Novembre 2015 Archives

Da ieri, il perimetro aeroportuale ha sconfinato dentro la sala consiliare ''Pietro Nenni'': fino al 17 Gennaio 2016, infatti, l'esposizione "L'aeroporto, la città" sarà presente presso la sala del Consiglio Comunale di Ciampino con grande soddisfazione del primo cittadino Giovanni Terzulli e l'amministrazione. Soddisfazione che il M5S non condivide affatto e che, anzi, accoglie con enorme disappunto.

Cominciamo dal titolo, "L'aeroporto, la città": una mostra fondata su un ossimoro territoriale dal momento che un aeroporto non può essere una città o viceversa e la sola vicinanza tra i due ne limita vicendevolmente la fruibilità. Figure retoriche a parte, cosa ci lascia intendere questo accostamento? Che quella ciampinese è una identità culturale ''low cost'' e niente altro, basata su un'attività cominciata come cantiere per dirigibili e trasformatasi vergognosamente in una continua violazione di ogni tipo di normativa di regolamentazione del traffico aereo.

Ci scuserete se anche stavolta la nostra voce esce dal coro delle celebrazioni ufficiali per far notare che sul territorio ciampinese ci sono realtà che caratterizzano con maggiore forza e valore la nostra identità culturale: parliamo della villa di Messalla, della villa di Voconio Pollione, di ciò che rimane del "Barco Colonna", dei portali seicenteschi dell'antica chiesuola e i casali che sono lì da molto tempo prima dell'aeroporto. O anche il complesso dell'IGDO, quasi coevo all'aeroporto, abbandonato all'incuria e in attesa di un qualche variante che consenta ai privati un miglior investimento.

A Ciampino abbiamo realtà storiche ed archeologiche ma anche paesaggistiche di valore comprovato, tesori artistici e naturali che il mondo ci chiede di mettere al riparo dal dissesto (il World Momument Watch, che ha definito il Muro dei Francesi un "little-known jewel", non è una compagnia low cost ma un'organizzazione noprofit che cerca di difendere le bellezze del mondo...) e il nostro sindaco su cosa punta impettito i riflettori? Sui 100 anni dell'aeroporto NON di Ciampino - perché se proprio vogliamo dirla tutta di Ciampino NON è, visto che il sedime aeroportuale è per la quasi totalità nel comune di Roma che ne beneficia per la maggior parte delle tasse derivanti dalla vendita dei biglietti - senza aver finora MAI tentato alcuna azione di recupero e valorizzazione dei succitati Beni storici.

La recente notizia sull'intenzione di ADR di dotare l'infrastruttura aeroportuale di una seconda pista di rullaggio a soli 35 metri dal caseggiato ci lascia sgomenti, maggiormente dopo aver appreso che nell'inaugurare l'esposizione in oggetto il Sindaco non ha speso una sola parola sulla richiesta incessante da parte dei cittadini per il rispetto delle norme che impongono la riduzione del traffico aereo e nonostante il consiglio lo abbia incaricato di promuovere tutte le azioni necessarie per far rispettare i limite di legge sull'inquinamento acustico. Proprio il giorno dell'inaugurazione dell'esposizione il Comitato CRIAAC (Comitato per la Riduzione dell'Impatto Ambientale dell'Aeroporto di Ciampino) terminava la raccolta di 1700 firme da parte dei cittadini di Ciampino con la quale si chiede l'intervento della magistratura sul continuo sforamento dei limiti e dalla stampa si apprende che il nuovo piano antirumore partirà dal 2021! E il sindaco ne ha chiesto l'anticipazione dei tempi. Questo è il massimo che riesce a fare.

Come cittadini ci sentiamo offesi per la mancanza di rispetto nei confronti della storia del nostro territorio che con il continuo accostamento esplicito ed esclusivo all'aeroporto NON di Ciampino viene violata la nostra vera identità territoriale e culturale. Come Consiglieri comunali ci sentiamo offesi dalla posizione accomodante dell'amministrazione nei confronti di ADR e dalla posizione del Sindaco che non rispetta il mandato del Consiglio Comunale sull'imposizione dei limiti che minano la salute dei cittadini.
Terzulli non ne fa una giusta: fa orecchie da mercante alle richieste del CRIAAC e come se non bastasse dedica la sala del Consiglio Comunale all'allestimento dell'esposizione privando il Consiglio tutto del proprio spazio vitale costringendolo a riunioni in strutture di fortuna periferiche che limitano il coinvolgimento dei cittadini.

