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Il gruppo consigliare M5S risponde alla maggioranza: ''Quando l'assenteismo si cerca di giustificarlo''
Ciampino, 13 settembre 2014
Il MoVimento 5 Stelle di Ciampino con i suoi portavoce e gli attivisti tutti rispondono al comunicato di Partito Democratico, La Città che Vorrei, Ciampino Guarda Avanti, pubblicato sulla testata locale de ''Il Mamilio'', in data 13 settembre 2014. Per chiarezza di intenti e di comunicazione, vorremmo anzitutto aggiungere che questo scambio rientra in una discussione ben nota relativa al ristorante abusivo, il ''Superghino'' e al contenzioso legale che coinvolge il Comune di Ciampino. Dettaglio, questo, che gli autori del comunicato a cui rispondiamo sembrano aver dimenticato di citare come vero fulcro della questione (oltre che della richiesta di riunione della commissione che tanta indignazione ha suscitato).
La maggioranza si dice sorpresa dalla nostra incompetenza che mette a serio rischio i presupposti per una sana collaborazione. Anche noi speravamo potessero emergere questi presupposti del "nuovo", di una gestione costruttiva e pulita della cosa pubblica, soprattutto dopo aver constatato come questa avesse fatto ''proprie'' diverse proposte partite da interrogazioni e mozioni a firma M5S (una su tutte, la questione PRINT Xa2). Eppure ci siamo sbagliati, peccando così non di incompetenza ma di inesperienza immaginando che la parte più nutrita dei rappresentati di questa città sentisse la nostra stessa urgenza rispetto alla discussione di temi tanto caldi.
Il cittadino Bartolucci - a cui si contesta una gestione in ''autonomia'' della commissione - ha inoltrato una Proposta di Delibera per l'esercizio dell'autotutela nei confronti delle DIA (Gen, n. 41645/2011 e Prot. Gen. n. 18541/2012) e non certo un'imposizione, come definita dai colleghi di maggioranza: proposta notificata, peraltro, come da copione anche al Sindaco Terzulli, che i colleghi del Partito Democratico, La Città che Vorrei, Ciampino Guarda Avanti, dichiarano invece all'oscuro della convocazione.
Dunque una ''proposta'' di esercizio di autotutela - e non imposizione - che nel nostro modo di intendere la politica si traduce con discussione, valutazione, per trovare un'alternativa ad un esborso mostruoso di denaro pubblico di cui, ancora una volta sarà il cittadino a farsi carico. Non è affatto incoraggiante che i signori della giustizia economica si scandalizzino per qualche gettone di presenza (33 Euro lordi per ogni commissario) a fronte dei 2,5 milioni di Euro per le spese della causa in essere e altri 53 mila euro circa di spese legali dovuti alla mancata risposta alla DIA da parte dell'ufficio urbanistica. Chi sta cercando l'articolo d'effetto? il M5S che fino a ieri erano lo spauracchio della stampa ed oggi improvvisamente alleati, o una maggioranza che si giustifica e si nasconde (ancora una volta) dietro qualche centinaia di euro da risparmiare? Sempre per onore di cronaca, la foto dell'articolo è stata scattata dalla portavoce M5S Marilena Checchi presente in commissione senza nessuna velleità di percepire il gettone di presenza (dal momento che non ne fa parte) ma al solo scopo di seguire da vicino la discussione su un complesso contenzioso che riguarda ogni singolo cittadino di questo Comune.
Bisognerebbe ricordare a tutti i membri della commissione e ad ogni singolo rappresentante della maggioranza che le commissioni permanenti hanno ragione di esistere come strumenti funzionali al lavoro del consiglio: non parteciparvi non vuol dire risparmiare, significa rallentare i lavori dell'amministrazione tutta. Alla luce di quanto si evince, non sembra Bartolucci a peccare di autoreferenzialità e ad aver fallito nel ruolo che un commissario è chiamato a ricoprire quanto i signori che non si sono presentati ad adempiere al proprio compito macchiarsi della colpa di disattendere l'impegno preso con i cittadini, quello di occuparsi con la massima serietà del nostro territorio, nel rispetto della legalità e del buon senso.
Non è che il nostro portavoce " (...) dovrebbe sapere che presiedere un'istituzione significa rispettarne la funzione e garantirne il regolare svolgimento in tutti i suoi aspetti (...) ": Bartolucci conosce perfettamente il valore del suo ruolo, prima come cittadino, poi come portavoce e non in ultimo come presidente di commissione di cui conosce altrettanto bene le regole. Lasciateci, dunque, sottolineare, che non vi è nessuna mancanza o trasgressione nell'invito a cittadini e stampa a seguire la seduta del prossimo lunedì poiché l'articolo 10, comma 2, del regolamento prevede che "Le sedute delle Commissioni, quando il Presidente lo specifichi nell'invito o a richiesta di un terzo dei Commissari, possono essere pubbliche e, in tal caso, ai lavori possono assistere i cittadini ed i rappresentanti degli organi di informazione. Proposta e non imposizione".
Stiamo parlando del nostro territorio, dei nostri soldi, delle nostre risorse e della tutela generale dei cittadini da abusi di ogni genere anche quello sull'applicabilità di un regolamento che ci vuole attori protagonisti non spettatori paganti.
E la domanda, a questo punto, sorge spontanea: siamo noi gli incompetenti?!?
I Portavoce M5S Marco Bartolucci, Marilena Checchi, Daniele De Sisti

