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E' grottesco quanto sta accandendo alla nostra Sindaca Chiara Appendino che suo malgrado deve guardarsi le spalle in questi giorni dalle imboscate giudiziarie di quel Partito Democratico cittadino che, evidentemente, non ha ancora elaborato il lutto della sconfitta alle elezioni comunali dello scorso anno.

Il Capogruppo consiliare del PD torinese ha infatti inviato esposti contro la Sindaca su di un presunto "falso in bilancio" per un debito di cinque milioni di euro ereditato dall'Amministrazione Fassino (in poche parole la si accusa di non aver riconosciuto un debito fuori bilancio prodotto dalla precedente Amministrazione). Non conosciamo, per ora, i dettagli della vicenda ma conosciamo bene le doti morali di Chiara, la sua determinatezza e la sua onestà. Gli esprimiamo la vicinanza del Meet Up di Ciampino con l'augurio che saprà, quanto prima, uscire a testa alta da questa imboscata.

Conosciamo invece bene le vicende ciampinesi in materia di bilancio comunale a proposito delle quali abbiamo più volte presentato obiezioni ed atti di Consiglio tesi al rispetto dei principi previsti in materia contabile.

A Ciampino ad esempio, una sentenza esecutiva del TAR del 2012 mai appellata, derivante da un vecchio esproprio in zona Folgarella di oltre € 600.000,00, che vedeva il Comune di Ciampino soccombere e a cui doveva seguire il voto del Consiglio comunale previsto obbligatoriamente dall'art. 194 del Testo Unico degli Enti Locali per il riconoscimento del debito ed il pagamento in favore della controparte, l'Amministrazione Terzulli, preferiva approvare, con delibera n. 122 del 30 luglio 2015 la famosa "variante di Via Reverberi", in favore di chi nel frattempo, finanziatore ufficiale della campagna elettorale del Sindaco Terzulli, aveva acquistato la titolarità di quel credito monetizzando l'esito del contenzioso in una colata di cemento (Piano Integrato di Via Reverberi).

Con questa manovra, oltre che non far figurare in bilancio tale debito per poi procedere in qualche modo alla sua estinzione, si è spostato negli anni futuri quel pagamento nel caso la complessa procedura urbanistica non volgesse a buon fine.

Per comprendere meglio la gravità della vicenda basterà ricordare come, con delibera del Consiglio comunale n. 67 del 19 luglio 2016, la maggioranza Terzulli (Sindaco prudentemente assente in aula) optò per la bocciatura della nostra mozione con la quale si invocava il rispetto della normativa vigente per il nostro Comune.

All'atto pratico le conseguenze potrebbero essere:


  1. mancato finanziamento del debito scaricato con tutta probabilità sui futuri esercizi finanziari;

  2. alterazione del principio di "veridicità" e di "universalità" dei bilanci comunali 2015/2016 e 2017 che, omettendo la voce in uscita di oltre € 600.000,00, hanno di certo aiutato l'Amministrazione Terzulli a far quadrare i conti;

  3. elusione delle regole relative al patto di stabilità.



Ma ora passiamo a Lerici, cosa c'entra questo bellissimo Comune della Liguria con le vicende ciampinesi? Ebbene a fronte di un operato che rispecchia al 99% quello del Comune di Ciampino (debiti fuori bilancio non iscritti in bilancio e/o non riconosciuti tempestivamente come impone l'art. 194 del TUEL) la Corte dei Conti - sez. Liguria, ha emesso la deliberazione n. 13 del 2015.

E tornando alla nostra Chiara, siamo sicuri che se la maggioranza PD di Ciampino si può permettere l'omissione del riconoscimento di un debito derivato da una sentenza allora lei può dormire sonni tranquilli!

I Portavoce Bartolucci, Checchi e De Sisti e gli attivisti tutti.

Clicca sull'immagine per saperne di più sulla vicenda di Via Reverberi.
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È ormai entrata nel vivo la battaglia contro lo sconsiderato progetto dell'Amministrazione Terzulli di privatizzare il cimitero comunale e di realizzare al suo interno il "Polo della Cremazione" a servizio di un'area molto vasta e demograficamente molto popolosa che include tutto il bacino di Roma Sud - Castelli Romani - Colli Prenestini e Litorale Sud.
La posizione M5S sul progetto è stata espressa chiaramente nel comunicato 2016-011 pubblicato lo scorso 11 Novembre, ma preme tornare subito sull'argomento per completezza di informazioni alla cittadinanza e per invitare nuovamente il Sindaco Terzulli ad una maggiore trasparenza.
Tale trasparenza aiuterebbe a dissipare ogni dubbio sulla vera natura del progetto che sembra sempre più connesso alla gestione delle risorse e ai dati relativi al bilancio comunale. Temiamo che con la giustificazione della mancanza di denari nelle casse pubbliche - quella a cui il Sindaco ama ricorrere ogni volta che un pezzetto del suo programma diventa carta straccia - si proceda all'implementazione di questo scellerato progetto del Polo della Cremazione con annessa gestione privata del Cimitero. Eppure, dietro lo stato pietoso in cui versa la struttura cimiteriale - una volta vanto della Città di Ciampino per la sua qualità architettonica e la sua posizione - a noi sembra di vedere una verità diversa e sicuramente scomoda che l'Amministrazione tenta, invano, di oscurare. Ci riferiamo agli ingenti esborsi che i ciampinesi versano nelle casse comunali tradotti in servizi assolutamente inadeguati all'impegno economico cui siamo chiamati ad ottemperare come utenti: veramente non ci sono mai i soldi per occuparsi dei beni comuni? E in cosa vengono impiegati allora gli introiti provenienti dai nostri contributi derivanti dalle concessioni e servizi cimiteriali?
Il Gruppo Consiliare 5 Stelle di Ciampino tenta dal 19 settembre di avere un riscontro dal Sindaco in risposta ad un'interrogazione https://drive.google.com/open?id=0B2hsQhBDR-ehdC1JQzBUMlNkd3c con la quale si chiedeva conto di quanto avesse incassato il nostro Comune nel periodo 2010 - 2015 e, soprattutto, sul come fossero state utilizzate tali risorse frutto delle tasse dei cittadini.


