Marzo 2016 Archives

A seguito delle dichiarazioni a mezzo stampa sulla questione IGDO dell'ex sindaco Simone Lupi nelle quali esprime pieno sostegno alla linea politica dell'amministrazione ciampinese quella illustrata dall'assessore Pazienza per intenderci e caratterizzata dall'atteggiamento che Lupi ha definito "prudente", non possiamo evitare di fare alcune considerazioni.

Solo pochi mesi fa l'attuale amministrazione celebrava la vittoria della causa contro Equitalia vantando un "credito" di addirittura 18 Milioni d'euro dall'agenzia di riscossione, e successivamente incassava un'altra vittoria con la società condotte dalla quale l'amministrazione dovrebbe ricevere un altro milione e duecento mila euro. A queste due considerevoli entrate, poi, si andava ad aggiungere l'esito dei conteggi inerenti la causa ''Cerroni'' e nello specifico relativi alle spese per la discarica che ci eviterebbe l'esborso di 350.000 euro. Siamo tutti consapevoli che i tempi per la riscossione di tali crediti sono lunghi ma è veramente così necessario un atteggiamento "prudente" per salvaguardare gli equilibri di bilancio quando si tratta di un bene come l'IGDO, centro della nostra identità culturale?

Peccato non aver usato la stessa prudenza - che oggi i nostri governanti invocano e sostengono - negli anni passati, quelli duranti i quali si è stati capaci di produrre le decine di milioni di debiti delle partecipate del comune di Ciampino! Dov'era la prudenza quando si è deciso nei mesi scorsi di innalzare il costo dei servizi affidati in-house alla Società AMBI.EN.TE per ben 9 anni con un incremento di spesa di circa 900.000 euro l'anno?

Visti i crediti che vanta l'Amministrazione Comunale, non sarebbe molto più semplice
applicare una tassa di scopo per l'acquisto del complesso dell'IGDO in previsione dei futuri incassi dei crediti anzidetti? Basterebbero 40€ pro-capite (un ulteriore sforzo, certo, chiesto ai nostri concittadini ma per una buona causa) che verrebbero poi restituiti a seguito degli incassi di cui sopra. Solo un piccolo appunto per suggerire un appiglio alla coerenza della tanto sbandierata volontà di acquisizione pubblica che in campagna elettorale giustificava poi la delega ad assessore dell'IGDO a Marco Pazienza - che altro non ha saputo fare se non provare a rassicurare tutta la popolazione ciampinese con la promessa che la destinazione prevista dallo strumento urbanistico vigente (P.R.G.) per l'area IGDO sarà tassativamente rispettata dal privato (anche a via Reverberi c'era un P.R.G. da rispettare e cosa sta accadendo?!).

Ma invece no! Questo PD non segue nessuna linea di coerenza con il programma elettorale, anzi oltre ad aumentare le spese dei servizi, agendo nella totale assenza di trasparenza, lungimiranza e di autocritica, continuerà a far decidere al privato come riqualificare il centro urbano della nostra piccola, ex... anzi no, mai stata, città giardino nascondendosi IPOCRITAMENTE dietro la "prudenza" degli equilibri di bilancio.

Inoltre, tanto per puntualizzare: la richiesta di incontro con il presidente Zingaretti è stata inoltrata per volere della commissione Tecnica ed Urbanistica, ossia da tutti gli schieramenti politici in essa rappresentati e non dell'ex sindaco Simone Lupi, come invece risulta dalla sua intervista, dove esprime tutto il suo impegno affinché la Regione si spenda per questa ''difficile vicenda''.

Caro ex sindaco Lupi, in questa vicenda di difficile c'è solo la ricerca della volontà necessaria a questa amministrazione per acquisire il complesso IGDO per farne il nuovo fulcro urbanistico-culturale-sociale della nostra bella cittadina. Per onestà intellettuale (la sua) e per ragioni di responsabilità, competenze e impegno promosso sinora, quindi, all'incontro dovrebbe andarci il Presidente della commissione Tecnico Urbanistica con alcuni rappresentati degli schieramenti politici, ossia i veri autori della richiesta presentata al Presidente della Regione Lazio, richiesta che per stessa affermazione dell'Assessore Pazienza era da intendersi esclusivamente della commissione e non dell'amministrazione tutta.
Forse, ex sindaco, dovrebbe prima ascoltare quale sia veramente la natura delle istanze dei cittadini prima di farsi portavoce a loro nome presso le Istituzioni; se vuole essere utile, proponga all'assessore Pazienza di procedere immediatamente alla proposta di variazione della destinazione ad uso ESCLUSIVAMENTE PUBBLICO dell'area dell'IGDO, questa si che potrebbe essere una mossa prudente per evitare scempi futuri.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti.

