Giugno 2015 Archives

26 giugno 2015

Questo Consiglio Comunale avrebbe dovuto avere come titolo: "L'altra opposizione che abbaia ma non morde!".

Nella calda mattina del 26 giugno scorso, si è tenuto il Consiglio Comunale con cinque punti all'ordine del giorno, due dei quali estremamente importanti per questo Comune e per tutta la cittadinanza: l'approvazione dei bilanci delle nostre aziende partecipate Asp ed Ambiente.

Il primo punto all'ordine del giorno riguardava delle comunicazioni del Sindaco in riferimento all'incontro avvenuto con il Prefetto Gabrielli e le relative decisioni prese: i comunicati sono già stati resi noti dalla stessa amministrazione attraverso i canali istituzionali.

Secondo punto: Approvazione bilancio AMBIENTE S.p.A.

La società Ambiente chiude il bilancio del 2014 con un utile che si aggira intorno ai 50mila euro, un risultato positivo, penserete Voi, invece non è così! I bilanci rappresentano la realtà di questo paese, un paese che fatica ad avere utili perché soffocato dalle tasse e dalle tante difficoltà. A ciò va aggiunta la superficialità nella gestione delle situazioni senza avere precisi piani pluriennali che, ovviamente, portano ad avere grandi difficoltà e debiti che per essere ripianati richiedono decenni.

E' stato presentato un piano industriale per i prossimi anni che a parer nostro non risulta essere incisivo per il destino di questa azienda.
La società deve ancora recuperare l'esorbitante cifra di circa 14 milioni di Euro di crediti presso altri comuni. Tale cifra risulta essere nuovamente iscritta a bilancio come credito esigibile, da ritenere, invece, estremamente difficoltosa da incassare a causa della situazione in cui versano diversi comuni. A logica, quindi, parte di questo capitale è una passività.
Nella discussione in aula, le diverse forze politiche (di opposizione) hanno illustrato parti del bilancio definite preoccupanti, dimenticando, tra l'altro, che dietro e dentro queste aziende, ci sono lavoratori e cittadini che con i loro contributi ne permettono l'esistenza. Abbiamo anche ricordato che la società Ambiente, nonostante sia una partecipata a maggioranza dal Comune, prende decisioni in maniera arbitraria senza le dovute consultazioni. Questo atteggiamento è certamente poco ortodosso e irrispettoso nei confronti di tutte le parti in causa.
Ricordiamo che dietro ai numeri di un bilancio ci sono sempre delle persone!

La società ASP S.p.A., invece, chiude il bilancio 2014 in positivo con la strabiliante cifra di circa 2 mila Euro.
La società ha debiti, iscritti a bilancio, per circa 13,5milioni di euro di cui 12 con i fornitori (50% pregresso e 50% attuale) e 1,5 circa tra l'Erario e gli Istituti Previdenziali. Gli stessi revisori dei conti del Comune indicano, nella loro relazione, che tale situazione è estremamente preoccupante: hanno definito il bilancio approvabile solo dal punto di vista tecnico, esprimendo, invece, pareri negativi dal punto di vista economico. Si hanno grandi difficoltà nel credere che la situazione possa rientrare: una azienda privata avrebbe già dichiarato il fallimento.
La stessa società è stata ricapitalizzata pochi mesi fa con un capitale di 50 mila euro avendo eroso il precedente che si aggirava intorno agli 1,4 milioni di Euro (questo dettaglio è stato omesso da tutti, tranne che da noi).
Come si può ipotizzare di appianare una situazione con un bilancio simile? Nel corso della scorsa consiliatura il controllo su questa azienda è stato pressoché nullo. Esiste una commisione definita di "Governance" alla quale partecipano i consiglieri comunali facenti parte delle commisioni economico finanziaria e affari generali. Come è possibile che si sia permesso di arrivare a tal punto? Il buco nero è vicino, la sua forza di attrazione è forte, è irresistibile, nulla potrà sfuggirgli. Ci hanno chiesto di vedere una luce in prossimità di questo buco nero ma, per chi conosce un po' di fisica, sa che i buchi neri attraggono anche la luce!

Qui la precisazione è fondamentale: non vogliamo che questa azienda chiuda perché a pagare, in questo caso, sarebbero i cittadini e gli operatori. Il nostro parere su questi bilanci è stato negativo e non abbiamo approvato nessuno dei due. Siamo estremamente dispiaciuti di questa situazione e riteniamo che le stesse due aziende dovranno preparare dei piani industriali seri e certi, con l'assenza di parole come probabilità o casistica.
Ai cittadini non interessa la statistica, ci fanno poco.
E' il caso di crescere, di maturare e di rendersi conto della grande responsabilità che ogni consigliere ha nei confronti delle istituzioni e dei cittadini che lo hanno votato e di quelli che non lo hanno fatto. Occorreranno partecipazione e controlli seri da parte dell'Amministrazione, occorrerà un preciso segnale che segni la svolta e l'intenzione di voltare pagina, di voler far bene. Ci sara?