Nessuna argomentazione ufficiale dal Sindaco o dall'Assessore al Bilancio ma solo dati ricevuti dagli uffici comunali che, pure se parziali, risultano interessantissimi: contrariamente a quanto afferma un comunicato ufficiale reso di recente alla stampa dall'Amministrazione comunale in cui si sottostimavano clamorosamente i dati (si dichiaravano incassi per servizi cimiteriali di circa 300.000,00 e di 70.000,00 annui per le concessioni), la realtà ci parla di una cifra pari a € 4.652.395,70 nel periodo 2010 / 2015. In sostanza, dunque, oltre 775.000,00 euro annui che si teme siano stati dirottati su altri capitoli di spesa per far quadrare i disastrati bilanci comunali e solo in minima parte impiegati nella manutenzione del Cimitero comunale. Quello che l'amministrazione vuol far passare come un ottimo investimento altro non celerebbe se non un reimpiego di risorse che penalizza i servizi ai cittadini per chissà quali altre spese creando un'emergenza di fondi a disposizione da affrontare con la costruzione di un impianto la cui attività ci avvelenerebbe due volte, come cittadini raggirati e condannati ad ogni tipo di fattore inquinante sul proprio territorio.
Aspettiamo quindi di conoscere come l'Amministrazione Terzulli abbia utilizzato gli incassi del Cimitero comunale nel medesimo periodo 2010 / 2015 anziché impiegarli per il decoro e la manutenzione cimiteriale. Questo chiarimento si dovrà necessariamente aggiungere alla previa concertazione pubblica atta a valutare la reale opportunità offerta dal progetto alla luce delle osservazioni che associazioni, comitati e cittadini hanno presentato e presenteranno in merito alla costruzione di un impianto crematorio come solo un giusto processo partecipativo può fare ancor prima di incaricare consulenti tecnici pagati dai cittadini per giudicarne la fattibilità. Quindi chiediamo prima di tutto una consultazione pubblica.
Altro fatto da non sottovalutare è che il servizio proposto non sarà un servizio esclusivo o principalmente destinato alla cittadinanza ciampinese, ma interesserà tutti i potenziali "utenti" nell'area di 60' di distanza da Ciampino quindi del bacino Roma Sud - Castelli Romani - Colli Prenestini e Litorale Sud i quali saranno i principali "fruitori" del servizio, quindi un'industria cimiteriale. Quanto ancora dobbiamo aspettare affinché termini questa gestione aziendale dei servizi pubblici? Una gestione mirata al profitto dei privati a scapito della salute dei cittadini? A chi gioverà questo impianto? Secondo noi esclusivamente alle banche e alle aziende concessionarie ma non di certo ai cittadini ciampinesi che invece dovranno subirne le conseguenze ambientali e l'ulteriore incremento di traffico veicolare da attraversamento per ogni cremazione extracomunale, col rischio di ritrovarsi dopo 30 anni di gestione privata, un impianto sfruttato fino all'osso da ricondizionare e un territorio inquinato dalle 2400 cremazioni annue. A tal proposito ci sono molte rilevazioni ambientali fatte su impianti esistenti che ne dimostrano i danni ambientali provocati.


In nome della trasparenza, Il Sindaco Terzulli riferisca a tutti cittadini e non al chiuso dell'aula consiliare in che modo vengono impiegati i proventi cimiteriali e dia risposta all'interrogazione M5S che pubblichiamo integralmente con la speranza che il primo cittadino voglia fare altrettanto attraverso la rapida pubblicazione della sua risposta dalla quale potrebbe facilmente emergere l'inutilità se non la sconvenienza dell'opera per le caratteristiche del nostro territorio.
A riveder le stelle.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti

Dopo la seduta dello scorso 8 Luglio passata a svolgere un lavoro di revisione di 160
emendamenti del Regolamento sugli Animali che spettava alla commissione permanente
Affari Generali , alla quale evidentemente un anno di tempo non è bastato, il Consiglio ci ha
riprovato e si è riunito nuovamente in seduta straordinaria ieri pomeriggio.

All'ordine del giorno diversi temi scottanti, e grazie allo slittamento della discussione degli
atti della scorsa seduta, l'amministrazione ha potuto anteporre alla Mozione M5S sul ritiro
della Delibera 122/2015, la delibera con la presa d'atto delle osservazioni presentate dal
M5S, Officine Civiche, Città in Comune e dal Comitato di Quartiere Folgarella, alla Delibera
del Piano Integrato di Via Reverberi e la richiesta di riconoscimento di legittimità del
debito fuori bilancio relativo alla sentenza di condanna nel contenzioso relativo
all'esproprio dell'area Via Fratelli Spada, vicende strettamente correlate e che avranno
risvolti tangibili sul futuro operato dell'esecutivo e sulle tasche dei cittadini.

