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Replichiamo al comunicato della maggioranza sui presunti attacchi strumentali dell'opposizione relativi al tema "TEMPIO CREMATORIO". Il comunicato PD uscito su ilmamilio.it il 18 Novembre u.s. si articola su tesi di complotto e speculazione politica ed in particolar modo nei confronti del MoVimento 5 Stelle Ciampinese accusato di ipocrisia se considerata la situazione del Comune di Civitavecchia, impegnato nella decisione se procedere o meno con un progetto simile.

Ebbene cominciamo proprio da quest'ultima realtà, che comunque interessa un territorio molto meno antropizzato del nostro, nel quale la giunta neo eletta si è dovuta confrontare con delibere emesse dalla precedente amministrazione esponendo economicamente la successiva amministrazione, quella guidata appunto dal M5S, che si trova ora di fronte l'ardua decisione di dover, nel caso di ritiro delle delibere adottate, resistere ad un'azione legale milionaria non percorribile con le esigue finanze a disposizione delle casse comunali. La Giunta di Terzulli sa bene che ad impugnare decisioni prese nel passato si rischia il tracollo economico di un intero comune: proprio loro, infatti, sono ricorsi a questa riflessione in casi analoghi come i Piani di Zona 167, la vicenda del Superghino, il Piano Integrato di Via Reverberi, tanto per citarne alcuni, sui quali non si è intervenuto, secondo le spiegazioni fornite dalla maggioranza, appunto, per non incappare nella soccombenza risarcitoria alla quale si sarebbe andati incontro; con la piccola differenza però che a Ciampino le precedenti Giunte e l'attuale hanno lo stesso colore politico. Quindi, se capiamo bene, nel caso si valuti rischioso annullare delibere impegnando economicamente il Comune in battaglie legali siamo di fronte ad un atteggiamento prudente se si tratta di passaggi da giunte PD a giunte PD, come nel caso di Ciampino, mentre siamo costretti a sentir parlare di incoerenza se davanti a tale decisione si trova una giunta a 5 Stelle che deve fare i conti con scellerate deliberazioni prese in precedenza da altri partiti. Chi legge non vede nella prudenza del PD ciampinese una scusa ben argomentata per seguitare in progetti di comodo ed una eccellente prova di speculazione politica nel citare Civitavecchia nella faccenda del Tempio Crematorio?

Bipolarismo a parte, l'aspetto preoccupante del comunicato PD è il taglio dato alla dichiarazioni espresse in esso che tentano di mischiare le carte in tavola riconducendo il tutto ad aspetti tecnici accusando le opposizioni di uso strumentale dell'opinione pubblica attraverso argomentazioni PENALMENTE RILEVANTI. La maggioranza evidentemente non ha ben chiaro che siamo ancora in uno stato democratico dove ognuno può esprimere le proprie opinioni anche se in forte contrasto con la maggioranza. Nel nostro ultimo comunicato la posizione M5S è stata espressa focalizzando l'attenzione principalmente sugli aspetti politici di questo progetto. La nostra critica si basa sull'esame dei dati economici del comparto cimiteriale che mostrano una situazione positiva dei capitoli di entrata e che quindi non giustificano il cattivo stato in cui versa il cimitero a causa del fatto che le economie, che andrebbero impegnate nella manutenzione ordinaria dello stesso, sono state invece reindirizzate in altre spese almeno negli ultimi cinque anni (che vedono Terzulli prima in veste di Assessore al Bilancio e ora Sindaco), almeno questo risulta dalla risposta parziale degli uffici alla nostra interrogazione.

È necessario ricordare che la realizzazione dell'impianto non rientra nel programma elettorale del Sindaco Terzulli pertanto, a fronte di una situazione potenzialmente sostenibile dei servizi cimiteriali, ed in assenza di uno stato di crisi per incapienza, sarebbe stato democratico sottoporre preventivamente la proposta ai cittadini attraverso strumenti partecipativi o decisionali degni di nota. Dunque la decisione di accettare la proposta delle due aziende è una evidente SCELTA POLITICA dell'attuale giunta che rischia di impegnare soldi pubblici (come da delibera per la stesura del piano di fattibilità da parte di consulenti esterni) ancor prima di sapere se la cittadinanza ne condivida e avalli l'idea (altra cosa sarebbe stata se nel programma di Terzulli fosse stato previsto). Ci sembra evidente che il ricorrere alle relazione dei tecnici altro non sia che un semplice stratagemma per evitare il confronto sul piano politico.

Condividiamo l'idea che a Ciampino si possa avere la possibilità di utilizzare un servizio come quello della cremazione e che ognuno abbia il diritto di scelta sui propri cari estinti, ma questo progetto non si propone come servizio ai cittadini ciampinesi per alcune decine di cremazioni l'anno (potenzialità del bacino di utenza ciampinese), ma propone un impianto che si rivolge ad un bacino ben più ampio che a regime andrebbe ad effettuare 8 cremazioni al giorno, ben 2400 l'anno delle quali potenzialmente solo 90 saranno per i cittadini di Ciampino: una vera e propria attività industriale rivolta ad un territorio vasto (per il quale sarebbe necessario il piano regionale di coordinamento Art. 6 L. 130/2001 non ancora approntato per meglio individuare le aree più idonee) e considerando i casi di indagine effettuati in diversi Comuni italiani, nei quali la magistratura è dovuta intervenire per reati di varia natura su questa tipologia di impianti sovrasfruttati e non correttamente gestiti, la cosa suscita una legittima preoccupazione che dovrebbe essere meglio valutata da chi ci amministra.

A riveder le Stelle!

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti

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È ormai entrata nel vivo la battaglia contro lo sconsiderato progetto dell'Amministrazione Terzulli di privatizzare il cimitero comunale e di realizzare al suo interno il "Polo della Cremazione" a servizio di un'area molto vasta e demograficamente molto popolosa che include tutto il bacino di Roma Sud - Castelli Romani - Colli Prenestini e Litorale Sud.
La posizione M5S sul progetto è stata espressa chiaramente nel comunicato 2016-011 pubblicato lo scorso 11 Novembre, ma preme tornare subito sull'argomento per completezza di informazioni alla cittadinanza e per invitare nuovamente il Sindaco Terzulli ad una maggiore trasparenza.
Tale trasparenza aiuterebbe a dissipare ogni dubbio sulla vera natura del progetto che sembra sempre più connesso alla gestione delle risorse e ai dati relativi al bilancio comunale. Temiamo che con la giustificazione della mancanza di denari nelle casse pubbliche - quella a cui il Sindaco ama ricorrere ogni volta che un pezzetto del suo programma diventa carta straccia - si proceda all'implementazione di questo scellerato progetto del Polo della Cremazione con annessa gestione privata del Cimitero. Eppure, dietro lo stato pietoso in cui versa la struttura cimiteriale - una volta vanto della Città di Ciampino per la sua qualità architettonica e la sua posizione - a noi sembra di vedere una verità diversa e sicuramente scomoda che l'Amministrazione tenta, invano, di oscurare. Ci riferiamo agli ingenti esborsi che i ciampinesi versano nelle casse comunali tradotti in servizi assolutamente inadeguati all'impegno economico cui siamo chiamati ad ottemperare come utenti: veramente non ci sono mai i soldi per occuparsi dei beni comuni? E in cosa vengono impiegati allora gli introiti provenienti dai nostri contributi derivanti dalle concessioni e servizi cimiteriali?
Il Gruppo Consiliare 5 Stelle di Ciampino tenta dal 19 settembre di avere un riscontro dal Sindaco in risposta ad un'interrogazione https://drive.google.com/open?id=0B2hsQhBDR-ehdC1JQzBUMlNkd3c con la quale si chiedeva conto di quanto avesse incassato il nostro Comune nel periodo 2010 - 2015 e, soprattutto, sul come fossero state utilizzate tali risorse frutto delle tasse dei cittadini.


