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E' grottesco quanto sta accandendo alla nostra Sindaca Chiara Appendino che suo malgrado deve guardarsi le spalle in questi giorni dalle imboscate giudiziarie di quel Partito Democratico cittadino che, evidentemente, non ha ancora elaborato il lutto della sconfitta alle elezioni comunali dello scorso anno.

Il Capogruppo consiliare del PD torinese ha infatti inviato esposti contro la Sindaca su di un presunto "falso in bilancio" per un debito di cinque milioni di euro ereditato dall'Amministrazione Fassino (in poche parole la si accusa di non aver riconosciuto un debito fuori bilancio prodotto dalla precedente Amministrazione). Non conosciamo, per ora, i dettagli della vicenda ma conosciamo bene le doti morali di Chiara, la sua determinatezza e la sua onestà. Gli esprimiamo la vicinanza del Meet Up di Ciampino con l'augurio che saprà, quanto prima, uscire a testa alta da questa imboscata.

Conosciamo invece bene le vicende ciampinesi in materia di bilancio comunale a proposito delle quali abbiamo più volte presentato obiezioni ed atti di Consiglio tesi al rispetto dei principi previsti in materia contabile.

A Ciampino ad esempio, una sentenza esecutiva del TAR del 2012 mai appellata, derivante da un vecchio esproprio in zona Folgarella di oltre € 600.000,00, che vedeva il Comune di Ciampino soccombere e a cui doveva seguire il voto del Consiglio comunale previsto obbligatoriamente dall'art. 194 del Testo Unico degli Enti Locali per il riconoscimento del debito ed il pagamento in favore della controparte, l'Amministrazione Terzulli, preferiva approvare, con delibera n. 122 del 30 luglio 2015 la famosa "variante di Via Reverberi", in favore di chi nel frattempo, finanziatore ufficiale della campagna elettorale del Sindaco Terzulli, aveva acquistato la titolarità di quel credito monetizzando l'esito del contenzioso in una colata di cemento (Piano Integrato di Via Reverberi).

Con questa manovra, oltre che non far figurare in bilancio tale debito per poi procedere in qualche modo alla sua estinzione, si è spostato negli anni futuri quel pagamento nel caso la complessa procedura urbanistica non volgesse a buon fine.

Per comprendere meglio la gravità della vicenda basterà ricordare come, con delibera del Consiglio comunale n. 67 del 19 luglio 2016, la maggioranza Terzulli (Sindaco prudentemente assente in aula) optò per la bocciatura della nostra mozione con la quale si invocava il rispetto della normativa vigente per il nostro Comune.

All'atto pratico le conseguenze potrebbero essere:


  1. mancato finanziamento del debito scaricato con tutta probabilità sui futuri esercizi finanziari;

  2. alterazione del principio di "veridicità" e di "universalità" dei bilanci comunali 2015/2016 e 2017 che, omettendo la voce in uscita di oltre € 600.000,00, hanno di certo aiutato l'Amministrazione Terzulli a far quadrare i conti;

  3. elusione delle regole relative al patto di stabilità.



Ma ora passiamo a Lerici, cosa c'entra questo bellissimo Comune della Liguria con le vicende ciampinesi? Ebbene a fronte di un operato che rispecchia al 99% quello del Comune di Ciampino (debiti fuori bilancio non iscritti in bilancio e/o non riconosciuti tempestivamente come impone l'art. 194 del TUEL) la Corte dei Conti - sez. Liguria, ha emesso la deliberazione n. 13 del 2015.

E tornando alla nostra Chiara, siamo sicuri che se la maggioranza PD di Ciampino si può permettere l'omissione del riconoscimento di un debito derivato da una sentenza allora lei può dormire sonni tranquilli!

I Portavoce Bartolucci, Checchi e De Sisti e gli attivisti tutti.

Clicca sull'immagine per saperne di più sulla vicenda di Via Reverberi.
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E' scaduta alle 24.00 del 30 settembre l'estensione biennale dell'appalto per la gestione del servizio delle aree di sosta a pagamento affidato alla Schiaffini Travel SpA che in tutto è durata cinque anni, durante i quali gli introiti (oltre €.1.200.000 dal 2012, anno del passaggio dalla gestione ASP a quella della Schiaffini Travel S.p.A. a seguito di bando di gara durante la gestione dell'allora Sindaco Simone Lupi) sarebbero potuti entrare nelle casse di ASP SpA anziché in quelle di un privato. Ma al di là delle scelte politiche operate in passato, all'estensione biennale, deliberata dal consiglio comunale e prevista dal bando iniziale, secondo noi non è previsto alcun modo per riconfermare anche temporaneamente l'attuale gestore, neanche adottando provvedimenti che, comunque li si chiamino, (proroga tecnica, estensione temporale, differimento del termine di ultimazione dell'appalto ecc.) inevitabilmente derogherebbero da quanto previsto dal Codice degli Appalti.

Nessuna giustificazione è plausibile per la situazione in cui si trova l'Amministrazione Terzulli se solo pensiamo che ha avuto ben 24 mesi per bandire ed espletare la gara d'appalto per l'assegnazione della gestione del servizio.