Con enorme soddisfazione dell'Assessore Verini, le uniche osservazioni parzialmente
accettate sono state quelle del MoVimento 5 Stelle, nella fattispecie la numero 2, quella in
cui si segnalava un mero errore nella legenda di una figura a cui si rimanda nella testo della Delibera. Peccato che dell'inesistenza di interesse pubblico dell'opera così come
presentata, della mancanza del principale obiettivo di un piano integrato - ovvero la
riqualificazione urbana - che in questo caso non migliora in alcun modo gli indici urbanistici
attuali del quartiere drammaticamente al di sotto degli standard previsti, delle violazioni
delle norme in materia di valutazione ambientale strategica, sembra invece non
interessare maggioranza e Assessore competente che rigettano così i commenti che buona parte della cittadinanza ha presentato in un lavoro partecipativo che ancora una volta è stato miserevolmente scavalcato dal potere del voto in aula mortificando la vita
democratica di una comunità.

Non stupirà, dunque, ma indignerà molti sapere che come naturale conseguenza anche la
Mozione M5S sul ritiro della Delibera di adozione dello stesso Piano Integrato di Via
Reverberi e il riconoscimento del debito fuori bilancio derivato dalla sentenza del TAR nel
contenzioso sull'esproprio dell'area Via Fratelli Spada è stata bocciata. Con l'ingegnoso
rendiconto 2015 l'amministrazione eludeva la regolamentazione imposta a tutti i Comuni
dal Patto di Stabilità Interno per tenere sotto controllo i conti pubblici facendoli quadrare
omettendo qualche piccolo debito, tra cui quello di 622.500,00 euro più somme accessorie.
E cosa c'entra con via Reverberi? La società proponente la variante di Via Reverberi,
approvata lo scorso Luglio, è subentrata con la cessione dei diritti da parte di Fratelli
Spada nella titolarità di questo credito che l'Amministrazione deve a seguito della
condanna del TAR del 2012: con una bella variante in deroga al Piano Regolatore, con la
quale l'amministrazione intende annullare il debito - che pur essendoci non è mai stato
iscritto a bilancio e quindi mai riconosciuto come ammanco delle nostre casse - senza
quantificarlo effettivamente e senza ammettere che non si avrà certezza di annullamento
fintantoché non si concluderà il tortuoso percorso di approvazione in Regione Lazio. Non
importa, comunque, se poi il piano proposto ed approvato non rispetta i criteri di
riqualificazione come lo strumento vorrebbe e non importa nemmeno se le istanze degli
abitanti della zona, bisognosi di servizi e verde pubblico, e le osservazioni presentate da
un'eterogena compagine sociale e politica del nostro territorio sono state completamente
ignorate. Questi sono solo dettagli per una giunta che rimane, nonostante tutto,
fermamente intenzionata a portare a termine questo progetto per non deludere le
aspettative del proponente del Piano di Via Reverberi, finanziatore della campagna
elettorale del Sindaco Terzulli, sorvolando sulle osservazioni ma al tempo stesso sollevando più di qualche forte dubbio sull'effettivo vantaggio che i cittadini trarranno da questa variante.

A completare il quadro di un'amministrazione sorda al concetto di cittadinanza attiva e
democrazia partecipativa, anche la Mozione M5S per istituire un ''Question Time'', ossia
uno spazio di confronto diretto tra cittadini e amministrazione, è stata rigettata con la
scusa di poterla esaminare più attentamente in commissione quando invece, visto il tempo
avuto a disposizione per valutarla (mozione presentata a Febbraio), si sarebbe potuta
adottare proponendo emendamenti allatto già redatto in perfetto spirito collaborativo.
Evidentemente né l'Assessore Fiorini, né i membri della maggioranza ritengono che la
partecipazione attiva dei cittadini consenta a chi amministra di migliorarsi raccogliendo
informazioni che servono per capire le priorità e i problemi di interesse pubblico e per
definire interventi concreti attraverso la conoscenza delle posizioni, le critiche, i
suggerimenti, le istanze provenienti dalla cittadinanza.

Nonostante le sconfitte, c'è però un punto che l'amministrazione deve tenere a mente: a
Ciampino c'è un nuovo fermento politico, c'è voglia di trasparenza, di partecipazione, di
impegno, di legalità e correttezza dentro e fuori il consiglio e lo dimostrano le azioni
dell'opposizione M5S e le proposte popolari che arrivano da altre realtà politiche che la
maggioranza non può ignorare ma solo rimandare a Settembre.
Il MoVimento 5 Stelle occupa quei banchi con la dovuta serietà e con il rispetto del mandato che i cittadini hanno loro assegnato e finché l'amministrazione non darà prova di
condividere gli stessi intenti di buon governo - statene certi - sarà scontro politico e
richiamo agli organi di controllo a garanzia dei cittadini.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti


Al sindaco Giovanni Terzulli


Oggetto: Lettera aperta al sindaco Terzulli per la revoca della Delibera CC 122/2015.