L'Aeroporto NON di Ciampino non ci rappresenta, non ci appartiene: col naso all'insù ci troverete sempre e solo a rimirar le stelle.

I consiglieri portavoce Bartolucci, Checchi e De Sisti.

È del luglio scorso la notizia di una truffa ai danni della Ambi.En.Te S.p.A. da parte della Eureka Service s.r.l., società specializzata nel recupero crediti. Notizie stampa ed un ampio servizio del TG 3 Lazio ci informavano dell'arresto operato dai carabinieri della Compagnia di Velletri di tre persone ritenute responsabili dei reati di truffa pluriaggravata e continuata, appropriazione indebita ed esercizio abusivo della professione. Si tratta di circa 215.000 euro di tariffa di igiene ambientale pagati da cittadini ed aziende, in massima parte dei comuni di Ciampino ed Ariccia, trattenuti indebitamente dalla Eureka Service, aggiudicataria di una gara per la gestione del servizio di riscossione, e mai rientrati nelle casse di Ambi.En.Te. SpA.

Alla luce di tali fatti, il Gruppo Consiliare 5 stelle si è attivato con una richiesta di "accesso agli atti" dedicata alla vicenda e volta a verificare la correttezza della procedura di affido che ha portato la nostra amministrazione a scegliere proprio la società Eurka Service: esaminando gli atti si intende capire e valutare l'effettivo livello di qualificazione della società, gli obblighi contrattuali che la stessa aveva sottoscritto, l'aggio riconosciutogli per l'espletamento del servizio di riscossione e le garanzie prestate a tutela dell'azienda e, quindi, di tutta la cittadinanza. Purtroppo anche in questo caso, i portavoce M5S si sono dovuti confrontare per con il solito muro di gomma eretto dai vertici aziendali e comunali; gli atti sono stati consegnati solo parzialmente e in tempi lunghissimi, e l'accesso ad una considerevole parte addirittura rifiutato.

Pretendere chiarezza sull'utilizzo dei soldi dei contribuenti è un dovere che ogni consigliere ha nei confronti della cittadinanza così come è dovere dell'amministrazione mettere questi ultimi nelle condizioni accedere alle informazioni nell'esercizio della loro funzione. Soprattutto in situazioni come questa, dove dei truffatori sono stati autorizzati con una procedura selettiva imperfetta - anche se sicuramente fatta in buona fede - a gestire la riscossione di crediti che appartengono alla comunità, è necessaria un'operazione di cristallina verifica che allontani ogni sospetto di incapacità gestionale o, ancora peggio, di tacita approvazione. Le rassicurazioni formali del top manager aziendale sulla costituzione di parte civile nel procedimento penale che vede coinvolti i rappresentanti dell'Eureka Service non bastano: troppo tardi chiudere la stalla quando i buoi sono ormai fuggiti. Con un'apposita interrogazione da dibattere prossimamente in Consiglio Comunale, con imminenti azioni molto incisive per ottenere tutta la documentazione richiesta e, se necessario, con una richiesta di parere all'Autorità Nazionale Anticorruzione, di certo si arriverà a capire se c'è stata qualche falla nella procedura di affido e a rendicontare i fatti alla cittadinanza.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti, e gli attivisti tutti.

Link al testo dell'interrogazione: https://drive.google.com/file/d/0B2hsQhBDR-ehRE1iak1KOWFvbFE/view

9 novembre 2015

A seguito di numerose segnalazioni di perdite idriche pervenute da cittadini di diversi quartieri, i portavoce M5S hanno presentato oggi un'interrogazione al sindaco Terzulli sulla gestione del nostro servizio idrico da parte di ACEA ATO2.

