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29 Ottobre 2016

"Errare è umano, perseverare è diabolico".

Ci affidiamo alla saggezza popolare per dare il la all'ennesimo comunicato di denuncia che siamo costretti a pubblicare sul tema dell'aeroporto, sperando sia uno degli ultimi di una lunga serie.

L'Amministrazione comunale, infatti, dimostra ancora una volta poca chiarezza nella gestione della cosa pubblica, mancanza particolarmente grave considerando la delicatezza dell'argomento in oggetto. Nella fattispecie si tratta della totale assenza di trasparenza in relazione ai lavori in corso presso lo scalo aeroportuale ciampinese.

Il M5S non indietreggia di un passo, portando avanti - insieme a varie associazioni del territorio ed al CRIAAC - una dura battaglia sulla questione aeroportuale su diversi fronti: quello nazionale e quello locale.

Il Gruppo Consiliare M5S di Ciampino ha presentato, infatti, una segnalazione ad ARPA Lazio a seguito del rumore provocato dai lavori e al fine di verificare se fosse lecita un'attività che sta creando non pochi disagi ai cittadini che vivono a ridosso del perimetro aeroportuale. Di pochi giorni fa, la comunicazione che ARPA Lazio ha aperto a seguito di questa segnalazione un'indagine sulle procedure seguite. Unitamente all'interrogazione urgente depositata dai consiglieri Bartolucci, Checchi e De Sisti, la verifica che ci si aspetta dall'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale dovrebbe finalmente fare chiarezza sulle responsabilità dei nostri amministratori che, sordi alle richieste dei cittadini e noncuranti della regolamentazione di questa tipologia di interventi, hanno dimostrato una mancanza gravissima nei confronti della popolazione ignorando, sembrerebbe, la normativa vigente a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini, alcuni dei quali avevano peraltro presentato al Comando dei Vigili Urbani una verifica della correttezza delle autorizzazioni necessarie richieste e delle procedure adottate dal gestore aeroportuale per l'inizio dei lavori.

È di pochi giorni fa, poi, la presentazione di due interrogazioni indirizzate al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed al Ministero dell'Ambiente da parte della portavoce pentastellata alla Camera dei Deputati Arianna Spessotto e di portavoce al Senato tra cui Elena Fattori. All'interno dei documenti si chiede non solo di fare chiarezza sulla natura e sulle finalità degli interventi urbanistici in corso d'opera, sulla nuova conformazione che assumerà la struttura aeroportuale e sulle relative conseguenza di impatto acustico. Si chiede inoltre di riferire sulle motivazioni che giustifichino perché tali lavori non siano stati sottoposti alla VIA, la procedura di valutazione d'impatto ambientale relativa al masterplan dell'aeroporto di Ciampino presentato da ENAC e AdR presso il Ministero dell'Ambiente stesso, nonostante la presenza di decine di migliaia di tonnellate di sabbia e altri materiali accumulati e dell'enorme impianto di conglomerati bituminosi costruito in un angolo della area. Si cerca altresì di comprendere come mai non sia stata esposta alcun tipo di cartellonistica, obbligatoria secondo la normativa vigente, che indichi, in prossimità del cantiere, i titoli autorizzativi per gli interventi di prossima realizzazione.

Contestualmente, il M5S è arrivato alla creazione di un tavolo di lavoro su più livelli istituzionali tra portavoce pentastellati, che vede la partecipazione dei consiglieri romani, ciampinesi, marinesi, della Regione Lazio e delle parlamentari Spessotto e Fattori, uniti nell'intento di limitare e abbattere gli effetti negativi di un traffico aereo fuori controllo sui territori del circondario, riportando la struttura a funzionare entro i termini previsti dalla legge e dalle direttive europee.il Comune di Marino, a firma del Sindaco Colizza, ha spedito al Ministero dell'Ambiente un sollecito sulle osservazioni alla VIA presentate che, ricordiamo, invece la nostra amministrazione non ha ritenuto opportuno presentare.

