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30 ottobre 2014

La tutela della cittadinanza e del patrimonio pubblico nel rispetto della legalità non può essere solo intento programmatico: la ferma posizione M5S su vicende Superghino, Parco Archeologico ''Muro dei Francesi'', Granfondo Campagnolo e denuncia Polizia Municipale.

La sessione di ieri del consiglio comunale si è aperta con la presentazione di cinque interrogazioni, tre della quali a firma M5S.

La prima interrogazione, avente per oggetto la "Granfondo campagnolo", è stata esposta dal nostro portavoce Marco Bartolucci. La dovizia di dettagli, con la quale il punto è stato portato all'assemblea, ha fatto emergere le carenze di gestione dell'evento stesso riassumibili nella mancata realizzazione di un corridoio di emergenza e di un punto di guardia medica temporaneo, mancanza di coordinamento con la sala operativa e inadeguata preparazione degli uomini della protezione civile. È stato l'assessore di competenza - Perandini n.d.r - a rispondere sostenendo che quanto accaduto - ossia una città paralizzata e una madre in difficoltà - non è andato ad inficiare sulla riuscita generale dell'evento stesso.

La seconda interrogazione, sempre esposta da Bartolucci, riguarda l'annosa questione della Associazione sportiva Città di Ciampino, meglio conosciuta come Superghino. Scorrendo il testo dell'interrogazione - in cui si chiede di fare chiarezza sulle attività della polisportiva e sulle responsabilità di amministrazione degli immobili comunali - il quadro che ci viene descritto è quello di una gestione e sfruttamento esclusivo, privilegiato, del patrimonio pubblico. Le violazioni nella gestione da parte della Polisportiva in termini di abusivismo edilizio, mancanza di autorizzazioni, esercizio abusivo di attività commerciale su suolo pubblico, e la mancanza di tutela e controllo da parte dell'amministrazione di un bene che appartiene a tutta la comunità risulta inconfutabile, anche da sopralluoghi effettuati in modo volontario da cittadini. Nonostante ciò, l'amministrazione ha ritenuto che quanto riportato dal nostro portavoce non risponde alla realtà dei fatti. I controlli effettuati dalla Locale Polizia non avrebbero rilevato alcuna violazione da parte dei gestori dell'associazione stessa, e la legalità dell'attività assolutamente sotto controllo. Non c'è nulla di più inquietante - diceva Corrado Alvaro - di una società convinta che agire onestamente sia inutile. O forse sì: un'amministrazione che aveva costruito il proprio programma di governo su responsabilità della tutela del bene pubblico e della legalità ed ora fa orecchie da mercante.

Il terzo punto di interrogazione anche questa esposta da Bartolucci, riguardava la vicenda della "prova veicoli" fatta dal comando della polizia locale emersa a seguito della lettera anonima indirizzata a tutti i Consiglieri comunali, Giunta e Sindaco, nella quale un cittadino testimoniava di aver visto a cena otto agenti di polizia locale di Ciampino più il comandante (in divisa d'ordinanza con quattro mezzi di servizio al seguito) in un ristorante di Fiumicino la notte del 20/06/2014.
I consiglieri M5S - a seguito di accesso agli atti - hanno, dunque, scoperto che il comandante aveva effettivamente emesso un ordine di servizio per prova veicolo della durata di non meno di 120 km (veicolo precedentemente in riparazione per un guasto e per il quale si necessitava una prova di affidabilità) e ritenuto necessario interrogare il Sindaco per sapere se riteneva corretto questo tipo di verifica caratterizzato dall'impiego di un numero così alto di agenti fuori dal territorio comunale di competenza quando sarebbe stato meno oneroso rivolgersi ad un meccanico oppure utilizzare, sotto sorveglianza, il veicolo per pattugliare le strade di Ciampino. Diversi consiglieri di maggioranza - che tra l'altro dichiaravano di non aver mai ricevuto copia della lettera anonima - hanno ritenuto l'interrogazione quasi a carattere accusatorio nei confronti del comandante. Il Sindaco ha risposto - e giustificato l'accaduto - focalizzando l'attenzione sulla dichiarazione del comandante stesso, il quale affermava che gli agenti essendo fuori l'orario di servizio non avevano neppure percepito alcun indennizzo per tale servizio. Sappiamo, tuttavia, che sostenuto dal comandante non è vero avendo verificato le timbrature di tutti gli agenti e l'ordine di servizio. In breve: otto agenti più il comandante a Fiumicino, in un ristorante a cena, con quattro mezzi di servizio per provare l'affidabilità di un veicolo. E indennizzo coperto. In una città in cui non fioriscono aiuole curate ma discariche abusive, dove il degrado da vandalismo nei parchi è pratica
comune ci aspetteremmo un servizio di vigilanza della polizia locale impiegato coscientemente in ben altro modo.

