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31 gennaio 2016

Venerdì scorso in Consiglio Comunale l'amministrazione Terzulli per l'ennesima volta ha utilizzato il sistema della "proroga" per la concessione di un servizio pubblico: è stata la volta del servizio di Trasporto Pubblico Locale, affidato alla Schiaffini dal lontano 1999 e a cui è stato di nuovo prorogato l'affidamento. Sebbene l'ANAC, Agenzia Nazionale Anti Corruzione, in una recente nota abbia ricordato che il sistema della proroga debba essere utilizzato solo in casi effettivamente e severamente motivati, l'amministrazione Terzulli ha deciso di prorogare ancora anziché indire un bando di gara. Il gruppo consiliare M5S si è opposto e ha chiesto, attraverso la presentazione di una pregiudiziale, di ritirare la delibera che si riteneva illegittima per due motivi:

1. violazione reiterata dei principi generali di libera concorrenza e di trasparenza;
2. mancata quantificazione del valore economico del servizio, in altre parole nessuno sa quanto verrà pagato il servizio che si sta prorogando.

Inutile dire che la pregiudiziale è stata bocciata e la delibera votata da quasi tutta la maggioranza, ma l'aspetto positivo in tutto questo è stato che per la prima volta dall'inizio di questa consiliatura - ma forse anche di quella precedente - consiglieri e cittadini presenti hanno assistito alla "confessione" dall'assessore Perandini che ha riconosciuto invalidante per un'amministrazione, sia dal punto di vista economico che di qualità del servizio, ostinarsi nella proroga di vecchi contratti per l'affidamento di servizi pubblici Fino a pochi mesi fa, infatti, la Giunta procedeva indisturbata con (discutibili) proroghe, ma oggi grazie all'attività consiliare di opposizione del M5S, con i continui richiami ai regolamenti ed alle leggi in vigore, finalmente il consiglio sta tornando ad esprimersi su ciò che gli compete, i servizi pubblici, anziché ratificare decisioni prese dalla Giunta Comunale, come accaduto per esempio sull'innalzamento qualitativo del servizio di igiene urbana che ha sortito l'infausto ma prevedibile effetto di aumentare l'importo della base di gara poi assegnata - a nostro avviso illegittimamente - con il sistema di affidamento diretto, per un valore di 48.000.000 di euro.

Lo scopo del lavoro svolto dal M5S è quello di poter cominciare ad esprimere costruttivamente un giudizio sul grado qualitativo dei servizi offerti alla città di Ciampino per poter poi decidere in sede consiliare quali servizi potenziare ed in quale misura, riprendendo ad affidare le nostre risorse seguendo i criteri di economicità e trasparenza nel rispetto del libero mercato come sottolineato con fermezza e continuità dal Codice degli Appalti. È necessario che si torni ad amministrare tenendo conto dei bisogni dei cittadini e delle loro istanze di cui l'amministrazione, nella delibera approvata, sembra non tenere conto, visto che non si fa alcun riferimento alla qualità del servizio svolto dall'attuale gestore ed il grado di soddisfazione degli utenti.

Altro tema caldo dell'ultimo consiglio è stato la decisione di chiudere il ramo d'azienda ASP riguardante la gestione della farmacia n.12 di Rocca di Papa. Dopo circa dieci anni di bilanci negativi della farmacia, l'amministrazione ha deciso di lasciare la gestione: ci sono voluti 10 lunghi anni per prendere questa decisione, lunghi anni durante i quali il nostro attuale Sindaco Terzulli è stato Assessore al Bilancio, delegato ai rapporti con le partecipate dal 2011 al 2013. Una decisione, si direbbe, veramente maturata nel tempo... Negli ultimi tre anni tale gestione ha prodotto una perdita di circa 75.000 euro proviamo ad immaginare - perché l'assessore Savi non ha risposto alla domanda dei portavoce M5S su quanto ci possa essere costata per l'intero periodo di gestione!