Concludiamo osservando come sembri che il Sindaco Terzulli e la sua giunta dimentichino troppo spesso quanto le criticità legate all'Aeroporto siano di portata tale da mettere in serio rischio la salute della cittadinanza, manifestando una forte incapacità nella gestione del bene sociale, o in alternativa una preoccupante indifferenza nei confronti dell'interesse pubblico.
Per questo continueremo a vigilare ed a combattere, per difendere la salute di tutti e non il tornaconto di pochi.

Il gruppo consiliare M5S e gli attivisti tutti.


I link alle interrogazioni

Interrogazione portavoce al Senato Elena Fattori
Atto n. 4-06568
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=992859

Interrogazione portavoce alla Camera dei Deputati Arianna Spessotto
Atto n. 4/14545
http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/14545&ramo=CAMERA&leg=17

17 Luglio 2016
La salute dei cittadini non può essere barattata con nulla. Questo il primo compito di chi ci governa e il messaggio che con più forza è uscito dall'incontro su ''Aeroporto e Salute'' organizzato venerdì scorso dal gruppo consiliare M5S di Ciampino al quale sono intervenuti il CRIAAC, il neo Sindaco di Marino Carlo Colizza insieme al suo capo gabinetto Marco Cacciatore e all'Assessore Adolfo Tammaro, e la neo Presidente del VII Municipio di Roma, Monica Lozzi.
Dopo tanto tempo, i cittadini presenti (pochi rispetto alla gravità della situazione, duole ammetterlo) hanno forse respirato un'aria nuova, di speranza rispetto all'impatto che le numerose attività aeroportuali del Pastine hanno sia sul territorio di Ciampino, doppiamente martoriato dallo sfruttamento selvaggio del suolo e dall'inquinamento legato al traffico aereo e veicolare, che su quello di Marino, sopra il cui territorio si svolgono gran parte delle operazioni di atterraggio e decollo, e la Roma Capitale da poco ''a 5 Stelle''.
L'impatto ambientale di questo scalo, infatti, riguarda tutti i cittadini, non solo quelli ciampinesi, e fare rete, sostenuti da coloro che ci amministrano attraverso un processo di reale partecipazione, deve essere la nostra arma in più per tornare a vivere nei limiti della legalità imposti a tutela di ognuno di noi.
Lo scenario e i numeri presentati da Roberto Barcaroli del CRIAAC sono a dir poco inquietanti: sopra le nostre teste si muove un inaccettabile traffico che viola le norme vigenti in materia, permettendo uno sforamento sistematico di tutti i limiti di inquinamento riconosciuti, che da anni non viene perseguito e su cui pesa sempre di più l'inerzia delle amministrazioni, che invece dovrebbero tutelare la salute di coloro che attualmente ne subiscono la presenza.
Lasciare che ENAC e AdR continuino indisturbati a lucrare, non solo non è più accettabile ma va considerato un vero e proprio atto criminale nei confronti della popolazione. Al silenzio e all'assenza dell'amministrazione ciampinese si è voluto rispondere con l'apertura di un nuovo confronto con gli attori interessati che, come per il Comune di Ciampino, hanno titolarità nella presentazione di osservazioni e nel rigetto degli inaccettabili piani proposti sinora da AdR.
Sia il neo sindaco di Marino, Carlo Colizza, che la Presidente del VII municipio di Roma, Monica Lozzi, hanno chiaramente preso un impegno concreto con tutti i cittadini: guidati dall'esperienza del Comitato CRIAAC, si intende procedere ad un tavolo di concertazione che punti verso una nuova conferenza dei servizi tra gli enti interessati, per dare vita ad un percorso attivo di intervento e monitoraggio, capace di interrompere finalmente la latitanza politica e amministrativa che sta costando la salute di tutti noi.
Riprendere in mano gli atti, continuare con gli esposti alla Magistratura, usare ogni tipo di procedura di valutazione in nostro possesso, sensibilizzare tutti i cittadini e chiedere l'intervento di Roma e della Regione, sembrano essere i primi doverosi passi che il M5S intende affrontare al fianco del CRIAAC, attraverso una sistematica consultazione rispetto alla percorribilità di nuovi progetti che abbiano al centro sia la salute, come fine primario delle pubbliche amministrazioni e bene comune di tutta la comunità, che la trasparenza e la legalità come elementi fondanti nella gestione del nostro territorio.
Mentre la Presidente Lozzi potrà farsi veicolo e interprete delle esigenze di salute pubblica verso il Comune di Roma a 5 Stelle di Virginia Raggi, il Sindaco di Marino Carlo Colizza potrà esercitare le sue prerogative in tutela dei cittadini, incalzando da vicino l'amministrazione di Ciampino, silente e forse supina alle pianificazioni di ENAC, AdR e Compagnie aeree, quantomeno disattenta alle tutele di salvaguardia dei propri cittadini.
Al grande assente Sindaco Terzulli, che come primo cittadino aveva il dovere di essere in sala, si continueranno a chiedere chiarimenti sui lavori che interessano l'area aeroportuale e sui progetti - non menzionati in nessun passaggio del suo programma - che sembrano esserci su una parte del complesso dismesso dell'aeroporto a ridosso del quartiere Folgarella: progetti che continuano ad essere intrapresi senza nessuna consultazione con i concittadini, in assenza totale di qualsivoglia processo partecipativo che va preteso dagli amministratori della cosa pubblica. Ci aspettiamo che anche il primo cittadino di Ciampino abbracci con entusiasmo e impegno concreto questa battaglia rilanciata in sala consiliare venerdì scorso, proprio cominciando a dissipare i dubbi relativi alle trattative e agli interessi legati all'area aeroportuale.
Credere nella comunità significa dare credito ai cittadini, al lavoro di molti dei quali sino ad oggi si sono battuti per difenderci nel completo abbandono da parte delle istituzioni; credere nella comunità significa lavorare con e per i cittadini per garantire una vita degna di questo nome partendo dalla fondamentale difesa della salute.
Siamo pronti a respirare un'aria nuova.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti, la Giunta M5S e il Sindaco Colizza di Marino, il
Presidente del VII municipio di Roma Lozzi, e gli attivisti tutti.