Le sensazione a fine consiglio è stata quella di avere una sala consiliare vuota di contenuti e di speranze e purtroppo (lo diciamo a malincuore) vuota anche di cittadini.

Vogliamo e pretendiamo responsabilità, senso civico, impegno e dedizione per il salvataggio di queste aziende, di questi posti di lavoro, per il corretto uso dei tributi dei cittadini.


I portavoce M5S e gli attivisti tutti.

A Novembre scorso, il gruppo consiliare M5S del Comune di Ciampino presentava in Commissione Tecnica Urbanistica una formale opposizione alla proposta di delibera per il Piano Integrato Erreci Imm.re G4 via Reverberi-viale Kennedy e, contestualmente, una proposta per l'adozione di uno strumento partecipativo che coinvolgesse i comitati di quartiere affinché si potessero valutare le reali esigenze che interessano gli abitanti della zona vista la difformità della proposta rispetto agli indici urbanistici previsti per quell'area da PRG in vigore.

Quella prima analisi che ha prodotto niente altro che un'assoluta immobilità dell'amministrazione - e che fa, purtroppo presagire, l'intenzione del Comune di procedere con il piano originale - è stata poi corroborata da ulteriori considerazioni raccolte dallo stesso gruppo consiliare e formulate dall'urbanista Paolo Berdini che riportiamo di seguito:

"Brevi considerazioni sul progetto integrato di via Reverberi
1. La prima considerazione riguarda l'insussistenza di interesse pubblico nell'attuazione del progetto. Gli unici obiettivo che raggiunge il comune di Ciampino è quella di avere una (modesta) strada di collegamento con via Lucrezia Romana e un piccolissimo centro anziani.
Forse l'unica questione che sta veramente a cuore al comune è la chiusura del vecchio contenzioso: in buona sostanza gli errori delle precedenti amministrazioni vengono scaricate sulla popolazione di Ciampino perché la densità abitativa -grazie all'aumento di cubatura concesso- diventa insostenibile: basta guardare come sono attaccati uno all'altro gli edifici residenziali.

2. Tutte le frasi retoriche che vengono utilizzate riguardo "all'importanza del progetto" addirittura per il futuro di Ciampino sono ridicole: stiamo parlando di una stratta lingua di terra inserita in un più ampia porzione di terreno ancora inedificata: invece di guidare la trasformazione unitaria di quella grande area, il comune avvia un'attuazione parcellizzata e la conseguenza è che avremo alla fine un frazionamento eccessivo di aree pubbliche che non avranno la forza di delineare la città pubblica.
L'esempio più evidente è quello del verde pubblico. A parte la scandalosa definizione di "parco pubblico" proposta dal privato (e accettata supinamente dal comune) per un fazzoletto di terra di 1.700 mq, se passa questo criterio di parcellizzazione avremo nel futuro una serie di piccole aree verdi che non formeranno un vero e proprio parco di cui ci sarebbe enorme bisogno.
L'amministrazione comunale di Ciampino si assume insomma una enorme responsabilità nel condannare la popolazione a non avere nel futuro un parco di dimensioni accettabili. Mettere d'accordo un numero grande di proprietari è un compito molto difficile, ma il comune poteva almeno cimentarsi redigendo un progetto unitario per poi consentire un'attuazione per parti.

3. Ma va comunque ribadito che lo scambio tra pubblico e privato è assolutamente squilibrato a favore del privato. Il parcheggio realizzato a fronte di via Kennedy serve solo all'attività commerciale prevista; la strada di collegamento con Lucrezia romana è comunque indispensabile a permettere l'accesso alle abitazioni private; infine il piccolo giardino e il connesso parcheggio sono localizzati proprio dalla parte opposta di quella che servirebbe. La maggiore densità edilizia è infatti dal lato di via Kennedy ed era meglio realizzare lì il giardino.

4. A fronte di questo modesto contributo pubblico (i costi sostenuti dal privato e riportati nella relazione tecnica sono certamente sovradimensionati) c'è da considerare che il "regalo" che viene fatto alla proprietà è di circa 6 milioni di euro. Se non ho sbagliato le dimensioni, infatti, vengono concessi ulteriori 6.000 metri cubi residenziali, e cioè circa 2 mila metri quadrati. I valori immobiliari di Ciampino sono intorno a 3 mila euro al metro quadrato: il "regalo" che il privato riceve è pari dunque a 6 milioni di euro. Se pure ci mettiamo i costi di costruzione e ogni altra voce, è stato costruito un buon affare per i proprietari mentre il comune non guadagna quasi nulla.
5. E' evidente che non sussiste alcun interesse pubblico alla concessione di un così elevato aumento di cubatura attraverso la deroga urbanistica. Se il comune -come purtroppo penso- continuerà per la sua strada non resta che intervenire attraverso i nostri consiglieri sull'assessorato all'urbanistica della Regione Lazio per negare l'avvio della procedura accelerata e non concedere aumenti di volumetria e obbligare il comune alla redazione di un progetto unitario per l'intera area.

