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MoVimento 5 Stelle

Crotone - 

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Come annunciato, la seduta in prima convocazione del Consiglio Comunale è andata deserta.
NESSUN COMPONENTE DELLA MAGGIORANZA ERA PRESENTE!
Domani, miracolosamente, si ricomporrà la superstite Maggioranza, con il supporto dei proseliti 'ombra' che, in attesa di future ricompense, si presenteranno all'appuntamento con ...
Ci si chiede quando il PD ed i suoi satelliti finiranno di fare da stampella e passeranno all'incasso, entrando nell'esecutivo ed occupando le caselle libere ( Cominciando dall'Assessorato all'Urbanistica).
I malumori di una parte della maggioranza sono dovuti agli accordi con il PD, in previsione della futura tornata elettorale regionale. Accordi trasversali rientranti in un Sistema ampiamente collaudato nelle ultime elezioni provinciali.
A livello comunale PD e Maggioranza hanno votato insieme come Presidente della Commissione Trasparenza l'avv. Megna, già Presidente dimissionario nella prima fase della stessa commissione. Dopo il secondo dimissionario Flotta, sono tornati al passato, pur di evitare che ci fosse un Presidente REALMENTE dell'opposizione, come sarebbe stato il candidato M5s, ing. Correggia e come richiederebbe una Commissione che si occupa proprio di TRASPARENZA!
Il gruppo Misto sta diventando il rifugio dei malcontenti, un Purgatorio che aspetta altre anime. Arriveranno tutti in Paradiso?



MoVimento 5 Stelle di Crotone

Ilario Sorgiovanni





Crotone - 

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Dopo 3 anni dal sequestro sanitario del canile comunale da parte dei Nas, grazie anche ai ripetuti solleciti del Movimento 5 stelle di Crotone e al lavoro di stimolo svolto dalla 3a Commissione consiliare, sono state eliminate le criticità contestate ed è stata finalmente revocata l'ordinanza di sequestro della struttura.
La riapertura del canile comunale, se non associata ad altre misure di prevenzione e controllo del fenomeno sul territorio, purtroppo, non risolve alla radice il problema atavico del randagismo e dell'abbandono degli animali domestici, che comporta rilevanti costi economici e sociali per l'intera comunità, basti ricordare che Il comune di Crotone, per il ricovero di quasi 700 cani nel canile privato "Pet service'', spende oltre 500.000 €/anno.
Per affrontare in modo efficace il problema del randagismo, come ripetuto più volte, sarebbe necessario attuare una serie d'interventi coordinati tra il Comune ed il Servizio veterinario dell'ASP; a quest'ultima compete la sterilizzazione chirurgica di tutti i cani randagi, la loro reimmissione sul territorio", così come disposto dall'ordinanza n. 381/2006 del Sindaco Vallone, e la sterilizzazione delle cagne dei proprietari meno abbienti, così come previsto dal DCA n.32/2015 all'art. 4.
Lo stesso Servizio veterinario dovrebbe altresì garantire il pronto soccorso per le emergenze sanitarie degli animali abbandonati, che il più delle volte giacciono agonizzanti per molto tempo sulle nostre strade prima che vengano soccorsi dalle associazioni o da volenterosi cittadini costretti a pagare di tasca propria l'intervento veterinario.
Al Comune di Crotone spetta l'impegno di convocare al più presto la conferenza dei sindaci per poter finalmente sbloccare ben € 90.000 di finanziamenti regionali per la provincia, previsti dal DCA n.32/2015 all'art. 4, che potrebbero definitivamente risolvere le problematiche strutturali relative al canile sanitario baricentrico.
Il Comune e l'ASL insieme dovrebbero sostenere le associazioni animaliste (Oasi Rifugio ed ENPA) nelle spese di chippatura, sterilizzazione e vaccinazione, agevolando il loro operato nella presa in carico e adozione dei randagi.
Sarebbe opportuno, infine, programmare una serie di misure che, inserite in uno specifico Regolamento Comunale in materia, possano garantire un efficace contrasto al fenomeno ed una razionalizzazione delle spese, riducendo al minimo il conferimento dei randagi nel canile privato sia tramite costante servizio di sterilizzazione che con adozioni favorite in particolar modo dalle associazioni: preme precisare che tali associazioni, favorendo l'adozione anche fuori regione dei randagi, hanno fatto e fanno risparmiare ingenti somme sia alle casse comunali che alla stessa ASP.
Tra le misure più urgenti ci sarebbe l'Istituzione di un database aggiornato, con schede anagrafiche complete di foto, dei cani di proprietà del Comune di Crotone ospitati nel canile privato convenzionato per favorire le adozioni ed effettuare controlli periodici che attestino sia il numero delle presenze che la qualità del benessere degli animali.

