bilancio: Ottobre 2017 Archives

E' grottesco quanto sta accandendo alla nostra Sindaca Chiara Appendino che suo malgrado deve guardarsi le spalle in questi giorni dalle imboscate giudiziarie di quel Partito Democratico cittadino che, evidentemente, non ha ancora elaborato il lutto della sconfitta alle elezioni comunali dello scorso anno.

Il Capogruppo consiliare del PD torinese ha infatti inviato esposti contro la Sindaca su di un presunto "falso in bilancio" per un debito di cinque milioni di euro ereditato dall'Amministrazione Fassino (in poche parole la si accusa di non aver riconosciuto un debito fuori bilancio prodotto dalla precedente Amministrazione). Non conosciamo, per ora, i dettagli della vicenda ma conosciamo bene le doti morali di Chiara, la sua determinatezza e la sua onestà. Gli esprimiamo la vicinanza del Meet Up di Ciampino con l'augurio che saprà, quanto prima, uscire a testa alta da questa imboscata.

Conosciamo invece bene le vicende ciampinesi in materia di bilancio comunale a proposito delle quali abbiamo più volte presentato obiezioni ed atti di Consiglio tesi al rispetto dei principi previsti in materia contabile.

A Ciampino ad esempio, una sentenza esecutiva del TAR del 2012 mai appellata, derivante da un vecchio esproprio in zona Folgarella di oltre € 600.000,00, che vedeva il Comune di Ciampino soccombere e a cui doveva seguire il voto del Consiglio comunale previsto obbligatoriamente dall'art. 194 del Testo Unico degli Enti Locali per il riconoscimento del debito ed il pagamento in favore della controparte, l'Amministrazione Terzulli, preferiva approvare, con delibera n. 122 del 30 luglio 2015 la famosa "variante di Via Reverberi", in favore di chi nel frattempo, finanziatore ufficiale della campagna elettorale del Sindaco Terzulli, aveva acquistato la titolarità di quel credito monetizzando l'esito del contenzioso in una colata di cemento (Piano Integrato di Via Reverberi).

Con questa manovra, oltre che non far figurare in bilancio tale debito per poi procedere in qualche modo alla sua estinzione, si è spostato negli anni futuri quel pagamento nel caso la complessa procedura urbanistica non volgesse a buon fine.

Per comprendere meglio la gravità della vicenda basterà ricordare come, con delibera del Consiglio comunale n. 67 del 19 luglio 2016, la maggioranza Terzulli (Sindaco prudentemente assente in aula) optò per la bocciatura della nostra mozione con la quale si invocava il rispetto della normativa vigente per il nostro Comune.

All'atto pratico le conseguenze potrebbero essere:


  1. mancato finanziamento del debito scaricato con tutta probabilità sui futuri esercizi finanziari;

  2. alterazione del principio di "veridicità" e di "universalità" dei bilanci comunali 2015/2016 e 2017 che, omettendo la voce in uscita di oltre € 600.000,00, hanno di certo aiutato l'Amministrazione Terzulli a far quadrare i conti;

  3. elusione delle regole relative al patto di stabilità.



Ma ora passiamo a Lerici, cosa c'entra questo bellissimo Comune della Liguria con le vicende ciampinesi? Ebbene a fronte di un operato che rispecchia al 99% quello del Comune di Ciampino (debiti fuori bilancio non iscritti in bilancio e/o non riconosciuti tempestivamente come impone l'art. 194 del TUEL) la Corte dei Conti - sez. Liguria, ha emesso la deliberazione n. 13 del 2015.

E tornando alla nostra Chiara, siamo sicuri che se la maggioranza PD di Ciampino si può permettere l'omissione del riconoscimento di un debito derivato da una sentenza allora lei può dormire sonni tranquilli!

I Portavoce Bartolucci, Checchi e De Sisti e gli attivisti tutti.

Clicca sull'immagine per saperne di più sulla vicenda di Via Reverberi.
viaReverberi.png

E' scaduta alle 24.00 del 30 settembre l'estensione biennale dell'appalto per la gestione del servizio delle aree di sosta a pagamento affidato alla Schiaffini Travel SpA che in tutto è durata cinque anni, durante i quali gli introiti (oltre €.1.200.000 dal 2012, anno del passaggio dalla gestione ASP a quella della Schiaffini Travel S.p.A. a seguito di bando di gara durante la gestione dell'allora Sindaco Simone Lupi) sarebbero potuti entrare nelle casse di ASP SpA anziché in quelle di un privato. Ma al di là delle scelte politiche operate in passato, all'estensione biennale, deliberata dal consiglio comunale e prevista dal bando iniziale, secondo noi non è previsto alcun modo per riconfermare anche temporaneamente l'attuale gestore, neanche adottando provvedimenti che, comunque li si chiamino, (proroga tecnica, estensione temporale, differimento del termine di ultimazione dell'appalto ecc.) inevitabilmente derogherebbero da quanto previsto dal Codice degli Appalti.

Nessuna giustificazione è plausibile per la situazione in cui si trova l'Amministrazione Terzulli se solo pensiamo che ha avuto ben 24 mesi per bandire ed espletare la gara d'appalto per l'assegnazione della gestione del servizio.

Venerdì 29 settembre abbiamo "invitato" con decisione - tramite nota protocollata via PEC - il Sindaco ed il Presidente del Consiglio comunale a convocare immediatamente una seduta straordinaria del Consiglio (poiché è l'unico organo competente a deliberare in merito all'affidamento dei servizi pubblici locali) per capire come intendono uscire dal vicolo cieco in cui si sono cacciati. Con la stessa nota, abbiamo diffidato la Dirigenza dall'adottare provvedimenti di proroga dell'appalto che sarebbero viziati da illegittimità poiché in contrasto con l'art. 42 del TUEL, ma dal palazzo comunale non arriva alcuna risposta concreta come l'internalizzazione del servizio o l'affidamento in house all'ASP S.p.A da noi stessi sollecitato.

Al momento attuale non ci risulta pubblicato alcun atto di proroga della gestione del servizio, che a nostro avviso sarebbe illegittimo.

Se così fosse la Schiaffini Travel S.p.A già dal 1 ottobre non potrebbe operare perché priva di legittimazione giuridica necessaria per riscuotere abbonamenti o elevare contravvenzioni. Inoltre, in caso di sospensione del servizio, si produrrebbe certamente un danno economico per le casse comunali dovuto ai mancati introiti che si protrarranno finché non sarà ripristinata la legalità con la designazione del gestore del servizio.

Ribadiamo la necessità, per un'amministrazione che si dica responsabile, di pianificare per tempo le scelte che riguardano i servizi al fine di evitare situazioni come questa. È dall'inizio di questa consiliatura che si opera senza un minimo di programmazione e questa è l'ennesima dimostrazione di come l'amministrazione Terzulli proceda in affanno e di come, fin troppo spesso, costringa il Consiglio Comunale a deliberare dopo le scadenze previste.

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