(Paolo Berdini)"

La Città di Ciampino ha bisogno di una programmazione del territorio d'insieme. Se il PRG adottato non è stato applicato va rivisto tenendo conto delle reali esigenze dei cittadini e non dei costruttori che stanno consumando gli ultimi spazi liberi. Siamo il comune più densamente popolato del Lazio con 3468 ab/kmq lasciando al secondo posto Roma con un distacco di ben 1300 ab/kmq (fonte urbistat).

Abbiamo bisogno di un parco degno di questo nome per ogni quartiere e non giardinetti pubblici di 1800mq elemosinati dal costruttore del momento in cambio di cubature di residenziale non sostenibile dagli attuali servizi e viabilità locale come proposto da questo progetto.

Il piano integrato è stato fortemente sostenuto dalla maggioranza con solleciti insistenti affinché venisse licenziato il punto in commissione nella quale il sottoscritto in qualità di presidente della commissione non ha potuto fare altro che cedere dietro tali insistenze, che ignoravano totalmente il richiamo alla concertazione anche con i comitati di quartiere per una soluzione che tenesse conto delle esigenze di quartiere.

Se questo piano integrato dovesse essere approvato in Consiglio e successivamente in Regione, i cittadini non solo non beneficeranno affatto di un vero spazio pubblico concepito in base alle loro esigenze, ma vedranno iniziare una serie di richieste di piani integrati simili che porteranno alla saturazione degli spazi aperti con tutte le conseguenze immaginabili.

In sostanza, pagheremo nostro malgrado gli errori commessi da questa e dalle precedenti amministrazioni.


All'indomani della visita di Franco Gabrielli a Ciampino, si legge sui giornali dell'idillio ''Prefetto-Giunta'' riguardo la gestione dei rifugiati politici accolti presso l'Ostello ''Casale dei Monaci":

«Il Prefetto - fanno sapere dal Comune di Ciampino - si è subito complimentato con l'Amministrazione comunale di Ciampino per la lungimirante politica di accoglienza a favore degli immigrati, quale positivo laboratorio di integrazione e solidarietà, auspicando che quello di Ciampino possa essere preso come modello per una vera e propria governance dell'emergenza profughi richiedenti asilo politico. Ha inoltre espresso vivo apprezzamento per il modello di cooperazione finora messo in atto dalle forze dell'ordine al fine di garantire alla cittadinanza un adeguato standard di sicurezza».

Al di là dell'incoraggiante encomio del prefetto, però, gli elementi che compongono il quadro di gestione della struttura 'Casale dei Monaci' ci parlano di una storia molto meno rassicurante e trasparente, quella di un complesso ricettivo messo in mano ad una cooperativa - la Eriches 29 appartenuta a Salvatore Buzzi - al centro dello scandalo di Mafia Capitale, e a cui, inoltre, è stata imputata nel tempo la mancanza di requisiti sanitari, precarietà in termini di sicurezza generale e, ormai, aggiungeremo anche di trasparenza nella gestione delle relative risorse economiche (i lettori ricorderanno i tumulti di dicembre 2013 legati alla mancata corresponsione dei sussidi da parte degli ospiti dell'Ostello).

Cittadini e rifugiati si domanderanno, dunque, se durante quel tavolo di governance rigorosamente ristretto ai pochi rappresentanti della maggioranza e dell'anticorruzione ciampinese, sono stati affrontati anche questi elementi per giungere ad una valutazione tanto favorevole e se, soprattutto, se ne terrà conto nell'assegnazione di gestione alla prossima società (verosimilmente ASP).

Pertanto, il gruppo consiliare M5S di Ciampino, dopo aver fatto un accesso agli atti a cui l'ufficio preposto non ha ancora dato seguito apparentemente a causa di un sovraccarico di lavoro degli operatori, ha depositato in data odierna un'interrogazione a risposta scritta indirizzata al Sindaco Terzulli per chiarire alcuni aspetti relativi all'Ostello e alla sua gestione passata e futura.