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MoVimento 5 Stelle di Crotone

Ilario Sorgiovanni





Crotone - 

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Nell'ultimo Consiglio Comunale la Maggioranza, con l'astensione di due consiglieri della Minoranza, ha approvato l'aumento delle aliquote della Tari. La previsione dei costi di gestione, riportati nel piano finanziario relativo al 2019, elaborato dal Servizio Ambiente, si basa, come anche per il 2018, su un' ipotesi di raccolta differenziata (RD) pari al 25%.
Una percentuale che allo stato attuale è un'utopia fuori da ogni logica reale, viste le percentuali attuali (7,15%), le condizioni di servizio in cui opera l'Akrea, il ritardo degli investimenti previsti dal nuovo Piano comunale dei rifiuti, approvato a marzo 2017 ed il bando per l'acquisto in leasing degli automezzi per avviare la Raccolta Differenziata che è andato deserto.
Gli effettivi costi del servizio relativo ai rifiuti urbani per il 2019 e per il 2018, ancora non rendicontato, li scopriremo realmente, a nostre spese, l'anno prossimo con un conseguente conguaglio che si rifletterà pesantemente sulle future tariffe Tari.
Nonostante i considerevoli aumenti di alcuni costi operativi di servizio e di gestione quali il maggior corrispettivo ad Akrea per 573.333 €, le spese di comunicazione per 134.200 €, il funzionamento dell'ATO per 64.710 €, gli investimenti comunali netto dei finanziamenti Por-FESR per 588.051 €, gli arretrati per 200.000 €, quest'anno le tariffe non subiranno incrementi sostanziali per il fatto che, a parità di produzione di rifiuti (30.000 t), le utenze considerate sono aumentate di 765 unità rispetto al 2018 ed il costo ipotizzato della tariffa di conferimento in discarica del rifiuto indifferenziato non è quello della tariffa regionale di 205 €/t ma bensì di 149,62 €/t.
Nel Piano finanziario 2019, stimato in 11.154.187,45 €, risalta il maggior corrispettivo ad Akrea di 143.334 €/ mensili, riconosciuto a partire dal mese di settembre, per svolgere la fantomatica e tanto agognata Raccolta Differenziata. Bisogna ricordare che già dall'estate 2016 il costo di tale servizio ammonta alla cifra annua di 1.215.000 €, a carico di tutti i cittadini, senza che siano stati conseguiti i risultati previsti dal Piano Regionale.
La verità è che i costi presunti del servizio sono viziati da artifici numerici che si basano su ipotesi molto ottimistiche, i cui riflessi reali si presenteranno drammaticamente nei prossimi anni.
Il problema si potrà affrontare costruttivamente solo se L'ATO diventerà operativa, la Raccolta Differenziata raggiungerà almeno il 65%, l'impianto di selezione TMB di Ponticelli sarà ottimizzato, riducendo al minimo gli scarti da conferire in una discarica pubblica da destinare ad esclusivo servizio del nostro ambito territoriale.
La necessità di individuare al più presto una discarica pubblica a servizio dell'ATO è dettata anche dal fatto che l'Impianto privato della Sovreco, già più volte ampliato, riceve a tutt'oggi rifiuti di tutta la Regione ed è al limite della sua capienza, con effetti ambientali rilevanti sul centro abitato della frazione Papanice.
E' lo stesso Servizio Ambiente del Comune di Crotone, tra l'altro, che nella relazione sulla gestione dei RSU e nel relativo Piano Finanziario dichiara che "nell'eventualità di esaurimento della discarica della Sovreco si renderà necessario procedere a conferire fuori Regione, con probabili, sensibili aumenti dei costi che ad oggi non è possibile preventivare''.
Questa amministrazione, da quando si è insediata, nasconde la testa sotto la sabbia, non ha una linea politica ed una visione strategica sullo sviluppo del territorio, persegue solo logiche utilitaristiche e pensa solo a tirare a campare!