''RESTIAMO UMANI, CITTADINI TRA I CITTADINI, ANCHE E SOPRATTUTTO DA DENTRO LE ISTITUZIONI''.

Lo scorso venerdì 12 febbraio si è svolta l'ultima seduta del consiglio comunale che ha visto l'aeroporto Pastine tra i principali temi di dibattito.

Il M5S ha presentato un'interrogazione dibattuta dalla portavoce Checchi sulla famosa strada a scorrimento veloce che lambisce i confini del perimetro aeroportuale e, quindi, anche della nostra cittadina. Quello che sappiamo è che tecnicamente, secondo il Sindaco, i lavori in corso d'opera non interessano la realizzazione della strada da lui paventata per il dirottamento del traffico la quale sarebbe ancora in fase di studio presso l'ufficio tecnico comunale; quella che è sotto gli occhi di ogni cittadino e i cui lavori sono in una fase piuttosto avanzata, riguardano la realizzazione di una strada di servizio ad uso dei militari e per la quale non sono necessarie autorizzazioni dal momento che si procede in deroga per "intercessione" del ministero della difesa! Al momento l'amministrazione non ha chiarito se si sia valutato l'impatto ambientale che tale strada causerebbe dal punto di vista dell'inquinamento atmosferico che di quello acustico, cosa intollerabile per una cittadina come la nostra dove il livello qualitativo della vita è già fortemente compromesso. (non sarà certo un caso che sia in corso una Conferenza dei Servizi presieduta dalla Regione Lazio per affrontare il problema del Piano di abbattimento del rumore presentato da AdR, fatto che fino a venerdì il Sindaco ha dimenticato di segnalare) , ne ha chiarito se siano state effettuate le opportune indagini archeologiche obbligatorie preventive. Non risulta neppure chiaro chi pagherà per la realizzazione dell'opera, sebbene il vicesindaco Verini ha dichiarato in una intervista che il finanziatore potrebbe essere ADR, cosa smentita con evidente imbarazzo, dal Sindaco Terzulli (AdR come sosteneva a novembre il vicesindaco alla luce del miglioramento dei rapporti tra questi, ENAC e Ministero della difesa o l'imbarazzata amministrazione che ha smentito anche questa affermazione del vicesindaco?) e se si sia tenuto conto delle osservazioni effettuate dal CRIAAC che da anni si batte contro gli effetti dannosi di un'attività aeroportuale irrispettosa di qualsivoglia normativa vigente a tutela della salute dei cittadini. I fatti parlano chiaro e dimostrano che si sta realizzando una strada attualmente di servizio sullo stesso percorso individuato dal Sindaco per quella che potrebbe essere un domani una strada che dovrà intercettare il traffico di attraversamento che, sempre a detta del vice Sindaco Verini, potrà assorbire circa il 70% del traffico veicolare, e tutto questo in assenza di ogni analisi preventiva e autorizzazione. e che una volta realizzata - in deroga per "intercessione" - in caso di cessione al Comune potremmo trovarci di fronte ad uno stato di fatto, pronto all'uso.

