire queste importanti tematiche con chi ha contribuito e lavorato alla loro stesura, chiarire dubbi, fare domande, comprendere al meglio le finalità e le aspettative che hanno portato all'introduzione di queste importanti misure che incidono in modo diretto sulla vita di tutti i cittadini.

La serata è aperta a tutti e l'ingresso è libero.
Conferma la tua presenza e resta aggiornato collegandoti all'evento che trovi a questo link:

https://www.facebook.com/events/2303639919655214/


desenzano-4.jpeg


Desenzano del Garda - 

Alcuni giorni fa il Comune di Desenzano ha autorizzato due interventi che nei prossimi mesi riguarderanno la rete fognaria e i relativi scarichi a lago dei Rogazionisti e della Spiaggia d'Oro, ad opera del gestore della rete, Acque Bresciane Srl.
Di questi lavori si è parlato più volte sui giornali in questi mesi, con anticipazioni e indiscrezioni che hanno contribuito a generare confusione; abbiamo quindi richiesto ed ottenuto, con fatica, la documentazione dei due progetti per cercare di capire esattamente di cosa si tratta e fare un po' di chiarezza.

Gli interventi autorizzati saranno divisi in due parti, a loro volta comprendenti diversi lavori:

- Il primo intervento riguarderà innanzitutto lo scarico di emergenza del collettore intercomunale, denominato "Rogazionisti", che attualmente scarica nei pressi della spiaggetta in corrispondenza dell'ex Idroscalo; questo scarico funge ad oggi anche da troppo pieno per la rete di fognatura mista della zona. Da quanto si evince dal progetto il collegamento tra questo scarico a lago e il collettore intercomunale verrà eliminato, ma non è chiaro se verrà eliminato anche il collegamento al troppo pieno della rete mista.
Se così fosse verrebbero eliminate entrambe le fonti di alimentazione di questo scarico a lago con notevoli benefici per il tratto di lago antistante, diversamente se dovesse rimanere attivo lo scarico di emergenza della rete mista potrebbero ancora verificarsi sversamenti.
Lo scarico di emergenza del collettore eliminato verrebbe sostituito da un nuovo canale di scarico che dalla pompa di rilancio situata di fronte all'ingresso dell'Istituto Rogazionisti porterebbe i reflui in eccesso verso lo scarico a lago della Spiaggia d'Oro, dopo essere passati però dal sistema di grigliatura che verrà appositamente realizzato, e dovrebbe garantire l'eliminazione almeno dei corpi più grossolani, come richiesto dalla nostra mozione approvata in Consiglio alcuni mesi fa e come richiesto espressamente dalla Provincia per consentire il rinnovo delle autorizzazioni allo scarico.
Un altro passaggio importante previsto dall'intervento sarà la sostituzione delle pompe di rilancio delle acque nere attualmente presenti alla Spiaggia d'Oro, che a causa del loro malfunzionamento sono responsabili dei ripetuti sversamenti rilevati in questi mesi in quella zona. Se il sistema di rilancio tornerà ad essere pienamente efficiente dovrebbero ridursi notevolmente tali sversamenti limitandosi esclusivamente a situazioni di natura eccezionale.
Costo complessivo delle opere 449400 Euro.

- Il secondo intervento riguarderà invece solamente lo scarico a lago presente sotto la passeggiata a lago della Spiaggia d'Oro, che verrà prolungato e portato al largo per 228 m, anche in questo caso come da prescrizioni della Provincia per il rilascio dell'autorizzazione a scaricare.
Costo complessivo delle opere 379000 Euro.

Complessivamente gli interventi previsti dovrebbero avere un impatto positivo sulla attuale situazione della rete fognaria in quella zona, in particolare grazie alla sostituzione delle pompe della Spiaggia d'Oro che se opportunamente dimensionate dovrebbero mettere un freno ai continui sversamenti incontrollati a cui abbiamo assistito in questi mesi, e grazie alla grigliatura dello scarico di emergenza del collettore che in caso di sfioro dovrebbe evitare almeno lo sversamento a lago della parte grossolana.
Tuttavia l'allontanamento del punto di scarico a lago, positivo per mitigare l'impatto di eventuali sversamenti, renderà impossibile verificarne e monitorarne la frequenza, sarà quindi necessario dotare questo scarico di un sistema automatico di rilevazione in continuo delle portate, che consenta ai tecnici del Comune di sapere sempre con esattezza quando dovessero verificarsi sversamenti e quantificarne l'intensità, anche per accertare l'efficacia degli interventi effettuati, requisito anche questo richiesto espressamente dalla Provincia in sede di autorizzazione.