MoVimento 5 Stelle di Crotone

Ilario Sorgiovanni





Crotone - 

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Una settimana fá, venerdì 15 marzo, centinaia di studenti hanno sfilato per le strade di Crotone, partecipando al Global strike for future. L'iniziativa mondiale con cui le nuove generazioni, insieme alla giovane attivista svedese Greta Thumberg, che dal 20 agosto 2018 ha iniziato la sua protesta per la tutela della Terra davanti al Parlamento Europeo, stanno chiedendo a granvoce il rispetto dell'ambiente

L'iniziativa ha come obiettivo di protestare contro l'indifferenza dei governi verso i cambiamenti climatici. Per chiedere provvedimenti efficaci affinché si riduca l'inquinamento. Obbligare gli adulti a rendersi conto che il mondo del futuro è dei ragazzi. Per questo, il mondo di domani, i ragazzi di oggi lo vogliono proteggere qui e ora.

La protesta è sacrosanta, ma la politica locale che fa?
Questa Amministrazione, condotta da timoniere Pugliese, di fatto, non sembra voglia migliorare la nostra Crotone ed il futuro mondo dei giovani che stanno chiedendo azioni concrete ed immediate.

Non ci resta che elencare, per l'ennesima volta, le cose da fare:

- impedire la realizzazzione di nuove discariche
Purtroppo, il Sindaco ha chiesto ad Oliverio, attuale Governatore della Regione Calabria, di ricandidarsi, nonostate questi abbia intenzione di creare niove discariche, proprio nel territorio crotonese

- raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti
Perché a Crotone l'avvio della raccolta differenziata viene continuamente rinviata?
Perché, alla guida di AKREA è stato confermato Rocco Gaetani, nonostante abbia ampiamente dimostrato di non riuscire a realizzare un decimo del piano industriale dallo stesso sottoscritto, e che puntualmente sa scaricare le colpe deli suoi mancati obiettivi su noi cittadini, costretti a vivere in una città sporca ed a pagare salate bollette per il pessimo servizio?

- consulta ambientale
Perché Pugliese non attiva subito la consulta per l'ambiente, in modo da confrontarsi con le associazioni del territorio e redigere un piano di azione sulla situazione ambientale crotonese.

- risparmio energetico
A proposito di piani di azione, il gruppo consiliare del movimento 5 stelle, da tempo, ha proposto un piano di azione sull'energia. Tra le misure principali, c'è quella di istituire un ufficio energia, coordinato da un energy manager comunale, che avrebbe redatto un piano energetico comunale, inesistente. Abbiamo proposto una serie di buone pratiche che servono a realizzare obiettivi virtuosi, in materia energetica, come l'abbassamento delle emissioni di CO2, l'efficientamento energetico del territorio e dell'ente con beneficio del bilancio comunale e tanto altro ancora.
La nostra proposta non è stata neanche presa in considerazione. Perché?
Questa Amministrazione è stata capace solo di esternalizzare il servizio di illuminazione, affidandolo ad una società privata che di fatto ha abbassato il livello del servizio. Molti cittadini si lamentano della scarsa luce in varie zone della città. Non possiamo dimenticare i numerosi impianti fotovoltaici dimenticati e non funzionanti, nei vari edifici di proprietà del comune, partendo proprio dal palazzo comunale.

- bonifica
Perché la bonifica è una partita che il nostro sindaco sta giocando da solo, senza coinvolgere il consiglio comunale ne tanto meno i cittadini, che chiedono a gran voce un'assemblea pubblica sulla questione?
Pugliese sa solo sfuggire al confronto, rifugiandosi nella sua tana in via Firenze oltre che mostrarsi allegro durante le iniziative organizzate in città, proprio da ENI in città. Sembra che il mostro che succhia le nostre risorse sia diventato un ente benefico per la città pitagorica.

Il nostro Sindaco Pugliese, non deve dare conto al movimento 5 stelle, ma a quei ragazzi che la settimana scorsa sono scesi in piazza per chiederle di fare qualcosa, e non essere uno strumento tossico della politica.
Per questo io le chiedo di non essere una bottiglia di plastica nel mare dell'ipocrisia della politica.