Link correlati:

Intervista a ex Sindaco Lupi

Intervista a Marco Pazienza

Vendita IGDO e posizione M5S Considerazion
i su Via Reverberi

La questione IGDO, il simbolo della storia, giovane ma intensa, della Ciampino moderna arriva quasi inaspettata e crea fermento e malessere tra i ciampinesi. Un fermento causato dall'attuale stato di abbandono dello storico complesso immobiliare al centro della città che potrebbe rappresentare invece il fulcro di una innovazione urbanistica necessaria alla nostra città e che invece desta incertezza riguardo alla sua destinazione futura.
L'Istituto Gesù Divino Operaio - edificio dei primi anni '20 ideato per il volere del Vescovo di Albano con il ruolo di collegio all'interno di quello che doveva essere l'allora progetto della città giardino - a causa del secondo conflitto mondiale è stato prima Scuola di
addestramento al volo della Regia Aeronautica, poi comando tedesco e infine, reduce dal bombardamento, rifugio per sfollati e meno abbienti. I resti dell'imponente edificio quindi raccontano l'intensa sofferenza e l'umanità di questo territorio: raccontano, insomma, la storia di Ciampino e la sua identità. Ma l'IGDO, guardandolo, fa venire alla mente anche la cruda realtà delle politiche delle diverse giunte ciampinesi che non hanno saputo, sebbene abbiano avuto decenni per farlo, ridare ai cittadini ciò che di più importante ci sia per una comunità: l'identità e la memoria storica che gli appartiene.
L'IGDO resta lì, abbandonato, oggetto di infinite chiacchiere e speculazioni di oratori che si sono dimostrati assolutamente incapaci di risolvere la questione ed ora, come prova della mancanza di interazione con i cittadini, la stampa ci mette al corrente della messa in asta del bene da parte della società proprietaria e si scopre che le trattative sono in corso da tempo, tra i privati e il Comune. Della cittadinanza non c'è traccia; per l'ennesima volta è tenuta fuori dai processi decisionali e viene bruscamente informata che tutto è stato già deciso: si farà l'asta e il Comune non parteciperà. Dunque che cosa succederà? Che ne sarà dell'emblema di Ciampino? Sebbene l'Assessore Pazienza stia tentando goffamente di tranquillizzare tutti dichiarando in un'intervista che "non ci sarà alcun cambiamento di destinazione d'uso" la cosa non ci piace.
L'IGDO è dei ciampinesi e ai ciampinesi deve ritornare così come solo a loro spetta di
decidere democraticamente l'uso e la cura che se ne devono fare, sicuramente un'esclusiva pubblica. Come MoVimento 5 Stelle ci siamo battuti fin dal primo momento
dell'insediamento in Consiglio Comunale per attuare interventi volti alla tutela, alla
rivalutazione e alla salvaguardia dei numerosi luoghi di interesse storico-artistico e culturale della città che a causa della noncuranza delle varie amministrazioni succedutesi versano in uno stato pietoso e inaccettabile, abbandonate da una classe politica storicamente interessata solo ed esclusivamente allo sfruttamento edilizio del territorio colpevolmente responsabile della mancanza di una pianificazione edilizia basata sul buon gusto e sulla sostenibilità, cardini dell'originale progetto della "Città giardino", e del massacro urbanisticouna delle più belle zone della periferia romana.
L'amministrazione non può continuare a rimanere spettatrice avallando le brame di terzi su beni e interessi della nostra comunità; non ci basta sentir dire che "non cambierà la
destinazione d'uso" visti i recenti precedenti di via Reverberi. Almeno in questo caso non
vogliamo che vada come per le questioni dell'Aeroporto e del campo de "la Barbuta" dove non si riesce ad imporsi come dovrebbe un'amministrazione seria e attenta. Non possiamo lasciar decidere il futuro di un simbolo così importante ai privati, estranei nel perseguire gli interessi per il bene comune.
Pretendiamo la partecipazione all'asta da parte del Comune di Ciampino, per l'acquisizione del complesso, essendo certi di poter riuscire poi, attraverso l'ottenimento di fondi diretti o indiretti, nella ristrutturazione e valorizzazione dell'IGDO. Questo è il percorso che siamo convinti si debba ufficialmente intraprendere senza nascondersi dietro motivi poco chiari.
Siamo fermamente convinti che se c'è la volontà l'IGDO può essere salvato e riconsegnato integro ai cittadini che ne sono i veri proprietari.
Questa amministrazione deve dimostrare di saper cogliere un' occasione per ridare a questa nostra città il suo vero volto, che ne caratterizzi l'identità prendendo anche decisioni ardue ma che garantiscano ai cittadini l'esclusività pubblica del nostro IGDO!
I cittadini avranno modo di sentire dal vivo le discussioni su questo tema nella prossima
commissione tecnica urbanistica convocata per lunedì 21 Marzo p.v. alle ore 9:00 nella sala riunioni dell'edificio B al primo piano di Largo F. Armati 1. Sarà un'ottima occasione per assistere in prima persona ai lavori in aula che delineano il futuro della nostra città.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti.

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