Dopo quasi 2 anni di lavoro, mozioni, esposti, pressing continuo sulle autorità competenti sembra che qualcosa inizi a muoversi. E' presto per esprimere giudizi e bisognerà monitorare a lungo la situazione per capire se gli interventi previsti sortiranno i risultati positivi sperati, ma si inizia a vedere una piccola luce in fondo al tunnel, che aiuta a ravvivare la speranza di avere, un giorno, un lago pulito e sano, libero dall'impatto quotidiano che la presenza dell'uomo gli riserva da anni.
E' la dimostrazione inoltre che la volontà dei cittadini può tramutarsi in azioni concrete se portata avanti con costanza, impegno e dedizione.
Continueremo, come abbiamo sempre fatto, a monitorare con attenzione la situazione e sollecitare ulteriori interventi altrettanto necessari.

lavori_spiaggia_doro.png

Un 2018 a 5 Stelle!


Desenzano del Garda - 

Il 2018 si è da poco concluso, in questo anno abbiamo lavorato tanto, raccolto segnalazioni, sviluppato proposte, abbiamo partecipato attivamente alla vita politica della nostra città, con tutte le forze ed energie a nostra disposizione.
Qui trovate un elenco delle principali attività svolte in questi mesi con i riferimenti alla documentazione prodotta:

- 02 Gennaio 2018: Interrogazione viabilità Rogazionisti
- 09 Gennaio 2018: Esposto su collettore con conferenza stampa
- 29 Gennaio 2018: Partecipazione campagna rilevamento NO2 Basta Veleni
- 29 Gennaio 2018: Campagna elettorale elezioni politiche e regionali 2018
- 09 Marzo 2018: Interrogazione su obbligo vaccinale
- 17 Marzo 2018: Mozione grigliatura scarichi collettore
- 18 Marzo 2018: Interrogazione proposte per la sicurezza
- 28 Marzo 2018: Comunicato stampa nuovo depuratore di Visano
- 30 Marzo 2018: Donazione rimborsi attività di consigliere a favore di progetto su cyber-bullismo
- 07 Aprile 2018: Attività a supporto referendum acqua pubblica
- 16 Aprile 2018: Interrogazione tubo acquedotto
- 16 Giugno 2018: Comunicato stampa scarico a lago Spiaggia D'Oro
- 18 Luglio 2018: Comunicato stampa cantieri TAV
- 28 Luglio 2018: Comunicato stampa Consiglio Comunale
- 15 Agosto 2018: Interrogazione malfunzionamento illuminazione pubblica
- 07 Settembre 2018: 1° Ecofesta 5 Stelle del Garda
- 15 Settembre 2018: Interrogazione allarme polmonite
- 17 Settembre 2018: Interrogazione bonifica Federal Mogul
- 18 Settembre 2018: Mozione piano rimozione amianto
- 22 Settembre 2018: Comunicato stampa discarica LA CASTELLA
- 21 Ottobre 2018: Comunicato stampa sversamento Madonna della Villa
- 22 Ottobre 2018: Interpellanza Referendum Acqua Pubblica
- 23 Ottobre 2018: Mozione tariffa puntuale
- 12 Novembre 2018: Comunicato stampa risultati sversamento Madonna della Villa
-23 Novembre 2018: Comunicato stampa risultati analisi scarico Maratona
-05 Dicembre 2018: Comunicato stampa passeggiata Lepanto
-10 Dicembre 2018: Mozione fototrappole
-20 Dicembre 2018: Comunicato stampa divieto biciclette in centro

Oltre a tante altre segnalazioni e attività svolte nell'ambito delle commissioni consiliari.
Il nostro lavoro non si ferma, seguiranno innumerevoli altre iniziative e azioni sul territorio nell'interesse dei cittadini e della nostra comunità.

Per farlo al meglio abbiamo bisogno del contributo attivo di tutti i cittadini, seguiteci mettendo MI PIACE alle nostre pagine Facebook:

Andrea Spiller Consigliere M5S

Movimento 5 Stelle Desenzano del Garda

MeetUp del Garda

E partecipate ai nostri incontri e alle nostre riunioni pubbliche che trovate qui:

MeetUp Amici di Beppe Grillo del Lago di Garda

Vi aspettiamo!


MANIFESTO_1_ANNO_MEZZO_2.png




   © 2010 www.movimento5stelle.it - I contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons  Creative Commons