Febbraio 2016 Archives

Lo scorso venerdì 12 febbraio si è svolta l'ultima seduta del consiglio comunale che ha visto l'aeroporto Pastine tra i principali temi di dibattito.

Il M5S ha presentato un'interrogazione dibattuta dalla portavoce Checchi sulla famosa strada a scorrimento veloce che lambisce i confini del perimetro aeroportuale e, quindi, anche della nostra cittadina. Quello che sappiamo è che tecnicamente, secondo il Sindaco, i lavori in corso d'opera non interessano la realizzazione della strada da lui paventata per il dirottamento del traffico la quale sarebbe ancora in fase di studio presso l'ufficio tecnico comunale; quella che è sotto gli occhi di ogni cittadino e i cui lavori sono in una fase piuttosto avanzata, riguardano la realizzazione di una strada di servizio ad uso dei militari e per la quale non sono necessarie autorizzazioni dal momento che si procede in deroga per "intercessione" del ministero della difesa! Al momento l'amministrazione non ha chiarito se si sia valutato l'impatto ambientale che tale strada causerebbe dal punto di vista dell'inquinamento atmosferico che di quello acustico, cosa intollerabile per una cittadina come la nostra dove il livello qualitativo della vita è già fortemente compromesso. (non sarà certo un caso che sia in corso una Conferenza dei Servizi presieduta dalla Regione Lazio per affrontare il problema del Piano di abbattimento del rumore presentato da AdR, fatto che fino a venerdì il Sindaco ha dimenticato di segnalare) , ne ha chiarito se siano state effettuate le opportune indagini archeologiche obbligatorie preventive. Non risulta neppure chiaro chi pagherà per la realizzazione dell'opera, sebbene il vicesindaco Verini ha dichiarato in una intervista che il finanziatore potrebbe essere ADR, cosa smentita con evidente imbarazzo, dal Sindaco Terzulli (AdR come sosteneva a novembre il vicesindaco alla luce del miglioramento dei rapporti tra questi, ENAC e Ministero della difesa o l'imbarazzata amministrazione che ha smentito anche questa affermazione del vicesindaco?) e se si sia tenuto conto delle osservazioni effettuate dal CRIAAC che da anni si batte contro gli effetti dannosi di un'attività aeroportuale irrispettosa di qualsivoglia normativa vigente a tutela della salute dei cittadini. I fatti parlano chiaro e dimostrano che si sta realizzando una strada attualmente di servizio sullo stesso percorso individuato dal Sindaco per quella che potrebbe essere un domani una strada che dovrà intercettare il traffico di attraversamento che, sempre a detta del vice Sindaco Verini, potrà assorbire circa il 70% del traffico veicolare, e tutto questo in assenza di ogni analisi preventiva e autorizzazione. e che una volta realizzata - in deroga per "intercessione" - in caso di cessione al Comune potremmo trovarci di fronte ad uno stato di fatto, pronto all'uso.

A rafforzare l'interesse della comunità sulla criticità dell'attività aeroportuale e il conseguente impatto sulla salute dei cittadini, è stata anche presentata una mozione sullo screening epidemiologico dal gruppo consiliare di centro destra di Mauro Testa la cui approvazione il M5S accoglie di buongrado nonostante il rammarico per non aver ottenuto un risultato migliore con la proposta di un emendamento che avrebbe rilanciato l'iniziativa della creazione di un registro tumori, bocciata diversi mesi fa dalla maggioranza e che, invece, secondo il M5S avrebbe potuto fornire dati ancor più efficaci da usare come elemento nel dibattito istituzionale in corso tra le parti promotrici dell'aeroporto. Ma ciò che ci rammarica sempre di più è che nel dibattimento il Sindaco e gli esponenti di maggioranza hanno esplicitato la loro contrarietà alla modifica della mozione (accettata di buon grado dal proponente) minacciando la bocciatura della stessa in caso di emendamento e decretando così la loro inspiegabile contrarietà all'istituzione di un "registro tumori".