Venerdì 29 settembre abbiamo "invitato" con decisione - tramite nota protocollata via PEC - il Sindaco ed il Presidente del Consiglio comunale a convocare immediatamente una seduta straordinaria del Consiglio (poiché è l'unico organo competente a deliberare in merito all'affidamento dei servizi pubblici locali) per capire come intendono uscire dal vicolo cieco in cui si sono cacciati. Con la stessa nota, abbiamo diffidato la Dirigenza dall'adottare provvedimenti di proroga dell'appalto che sarebbero viziati da illegittimità poiché in contrasto con l'art. 42 del TUEL, ma dal palazzo comunale non arriva alcuna risposta concreta come l'internalizzazione del servizio o l'affidamento in house all'ASP S.p.A da noi stessi sollecitato.

Al momento attuale non ci risulta pubblicato alcun atto di proroga della gestione del servizio, che a nostro avviso sarebbe illegittimo.

Se così fosse la Schiaffini Travel S.p.A già dal 1 ottobre non potrebbe operare perché priva di legittimazione giuridica necessaria per riscuotere abbonamenti o elevare contravvenzioni. Inoltre, in caso di sospensione del servizio, si produrrebbe certamente un danno economico per le casse comunali dovuto ai mancati introiti che si protrarranno finché non sarà ripristinata la legalità con la designazione del gestore del servizio.

Ribadiamo la necessità, per un'amministrazione che si dica responsabile, di pianificare per tempo le scelte che riguardano i servizi al fine di evitare situazioni come questa. È dall'inizio di questa consiliatura che si opera senza un minimo di programmazione e questa è l'ennesima dimostrazione di come l'amministrazione Terzulli proceda in affanno e di come, fin troppo spesso, costringa il Consiglio Comunale a deliberare dopo le scadenze previste.

L'ennesimo tentativo di mandare in porto l'Azienda Speciale ASSC (azienda deputata alla fornitura dei servizi essenziali comunali prevista dal piano per il rilancio/salvataggio di ASP SpA) fallisce. Il Collegio dei Revisori, infatti, lo ha bocciato, rilasciando parere non favorevole al Piano Programma. Le pesanti motivazioni vertono su aspetti importanti che fanno emergere un quadro economico che a loro avviso non rispetta i criteri fondamentali a cui dovrebbe attenersi il documento.

Tra gli aspetti di maggior rilievo risaltano per quanto riguarda la nuova Azienda Speciale, ad esempio, il prezzo di cessione stimato che non corrisponderebbe al reale valore dell'azienda ceduta a causa di calcoli errati che vedono computati servizi non realmente assegnati, come pure la carenza del Piano Programma nelle previsioni di spesa che determinerebbe - già dal 2017 - delle perdite. Ma ciò che forse risulta più interessante è che i revisori hanno chiesto invano all'amministrazione un confronto del costo dei servizi con il mercato informatico CONSIP/MEPA, che delineerebbe meglio l'economicità dell'operazione in modo tale da dimostrare se sussista o meno un vantaggio vero per gli utenti dal punto di vista economico.

Anche sul fronte ASP S.p.A. i revisori non mancano di redarguire l'amministrazione, lamentando ad oggi la mancata asseverazione sulla sussistenza dei requisiti per l'affidamento diretto, come pure gravi carenze nel Piano Economico Finanziario ASP-Farmacie per quanto riguarda il costo del lavoro e i mancati benefici delle nuove entrate attese dalla nuova Farmacia,peraltro non ancora realizzata ma i cui introiti già figurano in attivo nel Piano Economico Finanziario.

Tutto questo è per noi uno scenario già prefigurato, di cui avevamo dato ampia illustrazione nella seduta del Consiglio Comunale del 29 dicembre u.s. durante la quale la maggioranza si appellava al senso di responsabilità per un Piano di risanamento ASP che di fatto non presentava alcuna possibilità di riuscita a causa dei suoi tanti debiti (22 milioni circa), frutto di una una gestione spregiudicata da parte dell'attuale classe politica cosiddetta "professionista", ma soprattutto "auto referenziata", che governa ormai la nostra città da troppo tempo.

Oggi possiamo essere fieri di aver rappresentato in quella sede il nostro dissenso nei confronti di un piano il cui senso di responsabilità doveva essere rivolto, indistintamente, ad ognuno dei 38 mila cittadini di Ciampino. Questo stesso senso di responsabilità avrebbe dovuto spingere a sollevare dagli incarichi chiave di una azienda agonizzante quelle figure dirigenziali che tanta parte hanno avuto nell'indebitamento di ASP.

Insomma un nulla di fatto per ora, la commissione e il Delegato alle Risorse Economiche Savi rimandano tutto a settembre nella speranza che il caldo estivo sciolga i dubbi dei revisori.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti

Notizie correlate:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/ciampino/2016/12/il-nostro-intervento-del-consiglio-comunale-del-29122016.html
http://www.ilmamilio.it/m/it/attualita/aforismi-giusti/30-attualita/39310-ciampino-%E2%80%93-il-voto-di-ieri-ha-salvato-l-asp-dal-default.html

Replichiamo al comunicato della maggioranza sui presunti attacchi strumentali dell'opposizione relativi al tema "TEMPIO CREMATORIO". Il comunicato PD uscito su ilmamilio.it il 18 Novembre u.s. si articola su tesi di complotto e speculazione politica ed in particolar modo nei confronti del MoVimento 5 Stelle Ciampinese accusato di ipocrisia se considerata la situazione del Comune di Civitavecchia, impegnato nella decisione se procedere o meno con un progetto simile.