E le anomalie non finiscono certo qui. All'ordine del giorno, la presentazione di un'interessante mozione da parte di SEL sull'Istituzione di un parco pubblico e Culturale nella zona conosciuta con la denominazione di "Muro dei Francesi".
Con questa mozione, presentata dai consiglieri Abbondati, Perinelli ed Aletras, si chiede formalmente al Sindaco e alla giunta tutta di impegnarsi affinché venga istituito un parco archeologico in un'area ben nota alla comunità ciampinese e internazionale per il suo grande valore storico artistico e culturale.
L'area situata nel comune di Ciampino, tra la via dei Laghi, via del Sassone e via dell'Ospedaletto, è delimitata da una cinta muraria con un portale barocco del '600 che segna i confini di quella che fu la Tenuta Colonna, dove sorgono anche la chiesa seicentesca "Chiesuola" risalente al 1600 circa e due casali "della Marcandreola", sempre seicenteschi e costruiti su strutture murarie di epoca romana (tutelati con D.M. 12/4/2006 ribadito col vincolo del 20/11/2013) nonché due rigogliosi uliveti secolari di notevole interesse botanico.
Nel corso delle ultime indagini archeologiche preventive alla realizzazione del piano di zona a edilizia economica e popolare (ex legge 18 aprile 1962 n. 167), sono stati, inoltre, rinvenuti i ricchi ambienti di una grande villa attribuita a Marco Valerio Messalla Corvino (64 a.C. - 8 d.C.) all'interno della quale è stata fatta un'ulteriore scoperta di una parte del prezioso gruppo scultoreo riferibile al mito di Niobe confermando definitivamente l'eccezionalità del sito tanto da essere inserito, nell'ottobre del 2013, nella lista "Watch" del World Monuments Fund, e precisamente tra i 67 siti culturali del mondo a rischio di degrado e da salvaguardare per le generazioni future.
Purtroppo questo meraviglioso luogo è diventato oggetto di vicende a dir poco incredibili, che si succedono senza soluzione di continuità ormai da anni, durante i quali l'amministrazione comunale non solo non ha attuato una politica di salvaguardia e valorizzazione del luogo (lasciato, invece, nell'incuria più colpevole) ma ha pensato bene di cambiare la destinazione d'uso del suddetto territorio da agricolo - e quindi non edificabile - a edificabile dando il via al progetto di costruzione di un blocco immobiliare di 65.000 metri cubi costituito da una decina di palazzine, deciso dal Comune di Ciampino con una variante al piano regolatore del 2006, nella quale viene confermata l'intenzione di far sorgere nell'area un quartiere di edilizia popolare nonostante le prescrizioni fissate dalla Soprintendenza già nel 2002. E nonostante un territorio che ha la densità abitativa tra le più alte d'Italia. L'emergenza non è abitativa ma archeologica, artistica, culturale e i signori dei consorzi, i costruttori che hanno poggiato secchio e cazzuola sulle scrivanie comunali sono chiamati a fare un passo indietro.
Premesso tutto ciò e ribadendo che il MoVimento 5 Stelle appoggerà sempre le buone iniziative a prescindere da chi le propone, con questa mozione parte della maggioranza richiede l'impegno da parte della giunta e del sindaco affinché venga elaborato uno studio di fattibilità del Parco archeologico e culturale nella zona di "Muro dei Francesi". E fin qui siamo tutti d'accordo in quanto il MoVimento 5 stelle è assolutamente favorevole alla creazione del parco, tanto che in data 16 ottobre scorso, la Portavoce Senatrice del M5S Michela Montevecchi presenta un'interrogazione indirizzata al Ministero dei Beni Culturali, elaborata con i portavoce M5S di Ciampino, con la quale si chiede al Ministero di intervenire, per il tramite della Direzione Regionale per i beni culturali e Paesaggistici del Lazio e della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, per estendere il vincolo su tutta l'area, la delocalizzazione dei piani di zona , la salvaguardia e la valorizzazione dell'area e l'avvio di una collaborazione con il World Monuments Fund.
Nella mozione presentata oggi da SEL non è però specificato che, in ragione del valore intrinseco dell'area in questione, non sarà permessa l'edificazione dell'area cosi come non viene preso nessun impegno per la delocalizzazione dei piani di zona. Vogliamo ricordare che oltretutto il Comune di Ciampino ha fatto ricorso al T.A.R. (Tribunale Amministrativo Regionale) del Lazio per l'annullamento del vincolo di salvaguardia la cui sentenza è attesa per oggi 30 ottobre 2014. Abbiamo ritenuto quindi imperfetta tale mozione in quanto sono state respinte le modifiche da noi richieste e che per noi sono imprescindibili. Abbiamo inoltre ritenuto che un argomento di tale portata non possa essere vagamente e frettolosamente affrontato in sede di Consiglio senza prima essere discusso e approfondito nella Commissione tecnico-urbanistica.