Con questi due esempi, ai cittadini comincerà ad essere ancor più chiaro il motivo per cui le casse del nostro Comune sono sempre vuote e la tassazione nei loro confronti sempre ingente rispetto a quanto torna loro sotto forma di servizi.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi, De Sisti e gli attivisti tutti

31 gennaio 2016
Narra un'indagine condotta da ANAC che il ricorso improprio alla proroga contrattuale può determinare sia profili di illegittimità che di danno erariale nei casi in cui l'Ente che se ne avvale non riesca a dimostrare di aver attivato i mezzi, sia amministrativi che organizzativi, volti a non incorrere nel generale divieto espresso di proroga dei contratti in essere e nelle consequenziali azioni distorsive del mercato. E questo appare essere il caso del nostro Comune...

Stiamo parlando di un ennesimo caso di richiesta da parte dell'amministrazione di prorogare un contratto, quello in essere con la società Schiaffini Travel S.p.A. relativo al trasporto pubblico locale (T.P.L. in avanti per comodità). Sembra che la nostra amministrazione sia particolarmente avvezza alle proroghe quando si tratta di servizi pubblici: infatti, dopo aver esteso il contratto sempre a Schiaffini per la gestione dei parcheggi a pagamento e ad Ambi.En.Te. S.p.A. per i servizi di Igiene Urbana, ora è la volta del T.P.L. affidato nel lontano 1999 tramite bando di gara alla "Schiaffini", contratto per il quale l'amministrazione intende chiedere un'ulteriore proroga al prossimo consiglio comunale del 29 gennaio con il punto 3 - "Trasporto Pubblico Locale - Determinazioni".

In tutti e tre i casi, il gruppo consiliare M5S si è battuto e si sta battendo affinché questo ''monopolio di servizio in proroga'' venga in primis analizzato - come giusto che sia - da tutto il consiglio comunale prendendo in esame una nutrita serie di dubbi relativi alla legittimità di questo processo e ai vantaggi che il cittadino dovrebbe trarne e, successivamente, abbandonato riprendendo la buona regola dell'assegnazione attraverso corretti bandi di gara, nel rispetto dei principi di libera concorrenza.

L'assegnazione in proroga di servizi pubblici, infatti, dovrebbe essere un esercizio intrapreso eccezionalmente per coprire limitati tempi di criticità tra un bando di assegnazione ed un altro, tempo durante il quale l'amministrazione si suppone debba lavorare alla formulazione di un insieme di requisiti che verosimilmente cambiano nel tempo facendo variare: costi, qualità e nel caso dei trasporti, l'impatto ambientale dei relativi servizi.

A Ciampino invece, l'eccezione è regola, il libero mercato un'opzione, la giunta comunale un generatore di votazioni al buio e i cittadini, evidentemente, una seconda priorità dell'amministrazione. Per questo, il gruppo consiliare M5S ha depositato una nota pregiudiziale in cui richiede il ritiro della deliberazione per la proroga del contratto di gestione del nostro T.P.L. fondando le proprie argomentazioni sulla presunta violazione dei principi generali di libera concorrenza, su presunte irregolarità della delibera proposta, sull'assenza nella delibera di un'analisi dei costi che si andranno ad affrontare nel caso di parere favorevole, sulla mancanza di legittima opportunità per tutti gli attori commerciali di proporre servizi e, non in ultimo, sul completo scollamento tra esigenze dei cittadini e doveri di un'amministrazione.

Chi governa questa cittadina non può far finta di non vedere le carenze attuali di un servizio fondamentale come quello del trasporto pubblico e non può ignorare che numerosi fattori come l'inquinamento debbano ormai essere fondanti nella definizione dei requisiti per affidare la gestione degli stessi: perché, dunque, se muoversi a Ciampino non è facile né più economico e tantomeno ecocompatibile al momento ci viene chiesto di mantenere lo status quo con l'ennesima richiesta di proroga? Certo, siamo abituati ad aspettarci di tutto da un'amministrazione che accetta un'identità basata sul traffico aereo che non ci appartiene a scapito della vera identità del territorio, che trascura il controllo sull'impiego dei beni comunali per i quali non pretende il puntuale pagamento dei canoni e delle utenze: ma è ora, anche, che loro si abituino all'idea di dover riferire e giustificare le scelte compiute a nome dei cittadini che rappresentano e di avere di fronte un'opposizione che non ha la minima intenzione di lasciarli agire indisturbati.

Testo pregiudiziale: https://drive.google.com/file/d/0B2hsQhBDR-ehVWprX2tYSVdsejg/view

Ciampino 31/01/2016

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti

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