Con questa interrogazione si chiede al primo cittadino di riferire sui procedimenti di assegnazione di gestione della struttura al consorzio Eriches 29, pesantemente coinvolto - dicevamo - nella vicenda "Mafia Capitale" con accuse che riguardano principalmente proprio le modalità di assegnazione e di gestione degli appalti e di chiarire, magari, che cosa intendesse nelle sue dichiarazioni rilasciate all'Osservatore Laziale sulla stessa definendola «una cooperativa appartenuta a Buzzi in amministrazione giudiziaria controllata, quindi esterna ormai ai rapporti con Mafia Capitale». Mafia o no, chi pagherà i danni occorsi alla struttura durante il loro mandato di gestione? L'amministrazione tramite le entrate delle tasse dei soliti cittadini?

Inoltre, è volontà del M5S e dei cittadini capire in che modo potrebbe la società partecipata ASP - qualora le venisse assegnato l'appalto di gestione - occuparsi di accoglienza considerando che allo stato attuale non è previsto dallo statuto societario e non ha il personale idoneo a svolgere tale attività.

Per considerarci un vero esempio di 'integrazione e solidarietà' la strada sembra ancora lunga e passa anche dalle risposte che il Sindaco saprà dare a questa interrogazione.

I portavoce M5S e gli attivisti tutti

Info correlate: articolo, interrogazione

14 giugno 2015

L'insofferenza dei cittadini ciampinesi è arrivata al culmine: in questi ultimi tempi al campo attrezzato "La Barbuta" i roghi sono quotidiani e sempre più intensi tanto che oggi, 14 giugno, sono andati a fuoco circa 2500 mq e l'ennesima nuvola di fumo tossico si è alzata dal campo talmente in alto e con tale densità da creare problemi per lo svolgimento della normale attività aeroportuale dell' aeroporto G. Pastine di Ciampino (già provata dall'emergenza del Terminal 3 di Fiumicino, altra storia di esalazioni nocive). I cittadini esplodono sui social network postando foto ed esprimendo rabbia e disappunto. Ormai è da troppo tempo che il problema affligge la cittadinanza ed è per questo che a novembre 2014, di concerto col VII municipio di Roma, il Movimento 5 Stelle di Ciampino aveva presentato una mozione in Consiglio Comunale dove si chiedeva formalmente al Sindaco e alla Giunta di attivarsi presso il Sindaco di Roma per affrontare e risolvere l'infinita questione attraverso l'istituzione di un tavolo di confronto tra Roma Capitale, VII Municipio e il nostro Comune coinvolgendo anche tutte le realtà interessate quali le associazioni, le forze dell'ordine, le cooperative e gli assessorati competenti.
Tale soluzione era stata suggerita affinché la collaborazione di tutti potesse individuare e successivamente applicare un'adeguata politica di condivisione delle problematiche, delle proposte e delle soluzioni per il superamento del Villaggio attrezzato "La Barbuta" con interventi che rispettassero le linee guida previste dalla Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti. La mozione aveva trovato ampio consenso tanto da essere approvata ma dopo sette mesi ancora nessun passo concreto è stato intrapreso. Ad aprile, non avendo ricevuto a riguardo nessun ragguaglio dalla maggioranza, mentre la situazione diventava sempre più insostenibile, il M5S ciampinese torna all'attacco presentando un'interrogazione urgente a risposta orale chiedendo che il Sindaco venisse in Consiglio ad esporre quanto era stato fatto fino a quel momento dall'istituzione ciampinese.
Malgrado l'importanza e l'urgenza della questione, il Sindaco non si è neppure presentato delegando all'Assessore Pazienza il compito di informare il Consiglio con la magra notizia che fino a quel momento c'era stato solo scambio epistolare tra i due Comuni. La questione è rovente e non è possibile dover affrontare sempre tutto con urgenza e confusione lasciando che la situazione degeneri e sfugga al controllo delle istituzioni, le stesse che debbono ritenersi colpevoli per aver troppo a lungo fatto orecchie da mercante, non prendendo iniziative serie che affrontino, una volta per tutte e nel rispetto delle leggi, una situazione che potrebbe scaturire in episodi non risolutivi e pericolosi.
Il Sindaco Terzulli è invitato nuovamente ad intervenire per tutelare i suoi concittadini ed è tenuto a far valere la loro voce: come primo cittadino, il sindaco ha il diritto ed il dovere di chiedere un intervento da parte delle istituzioni e degli enti responsabili anche e soprattutto oggi alla luce di quanto emerso all'interno di Mafia Capitale. Quel campo attrezzato non rispetta neppure uno dei requisiti indicati dall'UE per l'inclusione delle minoranze e ad oggi sembra fare gli interessi solo di chi ci ha lucrato sopra - e continua vergognosamente a farlo - sulle pelle di chi lo abita e su quella dei cittadini ciampinesi che ne subiscono l'ondata di folle gestione di tutte le giunte comunali succedutesi nel tempo.

I portavoce M5S e gli attivisti tutti

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