Ebbene cominciamo proprio da quest'ultima realtà, che comunque interessa un territorio molto meno antropizzato del nostro, nel quale la giunta neo eletta si è dovuta confrontare con delibere emesse dalla precedente amministrazione esponendo economicamente la successiva amministrazione, quella guidata appunto dal M5S, che si trova ora di fronte l'ardua decisione di dover, nel caso di ritiro delle delibere adottate, resistere ad un'azione legale milionaria non percorribile con le esigue finanze a disposizione delle casse comunali. La Giunta di Terzulli sa bene che ad impugnare decisioni prese nel passato si rischia il tracollo economico di un intero comune: proprio loro, infatti, sono ricorsi a questa riflessione in casi analoghi come i Piani di Zona 167, la vicenda del Superghino, il Piano Integrato di Via Reverberi, tanto per citarne alcuni, sui quali non si è intervenuto, secondo le spiegazioni fornite dalla maggioranza, appunto, per non incappare nella soccombenza risarcitoria alla quale si sarebbe andati incontro; con la piccola differenza però che a Ciampino le precedenti Giunte e l'attuale hanno lo stesso colore politico. Quindi, se capiamo bene, nel caso si valuti rischioso annullare delibere impegnando economicamente il Comune in battaglie legali siamo di fronte ad un atteggiamento prudente se si tratta di passaggi da giunte PD a giunte PD, come nel caso di Ciampino, mentre siamo costretti a sentir parlare di incoerenza se davanti a tale decisione si trova una giunta a 5 Stelle che deve fare i conti con scellerate deliberazioni prese in precedenza da altri partiti. Chi legge non vede nella prudenza del PD ciampinese una scusa ben argomentata per seguitare in progetti di comodo ed una eccellente prova di speculazione politica nel citare Civitavecchia nella faccenda del Tempio Crematorio?

Bipolarismo a parte, l'aspetto preoccupante del comunicato PD è il taglio dato alla dichiarazioni espresse in esso che tentano di mischiare le carte in tavola riconducendo il tutto ad aspetti tecnici accusando le opposizioni di uso strumentale dell'opinione pubblica attraverso argomentazioni PENALMENTE RILEVANTI. La maggioranza evidentemente non ha ben chiaro che siamo ancora in uno stato democratico dove ognuno può esprimere le proprie opinioni anche se in forte contrasto con la maggioranza. Nel nostro ultimo comunicato la posizione M5S è stata espressa focalizzando l'attenzione principalmente sugli aspetti politici di questo progetto. La nostra critica si basa sull'esame dei dati economici del comparto cimiteriale che mostrano una situazione positiva dei capitoli di entrata e che quindi non giustificano il cattivo stato in cui versa il cimitero a causa del fatto che le economie, che andrebbero impegnate nella manutenzione ordinaria dello stesso, sono state invece reindirizzate in altre spese almeno negli ultimi cinque anni (che vedono Terzulli prima in veste di Assessore al Bilancio e ora Sindaco), almeno questo risulta dalla risposta parziale degli uffici alla nostra interrogazione.

È necessario ricordare che la realizzazione dell'impianto non rientra nel programma elettorale del Sindaco Terzulli pertanto, a fronte di una situazione potenzialmente sostenibile dei servizi cimiteriali, ed in assenza di uno stato di crisi per incapienza, sarebbe stato democratico sottoporre preventivamente la proposta ai cittadini attraverso strumenti partecipativi o decisionali degni di nota. Dunque la decisione di accettare la proposta delle due aziende è una evidente SCELTA POLITICA dell'attuale giunta che rischia di impegnare soldi pubblici (come da delibera per la stesura del piano di fattibilità da parte di consulenti esterni) ancor prima di sapere se la cittadinanza ne condivida e avalli l'idea (altra cosa sarebbe stata se nel programma di Terzulli fosse stato previsto). Ci sembra evidente che il ricorrere alle relazione dei tecnici altro non sia che un semplice stratagemma per evitare il confronto sul piano politico.

Condividiamo l'idea che a Ciampino si possa avere la possibilità di utilizzare un servizio come quello della cremazione e che ognuno abbia il diritto di scelta sui propri cari estinti, ma questo progetto non si propone come servizio ai cittadini ciampinesi per alcune decine di cremazioni l'anno (potenzialità del bacino di utenza ciampinese), ma propone un impianto che si rivolge ad un bacino ben più ampio che a regime andrebbe ad effettuare 8 cremazioni al giorno, ben 2400 l'anno delle quali potenzialmente solo 90 saranno per i cittadini di Ciampino: una vera e propria attività industriale rivolta ad un territorio vasto (per il quale sarebbe necessario il piano regionale di coordinamento Art. 6 L. 130/2001 non ancora approntato per meglio individuare le aree più idonee) e considerando i casi di indagine effettuati in diversi Comuni italiani, nei quali la magistratura è dovuta intervenire per reati di varia natura su questa tipologia di impianti sovrasfruttati e non correttamente gestiti, la cosa suscita una legittima preoccupazione che dovrebbe essere meglio valutata da chi ci amministra.

A riveder le Stelle!