MoVimento 5 Stelle di Crotone
Andrea Correggia




Crotone - 

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L'infuocata querelle che c'è stata, nei giorni scorsi, tra il duo delle meraviglie: Pugliese-Sculco con il presidente di SACAL De Felice ha dimostrato ancora con che arroganza la politica Crotonese cerca di portare avanti gli interessi della città. Se da una parte abbiamo una società che nasconde il piano industriale, dall'altra abbiamo due politici che anziché lavorare per il bene del territorio cercano di prendersi meriti altrui, come nell'ultimo caso dei voli per Bologna prolungati anche per la stagione invernale del 2019.
Dalla riunione in prefettura sembra venir fuori che dalla regione ci siano ritardi per accedere ai fondi messi dal governo per il nostro aeroporto, eppure Crotone è rappresentata in regione da una consigliera Regionale che è anche nella forza politica che esprime l'amministrazione del comune di Crotone e il presidente di tutta la provincia crotonese.
La domande sorge spontanea: che ci sta a fare nel consiglio regionale se non sollecita affinché tutte le pratiche siano compiute per accedere al contributo statale? Altrimenti in cosa consiste la fantomatica sinergia istituzionale richiamata da lei e dalla sua spalla politica Ugo Pugliese? La nostra deputata Elisabetta Barbuto ha fatto il diavolo a quattro per avere quel contributo , perciò eviterei di dormire come è già stato fatto quando il consiglio regionale ha approvato il piano regionale dei trasporti e veniva previsto il quarto aeroporto calabrese, cioè quello di Sibari? La prossima Crotone è la classica sintesi del famoso detto crotonese "Rocco Fatica e Pizzicato Mangia" che renderebbe di più se fosse letto nel nostro dialetto.
Tornando invece al famoso piano industriale della SACAL, cosa aspetta la consigliera regionale e fare un accesso agli atti visto che la SACAL è una partecipata della regione e quindi sottoposta a controllo analogo?
Il primo isolamento in questa città avviene proprio dalla incapacità amministrativa di questa politica che non agisce ma offende chi lavora e chi cerca di risollevare questa terra, proprio come fanno le nostre deputate Margherita Corrado ed Elisabetta Barbuto , quest'ultima dovremmo ringraziare per quanto fatto fino ad ora sul tema della mobilità, non si era mai vista tutta questa attenzione da parte del governo sul fronte dei trasporti per la città di Crotone.
E poiché il movimento è una forza politica di proposta, chiedo a Ugo Pugliese di farsi promotore di un punto informativo per i turisti proprio all'interno dell'aeroporto di Crotone ,visto che è il primo punto di arrivo di molti turisti per questa estate, sicuramente questa proposta cadrà nel vuoto senza nessuna discussione politica in merito, discussione che non c'è da parte di questi amministratori che hanno deciso di fare da soli senza confronto, come del resto senza confronto hanno deciso di realizzare un "ponte culturale" tra Crotone e Norimberga ,infatti, come è consuetudine noi consiglieri comunali veniamo a conoscenza di certe iniziative solo dai giornali, addirittura i colleghi di maggioranza subiscono questo trattamento.
Infine un plauso va fatto ai comitati ed associazioni spontanei di cittadini che fanno sentire alle istituzioni e alla politica la voglia di un cambio di rotta.
L'aeroporto di Crotone, non è il ring su cui la prossima crotone fa finta di scontrarsi. questa ottusità ha prolungato l'affannosa ripresa dello scalo.


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Andrea Correggia




Crotone - 

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I cittadini si informano. Non vivono di suggestioni! Il monito rivolto al Consigliere Sorgiovanni da parte del Presidente della Terza Commissione Comunale De Franco, cioè quello di non suggestionare e fuorviare i cittadini, risulta assai offensivo nei confronti di questi ultimi, i quali non sono burattini avvezzi ad essere imbeccati e manovrati, ma ragionano, leggono, si informano, analizzano e giudicano i fatti.
Gli stessi cittadini si sarebbero risparmiati, secondo il De Franco, una sindrome di afasia del potere, ovvero un'alterazione del linguaggio dovuta a danno cerebrale, attribuibile contemporaneamente agli stessi e al Sorgiovanni, nel caso di "intreccio di destini" fra gli attori suddetti...
Diagnosi, questa, del tutto errata e derisoria verso i cittadini.
Inoltre, non essendosi verificato "l'intreccio di destini" in seguito a sconfitta elettorale, il Sorgiovanni sarebbe stato assalito da "tempesta emotiva"ed anchilosi degli arti e del pensiero... Certamente il Consigliere Sorgiovanni è mosso da emozioni quali ansia e preoccupazione nel vedere la propria città sotto scacco, mentre chi dovrebbe prenderla a cuore è spinto da emozioni o "mozioni" puramente "personali"...
In Presidente De Franco dice ancora: "Il delirio di onnipotenza potrebbe assalire chi vince".
Diagnosi, questa sì, assolutamente coerente con quanto successo nella realtà.
In risposta all'argomentazione dello stesso "Riferendosi al Reddito di Cittadinanza il portavoce dei 5 Stelle ignora che i Comuni non hanno nessuna funzione consultiva, istruttoria o deliberativa" si suggerisce, ancora una volta, lo studio del DL n. 4, art. 4 del 28 gennaio 2019, che recita " il beneficiario è tenuto ad offrire nell'ambito del Patto per il lavoro e del Patto per l'inclusione sociale la propria disponibilità per la partecipazione a progetti a titolarità dei Comuni, utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, da svolgere presso il medesimo comune di residenza, mettendo a disposizione un numero di ore [...] non superiore a 8 ore settimanali". Da rilevare che queste 8 ore potrebbero incrementarsi in fase di conversione in Legge del Decreto. Nel suddetto articolo si precisa che i Comuni, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, debbano predisporre le procedure amministrative utili per l'istituzione dei progetti e trasmettere le relative informazioni ad un'apposita piattaforma del Ministero del lavoro e delle politiche sociali dedicata al programma del Rdc.