In tutta questa vicenda ci sono sorti molti dubbi: perché presentare questa mozione il
giorno prima della sentenza del T.A.R. (al quale l'amministrazione si riappellerà certamente qualora non accogliesse la richiesta di annullamento del vincolo) e perché la Consigliera Perinelli che all'epoca delle approvazioni delle varianti ai piani di zona era assessore all'urbanistica - e che quindi almeno politicamente è responsabile di tutte queste vicende che si sono succedute - ora si prodiga per la salvaguardia di questo sito? E poi vorremmo chiedere al consigliere Abbondati: qual è l'idea di parco archeologico che si vuole creare, cosa che non si evince nel testo della mozione? Un parco che di fatto sia un cortile di abbellimento per palazzine private o un parco che sia patrimonio archeologico e paesaggistico di rilevanza mondiale fruibile a tutti i cittadini ciampinesi?

Qualcosa, converrete con noi, non funziona: dopo il governo nazionale che scende in piazza per manifestare contro se stesso, una maggioranza locale che presenta mozioni per tutelarsi da se stessa....La disamina di questi meccanismi diventerebbe sempre più avvincente se si limitasse a rappresentare un sistema politico in implosione; purtroppo, invece non è che la manifestazione di un nuovo (dis)equilibrio di interessi che attraversano destra e sinistra senza alcuna velleità ideologica e, nel nostro caso, verso il fine ultimo della speculazione edilizia a totale sfavore del nostro territorio .
I consiglieri portavoce Bartolucci, Checchi, De Sisti, e gli attivisti CM5S

Venerdì 07 Novembre 2014 si riunirà pubblicamente la commissione tecnica urbanistica alle ore 8:30 presso la sala riunioni della palazzina C Piano primo con il seguente odg:

1. proposta di modifica art. 15 NTA PIANI DI LOTTIZZAZIONE CONVENZIONATA;
2. Introduzione nelle NTA del bonus domus ambientale;
3. discussione sulla proposta di piano integrato in sottozona G4;
4. 'Via Superga' - Presa d'atto acquisizione immobile al patrimonio comunale e affidamento impianto;
5. Varie ed eventuali.