A rafforzare l'interesse della comunità sulla criticità dell'attività aeroportuale e il conseguente impatto sulla salute dei cittadini, è stata anche presentata una mozione sullo screening epidemiologico dal gruppo consiliare di centro destra di Mauro Testa la cui approvazione il M5S accoglie di buongrado nonostante il rammarico per non aver ottenuto un risultato migliore con la proposta di un emendamento che avrebbe rilanciato l'iniziativa della creazione di un registro tumori, bocciata diversi mesi fa dalla maggioranza e che, invece, secondo il M5S avrebbe potuto fornire dati ancor più efficaci da usare come elemento nel dibattito istituzionale in corso tra le parti promotrici dell'aeroporto. Ma ciò che ci rammarica sempre di più è che nel dibattimento il Sindaco e gli esponenti di maggioranza hanno esplicitato la loro contrarietà alla modifica della mozione (accettata di buon grado dal proponente) minacciando la bocciatura della stessa in caso di emendamento e decretando così la loro inspiegabile contrarietà all'istituzione di un "registro tumori".

Sul fronte mozioni a firma M5S, è da segnalare un'importante passo in avanti rispetto all'indirizzo politico che il nostro comune potrà prendere rispetto al TTIP, il pericoloso trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico che l'Europa sta segretamente negoziando con gli USA minando le eccellenze di singoli paesi, Italia in primis.. Questa mozione ha suscitato molto interesse tra i consiglieri di maggioranza che hanno chiesto, per poter concedere la possibilità di esprimersi in modo più consapevole, di emendare la mozione in modo di dare indirizzo all'ente per organizzare un tavolo di lavoro per lo svolgimento di una conferenza riflessiva sul tema dove poter approfondire l'argomento con l'intervento di relatori specializzati e allo scopo di redigere un atto condiviso da portare al prossimo consiglio. Il tavolo che non avrà valenza istituzionale ma puramente organizzativo, sarà composto da tutti i consigliere interessati che vi prenderanno parte in modo volontario. Nella conferenza alla quale potranno partecipare tutti, si avrà modo di intervenire e confrontarsi con personaggi di riferimento pro e contro il controverso trattato. Un primo passo è stato fatto: mozione approvata e amministrazione sensibilizzata a un tema che sembra lontanissimo ed invece impatterà la nostra vita quotidiana se non si riuscisse ad arginare.