Infine, De Franco afferma: "il consigliere Sorgiovanni, la vada a raccontare a qualche altro, ma non al sottoscritto che assolve con correttezza alla propria funzione di rappresentanza pubblica in equilibrio con quella professionale che è quotidiana ed abbraccia l'intera giornata lavorativa". Per sua stessa ammissione, quindi, il Presidente della Terza Commissione non ha tempo materiale per dedicarsi all'attività istituzionale ed adduce come motivo all'esiguo numero di convocazioni effettuate il fatto che non ci siano questioni "cogenti" di cui trattare, cosa assurda in tutta evidenza in una città come la nostra, dove tante emergenze richiamano l'attenzione, soprattutto nell'ambito di Servizi Sociali, Politiche assistenziali, Sanità, Sicurezza Pubblica, Immigrazione e Viabilità.
Orbene, si può affermare che i problemi reali si eludono egregiamente e con espressioni metaforiche e pseudomediche si vorrebbero consigliare ad altri psicoterapie cognitivo-comportamentali!
DIAGNOSI e PROGNOSI che si reggono sulle grucce!



MoVimento 5 Stelle di Crotone

Ilario Sorgiovanni





Crotone - 

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Nel Comune di Crotone non c'è una discussione politica: l'attività ordinaria del Consiglio Comunale e delle Commissioni Permanenti si è ridotta ad una mera funzione di ratifica degli atti amministrativi dovuti per legge. Eppure il territorio comunale è investito da una serie rilevante di piani e di programmi (PSC, PRP, PMU, Bonifica, Antica Kroton, Agenda Urbana, Raccolta differenziata) che se ben progettati e condivisi potrebbero innescare un efficace processo di sviluppo economico e sociale per tutta la città di Crotone.
Come è evidente a tutti, purtroppo, le decisioni si prendono in tutt'altra sede.
La tanto declamata ristrutturazione della macchina amministrativa annunciata nella campagna elettorale del 2016 dalla "Prossima Crotone" è stata completamente disattesa. In tutti i settori, demografico, urbanistico, economico, politiche sociali, lavori pubblici, polizia urbana, c'è una notevole carenza di organico, dovuta fondamentalmente al mancato turn over dei dipendenti andati in quiescenza. Questa amministrazione, invece di indire i relativi concorsi pubblici, si limita ad assunzioni a tempo determinato anche per le funzioni dirigenziali (ex art. 110 TUEL). La tragica realtà è che il Comune non ha dirigenti di ruolo ma tutti nominati in modo fiduciario e a tempo determinato dal Sindaco, con il rischio che un eventuale scioglimento anticipato del Consiglio comunale, condurrebbe alla paralisi funzionale ed organizzativa dell'Ente. Naturalmente questo modus agendi assicura una dipendenza e subordinazione dovuta allo status giuridico ed alle modalità con cui sono avvenute le selezioni.

