Ambiente: Luglio 2016 Archives

Dopo la seduta dello scorso 8 Luglio passata a svolgere un lavoro di revisione di 160
emendamenti del Regolamento sugli Animali che spettava alla commissione permanente
Affari Generali , alla quale evidentemente un anno di tempo non è bastato, il Consiglio ci ha
riprovato e si è riunito nuovamente in seduta straordinaria ieri pomeriggio.

All'ordine del giorno diversi temi scottanti, e grazie allo slittamento della discussione degli
atti della scorsa seduta, l'amministrazione ha potuto anteporre alla Mozione M5S sul ritiro
della Delibera 122/2015, la delibera con la presa d'atto delle osservazioni presentate dal
M5S, Officine Civiche, Città in Comune e dal Comitato di Quartiere Folgarella, alla Delibera
del Piano Integrato di Via Reverberi e la richiesta di riconoscimento di legittimità del
debito fuori bilancio relativo alla sentenza di condanna nel contenzioso relativo
all'esproprio dell'area Via Fratelli Spada, vicende strettamente correlate e che avranno
risvolti tangibili sul futuro operato dell'esecutivo e sulle tasche dei cittadini.

Con enorme soddisfazione dell'Assessore Verini, le uniche osservazioni parzialmente
accettate sono state quelle del MoVimento 5 Stelle, nella fattispecie la numero 2, quella in
cui si segnalava un mero errore nella legenda di una figura a cui si rimanda nella testo della Delibera. Peccato che dell'inesistenza di interesse pubblico dell'opera così come
presentata, della mancanza del principale obiettivo di un piano integrato - ovvero la
riqualificazione urbana - che in questo caso non migliora in alcun modo gli indici urbanistici
attuali del quartiere drammaticamente al di sotto degli standard previsti, delle violazioni
delle norme in materia di valutazione ambientale strategica, sembra invece non
interessare maggioranza e Assessore competente che rigettano così i commenti che buona parte della cittadinanza ha presentato in un lavoro partecipativo che ancora una volta è stato miserevolmente scavalcato dal potere del voto in aula mortificando la vita
democratica di una comunità.

Non stupirà, dunque, ma indignerà molti sapere che come naturale conseguenza anche la
Mozione M5S sul ritiro della Delibera di adozione dello stesso Piano Integrato di Via
Reverberi e il riconoscimento del debito fuori bilancio derivato dalla sentenza del TAR nel
contenzioso sull'esproprio dell'area Via Fratelli Spada è stata bocciata. Con l'ingegnoso
rendiconto 2015 l'amministrazione eludeva la regolamentazione imposta a tutti i Comuni
dal Patto di Stabilità Interno per tenere sotto controllo i conti pubblici facendoli quadrare
omettendo qualche piccolo debito, tra cui quello di 622.500,00 euro più somme accessorie.
E cosa c'entra con via Reverberi? La società proponente la variante di Via Reverberi,
approvata lo scorso Luglio, è subentrata con la cessione dei diritti da parte di Fratelli
Spada nella titolarità di questo credito che l'Amministrazione deve a seguito della
condanna del TAR del 2012: con una bella variante in deroga al Piano Regolatore, con la
quale l'amministrazione intende annullare il debito - che pur essendoci non è mai stato
iscritto a bilancio e quindi mai riconosciuto come ammanco delle nostre casse - senza
quantificarlo effettivamente e senza ammettere che non si avrà certezza di annullamento
fintantoché non si concluderà il tortuoso percorso di approvazione in Regione Lazio. Non
importa, comunque, se poi il piano proposto ed approvato non rispetta i criteri di
riqualificazione come lo strumento vorrebbe e non importa nemmeno se le istanze degli
abitanti della zona, bisognosi di servizi e verde pubblico, e le osservazioni presentate da
un'eterogena compagine sociale e politica del nostro territorio sono state completamente
ignorate. Questi sono solo dettagli per una giunta che rimane, nonostante tutto,
fermamente intenzionata a portare a termine questo progetto per non deludere le
aspettative del proponente del Piano di Via Reverberi, finanziatore della campagna
elettorale del Sindaco Terzulli, sorvolando sulle osservazioni ma al tempo stesso sollevando più di qualche forte dubbio sull'effettivo vantaggio che i cittadini trarranno da questa variante.

A completare il quadro di un'amministrazione sorda al concetto di cittadinanza attiva e
democrazia partecipativa, anche la Mozione M5S per istituire un ''Question Time'', ossia
uno spazio di confronto diretto tra cittadini e amministrazione, è stata rigettata con la
scusa di poterla esaminare più attentamente in commissione quando invece, visto il tempo
avuto a disposizione per valutarla (mozione presentata a Febbraio), si sarebbe potuta
adottare proponendo emendamenti allatto già redatto in perfetto spirito collaborativo.
Evidentemente né l'Assessore Fiorini, né i membri della maggioranza ritengono che la
partecipazione attiva dei cittadini consenta a chi amministra di migliorarsi raccogliendo
informazioni che servono per capire le priorità e i problemi di interesse pubblico e per
definire interventi concreti attraverso la conoscenza delle posizioni, le critiche, i
suggerimenti, le istanze provenienti dalla cittadinanza.