Con un emendamento viene approvata anche l'altro atto presentato dal gruppo consiliare pentastellato sui nuovi canali informativi per la cittadinanza. L'intento della mozione era quello di arricchire il canale whatsapp del comune con informazioni sulle attività consiliari come le date delle sedute e gli ordini del giorno del consiglio comunale e delle commissioni permanenti, anche di quelle chiuse al pubblico e degli atti pubblicati sull'albo pretorio. Al fine di ottenere un elemento in più verso una trasparenza amministrativa necessaria e verso la partecipazione della cittadinanza nella vita istituzionale, il M5S ha accettato di emendare il proprio atto rispetto al canale informativo che non sarà la piattaforma whatspp ma una applicazione per smartphone che l'amministrazione ritiene più idonea allo scopo.

Se il consiglio non fosse stato interrotto, si sarebbe discusso il terzo atto presentato congiuntamente al gruppo di Gente Libera sulla necessità di adeguamento dei giochi presenti nei parchi pubblici alle esigenze dei bambini disabili, con l'intento di creare parchi giochi inclusivi e non discriminanti.

A presto con i prossimi lavori!

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti.

Da ieri, il perimetro aeroportuale ha sconfinato dentro la sala consiliare ''Pietro Nenni'': fino al 17 Gennaio 2016, infatti, l'esposizione "L'aeroporto, la città" sarà presente presso la sala del Consiglio Comunale di Ciampino con grande soddisfazione del primo cittadino Giovanni Terzulli e l'amministrazione. Soddisfazione che il M5S non condivide affatto e che, anzi, accoglie con enorme disappunto.

Cominciamo dal titolo, "L'aeroporto, la città": una mostra fondata su un ossimoro territoriale dal momento che un aeroporto non può essere una città o viceversa e la sola vicinanza tra i due ne limita vicendevolmente la fruibilità. Figure retoriche a parte, cosa ci lascia intendere questo accostamento? Che quella ciampinese è una identità culturale ''low cost'' e niente altro, basata su un'attività cominciata come cantiere per dirigibili e trasformatasi vergognosamente in una continua violazione di ogni tipo di normativa di regolamentazione del traffico aereo.

Ci scuserete se anche stavolta la nostra voce esce dal coro delle celebrazioni ufficiali per far notare che sul territorio ciampinese ci sono realtà che caratterizzano con maggiore forza e valore la nostra identità culturale: parliamo della villa di Messalla, della villa di Voconio Pollione, di ciò che rimane del "Barco Colonna", dei portali seicenteschi dell'antica chiesuola e i casali che sono lì da molto tempo prima dell'aeroporto. O anche il complesso dell'IGDO, quasi coevo all'aeroporto, abbandonato all'incuria e in attesa di un qualche variante che consenta ai privati un miglior investimento.

A Ciampino abbiamo realtà storiche ed archeologiche ma anche paesaggistiche di valore comprovato, tesori artistici e naturali che il mondo ci chiede di mettere al riparo dal dissesto (il World Momument Watch, che ha definito il Muro dei Francesi un "little-known jewel", non è una compagnia low cost ma un'organizzazione noprofit che cerca di difendere le bellezze del mondo...) e il nostro sindaco su cosa punta impettito i riflettori? Sui 100 anni dell'aeroporto NON di Ciampino - perché se proprio vogliamo dirla tutta di Ciampino NON è, visto che il sedime aeroportuale è per la quasi totalità nel comune di Roma che ne beneficia per la maggior parte delle tasse derivanti dalla vendita dei biglietti - senza aver finora MAI tentato alcuna azione di recupero e valorizzazione dei succitati Beni storici.

La recente notizia sull'intenzione di ADR di dotare l'infrastruttura aeroportuale di una seconda pista di rullaggio a soli 35 metri dal caseggiato ci lascia sgomenti, maggiormente dopo aver appreso che nell'inaugurare l'esposizione in oggetto il Sindaco non ha speso una sola parola sulla richiesta incessante da parte dei cittadini per il rispetto delle norme che impongono la riduzione del traffico aereo e nonostante il consiglio lo abbia incaricato di promuovere tutte le azioni necessarie per far rispettare i limite di legge sull'inquinamento acustico. Proprio il giorno dell'inaugurazione dell'esposizione il Comitato CRIAAC (Comitato per la Riduzione dell'Impatto Ambientale dell'Aeroporto di Ciampino) terminava la raccolta di 1700 firme da parte dei cittadini di Ciampino con la quale si chiede l'intervento della magistratura sul continuo sforamento dei limiti e dalla stampa si apprende che il nuovo piano antirumore partirà dal 2021! E il sindaco ne ha chiesto l'anticipazione dei tempi. Questo è il massimo che riesce a fare.