Sindaco Terzulli,
ci rivolgiamo a Lei con questa lettera aperta affinché, in piena trasparenza nei confronti dei nostri concittadini, torni sui suoi passi sulla controversa delibera 122/2015 riguardante la proposta di Piano Integrato di Via Reverberi per la quale, con una mozione ad-hoc che verrà discussa il 7 Luglio p.v., Le stiamo chiedendo il ritiro.

La delibera in oggetto è "debole" politicamente, e questo perché considerando la rilevanza urbanistica dell'intervento proposto sul futuro assetto della città, è stata votata da un esiguo numero di voti favorevoli (14 voti su 25). La Sua assenza alla votazione, inoltre, e quella di altre figure importanti della Sua maggioranza ha sollevato inevitabili domande alle quali abbiamo potuto dare una risposta grazie all'esito delle nostre indagini presso la Corte D'Appello dove è risultato che tra i suoi finanziatori della campagna elettorale 2014 figura proprio il proponente del Piano Integrato in oggetto e questo, ovviamente, rafforza le già forti perplessità sui reali vantaggi che tale deroga al PRG rappresenterebbe per i cittadini di Ciampino.

Non sottovaluti le richieste di rigetto della proposta contenute nelle osservazioni presentate da noi e dalle altre rappresentanze di cittadini perché contengono motivazioni importanti e che se confermate dagli organi di controllo, ai quali sottoporremo il caso, potrebbero far rilevare delle importanti responsabilità dal punto di vista giuridico. Le ricordo che tra i soggetti che si sono espressi palesemente contro questo piano figurano nomi eccellenti come Paolo Berdini, noto Urbanista e prossimo Assessore all'Urbanistica del Comune di Roma, la cui analisi ha evidenziato con forza l'assoluta mancanza di interesse pubblico che motivi questa delibera sostenuta dalla maggioranza sottolineando invece come la proposta rappresenti un buon affare solo per il privato.

Per queste motivazioni, con questa lettera La invitiamo a restituire pubblicamente il contributo elettorale ricevuto tornando in aula per svolgere il suo compito e votare favorevolmente e in assoluta trasparenza la nostra mozione, senza che alcun dubbio di conflitto di interessi possa pendere sul suo operato e forte del detto per il quale ''Il saggio dubita spesso e cambia idea. Lo stupido è ostinato, non ha dubbi''.

Altra vicenda che chiediamo di regolarizzare con la nostra mozione è l'iscrizione tra i "debiti fuori bilancio" degli importi per i quali l'amministrazione è stata condannata a pagare a seguito della Sentenza del TAR Lazio n. 6870/2012 alla quale non è mai stato presentato appello e con la quale la maggioranza giustifica la variante urbanistica. Lei sa benissimo che non esiste alcun atto di rinuncia tombale a tale credito per il quale invece c'è una semplice promessa di rinuncia subordinata al buon esito del lunghissimo ed accidentato percorso tecnico-amministrativo previsto. Il mancato riconoscimento di tale debito, quantificato in "€622.500,00 o per Ia maggiore o minore che sarà ritenuta di giustizia" dal Giudice del TAR, vìola il principio di "veridicità" previsto dal TUEL per il Bilancio annuale da ben quattro anni.

Pagare subito tale debito servirebbe, inoltre, a non scaricare questo adempimento sul prossimo Sindaco assumendosi così in pieno la Sua responsabilità politico-amministrativa visto il ruolo di assessore al Bilancio da Lei ricoperto nel periodo 2012-2014.

Nel caso in cui non volesse cogliere questa occasione, siamo pronti a fare battaglia in Regione Lazio dove i nostri colleghi portavoce regionali sono già pronti a contrastare questa variante scellerata certi di trovare maggior ragionevolezza tra gli organi politico-amministrativi della Pisana forti delle indubbie validità delle argomentazioni già esposte in Commissione e in Consiglio Comunale e quindi fiduciosi nella bocciatura della variante in Regione Lazio con tutte le conseguenze da essa derivanti.

Saluti,

Ciampino lì 23/06/2016


Il Gruppo Consiliare "MoVimento 5 Stelle" Ciampino

Marilena Checchi Marco Bartolucci Daniele De Sisti


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20160623_letteraApertaSindacoReverberi_new.pdf

20160516_mozioneRevocaDeliberaViaReverberi_PEC.pdf

Vogliamo tornare anche noi sull'argomento IGDO tanto per ribadire quanta importanza abbia per i cittadini ciampinesi la vicenda ad esso legata e per rispondere al comunicato rilasciato dal PD di Ciampino a difesa dell'infelice posizione presa dall'amministrazione e dalla maggioranza sull'ipotesi di acquisizione del complesso.

Non siamo certo sorpresi dai toni usati in apertura del comunicato, i soliti toni risolutivi con cui si decreta "non la mancanza di volontà politica, ma la certificata impossibilità tecnica e finanziaria" ad acquisire l'IGDO, e neppure dall'affermazione successiva sull'opposizione che - sostiene il PD - non avrebbe una effettiva soluzione in mano perché - sostiene ancora il PD - sulla questione "nessuna alternativa è realisticamente e responsabilmente praticabile". Ci preme però capire la dinamica che ha ha portato l'ex Assessore al BILANCIO Giovanni Terzulli, ora Sindaco di Ciampino, ad affermare poco meno di due anni fa, nel suo programma elettorale, la volontà di acquisire a patrimonio pubblico il complesso quando il costo stimato al momento della redazione del programma era di almeno 7 Milioni d'euro contro l'attuale base d'asta di 1,5 Milioni d'euro: o si è scritto irresponsabilmente e irrealisticamente un programma elettorale prima - facendo quella demagogia che oggi il Sindaco ha premurare di attribuire all'opposizione, M5S in primis - conoscendo appunto alla perfezione i conti comunali in quanto assessore al bilancio - oppure nel frattempo ha cambiato indirizzo politico tradendo il mandato ricevuto, i suo elettori e la cittadinanza che vorremmo ricordare dovrebbe rappresentare nella sua totalità.