Sul fronte mozioni a firma M5S, è da segnalare un'importante passo in avanti rispetto all'indirizzo politico che il nostro comune potrà prendere rispetto al TTIP, il pericoloso trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico che l'Europa sta segretamente negoziando con gli USA minando le eccellenze di singoli paesi, Italia in primis.. Questa mozione ha suscitato molto interesse tra i consiglieri di maggioranza che hanno chiesto, per poter concedere la possibilità di esprimersi in modo più consapevole, di emendare la mozione in modo di dare indirizzo all'ente per organizzare un tavolo di lavoro per lo svolgimento di una conferenza riflessiva sul tema dove poter approfondire l'argomento con l'intervento di relatori specializzati e allo scopo di redigere un atto condiviso da portare al prossimo consiglio. Il tavolo che non avrà valenza istituzionale ma puramente organizzativo, sarà composto da tutti i consigliere interessati che vi prenderanno parte in modo volontario. Nella conferenza alla quale potranno partecipare tutti, si avrà modo di intervenire e confrontarsi con personaggi di riferimento pro e contro il controverso trattato. Un primo passo è stato fatto: mozione approvata e amministrazione sensibilizzata a un tema che sembra lontanissimo ed invece impatterà la nostra vita quotidiana se non si riuscisse ad arginare.

Con un emendamento viene approvata anche l'altro atto presentato dal gruppo consiliare pentastellato sui nuovi canali informativi per la cittadinanza. L'intento della mozione era quello di arricchire il canale whatsapp del comune con informazioni sulle attività consiliari come le date delle sedute e gli ordini del giorno del consiglio comunale e delle commissioni permanenti, anche di quelle chiuse al pubblico e degli atti pubblicati sull'albo pretorio. Al fine di ottenere un elemento in più verso una trasparenza amministrativa necessaria e verso la partecipazione della cittadinanza nella vita istituzionale, il M5S ha accettato di emendare il proprio atto rispetto al canale informativo che non sarà la piattaforma whatspp ma una applicazione per smartphone che l'amministrazione ritiene più idonea allo scopo.

Se il consiglio non fosse stato interrotto, si sarebbe discusso il terzo atto presentato congiuntamente al gruppo di Gente Libera sulla necessità di adeguamento dei giochi presenti nei parchi pubblici alle esigenze dei bambini disabili, con l'intento di creare parchi giochi inclusivi e non discriminanti.

A presto con i prossimi lavori!

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti.

Nei giorni scorsi è stato pubblicato un articolo su "Il Giornale della Provincia" e su "Il Mamilio" circa le novità riguardanti l'affidamento del servizio d'igiene ambientale alla società Ambi.En.Te. S.p.A. recentemente deliberato dal Consiglio comunale di Ciampino.

Il Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle, che aveva presentato una pregiudiziale opponendosi fortemente alla votazione della delibera, intende con la presente nota e per completezza di informazione, relazionare ai cittadini sui diversi punti ''omessi'' nel processo che ha portato all'affidamento in house di questo servizio, l'ennesimo affidato in proroga dopo quello del trasporto pubblico e della gestione dei parcheggi pubblici. In sostanza non si è parlato di:


  • la gara europea revocata;

  • l'ordinanza n. 3/2015 del Sindaco Terzulli;

  • il maxi affidamento in "house providing" di 9 anni da 48 milioni d'euro;

  • l'affidamento in house del Comune di Frascati;

  • le gare d'appalto e la cooperativa 29 giugno di Salvatore Buzzi.

Cominciamo dal primo punto: l'amministrazione comunale ha revocato una gara europea, in pieno e regolare svolgimento utilizzando motivazioni consigliate dalla stessa Società Ambi.En.Te. S.p.A. intervenuta nella gara come concorrente e già portate dai sottoscritti all'attenzione degli uffici dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (la cosiddetta "clausola sociale d'imponibile di mano d'opera" come un obbligo a carico dell'impresa vincitrice e non come un elemento premiale per la valutazione della migliore offerta tecnica);

Il Sindaco Terzulli, firmando l'ordinanza n. 3 del 2 luglio 2015 che prorogava l'appalto in corso (già oggetto di una prima proroga per il 1° semestre 2015), anziché procedere alla riformulazione del bando di gara così come previsto per colmare le anomalie a giustificazione del ritiro del bando, ha di conseguenza garantito l'ottenimento dei requisiti necessari all'affido diretto;