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Dopo la prima entusiasmante tappa ciampinese dello scorso settembre, gli attivisti del CM5S e nostri consiglieri portavoce stanno lavorando per presentarvi un nuovo appuntamento del MuoVi@moci Tour il prossimo 20 settembre dalle 10:00 alle 20:30 a Parco Aldo Moro, Ciampino, incentrato su ''la cultura del cambiamento''.
Essere dentro le istituzioni, finalmente, con i nostri tre portavoce non ha cambiato il nostro modo di fare politica, dal basso, con le gente e per la gente. Poter contare su un filo diretto con l'amministrazione attraverso Marco, Marilena e Daniele e forti della partecipazione che rimane il nostro punto fermo, rende oggi ancora più realizzabile il nostro obiettivo che è quello costruire, tutti insieme, una città migliore, a misura di cittadino.
La giornata del 20 settembre è stata pensata proprio per riflettere insieme su quante alternative abbiamo per migliorare la qualità della nostra vita abbracciando tematiche che spaziano dall'arte alla riqualificazione e riappropriazione degli spazi urbani, dalla salvaguardia dell'ambiente e della salute ai servizi al cittadino, dalla valorizzazione di risorse artistiche alla tutela dei nostri amici animali, dalla lotta allo sfruttamento mafioso e criminale del territorio alla gestione dei rifiuti.
Per realizzare questo modello di città che vorremmo, un cambio di atteggiamento culturale è fondamentale ed è il motivo per cui abbiamo riassunto le attività della giornata sotto il concetto generale di ''cultura del cambiamento''. Partendo da questo concetto e insieme all'esperienza delle associazioni già attive sul territorio - e che numerose hanno aderito alla manifestazione - puntiamo a coinvolgere i cittadini in prima persona.
Il cambiamento parte necessariamente dal nostro esempio: dal modo in cui affrontiamo la nostra quotidianità, da come ci rapportiamo con gli altri, dal nostro concetto di onestà e di rispetto, dal nostro concepire l'ambiente che ci circonda come parte di un tutto di cui anche noi facciamo parte, dal nostro modo di alimentarci, dalla voglia di crescita culturale a 360 gradi. Con l'evento del 20 settembre vorremmo cominciare a trattare alcuni dei temi che stanno a cuore a coloro che hanno scelto di condividere gli obietti del M5S per cercare di far capire che i piccoli cambiamenti di stile di vita nella quotidianità di ognuno di noi possono produrre effetti positivi a livello globale.