Con questo secondo comunicato, il PD ha nuovamente distratto l'attenzione dal reale tema in oggetto - l'acquisizione dell'IGDO e l'incoerenza programmatica che sta dimostrando - verso un'invettiva contro l'opposizione, accusata di incompetenza, di pressappochismo fatto di interventi sommari e palesemente privi di preparazione che denoterebbe una "mancanza di conoscenza tecnico-amministrativa e storico-culturale del bene stesso".

Innanzitutto vorremmo sapere come sia riuscito il nostro il Sindaco a valutare così attentamente le istanze dell'opposizione dato il suo atteggiamento distratto in aula e la palese indisposizione all'ascolto; poi ci incuriosisce il riconoscimento più che positivo dedicato al collega Boccali, non tanto per il merito dell'intervento del quale condividiamo tutto quanto detto, ma per il fatto che quello di Gente Libera è stato un intervento assolutamente critico rispetto all'operato della Giunta e del Sindaco e a tratti fortemente ironico che non lasciava spazio a interpretazioni rispetto alla sua condanna assoluta.

Ci teniamo inoltre a sottolineare alcune cose: la "dialettica democratica viene mortificata", vero, ma dall'atteggiamento della maggioranza stessa, del Sindaco e della Giunta che evitano come sempre di fare un minimo di autocritica di fronte alle tante rimostranze dell'opposizione e dei cittadini stessi riducendo il famoso confronto democratico alle repliche della capogruppo Perinelli, peraltro fischiata dai cittadini nel tentativo di deviare l'attenzione dalle critiche. La "scarsa capacità di ruolo" e l'"assenza di strategia politica e di visione" sono quelle dell'assessore e del Sindaco che in due anni non hanno saputo dare nemmeno prova di un tentativo nel centrare l'obiettivo promesso ai cittadini: l'acquisizione al patrimonio dell'IGDO. Sono stati capaci di imporre una maggior spesa ai cittadini sui servizi di igiene urbana senza remora alcuna di ''vessare'' i contribuenti ma hanno ritenuto opportuno decidere da soli che spendere qualcosa in più per l'IGDO era un'ipotesi impraticabile. Intendono, dunque, questo per confronto democratico, trasparenza, lungimiranza, i nostri signori del PD?

Riguardo al "carattere familistico" ricordiamo solo una cosa: lo staff del sindaco è ''pateticamente'' (per citare il loro stesso comunicato) composto in parte da parenti di membri della maggioranza. Il carattere familistico che contraddistingue la storia dell'IGDO, invece, è ben altra cosa: riguarda la storia di numerose famiglie della nostra città, famiglie a cui si dovrebbe rispetto per essere la nostra memoria, il fulcro del nostro passato.

Il politico è un cittadino che indirizza l'amministrazione attraverso degli ideali di governo che mirano ad un paese migliore, se siamo d'accordo su questo allora avere un Sindaco che amministra come un ragioniere è come trovarsi in commissariamento politico vale a dire zero strategie, zero ideali.

Dimenticavamo di citare l'affermazione finale: "Siamo noi quindi, come PD Ciampino, a tenere alta e puntuale l'attenzione, che il nostro territorio merita, sui problemi della città, con impegno politico e organizzativo, elementi di un partito che è capace di esprimere posizioni avanzate e strategiche nell'interesse generale del Paese, contrastando in modo aperto e rigoroso ogni tentativo di ridurre la politica a pura demagogia e strumentalizzazione". Se non è autoreferenziale questo... Invece di continuare a propinarci la retorica del confronto democratico - che sono i primi a disattendere miserevolmente - il PD di Ciampino iniziasse a dare risposte a TUTTI i cittadini, spiegando perché non si procede IMMEDIATAMENTE ad una conversione assoluta ad uso pubblico dell'area, spiegando perché nel suo programma il Sindaco ha promesso un IGDO pubblico ed oggi non trova i soldi; ci spieghi come faceva l'assessore preposto a non sapere che ci sarebbe stata un'asta e ci spieghi, infine, il Partito Democratico che concetto ha di città e di comunità perché nella fretta di insultare gli altri sta facendo confusione su quale sia l'indirizzo politico che sta dando alle sue scelte di governo!

A seguito delle dichiarazioni a mezzo stampa sulla questione IGDO dell'ex sindaco Simone Lupi nelle quali esprime pieno sostegno alla linea politica dell'amministrazione ciampinese quella illustrata dall'assessore Pazienza per intenderci e caratterizzata dall'atteggiamento che Lupi ha definito "prudente", non possiamo evitare di fare alcune considerazioni.