Nessuna argomentazione ufficiale dal Sindaco o dall'Assessore al Bilancio ma solo dati ricevuti dagli uffici comunali che, pure se parziali, risultano interessantissimi: contrariamente a quanto afferma un comunicato ufficiale reso di recente alla stampa dall'Amministrazione comunale in cui si sottostimavano clamorosamente i dati (si dichiaravano incassi per servizi cimiteriali di circa 300.000,00 e di 70.000,00 annui per le concessioni), la realtà ci parla di una cifra pari a € 4.652.395,70 nel periodo 2010 / 2015. In sostanza, dunque, oltre 775.000,00 euro annui che si teme siano stati dirottati su altri capitoli di spesa per far quadrare i disastrati bilanci comunali e solo in minima parte impiegati nella manutenzione del Cimitero comunale. Quello che l'amministrazione vuol far passare come un ottimo investimento altro non celerebbe se non un reimpiego di risorse che penalizza i servizi ai cittadini per chissà quali altre spese creando un'emergenza di fondi a disposizione da affrontare con la costruzione di un impianto la cui attività ci avvelenerebbe due volte, come cittadini raggirati e condannati ad ogni tipo di fattore inquinante sul proprio territorio.
Aspettiamo quindi di conoscere come l'Amministrazione Terzulli abbia utilizzato gli incassi del Cimitero comunale nel medesimo periodo 2010 / 2015 anziché impiegarli per il decoro e la manutenzione cimiteriale. Questo chiarimento si dovrà necessariamente aggiungere alla previa concertazione pubblica atta a valutare la reale opportunità offerta dal progetto alla luce delle osservazioni che associazioni, comitati e cittadini hanno presentato e presenteranno in merito alla costruzione di un impianto crematorio come solo un giusto processo partecipativo può fare ancor prima di incaricare consulenti tecnici pagati dai cittadini per giudicarne la fattibilità. Quindi chiediamo prima di tutto una consultazione pubblica.
Altro fatto da non sottovalutare è che il servizio proposto non sarà un servizio esclusivo o principalmente destinato alla cittadinanza ciampinese, ma interesserà tutti i potenziali "utenti" nell'area di 60' di distanza da Ciampino quindi del bacino Roma Sud - Castelli Romani - Colli Prenestini e Litorale Sud i quali saranno i principali "fruitori" del servizio, quindi un'industria cimiteriale. Quanto ancora dobbiamo aspettare affinché termini questa gestione aziendale dei servizi pubblici? Una gestione mirata al profitto dei privati a scapito della salute dei cittadini? A chi gioverà questo impianto? Secondo noi esclusivamente alle banche e alle aziende concessionarie ma non di certo ai cittadini ciampinesi che invece dovranno subirne le conseguenze ambientali e l'ulteriore incremento di traffico veicolare da attraversamento per ogni cremazione extracomunale, col rischio di ritrovarsi dopo 30 anni di gestione privata, un impianto sfruttato fino all'osso da ricondizionare e un territorio inquinato dalle 2400 cremazioni annue. A tal proposito ci sono molte rilevazioni ambientali fatte su impianti esistenti che ne dimostrano i danni ambientali provocati.


In nome della trasparenza, Il Sindaco Terzulli riferisca a tutti cittadini e non al chiuso dell'aula consiliare in che modo vengono impiegati i proventi cimiteriali e dia risposta all'interrogazione M5S che pubblichiamo integralmente con la speranza che il primo cittadino voglia fare altrettanto attraverso la rapida pubblicazione della sua risposta dalla quale potrebbe facilmente emergere l'inutilità se non la sconvenienza dell'opera per le caratteristiche del nostro territorio.
A riveder le stelle.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti

29 Ottobre 2016

"Errare è umano, perseverare è diabolico".

Ci affidiamo alla saggezza popolare per dare il la all'ennesimo comunicato di denuncia che siamo costretti a pubblicare sul tema dell'aeroporto, sperando sia uno degli ultimi di una lunga serie.

L'Amministrazione comunale, infatti, dimostra ancora una volta poca chiarezza nella gestione della cosa pubblica, mancanza particolarmente grave considerando la delicatezza dell'argomento in oggetto. Nella fattispecie si tratta della totale assenza di trasparenza in relazione ai lavori in corso presso lo scalo aeroportuale ciampinese.

Il M5S non indietreggia di un passo, portando avanti - insieme a varie associazioni del territorio ed al CRIAAC - una dura battaglia sulla questione aeroportuale su diversi fronti: quello nazionale e quello locale.

Il Gruppo Consiliare M5S di Ciampino ha presentato, infatti, una segnalazione ad ARPA Lazio a seguito del rumore provocato dai lavori e al fine di verificare se fosse lecita un'attività che sta creando non pochi disagi ai cittadini che vivono a ridosso del perimetro aeroportuale. Di pochi giorni fa, la comunicazione che ARPA Lazio ha aperto a seguito di questa segnalazione un'indagine sulle procedure seguite. Unitamente all'interrogazione urgente depositata dai consiglieri Bartolucci, Checchi e De Sisti, la verifica che ci si aspetta dall'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale dovrebbe finalmente fare chiarezza sulle responsabilità dei nostri amministratori che, sordi alle richieste dei cittadini e noncuranti della regolamentazione di questa tipologia di interventi, hanno dimostrato una mancanza gravissima nei confronti della popolazione ignorando, sembrerebbe, la normativa vigente a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini, alcuni dei quali avevano peraltro presentato al Comando dei Vigili Urbani una verifica della correttezza delle autorizzazioni necessarie richieste e delle procedure adottate dal gestore aeroportuale per l'inizio dei lavori.

