Ottobre 2015 Archives

Ciampino, 31 ottobre 2015

Dichiarare il falso è un reato e lo è a maggior ragione se riguarda un atto pubblico con il quale si decide la sorte di un intero quartiere. La deliberazione del consiglio comunale dello scorso 30 luglio durante il quale è stato approvato il "Programma Integrato di Intervento localizzato nel Comune di Ciampino in Via Reverberi angolo Viale Kennedy e Via Lucrezia Romana" pare darci questa impressione.

Delibera alla mano, i portavoce M5S hanno rivelato infatti una serie di incongruenze su quanto accaduto in aula e quanto trascritto nell'atto pubblico in merito alle votazioni: appelli nominali di consiglieri di maggioranza citati tra i votanti ma nella realtà assenti dall'aula a garantire il numero legale, facenti funzione (Colella e Giaquinto rispettivamente per presidenza e segretariato) che appaiono e scompaiono nelle carte come illusionisti del TUEL, consiglieri che risultano favorevoli e che poi ritroviamo a contestare la decisione insieme ai dissidenti del PD (chi è stato al piccolissimo avrà notato Abbondati, nell'atto favorevole, a condividere invece lo stesso palcoscenico di sdegno con Rugghia).

Tutte queste anomalie sono state segnalate in un documento depositato oggi dal M5S
all'attenzione soprattutto del Presidente del Consiglio Muzi e il segretario comunale Rita, che nella loro funzione di responsabili per la chiara e corretta registrazione degli esiti delle votazioni in consiglio potrebbero essere, dunque, imputabili di ''falso in atto pubblico''. Siamo convinti che il nervosismo ed il tema molto controverso abbiano determinato una serie di refusi ma trattandosi di atti pubblici l'amministrazione ha il dovere di accogliere il nostro documento, dove si chiede, in funzione dell'altissima rilevanza che ha assunto la deliberazione, di procedere ad una nuova votazione durante il prossimo consiglio comunale per rettificare la delibera che altrimenti potrebbe generare non pochi problemi ai suoi firmatari.

Chissà se dando una seconda possibilità ai nostri ''distratti'' amministratori non si riesca insieme a garantire professionalità e trasparenza e, al tempo stesso, a dare il giusto peso alle osservazioni presentate da numerosi cittadini nei confronti di un piano di riqualificazione del territorio insensato e falsamente approvato dai nostri rappresentanti.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi, De Sisti e gli attivisti tutti.

Qui la delibera in questione.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi, De Sisti e gli attivisti tutti.

20 ottobre 2015

Ancora un buon risultato quello ottenuto dai tre portavoce M5S in Consiglio ieri a Ciampino: dei sei atti presentati (cinque mozioni ed un'interrogazione) tre hanno avuto esito positivo e tre ricevono delle garanzie di impegno da parte della maggioranza alla quale, in questo modo, si potrà almeno stare col ''fiato sul collo'' affinché rispetti quanto affermato oggi.

Cominciamo dalle buone notizie. La Mozione per l'istituzione di un Museo Civico Archeologico Ciampino è stata approvata all'unanimità. Finalmente anche Ciampino vede la prospettiva di una degna ''casa'' per le proprie ricchezze (per esempio, le sette sculture dedicate al mito di Niobe all'Istituto Nazionale del Restauro) e si potrà iniziare a lavorare alla stesura di un progetto per la costituzione di un museo all'interno di uno stabile comunale da indentificare e riconvertire.

La seconda buona notizia riguarda l'approvazione della Mozione per permettere la produzione di medicinali galenici a base di CBD e THC - i principi attivi della canapa dal potenziale terapeutico - nelle farmacie comunali. A seguito della mobilitazione del M5S, le farmacie sono già al lavoro per formare il personale dipendente in modo tale da creare un nuovo indotto per la produzione di questi medicinali abbassando i costi della lavorazione a beneficio dei pazienti che, salvo rari casi, devono acquistarli a loro carico.

Terza, ma non certo per importanza, buona notizia riguarda la Mozione sul raddoppio binario sulla linea ferroviaria Ciampino­Velletri: nonostante i tentativi dell'Assessore di sminuire il valore che la richiesta avrebbe in Regione Lazio, l'amministrazione è stata richiamata al senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, e con un emendamento al testo originale a cui è stato aggiunto il superamento del passaggio a livello di Casabianca, la mozione viene approvata. Possiamo dire che Ciampino si schiera insieme ad altri comuni dei Castelli per far fare alla periferia un piccolo passo in più verso il ''centro'' portando le istanze dei pendolari in Regione.

Le mozioni sul baratto amministrativo e sull'impiego di disoccupati e inoccupati per lavori occasionali nei settori Lavori Pubblici e servizi alla persona sono invece state respinte perché - si apprende solo oggi in questa sede - l'amministrazione è già a lavoro per entrambi i progetti. Perché, dunque, rigettare le due mozioni M5S e tenere all'oscuro le altre forze politiche di progettualità così importanti per la comunità è ancora tutto da comprendere. La maggioranza non condivide e non sottoscrive idee comuni: è lecito pensare che si voglia raggiungere un risultato meramente politico?

Inoltre la consigliera delegata alle politiche sociali ha ritenuto superflua l'istituzione di un albo dei disoccupati - alla base delle proposta M5S - preferendo un Bando pubblico una tantum per la costituzione di una graduatoria: praticamente bisognerà avere la ''fortuna'' di essere disoccupati proprio entro la data di scadenza del bando altrimenti non si potrà accedere a questo progetto! Nessuna apertura, quando si toccano i temi propagandistici la maggioranza teme di perdere il confronto e vota come al solito: a comando.