Le commissioni sono aperte al pubblico (art. 38 comma 7 T.U.E.L e art.10 comma 2 reg. CC)


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Marco Bartolucci bartolucci.portavocem5s@gmail.com
Marilena Checchi checchi.portavocem5s@gmail.com
Daniele De Sisti desisti.portavocem5s@gmail.com

21 ottobre 2014
È con grande soddisfazione che i consiglieri portavoce M5S al Comune di Ciampino informano tutti i cittadini che in data 21 ottobre è stata depositata al Senato una interrogazione parlamentare a firma Michela Montevecchi, portavoce M5S in Commissione Cultura e Istruzione al Senato della Repubblica, sulla questione dell'area denominata Muro dei Francesi, colpevolmente inserita nel Piano di Zona 167 che, ricordiamo, essere stato approvato con tanto di varianti dal Comune di Ciampino senza chiedere il parere paesaggistico alla soprintendenza competente.
Presentando questa interrogazione, il MoVimento 5 Stelle ha formalmente chiesto al Ministero - nei limiti delle proprie attribuzioni e tramite la Direzione Regionale per i beni culturali e Paesaggistici del Lazio e della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici - che venga avviato un percorso prima di messa in sicurezza delle ricchezze presenti e poi di realizzazione di un Parco Pubblico di interesse internazionale in collaborazione con il World Monuments Fund che ha riconosciuto da tempo l'enorme valore culturale, storico-artistico e paesaggistico che il sito, nella sua integrità, esprime e il pericolo che stiamo correndo inserendolo nella lista "Watch", precisamente tra i 67 siti culturali del mondo a rischio di degrado e da salvaguardare per le generazioni future.
I cittadini non hanno voluto aspettare inermi il 30 ottobre - giorno in cui il T.A.R. si pronuncerà sulla richiesta di annullamento richiesto dal Comune di Ciampino del vincolo posto sulla zona - lo dimostra questa azione portata avanti di concerto dai portavoce M5S locali e nazionali così come le numerose iniziative di comuni cittadini e dell'associazione Ciampino Bene Comune che da anni strenuamente si sta battendo per la tutela di una vera e propria perla monumentale e paesaggistica.
Da un Ministro di una Repubblica che ''tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione (art. 9 della Costituzione italiana)" e da un Comune che ''promuove tutte le iniziative necessarie alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale del proprio territorio (art. 4 Statuto Comune Ciampino)", tutti i cittadini - a partire da quelli di Ciampino - devono pretendere l'impegno a tutela di un sito da considerare universale per la sua importanza e, pertanto, non privilegio di pochi ma bene comune.

Siamo fieri di poter dare un contributo per la tutela del nostro patrimonio cittadino e, ringraziando la nostra portavoce Michela Montevecchi e gli attivisti che supportano il suo lavoro, facciamo nostre le parole che Armstrong regalò a tutto il mondo dalla luna: ''un piccolo passo per un uomo, ma un balzo da gigante per l'umanità''.
La differenza è una sola: noi non pretendiamo la luna; vogliamo solo tutelare i nostri beni e sapere di vivere in una società giusta dove la grazia dell'arte e della natura possono ancora vincere contro il cemento.
I portavoce M5S M. Bartolucci, M. Checchi, D. De Sisti e gli attivisti M5S tutti

17 ottobre 2014


Come saprete, ogni anno in occasione della dichiarazione dei redditi, il contribuente italiano - quindi ogni ciampinese - può effettuare una scelta in merito alla destinazione dell'8 per mille del gettito IRPEF.