È di pochi giorni fa, poi, la presentazione di due interrogazioni indirizzate al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed al Ministero dell'Ambiente da parte della portavoce pentastellata alla Camera dei Deputati Arianna Spessotto e di portavoce al Senato tra cui Elena Fattori. All'interno dei documenti si chiede non solo di fare chiarezza sulla natura e sulle finalità degli interventi urbanistici in corso d'opera, sulla nuova conformazione che assumerà la struttura aeroportuale e sulle relative conseguenza di impatto acustico. Si chiede inoltre di riferire sulle motivazioni che giustifichino perché tali lavori non siano stati sottoposti alla VIA, la procedura di valutazione d'impatto ambientale relativa al masterplan dell'aeroporto di Ciampino presentato da ENAC e AdR presso il Ministero dell'Ambiente stesso, nonostante la presenza di decine di migliaia di tonnellate di sabbia e altri materiali accumulati e dell'enorme impianto di conglomerati bituminosi costruito in un angolo della area. Si cerca altresì di comprendere come mai non sia stata esposta alcun tipo di cartellonistica, obbligatoria secondo la normativa vigente, che indichi, in prossimità del cantiere, i titoli autorizzativi per gli interventi di prossima realizzazione.

Contestualmente, il M5S è arrivato alla creazione di un tavolo di lavoro su più livelli istituzionali tra portavoce pentastellati, che vede la partecipazione dei consiglieri romani, ciampinesi, marinesi, della Regione Lazio e delle parlamentari Spessotto e Fattori, uniti nell'intento di limitare e abbattere gli effetti negativi di un traffico aereo fuori controllo sui territori del circondario, riportando la struttura a funzionare entro i termini previsti dalla legge e dalle direttive europee.il Comune di Marino, a firma del Sindaco Colizza, ha spedito al Ministero dell'Ambiente un sollecito sulle osservazioni alla VIA presentate che, ricordiamo, invece la nostra amministrazione non ha ritenuto opportuno presentare.

Concludiamo osservando come sembri che il Sindaco Terzulli e la sua giunta dimentichino troppo spesso quanto le criticità legate all'Aeroporto siano di portata tale da mettere in serio rischio la salute della cittadinanza, manifestando una forte incapacità nella gestione del bene sociale, o in alternativa una preoccupante indifferenza nei confronti dell'interesse pubblico.
Per questo continueremo a vigilare ed a combattere, per difendere la salute di tutti e non il tornaconto di pochi.

Il gruppo consiliare M5S e gli attivisti tutti.


I link alle interrogazioni

Interrogazione portavoce al Senato Elena Fattori
Atto n. 4-06568
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=992859

Interrogazione portavoce alla Camera dei Deputati Arianna Spessotto
Atto n. 4/14545
http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/14545&ramo=CAMERA&leg=17

Lo scorso 3 agosto il Consiglio Comunale ha approvato le delibere di "assestamento generale" e di "salvaguardia degli equilibri" del Bilancio. Ma si sa come sono i bilanci, nel ginepraio dei conti molte cose possono risultare poco chiare. E semplicemente considerando: lo stato di degrado in cui versa la nostra cittadina; la solita litania "non ci sono i soldi" che segue ogni richiesta di intervento manutentivo e di gestione ordinaria assente; e tutte le motivazioni che ci hanno portato a votare contro le delibere di cui sopra; temiamo che la situazione finanziaria del nostro Comune non sia così rosea come il Sindaco, l'Assessore al Bilancio e tutta la maggioranza cercano di rappresentarla. I motivi nudi e crudi per affermare ciò si possono così riepilogare:

I debiti fuori bilancio per centinaia di migliaia di euro solo a volte vengono riconosciuti e liquidati nel rispetto del TUEL, a volte invece vengono occultati, altre volte vengono trasformati in "passività potenziali" come i debiti per i compensi legali che ogni anno ne spuntano nuovi facenti sempre riferimento ad annualità precedenti oltre quello in consuntivo, mentre in un caso, il più eclatante, vengono spacciati per "transazioni" o "rinunce tombali" dei creditori che fungono da alibi per la "fine del contenzioso" dietro il quale nascondersi per giustificare ed approvare ad esempio la maxi variante urbanistica di Via Reverberi (per noi devastante dal punto di vista urbanistico e della viabilità);

Molte cartelle Equitalia SpA (quelle che tolgono il sonno ai ciampinesi) vengono recapitate in Comune per centinaia di migliaia di euro a causa di evidenti debiti non onorati nel qual caso sarebbe da domandarsi a causa di chi non sono stati onorati, di chi è la responsabilità e perché visto che i cittadini le tasse le pagano regolarmente, i cittadini dovrebbero pagare interessi per ritardati pagamenti non per causa loro;

Montagne di parcelle legali mai pagate solo di recente cominciano ad uscire dai cassetti nei quali erano nascoste e solo dopo che gli avvocati "di fiducia" sono stati costretti ad intentare causa al Comune per essere retribuiti, perché solo ora escono fuori? A cosa è servito tenerle nel cassetto?

Il livello d'indebitamento è ai massimi storici ma nonostante ciò è rimasto inutilizzato un mutuo da € 2.500.000 contratto dal 2012 per ampliare il Cimitero e che inspiegabilmente l'Amministrazione Terzulli non ha voluto utilizzare per acquistare l'I.G.D.O. per il quale scopo è stata data delega speciale che non è servita a niente visto che che è stato ammesso pubblicamente che mai è stata percorsa la strada per l'acquisizione del bene così come tanto decantato in campagna elettorale e scritto nero su bianco nel programma elettorale del Sindaco il cui scopo era ridisegnare il centro di Ciampino e fare dell'I.G.D.O. il nuovo fulcro culturale e sociale della città, di proprietà dei cittadini;

Le risorse investite nei servizi pubblici per la cittadinanza sono ai minimi storici (il verde pubblico è abbandonato a se stesso, con una manutenzione inesistente che va dagli impianti di irrigazione che oramai servono a formare pozze inutili nei parchi al taglio dell'erba annuale e delle potature improbabili, le strade sempre più malridotte abbandonate a pose in opera della fibra ottica senza il ripristino del tappetino bituminoso, la situazione del cimitero è un'autentica vergogna);

Le società partecipate A.S.P. ed Ambi.En.Te continuano ad essere "fabbriche di debiti" (per ASP ancora non è stato presentato il bilancio consuntivo 2015 né approvato il preventivo 2016) Mentre Ambi.En.Te SpA "vanta" un attivo di €. 90.000 grazie a una richiesta extra al Comune di Ciampino di circa 1,7 Milioni di euro senza la quale... fatevi due conti. E se non bastasse, nonostante l'affidamento in house providing novennale, la nostra partecipata Ambi.En.Te. SpA dispensa minaccie di denunce nei confronti della proprietà per ottenere l'annullamento del bando di gara europeo indetto dalla stessa, sacrosanto, attaccandosi alle clausole sociali che essa stessa non rispetta negli altri comuni;

Ma la cosa più grave politicamente è che la "Commissione consiliare di Studio sull'Indebitamento" insediata dall'Amministrazione Terzulli solo dopo molta insistenza delle opposizioni, è stata boicottata dalla maggioranza stessa non essendo più convocata da mesi e non potendo così concludere i suoi lavori, e anzi peggio, nonostante la suddetta commissione ci siamo ritrovati a deliberare passività potenziali e debiti fuori bilancio non esaminati in quella sede ad esse preposta.