Un laboratorio di pittura che coinvolgerà anche i più piccoli e una mostra fotografica di artisti emergenti fungeranno da cornice estetica aprendo il passo ai gazebo informativi delle associazioni territoriali presenti. I nostri portavoce saranno a disposizione dei cittadini per un confronto diretto sui loro primi mesi di lavoro in Comune e, siccome la cultura vien anche mangiando proporremo presso il bar del parco l'assaggio di prodotti bio e piatti della cucina Vegan e vegetariana per introdurre ai temi principali su cui verteranno le attività del pomeriggio: l'alimentazione, la salute e la sostenibilità ambientale del nostro stile di vita.
Attraverso un'alimentazione sostenibile si impara a prendersi cura dell'ambiente, si difendono le economie locali e gli altri esseri viventi, si previene il rischio di patologie legate all'eccessivo consumo di alimenti di origine animale, si arricchisce laddove fino ad oggi abbiamo impoverito e sfruttato. Allevare bestiame, per esempio, comporta un enorme consumo di risorse alimentari e di acqua; favorisce consumo di suolo, deforestazione, perdita di biodiversità contribuendo per circa il 18% alle emissioni mondiali di gas serra, favorendo quindi l'inquinamento globale. È di questi giorni la notizia fornita dall'Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) sui livelli record di emissione di CO2: non mangiamoci il mondo...piuttosto curiamolo e preserviamolo, ne abbiamo uno solo!
A questo proposito, Mirko Busto, ricercatore ed esperto di sostenibilità ambientale attualmente ''in prestito'' alla Camera dei Deputati come portavoce M5S, ci illustrerà la proposta di legge presentata dal M5S sulle mense sostenibili, progetto che alcuni comuni stanno già implementando nelle loto strutture scolastiche.
Quanto mai appropriato e doveroso a pochi giorni dalla comunicazione delle imposte relative alla TARI ci è sembrato il coinvolgimento del comitato NOINC di Albano Laziale con Emiliano Bombardieri, sempre in prima linea contro la costruzione dell'inceneritore presso la discarica di Roncigliano, a due passi da tutti noi.
Come vedete la giornata è piena di attività, non serve altro che la vostra partecipazione numerosa. Un programma dettagliato verrà pubblicato quanto prima su questa pagina e su tutti i nostri canali informativi.
L'avventura del CM5S è cominciata partendo dalla volontà di ogni attivista di ripensare il proprio ruolo all'interno della comunità cittadina: un ruolo che, finalmente, fosse un ruolo attivo incentrato sulla partecipazione alla vita politica nel senso più ampio e arioso che questo concetto prevede, quello di essere protagonisti di ciò che accade intorno a noi, nelle decisioni per la gestione delle nostre risorse, del nostro tempo, dei nostri spazi.
Riprendiamoci la nostra città, facciamone un esempio di modernità sostenibile, un ambiente che con fierezza potremo lasciare a chi verrà dopo di noi, cancellando per sempre quel fardello di ''città dormitorio'' che da troppo tempo Ciampino si porta sulle spalle.
Lo Staff CM5S

