View; MT.commentIds = [];

Per voi è una festa, per noi una lotta quotidiana: il M5S di Ciampino critica le celebrazioni della maggioranza per la festa della donna

user-pic
Vote 0 Votes

Nella mattina di ieri, sabato 7 marzo, si è svolto in seduta straordinaria-urgente il consiglio/celebrazione comunale per la festa della donna.

Sono le ore 10:00 e qualche minuto dopo la sala è quasi piena e allestita per l'occasione con sagome di cartone, su di esse spiccano nomi di donne e le date della loro morte e la storia è più o meno comune per tutte loro e fin troppo eloquenti: violenze fisiche e psicologiche, abusi, solitudine. La targa all'esterno aspetta di essere scoperta e applaudita in loro nome. Una bella targa, rossa bianca e verde, i colori di uno stato ancora incapace di affrontare la diversità di genere nel quotidiano, nel sociale e nel mondo del lavoro.

È sempre nel nome di queste vittime che le mozioni portate all'ordine del giorno dalla maggioranza (il cui contenuto è, ovviamente, condiviso e appoggiato da tutta l'opposizione, M5S incluso) sono state presentate e, soprattutto, che il consiglio è stato convocato.
Tuttavia, per quanto le tematiche dedicate di questo consiglio straordinario siano sentite e condivise, ci siamo interrogati sull'urgenza e la straordinarietà dell'evento in pompa magna presenziato, addirittura, da Simone Lupi tra i più attenti ai temi sociali (e non solo) che riguardano il Comune che ha ''dovuto'' lasciare per ben più nobili incarichi.

Ci siamo chiesti se una giornata di celebrazione bastasse ad apportare un reale contributo alla risoluzione del problema "violenza sulle donne e di genere", e se i luoghi comuni e le frasi fatte sciorinate con enfasi non stessero semplicemente dando lustro agli organizzatori e non l'attenzione che la drammaticità del tema merita. Sempre, 365 giorni all'anno.

La portavoce del Movimento 5 Stelle di Ciampino Marilena Checchi, in qualità di capogruppo, prende parola: è chiara, diretta e porta all'attenzione la realtà obbiettiva dei fatti che infastidirà estremamente il nostro Sindaco e la maggioranza, ovvero i costi sostenuti per un consiglio indetto per delle mozioni che si sarebbero potute approvare durante la scorsa seduta o la prossima (motivo per cui i portavoce Bartolucci e De Sisti sono presenti ma non sono seduti sugli scranni, potendo così rinunciare al gettone di presenza). La teatralizzazione politica di una celebrazione che deve essere sostenuta con atti concreti e con più fiato risparmiato, non possiamo e non vogliamo condividerla e finché la politica intrapresa dalla giunta comunale e dalla maggioranza non passerà dalle promesse ai fatti (continuando ad esultare per ogni "evento"portato a casa) non avremo alcun timore a risultare impopolari, ''sgradevoli'', i guastafeste del giovane Terzulli e compagnia.

Proprio il Sindaco Giovanni Terzulli afferma di essere stato "sgradevolmente" colpito dal termine "teatralizzazione" in riferimento al consiglio comunale, perché in fondo l'amministrazione ha il diritto di celebrare una "festa", e afferma quanto poco democratico sia "scegliere" a quale consiglio partecipare (riferendosi alla scelta dei portavoce Bartolucci e De Sisti).

La democrazia è forse indire consigli comunali autocelebrativi, sperperando denaro pubblico per la passerella di buoni propositi, quando invece si può e si deve far altro? Ce lo spieghi il presidente del consiglio, Muzi, cosa vuol dire esprimersi democraticamente, lui che durante il suo retorico tentativo di ammantare di meraviglia questa giornata, con poca cavalleria (per rimanere in tema) ma tanta astuzia politica, ha negato la replica alla nostra consigliera Checchi, nonostante il suo ruolo ''super partes'' imporrebbe la massima espressione della dialettica democratica.

Sarebbe bastato, come già detto, approvare queste mozioni in un altro consiglio, non serve la giornata dell'8 marzo a ricordarci il nostro dovere, non serve chiamare una convocazione "urgente" quando non c'è stata nessuna azione "urgente" realmente informativa ed educativa e che avesse un significato sociale sentito.

Piuttosto facciamo lavorare seriamente la Consulta per la par opportunità - e questo è un plauso che va al Comune di Ciampino per essere uno dei pochi ad averla istituita - in modo che mai più una targa debba essere apposta sui muri delle città. Possono stare sicuri, il signor Sindaco e i signori della maggioranza, che presteremo molta attenzione a quello che sarà l'operato messo in atto a proposito delle mozioni approvate in sede di consiglio.

E quindi passa anche questo consiglio comunale, si applaude alla targa e alla mimosa, con delle mute sagome di cartone affianco, che poi tanto mute non sono, e altre facce di cartone che parlano, promettono, e invece sembrano essere così mute...

Gli attivisti e i consiglieri M5S

About this Entry

This page contains a single entry by Marco Bartolucci published on 08.03.15 17:10.

M5S Ciampino deposita richiesta nuovo vincolo paesaggistico per zona archeologica ''Muro dei Francesi'' was the previous entry in this blog.

Comunicato n. 2015-004 is the next entry in this blog.

Find recent content on the main index or look in the archives to find all content.