Anche la funzionalità di alcune commissioni consiliari è volutamente ridotta sia nella frequenza che nei temi trattati, con il chiaro intento di limitarne l'azione d'indirizzo e di controllo politico-amministrativo attribuito dal Testo Unico sugli enti locali (TUEL). In particolare, nella seconda commissione, presieduta dal Consigliere di maggioranza Angela Familiari, nonostante i ripetuti solleciti e richieste ufficiali da parte del sottoscritto, che hanno suscitato insofferenze e malesseri nella stessa persona della Presidente, come emerso nell'ultimo Consiglio Comunale, ancora oggi non si discute di temi fondamentali di competenza quali: Piano Strutturale Comunale, Agenda Urbana, Bonifica, Piano Regolatore del Porto, Piano della Mobilità Urbana, Tributi, Corte dei Conti ecc.
Altrettanto grave è la situazione della terza commissione consiliare, presieduta dal Consigliere di maggioranza Vincenzo De Franco, con deleghe sulle politiche socio-sanitarie ed assistenziali, sicurezza e immigrazione, che non viene convocata dal 31 gennaio, situazione che impedisce il regolare confronto costruttivo su temi di cogente attualità, come il reddito di cittadinanza e le relative competenze che la legge assegna al Comune ovvero la formulazione ed istituzione di progetti nell'ambito del Patto per il Lavoro e Patto per l'inclusione sociale, da destinare ai beneficiari del suddetto Reddito, in ottemperanza all'art.4, comma 15 del Decreto Legge 28 gennaio 2019.
Ormai è prassi consolidata di questa maggioranza sottoporre all'esame delle commissioni le proposte di deliberazione da votare in Consiglio Comunale soltanto qualche giorno prima della convocazione della seduta, senza avere i tempi necessari per esaminare e discutere adeguatamente i documenti presentati, spesso di natura programmatoria, come i bilanci preventivi ed i piani complessi.



MoVimento 5 Stelle di Crotone

Ilario Sorgiovanni





Crotone - 

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Chi mi conosce sa che non uso rispondere alle polemiche perché non mi interessano e perché credo che i cittadini mi hanno dato un mandato da consigliere comunale per fare politica discutendo delle problematiche della città, ma mi trovo in imbarazzo dinanzi alle risposte date al mio ultimo comunicato sulle case popolari e quelle confiscate alla mafia, più che altro perché non rispondono nel merito delle questioni sollevate e qui l'ennesima prova che chi governa questa città non ha le capacità di capire gli atti amministrativi visto che non capisce semplici comunicati stampa.

La comunicazione è una pratica umana naturale, non esiste uomo che non comunichi.
Tuttavia non è perfetta e si cade spesso in fraintendimenti causati o dall'ambiguità del messaggio o dall'atteggiamento prevenuto del ricevente.
In linea di massima, quando si ascolta con lo scopo di difendersi a tutti i costi o con lo scopo di attaccare, ecco che il messaggio puntualmente viene distorto, smembrato e ricomposto ad uso e consumo di chi sapientemente fa leva sulle debolezze del contenuto eludendo strategicamente i punti forti.

Pertanto, dopo la seconda risposta identica in toni e contenuti alla prima, mi sento in dovere di chiarire i punti essenziali del mio comunicato.

Innanzitutto è vero che ho votato il regolamento sui beni confiscati alla criminalità, ho anche contestato la mancata applicazione del regolamento per l'assegnazione delle case, che di certo non andrebbero conferite per decreto sindacale.
Quindi cerco di essere il più chiaro possibile, occorre far rispettare il regolamento nella parte che riguarda l'assegnazione come spiegato all'art.6 sempre dello stesso regolamento vanno utilizzate metodi trasparenti e oggettivi di assegnazioni e da nessuna parte del regolamento viene richiesta una ordinanza sindacale come ha fatto questa amministrazione .
Inoltre, mai e poi mai, come ho già dichiarato, penserei che i beneficiari di queste assegnazioni non ne abbiano diritto ma contesto il metodo di assegnazione, poco trasparente e che non segue i dettami dei regolamenti e delle leggi.

Chiedo all'assessore Romano e a Pino Pucci di spostare l'attenzione concessa al mio comunicato a una visione più ampia del problema perché, in realtà, il discorso è un tantino più complesso e le risposte che cercavo, ancor più concrete, non possono essere sterili polemiche o velate minacce.

La questione è la gestione del patrimonio immobiliare del comune di Crotone che conta circa 900 alloggi per l'edilizia popolare. Considerando che il pericolo di malintesi e strumentalizzazioni è sempre e comunque dietro l'angolo, ribadisco più chiaramente le mie domande, legittime, perché sono un cittadino prima ancora che consigliere comunale:

Mi chiedo, quali ragioni possano esserci dietro la mancata realizzazione di graduatorie per l'assegnazione di alloggi popolari.
Nonostante la determinazione dirigenziale n.1401 con data al 10/07/2018, facilmente consultabile sul sito del comune, e relativa pubblicazione del bando di concorso per la "formazione della graduatoria generale per l'assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica".

E soprattutto, mi chiedo, quali siano le motivazioni da addurre alla mancata strutturazione di un vero e proprio piano di contrasto al fenomeno dell'emergenza abitativa. Infatti, in seno al comune, manca un ufficio casa (sarò ripetitivo, ma mettere solo una persona, che presto andrà in pensione, vuol dire non far funzionare l'ufficio) e già che ci siamo, diteci che misure state prendendo per contrastare il fenomeno delle abitazioni vengono occupate da persone che non ne hanno il diritto e/o addirittura vendute a terzi.

