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Comunicato n. 2015-004

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Di nuovo sulle celebrazioni per la festa della donna. Il PD attacca il M5S ma la "spettacolarizzazione" è solo quella dello sfaldamento ideologico di un partito sempre più lontano dai cittadini.

Ciampino, 12 marzo 2015

Attendevamo con ansia ed una certa curiosità questa sorta di ''J'accuse-par-mon-blog'' piddino contro il gruppo consiliare M5S di Ciampino dopo esserci pubblicamente dissociati dalle celebrazioni per la festa della donna avvenute a chiusura del consiglio straordinario di sabato scorso. Posizione ribadita nel nostro ultimo ''stentato e inarticolato'' comunicato 2015-003 - come lo definisce la penna elettronica del PD locale -pubblicato in rete.
Facciamo un ulteriore tentativo, con la presunzione di essere più puntuali e articolati stavolta e con la promessa di mantenere la stessa decente tendenza di chiarezza, risparmiandovi dunque quelle ''parole grosse'' che celano grandi paradigmi storici e sociali che in bocca ai rappresentanti del PD hanno perso qualsivoglia nobile e originario valore.
Scorrendo la nota del PD, onestamente, non vi si accappona la pelle a leggere del famoso ''padrone'' che ha lasciato morire tutte quelle operaie in fabbrica (motivo per il quale ricorre la data dell'otto marzo) guardando alla società per azioni che questo partito è diventato? Di socialista questi signori non hanno più neppure i garofani rossi sui balconi, di sinistra non resta loro che una retorica, nella realtà paradossalmente stravolta, quando potrebbero, con maggiore onestà intellettuale, difendersi dietro i più credibili scudi crociati di cristiana memoria....
Comunque, ritorniamo al motivo per cui siamo a pubblicare un secondo comunicato rispetto ai fatti di sabato e nonostante fossimo convinti di avere lucidamente esplicitato le nostre ragioni.
La maggioranza - ci sembra di capire dalla vacua e timida nota pubblicata sul loro sito web - si è offesa e scandalizzata perché il M5S non ha condiviso con loro ricchi premi e cotillons alla salute delle donne (quelle morte in fabbrica nel passato e quelle che indegnamente si continua a sfruttare, abusare, ignorare ancora oggi). Siamo talmente privi di coscienza politica, secondo i nostri colleghi di maggioranza, che - pensate - credevamo l'importante fosse appoggiare, come abbiamo fatto, le due mozioni della lista civica ''La città che vorrei'' e del PD, in cui si chiedeva un impegno concreto per far fronte al femminicidio, alla diseguaglianza e all'ingiustizia sociale delle quali le donne sono ancora vergognosamente vittime.
Ma evidentemente non è bastato sostenere fermamente le due mozioni per passare il messaggio che condividiamo questa ''battaglia di civiltà''. Niente, no M5S no party. Celebrazione rovinata e maggioranza stizzita ma rassegnata perché lo sanno, i democratici di sinistra, che questi ragazzi oltre a pentastellati sono pure un po' stralunati. Anzi, ''antropologicamente diversi''.
Antropologicamente diversi?! Se vogliamo lanciarci tutti in una bella tenzone simil-filosofica, accomodatevi ma cerchiamo di renderla interessante però, i sinonimi per concetti uguali sono un po' debolucci, finanche noiosi se non addirittura poco eleganti (se noi vi accusiamo di ''teatralizzazione'' voi non potete rispondere con la ''spettacolarizzazione'', suvvia, un po' di fantasia altrimenti i nostri concittadini faranno fatica a capire chi è il buffone e chi il canzonato).
Facciamo i seri. Siamo diversi eccome e voi - sì -siete il ''nemico'':in ciò che rappresentate risiede la ragione per la quale questo movimento di cittadini è nato, voi rappresentate tutto quanto è fallito in termini politici, sociali e umani in questo paese. La condivisione istituzionale per noi è atto dovuto quando si tratta del bene del nostro territorio ma non scadrà mai, per alcun motivo, in nessuna sindrome di Stoccolma, ve lo diremo ogni giorno, lo ribadiremo in ogni occasione se lo riterremo necessario.