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti

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È ormai entrata nel vivo la battaglia contro lo sconsiderato progetto dell'Amministrazione Terzulli di privatizzare il cimitero comunale e di realizzare al suo interno il "Polo della Cremazione" a servizio di un'area molto vasta e demograficamente molto popolosa che include tutto il bacino di Roma Sud - Castelli Romani - Colli Prenestini e Litorale Sud.
La posizione M5S sul progetto è stata espressa chiaramente nel comunicato 2016-011 pubblicato lo scorso 11 Novembre, ma preme tornare subito sull'argomento per completezza di informazioni alla cittadinanza e per invitare nuovamente il Sindaco Terzulli ad una maggiore trasparenza.
Tale trasparenza aiuterebbe a dissipare ogni dubbio sulla vera natura del progetto che sembra sempre più connesso alla gestione delle risorse e ai dati relativi al bilancio comunale. Temiamo che con la giustificazione della mancanza di denari nelle casse pubbliche - quella a cui il Sindaco ama ricorrere ogni volta che un pezzetto del suo programma diventa carta straccia - si proceda all'implementazione di questo scellerato progetto del Polo della Cremazione con annessa gestione privata del Cimitero. Eppure, dietro lo stato pietoso in cui versa la struttura cimiteriale - una volta vanto della Città di Ciampino per la sua qualità architettonica e la sua posizione - a noi sembra di vedere una verità diversa e sicuramente scomoda che l'Amministrazione tenta, invano, di oscurare. Ci riferiamo agli ingenti esborsi che i ciampinesi versano nelle casse comunali tradotti in servizi assolutamente inadeguati all'impegno economico cui siamo chiamati ad ottemperare come utenti: veramente non ci sono mai i soldi per occuparsi dei beni comuni? E in cosa vengono impiegati allora gli introiti provenienti dai nostri contributi derivanti dalle concessioni e servizi cimiteriali?
Il Gruppo Consiliare 5 Stelle di Ciampino tenta dal 19 settembre di avere un riscontro dal Sindaco in risposta ad un'interrogazione https://drive.google.com/open?id=0B2hsQhBDR-ehdC1JQzBUMlNkd3c con la quale si chiedeva conto di quanto avesse incassato il nostro Comune nel periodo 2010 - 2015 e, soprattutto, sul come fossero state utilizzate tali risorse frutto delle tasse dei cittadini.


Nessuna argomentazione ufficiale dal Sindaco o dall'Assessore al Bilancio ma solo dati ricevuti dagli uffici comunali che, pure se parziali, risultano interessantissimi: contrariamente a quanto afferma un comunicato ufficiale reso di recente alla stampa dall'Amministrazione comunale in cui si sottostimavano clamorosamente i dati (si dichiaravano incassi per servizi cimiteriali di circa 300.000,00 e di 70.000,00 annui per le concessioni), la realtà ci parla di una cifra pari a € 4.652.395,70 nel periodo 2010 / 2015. In sostanza, dunque, oltre 775.000,00 euro annui che si teme siano stati dirottati su altri capitoli di spesa per far quadrare i disastrati bilanci comunali e solo in minima parte impiegati nella manutenzione del Cimitero comunale. Quello che l'amministrazione vuol far passare come un ottimo investimento altro non celerebbe se non un reimpiego di risorse che penalizza i servizi ai cittadini per chissà quali altre spese creando un'emergenza di fondi a disposizione da affrontare con la costruzione di un impianto la cui attività ci avvelenerebbe due volte, come cittadini raggirati e condannati ad ogni tipo di fattore inquinante sul proprio territorio.
Aspettiamo quindi di conoscere come l'Amministrazione Terzulli abbia utilizzato gli incassi del Cimitero comunale nel medesimo periodo 2010 / 2015 anziché impiegarli per il decoro e la manutenzione cimiteriale. Questo chiarimento si dovrà necessariamente aggiungere alla previa concertazione pubblica atta a valutare la reale opportunità offerta dal progetto alla luce delle osservazioni che associazioni, comitati e cittadini hanno presentato e presenteranno in merito alla costruzione di un impianto crematorio come solo un giusto processo partecipativo può fare ancor prima di incaricare consulenti tecnici pagati dai cittadini per giudicarne la fattibilità. Quindi chiediamo prima di tutto una consultazione pubblica.
Altro fatto da non sottovalutare è che il servizio proposto non sarà un servizio esclusivo o principalmente destinato alla cittadinanza ciampinese, ma interesserà tutti i potenziali "utenti" nell'area di 60' di distanza da Ciampino quindi del bacino Roma Sud - Castelli Romani - Colli Prenestini e Litorale Sud i quali saranno i principali "fruitori" del servizio, quindi un'industria cimiteriale. Quanto ancora dobbiamo aspettare affinché termini questa gestione aziendale dei servizi pubblici? Una gestione mirata al profitto dei privati a scapito della salute dei cittadini? A chi gioverà questo impianto? Secondo noi esclusivamente alle banche e alle aziende concessionarie ma non di certo ai cittadini ciampinesi che invece dovranno subirne le conseguenze ambientali e l'ulteriore incremento di traffico veicolare da attraversamento per ogni cremazione extracomunale, col rischio di ritrovarsi dopo 30 anni di gestione privata, un impianto sfruttato fino all'osso da ricondizionare e un territorio inquinato dalle 2400 cremazioni annue. A tal proposito ci sono molte rilevazioni ambientali fatte su impianti esistenti che ne dimostrano i danni ambientali provocati.