Per una volta l'assessore Romano dimostri di non essere l'assessore alle diseguaglianze sociali, come è già capitato con la graduatoria degli asili nido, infatti in quella circostanza i suoi figli furono i primi in graduatoria e non vennero tenuti conto i bambini con disabilità o famiglie con reddito bassi, anzi, un regolamento oramai datato privilegia le famiglie con più redditi a discapito dei monoreddito, in commissione gli è stato chiesto di fare le opportune correzioni ma dubito che le farà.

Inoltre al collega Pucci gli consiglio di essere più presente in commissione, visto che dal comunicato fatto si capiva che non sapeva di ciò che parlava, mentre le ordinanza sindacali erano state sottoposte all'attenzione della commissione trasparenza, o forse non ha nessun dialogo con quelli del suo gruppo che hanno assistito alla discussione del punto? bè, si faccia passare i suoi "mal di pancia" che forse i suoi colleghi di maggioranza gli racconteranno come stanno le cose.


MoVimento 5 Stelle di Crotone
Andrea Correggia




Crotone - 

Negli ultimi 2 anni l'amministrazione Pugliese ha assegnato alloggi popolari o appartamenti derivanti dai beni confiscati alla criminalità organizzata, attraverso procedure dirette, con decreti sindacali, in barba a tutte le norme che prevedono la formazione di graduatorie o comunque tralasciando un'adeguata selezione attraverso un bando pubblico.

Non è nostra intenzione mettere in discussione l'esigenza dei nuovi occupanti degli appartamenti, considerando che per ogni assegnazione esiste una relazione degli uffici dei servizi sociali comunali, ma la domanda è: quante altre famiglie, per le quali esiste un'analoga relazione, non hanno ricevuto la medesima "grazia"?

la modalità dell'assegnazione tramite decreto scavalca le norme che indicano la formazione di adeguate graduatorie e impedisce a molti crotonesi, grazie a logiche personalistiche, di godere di criteri di giustizia sociale e uguaglianza sui quali si fonda l'iter di formazione della graduatoria.

Ma facciamo un passo indietro.
Nel luglio dell'anno scorso è stato emanato il bando per la formazione delle graduatorie dei beneficiari degli alloggi popolari, iniziativa poi caduta in sordina per molteplici motivi.
Uno fra tutti, la vergognosa inesistenza in seno al comune di Crotone di un ufficio casa (per adesso c'è un solo dipendente che presto andrà in pensione), nella totale indifferenza generale, persino quella di chi designato dal sindaco, dovrebbe essere direttamente interessata, ossia l'assessore Romano.

Carenze che poco stupiscono, soprattutto da chi, puntualmente si veste di arroganza e mostra con orgoglio una scorretta ignoranza politico-amministrativa in diverse occasioni.

Ultima, ma non meno importante performance di tale livello di incompetenze è stata esibita in consiglio comunale durante la discussione sull'eventualità di avviare un confronto con il ministero dell'interno in merito all'impatto del decreto sicurezza sul territorio, in questa circostanza sventolando il più becero benaltrismo, si è finito col parlare di sbarchi e di clandestini, puntando il dito senza mirare bene tra l'altro e deviando, senza se e senza ma, la discussione dal punto all'ordine del giorno.

In fondo però, lo sanno pure i muri del comune che l'assessore non è stata scelta per le sue capacità amministrative ma per via delle sue parentele, questi sono i criteri utilizzati per la formazione della giunta Pugliese.

Decisive non sono le competenze e le capacità, ma accordi preliminari presi al di fuori del palazzo comunale, con buona pace degli elettori che in questa fase amministrativa non contano nulla e non vengono mai coinvolti dall'attività amminIstrativa.
Senza contare gli slogan da campagna elettorale che promettevano un "comune aperto ai cittadini" e rimangono solo parte di una storia trita e ritrita, che i cittadini nemmeno raccontano più, digeriscono oramai assuefatti.

Ma tornando nel merito, che le case popolari,se mal gestite, possano finire nelle mani della criminalità è cosa nota e tutti sanno che spesso queste abitazioni vengono occupate da persone che non ne hanno il diritto e addirittura vendute a terzi . Benché se ne dica, la verità è che la situazione è estremamente grave ma il sindaco Pugliese guarda altrove come se non se ne accorgesse.