Solo pochi mesi fa l'attuale amministrazione celebrava la vittoria della causa contro Equitalia vantando un "credito" di addirittura 18 Milioni d'euro dall'agenzia di riscossione, e successivamente incassava un'altra vittoria con la società condotte dalla quale l'amministrazione dovrebbe ricevere un altro milione e duecento mila euro. A queste due considerevoli entrate, poi, si andava ad aggiungere l'esito dei conteggi inerenti la causa ''Cerroni'' e nello specifico relativi alle spese per la discarica che ci eviterebbe l'esborso di 350.000 euro. Siamo tutti consapevoli che i tempi per la riscossione di tali crediti sono lunghi ma è veramente così necessario un atteggiamento "prudente" per salvaguardare gli equilibri di bilancio quando si tratta di un bene come l'IGDO, centro della nostra identità culturale?

Peccato non aver usato la stessa prudenza - che oggi i nostri governanti invocano e sostengono - negli anni passati, quelli duranti i quali si è stati capaci di produrre le decine di milioni di debiti delle partecipate del comune di Ciampino! Dov'era la prudenza quando si è deciso nei mesi scorsi di innalzare il costo dei servizi affidati in-house alla Società AMBI.EN.TE per ben 9 anni con un incremento di spesa di circa 900.000 euro l'anno?

Visti i crediti che vanta l'Amministrazione Comunale, non sarebbe molto più semplice
applicare una tassa di scopo per l'acquisto del complesso dell'IGDO in previsione dei futuri incassi dei crediti anzidetti? Basterebbero 40€ pro-capite (un ulteriore sforzo, certo, chiesto ai nostri concittadini ma per una buona causa) che verrebbero poi restituiti a seguito degli incassi di cui sopra. Solo un piccolo appunto per suggerire un appiglio alla coerenza della tanto sbandierata volontà di acquisizione pubblica che in campagna elettorale giustificava poi la delega ad assessore dell'IGDO a Marco Pazienza - che altro non ha saputo fare se non provare a rassicurare tutta la popolazione ciampinese con la promessa che la destinazione prevista dallo strumento urbanistico vigente (P.R.G.) per l'area IGDO sarà tassativamente rispettata dal privato (anche a via Reverberi c'era un P.R.G. da rispettare e cosa sta accadendo?!).

Ma invece no! Questo PD non segue nessuna linea di coerenza con il programma elettorale, anzi oltre ad aumentare le spese dei servizi, agendo nella totale assenza di trasparenza, lungimiranza e di autocritica, continuerà a far decidere al privato come riqualificare il centro urbano della nostra piccola, ex... anzi no, mai stata, città giardino nascondendosi IPOCRITAMENTE dietro la "prudenza" degli equilibri di bilancio.

Inoltre, tanto per puntualizzare: la richiesta di incontro con il presidente Zingaretti è stata inoltrata per volere della commissione Tecnica ed Urbanistica, ossia da tutti gli schieramenti politici in essa rappresentati e non dell'ex sindaco Simone Lupi, come invece risulta dalla sua intervista, dove esprime tutto il suo impegno affinché la Regione si spenda per questa ''difficile vicenda''.

Caro ex sindaco Lupi, in questa vicenda di difficile c'è solo la ricerca della volontà necessaria a questa amministrazione per acquisire il complesso IGDO per farne il nuovo fulcro urbanistico-culturale-sociale della nostra bella cittadina. Per onestà intellettuale (la sua) e per ragioni di responsabilità, competenze e impegno promosso sinora, quindi, all'incontro dovrebbe andarci il Presidente della commissione Tecnico Urbanistica con alcuni rappresentati degli schieramenti politici, ossia i veri autori della richiesta presentata al Presidente della Regione Lazio, richiesta che per stessa affermazione dell'Assessore Pazienza era da intendersi esclusivamente della commissione e non dell'amministrazione tutta.
Forse, ex sindaco, dovrebbe prima ascoltare quale sia veramente la natura delle istanze dei cittadini prima di farsi portavoce a loro nome presso le Istituzioni; se vuole essere utile, proponga all'assessore Pazienza di procedere immediatamente alla proposta di variazione della destinazione ad uso ESCLUSIVAMENTE PUBBLICO dell'area dell'IGDO, questa si che potrebbe essere una mossa prudente per evitare scempi futuri.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti.

Link correlati:

Intervista a ex Sindaco Lupi

Intervista a Marco Pazienza

Vendita IGDO e posizione M5S Considerazion
i su Via Reverberi

15 dicembre 2015

È stato più difficile del previsto ma ce l'abbiamo fatta: finalmente siamo riusciti a leggere la "Dichiarazione di rendiconto del candidato Sindaco Giovanni Terzulli" per le elezioni del maggio 2014 depositata presso gli uffici della Corte d'Appello di Roma. Scorrendo la lista delle persone fisiche che hanno offerto contributi in denaro puntando sull'elezione a Sindaco del giovane Terzulli, è saltato subito all'occhio un finanziatore dal cognome identico a quello dell'Amministratore della società ERRECI IMMOBILIARE S.r.l. ossia la società che solo dopo pochi mesi (era il 20 0ttobre 2014) ha depositato al protocollo del Comune il progetto del Piano Integrato di Via Reverberi, che il M5S, sta contrastando con forza da mesi.

Una strana coincidenza sembra legare la campagna elettorale del sindaco e l'attuazione di quella variante. Ovviamente, corre l'obbligo di utilizzare il condizionale poiché il nominativo del finanziatore è piuttosto comune e potrebbe trattarsi di un mero caso di omonimia ma se così non fosse il primo cittadino si troverebbe a dover argomentare un imbarazzante conflitto di interesse.