Quanto all'interrogazione sullo stato e programmazione del traffico aereo dell'aeroporto G. B. Pastine in considerazione della richiesta di aumento di voli e in previsione dell'imminente Giubileo straordinario ci scusiamo per la mancanza di informazioni utili ma il Sindaco non è stato in grado di darne. Attendiamo con impazienza una risposta seria, coerente, documentata e di buonsenso soprattutto per rispetto di cittadini e comitati che lavorano instancabilmente sul tema ''aeroporto'' battendosi affinché il concetto di ''low cost'' non venga applicato anche al valore che le istituzioni sembrano dare al nostro territorio e alla salute di ognuno di noi.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi, De Sisti e gli attivisti tutti.

A Ciampino, le irregolarità di gestione di impianti, locali e servizi comunali sono diventate quasi una prassi consolidata che vanta un nutrito ventaglio di illeciti spaziando dal fiorire di attività commerciali su suolo pubblico a contratti di locazione in concessione a soggetti morosi.

L'ultima scoperta per la quale il gruppo consiliare M5S ha depositato oggi una nuova interrogazione all'attenzione del Sindaco Terzulli riguarda dei locali in piazza F. Armati assegnati alla società ASP nel 2009 con un contratto che prevede un canone annuo pari a 8.400 EUR mai versato in tutti questi anni.

La diffida al pagamento delle quote del canone e delle utenze è arrivata solo in questi giorni, dopo che gli uffici competenti, con tutta calma dopo ''solo'' sei anni, hanno accertato l'insolvenza della società e l'utilizzo dei locali praticamente a titolo gratuito. Un'altra vicenda di morosità ai danni del Comune per la quale il M5S chiede vengano forniti spiegazioni e responsabili e che si aggiunge ad altri numerosi casi - come quello dell'impianto sportivo comunale A. Fuso per il quale si registrano irregolarità di pagamento del Canone di locazione e delle utenze da parte del concessionario e sulle quali il Sindaco non ha ancora riferito nonostante la richiesta ancora una volta presentata dal M5S - delineando così uno scenario di inaccettabile spreco e perdita di introiti nelle casse comunali a causa dell'inadeguatezza di coloro che amministrano il nostro territorio.

Viene da chiedersi, visto il ricorrere dei soliti illeciti, se siamo di fronte all'applicazione parziale e soggettiva di regole e leggi (rigorosamente da infrangere se si tratta di beni pubblici) oppure se dobbiamo solo prendere atto dell'imbarazzante incapacità della nostra amministrazione di curare in modo pulito e puntuale il nostro patrimonio. In entrambi i casi, sono nuovamente i cittadini perbene a rimetterci, quelli a cui si continuano a chiedere sforzi e fiducia nell'operato della classe dirigente restituendo in cambio solo approssimazione e iniquità. È innanzitutto a loro che il primo cittadino deve riferire rispondendo alle interrogazioni presentate dai portavoce 5 stelle.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti, e gli attivisti tutti.

Scarica la diffida 8/2015 dall'albo pretorio: http://ciampino.publio.servizienti.it/Download.aspx?ID=3683

Link all'interrogazione: https://drive.google.com/file/d/0B2hsQhBDR-ehX1BDQ2ktQ245OW8/view

Tutti gli atti: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/ciampino/atti-presentati.html

1 ottobre 2015
La Schiaffini Travel Sp.a. vince ancora, anzi no. Non vince perché non c'è stato nessun bando, viene solamente riconosciuta ancora idonea alla gestione di un servizio pubblico del Comune di Ciampino, quello dei parcheggi a pagamento. Dopo il trasporto pubblico, infatti, alla società è stato prolungato per altri due anni il contratto di appalto delle cosiddette ''strisce blu''.

Questa la decisione presa ieri, il giorno stesso della scadenza del contratto, in una seduta di Consiglio fortemente voluta dal gruppo M5S al Comune di Ciampino e indetta necessariamente ad-hoc per non andare oltre la data di scadenza solo e a seguito della lettera di monito all'amministrazione comunale inviata proprio dai portavoce Bartolucci, Checchi e De Sisti, in cui si chiedeva che lo scioglimento della riserva per il rinnovo del contratto di due anni venisse messo al vaglio e votazione del Consiglio Comunale quale organo competente in materia di organizzazione e concessione dei pubblici servizi. Se il M5S non avesse sollecitato un dibattimento in consiglio, infatti, l'amministrazione comunale avrebbe ancora una volta proceduto attraverso una delibera di Giunta prevaricando il consiglio comunale.

La necessità di una valutazione più accurata è, infatti, emersa molto chiaramente nel momento in cui l'Assessore Perandini ha presentato la proposta di proroga discussa solo il giorno prima in commissione: una valutazione priva di documentazione o di qualsivoglia indagine di mercato che potesse avallare con dati trasparenti la richiesta di prolungamento della concessione.

Nonostante il risultato ottenuto dalla maggioranza, insomma, se un qualsiasi cittadino chiedesse il perché questo servizio sia stato affidato senza permettere una giusta concorrenza di mercato attraverso un bando oppure il perché non sia stato per esempio, affidato ad ASP passando attraverso il servizio comunale e le sue società partecipate, l'amministrazione comunale oggi avrebbe difficoltà a giustificare le scelte prese a nome di tutta la cittadinanza.

L'evidenza è che come al solito questa Amministrazione manca di programmazione e strategia... o forse no! Non rimane che augurarsi che questa vicenda sia da esempio per reagire alle future scadenze con idoneo anticipo e in base - finalmente - ai principi della trasparenza amministrativa inequivocabilmente indicati nel Testo Unico degli Enti Locali ma colpevolmente disattesi dall'amministrazione comunale ciampinese.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti, e gli attivisti tutti.

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