Come cittadini ci sentiamo offesi per la mancanza di rispetto nei confronti della storia del nostro territorio che con il continuo accostamento esplicito ed esclusivo all'aeroporto NON di Ciampino viene violata la nostra vera identità territoriale e culturale. Come Consiglieri comunali ci sentiamo offesi dalla posizione accomodante dell'amministrazione nei confronti di ADR e dalla posizione del Sindaco che non rispetta il mandato del Consiglio Comunale sull'imposizione dei limiti che minano la salute dei cittadini.
Terzulli non ne fa una giusta: fa orecchie da mercante alle richieste del CRIAAC e come se non bastasse dedica la sala del Consiglio Comunale all'allestimento dell'esposizione privando il Consiglio tutto del proprio spazio vitale costringendolo a riunioni in strutture di fortuna periferiche che limitano il coinvolgimento dei cittadini.

L'Aeroporto NON di Ciampino non ci rappresenta, non ci appartiene: col naso all'insù ci troverete sempre e solo a rimirar le stelle.

I consiglieri portavoce Bartolucci, Checchi e De Sisti.

Il 30 settembre scadrà il contratto di assegnazione della gestione dei parcheggi a pagamento sul territorio del Comune di Ciampino ma nessun bando di evidenza pubblica è stato finora pubblicato per l'assegnazione di questo servizio. Il contratto in scadenza prevede l'opzione di un rinnovo di ulteriori due anni prima di rimandare necessariamente a nuovo bando di gara, ma a tutt'oggi non si è convocata la necessaria commissione per il passaggio in consiglio comunale a tale scopo.

Memori di quanto accaduto per il servizio di Trasporto Pubblico Locale per il quale l'amministrazione lo ha prorogato (quindi a nostro avviso sottraendolo al principio del Trattato di tutela della concorrenza) con una delibera di Giunta (contrariamente a quanto previsto dell'art. 42 del Testo Unico degli Enti Locali), i portavoce M5S hanno inviato in data odierna una lettera di monito all'amministrazione comunale per chiedere che il provvedimento in oggetto venga messo al vaglio e votazione del Consiglio Comunale quale organo competente in materia di organizzazione e concessione dei pubblici servizi.

In caso di diniego verrà richiesto un parere all'Autorità Nazionale Anticorruzione, che già ha risposto positivamente in molti casi analoghi, e se necessario l'intervento dell'Autorità Garante della concorrenza e del Mercato.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti, e gli attivisti tutti.

Ciampino, 31 luglio 2015

Dopo la due giorni di Consiglio Comunale, un solo punto sembra chiaro nel programma di governo della maggioranza: Ciampino non è un comune virtuoso, non ci sono risorse per lavorare al miglioramento dei servizi contestualmente ad una diminuzione dei costi.

Questo è ciò che emerge dalla discussione delle delibere relative al bilancio attraverso cui sono state definite le aliquote delle tariffe e dei servizi a domanda individuale (asili, mense, immondizia, etc.) che, nell'anno in corso noi cittadini, saremo tenuti a corrispondere alle casse comunali. Le quote richieste rimangono sostanzialmente invariate tranne la tassa sui rifiuti che subirà un ulteriore aumento, a dispetto dell'impegno della cittadinanza nell'esercizio della raccolta differenziata che continua a registrare numeri eccellenti senza, però, beneficiare della minima riduzione dei costi del servizio.