Oggi pomeriggio ore 15:00 si sarebbe dovuta riunire la Commissione Tecnica Urbanistica di Ciampino.

Questo se i commissari non fossero stati colti da una forma acuta di oSTRUZZOnismo. Forse per via del clima incerto o forse per via dei 5 stelle. Fatto sta che alle 15:30 eravamo: io, presidente della commissione nonché promotore dell'ordine del giorno, il segretario di commissione e il commissario consigliere Ivan Boccali di Gente Libera. Un paio di assenti dichiarati ed un altro paio di ritardatari, anch'essi dichiarati e mai arrivati, non facevano presagire che la folta schiera di commissari (16) potesse esser colta da questa forma di influenza della cui provenienza poco o nulla si sa.

Il motivo della convocazione era invece abbastanza semplice: Cercare di mettere al riparo l'amministrazione da una richiesta di risarcimento danni milionaria. Oggetto di analisi erano le due DIA per così dire "imperfette" presentate dall'associazione sportiva dilettantistica "ASD Polisportiva Città di Ciampino" aventi per oggetto il nuovo fabbricato dell'area sportiva di via Superga, e che, presentate in assenza di titolo a costruire, hanno innescato costose controversie legali (attualmente €. 52.266) non ancora terminate. Infatti, l'autorizzazione da parte del Comune sul lotto in questione, di cui è proprietario, non è mai stata concessa. Il fatto da sottolineare e al quale porre rimedio è il mancato esercizio di autotutela da parte dell'amministrazione nei confronti delle suddette DIA (così come consigliato dal TAR). Ed era proprio questo l'argomento principale da dibattere in commissione.

Quanto avvenuto oggi è dimostrazione di un atteggiamento irresponsabile che potrebbe pregiudicare l'esito di altre controversie legali ancora in atto. Come presidente invito la cittadinanza a partecipare alla prossima convocazione della commissione come semplice auditori che si terrà Lunedì 15 pv alle ore 10.00 presso la sala riunioni del primo piano palazzina C di Largo Felice Armati, 1.

Ci auguriamo che per il prossimo lunedì i commissari godano di buona salute e che non vengano colti da qualche altro "virus".

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Oggi più che mai ci rendiamo conto di quanto Ciampino sia lontana dall'idea originaria di città giardino.
Non riusciamo, infatti, neppure a godere come cittadini di uno spazio verde - l'unico, quello di Parco Aldo Moro - che sia curato, sicuro e a portata di tutti, grandi e piccini. Molti se ne saranno accorti e agli altri suggeriamo una passeggiata per appurare quanto vi stiamo per raccontare rispetto alle condizioni pietose in cui versa il nostro parco urbano.

Forse ricorderete un articolo pubblicato sul nostro sito news.cm5s.it circa un mesa fa dove raccontavamo l'abbattimento del gazebo di legno all'interno del parco a seguito della goffa manovra di un camion utilizzato durante le operazioni di smontaggio delle infrastrutture dedicate alla festa dell'Unità. Bene, quel che rimane del gazebo è ancora lì, delimitato da qualche metro di nastro e a ''portata di infortunio'', soprattutto dei più piccoli. E a questa desolante immagine se ne aggiungono, purtroppo, molte altre di strutture pericolanti, di malfunzionamento e degrado: l'ostruzione di griglie che provocano allagamenti, il fatiscente pergolato in muratura nei pressi del bocciodromo, giochi dei bambini danneggiati senza transenne e segnali di avvertenza e pericolo, un'illuminazione insufficiente dovuta anche ad una serie di pali della luce non funzionanti, il piccolo cantiere dei bagni che non ha rispettato neppure le più semplici regole di sicurezza, la pericolante terrazza dell'ex ludoteca, senza parlare del degrado generale dovuto al solito vandalismo di pochi che rovina le giornate (e i muri) di molti.

Su questa situazione e a seguito di un esposto presentato da un cittadino attivista, il gruppo consiliare M5S ha presentato al Sindaco Terzulli un'interrogazione urgente a risposta scritta per sapere quando il suo piano di decoro si occuperà finalmente - e con che mezzi - del nostro parco, una delle aree più degradate del nostro territorio malgrado all'interno sia situato il comando dei Vigili Urbani, che ricordiamo essere preposti al controllo della stessa. Sarà, inoltre, interessante verificare chi pagherà i danni provocati al gazebo durante la Festa dell'Unità: PD o Pantalone?!

Di decoro non si può solo parlare sulla carta e nei programmi, si deve necessariamente agire ed educare alla cura del bene pubblico e, contestualmente, dimostrare che gli amministratori si occupano con lo stesso interesse e la stessa accortezza di piccole e grandi opere, anche quando il guadagno che se ne trae non è altro che l'allegria dei nostri figli e il benessere di ogni singolo cittadino.

Sarà nostra cura informarvi sulle risposte che il primo cittadino fornirà a seguito dell'interrogazione presentata dai nostri portavoce.

Lo staff CM5S

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