Si trascura spudoratamente la gestione di un servizio pubblico che invece dovrebbe avvenire in modo risolutore e trasparente.
Si ignora il fatto che questo tipo di gestione favorisca il fenomeno clientelare.
In altre parole si gioca con le sofferenze altrui, perché gli assegnatari di queste case, nonostante potessero goderne comunque per diritto, si sentiranno riconoscenti verso il sindaco e di conseguenza crescerà la coda di persone dietro la porta di via Firenze, poi ci stupiamo dell'esistenza delle clientele a Crotone.

Tutto questo in realtà, sottrae servizi già risicati, ad una cittadina che vede crescere giorno per giorno quelle periferie sociali dove i poveri rimangono invisibili ad un'amministrazione che non può servire due padroni, invisibili alla nostra società ma soprattutto all'assessore Romano, assessore alle parole e nient'altro.

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Crotone - 

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Il prossimo sabato si terrà a Crotone un'iniziativa, organizzata da "Crotone Sviluppo'', per fare il punto sul redigendo Piano Strutturale Comunale. Risalta agli occhi che tra i relatori non figura il responsabile del procedimento ing. G. Germinara ma in compenso, oltre al Sindaco e all'assessore all'Urbanistica del Comune di Crotone, interverranno l'on. F. Sculco, l'assessore regionale F. Rossi, i presidenti della II e V commissione Consiliare, i presidenti dell'Ordine degli ingegneri e dell'Ordine degli architetti ed il consulente del Comune, arch. Dinale, coinvolto nelle indagini riguardanti la tragedia avvenuta nel cantiere di viale Magna Graecia. Non è chiaro a questo punto cosa si debba celebrare, non essendo ancora stata ufficializzata la conclusione della conferenza di pianificazione, con il recepimento delle numerose e significative osservazioni/valutazioni endoprocedimentali formulate dai vari dipartimenti regionali, dalla Protezione Civile e al Ministero dei Beni Culturali. L'iniziativa di sabato, vista la sua natura, si configura come un'azione prettamente politica, con l'effetto di abbagliare, distrarre ed obliterare le carenze tecnico-procedurali dello schema preliminare di PSC adottato, più volte denunciate dal sottoscritto, con l'aggravante del compiacimento dei vertici degli Ordini degli architetti, degli ingegneri e del Collegio dei geometri, vista la doppia veste del presidente della V commissione. E' inevitabile che i tempi dichiarati per la conclusione della conferenza di pianificazione e per il prosieguo dell'iter per l'approvazione del documento finale del PSC si allontanano inesorabilmente. I dipartimenti regionali (Urbanistica, Ambiente e Territorio, Sviluppo Economico e Attività Produttive, Infrastrutture LLPP e Mobilità, Protezione Civile), tra le diverse osservazioni e valutazioni preliminari vincolanti, obbligano a: perimetrare i nuclei di edificazione abusiva e del centro abitato, ai sensi del nuovo codice della strada (art.3, comma1, p.8, D.Lgs.285/92); verificare i diritti edificatori per le aree ritenute trasformabili in seguito all'adesione all'art. 27 quater della L.U.R. 19/02; rispettare, ai sensi dell'art.11 del QTRP, l'inedificabilità, fuori dai centri abitati, della fascia costiera interna ai 300 mt dalla linea SID; adeguare il Regolamento Edilizio allo schema tipo recepito dalla Regione Calabria; trasmettere in forma digitale il documento preliminare adottato; adeguare lo studio geomorfologico alla normativa regionale di riferimento; implementare il Piano di Protezione civile in relazione alle aree soggette a rischio sismico ed idrogeologico. Le documentate carenze del PSC denotano chiaramente la scarsa visione strategica che questa amministrazione ha sul governo e sullo sviluppo del nostro territorio. In particolare, il documento preliminare denuncia una lacunosa analisi dell'attuale contesto territoriale, realizzata attraverso un approccio superficiale e precipitoso che ha eluso tutta la fase di studio, partecipazione e concertazione con gli enti istituzionali.
Per questa maggioranza gli interessi di pochi prevalgono su quelli della collettività.
Il Piano dovrebbe, invece, adottare strategie risolutive, ottimizzare l'uso del territorio, nel rispetto dell'Ambiente, della Salute, della Sicurezza, dell'Amenità e del Benessere di tutti i cittadini e di coloro i quali vorranno, in futuro, visitare questa città o sceglierla come luogo di residenza.



MoVimento 5 Stelle di Crotone

Ilario Sorgiovanni





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