Quello che vogliamo è che venga fatta chiarezza e rigore; vogliamo far emergere tutta la verità sui conti comunali ed obbligare l'attuale maggioranza a quell'opera di risanamento che, a meno di auspicabilissime sorprese, dovrà impegnararla per tutta la seconda metà della consiliatura 2014/2018.

L'attuale Sindaco, che ricordiamo essere stato Assessore al Bilancio negli anni 2011/2014, si prenda le sue responsabilità e pensi a chiudere tutti i conti in sospeso in questa consiliatura con l'obiettivo di evitare di effettuare il "passaggio di consegne" al prossimo Sindaco, chiunque esso sia, con le casse prosciugate ed il livello d'indebitamento fuori controllo.

I Portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti.

Dopo la seduta dello scorso 8 Luglio passata a svolgere un lavoro di revisione di 160
emendamenti del Regolamento sugli Animali che spettava alla commissione permanente
Affari Generali , alla quale evidentemente un anno di tempo non è bastato, il Consiglio ci ha
riprovato e si è riunito nuovamente in seduta straordinaria ieri pomeriggio.

All'ordine del giorno diversi temi scottanti, e grazie allo slittamento della discussione degli
atti della scorsa seduta, l'amministrazione ha potuto anteporre alla Mozione M5S sul ritiro
della Delibera 122/2015, la delibera con la presa d'atto delle osservazioni presentate dal
M5S, Officine Civiche, Città in Comune e dal Comitato di Quartiere Folgarella, alla Delibera
del Piano Integrato di Via Reverberi e la richiesta di riconoscimento di legittimità del
debito fuori bilancio relativo alla sentenza di condanna nel contenzioso relativo
all'esproprio dell'area Via Fratelli Spada, vicende strettamente correlate e che avranno
risvolti tangibili sul futuro operato dell'esecutivo e sulle tasche dei cittadini.

Con enorme soddisfazione dell'Assessore Verini, le uniche osservazioni parzialmente
accettate sono state quelle del MoVimento 5 Stelle, nella fattispecie la numero 2, quella in
cui si segnalava un mero errore nella legenda di una figura a cui si rimanda nella testo della Delibera. Peccato che dell'inesistenza di interesse pubblico dell'opera così come
presentata, della mancanza del principale obiettivo di un piano integrato - ovvero la
riqualificazione urbana - che in questo caso non migliora in alcun modo gli indici urbanistici
attuali del quartiere drammaticamente al di sotto degli standard previsti, delle violazioni
delle norme in materia di valutazione ambientale strategica, sembra invece non
interessare maggioranza e Assessore competente che rigettano così i commenti che buona parte della cittadinanza ha presentato in un lavoro partecipativo che ancora una volta è stato miserevolmente scavalcato dal potere del voto in aula mortificando la vita
democratica di una comunità.

Non stupirà, dunque, ma indignerà molti sapere che come naturale conseguenza anche la
Mozione M5S sul ritiro della Delibera di adozione dello stesso Piano Integrato di Via
Reverberi e il riconoscimento del debito fuori bilancio derivato dalla sentenza del TAR nel
contenzioso sull'esproprio dell'area Via Fratelli Spada è stata bocciata. Con l'ingegnoso
rendiconto 2015 l'amministrazione eludeva la regolamentazione imposta a tutti i Comuni
dal Patto di Stabilità Interno per tenere sotto controllo i conti pubblici facendoli quadrare
omettendo qualche piccolo debito, tra cui quello di 622.500,00 euro più somme accessorie.
E cosa c'entra con via Reverberi? La società proponente la variante di Via Reverberi,
approvata lo scorso Luglio, è subentrata con la cessione dei diritti da parte di Fratelli
Spada nella titolarità di questo credito che l'Amministrazione deve a seguito della
condanna del TAR del 2012: con una bella variante in deroga al Piano Regolatore, con la
quale l'amministrazione intende annullare il debito - che pur essendoci non è mai stato
iscritto a bilancio e quindi mai riconosciuto come ammanco delle nostre casse - senza
quantificarlo effettivamente e senza ammettere che non si avrà certezza di annullamento
fintantoché non si concluderà il tortuoso percorso di approvazione in Regione Lazio. Non
importa, comunque, se poi il piano proposto ed approvato non rispetta i criteri di
riqualificazione come lo strumento vorrebbe e non importa nemmeno se le istanze degli
abitanti della zona, bisognosi di servizi e verde pubblico, e le osservazioni presentate da
un'eterogena compagine sociale e politica del nostro territorio sono state completamente
ignorate. Questi sono solo dettagli per una giunta che rimane, nonostante tutto,
fermamente intenzionata a portare a termine questo progetto per non deludere le
aspettative del proponente del Piano di Via Reverberi, finanziatore della campagna
elettorale del Sindaco Terzulli, sorvolando sulle osservazioni ma al tempo stesso sollevando più di qualche forte dubbio sull'effettivo vantaggio che i cittadini trarranno da questa variante.

A completare il quadro di un'amministrazione sorda al concetto di cittadinanza attiva e
democrazia partecipativa, anche la Mozione M5S per istituire un ''Question Time'', ossia
uno spazio di confronto diretto tra cittadini e amministrazione, è stata rigettata con la
scusa di poterla esaminare più attentamente in commissione quando invece, visto il tempo
avuto a disposizione per valutarla (mozione presentata a Febbraio), si sarebbe potuta
adottare proponendo emendamenti allatto già redatto in perfetto spirito collaborativo.
Evidentemente né l'Assessore Fiorini, né i membri della maggioranza ritengono che la
partecipazione attiva dei cittadini consenta a chi amministra di migliorarsi raccogliendo
informazioni che servono per capire le priorità e i problemi di interesse pubblico e per
definire interventi concreti attraverso la conoscenza delle posizioni, le critiche, i
suggerimenti, le istanze provenienti dalla cittadinanza.

Nonostante le sconfitte, c'è però un punto che l'amministrazione deve tenere a mente: a
Ciampino c'è un nuovo fermento politico, c'è voglia di trasparenza, di partecipazione, di
impegno, di legalità e correttezza dentro e fuori il consiglio e lo dimostrano le azioni
dell'opposizione M5S e le proposte popolari che arrivano da altre realtà politiche che la
maggioranza non può ignorare ma solo rimandare a Settembre.
Il MoVimento 5 Stelle occupa quei banchi con la dovuta serietà e con il rispetto del mandato che i cittadini hanno loro assegnato e finché l'amministrazione non darà prova di
condividere gli stessi intenti di buon governo - statene certi - sarà scontro politico e
richiamo agli organi di controllo a garanzia dei cittadini.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti

17 Luglio 2016
La salute dei cittadini non può essere barattata con nulla. Questo il primo compito di chi ci governa e il messaggio che con più forza è uscito dall'incontro su ''Aeroporto e Salute'' organizzato venerdì scorso dal gruppo consiliare M5S di Ciampino al quale sono intervenuti il CRIAAC, il neo Sindaco di Marino Carlo Colizza insieme al suo capo gabinetto Marco Cacciatore e all'Assessore Adolfo Tammaro, e la neo Presidente del VII Municipio di Roma, Monica Lozzi.
Dopo tanto tempo, i cittadini presenti (pochi rispetto alla gravità della situazione, duole ammetterlo) hanno forse respirato un'aria nuova, di speranza rispetto all'impatto che le numerose attività aeroportuali del Pastine hanno sia sul territorio di Ciampino, doppiamente martoriato dallo sfruttamento selvaggio del suolo e dall'inquinamento legato al traffico aereo e veicolare, che su quello di Marino, sopra il cui territorio si svolgono gran parte delle operazioni di atterraggio e decollo, e la Roma Capitale da poco ''a 5 Stelle''.
L'impatto ambientale di questo scalo, infatti, riguarda tutti i cittadini, non solo quelli ciampinesi, e fare rete, sostenuti da coloro che ci amministrano attraverso un processo di reale partecipazione, deve essere la nostra arma in più per tornare a vivere nei limiti della legalità imposti a tutela di ognuno di noi.
Lo scenario e i numeri presentati da Roberto Barcaroli del CRIAAC sono a dir poco inquietanti: sopra le nostre teste si muove un inaccettabile traffico che viola le norme vigenti in materia, permettendo uno sforamento sistematico di tutti i limiti di inquinamento riconosciuti, che da anni non viene perseguito e su cui pesa sempre di più l'inerzia delle amministrazioni, che invece dovrebbero tutelare la salute di coloro che attualmente ne subiscono la presenza.
Lasciare che ENAC e AdR continuino indisturbati a lucrare, non solo non è più accettabile ma va considerato un vero e proprio atto criminale nei confronti della popolazione. Al silenzio e all'assenza dell'amministrazione ciampinese si è voluto rispondere con l'apertura di un nuovo confronto con gli attori interessati che, come per il Comune di Ciampino, hanno titolarità nella presentazione di osservazioni e nel rigetto degli inaccettabili piani proposti sinora da AdR.
Sia il neo sindaco di Marino, Carlo Colizza, che la Presidente del VII municipio di Roma, Monica Lozzi, hanno chiaramente preso un impegno concreto con tutti i cittadini: guidati dall'esperienza del Comitato CRIAAC, si intende procedere ad un tavolo di concertazione che punti verso una nuova conferenza dei servizi tra gli enti interessati, per dare vita ad un percorso attivo di intervento e monitoraggio, capace di interrompere finalmente la latitanza politica e amministrativa che sta costando la salute di tutti noi.
Riprendere in mano gli atti, continuare con gli esposti alla Magistratura, usare ogni tipo di procedura di valutazione in nostro possesso, sensibilizzare tutti i cittadini e chiedere l'intervento di Roma e della Regione, sembrano essere i primi doverosi passi che il M5S intende affrontare al fianco del CRIAAC, attraverso una sistematica consultazione rispetto alla percorribilità di nuovi progetti che abbiano al centro sia la salute, come fine primario delle pubbliche amministrazioni e bene comune di tutta la comunità, che la trasparenza e la legalità come elementi fondanti nella gestione del nostro territorio.
Mentre la Presidente Lozzi potrà farsi veicolo e interprete delle esigenze di salute pubblica verso il Comune di Roma a 5 Stelle di Virginia Raggi, il Sindaco di Marino Carlo Colizza potrà esercitare le sue prerogative in tutela dei cittadini, incalzando da vicino l'amministrazione di Ciampino, silente e forse supina alle pianificazioni di ENAC, AdR e Compagnie aeree, quantomeno disattenta alle tutele di salvaguardia dei propri cittadini.
Al grande assente Sindaco Terzulli, che come primo cittadino aveva il dovere di essere in sala, si continueranno a chiedere chiarimenti sui lavori che interessano l'area aeroportuale e sui progetti - non menzionati in nessun passaggio del suo programma - che sembrano esserci su una parte del complesso dismesso dell'aeroporto a ridosso del quartiere Folgarella: progetti che continuano ad essere intrapresi senza nessuna consultazione con i concittadini, in assenza totale di qualsivoglia processo partecipativo che va preteso dagli amministratori della cosa pubblica. Ci aspettiamo che anche il primo cittadino di Ciampino abbracci con entusiasmo e impegno concreto questa battaglia rilanciata in sala consiliare venerdì scorso, proprio cominciando a dissipare i dubbi relativi alle trattative e agli interessi legati all'area aeroportuale.
Credere nella comunità significa dare credito ai cittadini, al lavoro di molti dei quali sino ad oggi si sono battuti per difenderci nel completo abbandono da parte delle istituzioni; credere nella comunità significa lavorare con e per i cittadini per garantire una vita degna di questo nome partendo dalla fondamentale difesa della salute.
Siamo pronti a respirare un'aria nuova.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti, la Giunta M5S e il Sindaco Colizza di Marino, il
Presidente del VII municipio di Roma Lozzi, e gli attivisti tutti.

''RESTIAMO UMANI, CITTADINI TRA I CITTADINI, ANCHE E SOPRATTUTTO DA DENTRO LE ISTITUZIONI''.

Vogliamo tornare anche noi sull'argomento IGDO tanto per ribadire quanta importanza abbia per i cittadini ciampinesi la vicenda ad esso legata e per rispondere al comunicato rilasciato dal PD di Ciampino a difesa dell'infelice posizione presa dall'amministrazione e dalla maggioranza sull'ipotesi di acquisizione del complesso.

Non siamo certo sorpresi dai toni usati in apertura del comunicato, i soliti toni risolutivi con cui si decreta "non la mancanza di volontà politica, ma la certificata impossibilità tecnica e finanziaria" ad acquisire l'IGDO, e neppure dall'affermazione successiva sull'opposizione che - sostiene il PD - non avrebbe una effettiva soluzione in mano perché - sostiene ancora il PD - sulla questione "nessuna alternativa è realisticamente e responsabilmente praticabile". Ci preme però capire la dinamica che ha ha portato l'ex Assessore al BILANCIO Giovanni Terzulli, ora Sindaco di Ciampino, ad affermare poco meno di due anni fa, nel suo programma elettorale, la volontà di acquisire a patrimonio pubblico il complesso quando il costo stimato al momento della redazione del programma era di almeno 7 Milioni d'euro contro l'attuale base d'asta di 1,5 Milioni d'euro: o si è scritto irresponsabilmente e irrealisticamente un programma elettorale prima - facendo quella demagogia che oggi il Sindaco ha premurare di attribuire all'opposizione, M5S in primis - conoscendo appunto alla perfezione i conti comunali in quanto assessore al bilancio - oppure nel frattempo ha cambiato indirizzo politico tradendo il mandato ricevuto, i suo elettori e la cittadinanza che vorremmo ricordare dovrebbe rappresentare nella sua totalità.