Con la pochezza di quel comunicato, il PD locale qualcosa di buono l'ha fatto: aggredendo e offendendo i consiglieri pentastellati di Ciampino, oltre i limiti del lessico politico e della cortesia istituzionale, ha dimostrato che chi stigmatizza e strumentalizza quello che doveva essere un'occasione di incontro per una "battaglia di civiltà da combattere insieme" è proprio il PD locale, sempre più lontano dai problemi veri, dalla rappresentanza di genere e da quella dei cittadini, quel ''folto'' pubblico presente in sala consiliare lo scorso 7 marzo che, implicitamente, riconoscono come vicino ai 5 stelle. Con quel comunicato siamo davanti ad un bellissimo esercizio filosofico verso la
verità da parte del PD: sosteneva Schopenhauer che "la verità attraversa sempre tre fasi: nella prima viene ridicolizzata (i grillini dilettanti allo sbaraglio!); nella seconda ci si oppone violentemente (quei confusi burattini dei consiglieri M5S!); infine, la si accetta come ovvia" : ci stanno dicendo con chiarezza che siamo diventati antipatici confermando, loro malgrado, che il M5S è la vera forza di opposizione, non un vago concetto che serve ad affermare la democraticità delle istituzioni (non è un caso che nulla sia stato detto sugli interventi delle altre forze di opposizione).
Siamo anticipatici e inesperti, signori della maggioranza,ma state molto sereni rispetto al fatto che abbiamo chiarissimo il concetto di conflitto politico e conflitto istituzionale. Nessuna confusione da parte nostra: collaborare a livello istituzionale,abbiamo detto, con forze politiche diverse è un nostro preciso dovere se il fine è migliorare,
correggere, salvaguardare la cosa pubblica. Per questo le due mozioni dello scorso sabato sono state sottoscritte e condivise senza alcuna remora dal gruppo consiliare M5S. Ciò che non abbiamo condiviso è stato il teatrino politico di targhe, illustri ospiti e relatori che hanno raccontato quanto bravi siano loro perché fanno della condizione
femminile disastrosa una priorità (al momento giornaliera), non come noi ''soldatini tirati a molla'' che notoriamente per attirare consensi strumentalizziamo mezzi di informazione e ci lanciamo in pirotecnici eventi mondani presieduti dalle nostre star del momento.
Francamente poco aiuta la vita quotidiana di migliaia di donne ciampinesi il lungo panegirico (da primi della classe) sulle origini della festa dell'8 marzo. Le mozioni le sappiamo scrivere tutti, cari colleghi, ma è necessario dare seguito ai buoni propositi affinché ci si guadagni credibilità e fiducia. Quando gli intenti presentati non saranno più solo tali ma concreti progetti debitamente messi in atto allora ben volentieri sapremo condividere anche una giornata di celebrazioni. Perché quel giorno potremo dire, tutti, di aver veramente fatto qualcosa per le nostre concittadine.
Quelle che ancora aspettano che la compagine di governo del PD attui quanto promesso a gran voce nel Piano Nazionale Antiviolenza, promesso a gran voce da Renzi un anno fa e di cui abbiamo perso le tracce.
Finché non vedremo che un pallido riflesso locale di disattesi piani nazionali, fino ad allora, il vostro poco originale canovaccio di solidarietà mettetelo in scena da soli: i goffi, confusi, stravaganti, deboli soldatini non prendono parte alla vostra bruttissima copia di Commedia dell'Arte.

Il gruppo consigliare M5S e gli attivisti tutti

Di seguito il link al comunicato del Partito Democratico.
http://www.pdciampino.it/index.php/component/content/article/52-politica/732-m5s-spettacolarizzazione-e-mediatizzazione-della-vita-politica.html

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This page contains a single entry by Daniele De Sisti published on 12.03.15 13:28.

Per voi è una festa, per noi una lotta quotidiana: il M5S di Ciampino critica le celebrazioni della maggioranza per la festa della donna was the previous entry in this blog.

Lettera aperta di una cittadina di Ciampino: Mille e una villa. Perché costruire sull'area del Muro dei Francesi sarebbe un crimine contro l'umanità. is the next entry in this blog.

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