Assumendo - e augurandoci - che l'ipotesi di omonimia non sia quella da inficiare, sarebbe comunque un atto di dovuto buonsenso avere finalmente dal Sindaco un chiarimento sul "legittimo impedimento" esercitato al momento del voto in consiglio sull'approvazione del Piano Integrato. Se la persona dovesse, invece, risultare essere in entrambi i casi la stessa, saremmo costretti a parlare di un conflitto di interesse.

Se mai dovesse paventarsi questo ultimo scenario, ancor più cristallino dovrebbe essere il comportamento di Giovanni Terzulli e quindi più esaustiva la spiegazione che dovrebbe alla città. Contemporaneamente lo aspetta un'ardua prova d'appello in aula: quando prossimamente il Consiglio esaminerà le molte osservazioni pervenute da Associazioni e Movimenti presenti nel territorio che, pur con diversi linguaggi e distinte argomentazioni, chiedono a gran voce un unica soluzione, quella di revocare il Piano Integrato di Via Reverberi, questo assordante silenzio del sindaco dovrà finalmente rompersi.

I consiglieri portavoce Bartolucci, Checchi e De Sisti, e gli attivisti tutti.

Undici chilometri di territorio con il primato di densità abitativa del Lazio e indici di verde pro capite abbondantemente sotto le soglie previste dagli standard urbanistici: signore e signori questa è Ciampino, un territorio deturpato da una cementificazione senza freni, complice l'attuale strumento di programmazione del territorio (PRG) praticamente inattuato.

Con l'intento di affrontare le criticità della nostra città puntando su riqualificazione, verde pubblico, servizi al cittadino, i portavoce M5S di Ciampino avevano presentato durante l'ultimo consiglio tre mozioni dedicate alla ''Sospensione di nuove delibere di espansione urbana di Ciampino'' verso un concetto di cementificazione e consumo del suolo 'zero', alla ''Istituzione del regolamento di cittadinanza attiva'' espressione di una comunione di intenti tra amministrazione e cittadini per la cura del proprio territorio, ed in ultimo quella per la ''Creazione di una pagina web di monitoraggio ambientale'', strumento indispensabile per un comune inserito in un contesto tanto fragile soggetto a sollecitazioni inquinanti di ogni genere.

La compagine di maggioranza ha pensato bene di bocciare tutti gli atti presentati dal M5S, bocciando così di fatto il loro stesso programma, riducendolo ad un libercolo di false promesse.
Sicuramente molti elettori PD avevano sperato nel punto programmatico ''opzione zero del consumo di suolo'' che aveva messo d'accordo persino l'attuale sindaco con il suo competitor Rugghia. Evidentemente troppe aspettative erano state (mal)riposte in quella che è sempre stata solo una ''opzione'' e mai un'imprescindibile necessità. Un'opzione quella della lotta al consumo di suolo appunto scartata definitivamente in consiglio a favore di quei ''diritti edificatori'' presenti nel PRG vigente (la cui natura giuridica è ancora vivamente dibattuta) che altro non sono se non i diritti di ogni palazzinaro di deturpare e costruire ancora a discapito di cittadini.

Altrettanto grave è stata la bocciatura degli altri due atti M5S - regolamento cittadinanza attiva e monitoraggio ambientale - anche essi di fatto in linea con i punti focali come il concetto di Smart City e Osservatorio Ambientale del programma di governo della maggioranza ma ugualmente rifiutati. Altro che gestione condivisa della città e tutela della salute della popolazione ciampinese: il vero programma di questa amministrazione si fonda sulla solida e comoda base di ''zero risposte'' ai cittadini e soprattutto ''zero democrazia partecipata''.

Se questo non bastasse per ritenere questa amministrazione incapace di occuparsi della cosa pubblica, si aggiunga anche la notizia che la Giunta comunale ha deliberato impropriamente un'innalzamento qualitativo del servizio di igiene urbana determinando una variazione di bilancio con conseguente aumento della TARI di 691.190 euro/annui dal 2016 che invece necessitava prima l'approvazione del Consiglio comunale che ne è competente in base all'art. 42 c. 2 lett. e del TUEL ratificato in extremis (andava ratificato entro il 7 Novembre) dalla maggioranza e l'assenza totale del resto dell'opposizione. Complimenti, ancora una volta un pessimo lavoro.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi, De Sisti e gli attivisti tutti.

Link ai documenti:
Mozioni della seduta Consiglio Comunale 6 novembre 2015

Aumento TARI

Il 30 settembre scadrà il contratto di assegnazione della gestione dei parcheggi a pagamento sul territorio del Comune di Ciampino ma nessun bando di evidenza pubblica è stato finora pubblicato per l'assegnazione di questo servizio. Il contratto in scadenza prevede l'opzione di un rinnovo di ulteriori due anni prima di rimandare necessariamente a nuovo bando di gara, ma a tutt'oggi non si è convocata la necessaria commissione per il passaggio in consiglio comunale a tale scopo.

Memori di quanto accaduto per il servizio di Trasporto Pubblico Locale per il quale l'amministrazione lo ha prorogato (quindi a nostro avviso sottraendolo al principio del Trattato di tutela della concorrenza) con una delibera di Giunta (contrariamente a quanto previsto dell'art. 42 del Testo Unico degli Enti Locali), i portavoce M5S hanno inviato in data odierna una lettera di monito all'amministrazione comunale per chiedere che il provvedimento in oggetto venga messo al vaglio e votazione del Consiglio Comunale quale organo competente in materia di organizzazione e concessione dei pubblici servizi.