Con questo secondo comunicato, il PD ha nuovamente distratto l'attenzione dal reale tema in oggetto - l'acquisizione dell'IGDO e l'incoerenza programmatica che sta dimostrando - verso un'invettiva contro l'opposizione, accusata di incompetenza, di pressappochismo fatto di interventi sommari e palesemente privi di preparazione che denoterebbe una "mancanza di conoscenza tecnico-amministrativa e storico-culturale del bene stesso".

Innanzitutto vorremmo sapere come sia riuscito il nostro il Sindaco a valutare così attentamente le istanze dell'opposizione dato il suo atteggiamento distratto in aula e la palese indisposizione all'ascolto; poi ci incuriosisce il riconoscimento più che positivo dedicato al collega Boccali, non tanto per il merito dell'intervento del quale condividiamo tutto quanto detto, ma per il fatto che quello di Gente Libera è stato un intervento assolutamente critico rispetto all'operato della Giunta e del Sindaco e a tratti fortemente ironico che non lasciava spazio a interpretazioni rispetto alla sua condanna assoluta.

Ci teniamo inoltre a sottolineare alcune cose: la "dialettica democratica viene mortificata", vero, ma dall'atteggiamento della maggioranza stessa, del Sindaco e della Giunta che evitano come sempre di fare un minimo di autocritica di fronte alle tante rimostranze dell'opposizione e dei cittadini stessi riducendo il famoso confronto democratico alle repliche della capogruppo Perinelli, peraltro fischiata dai cittadini nel tentativo di deviare l'attenzione dalle critiche. La "scarsa capacità di ruolo" e l'"assenza di strategia politica e di visione" sono quelle dell'assessore e del Sindaco che in due anni non hanno saputo dare nemmeno prova di un tentativo nel centrare l'obiettivo promesso ai cittadini: l'acquisizione al patrimonio dell'IGDO. Sono stati capaci di imporre una maggior spesa ai cittadini sui servizi di igiene urbana senza remora alcuna di ''vessare'' i contribuenti ma hanno ritenuto opportuno decidere da soli che spendere qualcosa in più per l'IGDO era un'ipotesi impraticabile. Intendono, dunque, questo per confronto democratico, trasparenza, lungimiranza, i nostri signori del PD?

Riguardo al "carattere familistico" ricordiamo solo una cosa: lo staff del sindaco è ''pateticamente'' (per citare il loro stesso comunicato) composto in parte da parenti di membri della maggioranza. Il carattere familistico che contraddistingue la storia dell'IGDO, invece, è ben altra cosa: riguarda la storia di numerose famiglie della nostra città, famiglie a cui si dovrebbe rispetto per essere la nostra memoria, il fulcro del nostro passato.

Il politico è un cittadino che indirizza l'amministrazione attraverso degli ideali di governo che mirano ad un paese migliore, se siamo d'accordo su questo allora avere un Sindaco che amministra come un ragioniere è come trovarsi in commissariamento politico vale a dire zero strategie, zero ideali.

Dimenticavamo di citare l'affermazione finale: "Siamo noi quindi, come PD Ciampino, a tenere alta e puntuale l'attenzione, che il nostro territorio merita, sui problemi della città, con impegno politico e organizzativo, elementi di un partito che è capace di esprimere posizioni avanzate e strategiche nell'interesse generale del Paese, contrastando in modo aperto e rigoroso ogni tentativo di ridurre la politica a pura demagogia e strumentalizzazione". Se non è autoreferenziale questo... Invece di continuare a propinarci la retorica del confronto democratico - che sono i primi a disattendere miserevolmente - il PD di Ciampino iniziasse a dare risposte a TUTTI i cittadini, spiegando perché non si procede IMMEDIATAMENTE ad una conversione assoluta ad uso pubblico dell'area, spiegando perché nel suo programma il Sindaco ha promesso un IGDO pubblico ed oggi non trova i soldi; ci spieghi come faceva l'assessore preposto a non sapere che ci sarebbe stata un'asta e ci spieghi, infine, il Partito Democratico che concetto ha di città e di comunità perché nella fretta di insultare gli altri sta facendo confusione su quale sia l'indirizzo politico che sta dando alle sue scelte di governo!

Lo scorso venerdì 12 febbraio si è svolta l'ultima seduta del consiglio comunale che ha visto l'aeroporto Pastine tra i principali temi di dibattito.

Il M5S ha presentato un'interrogazione dibattuta dalla portavoce Checchi sulla famosa strada a scorrimento veloce che lambisce i confini del perimetro aeroportuale e, quindi, anche della nostra cittadina. Quello che sappiamo è che tecnicamente, secondo il Sindaco, i lavori in corso d'opera non interessano la realizzazione della strada da lui paventata per il dirottamento del traffico la quale sarebbe ancora in fase di studio presso l'ufficio tecnico comunale; quella che è sotto gli occhi di ogni cittadino e i cui lavori sono in una fase piuttosto avanzata, riguardano la realizzazione di una strada di servizio ad uso dei militari e per la quale non sono necessarie autorizzazioni dal momento che si procede in deroga per "intercessione" del ministero della difesa! Al momento l'amministrazione non ha chiarito se si sia valutato l'impatto ambientale che tale strada causerebbe dal punto di vista dell'inquinamento atmosferico che di quello acustico, cosa intollerabile per una cittadina come la nostra dove il livello qualitativo della vita è già fortemente compromesso. (non sarà certo un caso che sia in corso una Conferenza dei Servizi presieduta dalla Regione Lazio per affrontare il problema del Piano di abbattimento del rumore presentato da AdR, fatto che fino a venerdì il Sindaco ha dimenticato di segnalare) , ne ha chiarito se siano state effettuate le opportune indagini archeologiche obbligatorie preventive. Non risulta neppure chiaro chi pagherà per la realizzazione dell'opera, sebbene il vicesindaco Verini ha dichiarato in una intervista che il finanziatore potrebbe essere ADR, cosa smentita con evidente imbarazzo, dal Sindaco Terzulli (AdR come sosteneva a novembre il vicesindaco alla luce del miglioramento dei rapporti tra questi, ENAC e Ministero della difesa o l'imbarazzata amministrazione che ha smentito anche questa affermazione del vicesindaco?) e se si sia tenuto conto delle osservazioni effettuate dal CRIAAC che da anni si batte contro gli effetti dannosi di un'attività aeroportuale irrispettosa di qualsivoglia normativa vigente a tutela della salute dei cittadini. I fatti parlano chiaro e dimostrano che si sta realizzando una strada attualmente di servizio sullo stesso percorso individuato dal Sindaco per quella che potrebbe essere un domani una strada che dovrà intercettare il traffico di attraversamento che, sempre a detta del vice Sindaco Verini, potrà assorbire circa il 70% del traffico veicolare, e tutto questo in assenza di ogni analisi preventiva e autorizzazione. e che una volta realizzata - in deroga per "intercessione" - in caso di cessione al Comune potremmo trovarci di fronte ad uno stato di fatto, pronto all'uso.

