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Consiglio by night, le nebbie del Superghino

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La legalità, la giustizia e il rispetto delle norme sono concetti che dovrebbero albergare naturalmente nell'animo di ogni cittadino e a maggior ragione negli animi di chi, eletto dal popolo, lavora affinché vengano mantenuti e portati avanti.

Durante l'ultimo consiglio comunale, tenutosi mercoledì 15 aprile, questi concetti sembrano invece esser stati riposti in un angolo, facendo spazio all'omertà, alla silenziosa minaccia, che qualche vile occhiata lascia intuire, alla falsa inconsapevolezza del fatto che per parecchio tempo qualcuno ha operato nella piena irregolarità, in barba alle istituzioni e a quei cittadini e commercianti che ogni giorno affrontano una dura lotta per arrivare alla fine del mese o per rimanere in attività.

Così lo scorso mercoledì, dopo tante ore passate a discutere gli emendamenti (sessanta) riguardanti l'approvazione del regolamento dei comitati di quartiere, si è giunti finalmente ad affrontare l'annoso e complesso punto all'odg "Presa d'atto di appartenenza al patrimonio comunale, di un immobile sito presso il centro Sportivo di Via Superga e affidamento", spina nel fianco dell'amministrazione comunale che per incompetenza o noncuranza tormenta i politicanti della nostra città.

È mezzanotte passata, Ciampino è immersa nella nebbia, sembra essere entrata anche in consiglio; tutti i consiglieri dell'opposizione abbandonano l'aula dopo due timide richieste di sospensiva di cui una presentata da un membro della maggioranza e rimane solo il M5S a far fronte all'ostinazione di licenziare una delibera di dubbia regolarità. Il portavoce Marco Bartolucci fa proprie le due richieste facendo presente che la vicenda dovrebbe essere riesaminata in commissione rivalutando la possibilità per l'amministrazione di agire in autotutela nei confronti delle DIA grazie alle quali il concessionario ha realizzato l'immobile in oggetto senza titolo a costruire. Autotutela consigliata, tra l'altro, dallo stesso giudice del TAR che ha emesso la sentenza a nostro sfavore, il cui effetto renderebbe inequivocabile l'abusività dell'immobile salvando l'amministrazione dalle richieste di risarcimento danni avanzate dal concessionario.

Nulla di fatto, la maggioranza vota contro la richiesta di sospensione e va avanti nella discussione, il sipario si è alzato. L'assessore Perandini va subito al sodo: assegnare alla polisportiva la concessione d'uso dell'immobile per cinque anni con un canone ridicolo agli occhi di chiunque abbia in affitto dei locali a uso ristorazione. Eh sì, si premia l'edilizia e l'attività "creativa". A seguito delle domande del portavoce Bartolucci, l'Assessore ammette che il giorno seguente - a nostra insaputa - si sarebbe discussa presso il tribunale del TAR la richiesta di risarcimento danni, avanzata dalla polisportiva, dal valore milionario. La maggioranza non considera che le ragioni dell'amministrazione sarebbero sufficienti a mettere la stessa al riparo da ogni addebito.

Per noi del Movimento, l'unica strada da seguire a tal riguardo doveva essere quella di non affidare la struttura abusiva a chi l'ha realizzata e per più di due anni vi ha svolto attività di ristorazione non autorizzata e di dare, invece, giustamente in concessione la struttura attraverso un bando di gara pubblico così come previsto dal regolamento comunale.
Alla fine, la maggioranza ha votato compatta (e paradossalmente forte di importanti defezioni come quella del presidente del consiglio), esprimendo il proprio consenso al rinnovo della concessione in barba alla giustizia, all'onestà, al rispetto delle regole, alla tutela dei beni comuni, alla tutela dei cittadini: nella notte, il legale rappresentante del Superghino è stato chiamato a firmare la rinuncia al contenzioso, brillante escamotage utile a convincere gli ultimi dubbiosi della maggioranza, proprio mentre voi cittadini tutti dormivate sonni tranquilli con l'idea e la convinzione che le istituzioni vi avrebbero sempre tutelati.

Noi eravamo lì, abbiamo visto e sentito tutto, l'epoca in cui i cittadini dormivano e voi potevate stringere discutibili accordi è finita. Portavoce e attivisti hanno combattuto e presenziato fino all'ultimo istante e così sarà sempre, la gente non dorme più, noi non dormiamo più e non per insonnia.

Il gruppo consiliare M5S e gli attivisti tutti

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This page contains a single entry by Marco Bartolucci published on 17.04.15 10:00.

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