In nome della trasparenza, Il Sindaco Terzulli riferisca a tutti cittadini e non al chiuso dell'aula consiliare in che modo vengono impiegati i proventi cimiteriali e dia risposta all'interrogazione M5S che pubblichiamo integralmente con la speranza che il primo cittadino voglia fare altrettanto attraverso la rapida pubblicazione della sua risposta dalla quale potrebbe facilmente emergere l'inutilità se non la sconvenienza dell'opera per le caratteristiche del nostro territorio.
A riveder le stelle.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti

Lo scorso 3 agosto il Consiglio Comunale ha approvato le delibere di "assestamento generale" e di "salvaguardia degli equilibri" del Bilancio. Ma si sa come sono i bilanci, nel ginepraio dei conti molte cose possono risultare poco chiare. E semplicemente considerando: lo stato di degrado in cui versa la nostra cittadina; la solita litania "non ci sono i soldi" che segue ogni richiesta di intervento manutentivo e di gestione ordinaria assente; e tutte le motivazioni che ci hanno portato a votare contro le delibere di cui sopra; temiamo che la situazione finanziaria del nostro Comune non sia così rosea come il Sindaco, l'Assessore al Bilancio e tutta la maggioranza cercano di rappresentarla. I motivi nudi e crudi per affermare ciò si possono così riepilogare:

I debiti fuori bilancio per centinaia di migliaia di euro solo a volte vengono riconosciuti e liquidati nel rispetto del TUEL, a volte invece vengono occultati, altre volte vengono trasformati in "passività potenziali" come i debiti per i compensi legali che ogni anno ne spuntano nuovi facenti sempre riferimento ad annualità precedenti oltre quello in consuntivo, mentre in un caso, il più eclatante, vengono spacciati per "transazioni" o "rinunce tombali" dei creditori che fungono da alibi per la "fine del contenzioso" dietro il quale nascondersi per giustificare ed approvare ad esempio la maxi variante urbanistica di Via Reverberi (per noi devastante dal punto di vista urbanistico e della viabilità);

Molte cartelle Equitalia SpA (quelle che tolgono il sonno ai ciampinesi) vengono recapitate in Comune per centinaia di migliaia di euro a causa di evidenti debiti non onorati nel qual caso sarebbe da domandarsi a causa di chi non sono stati onorati, di chi è la responsabilità e perché visto che i cittadini le tasse le pagano regolarmente, i cittadini dovrebbero pagare interessi per ritardati pagamenti non per causa loro;

Montagne di parcelle legali mai pagate solo di recente cominciano ad uscire dai cassetti nei quali erano nascoste e solo dopo che gli avvocati "di fiducia" sono stati costretti ad intentare causa al Comune per essere retribuiti, perché solo ora escono fuori? A cosa è servito tenerle nel cassetto?

Il livello d'indebitamento è ai massimi storici ma nonostante ciò è rimasto inutilizzato un mutuo da € 2.500.000 contratto dal 2012 per ampliare il Cimitero e che inspiegabilmente l'Amministrazione Terzulli non ha voluto utilizzare per acquistare l'I.G.D.O. per il quale scopo è stata data delega speciale che non è servita a niente visto che che è stato ammesso pubblicamente che mai è stata percorsa la strada per l'acquisizione del bene così come tanto decantato in campagna elettorale e scritto nero su bianco nel programma elettorale del Sindaco il cui scopo era ridisegnare il centro di Ciampino e fare dell'I.G.D.O. il nuovo fulcro culturale e sociale della città, di proprietà dei cittadini;

Le risorse investite nei servizi pubblici per la cittadinanza sono ai minimi storici (il verde pubblico è abbandonato a se stesso, con una manutenzione inesistente che va dagli impianti di irrigazione che oramai servono a formare pozze inutili nei parchi al taglio dell'erba annuale e delle potature improbabili, le strade sempre più malridotte abbandonate a pose in opera della fibra ottica senza il ripristino del tappetino bituminoso, la situazione del cimitero è un'autentica vergogna);

Le società partecipate A.S.P. ed Ambi.En.Te continuano ad essere "fabbriche di debiti" (per ASP ancora non è stato presentato il bilancio consuntivo 2015 né approvato il preventivo 2016) Mentre Ambi.En.Te SpA "vanta" un attivo di €. 90.000 grazie a una richiesta extra al Comune di Ciampino di circa 1,7 Milioni di euro senza la quale... fatevi due conti. E se non bastasse, nonostante l'affidamento in house providing novennale, la nostra partecipata Ambi.En.Te. SpA dispensa minaccie di denunce nei confronti della proprietà per ottenere l'annullamento del bando di gara europeo indetto dalla stessa, sacrosanto, attaccandosi alle clausole sociali che essa stessa non rispetta negli altri comuni;

Ma la cosa più grave politicamente è che la "Commissione consiliare di Studio sull'Indebitamento" insediata dall'Amministrazione Terzulli solo dopo molta insistenza delle opposizioni, è stata boicottata dalla maggioranza stessa non essendo più convocata da mesi e non potendo così concludere i suoi lavori, e anzi peggio, nonostante la suddetta commissione ci siamo ritrovati a deliberare passività potenziali e debiti fuori bilancio non esaminati in quella sede ad esse preposta.

Quello che vogliamo è che venga fatta chiarezza e rigore; vogliamo far emergere tutta la verità sui conti comunali ed obbligare l'attuale maggioranza a quell'opera di risanamento che, a meno di auspicabilissime sorprese, dovrà impegnararla per tutta la seconda metà della consiliatura 2014/2018.

