Acqua: Gennaio 2015 Archives

Il 13 gennaio si è svolto un incontro tra una delegazione del Movimento 5 stelle e la presidenza e il CdA di Acea Ato2 (ambito Territoriale del Lazio Centrale) avente per oggetto varie anomalie di gestione rispetto ai diritti dei consumatori e dei cittadini. Tra le varie anomali i distacchi di acqua effettuati negli ultimi mesi del 2014, distacchi che tutto il M5S condanna come un atto deplorevole e indegno nei confronti di migliaia di famiglie con anziani, bambini e disabili, improvvisamente privati del bene più prezioso, l'acqua, per morosità incolpevole.
Questo coordinamento tra consiglieri comunali, regionali e parlamentari è stato fortemente voluto dal M5S e della portavoce Federica Daga per fare pressing su Acea Ato2 e anche il gruppo consiliare M5S di Ciampino vi ha preso parte. Motivo di tale partecipazione non rientra solo in un contesto di solidarietà verso i soggetti interessati ma si fonda su dati concreti e allarmanti: delle fatturazioni inevase dei comuni del comparto Ato2 risulta come capolista il comune di Velletri e i comuni di Marino e Ciampino nella ''Top Ten'' di poco vanto di utenti in difficoltà. Ciampino, in particolare, registra un debito di 1.561.850 scaduto e 3.446.368 di inevaso.
"Dall'incontro - dice Federica Daga - intendevamo uscire con l'impegno da parte dell'azienda di procedere al controllo dei distacchi in modo indiscriminato attraverso l''appalto dello stesso a società esterne, l'impegno alla realizzazione di tutte le infrastrutture necessarie sul territorio, ancora incomplete sul territorio di Roma e Provincia e non in ultimo l'impegno ad un uso corretto del fondo di solidarietà utilizzando e rendendo quegli 8 milioni di euro subito disponibili per garantire il diritto all'acqua a quelle famiglie che purtroppo non se lo possono permettere invece di usarli, ingiustamente, per coprire parte dell'ammontare totale dei conguagli."
Le risposte, da quanto ci riporta il nostro portavoce Bartolucci, sono state di blanda collaborazione da parte di una società che su un diritto fondamentale costruisce il proprio interesse e il proprio guadagno, e risulta sempre più chiaro come siano Comuni e Parlamento le istituzioni che devono assumere un ruolo di garante rispetto al diritto all'acqua per i propri cittadini.
Proprio per questo, uno dei primi passi di carattere etico e legislativo potrebbe essere quello di inserire negli Statuti dei Comuni la dicitura "L'acqua è un diritto di ogni cittadino" quale rafforzativo a vantaggio dell'utenza. Sarà compito politico esaminarne fattibilità e utilità.
Intanto, è di ieri la notizia - che accogliamo come una grande vittoria - che la società Acea Ato2 non si avvarrà, come invece aveva paventato, di Equitalia per la riscossione delle morosità. Ripartiamo da qui, guardia alta, per difendere i cittadini e il loro diritto ad un bene - l'acqua - che 27 milioni di cittadini attraverso il Referendum del 2011 hanno preteso fuori da logiche di mercato.
Il gruppo consigliare M5S e gli attivisti tutti

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