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Programma Scuola - Progetto Didattico

La didattica di una scuola elementare, l'insegnamento di un processo di studio e apprendimento sono alla base di una carriera scolastica completa e volta alla migliore preparazione possibile in ottica culturale, tecnica ma sopratutto umana. Uno dei punti di forza del programma è incentivare le scuole elementari di Ciampino (attraverso i Fondi Europei, le donazioni e il "riutilizzo" per quanto riguarda i supporti tecnologici) alla messa in atto di progetti scolastici che abbraccino le tecniche più innovative di insegnamento, tecniche che stanno ormai prendendo piede a livello internazionale (es. Khan Academy, Harvard University) e strettamente legate all'Agenda Digitale (pg. 16 del programma).
I progetti che vogliamo proporre, basati sull'e-learning e sulla Flipped Classroom o Flipped Teaching (Classe/insegnamento capovolto), nascono dalla necessità di saper vivere in questa "era informatizzata" con cognizione di causa, offrendo a supporto gli strumenti adatti all'accrescimento delle potenzialità didattiche che la scuola offre e che lo studente deve necessariamente avere a disposizione. Per spiegare al meglio di cosa si tratta e le potenzialità di un discorso tale, portiamo come esempio la relazione di un progetto del maestro elementare
Fabio Ardolino, svoltosi presso l'Istituto Comprensivo San Nilo di Grottaferrata e che verrà presentato nei prossimi giorni in un workshop della Terza Università di Roma.


FLIPPED CLASS

All' interno della nostra scuola abbiamo creato un corso che sfrutta la metodologia didattica che prevede un rovesciamento dell'insegnamento tradizionale.
Ai bambini vengono forniti dei video, di massimo 10 minuti, su di uno specifico argomento. Questi video rappresentano la lezione che i bambini devono ascoltare. Questo permette agli alunni di gestire il proprio apprendimento in maniera autonoma,
mandando indietro i passaggi che non sono chiari per riascoltarli e mettendo pausa qualora siano stanchi. In aula si svolge solo lavoro laboratoriale sull'argomento del video, mettendo in pratica quello che gli studenti hanno ascoltato. Dopo un primo momento
in cui il docente risponde ai dubbi e alle domande sul video si passa al lavoro pratico, gestito con la modalità del cooperative learning.
Infatti in classe si è liberi di dedicare la quasi totalità del tempo allo svolgimento di attività pratiche, che facciano interiorizzare al meglio il contenuto espresso nei video, usando l'insegnante come facilitatore del compito. Lavorando con il cooperative learning i gruppi avranno una forte interdipendenza e si verranno a creare dinamiche virtuose di gestione del gruppo che accresceranno la motivazione intrinseca all'apprendimento.
Inoltre sarà possibile curare in maniera scrupolosa il processo metacognitivo del bambino, facendo in modo che ogni fase del lavoro sia compresa e interiorizzata e che l'alunno apprenda in maniera cosciente. Sfruttando questa metodologia si facilitano notevolmente gli alunni con dsa e adhd, in quanto potranno gestire il tempo, le proprie pause e i propri periodi di attenzione durante la visione seguendo il ritmo di apprendimento di ognuno .
In classe invece si potrà strutturare un lavoro attivo e pieno di stimoli; lavorando in gruppo si compenseranno le difficoltà e verranno evidenziati i punti di forza.
Nello specifico la sperimentazione riguarda una classe quinta che sta portando avanti un lavoro sulla poesia del romanticismo.

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This page contains a single entry by Marco Antonio Sergi published on 16.04.14 12:51.

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