Da quest'anno, grazie a un emendamento del Movimento 5 Stelle alla Legge di Stabilità 2014 (L. 27 dicembre 2013 n. 147), lo Stato potrà destinare il proprio 8 per mille, oltre che ad «interventi straordinari per la fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali», anche per «ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica».

Lo scorso luglio i nostri portavoce hanno presentato una mozione affinché anche il nostro comune si attivasse per chiedere di aderire a questo fondo.

Di fatto, la mozione è stata calendarizzata solo in occasione dell'ultimo consiglio comunale tenutosi lo scorso 9 ottobre e - a seguito di alcuni emendamenti - approvata ottenendo dall'amministrazione l'impegno all'adesione a questa proposta attraverso la preparazione di un dossier dettagliato sullo stato dei nostri edifici scolastici.

A patire uno stato di incuria, purtroppo, non sono solo i plessi scolastici ma, in generale, le aree pubbliche della nostra cittadina; per questo il M5S ha presentato durante l'ultimo consiglio anche una mozione sul decoro urbano, che intende consolidare a livello istituzionale le numerose iniziative di pulizia che si susseguono a cadenza ormai regolare ad opera di tutti gli attivisti CM5S in varie aree pubbliche.

Saprete che la maggioranza ha fatto del decoro urbano un cavallo di battaglia programmatico e, anche se i frutti di questo impegno ancora fatichiamo a vederli, eravamo certi che Sindaco e consiglieri non avrebbero avuto difficoltà a convenire con l'opposizione sulla necessità di attuare misure serie per la riqualificazione del nostro territorio.

Il rispetto del proprio ambiente va preteso da ogni singolo cittadino - e riteniamo dunque fondamentale un'opera di educazione civica che informi e aiuti la cittadinanza in tal senso - ma è compito istituzionale dell'amministrazione portare questo comune ad un livello di eccellenza per il decoro urbano che lo faccia diventare un esempio per tutti. A tal fine, si è chiesto di istituire - con assegnazione tra il personale comunale esistente - la figura del Responsabile del Decoro Urbano che avrebbe la funzione di recepire le segnalazioni dei cittadini e predisporre e coordinare le azioni appropriate. SI è chiesto, inoltre, di aderire al progetto, completamente gratuito, definito come "Decoro Urbano", un social network che permette il dialogo diretto dei cittadini con l'amministrazione permettendo di inviare segnalazioni in merito a rifiuti, dissesto stradale, aree verdi, incuria, segnaletica e affissioni abusive. Possiamo tutti cominciare a familiarizzare con questo strumento partecipativo visitando il sito http://www.decorourbano.org/)

Mozione M5S decoro urbano approvata all'unanimità.

Dobbiamo tutti aver ben chiaro che questo mondo non ci è stato donato dai nostri padri ma lo abbiamo preso in prestito dai nostri figli. Per loro abbiamo il dovere assoluto di organizzare una società migliore. Noi ci stiamo provando e il meglio deve ancora venire.

A riveder le stelle (da un parco pulito o da un tetto messo in sicurezza di qualche scuola ciampinese)!

I consiglieri portavoce

M. Bartolucci
M. Checchi
D. De Sisti

Link correlati:
Decreto 8x1000
8x1000/EmendamentoM5S
LEGGE 27 dicembre 2013, n. 147