In risposta all'affermazione sul voto unanime del Consiglio comunale per l'affidamento in-house alla società Ambi.En.Te. S.p.A., va puntualizzato che la votazione è stata preceduta dalla ferma e inappellabile bocciatura da parte della maggioranza - senza neppure un minimo di dibattito chiarificatore - della pregiudiziale di legittimità presentata dal M5S che attaccava pesantemente l'operato dell'Amministrazione comunale nel corso di tutta la vicenda. Inoltre, l'approvazione della delibera non è frutto di un voto unanime del consiglio ma di quello di soli 14 consiglieri di maggioranza a fronte di 25 consiglieri aventi diritto al voto.

Questo affidamento diretto senza ricorso al confronto concorrenziale che una gara garantirebbe fra gli operatori del mercato potrebbe, secondo l'analisi dei portavoce M5S, aver solo prodotto un maggior costo del servizio considerando i dati fruibili che dimostrano un affidamento con un ribasso inferiore rispetto all'appalto precedente (il 5% a fronte del vecchio 8%) ed anche un aumento del costo base di gara per scelta arbitraria della giunta comunale per un importo di circa €.700.000. Per queste due motivazioni l'appalto porta ad una maggior spesa nell'arco dei nove anni di più di 7 milioni d'euro (considerando il vecchio appalto). Non resta che attendere l'esame dell'Antitrust e dell' Anticorruzione, e il giudizio finale degli uffici di queste Autorità diranno se il gruppo consiliare M5S aveva ragione o meno a battersi contro questa proroga;

E' bene che si sappia, inoltre, che i requisiti per l'affidamento in house andavano dimostrati effettivamente alla data del voto (29 dicembre 2015) e non acquisiti progressivamente dal giorno successivo con un percorso di conseguimento di nuovi appalti non privo d'imprevisti. Era necessario dimostrare, nel triennio 2012/2015, di aver già raggiunto un fatturato per servizi identici di almeno l'80% rispetto ai dati relativi al Comune di Ciampino (azionista al 99%) ed ai restanti Comuni soci (azionisti all'1%) e non possedere "requisiti virtuali" quali le promesse d'affidamento dei Sindaci interpellati;


E' imminente la votazione per l'identico "affidamento in house" ad Ambi.En.Te S.p.A. da parte del Consiglio Comunale di Frascati il cui voto è di vitale importanza per raggiungere quei requisiti che non sussistevano il 29 dicembre 2015 e la strada appare già tutta in salita. Le opposizioni consiliari di Frascati, pur diversificando i metodi d'intervento (segnalazioni all'ANAC ed all'Antitrust, interrogazioni urgenti, mozioni per la cessione della microscopica partecipazione societaria nel capitale Ambi.En.Te. S.p.A. pari allo 0,08%) sono già sul piede di guerra poiché con una così irrisoria partecipazione azionaria sembra impossibile quanto paradossale che il Comune di Frascati possa dichiarare di esercitare un reale "controllo analogo" sull'operatore dell' Ambi.En.Te S.p.A.;

In ultimo ma non per questo meno importante è bene conoscere le scelte che la dirigenza di Ambi.En.Te S.p.A. ha fatto in merito alle collaborazioni tra imprese che vede la Cooperativa 29 Giugno di Salvatore Buzzi - tristemente famosa per i fatti di cronaca collegati all'inchiesta "Mafia Capitale" - tra i soci del Raggruppamento Temporaneo tra Imprese che nel 2015, e quindi ad inchiesta ormai deflagrata, ricorrevano congiuntamente al TAR Lazio contro il Comune di Guidonia per la mancata aggiudicazione dell'appalto del servizio di nettezza urbana, uscendone peraltro sonoramente sconfitti. Il MoVimento 5 Stelle di Ciampino, carte alla mano, lo sostiene ormai da mesi ma da parte dell'Amministrazione Terzulli e dai vertici aziendali nessuna traccia di pur timida smentita né di giustificazioni di sorta.

A dimostrare l'attualità della problematica che interessa molte autonomie locali, appare su IlFattoQuotidiano.it un articolo che parla di antitrust e gestione dei rifiuti che da ragione alle nostre osservazioni.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti.

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