L'attuale Sindaco, che ricordiamo essere stato Assessore al Bilancio negli anni 2011/2014, si prenda le sue responsabilità e pensi a chiudere tutti i conti in sospeso in questa consiliatura con l'obiettivo di evitare di effettuare il "passaggio di consegne" al prossimo Sindaco, chiunque esso sia, con le casse prosciugate ed il livello d'indebitamento fuori controllo.

I Portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti.


Al sindaco Giovanni Terzulli


Oggetto: Lettera aperta al sindaco Terzulli per la revoca della Delibera CC 122/2015.

Sindaco Terzulli,
ci rivolgiamo a Lei con questa lettera aperta affinché, in piena trasparenza nei confronti dei nostri concittadini, torni sui suoi passi sulla controversa delibera 122/2015 riguardante la proposta di Piano Integrato di Via Reverberi per la quale, con una mozione ad-hoc che verrà discussa il 7 Luglio p.v., Le stiamo chiedendo il ritiro.

La delibera in oggetto è "debole" politicamente, e questo perché considerando la rilevanza urbanistica dell'intervento proposto sul futuro assetto della città, è stata votata da un esiguo numero di voti favorevoli (14 voti su 25). La Sua assenza alla votazione, inoltre, e quella di altre figure importanti della Sua maggioranza ha sollevato inevitabili domande alle quali abbiamo potuto dare una risposta grazie all'esito delle nostre indagini presso la Corte D'Appello dove è risultato che tra i suoi finanziatori della campagna elettorale 2014 figura proprio il proponente del Piano Integrato in oggetto e questo, ovviamente, rafforza le già forti perplessità sui reali vantaggi che tale deroga al PRG rappresenterebbe per i cittadini di Ciampino.

Non sottovaluti le richieste di rigetto della proposta contenute nelle osservazioni presentate da noi e dalle altre rappresentanze di cittadini perché contengono motivazioni importanti e che se confermate dagli organi di controllo, ai quali sottoporremo il caso, potrebbero far rilevare delle importanti responsabilità dal punto di vista giuridico. Le ricordo che tra i soggetti che si sono espressi palesemente contro questo piano figurano nomi eccellenti come Paolo Berdini, noto Urbanista e prossimo Assessore all'Urbanistica del Comune di Roma, la cui analisi ha evidenziato con forza l'assoluta mancanza di interesse pubblico che motivi questa delibera sostenuta dalla maggioranza sottolineando invece come la proposta rappresenti un buon affare solo per il privato.

Per queste motivazioni, con questa lettera La invitiamo a restituire pubblicamente il contributo elettorale ricevuto tornando in aula per svolgere il suo compito e votare favorevolmente e in assoluta trasparenza la nostra mozione, senza che alcun dubbio di conflitto di interessi possa pendere sul suo operato e forte del detto per il quale ''Il saggio dubita spesso e cambia idea. Lo stupido è ostinato, non ha dubbi''.

Altra vicenda che chiediamo di regolarizzare con la nostra mozione è l'iscrizione tra i "debiti fuori bilancio" degli importi per i quali l'amministrazione è stata condannata a pagare a seguito della Sentenza del TAR Lazio n. 6870/2012 alla quale non è mai stato presentato appello e con la quale la maggioranza giustifica la variante urbanistica. Lei sa benissimo che non esiste alcun atto di rinuncia tombale a tale credito per il quale invece c'è una semplice promessa di rinuncia subordinata al buon esito del lunghissimo ed accidentato percorso tecnico-amministrativo previsto. Il mancato riconoscimento di tale debito, quantificato in "€622.500,00 o per Ia maggiore o minore che sarà ritenuta di giustizia" dal Giudice del TAR, vìola il principio di "veridicità" previsto dal TUEL per il Bilancio annuale da ben quattro anni.

Pagare subito tale debito servirebbe, inoltre, a non scaricare questo adempimento sul prossimo Sindaco assumendosi così in pieno la Sua responsabilità politico-amministrativa visto il ruolo di assessore al Bilancio da Lei ricoperto nel periodo 2012-2014.

Nel caso in cui non volesse cogliere questa occasione, siamo pronti a fare battaglia in Regione Lazio dove i nostri colleghi portavoce regionali sono già pronti a contrastare questa variante scellerata certi di trovare maggior ragionevolezza tra gli organi politico-amministrativi della Pisana forti delle indubbie validità delle argomentazioni già esposte in Commissione e in Consiglio Comunale e quindi fiduciosi nella bocciatura della variante in Regione Lazio con tutte le conseguenze da essa derivanti.

Saluti,

Ciampino lì 23/06/2016


Il Gruppo Consiliare "MoVimento 5 Stelle" Ciampino

Marilena Checchi Marco Bartolucci Daniele De Sisti


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20160623_letteraApertaSindacoReverberi_new.pdf

20160516_mozioneRevocaDeliberaViaReverberi_PEC.pdf

Undici chilometri di territorio con il primato di densità abitativa del Lazio e indici di verde pro capite abbondantemente sotto le soglie previste dagli standard urbanistici: signore e signori questa è Ciampino, un territorio deturpato da una cementificazione senza freni, complice l'attuale strumento di programmazione del territorio (PRG) praticamente inattuato.