A rafforzare l'interesse della comunità sulla criticità dell'attività aeroportuale e il conseguente impatto sulla salute dei cittadini, è stata anche presentata una mozione sullo screening epidemiologico dal gruppo consiliare di centro destra di Mauro Testa la cui approvazione il M5S accoglie di buongrado nonostante il rammarico per non aver ottenuto un risultato migliore con la proposta di un emendamento che avrebbe rilanciato l'iniziativa della creazione di un registro tumori, bocciata diversi mesi fa dalla maggioranza e che, invece, secondo il M5S avrebbe potuto fornire dati ancor più efficaci da usare come elemento nel dibattito istituzionale in corso tra le parti promotrici dell'aeroporto. Ma ciò che ci rammarica sempre di più è che nel dibattimento il Sindaco e gli esponenti di maggioranza hanno esplicitato la loro contrarietà alla modifica della mozione (accettata di buon grado dal proponente) minacciando la bocciatura della stessa in caso di emendamento e decretando così la loro inspiegabile contrarietà all'istituzione di un "registro tumori".

Sul fronte mozioni a firma M5S, è da segnalare un'importante passo in avanti rispetto all'indirizzo politico che il nostro comune potrà prendere rispetto al TTIP, il pericoloso trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico che l'Europa sta segretamente negoziando con gli USA minando le eccellenze di singoli paesi, Italia in primis.. Questa mozione ha suscitato molto interesse tra i consiglieri di maggioranza che hanno chiesto, per poter concedere la possibilità di esprimersi in modo più consapevole, di emendare la mozione in modo di dare indirizzo all'ente per organizzare un tavolo di lavoro per lo svolgimento di una conferenza riflessiva sul tema dove poter approfondire l'argomento con l'intervento di relatori specializzati e allo scopo di redigere un atto condiviso da portare al prossimo consiglio. Il tavolo che non avrà valenza istituzionale ma puramente organizzativo, sarà composto da tutti i consigliere interessati che vi prenderanno parte in modo volontario. Nella conferenza alla quale potranno partecipare tutti, si avrà modo di intervenire e confrontarsi con personaggi di riferimento pro e contro il controverso trattato. Un primo passo è stato fatto: mozione approvata e amministrazione sensibilizzata a un tema che sembra lontanissimo ed invece impatterà la nostra vita quotidiana se non si riuscisse ad arginare.

Con un emendamento viene approvata anche l'altro atto presentato dal gruppo consiliare pentastellato sui nuovi canali informativi per la cittadinanza. L'intento della mozione era quello di arricchire il canale whatsapp del comune con informazioni sulle attività consiliari come le date delle sedute e gli ordini del giorno del consiglio comunale e delle commissioni permanenti, anche di quelle chiuse al pubblico e degli atti pubblicati sull'albo pretorio. Al fine di ottenere un elemento in più verso una trasparenza amministrativa necessaria e verso la partecipazione della cittadinanza nella vita istituzionale, il M5S ha accettato di emendare il proprio atto rispetto al canale informativo che non sarà la piattaforma whatspp ma una applicazione per smartphone che l'amministrazione ritiene più idonea allo scopo.

Se il consiglio non fosse stato interrotto, si sarebbe discusso il terzo atto presentato congiuntamente al gruppo di Gente Libera sulla necessità di adeguamento dei giochi presenti nei parchi pubblici alle esigenze dei bambini disabili, con l'intento di creare parchi giochi inclusivi e non discriminanti.

A presto con i prossimi lavori!

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti.

I consiglieri M5S Ciampino e tutti gli attivisti prendono nota e replicano al comunicato ricevuto dalla dirigenza di Ambi.En.Te. S.p.A. in data 17 dicembre 2015 sui fatti relativi alla costituzione dell'Associazione Temporanea d'Impresa (A.T.I.) della società partecipata con la Cooperativa ''29 Giugno'' di Salvatore Buzzi.

Intento di questo comunicato è dimostrare ancora che non è la costruzione di un ''giro di vite'' forzato della periferia romana quello che si sta cercando ma una verità fondata su un resoconto di fatti oggettivi - ogni documentazione citata è rigorosamente allegata, infatti, come il ricorso al T.A.R. e le determine dirigenziali - collezionati senza ''foga'' alcuna e piuttosto in rispetto dei cittadini onesti, del loro impegno, del loro denaro e, non in ultimo, della fiducia che hanno riposto in ogni singolo amministratore di questa città.

I dati a cui si fa riferimento parlano chiaro e le informazioni non esulano dal riscontro degli stessi: che al momento della costituzione del R.T.I. non fossero ancora emerse le vicende giudiziarie legate a Buzzi e alla ''29 Giugno'' è un elemento che il gruppo consiliare M5S non ha mancato di sottolineare. Tuttavia bisogna ribadire che tra il 3 dicembre 2014 e il 2 marzo 2015 (data di emissione della delibera 29 poi annullata dal Giudice del T.A.R.) l'Azienda ha avuto quattro mesi di tempo per prendere le distanze e sciogliersi dalla costituente R.T.I., e quindi da quella che all'epoca era la cooperativa di Salvatore Buzzi arrestato con accuse pesanti ed a rischio di interdettiva antimafia, giunta provvidenzialmente il giorno successivo al deposito del ricorso al T.A.R.. Inoltre, così come si evince dalla sentenza, il Giudice ha annullato i verbali della procedura di gara "nella parte in cui il Comune ha ammesso alla procedura" il R.T.I. Cooplat proprio per "violazione e falsa applicazione dell'art. 38, lett. b e c, del d.lgs. n. 163 del 2006 per carenza in capo alla "società cooperativa 29 Giugno, mandante del costituendo R.T.I. Cooplat, dei requisiti (..) morali di partecipazione" in quanto "il sig. Salvatore Buzzi (...) indagato nell'ambito dell'inchiesta "Mafia Capitale", è stato sottoposto, il 3 dicembre 2014, "agli arresti domiciliari", e, ancora, ha omesso "una dichiarazione in ordine al possesso dei requisiti" de quibus in quanto ha attestato "che nei propri confronti non è stata emessa sentenza di condanna passata in giudicato per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità", mentre costituisce fatto notorio che il predetto "è stato condannato in passato a 25 anni di reclusione per omicidio doloso".

In merito poi alla seguente affermazione del comunicato di Ambi.En.Te: «Immediatamente dopo l'inizio delle vicende giudiziarie (novembre 2014, ndr) connesse alla posizione dell'ex Presidente della 29 giugno, Salvatore Buzzi, le quote societarie appartenenti allo stesso, sono state poste sotto sequestro e gli organi sociali della Cooperativa sostituiti con un provvedimento del Tribunale di Roma del 1/12/2015. Nello stesso provvedimento il tribunale ha chiarito che "l'inserimento nell'organo amministrativo degli amministratori giudiziari nominati da Tribunale di Roma appare quanto mai opportuno ed utile al fine di proseguire l'attività, evidenziando agli enti appaltanti, ai fornitori e a tutti gli interlocutori delle stesse persone giuridiche che la cooperativa ed il consorzio ora gestite dall'amministrazione giudiziaria e in piena trasparenza e legalità e che vi è interesse anche dell'Amministrazione giudiziaria di assicurare la continuità aziendale (...)» si fa notare che la data del 1/12/2015 non è esattamente "immediatamente dopo l'inizio delle vicende giudiziarie" e che Salvatore Buzzi al momento della emissione della sentenza era ancora il presidente della cooperativa così come riportato nella stessa e che il suddetto provvedimento del Tribunale sarebbe arrivato otto mesi dopo la presentazione del ricorso al T.A.R. periodo durante il quale la cooperativa di Buzzi era da ritenersi, come già detto, a rischio di interdittiva antimafia. Che Ambi.En.Te potesse contare, dunque, su tale provvedimento con così largo anticipo appare piuttosto improbabile.