Nonostante le sconfitte, c'è però un punto che l'amministrazione deve tenere a mente: a
Ciampino c'è un nuovo fermento politico, c'è voglia di trasparenza, di partecipazione, di
impegno, di legalità e correttezza dentro e fuori il consiglio e lo dimostrano le azioni
dell'opposizione M5S e le proposte popolari che arrivano da altre realtà politiche che la
maggioranza non può ignorare ma solo rimandare a Settembre.
Il MoVimento 5 Stelle occupa quei banchi con la dovuta serietà e con il rispetto del mandato che i cittadini hanno loro assegnato e finché l'amministrazione non darà prova di
condividere gli stessi intenti di buon governo - statene certi - sarà scontro politico e
richiamo agli organi di controllo a garanzia dei cittadini.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti

17 Luglio 2016
La salute dei cittadini non può essere barattata con nulla. Questo il primo compito di chi ci governa e il messaggio che con più forza è uscito dall'incontro su ''Aeroporto e Salute'' organizzato venerdì scorso dal gruppo consiliare M5S di Ciampino al quale sono intervenuti il CRIAAC, il neo Sindaco di Marino Carlo Colizza insieme al suo capo gabinetto Marco Cacciatore e all'Assessore Adolfo Tammaro, e la neo Presidente del VII Municipio di Roma, Monica Lozzi.
Dopo tanto tempo, i cittadini presenti (pochi rispetto alla gravità della situazione, duole ammetterlo) hanno forse respirato un'aria nuova, di speranza rispetto all'impatto che le numerose attività aeroportuali del Pastine hanno sia sul territorio di Ciampino, doppiamente martoriato dallo sfruttamento selvaggio del suolo e dall'inquinamento legato al traffico aereo e veicolare, che su quello di Marino, sopra il cui territorio si svolgono gran parte delle operazioni di atterraggio e decollo, e la Roma Capitale da poco ''a 5 Stelle''.
L'impatto ambientale di questo scalo, infatti, riguarda tutti i cittadini, non solo quelli ciampinesi, e fare rete, sostenuti da coloro che ci amministrano attraverso un processo di reale partecipazione, deve essere la nostra arma in più per tornare a vivere nei limiti della legalità imposti a tutela di ognuno di noi.
Lo scenario e i numeri presentati da Roberto Barcaroli del CRIAAC sono a dir poco inquietanti: sopra le nostre teste si muove un inaccettabile traffico che viola le norme vigenti in materia, permettendo uno sforamento sistematico di tutti i limiti di inquinamento riconosciuti, che da anni non viene perseguito e su cui pesa sempre di più l'inerzia delle amministrazioni, che invece dovrebbero tutelare la salute di coloro che attualmente ne subiscono la presenza.
Lasciare che ENAC e AdR continuino indisturbati a lucrare, non solo non è più accettabile ma va considerato un vero e proprio atto criminale nei confronti della popolazione. Al silenzio e all'assenza dell'amministrazione ciampinese si è voluto rispondere con l'apertura di un nuovo confronto con gli attori interessati che, come per il Comune di Ciampino, hanno titolarità nella presentazione di osservazioni e nel rigetto degli inaccettabili piani proposti sinora da AdR.
Sia il neo sindaco di Marino, Carlo Colizza, che la Presidente del VII municipio di Roma, Monica Lozzi, hanno chiaramente preso un impegno concreto con tutti i cittadini: guidati dall'esperienza del Comitato CRIAAC, si intende procedere ad un tavolo di concertazione che punti verso una nuova conferenza dei servizi tra gli enti interessati, per dare vita ad un percorso attivo di intervento e monitoraggio, capace di interrompere finalmente la latitanza politica e amministrativa che sta costando la salute di tutti noi.
Riprendere in mano gli atti, continuare con gli esposti alla Magistratura, usare ogni tipo di procedura di valutazione in nostro possesso, sensibilizzare tutti i cittadini e chiedere l'intervento di Roma e della Regione, sembrano essere i primi doverosi passi che il M5S intende affrontare al fianco del CRIAAC, attraverso una sistematica consultazione rispetto alla percorribilità di nuovi progetti che abbiano al centro sia la salute, come fine primario delle pubbliche amministrazioni e bene comune di tutta la comunità, che la trasparenza e la legalità come elementi fondanti nella gestione del nostro territorio.
Mentre la Presidente Lozzi potrà farsi veicolo e interprete delle esigenze di salute pubblica verso il Comune di Roma a 5 Stelle di Virginia Raggi, il Sindaco di Marino Carlo Colizza potrà esercitare le sue prerogative in tutela dei cittadini, incalzando da vicino l'amministrazione di Ciampino, silente e forse supina alle pianificazioni di ENAC, AdR e Compagnie aeree, quantomeno disattenta alle tutele di salvaguardia dei propri cittadini.
Al grande assente Sindaco Terzulli, che come primo cittadino aveva il dovere di essere in sala, si continueranno a chiedere chiarimenti sui lavori che interessano l'area aeroportuale e sui progetti - non menzionati in nessun passaggio del suo programma - che sembrano esserci su una parte del complesso dismesso dell'aeroporto a ridosso del quartiere Folgarella: progetti che continuano ad essere intrapresi senza nessuna consultazione con i concittadini, in assenza totale di qualsivoglia processo partecipativo che va preteso dagli amministratori della cosa pubblica. Ci aspettiamo che anche il primo cittadino di Ciampino abbracci con entusiasmo e impegno concreto questa battaglia rilanciata in sala consiliare venerdì scorso, proprio cominciando a dissipare i dubbi relativi alle trattative e agli interessi legati all'area aeroportuale.
Credere nella comunità significa dare credito ai cittadini, al lavoro di molti dei quali sino ad oggi si sono battuti per difenderci nel completo abbandono da parte delle istituzioni; credere nella comunità significa lavorare con e per i cittadini per garantire una vita degna di questo nome partendo dalla fondamentale difesa della salute.
Siamo pronti a respirare un'aria nuova.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti, la Giunta M5S e il Sindaco Colizza di Marino, il
Presidente del VII municipio di Roma Lozzi, e gli attivisti tutti.

''RESTIAMO UMANI, CITTADINI TRA I CITTADINI, ANCHE E SOPRATTUTTO DA DENTRO LE ISTITUZIONI''.

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