Con l'intento di affrontare le criticità della nostra città puntando su riqualificazione, verde pubblico, servizi al cittadino, i portavoce M5S di Ciampino avevano presentato durante l'ultimo consiglio tre mozioni dedicate alla ''Sospensione di nuove delibere di espansione urbana di Ciampino'' verso un concetto di cementificazione e consumo del suolo 'zero', alla ''Istituzione del regolamento di cittadinanza attiva'' espressione di una comunione di intenti tra amministrazione e cittadini per la cura del proprio territorio, ed in ultimo quella per la ''Creazione di una pagina web di monitoraggio ambientale'', strumento indispensabile per un comune inserito in un contesto tanto fragile soggetto a sollecitazioni inquinanti di ogni genere.

La compagine di maggioranza ha pensato bene di bocciare tutti gli atti presentati dal M5S, bocciando così di fatto il loro stesso programma, riducendolo ad un libercolo di false promesse.
Sicuramente molti elettori PD avevano sperato nel punto programmatico ''opzione zero del consumo di suolo'' che aveva messo d'accordo persino l'attuale sindaco con il suo competitor Rugghia. Evidentemente troppe aspettative erano state (mal)riposte in quella che è sempre stata solo una ''opzione'' e mai un'imprescindibile necessità. Un'opzione quella della lotta al consumo di suolo appunto scartata definitivamente in consiglio a favore di quei ''diritti edificatori'' presenti nel PRG vigente (la cui natura giuridica è ancora vivamente dibattuta) che altro non sono se non i diritti di ogni palazzinaro di deturpare e costruire ancora a discapito di cittadini.

Altrettanto grave è stata la bocciatura degli altri due atti M5S - regolamento cittadinanza attiva e monitoraggio ambientale - anche essi di fatto in linea con i punti focali come il concetto di Smart City e Osservatorio Ambientale del programma di governo della maggioranza ma ugualmente rifiutati. Altro che gestione condivisa della città e tutela della salute della popolazione ciampinese: il vero programma di questa amministrazione si fonda sulla solida e comoda base di ''zero risposte'' ai cittadini e soprattutto ''zero democrazia partecipata''.

Se questo non bastasse per ritenere questa amministrazione incapace di occuparsi della cosa pubblica, si aggiunga anche la notizia che la Giunta comunale ha deliberato impropriamente un'innalzamento qualitativo del servizio di igiene urbana determinando una variazione di bilancio con conseguente aumento della TARI di 691.190 euro/annui dal 2016 che invece necessitava prima l'approvazione del Consiglio comunale che ne è competente in base all'art. 42 c. 2 lett. e del TUEL ratificato in extremis (andava ratificato entro il 7 Novembre) dalla maggioranza e l'assenza totale del resto dell'opposizione. Complimenti, ancora una volta un pessimo lavoro.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi, De Sisti e gli attivisti tutti.

Link ai documenti:
Mozioni della seduta Consiglio Comunale 6 novembre 2015

Aumento TARI

15 settembre 2015

Le sedute del consiglio comunale prima della pausa estiva hanno mandato i cittadini di Ciampino in vacanza con la scoraggiante prospettiva di tornare a settembre in un comune senza risorse economiche (nessuna variazione sulle imposte a domanda individuale), incapace di premiare i cittadini virtuosi (vedi aumento TARI a dispetto dei numeri di raccolta differenziata) e di lavorare con criterio sulla gestione di debiti e sulla riqualificazione del territorio (Sentenze esproprio via f.lli Spada e Piano integrato Via Reverberi).

È necessario, dunque, chiedere che si lavori con ancora maggior alacrità da parte dei nostri governanti per trovare nuove risorse, nuove forme di intervento sul territorio, maggiore trasparenza e impegno di tutta la comunità affinché questo comune torni a respirare. Su questi presupposti il gruppo consiliare M5S ha lavorato durante i mesi estivi per preparare un autunno carico di proposte. Di seguito una sintesi degli ultimi atti presentati e in attesa di discussione.

1. Mozione che propone l'adozione del baratto amministrativo: "Io Comune ti esento o ti riduco il pagamento del tributo e tu cittadino, in cambio, ti occupi del decoro urbano della città". Si tratta di una formula molto semplice che se attuata - attraverso una delibera e in rispetto delle leggi che ne regolamentano la concessione - darebbe ai cittadini una doppia opportunità, quella di occuparsi del proprio territorio avendo in cambio agevolazioni o esenzioni limitate di tipo tributario. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l'abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano;
2. Mozione che preveda l'impiego di disoccupati e inoccupati per lavori occasionali nei settori Lavori Pubblici e servizi alla persona: si chiede alla giunta di disciplinare un canale di offerte di lavoro occasionale per disoccupati e inoccupati ciampinesi. Cittadini che si trovano in gravi difficoltà economiche, infatti, potrebbero essere impiegati attraverso forme contrattuali di lavoro flessibile con un impegno economico minore per le casse comunali rispetto ad appalti a società esterne, fornite nella completa legalità, garantite da una copertura previdenziale e contro gli infortuni sul lavoro e caratterizzate da un sistema di pagamento del compenso attraverso i cosiddetti buoni lavoro (voucher);
3. Mozione per l'istituzione di un Museo Civico Archeologico Ciampino: si propone all' amministrazione di lavorare alla stesura di progetto per la costituzione di un museo civico archeologico dedicato a Valerio Messalla Corvino, attraverso l'identificazione e la riconversione di uno stabile comunale da dedicarvi e l'istituzione di un comitato dedicato a questo progetto;
4. Mozione per richiedere alla Regione Lazio (come stanno facendo tutti i comuni interessati) la realizzazione del doppio binario sulla linea ferroviaria Ciampino­Velletri: doppio binario per maggiori servizi e connessione tra le aree metropolitane e periferiche, per la riduzione del traffico su gomma e quindi dell'inquinamento, in sintesi per una vita migliore per pendolari e abitanti dei castelli e aree decentrate. Quelli appena elencati sembrano motivi più che validi per richiedere l' intervento di ogni Comune - Ciampino compreso - per portare all'attenzione della Regione Lazio, responsabile del piano di mobilità che sarà definita entro ottobre 2015, la necessità di potenziamento di una linea ferroviaria che interessa numerosi comuni;
5. Mozione per permettere la produzione di medicinali galenici a base di CBD e THC nelle farmacie comunali: la canapa è ricca di principi attivi dal potenziale terapeutico per numerose patologie. La mozione mira a formare il personale dipendente delle farmacie comunali per permettere la produzione di tali farmaci presso le farmacie comunali in modo tale da creare un nuovo indotto e migliorarne l'offerta, così come l'incentivo della coltivazione della canapa sativa e corsi di informazione sul valore terapeutico degli stessi. Forse non tutti sono a conoscenza del fatto che questi medicinali, a carico del paziente salvo rari casi, hanno una lavorazione molto costosa. Creare le condizioni per garantire laboratori abilitati alla produzione di questa tipologia di farmaci abbatterebbe notevolmente i costi a beneficio dei pazienti;