Oltre l'ingente spreco di un bene tanto prezioso, tutti questi guasti certificano un mal funzionamento delle condutture di acqua potabile e preludono a numerosi altri disagi e sprechi che andranno a gravare sulla cittadinanza se non si interverrà tempestivamente.

Proprio per scongiurare incidenti, spese extra e garantire agli utenti un servizio nella norma, è stato chiesto al sindaco di intervenire con urgenza riferendo ai cittadini il piano con cui l'amministrazione intende affrontare le mancanze della società ACEA nella gestione e manutenzione della rete idrica che interessa Ciampino, e chi coprirà le spese dei danni occorsi e di quelli che potrebbero risultare da un tardivo intervento.

Sperando sia esaustiva, è stata richiesta al primo cittadino una risposta scritta che provvederemo a pubblicare sui nostri canali.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi, De Sisti e gli attivisti tutti.

Link al documento

Undici chilometri di territorio con il primato di densità abitativa del Lazio e indici di verde pro capite abbondantemente sotto le soglie previste dagli standard urbanistici: signore e signori questa è Ciampino, un territorio deturpato da una cementificazione senza freni, complice l'attuale strumento di programmazione del territorio (PRG) praticamente inattuato.

Con l'intento di affrontare le criticità della nostra città puntando su riqualificazione, verde pubblico, servizi al cittadino, i portavoce M5S di Ciampino avevano presentato durante l'ultimo consiglio tre mozioni dedicate alla ''Sospensione di nuove delibere di espansione urbana di Ciampino'' verso un concetto di cementificazione e consumo del suolo 'zero', alla ''Istituzione del regolamento di cittadinanza attiva'' espressione di una comunione di intenti tra amministrazione e cittadini per la cura del proprio territorio, ed in ultimo quella per la ''Creazione di una pagina web di monitoraggio ambientale'', strumento indispensabile per un comune inserito in un contesto tanto fragile soggetto a sollecitazioni inquinanti di ogni genere.

La compagine di maggioranza ha pensato bene di bocciare tutti gli atti presentati dal M5S, bocciando così di fatto il loro stesso programma, riducendolo ad un libercolo di false promesse.
Sicuramente molti elettori PD avevano sperato nel punto programmatico ''opzione zero del consumo di suolo'' che aveva messo d'accordo persino l'attuale sindaco con il suo competitor Rugghia. Evidentemente troppe aspettative erano state (mal)riposte in quella che è sempre stata solo una ''opzione'' e mai un'imprescindibile necessità. Un'opzione quella della lotta al consumo di suolo appunto scartata definitivamente in consiglio a favore di quei ''diritti edificatori'' presenti nel PRG vigente (la cui natura giuridica è ancora vivamente dibattuta) che altro non sono se non i diritti di ogni palazzinaro di deturpare e costruire ancora a discapito di cittadini.

Altrettanto grave è stata la bocciatura degli altri due atti M5S - regolamento cittadinanza attiva e monitoraggio ambientale - anche essi di fatto in linea con i punti focali come il concetto di Smart City e Osservatorio Ambientale del programma di governo della maggioranza ma ugualmente rifiutati. Altro che gestione condivisa della città e tutela della salute della popolazione ciampinese: il vero programma di questa amministrazione si fonda sulla solida e comoda base di ''zero risposte'' ai cittadini e soprattutto ''zero democrazia partecipata''.

Se questo non bastasse per ritenere questa amministrazione incapace di occuparsi della cosa pubblica, si aggiunga anche la notizia che la Giunta comunale ha deliberato impropriamente un'innalzamento qualitativo del servizio di igiene urbana determinando una variazione di bilancio con conseguente aumento della TARI di 691.190 euro/annui dal 2016 che invece necessitava prima l'approvazione del Consiglio comunale che ne è competente in base all'art. 42 c. 2 lett. e del TUEL ratificato in extremis (andava ratificato entro il 7 Novembre) dalla maggioranza e l'assenza totale del resto dell'opposizione. Complimenti, ancora una volta un pessimo lavoro.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi, De Sisti e gli attivisti tutti.

Link ai documenti:
Mozioni della seduta Consiglio Comunale 6 novembre 2015

Aumento TARI

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