L'aumento della TARI interesserà tutti senza alcuna eccezione dal momento che neanche la proposta di esentare i cittadini meno abbienti ha convinto la maggioranza, giustificando ancora una volta la decisione con la mancanza di risorse, la stessa che non permetterebbe, secondo i nostri governatori, di dispensare dal pagamento dell'addizionale IRPEF - che per inciso è stata imposta con la sua aliquota massima - i cittadini con reddito inferiore a € 12.000.

A quanto pare il Comune di Ciampino oltre che un "fragile" bilancio, possiede anche un' altrettanto "fragile" maggioranza di governo, che sul finire del consiglio comunale ha "scricchiolato" non poco, specialmente nel dibattimento dell'ultimo punto sul "Mancato riconoscimento di due debiti fuori bilancio", relativi alla sentenza ''Bartolozzi'' (questo mai stato quantificato con precisione, nonostante le ripetute richieste in commissione) e la sentenza ''De Simone''. Dopo una lunga sospensione chiesta dalla maggioranza e la votazione ritardata al giorno successivo, il consiglio ha deliberato sfavorevolmente, nonostante la ferma opposizione dei consiglieri M5S e SEL, non riconoscendo il debito prodotto dalle sentenze e creando un pericoloso precedente di debolezza nella gestione del potere pubblico nei confronti degli interessi privati.

E questo approccio della maggioranza, purtroppo, si consolida con maggiore forza se si considera il risultato dei dibattimenti relativi al Piano Integrato di Via de Reverberi e alla gestione del Trasporto Pubblico Locale, i due grandi temi del secondo giorno di seduta consiliare.
L'esposizione dei vantaggi economici sulla realizzazione del "Piano Integrato via Reverberi" da parte dell'Assessore Pazienza è stata a dir poco sconcertante: costruire per restituire a 40.000 cittadini niente di meno che un ''parco'' di 1700 metri quadri. Una riqualificazione del territorio insensata che punta ancora sullo sfruttamento del territorio e sulla cementificazione commerciale in assoluta discordanza con la linea programmatica del Sindaco, invitato dai suoi stessi colleghi di maggioranza a riferire su questa svolta da ''zero cemento'' a ''costruiamo ancora''.
I consiglieri del M5S votano a sfavore dell'approvazione insieme ad un solo consigliere della maggioranza: nulla sono valsi gli avvertimenti ben documentati presentati da parte di urbanisti e tecnici del settore, sulla illogicità di tale progetto che mina il commercio già claudicante della nostra cittadina e non restituisce la quantità di verde che, per legge (e buon senso), possiamo pretendere.

Purtroppo, neppure sul fronte dei trasporti pubblici è possibile registrare il minimo tentativo di miglioramento. Come è noto, il M5S ha presentato osservazioni sull'anomala gestione del trasporto pubblico locale dato in gestione in delega da anni alla stessa società: la risposta della maggioranza è stata una delibera proponente l' inserimento di Ciampino in un ATO (Ambito Territoriale Ottimale) che coinvolge il nostro territorio con i comuni limitrofi in un circuito unico di trasporto coordinato da Albano. Tradotto: una sola gara d'appalto per tutto il trasporto locale di quasi tutti i Castelli Romani con Ciampino, fulcro del trasporto dell'interland castellano, in marginale posizione decisionale rispetto a investimento e distribuzione di risorse. Ovviamente, tutto senza un'effettiva indagine di settore sui reali flussi di trasporto e le relative esigenze territoriali di ogni comune.

Lo scenario che si delinea alla chiusura dei lavori è preoccupante: non ci sono risorse per emendare, non ci sono responsabili da condannare ma, soprattutto, non ci sono in seno a questa maggioranza neppure lontani sentori di progettualità che possano raddrizzare questa penosa rotta. I cittadini, però, sono stanchi di vedersi governare sulla base di alibi e quanto prima la maggioranza farà proprio questo giustificato malcontento accettando osservazioni e proposte, tanto prima di riuscirà a gettare le basi per una Ciampino migliore.

I portavoce del M5S Ciampino e gli attivisti tutti

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