Alla faccia della coerenza. Tanto tempo fa essere di sinistra, significava essere dalla parte del popolo, dalla parte dei lavoratori. Appunto, tanto tempo fa! Nell'ultimo consiglio comunale, tenutosi il giorno 9 ottobre, il consigliere Abbondati (eletto nella lista SEL-tutta un'altra storia) ha presentato un ordine del giorno riguardante il Job act e riduzione delle tutele dei lavoratori. Un ordine del giorno che doveva - usiamo giustamente il condizionale - essere approvato all'unanimità dall'assemblea, visto il tema trattato. E invece? A favore l'ordine del giorno solo il Movimento 5 stelle e il PSI hanno votato la proposta. Compatto, invece, ha votato contro tutto il PD! Contrari nel metodo - qualcuno si giustificherà poi - non nel merito! Quale metodo può essere ostativo, alla mancata approvazione di un argomento tanto caro alla sinistra stessa? La tutela dei lavoratori non può essere discriminata dal "metodo", anzi, deve essere trattata nel "merito" senza se e senza ma! Il nodo della questione era la presa di posizione del governo Renzi di imporre l'ennesima fiducia, impedendo di fatto la possibilità di discutere il disegno di Legge, sia alle opposizioni che alla maggioranza stessa, metodo per altro non previsto dalla Costituzione. Come, giustamente, dichiarato dal consigliere Abbondati, "ogni rappresentante eletto dai cittadini nelle istituzioni, ha l'obbligo di tutelare la difesa della Costituzione". Tutti i portavoce del Movimento 5 Stelle, anche loro a qualsiasi livello, hanno ben presente quali sono i principi fondanti della Carta Costituzionale. L'articolo 1 recita: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro", ed aggiungerei sulla dignità del lavoratore. Evidentemente i padri costituenti, oltre settanta anni fa, non avevano previsto tutto ciò. Oggi è tutta un'altra cosa. A futura memoria!

Lo Staff CM5S


A fondo della GRANFONDO: M5S interroga il Sindaco Terzulli su organizzazione viabilità in occasione della gara ciclistica.

Ciampino 14 ottobre 2014

A seguito di numerose segnalazioni da parte dei cittadini di Ciampino sui disagi provocati dalla (dis)organizzazione della ''3° Edizione della Granfondo Campagnolo di Roma e Pedalata Ecologica'' - gara ciclistica che ha interessato anche la nostra cittadina - ci è sembrato doveroso, come portavoce all'opposizione, protocollare una richiesta di interrogazione urgente con risposta scritta al Sindaco Terzulli per fare chiarezza su quanto accaduto.
Attraverso i social network e la stampa locale, molti cittadini hanno lamentato un'organizzazione approssimativa di una manifestazione sportiva che avrebbe potuto, invece, regalare una giornata non solo all'insegna dello sport all'aria aperta ma anche un esempio di mobilità alternativa. Sfortunatamente le esperienze di molti cittadini e degli operatori chiamati a gestire la situazione come protezione civile e polizia municipale, raccontano tutta un'altra storia di disagio, malcontento e rabbia tra difficoltà nel raggiungere il posto di lavoro fino alla disavventura (per fortuna risoltasi senza gravi conseguenze) della mamma impossibilitata a raggiungere un punto di pronto soccorso per verificare le condizioni di salute sospette del figlio.
Sembra evidente, dunque, l'inadeguatezza delle misure adottate nell'ordinanza dell'ufficio viabilità -circoscritte alla sola modifica della segnaletica stradale per permettere lo svolgimento della manifestazione - sulle quali chiediamo di fare chiarezza ma la giornata di domenica solleva o meglio rilancia diverse problematiche irrisolte del nostro territorio: quelle della viabilità e della mobilità, della sicurezza stradale (non scordiamoci che la scriteriata gestione del traffico veicolare ha messo a rischio anche i ciclisti della gara) e soprattutto quella sempre aperta e estremamente delicata della mancanza di un punto di primo soccorso sul nostro territorio comunale. Sperando in una disamina attenta e costruttiva dell'accaduto che possa essere anche occasione per riportare all'attenzione dell'amministrazione le carenze nei servizi che (non) offriamo ai cittadini, rimaniamo in attesa della risposta del Sindaco Terzulli alla nostra interrogazione.
I consiglieri portavoce M5S

M. Bartolucci, M. Checchi, D. De Sisti

Link correlati: http://osservatorelaziale.it/index.asp?art=12332

InterrogazioneM5S_GRANFONDO.pdf

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