Alle proposte poi, fanno seguito due interrogazioni per avere chiarimenti in merito a:
• Irregolarità di pagamento del Canone di locazione e delle utenze dell'impianto sportivo comunale A. Fuso da parte del concessionario;
• stato e programmazione del traffico aereo dell'aeroporto G. B. Pastine in considerazione delle recenti notizie relative alla richiesta di Ryanair di incrementare il numero di voli su Ciampino ed in previsione dell'imminente Giubileo straordinario.

Rimandiamo i cittadini ad un comunicato dedicato sul tema aeroporto, in attesa di ricevere risposte (speriamo concrete e sensate) dall'amministrazione.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti, e gli attivisti tutti.

Il MoVimento 5 Stelle non è composto da politici di professione, ma esclusivamente da cittadini che hanno scelto di entrare nelle istituzioni per scardinare meccanismi perversi ed abbattere i compromessi politici che hanno determinato lo stato delle cose.

Di conseguenza è a noi evidente che il bilancio preventivo altro non è che l'espressione delle politiche di gestione scelte dalla maggioranza e non, come vogliono farci credere, un mero esercizio matematico di pareggio tra entrate ed uscite, perché dietro quei conti ci sono delle decisioni politiche ben precise alle quali noi ci opponiamo fortemente, perché noi non crediamo alle politiche fondate sullo sfruttamento del territorio, riteniamo dannoso continuare ad assecondare gli inermi organi sovracomunali che gestiscono le criticità del nostro territorio come le questioni aeroporto e campo della barbuta, non crediamo nella politica del porgere l'altra guancia nei confronti dei soliti interessi privati che prevalgono sui beni comuni.

Pertanto, per rispondere all'assessore Savi in cui riconosciamo disponibilità e cortesia, al quale piacerebbe avere la nostra approvazione del bilancio previsionale 2015, rispondiamo che piacerebbe anche a noi condividere questo bilancio, ma solo se fosse determinato da scelte politiche che vedono il cittadino al centro delle stesse e non dagli interessi dei soliti investitori e palazzinari!

Il Sindaco non si perda in discorsi intenti a legittimare le proprie strategie sul piano urbanistico, ci convinca che sono quelle migliori ma con i fatti e non con le parole, e la maggioranza la smettesse di proporre scelte fondate sulla logica del meno peggio perchè questa è la dimostrazione di una politica mediocre e poco lungimirante, mentre bisognerebbe scegliere conoscendo tutte le soluzioni possibili e poi valutarle su dati oggettivi, anche con coraggio, il coraggio dell'onestà intellettuale, e poi fare la scelta migliore per il cittadino di oggi e del futuro!

Inoltre la votazione del bilancio non è competenza esclusiva della maggioranza come lascia intendere buona parte dell'opposizione disertandone il voto. Per noi votare il bilancio è anche assumersi la responsabilità che ci hanno attribuito i nostri elettori votandoci ed i nostri attivisti che ci seguono in aula consiliare, quel rispetto che vorremmo fosse più presente nella nostra società, come facevano quei maestri sportivi che ci insegnavano a rimanere presenti alle premiazioni alla fine della gara anche se non avevamo vincitori ma sempre per il rispetto dei partecipanti tutti, valori questi che vorremmo fossero indicati sopratutto dai componenti delle istituzioni della città.

Infine restare fino all'ultimo per votare, rappresenta un segno di coerenza con ciò che si sostiene ed è per questo che abbiamo espresso il nostro dissenso per i vari aspetti, sia tecnici (come il riconoscimento dei debiti fuori bilancio) che politici per poi votare, da soli, in modo contrario. Ci auspichiamo che in onore alla democrazia questi consigli possano essere quanto prima visionati in streaming come da noi richiesto fin dal principio di questa consiliatura, per poter rendere più partecipe tutta la cittadinanza di Ciampino.

I portavoce del M5S Ciampino e gli attivisti tutti.

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