Pertanto, quando si legge nel comunicato societario a firma De Stefano che: "Appare chiaro, che il provvedimento del Tribunale, abbia restituito garanzie di legalità a tutti gli interlocutori", si fa un'affermazione ambigua in quanto si riferisce con molta probabilità al tribunale di Roma e non al T.A.R. inducendo il lettore a pensare ad un soccorso nei confronti della Società Ambi.En.Te. S.p.A. mentre in realtà la sentenza del T.A.R. è inequivocabilmente a totale svantaggio del R.T.I. di cui ha fatto parte la nostra azienda e lo si evince da questi punti conclusivi della sentenza del T.A.R.:
1. Annulla l'ammissione del R.T.I. Cooplat alla procedura di bando di gara (R.T.I.Cooplat, Paoletti Ecologia S.r.l., Ambi.en.te S.p.a. e 29 Giugno Soc. Coop. Sociale Onlus);
2. dichiara inammissibile il ricorso principale (R.T.I. Cooplat, Paoletti Ecologia S.r.l., Ambi.en.te S.p.a. e 29 Giugno Soc. Coop. Sociale Onlus);
3. condanna le ricorrenti principali al pagamento delle spese di giudizio (R.T.I. Cooplat, Paoletti Ecologia S.r.l., Ambi.en.te S.p.a. e 29 Giugno Soc. Coop. Sociale Onlus).

Nessuna ricerca di ''proprie verità'', dunque, solo limpida e inequivocabile lettura di atti.

I consiglieri portavoce Bartolucci, Checchi e De Sisti, e gli attivisti tutti.

qui la sentenza del TAR;

qui la determina 29/2015 di Guidonia Montecelio;

qui la determina 50/2015 di Guidonia Montecelio;

Da ieri, il perimetro aeroportuale ha sconfinato dentro la sala consiliare ''Pietro Nenni'': fino al 17 Gennaio 2016, infatti, l'esposizione "L'aeroporto, la città" sarà presente presso la sala del Consiglio Comunale di Ciampino con grande soddisfazione del primo cittadino Giovanni Terzulli e l'amministrazione. Soddisfazione che il M5S non condivide affatto e che, anzi, accoglie con enorme disappunto.

Cominciamo dal titolo, "L'aeroporto, la città": una mostra fondata su un ossimoro territoriale dal momento che un aeroporto non può essere una città o viceversa e la sola vicinanza tra i due ne limita vicendevolmente la fruibilità. Figure retoriche a parte, cosa ci lascia intendere questo accostamento? Che quella ciampinese è una identità culturale ''low cost'' e niente altro, basata su un'attività cominciata come cantiere per dirigibili e trasformatasi vergognosamente in una continua violazione di ogni tipo di normativa di regolamentazione del traffico aereo.

Ci scuserete se anche stavolta la nostra voce esce dal coro delle celebrazioni ufficiali per far notare che sul territorio ciampinese ci sono realtà che caratterizzano con maggiore forza e valore la nostra identità culturale: parliamo della villa di Messalla, della villa di Voconio Pollione, di ciò che rimane del "Barco Colonna", dei portali seicenteschi dell'antica chiesuola e i casali che sono lì da molto tempo prima dell'aeroporto. O anche il complesso dell'IGDO, quasi coevo all'aeroporto, abbandonato all'incuria e in attesa di un qualche variante che consenta ai privati un miglior investimento.

A Ciampino abbiamo realtà storiche ed archeologiche ma anche paesaggistiche di valore comprovato, tesori artistici e naturali che il mondo ci chiede di mettere al riparo dal dissesto (il World Momument Watch, che ha definito il Muro dei Francesi un "little-known jewel", non è una compagnia low cost ma un'organizzazione noprofit che cerca di difendere le bellezze del mondo...) e il nostro sindaco su cosa punta impettito i riflettori? Sui 100 anni dell'aeroporto NON di Ciampino - perché se proprio vogliamo dirla tutta di Ciampino NON è, visto che il sedime aeroportuale è per la quasi totalità nel comune di Roma che ne beneficia per la maggior parte delle tasse derivanti dalla vendita dei biglietti - senza aver finora MAI tentato alcuna azione di recupero e valorizzazione dei succitati Beni storici.

La recente notizia sull'intenzione di ADR di dotare l'infrastruttura aeroportuale di una seconda pista di rullaggio a soli 35 metri dal caseggiato ci lascia sgomenti, maggiormente dopo aver appreso che nell'inaugurare l'esposizione in oggetto il Sindaco non ha speso una sola parola sulla richiesta incessante da parte dei cittadini per il rispetto delle norme che impongono la riduzione del traffico aereo e nonostante il consiglio lo abbia incaricato di promuovere tutte le azioni necessarie per far rispettare i limite di legge sull'inquinamento acustico. Proprio il giorno dell'inaugurazione dell'esposizione il Comitato CRIAAC (Comitato per la Riduzione dell'Impatto Ambientale dell'Aeroporto di Ciampino) terminava la raccolta di 1700 firme da parte dei cittadini di Ciampino con la quale si chiede l'intervento della magistratura sul continuo sforamento dei limiti e dalla stampa si apprende che il nuovo piano antirumore partirà dal 2021! E il sindaco ne ha chiesto l'anticipazione dei tempi. Questo è il massimo che riesce a fare.

Come cittadini ci sentiamo offesi per la mancanza di rispetto nei confronti della storia del nostro territorio che con il continuo accostamento esplicito ed esclusivo all'aeroporto NON di Ciampino viene violata la nostra vera identità territoriale e culturale. Come Consiglieri comunali ci sentiamo offesi dalla posizione accomodante dell'amministrazione nei confronti di ADR e dalla posizione del Sindaco che non rispetta il mandato del Consiglio Comunale sull'imposizione dei limiti che minano la salute dei cittadini.
Terzulli non ne fa una giusta: fa orecchie da mercante alle richieste del CRIAAC e come se non bastasse dedica la sala del Consiglio Comunale all'allestimento dell'esposizione privando il Consiglio tutto del proprio spazio vitale costringendolo a riunioni in strutture di fortuna periferiche che limitano il coinvolgimento dei cittadini.

L'Aeroporto NON di Ciampino non ci rappresenta, non ci appartiene: col naso all'insù ci troverete sempre e solo a rimirar le stelle.

I consiglieri portavoce Bartolucci, Checchi e De Sisti.

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