In caso di diniego verrà richiesto un parere all'Autorità Nazionale Anticorruzione, che già ha risposto positivamente in molti casi analoghi, e se necessario l'intervento dell'Autorità Garante della concorrenza e del Mercato.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti, e gli attivisti tutti.

15 settembre 2015

Le sedute del consiglio comunale prima della pausa estiva hanno mandato i cittadini di Ciampino in vacanza con la scoraggiante prospettiva di tornare a settembre in un comune senza risorse economiche (nessuna variazione sulle imposte a domanda individuale), incapace di premiare i cittadini virtuosi (vedi aumento TARI a dispetto dei numeri di raccolta differenziata) e di lavorare con criterio sulla gestione di debiti e sulla riqualificazione del territorio (Sentenze esproprio via f.lli Spada e Piano integrato Via Reverberi).

È necessario, dunque, chiedere che si lavori con ancora maggior alacrità da parte dei nostri governanti per trovare nuove risorse, nuove forme di intervento sul territorio, maggiore trasparenza e impegno di tutta la comunità affinché questo comune torni a respirare. Su questi presupposti il gruppo consiliare M5S ha lavorato durante i mesi estivi per preparare un autunno carico di proposte. Di seguito una sintesi degli ultimi atti presentati e in attesa di discussione.

1. Mozione che propone l'adozione del baratto amministrativo: "Io Comune ti esento o ti riduco il pagamento del tributo e tu cittadino, in cambio, ti occupi del decoro urbano della città". Si tratta di una formula molto semplice che se attuata - attraverso una delibera e in rispetto delle leggi che ne regolamentano la concessione - darebbe ai cittadini una doppia opportunità, quella di occuparsi del proprio territorio avendo in cambio agevolazioni o esenzioni limitate di tipo tributario. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l'abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano;
2. Mozione che preveda l'impiego di disoccupati e inoccupati per lavori occasionali nei settori Lavori Pubblici e servizi alla persona: si chiede alla giunta di disciplinare un canale di offerte di lavoro occasionale per disoccupati e inoccupati ciampinesi. Cittadini che si trovano in gravi difficoltà economiche, infatti, potrebbero essere impiegati attraverso forme contrattuali di lavoro flessibile con un impegno economico minore per le casse comunali rispetto ad appalti a società esterne, fornite nella completa legalità, garantite da una copertura previdenziale e contro gli infortuni sul lavoro e caratterizzate da un sistema di pagamento del compenso attraverso i cosiddetti buoni lavoro (voucher);
3. Mozione per l'istituzione di un Museo Civico Archeologico Ciampino: si propone all' amministrazione di lavorare alla stesura di progetto per la costituzione di un museo civico archeologico dedicato a Valerio Messalla Corvino, attraverso l'identificazione e la riconversione di uno stabile comunale da dedicarvi e l'istituzione di un comitato dedicato a questo progetto;
4. Mozione per richiedere alla Regione Lazio (come stanno facendo tutti i comuni interessati) la realizzazione del doppio binario sulla linea ferroviaria Ciampino­Velletri: doppio binario per maggiori servizi e connessione tra le aree metropolitane e periferiche, per la riduzione del traffico su gomma e quindi dell'inquinamento, in sintesi per una vita migliore per pendolari e abitanti dei castelli e aree decentrate. Quelli appena elencati sembrano motivi più che validi per richiedere l' intervento di ogni Comune - Ciampino compreso - per portare all'attenzione della Regione Lazio, responsabile del piano di mobilità che sarà definita entro ottobre 2015, la necessità di potenziamento di una linea ferroviaria che interessa numerosi comuni;
5. Mozione per permettere la produzione di medicinali galenici a base di CBD e THC nelle farmacie comunali: la canapa è ricca di principi attivi dal potenziale terapeutico per numerose patologie. La mozione mira a formare il personale dipendente delle farmacie comunali per permettere la produzione di tali farmaci presso le farmacie comunali in modo tale da creare un nuovo indotto e migliorarne l'offerta, così come l'incentivo della coltivazione della canapa sativa e corsi di informazione sul valore terapeutico degli stessi. Forse non tutti sono a conoscenza del fatto che questi medicinali, a carico del paziente salvo rari casi, hanno una lavorazione molto costosa. Creare le condizioni per garantire laboratori abilitati alla produzione di questa tipologia di farmaci abbatterebbe notevolmente i costi a beneficio dei pazienti;

Alle proposte poi, fanno seguito due interrogazioni per avere chiarimenti in merito a:
• Irregolarità di pagamento del Canone di locazione e delle utenze dell'impianto sportivo comunale A. Fuso da parte del concessionario;
• stato e programmazione del traffico aereo dell'aeroporto G. B. Pastine in considerazione delle recenti notizie relative alla richiesta di Ryanair di incrementare il numero di voli su Ciampino ed in previsione dell'imminente Giubileo straordinario.

Rimandiamo i cittadini ad un comunicato dedicato sul tema aeroporto, in attesa di ricevere risposte (speriamo concrete e sensate) dall'amministrazione.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti, e gli attivisti tutti.

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